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Storia dell'IRI. 1. Dalle origini al dopoguerra
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Castronovo, Valerio

Storia dell'IRI. 1. Dalle origini al dopoguerra

Laterza, 18/05/2012

Abstract: L'Istituto per la Ricostruzione Industriale (IRI) nasce nel 1933, per volere di Mussolini e su progetto di Alberto Beneduce, con l'intento di evitare il fallimento delle principali banche e imprese italiane e con esso il crollo dell'economia, già provata dalla crisi mondiale esplosa nel 1929. Dal dopoguerra l'Istituto è protagonista prima della ricostruzione e poi del miracolo economico. Dopo le difficoltà emerse negli anni '70 e il programma di ristrutturazione e rilancio degli anni '80, l'IRI conclude la sua attività nel 2002 dopo le operazioni di privatizzazione che contribuiscono in misura significativa al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica e all'adesione italiana all'euro.In questo primo volume viene preso in esame il suo primo e complesso quindicennio, dal pieno della grande depressione ai drammatici frangenti fra la tragedia della guerra e l'ardua opera di ricostruzione post-bellica. L'interrogativo da cui muove la narrazione è "se, durante gli anni Trenta, il nostro sistema economico abbia conosciuto un effettivo mutamento di scenario e di prospettiva, oppure se già recasse ben stampato nella sua fisionomia il marchio di una crescente presenza dello Stato nei suoi gangli. A giudicare da quanto emerge da questa analisi, l'avvento dell'IRI nel 1933 ebbe una duplice valenza all'insegna tanto della continuità che della discontinuità. Da un lato, fu il risultato di una tendenza costante, ossia l'incidenza che avevano seguitato ad avere, sia pur con le debite varianti, dalla seconda metà dell'Ottocento agli anni Venti, determinati fattori di ordine politico sulla tipologia e le direttrici di marcia dell'economia italiana; dall'altro, si trattò, senza dubbio, di uno stacco, di una cesura, sul piano operativo rispetto ai tradizionali strumenti dell'intervento pubblico. In pratica, anche nel caso dell'IRI e dei suoi sviluppi, svolsero un ruolo fondamentale calcoli e obiettivi di politica interna ed estera; quel che invece ebbe a cambiare fu l'adozione, per suo tramite, di modalità e procedure assolutamente inedite nella realizzazione, sul versante economico, dei propositi concepiti e posti in essere a livello politico.

Milano, fin qui tutto bene
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Kuruvilla, Gabriella

Milano, fin qui tutto bene

Laterza, 31/05/2012

Abstract: "Noi in Cina queste cose non le mangiamo, le facciamo solo per voi turisti". Stavo per dirle che in realtà noi, qui a Milano, anche in Paolo Sarpi, siamo nativi, non turisti. Invece le ho chiesto: "Ma del formaggio, al posto del tofu, non è che ce l'avete?".Fruttivendoli e internet point cingalesi, ristoranti e alimentari sudamericani, macellerie e kebab arabi, centri-massaggi e incasinatissimi bazar di cinesi multitasking dove tra cellulari e computer trovi anche delle parrucche, se il taglio a 8 euro del negozio accanto non è proprio un capolavoro: siamo in via Padova, in viale Monza, in via Sarpi, in piazzale Corvetto, all'Isola e in Porta Venezia.Siamo a Milano, città del nuovo millennio, che non è "Parigi, dove paghi di più ma puoi fermarti al tavolino quanto vuoi. Siamo a Milano, dove tutto se fa de pressa: velocemente".Siamo in giro con Anita, Samir, Stefania, Tony, Gioia, Pietro, Laura e Lejla, fra panchine e bar dove anche gli incontri e gli amori vanno di corsa.

Eutanasia di un potere
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Damilano, Marco

Eutanasia di un potere

Laterza, 18/05/2012

Abstract: Raccontare la caduta della Prima Repubblica significa svelare perché la Seconda è nata e vissuta così male. La resistenza del vecchio a finire e la difficoltà del nuovo a nascere.Nel 1992-93, sotto la spinta degli avvenimenti, Tangentopoli appare una rivoluzione. La fine della Repubblica dei partiti, nata con la Costituzione del 1948, degenerata e affondata nella paralisi e nella corruzione. Un potere che sembrava eterno entra all'improvviso in agonia e cade in modo drammatico, tra arresti, cappi sventolati in Parlamento, attentati sanguinosi. Un crollo senza paragoni nelle democrazie occidentali che nei decenni successivi trova due narrazioni contrapposte. La prima recita: c'era un sistema che ben governava, un colpo di Stato architettato da forze oscure tramite le inchieste dei pm lo ha ferito a morte... La seconda replica: c'era un regime corrotto, arriva un pool di giudici buoni con un pm venuto dalle campagne a spazzarlo via... Oggi, a vent'anni dall'inizio di Mani Pulite, è possibile finalmente uscire dalle aule di tribunale e provare per la prima volta a scrivere la storia politica di quella classe dirigente e della sua rovina. Ripercorrere le scelte dei protagonisti dell'epoca: Craxi, Andreotti, Forlani, Cossiga, Agnelli, Gardini. Le voci dei testimoni, da Antonio Di Pietro a Carlo De Benedetti. I giornali, le trasmissioni, i film, la satira, le canzoni che accompagnarono la rivolta. Gli eroi, i barbari, i suicidi, i gattopardi. Per capire perché la rivoluzione giudiziaria non sia stata accompagnata da un vero cambiamento politico, istituzionale, morale. E perché abbia lasciato il posto all'avvento di Silvio Berlusconi. Un racconto necessario, oggi che si apre una stagione completamente nuova.

La legge della giungla
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Brizzi, Enrico

La legge della giungla

Laterza, 18/05/2012

Abstract: Sul cartone giallo erano state tracciate le verdi parole della Legge: "Il lupetto pensa agli altri come a se stesso. Il lupetto vive con lealtà e con gioia assieme al branco". Era composta da questi soli due articoli e, pur di ricevere anch'io la mia divisa, mi sentivo già pronto a sottoscriverli col sangue.L'infanzia trascorsa a Bologna nello stabile centrale del lotto Iacipì, sotto l'ala protettiva di una nonna cattolicissima, una combriccola di zii comunisti e due genitori insegnanti, convinti che la società italiana sia conformista e superficiale; un matrimonio a quattro anni con Sissi la Piagnona e giochi all'aperto turbolenti e scalmanati; anni divertenti, senza dubbio, ma fuori dal cortile ci sono troppi pericoli.È per questo che il narratore viene catapultato nell'avventuroso mondo inventato da Baden-Powell, in compagnia di Akela, Bagheera, Balù e un intero branco di nuovi amici: dopo La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco e La vita quotidiana in Italia ai tempi del Silvio, è la volta della vita quotidiana al tempo dei lupetti, fra uscite all'aria aperta, scoperte e promesse non sempre facili da mantenere.

La fine della città
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Benevolo, Leonardo - Erbani, Francesco - Erbani, Francesco

La fine della città

Laterza, 02/05/2011

Abstract: "Il mio mestiere è l'architettura. Mi sembra più esatto dire così che non 'faccio l'architetto', perché l'architettura è una cosa difficile da avvicinare e io ho tentato di farlo con vari mezzi: progettare edifici, disegnare piani regolatori, collaborare alla redazione di leggi, scrivere libri o articoli di giornale, insegnare la storia dell'architettura. Non ho potuto ancora scegliere di fare una sola di queste cose, perché lo scopo che questa disciplina si pone, vale a dire migliorare anche solo di poco l'ambiente fisico in cui vive la gente, è troppo importante e difficile per tentare di raggiungerlo in un unico modo. Qualche volta è possibile costruire un piccolo pezzo di questo ambiente in un contesto accettabile; qualche volta bisogna tentare di correggere questo contesto, cioè aiutare l'amministrazione pubblica a fare i piani urbanistici; qualche volta invece si scopre che occorre prima rifare le leggi; e qualche volta ancora che non si può fare nessuna di queste cose e dunque non resta che riflettere e scrivere."

1° giugno 1764. La nascita del "Caffè"
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Meriggi, Marco

1° giugno 1764. La nascita del "Caffè"

Laterza, 18/05/2012

Abstract: "Cosè questo Caffè? È un foglio di stampa che si pubblicherà ogni dieci giorni. Cosa conterrà questo foglio di stampa? Cose varie, disparatissime, inedite, fatte da diversi autori, cose tutte dirette alla pubblica utilità. Va bene: ma con quale stile saranno scritti questi fogli? Con ogni stile che non annoi. Qual fine vi ha fatto nascere un tal progetto? Il fine duna aggradevole occupazione per noi, di far quel bene che possiamo alla nostra patria, di spargere utili cognizioni fra i nostri cittadini".Con queste parole, il 1° giugno 1764 Il Caffè si presenta al pubblico: una battagliera dichiarazione dintenti, a cui il periodico resterà poi sempre fedele. Nelle sue pagine, infatti, si alternano le firme di un gruppo di giovani intellettuali, tra cui Cesare Beccaria, Pietro e Alessandro Verri, in aperta rivolta contro il mondo conservatore dei padri, di cui sono intenzionati a spazzare via anacronismi e pregiudizi. Dalleconomia ai costumi, dal diritto alle scienze, dalla letteratura, al teatro, alla filosofia, non cè argomento con il quale essi non si misurino, armati del più fiero spirito critico e della volontà di affermare quella libertà civile ed economica che anche nel resto dEuropa si sta diffondendo.Strettamente legato alla cultura dOltralpe, che riprende, discute e diffonde, Il Caffè conquista in breve unampia autorevolezza ed è ancora oggi noto come la più prestigiosa rivista dellIlluminismo lombardo.

Il grande inganno del Web 2.0
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Metitieri, Fabio

Il grande inganno del Web 2.0

Laterza, 02/05/2011

Abstract: In un'Internet di massa, trovare ciò di cui si ha bisogno è sempre più difficile, ma ancor più difficile è valutarne l'attendibilità. È il prodotto dell'ideologia del Web 2.0 – quello di blog e social network – che preconizza la scomparsa degli intermediari dell'informazione, dai giornalisti alle testate di prestigio, dai bibliotecari agli editori, presto sostituiti dalla swarm intelligence, l'intelligenza delle folle: chiunque può e deve essere autore ed editore di se stesso. Il 'mondo Web 2.0', dove nessuno è tenuto a identificarsi e chiunque può diffondere notizie senza assumersene la responsabilità, realizza davvero un sogno egualitario, o piuttosto un regno del caos e della deriva informativa?Leggi il ricordo di Gino Roncaglia per Fabio Metitieri

Manuale di giornalismo
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Barbano, Alessandro - Sassu, Vincenzo - Sassu, Vincenzo

Manuale di giornalismo

Laterza, 18/05/2012

Abstract: Il primo manuale di giornalismo che tiene conto della scrittura giornalistica e dell'organizzazione del lavoro nell'era dell'integrazione tra modello cartaceo e modello virtuale.L'obiettivo di questo manuale è fornire un sapere teorico-pratico integrato per chi voglia operare sulla carta stampata, sul radio-televisivo e sulle diverse piattaforme digitali presenti in Rete. Il libro si sviluppa lungo otto linee didattiche, ciascuna delle quali tiene insieme le acquisizioni della tradizione con le nuove evoluzioni teorico-pratiche del giornalismo, con un ricco corredo di esempi tratti dai più autorevoli media italiani e stranieri:- la ridefinizione del concetto di notizia ai tempi dell'informazione in tempo reale;- la teoria e la tecnica della scrittura giornalistica, tra cartaceo e on-line;- lo studio dei generi del giornalismo, da quelli più tradizionali, come la cronaca e l'intervista, a quelli più recenti, come il retroscena;- l'organizzazione del lavoro nei principali media e la sua evoluzione segnata dal ruolo crescente delle tecnologie;- la crisi delle aziende editoriali e la transizione verso il mercato delle nuove piattaforme digitali, attraverso esempi concreti tratti dalle esperienze di alcune delle più grandi e innovative imprese del mondo, come 'New York Times", 'Washington Post", Bbc, "Guardian", fino allo studio delle nuove avventure editoriali sulla rete;- l'analisi del caso italiano, dell'omologazione e della prevalenza dell'informazione politica che caratterizza i media nostrani;- lo studio del foto e video-giornalismo e delle nozioni di grafica essenziali;- l'etica del giornalismo e i problemi aperti dalla necessità di tutelare la privacy di fronte alla grande forza di impatto che le moderne tecnologie informative hanno sulla vita delle persone.

Il giornalista quasi perfetto
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Randall, David - Tortorella, Bruna - Giovagnoli, Bruno

Il giornalista quasi perfetto

Laterza, 18/05/2012

Abstract: Un manuale di sopravvivenza per ogni giovane cronista.Come si diventa un buon giornalista. Che cosè una notizia. Come scovarla. Come gestire le fonti. Come aprire un articolo. Come si organizza un pezzo. Quali sono i modi di raccontare. Come riportare gli eventi più drammatici. Cosè un articolo di cronaca. Cosè un articolo di commento. Come usare la rete. Questo e molto altro in un prontuario letto da giornalisti di tutto il mondo, semplice, diretto, ricco di aneddoti.

Nevica e ho le prove
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Arminio, Franco

Nevica e ho le prove

Laterza, 18/05/2012

Abstract: Se questo libro fosse una favola armena si concluderebbe così: nel cesto ci sono tre mele, la prima è per chi ha raccontato, la seconda per chi è stato a sentire, la terza per chi ha capito."Come se ci si dovesse muovere in un eterno controtempo, sempre un po ai margini, sempre un po contrariati da quello che fanno gli altri. Eppure, alla fine, cè poco spazio per inventarsi altro. Alla fine nel modo di passare le giornate, nel modo di fare politica o di intrattenere relazioni sentimentali si comportano tutti più o meno allo stesso modo. Ognuno ha lillusione di avere la vita tra le mani e di condurla chissà dove, poi ci si accorge che forse siamo abitati da un sosia che vive e lavora al posto nostro. Noi non ci siamo." Unumanità postuma e infantile, un paese di cattivo umore. Franco Arminio intreccia una pluralità di voci stridule, sommesse, accalorate, inquiete e racconta un mondo di affollata solitudine.

Milano non è Milano
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Nove, Aldo

Milano non è Milano

Laterza, 16/03/2011

Abstract: Milano è come la punta di un iceberg. Sotto, immensa, cè la sua storia. Ogni tanto unonda ne scopre un frammento, prima che le acque, nellopera di corrosione inarrestabile che questa città si è proposta per esistere sempre presente a se stessa, nel presente, lo riportino sotto. Millenni underground. Per conoscerla, bisogna avere la pazienza di ascoltarla. Con lo stetoscopio. Come pulsa dentro. Bisogna saperla sentire. Suo malgrado. Dove rivela la sua memoria. Diceva Nietzsche che la vitalità non trae giovamento dalla storia. Chi vive, se vuole andare avanti, deve dimenticare. Il suo passato. E Milano si dimentica, si trasforma. Per sopravvivere a se stessa.

Pragmatica del linguaggio
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Bianchi, Claudia

Pragmatica del linguaggio

Laterza, 16/04/2011

Abstract: Comprendere i meccanismi della comunicazione e indagare il fitto intreccio di rapporti tra parole e parlanti. Uno studio che investe linguistica e logica, diritto e psicologia, sociologia e antropologia.

Diritto privato comparato
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Bonell, Michael Joachim - Corapi, Diego - Moccia, Luigi - Zeno-Zencovich, Vincenzo - Alpa, Guido - Zoppini, Andrea

Diritto privato comparato

Laterza, 18/05/2012

Abstract: Dalla proprietà nella common law ai profili del contratto, dalla responsabilità civile al concetto di società e al diritto successorio, questo volume esamina istituti fondamentali del diritto privato in chiave comparatistica. Particolare attenzione viene prestata al processo di uniformazione giuridica legato alla globalizzazione economica e all'integrazione europea, seguito fino ai suoi sviluppi più recenti come, ad esempio, la nuova edizione dei Principi Unidroit; le riforme del diritto delle società attuate sotto la spinta del diritto americano delle corporations e degli sviluppi della normativa e giurisprudenza comunitaria; i vari aspetti del modello inglese di property; le interazioni fra contratto e illecito nel delicato settore della responsabilità medica.Questa edizione ha visto profonde revisioni, intere riscritture e l'aggiunta di un capitolo finale sul diritto contrattuale europeo.

Shopping online. Il miglior prezzo a zero rischi
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Mattino, Andrea

Shopping online. Il miglior prezzo a zero rischi

Apogeo, 17/09/2013

Abstract: Dal capo firmato all'ultimo modello di smartphone, dal weekend romantico alla spesa a domicilio, grazie a Internet è possibile acquistare risparmiando praticamente ogni cosa. Se vuoi approfittare delle vantaggiose offerte online scovando le novità più interessanti senza rinunciare alla sicurezza, questo è il libro che fa per te. Non un elenco dei migliori siti per lo shopping, ma una raccolta di consigli indispensabili per acquistare su Internet in tutta tranquillità.Come trovare l'offerta più conveniente? Come funzionano le transazioni sul Web e perché sono sicure? Qual è il miglior metodo di pagamento? Come distinguere un venditore serio da uno potenzialmente truffaldino? E le spedizioni dall'estero? Un pratico manuale per chi vuole iniziare a risparmiare tempo e denaro.

Intorno al jazz
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Cerchiari, Luca

Intorno al jazz

Bompiani, 29/07/2013

Abstract: C'era una volta il jazz, ma adesso non c'è più. C'è molto di più: le vicende creative e i relativi studi di settore anno delineato, da alcuni decenni, un'area musicale sconfinata, della quale il jazz è soltanto la cosiddetta punta dell'iceberg. Dunque non più il jazz, ma intorno al jazz. Sintesi di tradizioni orali e colte di tre Continenti connessi dall'Oceano Atlantico (l'Europa, l'Africa, l'America), le molteplice espressioni sonore riferibili alla definizione di "civiltà musicale afro-americana" hanno messo in relazione, nell'arco di cinque secoli, individui e collettività, ambiti religiosi e profani, strumenti e concetti.Questo saggio li illustra e sviluppa in senso teorico tenendo conto della specificità del jazz su cui ambisce a far luce: nei termini della sua definizione (esito di fonti solo apparentemente antitetiche, dal folklore britannico al Romanticismo, dai poliritmi africani al rock) e dall'analisi di alcuni referenti di tutta la musica afro-americana, quali la dimensione fonosimbolica del sacro, l'inedita ritualità del Carnevale del Nuovo Mondo, la drammaturgia della tratta schiavistica.

La cucina del buon gusto
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Agnello Hornby, Simonetta - Lazzati, Maria Rosario

La cucina del buon gusto

Feltrinelli Editore, 24/04/2013

Abstract: "Volevamo celebrare la gastronomia e i piaceri dei sensi che si incontrano nel preparare il cibo, nel servirlo e nel mangiarlo. Cucinato, condiviso, consumato da soli, regalato; occasione d'incontro, simbolo di appartenenza a gruppi e a religioni, nutrimento del corpo e della psiche, il cibo è potentissimo antidoto contro l'isolamento e la tristezza. Ce ne siamo rese conto quasi per caso. Rosario, da bambina, nella cucina di casa si incantava a osservare la trasformazione degli ingredienti in pietanza; da adulta, all'estero, cucinava per mantenere la propria identità e ha cominciato ad apprezzare dettagli che danno piacere, come organizzare e riordinare la dispensa, fare la spesa nei mercati del quartiere e cucinare con i fiori del terrazzo. Molte alunne della sua scuola di cucina londinese frequentano i corsi da anni, perché hanno imparato che cucinare aiuta a stare meglio. Simonetta, cuoca per tradizione familiare e per necessità, ha sperimentato attraverso le vicissitudini della vita il valore catartico della cucina. Per lei, la cucina e la tavola, oltre a essere elementi fondamentali dell'esistenza, costituiscono un trionfo dei sensi, della bellezza e dell'ospitalità."Simonetta Agnello Hornby e Maria Rosario LazzatiLa presentazione del libro a MilanoLa presentazione del libro a Palermo

Dove sono in questa storia
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Kusturica, Emir

Dove sono in questa storia

Feltrinelli Editore, 29/07/2015

Abstract: "Nel millenovecentosessantuno Jurij Gagarin volò nello spazio, e io andai a scuola." Inizia così il primo dei diciassette capitoli con i quali l'istrionico regista Emir Kusturica apre il proprio album di famiglia e racconta la sua storia. Senza risparmiare nessuno, né se stesso né gli altri. Ci sono voluti quindici anni per mettere insieme autobiografia, cronaca e storie degne dei suoi migliori film, e raccontare una vicenda autentica, emozionante, sorprendente e provocatoria, nella quale si riflette la storia della seconda metà del ventesimo secolo.L'infanzia, la Sarajevo degli anni sessanta, Tito e Charlie Chaplin, l'amore per la futura moglie Maja e la scuola di cinema a Praga, Fellini, Ivo Andric´ e Dostoevskij, i primi lungometraggi – Ti ricordi di Dolly Bell? , Papà... è in viaggio d'affari e Il tempo dei gitani –, l'America, Johnny Depp e Arizona Dream, Underground e la guerra, la fine della Jugoslavia e quella di suo padre, la morte di Dio, quella dei rapporti con i vecchi amici e con Sarajevo, Miloševic´ e la malattia della madre.Autobiografia di un artista geniale, Dove sono in questa storia è sì il "diario politico di un idiota", secondo le parole dello stesso autore, ma soprattutto il racconto sincero della sua storia personale, l'adattamento letterario del film della sua vita.

Romanzo per signora
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Pallavicini, Piersandro

Romanzo per signora

Feltrinelli Editore, 29/07/2015

Abstract: "Ho preso dalla provincia lombarda cinque anziani signori – due coppie e un vedovo, tutti afflitti da malanni più o meno disastrosi – e li ho portati in vacanza a Nizza. In Jaguar. In un hotel a quattro stelle, con in mano un elenco di ristoranti lussuosi e in tasca un'American Express a credito illimitato. Tra i giardini del Cimiez e una clinica privata diretta dal sosia di Daniel Auteuil, con l'aiuto di un romanzo inedito di Frederic Prokosch e di una magica sfera di hashish, Cesare, che racconta la storia, si metterà sulle tracce di Leo Meyer. Lo scrittore che negli anni ottanta ha fatto esordire e ha sostenuto come direttore letterario di una nota casa editrice. Leo, il suo Amico Della Vita. Che dopo anni di misteriosa latitanza riappare lì, a Nizza, gli occhi incavati nel volto malato, sul sedile posteriore di un taxi in corsa. Lo so che alla fine ne è uscito un romanzo struggente, con questi cinque anziani a ricapitolare le loro vite in smobilitazione, mentre provano caparbiamente a riallacciare i fili degli affetti. Ma Cesare è fermamente deciso a non cedere di un'unghia alla malinconia e al rimpianto. Come me, che mentre scrivevo tiravo giù dagli scaffali Wodehouse, Carlo Manzoni, Marcello Marchesi, e facevo esorcismi in forma di battute. Intanto che nel romanzo, questa volta felicemente, il mistero cresceva e la trama si infittiva."  Piersandro Pallavicini

High & Dry. Primo amore
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Yoshimoto, Banana

High & Dry. Primo amore

Feltrinelli Editore, 29/07/2015

Abstract: Yūko è in grado di vedere cose che gli altri non vedono, e di indovinare i desideri e i pensieri di chi le sta intorno grazie a una sensibilità fuori dal comune. Compiuti quattordici anni, tutto sembra assumere sfumature misteriose, e il mondo si popola di bizzarre creature. Yūko sta imparando ad assegnare un colore a ogni stato d'animo e a ogni emozione; a insegnarglielo è Kyū, il suo maestro di disegno, che ha il doppio dei suoi anni. Quando dal fusto di una pianta fuoriescono degli strani omini verdi, loro sono gli unici a vederli. Nello stesso istante, Yūko assapora l'incanto sottile del primo amore.Sospesa tra realtà e immaginazione, un'adolescente va incontro alla vita accompagnata dagli affetti più cari, e scopre, giorno dopo giorno, i turbamenti del cuore, la tenerezza dei sentimenti e la difficoltà di diventare grande.

Bassure
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Müller, Herta

Bassure

Feltrinelli Editore, 29/07/2015

Abstract: L'opera è composta da diciannove capitoli, diciannove quadri strettamente correlati. Tutto inizia con l'inquietante tensione de L'orazione funebre, che ci fa entrare nella vita di una bambina sveva che assiste al funerale del padre. Ne Il bagno svevo conosciamo tutta la famiglia: il bambino più piccolo, la madre, il padre, la nonna, il nonno, che approfittano dello stesso bagno caldo, dello stesso sapone, per lavarsi, uno dopo l'altro, per poi tutti insieme sedersi a vedere il film del sabato. Completa il quadro La mia famiglia, dove l'autrice approfondisce ognuno dei personaggi e traccia il loro albero genealogico. Queste tre prime scene sono il preambolo di Bassure, il capitolo più lungo, dominato dalla ricchezza lirica della prosa e l'iridescenza poetica dei pensieri. La natura si fa protagonista, con i fiori, le acacie, le mosche, i maiali, le rane, i gatti e un'infinità di elementi e personaggi che vanno a formare il quadro più colorito dell'opera, per manifestare la sofferenza, l'isolamento e l'abbandono in cui versano la sua famiglia e il villaggio svevo. Per essere ancora più chiara, la bambina racconta il lavoro del padre in Pere marce. La ritroviamo mentre balla in Tango soffocante e, convertita in adolescente, balla anche ne La finestra. Apparirà ne L'uomo con la scatola di fiammiferi. Racconta le vacanze dei genitori al mare, parla della sua solitudine, della successione dei dittatori, degli assassini della mafia, fino a descrivere in un Giorno feriale la sua vita in fabbrica.