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La tirannia della farfalla
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Schätzing, Frank

La tirannia della farfalla

Casa Editrice Nord, 25/10/2018

Abstract: DOPO IL QUINTO GIORNO E IL DIAVOLO NELLA CATTEDRALE,IL GRANDE RITORNO DI UN AUTORE DA 10 MILIONI DI COPIE"Schätzing ha dimostrato ancora una volta di avere l'istinto giusto per le tematiche più attuali. "Rheinische Post"Come già nel suo più grande successo, "Il quinto giorno", Schätzing ancora una volta tocca i nervi scoperti del nostro tempo. "Der Tagesspiegel"In questo nuovo thriller una catastrofe incombe: non vi riveleremo altro. A parte che è il miglior romanzo di Schätzing. "FocusSudan del Sud. È la stagione delle piogge: strade impraticabili, fiumi di fango, vento che spezza gli alberi. Ed è la stagione della guerra: ogni giorno i miliziani conquistano nuovi territori, massacrando uomini, donne e bambini. Ma non oggi. Oggi non piove, l'aria è immobile e la nebbia copre la foresta come un sudario. E, oggi, l'unità guidata dal maggiore Agok è pronta ad attaccare. Poi una vibrazione rompe il silenzio. È come la somma di migliaia di presenze, un muro di suono in movimento. Agok non vede nulla, finché qualcosa non si conficca nel tronco del baobab accanto al suo viso. Qualcosa che lo guarda. Ed è la fine.Sierra County, California. Non è stato un incidente. Di questo lo sceriffo Luther Opoku è certo. L'auto abbandonata contro un albero, le impronte di un uomo sul terreno, il cadavere della donna nel crepaccio: tutto indica che si è trattato di un omicidio. La vittima lavorava lì vicino, nell'inquietante, inaccessibile centro di ricerca di proprietà della Nordvisk, un gigante dell'innovazione tecnologica. Incastrata tra i sedili della macchina, poi, Luther scova una chiavetta USB, da cui riesce a recuperare alcuni video. In uno si vede un hangar enorme, attraversato da quello che sembra un ponte sospeso nel nulla. L'intuito suggerisce a Luther che lì si devono concentrare le indagini. Ma attraversare quel ponte significherà inoltrarsi in un autentico labirinto e accettare una sfida all'esistenza dell'umanità come noi la conosciamo…Dopo averci portato nelle profondità degli oceani col Quinto giorno e oltre i confini della Terra con Limit, Frank Schätzing ci conduce là dove le nostre migliori intenzioni precipitano nell'inferno dell'ambizione più sfrenata, mostrandoci le conseguenze più devastanti e imprevedibili del nostro ingegno.

Il tuo cervello è una macchina del tempo
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Buonomano, Dean - Griseri, Enrico

Il tuo cervello è una macchina del tempo

Bollati Boringhieri, 27/09/2018

Abstract: "Apparentemente elastico e forse illusorio, il tempo è un enigma sia per i fisici che per i neuroscienziati. Dean Buonomano getta un ponte tra i due campi, maneggiando teorie e ricerche all'avanguardia mentre si confronta con la discrepanza tra il tempo fisico e quello "percepito". Il risultato è immensamente coinvolgente. "Nature""Apparentemente elastico e forse illusorio, il tempo è un enigma sia per i fisici che per i neuroscienziati. Dean Buonomano getta un ponte tra i due campi, maneggiando teorie e ricerche all'avanguardia mentre si confronta con la discrepanza tra il tempo fisico e quello "percepito". Il risultato è immensamente coinvolgente". ""Nature""Buonomano si impegna coraggiosamente per realizzare ciò che sant'Agostino non ha osato fare: spiegare il tempo nelle sue infinite varietà. ""The Wall Street Journal""Buonomano si impegna coraggiosamente per realizzare ciò che sant'Agostino non ha osato fare: spiegare il tempo nelle sue infinite varietà". ""The Wall Street Journal"Secondo Dean Buonomano, ricercatore che ha posto al centro dei suoi studi il rapporto tra natura del tempo e neurobiologia, il cervello umano è un sistema complesso che non solo è in grado di percepire il tempo ma addirittura lo crea; costruisce il nostro senso del flusso cronologico e consente simulazioni mentali di eventi futuri e passati. Queste funzioni sono essenziali non solo per la nostra vita quotidiana, ma per l'evoluzione stessa della specie: senza la capacità di "predire" il futuro, l'umanità non avrebbe mai fabbricato utensili o inventato l'agricoltura.Con uno stile accattivante, combinando elementi di biologia evoluzionistica, fisica e filosofia, Il tuo cervello è una macchina del tempo illumina concetti come il tempo soggettivo, lo spaziotempo e la relatività, fino a domandare infine: il passato, il presente e il futuro sono tutti ugualmente reali? La nostra percezione dello scorrere del tempo è un'illusione? Esiste il libero arbitrio, o il futuro è predeterminato?Lungo il percorso Buonomano svelerà tanto l'affascinante architettura del cervello umano quanto le intricate vicende del tempo stesso in un lavoro virtuosistico che ci porterà a una realizzazione sorprendente: sì, il nostro cervello è proprio una macchina del tempo.

La canzone di Orfeo
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Almond, David

La canzone di Orfeo

Salani Editore, 27/09/2018

Abstract: "I libri di David Almond sono creature strane, sconvolgenti e selvagge. Liberi dalle gabbie dei libri per ragazzi, vanno oltre ogni classificazione"The Guardian"Questo romanzo racconta una delle storie più antiche e più amate di tutti i tempi, una storia di amore e morte, di buio e di luce, di speranza e di disperazione. È una tragedia che trabocca di gioia. È una storia che ci racconta l'amore e il desiderio, ci dice il perché della poesia e della sua bellezza, della musica, del canto, e dell'ineluttabilità del destino."David Almond"Uno scrittore che ha l'intensità visionaria di William Blake. La scrittura di Almond penetra nel sangue come un filtro magico, tanto da non riuscire a immaginare di leggere nient'altro."The TimesClaire adora la sua amica Ella. Sono inseparabili da quando giocavano insieme da piccole e da allora Claire protegge la sua dolce, svagata bellezza. Ora condividono con i loro amici i sogni di libertà e invincibilità che solo a diciassette anni si possono avere. Durante una gita sulle spiagge del Northumberland, Claire e i suoi amici sfidano la notte alle fiamme di un falò, dormono nelle tende e si risvegliano al canto di uno sconosciuto, comparso dal nulla. Il suo nome è Orpheus: chi lo ascolta si perde nella sua musica, rapito da un incanto antico e nuovissimo. Ed Ella ne sarà rapita più di tutti, così tanto che Claire non sa se esserne felice o preoccupata. Ma Ella e Orpheus non possono sfuggire al loro amore, è come se lo aspettassero da sempre. Un romanzo che è come un canto, il racconto di una grande amicizia e di un primo amore, dell'irrefrenabile vitalità e dell'immensa fragilità a cui espongono. Una riscrittura sorprendente del mito di Orfeo ed Euridice, un inno alla gioventù avventata, all'amore totalizzante e alla vita senza paure, nello stile lirico e visionario di Almond.

1791 -  Mozart e il violino di Lucifero
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Livermore, Davide - Mogliasso, Rosa

1791 - Mozart e il violino di Lucifero

Salani Editore, 11/10/2018

Abstract: UNA PROFEZIA, UN BAMBINO PREDESTINATO, DUE SOCIETÀ SEGRETE, PERSONAGGI STORICI E IMMAGINARI, UNA MUSICA FATALE…Si può indagare su un violino come s'indagherebbe su un delitto? Si possono utilizzare i frammenti di un prezioso strumento accidentalmente stritolato tra le porte automatiche di un teatro come indizi di un crimine che trova le sue radici nel passato e solo nel presente può essere svelato? Il bisogno di conoscere la verità porterà il maestro Flavio Tondi, virtuoso del violino, uomo serio e metodico, ma dalla vita agitata da donne fatali e ricorrenti, ad a­ffrontare una ricerca che lo condurrà in bucolici cottage della campagna inglese, fatiscenti palazzi parigini e, infine, sul podio del teatro di Astana in Kazakistan, dove la sua ossessione troverà pace e pace potrà donare non a lui solo, ma a tutta l'umanità. Un thriller storico che partendo da uno sperduto monastero secentesco si sviluppa fino ai giorni nostri, una storia fantastica, a briglia sciolta, temperata dallo sforzo di aderire ad accadimenti reali, a personaggi esistiti: conti, marchesi, principi illuminati, ma anche contadini spezzati dalla miseria, barbieri eviratori, giovani puttanelle spregiudicate, tutti rivisitati in chiave bizzarra e spesso spietata, tanto quanto spietate sono state le loro vite. Su tutti, la lancinante umanità di Venanzio Rauzzini, l'unica voce di castrato amata da Mozart. Sul confine tra storia e fantasia, un travolgente esordio narrativo per il duo Livermore & Mogliasso, cui fanno da contrappunto le illustrazioni di Francesco Calcagnini, uno dei più grandi scenografi italiani.

Casa materna
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Morazzoni, Marta

Casa materna

Guanda, 13/09/2018

Abstract: Vincitrice del premio Fondazione Il Campiello 2018Una volta all'anno, ogni anno, Haakon D. lascia il suo lavoro ad Amburgo per approdare sulle rive di un lago norvegese: trascorre un mese intero nella casa materna. In questo mese Agnes, la madre anziana ma ancora vitalissima, e Haakon, il figlio ormai sulla soglia dei cinquant'anni, si riappropriano dei gesti lenti, condivisi, quotidiani che caratterizzano da sempre il loro legame, ancora saldo e profondo malgrado il passare degli anni. Ma stavolta l'arrivo di Felice, una giovane donna che ha affittato la casetta del guardiano della villa, mina l'equilibrio del loro mondo e suggerisce imprevisti cambiamenti, facendo trapelare tutte le emozioni che pulsano sottotraccia, celate dal velo di un'apparente normalità. Con uno stile misurato ed essenziale, Marta Morazzoni racconta la ritualità dei momenti più semplici e l'affetto composto dei legami famigliari. 

L'età dei sogni
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Heurtier, Annelise

L'età dei sogni

Gallucci, 05/09/2018

Abstract: Settembre 1957, Grace e Molly hanno 15 anni e sono alla vigilia di un anno scolastico importante. La prima è la reginetta della scuola, con una famiglia benestante alle spalle e gli amici che l'adorano; la seconda è tra i nove studenti neri ammessi per la prima volta nella storia degli Stati Uniti a frequentare un liceo di bianchi. Entrambe hanno qualcosa da imparare l'una dall'altra: Grace dovrà superare le barriere del conformismo e cominciare a pensare con la propria testa, Molly dovrà accettare la mano tesa da parte di chi pensava provasse solo odio nei suoi confronti.Ispirato a una storia vera, L'età dei sogni racconta le emozioni e i problemi di ogni adolescente, ma anche l'inarrestabile affermazione del diritto universale alla felicità, all'uguaglianza e alla libertà.

Arte monologica?
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Benn, Gottfried - Lernet-Holenia, Alexander

Arte monologica?

Adelphi, 11/09/2018

Abstract: Nel 1952 le colonne della "Neue Zeitung" ospitarono un memorabile dialogo-confronto, attraverso due lettere aperte, tra Lernet-Holenia e Gottfried Benn. Il tema non avrebbe potuto essere più arduo – la natura dell'arte –, e le posizioni più distanti: a Lernet-Holenia che lo esortava a rivolgersi "agli altri, in quei grandi dialoghi sui quali si fonda ogni vera poesia", ribadendo il vincolo tra la poesia e il divenire storico, Benn rispondeva nel nome di "un'arte monologica": "Esprimi il tuo io: al tu consegnerai allora la tua vita, alla comunità e alla lontananza consegnerai allora la tua solitudine" – e ci consegnava così il suo testamento spirituale, la cui formulazione più articolata si trova nel celebre saggio su Nietzsche, che qui fa seguito alla lettera a Lernet-Holenia.

Norme per la redazione di un testo radiofonico
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Gadda, Carlo Emilio

Norme per la redazione di un testo radiofonico

Adelphi, 11/09/2018

Abstract: Che i più dignitosi accademici chiamati, negli anni Cinquanta, a collaborare al Terzo Programma Rai abbiano avuto un sussulto nel leggere l'opuscolo di norme redazionali allegato alla lettera-contratto non stupisce. Con una fermezza sotto la quale fremeva un'esplosiva ironia, li si invitava a bandire il tono dottrinale e l'esibitivo "io", incisi e litoti a catena, vocaboli antiquati o tecnici e mostruose forme verbali (come l'indigesto "svelsero"). Non potevano sapere che l'autore di quell'opuscolo era il più sovversivo degli scrittori italiani, per una volta nelle vesti di ligio e irresistibile anti-Gadda.

Una storia vera
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Luciano di Samosata - Savinio, Alberto

Una storia vera

Adelphi, 11/09/2018

Abstract: Una congiura del silenzio, scrive Savinio, stringe e soffoca chi è "incongregabile", chi cioè "scioglie la complicità, chiarisce l'equivoco, sventa il trucco". È il caso di Luciano, "uomo della fine", capace di guardare al passato con occhi lungimiranti e non avere occhi per l'avvenire – solo così, "rinunciando al divenire e accettando la condizione di un piccolo dio", si conquista la perfezione. Di più: insieme a Montaigne, Stendhal, Nietzsche, Luciano sta nella compagnia dei "Grandi Dilettanti", cioè di coloro che, avendo ""traversato" la profondità", ne sono usciti alleggeriti e si propongono di liberare anche gli altri uomini "dalla crudele necessità, dalla triste ragione". Non stupisce allora che fra il 1943 e il 1944, a Roma, mentre tuonava il cannone e le condizioni di vita erano quasi impossibili, Savinio abbia deciso di offrire ai lettori una scelta delle opere di Luciano, con l'intento di "portare luce anche là dove era buio più fitto": di privilegiare cioè quelle meno note, che qui appaiono suddivise per generi e accompagnate da cinquanta preziose illustrazioni.

Lo spirito errabondo
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Maugham, W. Somerset

Lo spirito errabondo

Adelphi, 11/09/2018

Abstract: Maugham fu non solo un maestro del romanzo e del racconto, ma un saggista estroso, che talvolta – e vorremmo fosse accaduto più spesso – si abbandonava alla vena vagabonda del suo umore, così incontrando i soggetti più disparati: da un pittore come Zurbarán a un grande filosofo politico come Edmund Burke – e perfino Kant, il quale, pur nella quotidianità scandita da ritmi draconiani, emerge come abile giocatore di carte e di biliardo oltre che, beninteso, estensore della celebre "Critica". Lo seguiremo anche in un'escursione nella detective story, tra Hammett e Chandler, per percorrere infine con lui una superba galleria di ritratti dal vivo di altri romanzieri, dove spicca, tenero e spietato, quello di un Henry James pomposamente, perdutamente aggomitolato nei suoi grovigli verbali anche di fronte alla più effimera, scontata chiacchiera salottiera. Cuori delicati e buoni, e lingue che non sono né l'una né l'altra cosa, costituiscono la migliore compagnia del mondo, rileva a un certo punto Maugham. E qui magistralmente lo prova.

La guerra dei Courtney
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Smith, Wilbur - Churchill, David - Caraffini, Sara

La guerra dei Courtney

HarperCollins Italia, 03/01/2019

Abstract: Due eroi. Un legame indissolubile.Parigi, 1939. Separati dalla guerra, a migliaia di miglia di distanza l'uno dall'altra, Saffron Courtney e Gerhard von Meerbach lottano per sopravvivere al conflitto che sta dilaniando l'Europa. Gerhard, ostile al regime nazista, è deciso a rimanere fedele ai propri ideali nonostante tutto e combatte per la madre patria nella speranza di poterla liberare, un giorno, da Hitler. Ma quando la sua unità si ritrova coinvolta nell'inferno della battaglia di Stalingrado, si rende conto che le possibilità di uscirne vivo si affievoliscono di giorno in giorno.Saffron, che nel frattempo è stata reclutata dal SOE, l'Esecutivo Operazioni Speciali, e inviata nel Belgio occupato per scoprire in che modo i Nazisti sono riusciti a infiltrarsi nella rete dell'organizzazione, deve trovare il modo di sfuggire all'implacabile spia tedesca che le dà la caccia.Costretti ad affrontare forze malvagie e orrori indicibili, i due innamorati sono chiamati a prendere la decisione più difficile: sacrificare se stessi, o cercare di sopravvivere a ogni costo nella speranza che il destino, un giorno, permetterà loro di ritrovarsi. Una storia epica di coraggio, tradimento e amore imperituro che porta il lettore nel cuore della Seconda guerra mondiale.

Frêney 1961
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Ferrari, Marco Albino

Frêney 1961

Ponte alle Grazie, 27/09/2018

Abstract: Sette dei più forti alpinisti sono impegnati sul Pilone Centrale del Frêney al Monte Bianco, l'ultimo grande "problema" delle Alpi. Da giorni, gli italiani guidati da Walter Bonatti e i francesi da Pierre Mazeaud si trovano in alto sulla parete. Lampi, vento, neve, temperature a venti sotto zero bloccano la salita. Sembra che resistere nella speranza dell'arrivo del sereno sia l'unica soluzione. Ma la tempesta non si placa. E quando Bonatti decide di tentare una discesa disperata, è ormai troppo tardi. Un dramma nazionale da copertina, che ha lasciato sgomenta l'Italia del boom economico. Uscito per la prima volta nel 1996, questo racconto fedele e incalzante è stato più volte ripubblicato, divenendo uno dei grandi classici della letteratura di montagna. Oggi è riproposto in un'edizione rivista e arricchita da immagini inedite, e anche dai retroscena emersi in questi anni. Con una nuova introduzione dell'autore.

Olga
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Schlink, Bernhard - Kolbe, Susanne - Proto, Cristina

Olga

Neri Pozza, 08/11/2018

Abstract: Breslavia, 1880. Nata da un grande amore, un'unione ostacolata che si risolve in tragedia, Olga, dopo la morte dei genitori avvenuta per un'epidemia di tifo, viene cresciuta dalla nonna in Pomerania, dove conosce il figlio del proprietario terriero locale, Herbert. Crescendo insieme, Olga e Herbert si innamorano. Olga è una donna forte e determinata, Herbert un uomo inquieto. Ed è proprio la sua irrequietezza che rischia di distruggere il loro amore, un amore nato, fin dall'inizio, sotto una cattiva stella e ferocemente osteggiato dalla famiglia di Herbert, che minaccia di diseredarlo se sposerà Olga, e che usa la propria influenza per trasferire Olga, divenuta insegnante, in un'altra città. I due amanti continuano a vedersi segretamente, senza grandi speranze per il futuro. Infine, Herbert entra nell'esercito e viene mandato in Sud Africa a combattere contro i boeri. La sua partenza ha il sapore della fuga e rappresenta un modo per sottrarsi a qualunque decisione; né per Olga, né contro di lei. E quando, in seguito, Herbert decide di assecondare la propria indole da avventuriero e partire per il Polo Nord, in una missione finanziata dal governo tedesco – impresa al limite della megalomania – Olga si ritrova di fronte a una prova ancora più ardua. Preoccupazione e speranza si alternano per mesi, anni. Mentre lo aspetta, Olga non smette mai di seguire le notizie sulla spedizione, che si conclude con la scomparsa degli esploratori. Ma la rassegnazione non fa parte della sua indole e per tutta la vita Olga continua a scrivere al suo Herbert, in Artico. Lettere strazianti in cui dipana i fatti della sua vita, mescolandoli ai fatti della grande storia: Bismarck, la repubblica di Weimar, l'ascesa del nazismo, la Prima e la Seconda guerra mondiale… Olga racconta il destino di una donna che perde quasi tutto, senza mai amareggiarsi. Una donna forte, che suscita rispetto, che non si piega mai, con un fiuto politico infallibile. Determinata, indipendente, intelligente e amorevole. Una figura letteraria indimenticabile.

Facile come l'abc
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Kipling, Rudyard - Ettlinger Fano, Maria

Facile come l'abc

Elliot, 07/09/2018

Abstract: Siamo nel 2065. Un'abnorme macchina aerea controlla il pianeta e, grazie a grotteschi marchingegni, è in grado di contrastare ogni episodio di isteria individuale e collettiva. La tecnologia ormai permette un isolamento completo, in cui assistere equivale a partecipare, e in cui la facilità delle comunicazioni ha distrutto la curiosità umana. L'entertainment è il volto non violento della democrazia di massa. Questo e molto altro si trova nel profetico Facile come l'ABC, che molto prima di 1984 di Orwell fu in grado di fotografare con acume un tema attualissimo, ovvero i rapporti tra la vita privata dei singoli e la soverchiante società di massa.

100 punti di ebraicità
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Segre, Anna

100 punti di ebraicità

Elliot, 07/09/2018

Abstract: 100 sfaccettature (almeno 100) di ebraismo laico e dissacrante raccontate da Anna Segre, cattolica per gli ebrei, ebrea per i cattolici, medico per gli psicoterapeuti, psicoterapeuta per i medici, non proprio connotata come omosessuale, ma abbastanza lesbica per gli eterosessuali, comunque in equilibrio instabile sulle etichette sociali. L'ebraismo laico esiste, anche se non ha il manto ieratico dell'ortodossia né la postura orgogliosa di chi ha un solo testo sacro. 100 piccoli gesti, 100 piccoli aspetti etici, 100 minuscoli punti fermi per un'identità apparentemente fragile, ma di fatto liquida, agile e inestirpabile.

Oltre la paura
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Ceretti, Adolfo - Cornelli, Roberto

Oltre la paura

Feltrinelli Editore, 05/09/2020

Abstract: Per andare oltre le paure sociali grazie a una politica di sicurezza democratica.Il dibattito pubblico si sviluppa attorno a espressioni – come tolleranza zero, certezza della pena, lotta all'immigrazione – che, sebbene invocate dalle proteste di piazza, non sono in grado nemmeno di cogliere quali siano i problemi di insicurezza, convivenza e ordine caratteristici della vita nelle città. Questo libro intende contrastare la tendenza diffusa a adagiarsi su soluzioni preconfezionate, fornendo in modo semplice e chiaro spunti di riflessione sulla dimensione penale e approfondisce i fondamenti delle attuali politiche di sicurezza allo scopo di orientarle in senso democratico.

Dai tuoi occhi solamente
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Diotallevi, Francesca

Dai tuoi occhi solamente

Neri Pozza, 04/10/2018

Abstract: New York, 1954. Una giovane donna accetta un incarico come bambinaia presso una famiglia di Southampton. Il suo nome è Vivian Maier, le sue origini sono, per metà, francesi e le sue stranezze saltano immediatamente all'occhio dei padroni di casa: Vivian chiede una robusta serratura per la propria stanza, si fa consegnare dei misteriosi scatoloni e non esce mai senza l'inseparabile macchina fotografica Rolleiflex appesa al collo.I bambini la trovano simpatica e stravagante, e Vivian ricambia il loro affetto portandoli in giro con sé per la città, mentre fotografa tutto quello che le sembra degno di essere conservato su pellicola: uomini riversi a terra, anziani che dormono sull'autobus, mendicanti, persone di colore ma anche, e soprattutto, bambini. Vivian sembra avere una particolare attenzione per tutti coloro che stanno ai margini, i diversi, i dimenticati, gli indifesi. Attraverso la fotografia, infatti, prova a esorcizzare e ricomporre un'infanzia segnata da numerosi traumi: la separazione dei genitori; gli anni trascorsi in Francia, sulle Alpi provenzali, con la madre Marie, una creatura piena di rabbia e incapace di gesti d'amore; il ritorno a New York e i rapporti tesi con il fratello Karl; le violenze, gli abbandoni e il progressivo chiudersi in se stessa, fino a trovare, nella fotografia, l'unico mezzo con cui esprimere la propria voce, attraverso cui gridare un dolore rimasto muto troppo a lungo. Basato sulla vita della "tata con la Rolleiflex", la fotografa che non mostrò mai a nessuno il proprio lavoro, venuto alla luce solo dopo la sua morte, il romanzo indaga il rapporto tra l'artista e l'opera d'arte e vuole essere un omaggio sentito a una donna che fece della solitudine uno scudo contro il mondo, sorvegliandolo però con attenzione attraverso la lente di un mirino e lasciandoci in eredità un patrimonio fotografico di inestimabile valore.

La debuttante
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Carrington, Leonora

La debuttante

Adelphi, 18/09/2018

Abstract: Donna dall'eccentricità indomabile, Leonora Carrington fu una delle "muse inquietanti" del surrealismo, dal quale però non smise mai di tenersi a debita distanza, anche negli anni in cui viveva con Max Ernst. I suoi quadri, enigmatici e beffardi, sono oggi celebrati e ricercati, ma non meno rivelatrice è la sua opera in prosa – e in particolare questi racconti, nei quali già Breton riconosceva un vertice dello "humour nero" (definizione che a lui risale). Qui il lettore potrà incontrare per la prima volta le sue creature predilette, esseri dalla natura sempre mutevole e indecifrabile, oscillanti tra l'aria ingannevole della nursery – deposito di sogni e relitti infantili – e l'orrore puro. Come nel racconto da cui prende il titolo la raccolta, dove una giovane debuttante, per evitare di partecipare al ballo organizzato dalla madre in suo onore, chiede a una iena il favore di sostituirla: con conseguenze feroci e esilaranti. Tutti "fantasmi di famiglia", su cui sentiamo aleggiare la risata rauca e affettuosamente crudele della Carrington. Per lei, ciò che per altri fu la scoperta della surrealtà, era la normalità stessa – come constatò sin dall'infanzia passata in una magione goticheggiante, che si poteva trasformare facilmente in un'allucinazione.

La notte delle beghine
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Kiner, Aline - Folin, Alberto

La notte delle beghine

Neri Pozza, 11/10/2018

Abstract: Parigi, 1310. Un singolare edificio confina con rue de l'Ave Maria, nel quartiere del Marais: è il grande beghinaggio reale, fondato da Saint Louis. Tra le sue mura vive una comunità di donne fuori dal comune: sono le beghine, donne che hanno scelto di vivere una vita monastica ma senza voti. Vedove e nubili, di nobili natali o di bassa estrazione sociale, possono studiare, lavorare e circolare liberamente per la città, affrancate dall'autorità degli uomini. La vecchia Ysabel, che conosce tutti i segreti delle piante e delle anime, veglia sul posto. Ma l'arrivo di una giovane sconosciuta disturba la loro pace. Muta dalla nascita, Maheut la Rossa, i cui capelli hanno il colore della brace, fugge dal matrimonio impostole dal fratello con il signore di Hainaut, la sua regione natale, e dall'inseguimento di un inquietante monaco francescano. Mentre lo spettro dell'eresia perseguita il regno, la serenità del beghinaggio viene spezzata dall'esecuzione di Marguerite Porete, bruciata viva per aver scritto un libro che compromette l'ordine stabilito da parte dell'autorità ecclesiastica. Con l'inizio delle persecuzioni ai templari, le beghine di Parigi dovranno prepararsi a combattere. Per proteggere Maheut, ma anche la loro indipendenza e la loro libertà. Intrecciando i momenti salienti del regno di Filippo il Bello e il destino di personaggi reali e immaginari, Aline Kiner ci porta in un Medioevo sconosciuto. Le sue eroine, solidali, sovversive e femministe in anticipo rispetto ai tempi, animano un affresco emozionante e decisamente moderno.

Il morto piovuto dal cielo
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Simenon, Georges

Il morto piovuto dal cielo

Adelphi, 18/09/2018

Abstract: "Il paese era grazioso e ridente come una miniatura. Non mancava neanche l'allegro rumore del martello sull'incudine del fabbro, né il caldo profumo del pane fresco che usciva dalla bottega del fornaio..."Il castello era la raffigurazione perfetta della casa felice, dell'eleganza sobria e discreta. L'uomo che vi abitava, e che era abbastanza ricco da poter condurre altrove una vita dissipata, coltivava piaceri sereni e profondi, l'ordine e il buon gusto."Ma allora quella storia dei paletti, della buca ai piedi del fico e del metro srotolato in giardino?..."E l'altro tizio, che nessuno aveva riconosciuto e che chissà da dove veniva, come poteva essere Marcel Vauquelin-Radot, se quest'ultimo era ufficialmente morto da cinque anni?".