Trovati 855189 documenti.
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Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: A partire dalla nascita della nozione dello stile gotico in architettura (opus francigenum), Arte delle città, arte delle corti illumina, attraverso la produzione artistica dei principali centri propulsori, gli scambi intercorsi tra l'arte italiana e quella d'Oltralpe dal tardo XII al XIV secolo. Percorsi e rapporti vengono considerati osservando i diversi canali lungo i quali essi hanno viaggiato: l'arte degli ultimi sovrani svevi, il rinnovamento della scultura in Toscana, le scelte della curia pontificia a Roma e i suoi effetti ad Assisi, le arti suntuarie a Siena, la pittura a Firenze e ad Avignone. Tali fenomeni non vengono solo descritti, ma chiariti alla luce dell'attività degli artisti e delle scelte operate dai committenti, offrendo in questo modo uno sguardo sulla situazione dell'arte italiana nel panorama europeo del periodo considerato.
Gli imperi coloniali : la vecchia Europa alla conquista del nuovo mondo
[Bresso] : Hobby & Work, copyr. 2004
Abstract: I vascelli da guerra, il conflitto anglo-olandese, i compromessi internazionali, i grandi ammiragli, gli eterni nemici, la tattica navale, le imprese dei conquistatori... Il volume, illustrato con riproduzioni di disegni e dipinti d'epoca, si concentra sulla costituzione dei grandi imperi coloniali che videro l'Europa dominare il mondo. Età di lettura: da 10 anni.
Roma : L'Erma di Bretschneider, [2001]
Monografie / Centro ricerche e documentazione sull'antichità classica ; 22
Neither here nor there : travels in Europe / Bill Bryson
London : Black swan , 1998
Roma ; Bari : Laterza, 1970
Universale Laterza ; 137
Senza casa e senza paese : profughi europei nel secondo dopoguerra / Silvia Salvatici
Bologna : Il mulino, copyr. 2008
Abstract: La fine del secondo conflitto mondiale lascia sullo scenario europeo, segnato dai lutti e dalle distruzioni, una moltitudine di persone che nel corso della guerra sono state deportate o hanno dovuto abbandonare il proprio paese. Nella sola Germania occidentale sono circa sette milioni. Frutto di un'approfondita ricerca, il volume riporta alla luce questa storia largamente dimenticata. L'autrice espone in primo luogo le politiche adottate dagli Alleati per risolvere la questione delle displaced persons, dai primi piani di rimpatrio ai successivi programmi di emigrazione nei paesi occidentali. Ricostruisce poi la quotidianità dei campi di raccolta, attraverso le storie di uomini, donne e bambini che hanno alle spalle l'esperienza della deportazione o della fuga, vivono la precarietà del presente e devono confrontarsi con le incertezze del futuro. Nel concreto di quell'esperienza umanitaria trova origine l'approccio delle società contemporanee alla questione dei profughi e vengono poste le basi del regime internazionale per i rifugiati ancora oggi vigente.
Milano : Touring club italiano, c1984
La città come opera d'arte / Marco Romano
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: La città europea è da sempre l'ambiente della civitas democratica occidentale. Quello dove i cittadini si riconoscono come tali, dove sono cresciuti i diritti umani e le libertà. Per questo i muri dell'urbs sono stati immaginati con la pretesa di offrire una prospettiva di eternità nella quale radicare le speranze terrene e riconoscersi pienamente come cittadini. Il degrado delle periferie europee, i cui abitanti sono privati della loro appartenenza alla civitas è uno dei disastri del Novecento. L'Europa è stata capace di risollevarsi dalle sbandate per i totalitarismi, salvata dall'antica radice democratica della civitas, ma non sembra ancora avviata a rigenerare con altrettanta consapevolezza la consolidata figura dell'urbs. Senza alcuna nostalgia tradizionalista, Marco Romano invita a riscoprire il linguaggio consolidato attraverso i secoli nella sfera estetica della città. Quel linguaggio che non è soltanto una declinazione artistica tra le tante, ma il solo modo con il quale la civitas esprime il sentimento della propria cittadinanza e il riconoscimento della dignità dei suoi cittadini.
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2009
Limes ; 3/2009
Abstract: La rivista Limes nasce nel 1993 e si impone rapidamente come prodotto di alto valore culturale. Frutto di varie e trasversali componenti intellettuali, e impreziosita da ricche cartine tematiche, Limes è un punto di riferimento imprescindibile per chi ha interesse per la geopolitica nazionale ed internazionale.
Milano : Il saggiatore, copyr. 2009
Abstract: Europa 1945, finisce la Seconda guerra mondiale. Il Vecchio continente è devastato, intere città rase al suolo, l'economia azzerata. Prima metà degli anni settanta. Il prodotto interno lordo è decuplicato, la speranza di vita è aumentata di oltre un decennio e il concetto di tempo libero è entrato di diritto nel dizionario dei lavoratori. Come si spiega lo sbalorditivo balzo dell'economia europea? E come mai a quei vent'anni di crescita è seguito un lungo periodo di stagnazione? La nascita dell'economia europea è un'analisi puntuale, dalla fine della Seconda guerra mondiale agli anni 2000, dei risvolti politico-economici del nostro continente. Una storia che, secondo Barry Eichengreen, si divide in due grandi periodi: una prima età dell'oro tra il 1945 e il 1973, in cui sindacati, associazioni imprenditoriali, banche e governi lavorarono insieme per valorizzare i risparmi, finanziare gli investimenti e stabilizzare i salari; e una seconda fase di crescita lenta e faticosa, che dal 1973 arriva fino ai nostri giorni, conseguenza dell'incapacità delle istituzioni politiche, dei sistemi finanziari e delle tecnologie di adattarsi all'inevitabile passaggio da una crescita estensiva a una intensiva. Ed è da quell'iniziale slancio collettivo per la ricostruzione del dopoguerra - quel clima di collaborazione internazionale che ha permesso la nascita della Cee e del mercato unico - che ora, secondo Eichengreen, bisogna ripartire per fronteggiare la profonda crisi in atto.
Milano : A. Mondadori, 2009
Oscar bestsellers ; 1918
Abstract: Abbiamo i cellulari ma non abbiamo più i bambini. In un mondo rovesciato, oggi il superfluo costa meno del necessario. Vai a Londra con 20 euro, ma per fare la spesa al supermercato te ne servono almeno 40. Sale il costo della vita, dal pane alle bollette; stiamo consumando le risorse del pianeta; e dal mondo non vengono segnali di pace. Giulio Tremonti ha compreso ciò che sta emergendo nella consapevolezza comune: la globalizzazione, tanto celebrata, ha un lato oscuro, fatto di disoccupazione e bassi salari, crisi finanziaria, rischi ambientali, pericolose tensioni internazionali. E, per l'Europa in cui viviamo, di un doppio declino: cadono sia i numeri della popolazione, sia i numeri della produzione. Tremonti racconta le cause della situazione attuale, i passi falsi della politica e le spietate dinamiche della finanza internazionale, delineando i contorni della crisi globale di cui ogni giorno vediamo singoli episodi. Ma cerca anche di indicare una strada percorribile per superare questo momento e vincere la paura. La pianta della speranza non può nascere solo sul terreno dell'economia, ma su quello della morale e dei principi. Si tratta di rifondare la politica europea a partire da sette parole d'ordine: valori, famiglia e identità; autorità; ordine; responsabilità; federalismo. E in tutti questi campi bisogna ritornare alle radici dell'identità europea, in un percorso che va nella direzione opposta e contraria rispetto al '68 e ai suoi errori.
[Soveria Mannelli] : Rubbettino, [2007]
Abstract: Il Rapporto annuale dell'lsfol rende conto dell'evoluzione dei sistemi di istruzione e formazione, del mercato del lavoro e delle politiche sociali italiane. L'edizione 2007 fornisce un quadro d'insieme delle più significative tendenze emergenti dai sistemi nazionali, dando conto sia dello stato dell'arte che dei nodi persistenti e dei problemi aperti, alla luce del nuovo scenario delle politiche europee. I contenuti del Rapporto 2007 si sviluppano lungo tre direttrici prioritarie, in gran parte convergenti: la presentazione delle tendenze più recenti delle politiche comunitarie su temi quali il lavoro, la coesione sociale, le risorse umane, che mira a focalizzarne le potenzialità offerte ma anche le sfide e le ricadute sui contesti nazionali; l'analisi delle dinamiche del sistema educativo e formativo che mostra la ricerca di una difficile identità, tra la progressiva affermazione dell'ottica innovativa del lifelong learning e la crescente frammentazione di assetti, istituti ed interventi riformatori; la ricognizione del versante lavoro che mostra la compresenza di una molteplicità di problematiche, progetti e decisioni migliorative, nel quadro di un disegno riformatore più complessivo volto a coniugare il welfare economicamente sostenibile e la crescita economica qualitativa del Paese. Quanto presentato dall'lsfol nel Rapporto 2007 è a supporto del dibattito istituzionale e della più ampia diffusione delle conoscenze.
Milano : Guerini, 2009
Abstract: A vent'anni dalla caduta del muro di Berlino e dalla fine del comunismo, la realtà delle relazioni tra Russia ed Europa-Occidente ha smentito le iniziali aspettative sulla fine della storia e sull'inevitabile convergenza dell'ex-URSS sui modelli della democrazia liberale e del capitalismo occidentale. L'obiettivo-chiave della conservazione dello status di grande potenza ha drammatizzato infatti, per quanto riguarda la Russia, il dilemma tra la difesa della propria autonomia e sovranità e la possibile integrazione, o almeno stretta associazione e identificazione, con l'Europa-Occidente. La mancanza di un vero progetto dell'Occidente verso la Russia non ha d'altra parte aiutato a far percepire a quest'ultima i vantaggi di una sua possibile integrazione nello spazio paneuropeo. Il rapporto tra Russia ed Europa-Occidente si è così sviluppato senza una chiara direzione, e, pur con i progressi realizzati sul piano dell'integrazione economica, resta ancora turbato da molte incomprensioni di fondo. Russia ed Europa hanno tuttavia bisogno l'una dell'altra e il XXI secolo può aprire prospettive nuove e ben più coinvolgenti per ridefinire i rapporti tra questi due vicini ancora lontani.
[Milano : Bompiani], 2009
Abstract: Pochi filosofi o storici della cultura hanno saputo restituire l'essenza del Romanticismo come Isaiah Berlin. L'età romantica rappresenta la sintesi definitiva del suo accurato lavoro. In sei illuminanti capitoli, Berlin spazza via con decisione i luoghi comuni su quella che egli considera la più grande rivoluzione culturale dell'Occidente moderno, e rintraccia nel Romanticismo le origini del lessico e dei concetti centrali della politica moderna e contemporanea. Dopo aver distinto un Romanticismo temperato e un Romanticismo senza briglie, egli addita le ramificazioni politiche del Romanticismo nel corso del Novecento, da quelle devianti (sfociate nel fascismo) a quelle più autentiche che sviluppano le idee romantiche di libertà, identità e democrazia, parole chiave della nostra stessa vita contemporanea.
Vol. 8: Gli inizi dell'età moderna
Copyr. 2003
Fa parte di: Storia universale
Viaggio tra i fiori d'Europa / [traduzione di Janette Poletti Settimo]
Novara : Istituto geografico De Agostini, [1980]
Pomodori verdi fritti alla fermata del treno / un film di Jon Avnet
Dall'Angelo Pictures, [2009]
Abstract: Evelyn e Ninny si incontrano in una casa di riposo per anziani. Tra confidenzee racconti, ripercorrono la storia del Whistle Stop Cafe e delle due proprietarie, Idgie e Ruth. La forza e la determinazione di queste due donne del passato incoraggiano Evelyn a cambiare la sua vita.
L'educazione dei sensi : l'esperienza borghese dalla regina Vittoria a Freud / Peter Gay
Milano : Feltrinelli, 1986