Trovati 855124 documenti.
Trovati 855124 documenti.
Risorsa locale
Nutrimenti, 16/11/2017
Abstract: Dieci racconti che attraverso i propri personaggi, credibili e reali in ogni parola e ogni gesto, riescono a ricostruire un mondo fatto di maternità, perdite, legami familiari complessi, ossessioni e conquiste. Un esordio solido e profondo, capace di generare in chi lo legge vicinanza ed empatia per queste storie quasi vere, così tanto che potrebbero essere le nostre.La raccolta è stata finalista e ha ottenuto la menzione speciale al Premio Calvino 2019Un posto fresco e nascosto, dove vanno a finire tutti i palloni e i segreti d'infanzia. La ricerca di una tartaruga nel giardino di una famiglia pronta al trasloco. Un bambino che col primo sorriso sceglie a chi assomiglierà da grande. Un altro bambino nato così piccolo che sua mamma sogna le verrà ricucito nella pancia, fino a diventare maturo. Una donna che dimentica la figlia in automobile e va al lavoro, e non sa che le tartarughe piangono. Una babysitter che mangia solo pollo fritto, vuole diventare suora e dimentica il gas acceso, così disastrosa da essere tenera. Una stanza in più, dove di certo non può dormire un figlio, che nasconde qualcosa di pesante, qualcosa destinato forse a far crollare la casa intera. Due genitori che usano un inglese d'invenzione per parlare tra grandi e non farsi capire dai bambini. Una madre che ha perso un figlio e non si accontenta della logica e del buon senso, della matematica e della vita. E poi, una bambina luminosa, che attira le zanzare e non può mangiare i popcorn al cinema. Dieci storie possibili, dieci sguardi sul quotidiano di famiglie, coppie, madri, bambini. Dieci racconti scritti con una penna leggera e precisa, capace di narrare anche le cose più difficili, quelle terribili e scomode che sono così reali, da essere quasi vere.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 15/10/2020
Abstract: Palermo, estate 1942. Nel suo letto di morte, il barone Enrico Sorci vede passare davanti agli occhi, come in un lucido delirio, la storia recente della sua famiglia. Vede la devozione della moglie, le figlie Maria Teresa, Anna e Lia, i figli Cola, Ludovico, Filippo e Andrea, ma vede anche i bastardi, e nel contempo il destino di una città che a cavallo del secolo splende di opportunità e nuova ricchezza, con i treni che arrivano carichi di merci. Poco prima di morire il barone ordina che la notizia del suo trapasso non venga annunciata subito e infatti, ignari, i parenti si radunano intorno alla grande tavola della sala da pranzo per un affollatissimo simposio che si tiene fra silenzi, ammicchi, tensioni, battibecchi, antichi veleni, nuove ambizioni. È come se il piano nobile di palazzo Sorci fosse il centro del mondo, del mondo che tramonta – fra i bombardamenti alleati e la fine del fascismo – e del mondo che sta arrivando, carico di speranze ma anche di una nuova e più aggressiva criminalità. Cola, per espressa volontà del padre, siede al posto del capofamiglia. E suo è lo sguardo con cui si aprono le nuove vicende. Dopo di lui prendono la parola tutti i personaggi che più da vicino sono coinvolti con il destino della famiglia. Uno dopo l'altro portano testimonianze, visioni, memorie che si avviluppano, come in una spirale di fatti e di passioni, intorno all'accadere che segna Palermo dal 1942 fino all'aprile del 1955. Offesa dalla guerra e dall'occupazione, la città si apre con sventato entusiasmo a una nuova ricchezza e a nuove alleanze con la politica e la malavita. Nelle pieghe della famiglia Sorci si consumano amori, fughe, passioni, ribellioni, rovine. E tutto fluisce, incessante. Agnello Hornby sgomitola storie che sono anche episodi della storia di tutto il Paese e dilatano quella capacità di allacciare la visione d'insieme e la potenza del dettaglio, che i lettori hanno già imparato a riconoscere in Caffè amaro.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 15/10/2020
Abstract: Se qualcuno ti chiedesse quando si diventa adulti, cosa risponderesti? Siamo sicuri che indipendenza economica, lavoro, tetto sopra la testa, razionalità di pensiero siano condizioni per potersi definire tali?Secondo l'autrice, questa è solo la punta dell'iceberg, finché non prendiamo in carico la nostra infanzia, finché questa non viene guardata, curata, risarcita, ascoltata, adulti non si diventa mai.Riprenderla in carico non significa tenere in vita il bambino che siamo stati, al contrario, significa elaborarne il lutto, considerarlo morto e in attesa di sepoltura.Riprenderla in carico significa guardare con lucidità indietro, nel viaggio iniziale che ha formato quello che siamo ora, ridando i giusti pesi e restituendo ciò che non ci appartiene.Non è un lavoro interiore riservato a chi ha figli, tutt'altro, è un'immersione necessaria a chiunque, perché l'infanzia è una condizione umana imprescindibile per tutti noi.Questo è il modo per smascherare e disinnescare copioni tossici che creano sofferenza e rendono prigionieri.Questo è il modo, perché il segreto delle nostre esistenze è nell'infanzia, scatola nera e quartier generale del nostro esserci. Da lì tutto è cominciato e, quando ci perdiamo, è esattamente lì dove dobbiamo tornare.Solo così scopriamo chi siamo ora, se siamo padroni della nostra vita e capiamo come metterci al suo timone.
Risorsa locale
Dominio. La guerra invisibile dei potenti contro i sudditi
Feltrinelli Editore, 15/10/2020
Abstract: Dai birrifici del Colorado alle facoltà di Harvard, ai premi Nobel di Stoccolma, Marco d'Eramo ci guida nei luoghi dove una guerra è stata pensata, pianificata, finanziata. Di una vera e propria guerra si è trattato, anche se è stata combattuta senza che noi ce ne accorgessimo. Lo ha riconosciuto uno degli uomini più ricchi del mondo, Warren Buffett: "Certo che c'è guerra di classe, e la mia classe l'ha vinta. L'hanno vinta i ricchi". La vittoria è tale che oggi termini come "capitalisti", "sfruttamento", "oppressione" sono diventati parolacce che ci vergogniamo di pronunciare. Oggi "ci è più facile pensare la fine del mondo che la fine del capitalismo". La rivolta dall'alto contro il basso ha investito tutti i terreni: non solo l'economia, il lavoro, ma la giustizia, l'educazione: ha stravolto l'idea che noi ci facciamo della società, della famiglia, di noi stessi. Ha sfruttato ogni crisi, ogni tsunami, ogni attentato, ogni recessione, ogni pandemia. Ha usato ogni arma, dalla rivoluzione informatica alla tecnologia del debito. Ha cambiato la natura del potere, dalla disciplina al controllo. Ha imparato dalle lotte operaie, ha studiato Gramsci e Lenin. Forse è arrivato il momento di fare lo stesso e di imparare dagli avversari. "Il lavoro da fare," scrive D'Eramo, "è immenso, titanico, da mettere spavento. Ma ricordiamoci che nel 1947 i fautori del neoliberismo dovevano quasi riunirsi in clandestinità, sembravano predicare nel deserto, proprio come noi ora."
Risorsa locale
Jane Seymour. La regina più amata
Beat, 15/10/2020
Abstract: Cresciuta a Wulfhall, una suntuosa tenuta immersa nella campagna del Wiltshire, la giovane Jane Seymour coltiva una sola aspirazione: quella di prendere i voti e ritirarsi nella quiete di un monastero. Giunta ai diciotto anni, tuttavia, Jane cede alle pressioni della sua ambiziosa famiglia e, grazie all'intercessione di un lontano cugino, Sir Francis Bryan, viene mandata a corte come damigella della regina Caterina d'Aragona, la sovrana nota per la sua grande bontà. Le giovani donne al servizio della regina sono nel posto giusto per trovare un buon marito, ma Jane, con la sua pelle diafana, gli zigomi poco pronunciati e il naso troppo grosso si sente invisibile agli occhi degli uomini di corte. Di certo lo è davanti a re Enrico, il cui sguardo sembra non riesca a staccarsi da un'altra damigella, la maliziosa Anna Bolena. Non passerà molto tempo prima che scoppi lo scandalo: re Enrico ripudia Caterina per sposare Anna, provocando una drammatica scissione con la Chiesa. Jane diventa dama di compagnia della nuova regina, ed è in quelle vesti che, per la prima volta, il sovrano la nota: se Anna è brillante ma spesso aggressiva, Jane è, al contrario, dolce e pacata. Un balsamo per l'animo ferito dell'inquieto Enrico. Sollecitata a ricambiare l'affetto del re e guadagnarne il favore per la sua famiglia, Jane verrà, suo malgrado, coinvolta in un pericoloso gioco politico e trascinata al centro dei drammatici eventi che segneranno la Riforma e decreteranno la caduta di Anna Bolena. Dopo Caterina d'Aragona e Anna Bolena, Alison Weir tratteggia un inedito ritratto della terza moglie di Enrico VIII, Jane Seymour, una donna tanto compassionevole quanto determinata, a cui la vita riserverà un inaspettato e tragico destino. "Un sontuoso romanzo storico con al centro Jane Seymour, la terza moglie di Enrico VIII. Un libro imperdibile per tutti i fan della narrativa storica e della storia dei Tudor". (Publishers Weekly)"In questo straordinario romanzo Alison Weir mantiene alta la tensione, infondendo nuova vita a una storia già conosciuta e facendoci desiderare un esito diverso". (Booklist)"
Risorsa locale
Insegnare a trasgredire. L'educazione come pratica della libertà
Meltemi, 15/10/2020
Abstract: Come possiamo ripensare le pratiche di insegnamento nell'era del multiculturalismo? Cosa fare degli insegnanti che non vogliono insegnare e degli studenti che non vogliono imparare? Come affrontare il razzismo e il sessismo in classe?Intriso di passione politica, Insegnare a trasgredire fonde la conoscenza pratica dell'insegnamento e la connessione profondamente avvertita con il mondo delle emozioni e dei sentimenti. Un libro prezioso su insegnanti e studenti che osa affrontare questioni quali eros e rabbia, dolore e riconciliazione, nonché il futuro dell'insegnamento stesso. bell hooks – scrittrice, insegnante e intellettuale nera e ribelle – propone un concetto di educazione come pratica di libertà.
Risorsa locale
Morti e sepolti. Agatha Raisin
astoria, 29/10/2020
Abstract: L'investigatrice più irruente e pasticciona d'Inghilterra."Agatha Raisin – una Miss Marple di oggi, non bella né simpatica e con una certa propensione per il gin – ha qualcosa che conquista."Elle - Cristina De Stefano"Una miscela perfetta di umorismo e ferocia. Leggerla dà dipendenza. Come tutte le cose allegre."Tuttolibri - Bruno VentavoliLord Bellington è morto, però ben pochi, a Carsely, se ne dispiacciono. Aveva infatti deciso di rivestire con una colata di cemento un'area che i pensionati dei Cotswolds usavano come orto e la cosa aveva suscitato più di un malumore. Pare inoltre che Damian, suo figlio ed erede, non abbia il minimo interesse nel portare a compimento i piani di sviluppo del padre. Ma la polizia è interessata a lui, perché – a quanto sembra – Lord Bellington non è morto di morte naturale e bisogna trovare l'assassino. Assunta da Damien, Agatha si ritrova davanti il solito groviglio di possibili indiziati e vorrebbe chiedere aiuto a Gerald Devere, un affascinante detective in pensione che si è appena trasferito a Carsely. Tanto affascinante da aver fatto breccia non soltanto nel cuore di Agatha, ma anche di Margaret Bloxby, la sua migliore amica…
Risorsa locale
Garzanti, 05/11/2020
Abstract: LA SAGGEZZA DEI GRANDI DI IERI CHE CI ILLUMINA ANCORA OGGI"Un bel saggio. "la Repubblica - Corrado Augias"Il libro più sano e ricco del 2020. "Il Fatto Quotidiano"Pensiero e vita di quattro grandi "generatori di libertà" in un percorso filosofico-divulgativo che porta al quinto, vero maestro: la nostra coscienza. "Io Donna"I quattro maestri nel loro insieme prefigurano un itinerario. La meta è il maestro più importante: il maestro interiore, il quinto maestro." Socrate, l'educatore. Buddha, il medico. Confucio, il politico. Gesù, il profeta. Risalendo alle antiche tradizioni spirituali e filosofiche dell'umanità, Vito Mancuso individua nel pensiero di queste quattro figure gli insegnamenti ancora validi e preziosi per noi, uomini e donne di oggi. La loro parola diventa così una guida decisiva per percorrere con maggiore consapevolezza gli impervi sentieri della nostra esistenza, convivere con il caos che ogni giorno sperimentiamo, e tracciare una strada nuova verso l'autentica pace interiore. Perché interrogando questi quattro grandi con sapienza e curiosità, e avvicinando a noi il loro profondo messaggio, saremo in grado di risvegliare il maestro da cui non possiamo prescindere: la nostra coscienza, il quinto maestro. Per diventare così consapevoli che la forza per definire le nostre vite è dentro di noi, e che possiamo essere noi stessi i creatori della nostra felicità.
Risorsa locale
Chiarelettere, 29/10/2020
Abstract: "Ogni persona che incontrista combattendo una battagliadi cui non sai niente.Sii gentile, sempre." Le sfide, le difficoltà, i nodi da sciogliere: il viaggio più bello è quello che facciamo dentro di noi, parola di esploratore. Questa testimonianza di Alex Bellini – protagonista di avventure incredibili tra le quali le traversate dell'Atlantico e del Pacifico a remi – rappresenta uno strumento utile per disincagliare le nostre vite. Siamo impantanati in una crisi senza precedenti eppure "viviamo tempi interessanti", dobbiamo solo accettarne la sfida. Ma come? Secondo l'autore evitando anzitutto di avere paura della nostra stessa ombra, mettendo in discussione i modelli che la società ci impone e quei comportamenti che ripetiamo come se avessimo inserito il pilota automatico.È vero, l'esplorazione interiore non ha l'aria di un'impresa eroica, tuttavia ognuna delle eccezionali imprese di Alex Bellini è stata possibile grazie ad alcune abilità (lui le chiama anche virtù) che nulla hanno a che vedere con la forza o la resistenza fisica ma sono il portato di un viaggio verticale dentro di sé, ammorbidendo le proprie rigidità, ascoltandosi profondamente, coltivando la presenza mentale e non temendo di mostrare la propria vulnerabilità.Guidati dall'intelligenza e dall'esperienza di un grande viaggiatore possiamo anche noi riscoprire abilità dimenticate e soprattutto attivarle. In un momento storico come quello che stiamo vivendo, nessun'altra sfida è più importante, nessun altro viaggio è più bello.
Risorsa locale
Vacanze con l'alce. Le (stra)ordinarie (dis)avventure di Carlotta
Sassi, 15/10/2020
Abstract: Non sto più nella pelle!Domani partiamo per una vacanza in Svezia e ci andremo usando un'enorme nave. Ma la cosa più superfantastica è che verrà anche Sharon. Insieme a lei non ho paura di dormire in una tenda nella natura selvaggia, anche se la Svezia pullula di orsi, lupi e troll.Scommettiamo che quei due fifoni dei miei fratelli se la stanno già facendo addosso? Ben gli sta. Chi dormirà in camper non potrà vedere gli alci…Tenetevi forte. Si parte!
Risorsa locale
Fazi Editore, 05/11/2020
Abstract: Dopo la Mongolia della trilogia di Yeruldelgger – 100.000 copie vendute in Italia – Ian Manook ci accompagna nei meandri più oscuri dell'Islanda.Nel deserto di cenere dell'Askja, nel cuore dell'Islanda, viene avvistato il corpo imbrattato di sangue di una donna. L'ispettore Kornelíus Jakobsson, della polizia criminale di Reykjavík, non fa in tempo ad arrivare sul posto che il corpo è già scomparso nel nulla. Negli stessi giorni, nei pressi della capitale, la giovane poliziotta Botty sta indagando su uno scenario simile: delle tracce di sangue e una bottiglia di vodka in frantumi sono stati rinvenuti sul fondo di un cratere ma, di nuovo, il corpo non si trova. Altro fatto curioso: in entrambi i casi, la memoria dei testimoni lascia alquanto a desiderare. Questi crimini ricordano all'ispettore Kornelíus il fiasco giudiziario che aveva sconvolto l'Islanda a metà degli anni Settanta: due crimini senza cadaveri, senza prove materiali, senza testimoni, solo dei presunti colpevoli che alla fine avevano confessato senza avere il minimo ricordo dei fatti. Nel frattempo, un cecchino semina il panico…Ian Manook ci porta questa volta in una Islanda più selvaggia, in mezzo agli ingranaggi di una macchinazione politica che rivela il lato oscuro di questa nazione solo apparentemente perfetta. Dopo Heimaey, il secondo capitolo della trilogia islandese: un viaggio sorprendente attraverso luci e ombre di un paese dai mille segreti.Di Heimaey, primo libro della serie, è stato scritto:"I libri di Manook sono sempre anche un invito a viaggiare e per chi non conosce l'Islanda Heimaey è una formidabile esca. Per chi invece ha visto quest'isola vulcanica, l'itinerario dei Soulniz scatena la voglia di tornare per capire se sul lago Mývatn o a Gullfoss si resterebbe disorientati".Cristina Nadotti, "il Venerdì di Repubblica""Sottosopra. Heimaey di Ian Manook ti lascia sottosopra… L'Islanda è un paese che sviluppa la fantasia di giallisti come Arnaldur Indriðason e Yrsa Sigurðardóttir. E che ora ingaggia un francese, magistrale nel descriverlo".Lorenzo Cresci, "TTL – La Stampa""Come la Mongolia nella saga di Yeruldelgger, l'Islanda è in Heimaey ben più che un semplice scenario, ma una protagonista a pieno titolo".Gaia Rau, "la Repubblica"
Risorsa locale
Fazi Editore, 05/11/2020
Abstract: Per la prima volta in Italia un classico della letteratura fantasy del Novecento scaturito dalla penna di una scrittrice tutta da riscoprire, grande amica e prima lettrice di J.R.R. Tolkien.Questa è la storia di Halla, figlia di un re che decide di abbandonarla nei boschi. Qui viene accudita dagli orsi e poi cresciuta dai draghi sulle montagne rocciose; ma il tempo dei draghi, minacciati dagli odiosi e crudeli esseri umani, sta per finire. Odino, Padre di tutte le cose, offre ad Halla una scelta: vivere alla maniera dei draghi, accumulando tesori da difendere, o viaggiare leggera e attraversare il mondo con passo lieve? Iniziano così le fantastiche avventure della ragazza, che girovagherà alla scoperta di nuove terre e antiche leggende, in mezzo a creature incredibili, luoghi misteriosi e magie dimenticate. La sua conoscenza di tutti i linguaggi, sia quelli umani che quelli animali, la aiuterà ad andare oltre le apparenze, ma anche a mettere in discussione ciò in cui ha sempre creduto, mentre affronta, una dopo l'altra, le nuove sfide sul suo cammino. Mitchison ci prende per mano e ci conduce in una favola senza tempo, dove le divinità dei miti nordici convivono con i personaggi della letteratura fantasy per mostrare il valore di comprensione e tolleranza.Il viaggio di Halla è un racconto agile, profondo e divertente che trasporterà il lettore in un mondo dove si può incontrare un basilisco nella steppa, dove gli eroi vengono portati nel Valhalla dalle valchirie, e dove si può fare fortuna chiacchierando con il cavallo giusto. Più di una semplice fiaba: una volta giunti alla fine, questo romanzo si dimostra una vera e propria mappa di vita."Familiare in modo disarmante, come un ricordo per metà dimenticato. Amerete questo libro".Holly Black"Una vecchia amica ospite a casa mia ha letto Il viaggio di Halla, e qualche ora dopo mi ha detto: "Oh, magari avessi saputo dell'esistenza di libri del genere quando ero giovane!". Quindi, leggetelo subito! Pensate a tutti gli anni che avete perso".Ursula K. Le Guin"Una combinazione del meglio di J.K. Rowling e Philip Pullman, pieno di magia e fantasia collocate all'interno di una realtà spigolosa"."The New Review""Nessuno sa intessere una favola meglio di Naomi Mitchison"."The Observer"
Risorsa locale
Il racconto della pittura italiana. Da Giotto a Caravaggio
Hoepli, 25/09/2020
Abstract: La nascita, lo sviluppo e i diversi accenti della pittura italiana attraverso i protagonisti, le opere, i luoghi. Dal Gotico alla fine del Rinascimento la storia dell'arte italiana come non è mai stata raccontata. La narrazione di tre secoli d'arte in 60 serrati capitoli, introdotti dalle parole dei testimoni dell'epoca: con un linguaggio piano e coinvolgente, la storia della pittura italiana si intreccia con una geografia culturale in evoluzione. Si alternano sulla scena artisti e committenti, intellettuali e condottieri, nella cornice meravigliosa di città bellissime, di monumenti celebri, di cicli d'affreschi e di quadri indimenticabili. L'opera segue il percorso storico, dalle soglie del Trecento ai primi anni del Seicento, proponendo un orizzonte culturale che comprende tutta l'Italia. Il testo è corredato da una accurata selezione di immagini, da mappe storiche che documentano le variazioni dei poteri e da un apparato di brevi e incisive biografie dei principali artisti coinvolti.
Risorsa locale
Touring Editore, 29/10/2020
Abstract: Fra i tanti primati di Torino c'è quello di essere la prima Guida Verde di città aggiornata e rinnovata al tempo del lockdown. Una metropoli in grande spolvero e fermento (economico, sociale, culturale, turistico, calcistico…) che all'improvviso si è ritrovata vuota, immobile, i grandi spazi dilatati all'ombra delle mansuete colline. Alcuni hanno detto: bellissima. Torino è città che allena alla profondità di sguardo, osserva lo scrittore torinese Enrico Remmert che in questa guida ci accompagna a piedi lungo i portici indugiando nelle piazzette nascoste e fra le bancarelle dei mercati, raccontando il melting pot dei quartieri, l'amore per la cultura al Salone del libro ma soprattutto dentro le librerie storiche, i fantasmi della reggia di Venaria. Sempre dosando con ironia meraviglia e contraddizioni: Torino regale e operaia, Torino ordinata ed enigmatica, Torino medievale e liberty, Torino musona ma fino al 2020 con la più alta percentuale in Europa di locali, bar e ristoranti per abitante. Torino città-laboratorio che ha inventato tutto in Italia – la moda, la televisione, il cinema, la pubblicità... – ma poi se l'è fatto sfilare di mano. Insomma una Guida Verde sui generis che alla consueta, ricchissima proposta turistica di luoghi mainstream e alternativi affianca pillole narrative, stimoli, provocazioni. Da leggere, anche senza partire.
Risorsa locale
Che fine hanno fatto i dinosauri?
Salani Editore, 22/10/2020
Abstract: DIMENTICATE QUELLO CHE CREDEVATE DI SAPERE SUI DINOSAURI!LE ULTIMISSIME SCOPERTE SCIENTIFICHE RACCONTATE DAL PIÙ GIOVANE ESPERTO ITALIANO IN MATERIATutti amiamo i dinosauri, ma sappiamo davvero com'erano fatti? Tra queste pagine troverete le risposte a tutte le vostre domande e scoprirete finalmente come i lucertoloni lenti e stupidi che abbiamo sempre immaginato in realtà fossero svegli, scattanti… e piumati! Per la prima volta vedrete i dinosauri per quello che erano: animali intelligenti e a sangue caldo, che nel corso di milioni di anni hanno dato origine agli uccelli che conosciamo oggi. A guidarci in questo viaggio nel tempo, attraverso le più recenti scoperte scientifiche, è Francesco Barberini, aspirante ornitologo e giovane divulgatore, che all'età di dieci anni ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Mattarella l'attestato d'onore di Alfiere della Repubblica Italiana per i suoi meriti scientifici. Un volume tutto a colori, ricco di spiegazioni dirette e tante curiosità scientifiche, con le stupefacenti illustrazioni del paleoartista Davide Bonadonna.
Risorsa locale
Eleggere il presidente. Gli Stati Uniti da Roosevelt a oggi
Marsilio, 19/10/2020
Abstract: Il Presidente degli Stati Uniti d'America quale politico più potente al mondo. Questa erronea interpretazione è smentita dall'analisi e dalla conoscenza complessiva dell'articolato sistema costituzionale, istituzionale e politico all'interno del quale The President non è che uno dei vari checks and balances. Il capo dello stato è certamente importante, ha molti poteri, ma deve confrontarsi con altre istituzioni, con il suo partito e con la campagna elettorale permanente. "In questo senso, eleggere il Presidente vuol dire far venire alla luce la rete di istituzioni che, tra testo e contesto, fanno del Presidente soltanto uno dei nodi, seppure cruciale evidentemente, dell'intero sistema politico-istituzionale americano".
Risorsa locale
Utili nemici. Islam e Impero ottomano nel pensiero politico occidentale 1450-1750
Hoepli, 25/09/2020
Abstract: Tre secoli di relazioni culturali, politiche e commerciali tra l'Impero ottomano e l'Occidente, attraverso una prospettiva inedita basata sui grandi pensatori europei, da Machiavelli a Montesquieu. Dalla caduta di Costantinopoli (1453) fino al XVIII secolo, molti pensatori europei guardarono all'Impero ottomano con interesse quasi ossessivo: da un lato con l'ostilità della cristianità verso l'Islam, dall'altro con la curiosità verso l'evoluto sistema sociale e politico alla base del dispotismo orientale. Noel Malcolm racconta l'interazione tra Oriente e Occidente mostrando come le idee sugli ottomani e sull'Islam si siano intrecciate con i dibattiti interni europei sul potere, la religione, la società e la guerra. Nel pensiero dell'epoca, i nemici orientali non servivano solo da spauracchio, ma anche come occasione per molte delle discussioni che contribuirono allo sviluppo del pensiero politico occidentale.
Risorsa locale
Elliot, 15/10/2020
Abstract: Suzanne Meloche era un'artista. Negli anni Cinquanta, aveva messo su famiglia con il pittore francese Maurice Barbeau poi, all'improvviso, se n'era andata, abbandonando i due figli piccoli. Alla sua morte, la nipote decide di dare consistenza alle proprie radici, ricostruendo l'identità di quello che fino a quel momento era stato solo un fantasma odiato. Con l'aiuto di un investigatore ripercorre le tracce, quasi impercettibili, lasciate negli anni da una poetessa ribelle, poi raccoglitrice di barbabietole in Ontario e pittrice nell'atelier newyorkese di Jackson Pollock, postina nella penisola della Gaspésie e militante nel movimento antisegregazionista dei Freedom Riders. Una donna attraente e contraddittoria, che ha attraversato il Novecento e alcune delle sue tempeste, che è stata amata e amante, sempre dolorosamente libera, in fuga dalle convenzioni e da un destino apparentemente segnato. Best seller pluripremiato, tradotto in dieci Paesi, questo romanzo impetuoso e insieme delicato ci permette di conoscere una figura femminile indimenticabile e di riflettere sulle ferite dell'abbandono e sul valore della riconciliazione.
Risorsa locale
Jaca Book, 16/04/2020
Abstract: Lidia è una donna di mezza età, nata nell'isola in una famiglia aristocratica e benestante. Assai giovane ha sposato Pierre, un celebre matematico francese, e si è trasferita a Parigi. Per tutta la vita ha lavorato da francesista per l'editoria italiana ma d'improvviso la sua esistenza è sconvolta dal decesso di Pierre, colpito da infarto. Ora Lidia è sola con i quattro figli già adulti, ognuno alle prese con una vita complicata. Antoine, Maurice, Duccio (l'anello debole della famiglia) e l'ultima arrivata Carole, l'unica femmina, la più coccolata e amata dal padre, bella e intelligente, che però ha con la madre un rapporto conflittuale. Lidia rimane, malgré elle, il perno di questa famiglia che vive le molte contraddizioni di una condizione borghese agiata e deve fare i conti con una vita avvizzita e i tormenti dei figli. Il romanzo si dischiude così, a poco a poco, in un'opera corale, in cui le vicende private dei familiari s'intrecciano e si accavallano con quelle di due paesi, Francia e Italia, così vicini, ma anche così diversi.
Risorsa locale
Vallardi, 05/11/2020
Abstract: "Il metodo KonMari insegna a eliminare quell'ingombro materiale, ed emotivo, che ci condanna a una insostenibile pesantezza dell'essere, facendo da tappo alla nostra gioia."la RepubblicaDOPO IL SONNO, IL LAVORO È L'ATTIVITÀ A CUI DEDICHIAMO PIÙ TEMPO NELLA NOSTRA VITA.È ORA DI FARLO DIVENTARE TEMPO PREZIOSO.Dopo averci insegnato a riordinare le nostre case, Marie Kondo porta la sua magia nel mondo del lavoro: per una vita professionale vissuta con gioia e una vita privata libera dall'ansia.Riunioni inutili, troppe mail, una vita privata in cui non riusciamo mai a staccare davvero! Partendo dagli aspetti pratici della vita lavorativa, come l'organizzazione dello spazio o la gestione del tempo, la Kondo estende la sua rivoluzione alla sfera professionale. Se con Il magico potere del riordino ci ha insegnato a liberarci di quello che non ci dà gioia, qui ci aiuta a portare la leggerezza in ufficio, a scuola, nelle nostre attività giornaliere. Un libro speciale, per raggiungere la felicità liberando spazio e mente e realizzare la carriera che vogliamo in perfetta armonia con la nostra anima.Marie Kondo, esperta di riordino e icona globale, ci spiega come liberare e riordinare gli spazi fisici e psicologici del lavoro, ovunque lo si svolga. Con l'aiuto di uno psicologo dell'organizzazione del lavoro e attingendo a dati scientifici aggiornatissimi capaci di rivelare l'enorme quantità di tempo ed energie che sprechiamo in attività inutili e frustranti solo apparentemente inevitabili, Marie Kondo applica il suo metodo al caos di spazi e tempi del contesto lavorativo, per produrre un cambiamento sorprendente nelle nostre vite professionali. Marie spiega con tanti esempi pratici come riordinare la propria postazione, per passare poi agli elementi immateriali del lavoro, ovvero i dati digitali, le email, il tempo, le decisioni, la rete di contatti, le riunioni e i team. Ma il riordino non finisce qui! Marie Kondo e Scott Sonenshein offrono suggerimenti per allargare la sfera d'influenza del riordino anche a capi e colleghi, e coinvolgerli in un'operazione che migliorerà la loro vita e avrà effetti straordinari sulle sorti dell'azienda. Un nuovo approccio al lavoro che non comporti ansia da prestazione e stress da scadenze è possibile!