Trovati 855405 documenti.
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Neri Pozza, 21/01/2021
Abstract: Germania, 1944. Egidius Arimond vive in una cittadina di minatori sulle sponde del fiume Urft, una regione con una vegetazione lussureggiante che le api sembrano amare molto, poiché ci vivono da milioni di anni.Ex insegnante, Egidius si guadagna da vivere come i suoi antenati prima di lui: alleva api e vende i prodotti del miele – candele di cera, vino e liquori – ai piccoli negozi della zona o nei mercati.Ogni mattina si alza alle cinque, beve un caffè d'orzo e poi si dedica alle arnie. Nel pomeriggio scende in città e si reca in biblioteca, dove controlla se è stato lasciato qualche messaggio per lui. Un'esistenza in apparenza monotona, segnata da rigide abitudini. In realtà, un'esistenza esposta al piú grave dei pericoli.Egidius Arimond ha, infatti, un'attività segreta che, se scoperta, nella Germania del 1944, potrebbe costargli la vita: costruisce cassette cinte da arnie con colonie d'api particolarmente aggressive e, con quelle, organizza il trasporto di fuggitivi ebrei al confine con il Belgio. Per questo ritira ogni giorno in biblioteca comunicazioni in codice, infilate in volumi rilegati in cuoio che nessuno, per sua fortuna, si prende mai la briga di sfogliare.Non è soltanto per immacolata virtú che Egidius svolge la sua rischiosa attività: per ogni ebreo trasportato oltreconfine prende duecento marchi, che gli servono per comprare i farmaci antiepilettici di cui ha bisogno. Da quando c'è la guerra i farmaci sono molto difficili da reperire, soprattutto per uno come lui, un infermo e, perciò, un uomo considerato privo di valore, un inutile parassita nella follia che travolge la sua Nazione in guerra.Romanzo che ha raccolto l'unanime consenso di pubblico e di critica al suo apparire in Germania, Le api d'inverno è la struggente storia di un uomo che, lottando contro la sua malattia, lotta contro il morbo del nazismo che ha infettato la sua terra, seminando odio e distruzione.
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Inner sounds nell'orbita del jazz e della musica libera
Agenzia X, 29/12/2020
Abstract: Per Claudio Fasoli il jazz non è un repertorio specifico ma uno stile di vita, è la rivolta delle emozioni, è la musica che può assorbire molti altri generi ed essere ancora jazz. È un virus di libertà, che si è diffuso sulla terra, ibridando tutto ciò che ha trovato lungo la sua storia: il cinema, la poesia, le arti visive.Inner sounds racconta un artista apprezzato in tutto il mondo; descrive la scena della musica creativa e i suoi segreti, le collaborazioni e le riflessioni di un musicista che ha sempre avuto la capacità di rinnovarsi percorrendo nuove strade. È un libro denso di vita suonata al ritmo dello spirito del tempo, alla ricerca della libertà espressiva: dagli anni veneziani alle esperienze nella scena bolognese degli anni sessanta, dalla nascita dei mitici Perigeo alle jam session milanesi al Capolinea, dalle sperimentazioni del jazz-rock ai festival giovanili all'epoca delle contestazioni, fino ad arrivare a un'innovativa cognizione della composizione e degli spazi improvvisativi.Impreziosiscono la seconda edizione: i nuovi progetti, i contributi di musicisti e intellettuali, gli scritti critici e teorici, l'album fotografico, bibliografia e discografia completa.Saggi introduttivi di Carlo Boccadoro, Franco Caroni e Massimo Donà
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Neri Pozza, 21/01/2021
Abstract: Che cosa sono gli algoritmi che governano la nostra vita quotidiana? Che cosa c'è dall'altra parte dell'iceberg matematico?Codici ed equazioni matematiche governano ormai profondamente la nostra vita. Il mondo digitale, cui dedichiamo larga parte del nostro tempo, opera sostanzialmente in base ad algoritmi: gli algoritmi dei siti di vendita, dei social network, quelli per la geolocalizzazione o per l'assegnazione dei posti all'università. Un semplice sguardo, poi, allo stato della ricerca tecnoscientifica contemporanea basta per rendersi conto che non vi è fenomeno fisico, economico o sociale che possa oggi sottrarsi a una modellazione numerica. L'autrice di questo libro, ad esempio, ha simulato coi suoi algoritmi la morfologia della gomma in scala nanoscopica, ha previsto l'elasticità di un tessuto cardiaco rigenerato in laboratorio, ha automatizzato la stesura di news finanziarie e simulato il funzionamento del trauma cranico. Si può perciò affermare che, se non è ancora pienamente diventata il paese degli algoritmi, la terra è destinata inevitabilmente a esserlo in un futuro molto vicino.Sappiamo, tuttavia, come vanno davvero le cose nel paese degli algoritmi? Sappiamo a quali procedure, speranze, rischi e pericoli vanno realmente incontro coloro che si avventurano in questo regno? Le pagine che seguono cercano di rispondere a queste domande, invitando i lettori a un viaggio al cuore delle equazioni matematiche e delle righe di codice. Un viaggio in cui le speranze che guidano le modellazioni numeriche traggono alimento da un antico sogno: l'idea di penetrare, attraverso la virtualizzazione dei fenomeni, i meccanismi stessi della vita. Aurélie Jean non si limita, tuttavia, a illustrare le magnifiche sorti della modellazione numerica della realtà, ne mostra anche i pericoli, anzi il sommo pericolo. Uno spettro si aggira, infatti, nel paese degli algoritmi: lo spettro dei cosiddetti "bias algoritmici", vale a dire dei pregiudizi cognitivi che caratterizzano la fragile conoscenza umana e che possono distorcere gli algoritmi sino al punto da generare discriminazioni inaccettabili. Com'è accaduto, ad esempio, ad Amazon che, nel 2018, per selezionare i curricula dei candidati più idonei a essere assunti in azienda, ha progettato un algoritmo addestrandolo sulle assunzioni degli ultimi dieci anni, in prevalenza maschili, con l'inevitabile conseguenza che l'algoritmo ha sviluppato un bias che lo ha indotto a sottostimare il valore di un profilo femminile.Eliminare alla radice i bias è, per Aurélie Jean, un compito impossibile. È, invece, possibile "comprendere il passaggio dai "nostri" bias ai bias algoritmici", aprendo la ricerca scientifica al pensiero critico e alla riflessione e capovolgendo l'antico pregiudizio che vuole i filosofi riflettere su un mondo che gli sfugge e gli scienziati costruire un mondo su cui non riflettono. "Specializzata nella modellizzazione numerica, indicata dal magazine Forbes tra "le 40 donne francesi più influenti del 2019", Aurélie Jean sembra non aver paura di niente, eccetto dei bias cognitivi e algoritmici che descrive nel suo libro". Le Monde"Gli "algoritmi predittivi" sono la passione e la specialità di Aurélie Jean, che ha scritto un libro per spiegarne i benefici. Perché gli algoritmi possono salvare le nostre vite". Libération
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Edizioni Gribaudo, 30/11/2020
Abstract: Le bucce di frutta e verdura che, ogni giorno, finiscono con noncuranza nella spazzatura sono in realtà la principale fonte di sali minerali, vitamine e nutrienti importanti. Da questo assunto, Lisa Casali sviluppa un libro a metà strada fra saggio e ricettario, dedicato alla cucina buona, sana e… inaspettata. In pochi sanno, infatti, che "riciclare", per esempio, la buccia della zucca, della carota o di molti altri ortaggi rappresenta una soluzione ottimale non solo per ridurre gli sprechi, ma anche per il benessere quotidiano, così come si possono utilizzare per zuppe e vellutate le foglie esterne del carciofo, i gambi degli asparagi e molti altri ingredienti percepiti come meno "nobili", ma in realtà ricchissimi di gusto e nutrienti. Il risultato è un'opera ambiziosa che, forte della competenza e della notorietà dell'autrice, promette di portare una piccola rivoluzione nelle cucine dei lettori.
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Nuovi casi per l'avvocato Rumpole
Sellerio Editore, 06/07/2020
Abstract: Horace Rumpole, avvocato inglese brillante, pungente, dotato di acume straordinario, è alle prese con nuovi casi giudiziari: sei racconti gialli ricchi di humour, dove il mistero e l'intrigo si mescolano abilmente con il comico.
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HarperCollins Italia, 08/01/2021
Abstract: La moglie perfetta. Una famiglia da favola. Non tutto però è come sembra...Quando Jeanie incontra Matthew, crede che sia davvero l'uomo giusto e nel giro di pochi mesi lo sposa pur consapevole dei problemi che li attendono. Perché entrambi hanno figli da una precedente relazione e unire le due famiglie non sarà affatto semplice. Ma per Jeanie è l'occasione di essere finalmente felice.Così non si arrende quando la figliastra adolescente, Scarlett, la tratta con aperta ostilità. Il suo sogno di una perfetta armonia domestica si incrina definitivamente quando in casa iniziano a verificarsi inspiegabili eventi, che la portano sull'orlo della follia. E allora si rende conto che quella che sembrava una favola si è trasformata in un incubo dove non ci sarà alcun lieto fine.
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La notte delle ninfee. Come si malgoverna un'epidemia
La nave di Teseo, 14/01/2021
Abstract: Luca Ricolfi, dal suo osservatorio della Fondazione Hume, fin dallo scorso febbraio sta studiando i dati relativi alla pandemia e alla sua gestione. Analisi non circoscritta alla sola Italia, bensì allargata sempre all'insieme delle società avanzate, a partire dai paesi europei. Sulla base dei dati – che sono il faro della sua attività – raccolti in questo libro in modo sintetico, ordinato e leggibilissimo, Ricolfi smaschera gli errori italiani nella gestione della pandemia e le conseguenti bugie, volte a nasconderli, di governanti, politici e amministratori. E giunge a conclusioni che in pochi hanno avuto finora l'attenzione di cogliere: la seconda ondata era evitabile, tanto è vero che più di un terzo delle società avanzate l'ha evitata; le omissioni, i ritardi e le incertezze dei governanti ci sono costati decine di migliaia di morti, e decine di miliardi di PIL; se non facciamo subito quel che avremmo dovuto fare da tempo, altre ondate saranno inevitabili, e il disastro economico completo e difficilmente reversibile.Luca Ricolfi, libero da ogni ideologia, non guarda in faccia nessuno, uscendo fuori dalla assurda e ideologica alternativa fra negazionisti e rigoristi, fra aperturisti e paladini dei lockdown. L'arrivo del virus e la tragedia che ci ha colpito avrebbero meritato ben altra gestione e Ricolfi, implacabilmente, dimostra che questo era possibile, e altrove è stato fatto." Come andranno le cose? L'ottimismo della volontà mi fa sperare che, finalmente, si cambierà strada, e si guarderà con più attenzione al modello dei paesi che hanno avuto successo nella lotta al virus. Ma il pessimismo della ragione mi avverte: l'attesa messianica del vaccino avvolgerà tutto e tutti, quasi niente cambierà davvero, nessuno sarà chiamato a rispondere delle sue azioni. Né ora né mai".
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La nave di Teseo, 14/01/2021
Abstract: Nel 1508, fuggendo dalle guerre e dalle razzie dell'entroterra, un gruppo di ebrei si rifugia a Venezia. Guidati da Moses Conegliano, capo saggio e carismatico, cercano nella ricca e tollerante città lagunare la pace e la possibilità di praticare la loro religione e il commercio. Il periodo però è turbolento, Venezia deve difendersi dalle mire e dagli attacchi dei potenti e aggressivi vicini che ormai sono arrivati fino ai margini della laguna e assediano la città. Poco dopo, obbligata dalle contingenze della guerra e della politica la Serenissima Repubblica creerà il Ghetto e le vicende di Moses e della sua famiglia si intrecceranno sempre più con quelle della città lagunare.Riccardo Calimani, grazie a un'accurata ricostruzione storica e a una scrittura precisa e coinvolgente, guida il lettore tre le calli e gli intrighi della Venezia del Cinquecento, una città indipendente e ambiziosa, affascinante e pericolosa, punto d'incontro e di scontro tra culture e idee diverse.
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La nave di Teseo, 14/01/2021
Abstract: Prima di raggiungere il successo nel 1950 con il suo romanzo d'esordio, Sconosciuti in treno, Patricia Highsmith scrisse una serie di racconti noir: Donne ne raccoglie sedici, alcuni del tutto inediti per i lettori italiani. In queste storie, ambientate a New York e nei suoi sobborghi tra gli anni Quaranta e Cinquanta, le figure femminili sono la chiave di volta delle vicende, anche quando non ne sono le reali protagoniste.Un'insegnante di ginnastica trae piacere dal tormentare le proprie allieve, una bambina appena trasferitasi in città con i genitori alla ricerca di una vita migliore viene umiliata da una coetanea, una moglie rovina per sempre l'acquisto di un quadro al marito perché considera sbagliato il colore con cui sono dipinti i fiori. I protagonisti sono provati dalle tempeste della vita, ma tutti sperano che il vento possa ancora cambiare. Lasciano così le vecchie abitudini, un lavoro, una persona o un luogo per ricominciare. Anche se, per un senso beffardo che attraversa tutti i racconti, ciò che un personaggio desidera, un altro lo vive e lo detesta." C'è ancora molto da scoprire di Patricia Highsmith".Le Monde" Leggere i racconti di Patricia Highsmith è esaltante, un puro piacere".Alex Rühle, Süddeutsche Zeitung
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La nave di Teseo, 07/01/2021
Abstract: In un elegante studio medico di Londra, una giovane donna è distesa sul lettino. Scorge a malapena i capelli radi e le mani raffinate del suo medico, il dottor Seligman, mani a cui ha affidato la scelta più radicale e rivoluzionaria della sua vita. Inizia così il romanzo sovversivo, irriverente e audace di Katharina Volckmer: un flusso di pensieri che la protagonista, nata e cresciuta in Germania e trasferitasi a Londra, fa sbandare vorticosamente tra inconfessabili fantasie sessuali con protagonista Hitler, idiosincrasie folli e liberatorie, la memoria di una madre autoritaria e di un padre volatile, la vergogna di un'eredità irrimediabile, il senso di isolamento in una società che ci vuole per forza normali, privi di contraddizioni nei nostri corpi felici, e il racconto di un amore non convenzionale, mai sufficiente, eppure totale. Con ironia e schiettezza la protagonista irresistibile di Un cazzo ebreo mette a nudo il nucleo più disarmato della propria vita interiore, si interroga sul potere della riparazione e ci mostra come possiamo rimediare ai fatti della storia con le nostre più intime scelte personali.L'esordio esplosivo di una nuova grande voce letteraria internazionale, un romanzo incontenibile e struggente che, di fronte alla nostra irriducibile solitudine, suggerisce le uniche possibili risposte: accettarsi, perdonare, amare.Il libro più audace che abbia letto negli ultimi anni."Frances Wilson, The Times Literary Supplement" Sensuale, esilarante e sovversivo… il desiderio, in questo romanzo, assume molte forme: il desiderio di essere ascoltati, il desiderio di essere diversi, il desiderio di un passato e di un futuro alternativi."RL Goldberg, The Paris Review
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La nave di Teseo, 07/01/2021
Abstract: Un libro delicato e pieno di colori in cui parole e immagini si intrecciano per raccontare la storia di una bambina, unica sopravvissuta, insieme alla sorella gemella Paola, all'eccidio della famiglia Einstein in Toscana, durante l'occupazione tedesca del '44. La bambina è Lorenza Mazzetti e quel drammatico evento segnerà per sempre, e nel profondo, la sua esistenza. Ma l'infanzia di Lorenza è stata anche altro, un susseguirsi vorticoso di sfumature, paesaggi, voci e volti di persone care, amate, che prendono vita nei suoi dipinti accesi e intensi: lo zio Robert Einstein, la zia Nina Mazzetti, le due adorate cugine Cicci e Luce, e tutto il gruppo dei futuristi amici del padre. Testimone della felicità e delle sventure della propria famiglia è la bambina di allora e per questo, per la grazia dello sguardo infantile, anche se il cielo cade "la luna sta al posto suo come se non fosse successo niente e i grilli cantano".
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Adelphi, 08/01/2021
Abstract: "Don Segundo Sombra" è l'ultimo capolavoro della letteratura gaucesca – quel singolare fenomeno argentino che nel giro di pochi decenni produsse una costellazione di opere memorabili, come "Facundo" (1845) di Domingo Sarmiento, il "Martín Fierro" (1872) di José Hernández, "The purple land" (1885) di William H. Hudson.Nel 1926, quando fu pubblicato "Don Segundo Sombra", il mondo dei gauchos e le sue storie erano già diventati arcaici e il libro di Güiraldes veniva a sigillarne la fine. Ma il fascino di quelle storie non ha cessato di agire. In diverse forme – siano il tango, il cinematografo o certi racconti rigorosi di Jorge Luis Borges – lo spirito del mondo gaucesco ha continuato e continua a vivere, la sua mitologia non si esaurisce anche se diventa sempre più remota. Nella sua angusta protervia, si tratta infatti di una mitologia complessa e insostituibile, dissimulata dietro più semplici apparenze. Lo spazio della pampa, la vita dei mandriani, la natura illimitata, la condizione fra libera e servile degli uomini, il sangue misto e l'incertezza delle origini disegnavano una vita apparentemente brada, ma in realtà soggetta a codici astratti e feroci: un mondo a parte, di selvaggia nobiltà, fondato sull'infamia e sulla fierezza taciturna, sul privilegio del gesto sulla parola, sul rischio mortale e inutile, prova di assoluto prestigio e di vitalità. Terreno naturale, perciò, di storie favolose, tanto più intense quanto più scarni e ripetitivi sono gli elementi delle vicende. Don Segundo Sombra è l'ultimo eroe di quel mondo: fin dalla sua prima apparizione egli è la guida e l'iniziatore, una stupenda figura di padre scelto per destino – e il suo figlio spirituale è il narratore del romanzo.La struttura di "Don Segundo Sombra" obbedisce a quell'archetipo del narrare che, nella sua trascrizione moderna, è stato chiamato "romanzo di avventure". Il narratore, ricettivo e vigile, entra nel mondo – che coincide in questo caso mitologicamente con la vita dei gauchos – e il mondo gli scorre davanti in varie tappe che trasformano successivamente il testimone indeterminato in una persona irripetibile. "Don Segundo Sombra" è dunque innanzitutto la storia di una iniziazione esemplare al mondo dei gauchos. Ma se, come scrisse Borges, "ogni gaucho della letteratura è, in qualche modo, il letterato che lo inventò", "Don Segundo Sombra" è al tempo stesso la storia della iniziazione di Güiraldes al suo proprio destino. Se non avesse scritto questo libro, Güiraldes sarebbe forse ricordato soltanto come un eccellente letterato. Aristocratico e cosmopolita, amico di Larbaud e di molti altri scrittori europei del tempo, Ricardo Güiraldes (1886-1927) aveva pubblicato fino al 1926 poesie ("El concerro de cristal", 1915), racconti e romanzi ("Cuentos de muerte y de sangre", 1915, "Rosaura", 1917, "Raucho", 1917), un diario romanzesco ed esotico ("Xaimaca", 1923).La più segreta aspirazione di Güiraldes era forse quella a cui accenna in una sua lettera del 1927, dove dice che "Don Segundo Sombra" vuole "affermare la sua pretesa al titolo di discepolo letterario del gaucho". Da vero gaucho, egli aspira a compiersi nello splendore di un gesto – e il "Don Segundo" è forse, prima di tutto, il riflesso di quel gesto.
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Adelphi, 08/01/2021
Abstract: In un'aula giudiziaria, una donna vestita di nero accusa il capomafia che ha fatto ammazzare suo marito e poi – malgrado le avesse garantito che non gli "avrebbero toccato un capello" – anche suo figlio: "Loro sono venuti meno alla legge dell'onore," dichiara "e perciò anche io mi sento sciolta". Pur di vendicarli ha accettato di infrangere le regole cui si era sempre sottomessa – di rinunciare a vivere. Quella donna è Serafina Battaglia, testimone di giustizia nella Palermo dei primi anni Sessanta, devastata dai regolamenti di conti mafiosi. Ma il testo che ne evoca la "vindice inflessibilità" non è un racconto: è uno dei tre memorabili soggetti che Sciascia, realizzando un'antica vocazione – diventare regista o sceneggiatore –, ha scritto per il cinema, e che sono sinora rimasti inediti. Nata alla fine degli anni Venti nel "piccolo, delizioso teatro" di Racalmuto trasformato in cinematografo, e in seguito febbrilmente alimentata, la sua passione per il cinema è del resto sempre stata travolgente: "per me" ha confessato "il cinema era allora tutto. TUTTO". E ha suscitato, fra il 1958 e il 1989, acute riflessioni affidate ai rari scritti pure qui radunati: sull'erotismo nel cinema, sulla nascita dello star system, sul periglioso rapporto tra opere letterarie e riduzioni cinematografiche. Nonché splendidi ritratti: come quelli di Ivan Mozžuchin, dal volto "affilato, spiritato, di nevrotica malinconia", di Erich von Stroheim, "l'ufficiale austriaco che ha dietro di sé il crollo di un impero", o ancora di Gary Cooper, "eroe della grande e libera America" – vertiginosamente somigliante al sergente americano che nell'estate del 1943 avanzava al centro della strada "fulminata di sole" di un paese della Sicilia.
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Sellerio Editore, 09/07/2020
Abstract: Nel 2018 Sylvain Tesson viene invitato dal fotografo naturalista Vincent Munier ad andare in Tibet alla ricerca degli ultimi esemplari della pantera delle nevi. Segreta, schiva ma altrettanto temuta, vive sull'immenso altipiano del Changtang che supera i 5.000 metri d'altitudine.La ricerca di questo animale mitico diviene per l'autore il racconto di un'avventura straordinaria e la scoperta di uno spazio infinito di riflessione. Consegnandosi totalmente all'ambiente e agli elementi, trasformandosi in uno sguardo assoluto capace di vincere sul tempo, Tesson ha scritto il suo libro più coraggioso e importante.
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Le relazioni preziose. Il Settecento al cinema: rivoluzioni, desideri, libertà
Jimenez Edizioni, 05/01/2021
Abstract: Un'appassionante immersione tra quadri e film, in cornice e sul grande schermo.Ettore Scola, Tony Richardson, Robert Altman, Aleksandr Sokurov, Paolo e Vittorio Taviani, Antonietta De Lillo, Federico Fellini, Éric Rohmer, Sofia Coppola, Stanley Kubrick, Peter Greenaway, Miloš Forman, Jean-Luc Godard. Cos'hanno in comune questi nomi del cinema internazionale? Tutti hanno frequentato, o anche solo sfiorato, il Settecento. In alcuni dei loro film hanno scelto di mostrare le moderne dinamiche del potere, dei sentimenti e delle umane vicende, e lo hanno fatto attraverso la citazione artistica, costruendo e rivelando una relazione esclusiva fra diciottesimo secolo ed epoca contemporanea.Perché Restif de la Bretonne può uscire dal Mondo nuovo della Rivoluzione francese per passeggiare tranquillo fra i turisti nella Parigi del 1982? Perché tra un film di fantascienza e un horror Kubrick porta sul grande schermo le poco note avventure di Barry Lyndon? Perché un paio di Converse lilla fa una così bella figura fra le scarpette della regina in Marie Antoinette? E qual è lo spazio dell'arte figurativa in tutto questo?Le relazioni preziose suggerisce delle risposte attraverso un percorso appassionante, un viaggio che inizia dal Mondo nuovo ritratto da Giandomenico Tiepolo, passa per gli antenati del cinema e approda a tutto ciò che il Settecento rappresenta: non solo parrucche e merletti, ma anche la rivoluzione e la repressione, l'erompere del nuovo e la rivalsa della Storia, la libertà e le sue ombre, la razionalità e la passione. Dai cicli pittorici di William Hogarth ai ritratti di Élisabeth Vigée Le Brun, da Tom Jones a Marie Antoinette, le immagini si susseguono veloci in questo viaggio di piacere ma anche di politica: perché politica è l'arte.
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Rock Lit. Musica e letteratura: legami, intrecci, visioni
Jimenez Edizioni, 05/01/2021
Abstract: A cosa serve la letteratura per chi fa rock? Come concorrono i libri a formare l'immaginario di un musicista? Rock Lit offre qualche risposta e mette in fila temi, ispirazioni e gli artisti che abbiamo amato e amiamo ancora. Una riflessione su come immaginari, paesaggi e temi nati dall'invenzione di scrittori come William S. Burroughs, Albert Camus, Flannery O'Connor e molti altri abbiano ispirato – e continuino a farlo – band e cantautori: un intenso viaggio in compagnia di note e libri.Le strade della musica rock e della letteratura si sono incrociate miriadi di volte, sia esplicitamente sia in un modo più sotterraneo, indiretto. Bob Dylan fulminato sulla via della letteratura beat, fino alla vittoria del premio Nobel. Robert Smith che da adolescente legge Lo straniero e scrive di getto Killing an Arab, uno dei primi successi dei Cure. William S. Burroughs e la sua tecnica di scrittura – il cut up – che influenzò Patti Smith, Michael Stipe dei R.E.M. e Kurt Cobain. Ma anche un viaggio nella narrativa Southern Gothic, fondamentale per artisti come Sparklehorse o Nick Cave, e il ruolo di Alice, il personaggio creato da Lewis Carroll, nelle canzoni dei Beatles e del rock psichedelico. I Radiohead e George Orwell.Questo libro è un viaggio lungo strade costellate da incroci, un percorso poco enciclopedico e molto immaginifico che raccoglie tracce da entrambi i poli – quello letterario e quello musicale – in un gioco di rimandi continui.
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L'ultima corriera per la saggezza
Nutrimenti, 16/11/2017
Abstract: Donal Cameron, undici anni e una chioma sbarazzina di capelli rossi, è rimasto orfano e vive con la nonna, cuoca del ranch Double W di Gros Ventre, in Montana. Quando la nonna, però, è costretta a lasciare il lavoro e il suo alloggio per sottoporsi a una delicata operazione, il ragazzo viene mandato a passare l'estate in Wisconsin, ospite di una coppia di zii che non ha mai visto in vita sua. È il 1951, e Donal monta per la prima volta, a malincuore, su una corriera, per affrontare le milleseicento miglia che lo separano dalla sua destinazione. Ha con sé una vecchia valigia di vimini, poche camicie di ricambio, un paio di mocassini indiani, un prezioso portafortuna e, nella tasca della giacca, il suo inseparabile libro delle dediche, dove ama raccogliere i pensieri in rima delle persone che incontra. Ma quella che si prospetta come un'estate da dimenticare, fornirà l'occasione a Donal per un viaggio indimenticabile nei mitici luoghi dell'Ovest americano, a zonzo sui Greyhound in una terra sconfinata, fianco a fianco con i personaggi più assurdi e affascinanti, testimone e protagonista delle peripezie più incredibili. Con questo romanzo, l'ultimo scritto prima della morte, Ivan Doig si congeda con una delle sue storie più belle, raccontando l'età dei sogni e delle scoperte come pochi scrittori hanno saputo fare. Miglior libro dell'anno per Seattle Times e Kirkus Reviews. "Uno dei migliori romanzi di Doig. Commuove pensare che negli ultimi suoi mesi abbia trascorso ore in compagnia di uno dei suoi personaggi più belli: un giovane sé stesso catapultato nel West americano, in quella lunga e tortuosa avventura chiamata vita". The New York Times Book Review
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Nutrimenti, 16/11/2017
Abstract: Hanson ha una vita alle spalle che sembra la trama di un romanzo. È stato in guerra in Vietnam, ha fatto il poliziotto nel ghetto di Portland, poi ha preso un master in letteratura inglese e ha insegnato all'università in Idaho. Ora, dopo tre anni a recitare la parte del professore, ha deciso che è tempo di tornare in strada, di vestire di nuovo i panni del poliziotto, quello che sa fare meglio. È da un po' che Hanson è fuori dal giro, ormai ha trentotto anni, e i suoi superiori, come pure qualcuno dei suoi colleghi, lo guardano con sospetto: pensano che sia troppo vecchio per affrontare la realtà violenta di East Oakland, e poi di lui si dice che non sia uno facile da addomesticare. Perché Hanson non è come gli altri poliziotti: lui è uno che ha una visione personale della legge, detesta la burocrazia, preferisce il dialogo alle maniere forti. Beve troppo, fa vita solitaria, è venuto a patti con la morte e non la teme più. Vive in questo mondo ma anche in un altro, fatto di ricordi che si sovrappongono al presente, di allucinazioni che hanno volti e movenze reali. Immagini che lo riportano spesso in Vietnam, perché come molti veterani Hanson si sente un sopravvissuto, e chi è sopravvissuto al Vietnam può sopravvivere a tutto. Con una struttura e uno stile originali, distanti dai cliché del genere poliziesco, Sole verde segna il ritorno, a distanza di anni, di uno dei maestri più celebrati della crime fiction americana.
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Nutrimenti, 29/08/2017
Abstract: Un condominio signorile della Roma bene, inquilini che escono e che entrano dal portone, sorrisi di circostanza e lamentele: un formicaio brulicante di ipocrisie. Tutto cambia quando un giorno a varcare la soglia è un ragazzino di quattordici anni, si chiama Anbessa e viene dall'Eritrea. Anbessa insieme a tanti altri è sbarcato in Italia come minore non accompagnato e ha trovato ospitalità da alcuni zii, ma non soltanto. A un corso di lingua ha incrociato il suo cammino con due donne: l'avvocato Bentivoglio, stacanovista, sarcastica e un po' cinica, che sta provando a staccarsi dalle scartoffie da divorzista; e Ida, insegnante in pensione che ha deciso di abbandonare la burocrazia e i programmi scolastici per dare una svolta alla propria vita e alla voglia d'insegnare. Dal momento della collisione tutto cambia: il senso del lavoro, della famiglia, dell'amicizia, dell'appartenenza e della maternità. Il palazzo ben dipinto e formale viene squassato, ogni inquilino è costretto a fare i conti con la propria voglia o ritrosia al cambiamento.Un romanzo corale, ironico e brillante che ci porta per mano a conoscere il mondo sommerso di tutti quei minori, soli, che arrivano nel nostro paese. Francesca Romana Mormile, grazie alla sua esperienza diretta sul campo, ricostruisce il significato, mai melenso o banale, ma sempre complesso ed emotivo, della parola accoglienza.
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Feltrinelli Editore, 07/01/2023
Abstract: "Vi offro la nuvola della mia fantasia dissolta in una pioggia di storie"Alejandro Jodorowsky confessa che, fin dall'infanzia, deve la sua salvezza alla passione per la lettura delle storie. Da allora gli piace raccontarle: corte o lunghe, sagge o folli. Le storie sono state le vertebre della sua vita e del suo percorso di scrittore. Le quasi quattrocento storie che compongono La vita è un racconto vanno dall'autobiografico al sapienziale, dagli aforismi ai microracconti, dai racconti erotici a quelli del terrore, dai sogni agli incubi. È un libro volutamente disordinato, da cui ciascuno può pescare la storia che preferisce secondo l'umore del momento, la propria sensibilità o disposizione d'animo. Come lo definisce l'autore, è un bonsai liberato dalla schiavitù della potatura simmetrica.