Trovati 858930 documenti.
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IlSole24Ore, 18/02/2020
Abstract: La stagione di riforme scaturita dal cd. Jobs Act ha rivoluzionato in profondità il diritto e il mercato del lavoro italiano. Il legislatore ha continuato a modificare le regole, prima approvando le norme sullo smart working, lo statuto del lavoro autonomo, le misure di incentivazione alla produttività e il cd. whistleblowing, e poi introducendo importanti innovazioni sul lavoro flessibile con il cd.Decreto Dignità, senza dimenticare le continue innovazioni legislative e giurisprudenziali che hanno interessato le regole sui licenziamenti, non ultima la sentenza della Corte Costituzionale n. 194 dell'8 novembre 2018. Questo Manuale di diritto del lavoro illustra in maniera sistematica le tante novità, coordinandole con il sistema preesistente e fornendo gli strumenti indispensabili per orientarsi in un diritto del lavoro in continuo movimento ed evoluzione, con un approccio rigoroso sul piano teorico ma attento alle esigenze della pratica, grazie alla consolidata esperienza professionale degli autori.
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Baldini&Castoldi, 27/02/2019
Abstract: "Se la bellezza era davvero potere, perché non potevo far nulla senza consultare qualcuno che fosse sopra di me? Non riuscii tuttavia a maledire la mia bellezza. Non lo feci mai. Mi piaceva essere bella e non mi biasimo per questo. Qualsiasi ragazza al mondo, allora come oggi, avrebbe venduto la propria anima pur di essere me"Elena di Sparta, la più bella del mondo, rivendica il diritto di tutte le donne di esprimersi non rimanendo imprigionate nel proprio corpo.Quando, dopo dieci anni e dopo il famoso assedio di Troia da parte dei Greci, Elena viene riportata in patria, Menelao ha solo una domanda da farle: perché? Perché ha deciso di scatenare una guerra? La risposta di Elena è semplice. Le sembrava l'unico modo per dimostrare a tutti l'esistenza di Elena di Sparta, l'unico modo che aveva di essere ascoltata."Racconta, allora", le dice Menelao.Ed Elena comincia a raccontare.Fin da piccola l'idea di essere considerata una dea le era parso qualcosa di grandioso, presto quella pura illusione si infrange. Teseo la rapisce e la stupra, quando Castore e Polluce, suoi fratelli, vanno a riprendersela viene data in sposa a Menelao e diventa la regina di Sparta. Ma Elena non si accontenta e decide di fuggire con Paride verso Troia, città in cui le donne contano quanto gli uomini, in cui possono scegliersi i mariti. Presto però si rende conto che anche lì il suo parere non è richiesto. Elena racconta non per ammettere colpe né per giustificarsi. Non vuole essere compresa o perdonata, lo fa perché la sua storia, quella di una donna prigioniera del proprio corpo o identificata con esso agli occhi degli uomini, possa infine uscire dalle sue viscere e trovare pace.
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Baldini&Castoldi, 27/02/2019
Abstract: È il 31 gennaio del 1965 quando Nino Marano entra in carcere per aver rubato melanzane e peperoni, la ruota di un'Ape e una bicicletta. L'aveva rubata, racconta, "per andare a lavorare come manovale, non l'avessi mai fatto. Ci sono rimasto per un'eternità. La cella, la coabitazione coatta mi hanno trasformato. Dietro quelle sbarre le mie mani si sono macchiate di sangue e io sono diventato un assassino". Il presidente della Repubblica è Giuseppe Saragat, s'inaugura il traforo del Monte Bianco e i Beatles arrivano in Italia ma Nino sembra uscito da un romanzo di Verga: menzanu, mediano di cinque figli, madre casalinga, padre bracciante, una casa "che puzzava di fame". Non ha neanche un avvocato quando un giudice si occupa per la prima volta di lui: i furti vengono considerati "in continuazione", fanno cumulo, e lui si ritrova con una condanna a quasi undici anni.Entra ed esce di prigione fino al 13 giugno del 1973, quando varcando la soglia del penitenziario di Catania ha inizio il suo peregrinare, da nord a sud, per le patrie galere: da Pianosa a Voghera, da Alghero a Porto Azzurro fino a Palermo, spesso nelle sezioni di Alta Sicurezza.Il 22 maggio 2014, dopo quarantanove anni, due omicidi, due tentati omicidi e due condanne all'ergastolo, Nino Marano, il detenuto più longevo d'Italia per reati commessi in carcere, ha ottenuto la libertà condizionale e si è riaffacciato al mondo, compiendo la sua "metamorfosi". Un viaggio umano appassionante, una storia incredibile."Vivo nell'inferno, Emma", mi disse una volta al telefono. Il suo è un inferno interiore, dell'anima. È l'inferno dei ricordi. È il prezzo che sta pagando per quello che ha fatto. Io in lui ho conosciuto l'uomo, e più Nino si mostrava nudo, indifeso, più la sua storia di uomo mi affascinava. Raccontarla è stato un viaggio umano appassionante.
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Edizioni e/o, 10/04/2019
Abstract: In una strampalata famiglia del Meridione il piccolo Nato sogna di diventare una Spice Girl. Spietato, emozionante, sempre in bilico tra la commedia e la tragedia, Fiorino scava a mani nude nel nostro intimo e con tocco delicato ci immerge nel racconto, strappando qualche lacrima e subito dopo una risata. Una madre nevrotica con un ego fagocitante, un padre megalomane e scaramantico fino all'inverosimile, una sorella bugiarda patologica ai limiti dell'indecenza e un fratello diventato il primo caso della storia di bullo balbuziente. Poi c'è Nato, ultimo discendente della famiglia Goldino e aspirante Spice Girl. È lui a raccontarci, tra un Calippo Fizz e sgangherate dichiarazioni d'amore, sullo sfondo di una provincia del Sud Italia negli anni Novanta, le improbabili vicende che hanno segnato l'infanzia e l'adolescenza di un ragazzo che si sente diverso dalla sua scombinata famiglia e cerca di emanciparsi. Ora che sono Nato è il diario di una diseducazione sentimentale che dai meandri più remoti della nostra anima ci porta per mano fino alla più sorprendente e mai scontata dichiarazione d'amore, quella per se stessi e la propria libertà.
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Adelphi, 07/03/2019
Abstract: Un giovane prussiano "fin de race", ancora mosso da qualche residuo impulso aristocratico-militare, cresce nell'esercito della Polonia comunista. E un giorno passa all'Occidente. Non si aspetta né "più libertà", né un mondo a lui affine. Sa di essere solo: è un "anarca", uno spirito stirneriano mimetizzato nel regno della macchina. E proprio qui trova l'impresa adatta a lui: una multinazionale delle pompe funebri, che gestisce la morte come un problema industriale su vasta scala. Con freddezza e praticità, si dedica al progetto di uno sterminato cimitero centrale del pianeta, da situare in Turchia. Là, in cunicoli senza fine, nascerà un immane club dei morti, che affluiscono a migliaia da ogni paese. Talvolta sono intere sette che si prenotano, nella speranza di una quiete indisturbabile accanto al loro guru.Nella sua creativa vecchiaia, Jünger è rimasto non meno temibile e provocatorio di quando, adolescente, fuggì di casa per arruolarsi nella Legione Straniera. Questo suo recente romanzo (1982) è un apologo beffardo e penetrante su un mondo, il nostro, che non sa bene cosa fare della morte. E tanto basta a svelare la sua inconsistenza. Come sempre, con demonica percettività, Jünger non si oppone frontalmente a ciò che lo circonda ma vuole spingerlo all'estremo. La sua formula è quella di svellere le basi del mondo nichilista con una carica di nichilismo ancora maggiore. Non è forse il mondo segretamente ossessionato dall'immagine di scavatrici che sventrano le tombe? Non è forse vero che "il terreno si muove verso la capitale" e nessun luogo di riposo è garantito per sempre? A questo risponde il sogno di "Terrestra", la multinazionale delle pompe funebri di cui qui si racconta la lugubre ed esilarante avventura.
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Marsilio, 21/02/2019
Abstract: Ada, dopo la separazione dallo scienziato pachistano Bashir, lascia Londra e torna con Giacomo, suo figlio, a Serana, il paese dell'Alta Val di Susa in cui è nata. Giacomo ha otto anni, sa molte cose sugli animali e sul mondo, ma nella nuova scuola non ha amici. Tranne uno, Robi, un misterioso bambino – come pure se ne trovano in provincia – dai capelli rossi e dai giochi micidiali. Ada cerca di rifarsi una vita, ma Serana è un paese piccolo, gli abitanti sono pochi e si conoscono tutti. Così, mentre gli adulti sono impegnati a spettegolare di amanti e politica, Giacomo e il suo amico Robi si addentrano sempre più tra i boschi, fino alle rovine del castello appartenuto a un antico negromante: prima di loro, nessuno aveva mai ritrovato la porta dei sotterranei, dove si cela la minaccia che da secoli tiene sospeso il fiato degli abitanti della valle. Daniele Derossi racconta una storia avvincente e tenera, con una scrittura seria e divertente che ha il dono raro della semplicità."Se non avete un posto nella vostra libreri per "Non sono stato io", tra Dürrenmatt e Ammaniti, trovatelo al più presto" Marcello Fois
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Guanda, 21/02/2019
Abstract: Questo libro di Ottiero Ottieri consta di due parti che si innestano l'una nell'altra con una logica che potremmo definire teatrale: la prima parte è corale, contiene più voci che si intersecano e si affollano sui temi del rapporto tra sesso, malattia e morte, con la scansione di una specie di motivo conduttore che ritualizza ironicamente la pervasiva presenza anche intellettuale della televisione: "Solo la tv prosegue il suo corso". Nella seconda e più vasta parte riprende invece tutto il suo spazio quella voce monologante dalla irripetibile misura, comica e drammatica, sboccata e intenerita, parodica e serissima cui Ottieri ha abituato i lettori dei suoi libri di poesia. (…) Versi memorabili, che tagliano come un coltello, pieni di strazio e di una forma dura, non accondiscendente, di pietà.
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Baldini&Castoldi, 30/03/2020
Abstract: FUMETTI7 Papa Dictator/Michael Bayer18 Diciotto/Giulia Sagramola26 Gli scarabocchi/Maicol & Mirco38 I sopravvissuti/Hurricane47 This modern World/Tom Tomorrow48 Doonesbury/Garry B. Trudeau54 Peanuts/Charles M. Schulz66 Wumo/Wulff & Morgenthaler80 Porn story/Ralf König96 Dilbert/Scott Adams104 Monty/Jim Meddick110 Perle ai porci/Stephan Pastis116 I Nasoni/Joshua HeldRUBRICHE42 take the cannoli/Marina Viola44 take the cannoli/Lorenza Pieri46 il solito trump trump/Oliviero Bergamini70 milanesiana/Maurizio Milani86 libri/Carlo Mazza Galanti87 albi/Diletta Colombo88 fumetti/Raffaele Alberto Ventura90 nuggets/Andrea Antonazzo91 musica/Alberto Piccinini102 il cantiere dell'amore/Antonio Pascale115 visti dai faccioni/Michele Zaffarano117 scherzi da peres/Ennio Peres120 V for vendemmia/Dario BuzzolanCOPERTINA/Michael Bayer1 EDITORIALINUS/Pietro Galeotti4 COPERTINA W la dittatura!/Federico Cacciapaglia12 RIDOLINUSI più bravi/Beppe CottafaviMa quella vignetta un po' così/Ivan ManuppelliC'è un fantasma Formaggino che.../Stefano BartezzaghiBarzellette a stelle e strisce/Giulio D'Antona22 MARE O MONTAGNA?Le caprette ti fanno konichiwa/Francesco TenagliaVisione di mare, visione di sale/Stefania Carini30 NON È SATIRA/SETTIMANA ENIGMISTICAOmaggio amorevole alla rivista che vanta innumerevolitentativi d'imitazione che manco il ComunismoDiario di un aspirante enigmista/Stefano AndreoliRebus/Nicole Balassone, ingegnereForse non tutti sanno che…/Alessandro GoriIl commissario Parix 2842° giallo illustrato/Federico LaiSuspense!/Valerio Lundini59 POSTERDov'è Laura Palmer/HurricaneChi ha sparato al signor Burns? Fabio Fanelli63 AMICILe più belle.../Poesie di Valentino ZeichenManca Labranca/Gaja Cenciarelli72 CARTOLINESaluti da Agrigento, particolare della Valle dei Templi/Francesco Lena78 TONDELLINUSGli scarti di Pier Vittorio Tondelli da linus n. 243, giugno 1985Un camper si aggira per l'Italia/Giulio Milani"Non menare il camper l'aia"/Forum di viaggi78 AFAIl max della vitaConversazione tra cinque cavalieri dell'underground
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Feltrinelli Editore, 03/04/2021
Abstract: Quando è molto piccolo, e non cammina, Riccardo è definito da tutti "un bambino pigro".Solo a tre anni, grazie alle insistenze di due genitori amorevoli e testardi, gli viene diagnosticata la PCI, la Paralisi Cerebrale Infantile. Da quel momento, tutto cambia.Riccardo ha un nemico da odiare: la sua malattia. Un nemico che non lo lascia libero un attimo, e lo schiaccia a colpi di fatica, solitudine, tristezza. Un nemico che però, con gli anni, si trasforma in qualcosa di diverso. Quando Riccardo inizia a capire chi è, quando sente che quello che vuole è vivere, amare, prende le sue paure, le sue debolezze e le trasforma in forza. La malattia allora diventa qualcosa che attiva i suoi superpoteri.Oggi Riccardo ha realizzato il suo sogno, è diventato stilista di moda, adora ballare in discoteca e con questo libro vuole raccontare la sua vita e la sua vittoria a tutti gli altri ragazzi. "Mi piace l'evoluzione di Riccardo, come giovane uomo. Sta muovendo i primi passi nel mondo della moda, ma soprattutto ha la sincerità e la freschezza di chi può essere ascoltato dai suoi coetanei. Riccardo dichiara e affronta la sua disabilità col sorriso, sostenuto da due genitori stupendi: è un personaggio che può diffondere importanti messaggi contro l'intolleranza, il bullismo, il pregiudizio." Noria Nalli (blogger de "La Stampa")
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Fazi Editore, 21/03/2019
Abstract: Con Più donne che uomini, uno dei suoi romanzi più apprezzati, torna nelle librerie italiane Ivy Compton-Burnett, grande autrice del Novecento inglese che ha raccontato i rapporti fra uomini e donne e le dinamiche familiari con uno stile unico e una sagacia senza pari, conquistando generazioni di lettori, ma soprattutto di lettrici.In una prospera cittadina inglese a inizio Novecento, un grande istituto femminile è diretto da Josephine Napier, un generale ingioiellato: alta e austera, un viso regale, "vestita e pettinata in modo da esibire i suoi anni, anziché nasconderli". Impeccabile in ogni gesto e in ogni parola, è il punto di riferimento imprescindibile per tutti, le studentesse, il corpo docente e i suoi familiari: il marito Simon, oscurato dalla personalità della moglie, il figliastro Gabriel, il fratello Jonathan, vedovo calato nel ruolo dell'anziano zio e amante segreto ma non troppo di Felix Bacon, giovane sfaccendato. Al gruppo si unisce presto Elizabeth, una vecchia conoscenza di Josephine che viene assunta come governante e porta con sé la figlia Ruth. Le giornate sono scandite da una serie di rituali obbligati e da dialoghi in cui si dice tutto e niente, botta e risposta infiocchettati che in realtà nascondono universi interi. Finché un tragico evento inaspettato fa precipitare ogni cosa, dando vita a una reazione a catena che sconvolgerà le vite di tutti e porterà a galla il lato oscuro di ognuno. Nessuno è chi dice di essere, e dietro alla spessa patina del codice vittoriano si nascondono segreti celati per intere esistenze. Verranno fuori tutti, uno dopo l'altro.Pagine indimenticabili e soppesate perfettamente, in cui l'umorismo pungente si mescola con la tragedia, e le piccole interazioni quotidiane con i grandi drammi della vita."Trascorsi molte notti felici leggendo i romanzi di Ivy Compton-Burnett. Era impossibile non accorgersi che aveva qualcosa di unico".Rebecca West
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Oggi avrei preferito non incontrarmi
Feltrinelli Editore, 20/02/2021
Abstract: "Sono convocata. Giovedì alle dieci in punto." Una giovane donna senza nome, in una città rumena, un appuntamento obbligato e temuto con i servizi segreti del regime di Ceaus˛escu. Durante il tragitto per presentarsi all'interrogatorio, immagini della vita attraversano la mente della protagonista: l'infanzia in una cittadina di provincia e il desiderio semierotico da lei provato per il padre, il primo matrimonio con un uomo che "non era capace di picchiarmi e perciò si disprezzava", i racconti strazianti del nonno sulla deportazione. E poi la giovane amica Lilli, uccisa da una sentinella alla frontiera con l'Ungheria mentre tentava di fuggire dal paese; e Paul, le sue giornate e le sue notti trascorse fin troppo spesso nell'alcol, ma anche i momenti di felicità vissuti insieme a lui, come bagliori fuggevolmente accesi. Tutto si affaccia alla memoria e si intreccia al presente, agli interrogatori e alle vessazioni, all'angoscia quotidiana e agli stratagemmi con cui il pensiero cerca tenacemente di non soccombere.
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Feltrinelli Editore, 21/02/2019
Abstract: La misoginia del clero, la fine delle vocazioni sacerdotali, la cultura del silenzio in caso di abuso sessuale, le dimissioni di papa Benedetto XVI, la guerra contro papa Francesco: lo stesso segreto collega tutte queste zone d'ombra della Chiesa. Questo segreto è stato a lungo indicibile, ma oggi finalmente ha un nome: Sodoma. La città biblica di Sodoma sarebbe stata distrutta da Dio a causa dell'omosessualità dei suoi abitanti. Eppure, il Vaticano ospita una delle più grandi comunità omosessuali al mondo. Una rete smisurata di relazioni creatasi attorno alla vita intima dei sacerdoti, capace di sfruttarne le fragilità più profonde e di influenzare l'esercizio del potere della Chiesa, non solo nei corridoi della curia romana.Per quattro anni Frédéric Martel ha vissuto immerso nelle stanze vaticane e ha condotto indagini sul campo in circa trenta paesi. Ha intervistato dozzine di cardinali e ha incontrato centinaia di vescovi e sacerdoti. Questo libro rivela il volto nascosto della Chiesa: un sistema costruito, dai seminari più piccoli alla curia romana, sulla doppia vita omosessuale e sull'omofobia più radicale. Martel getta luce su una schizofrenia rimasta fino a oggi insondata: più un prelato si mostra omofobo in pubblico, più è probabile che sia omosessuale in privato.La questione gay naturalmente non spiega tutto, ma è una chiave decisiva per comprendere il Vaticano e la sua posizione nella nostra società. Se si ignora questa dimensione relativa all'omosessualità, ci si priva di un elemento essenziale per decifrare gran parte dei fatti che hanno segnato la storia e la politica degli ultimi decenni. "Dietro la rigidità c'è sempre qualcosa di nascosto, in tanti casi una doppia vita." Nel pronunciare queste parole, papa Francesco ci ha consegnato un segreto che questa inchiesta sconcertante rivela per la prima volta.
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Certe fortune. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò
Garzanti, 21/02/2019
Abstract: "Vitali, che si presenta con l'umiltà dell'artigiano, oggi è uno dei più bravi narratori italiani."Panorama - Massimo Boffa"Uno dei marescialli più amati d'Italia."il Venerdì - la RepubblicaAllarme rosso a Bellano: un toro, noleggiato per ben altri scopi, a causa di una maliziosa imprudenza semina feriti come piovesse.La bestia era… era…Né il Piattola né la moglie riuscirono a trovare le parole giuste per descrivere la sorpresa.Mai vista una bestia così insomma, così grossa e che emanava un senso di potenza pronta a esplodere."D'altronde si chiama Benito", riassunse il bergamasco con l'intento di spiegare tutto.Milleduecento chili di peso, centosettanta centimetri al garrese.Ma fosse stato solo quello!Alle prime ore del 5 luglio 1928, come concordato, Gustavo Morcamazza, sensale di bestiame, si presenta a casa Piattola. Il Mario e la Marinata, marito e moglie, non avrebbero scommesso un centesimo sulla sua puntualità. Invece il Morcamazza è arrivato in quel di Ombriaco, frazione di Bellano, preciso come una disgrazia, portando sull'autocarro il toro promesso e due maiali, che non c'entrano niente ma già che era di strada… Il toro serve alla Marinata, che da qualche anno ha messo in piedi un bel giro intorno alla monta taurina: lei noleggia il toro e poi lucra sulla monta delle vacche dei vicini e sulle precedenze, perché, si sa, le prime della lista sfruttano il meglio del seme. Ma con un toro così non ci sarebbero problemi di sorta. Se non lo si ferma a bastonate è capace di ingravidare anche i muri della stalla. Almeno così lo spaccia il Morcamazza, che ha gioco facile, perché la bestia è imponente. Ma attenzione: se un animale del genere dovesse scappare, ce ne sarebbe per terrorizzare l'intero paese, chiamare i carabinieri, o solleticare il protagonismo del capo locale del Partito, tale Tartina, che certe occasioni per dimostrare di saper governare l'ordine pubblico meglio della benemerita le fiuta come un cane da tartufo. E infatti…Con Certe fortune torna sulla scena allestita da Andrea Vitali il maresciallo Ernesto Maccadò. Già alle prese con gli strani svenimenti della moglie Maristella, che fatica ad ambientarsi, il maresciallo deve anche destreggiarsi tra la monta taurina, la prossima inaugurazione del nuovo tiro a segno e un turista tedesco chiuso a chiave nel cesso del battello: quanto basta per impegnare a fondo la pazienza e la tenuta di nervi perfino di un santo.
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Neri Pozza, 21/02/2019
Abstract: La stella boara è Venere, la stella del mattino che, prima del sole, destava i contadini e la stalla e "purgava la notte di ogni incubo sinistro". In questo libro sono raccolti riflessioni, sfoghi polemici o poetici, aforismi, il cui motivo centrale consiste nel richiamo alla saggezza contadina, alla semplicità e rudezza dell'ambiente che l'autore aveva lasciato da ragazzo enel contrasto tra questo mondo e la vita della città, con le complicazioni e finzioni moderne in mezzo alle quali egli aveva dovuto vivere e lavorare
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Neri Pozza, 21/02/2019
Abstract: Nel 1920 a Brooklyn, Margy si diploma al liceo e, pervasa di giovanile ottimismo e determinata a superare la fatica e la povertà della sua condizione, trova lavoro in una piccola azienda. Margy vorrebbe sfuggire a una madre violenta e opprimente e a un padre taciturno e disincantato. Dopo qualche tempo, Margy incontra Frankie Malone, un ragazzo povero di Brooklyn come lei, e in poco tempo si innamorano e si sposano. Ma le cose non saranno sempre rose e fiori. Nonostante le differenze sempre più evidenti tra lei e Frankie, e le molte difficoltà nel rapporto con i suoi genitori, Margy spera ancora che "domani andrà meglio". Dall'autrice del grande classico Un albero cresce a Brooklyn, un romanzo pieno di ottimismo e speranza sul modo in cui, grazie alla determinazione, è possibile cambiare la propria condizione, per quanto misera sia..
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Uno straniero nella terra di Lolita
Guanda, 21/02/2019
Abstract: Nel 1958 un editore tedesco chiese a Gregor von Rezzori una traduzione di Lolita di Vladimir Nabokov.Von Rezzori affrontò quindi il problema dell'interpretazione del romanzo come grandiosa metafora del disperato amore europeo per la giovane, seducente America. E sebbene certamente Nabokov non intendeva limitare Lolita a quell'interpretazione, essa è sicuramente una delle tante dimensioni del romanzo. Convinto che nell'amore sconfinato di Humbert Humbert per Lolita si possono rispecchiare tutti gli amori appassionati, von Rezzori decide di seguire le tracce delle peregrinazioni di Humbert e Lolita attraverso gli Stati Uniti e ripercorre le 27.000 miglia del loro viaggio, trasformandosi "da semplice europeo radicato nel passato in un nomade moderno" alla scoperta di Lolitaland.
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Bollati Boringhieri, 21/02/2019
Abstract: Vincitore Premio Campiello 2019"Vincitore Premio Campiello 2019."""Solo la fragilità e il dolore, presi per mano dall'amore ci portano nel punto più profondo del mondo". ""Corriere della Sera" - Alessandro D'Avenia""Tarabbia indaga il Male in una tradizione che va dai Demoni di Dostoevskij fino a Carrère". " "Il Sole 24 Ore" - Marco RossariUn uomo solo, tormentato, compie un efferato omicidio perché obbligato dalle convenzioni del suo tempo. Da lì scaturisce, inarginabile, il suo genio artistico.Gesualdo da Venosa, il celebre principe madrigalista vissuto a cavallo tra Cinque e Seicento, è il centro attorno a cui ruota il congegno ipnotico di questo romanzo gotico e sensuale. Come può, è la domanda scandalosa sottesa, il male dare vita a tale e tanta purezza sopra uno spartito?Per vendicare l'onore e il tradimento, il principe di Venosa uccide Maria D'Avalos, dopo averla sposata con qualche pettegolezzo e al tempo stesso con clamore. Fin qui la Storia. Il resto è la nostalgia che ne deriva, la solitudine del principe: è lì, nel sangue e nel tormento, che Andrea Tarabbia intinge il suo pennino e trascina il lettore in un labirinto.Questa storia − è ciò che il lettore scopre sbalordito − ci parla dritti in faccia, scollina i secoli e arriva fino al nostro oggi, si spinge fino a lambire i confini noti eppure sempre imprendibili tra delitto e genio.Con un gioco colto e irresistibile, tra manoscritti ritrovati e chiose di Igor' Stravinskij − che nel Novecento riscoprì e rilanciò il genio di Gesualdo − Andrea Tarabbia, scrittore tra i migliori della sua generazione, costruisce un romanzo importante, destinato a restare.L'edificio che attraverso Madrigale senza suono Tarabbia innalza è una cattedrale gotica da cui scaturisce la potenza misteriosa della musica. È impossibile, per il lettore, non spingere il portale. E, una volta entrato, non restarne intrappolato.
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Guanda, 21/02/2019
Abstract: Contiene:Gli arcangeli non giocano a flipperAveva due pistole con gli occhi bianchi e neriChi ruba un piede è fortunato in amorePrimo volume di una collana che presenta l'intera opera teatrale del nostro Premio Nobel, oggetto ancora oggi di grande interesse, questo libro raccoglie tre commedie che furono messe in scena fra il 1959 e il 1961, aprendo un ciclo di produzione molto fortunato. I testi pubblicati sono il frutto di un profondo lavoro sulle stesure originarie, volto ad asciugare, ritoccare, riscrivere le sceneggiature di prova in prova, grazie anche al lavoro con gli attori e con il pubblico.Nel segno della creatività, del divertimento e della libera invenzione, Dario Fo recupera i temi del teatro comico di Plauto, della commedia dell'arte, del repertorio popolare, della satira di costume con quell'impronta inconfondibile che lo ha reso uno degli autori più geniali e rappresentati all'estero della storia del nostro teatro.
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Chiarelettere, 21/02/2019
Abstract: "Mark Doten ha scritto il romanzo politico più audace e originale che abbia mai letto."The New York Times - Martin Riker"Il primo autore a soddisfare la nostra sete di narrativa sul quarantacinquesimo presidente. Una fantasia surreale che unisce il linguaggio della vera politica con le immagini da incubo che la politica stessa ispira. "Vulture"Come Kurt Vonnegut, Thomas Pynchon e Joseph Heller, Doten racconta l'ultima avventura dell'America con tutta la potenza di una satira nera ed esilarante. "Los Angeles Times"Un romanzo tanto originale quanto provocatorio, che illumina la situazione attuale più di qualsiasi notiziario dell'ultima ora. "A.M. Homes"Una satira feroce che spezza il cuore... Una visione distopica, un cyber thriller, un trattato arguto sui contenuti virali, una storia tragica di amore e perdita. Un romanzo incisivo e sorprendentemente toccante che lascia brividi."Publisher Weekly"Una storia visionaria e post-apocalittica… Un prodotto assai potente della "internet delusion", dell'amara presa d'atto dei lati oscuri del web. L'originalità di Doten è infatti l'intreccio, in una trama romanzesca, di due elementi già messi in relazione nel dibattito pubblico: la critica a internet e l'ascesa di Trump."La Lettura - Alessia Rastelli"Sul romanzo di Mark Doten si stende quella cappa scura di neo-millenarismo, di angoscia per l'abisso tecnologico, nel quale trovano rifugio i nostri mostri. Moderno inferno mitopoietico."D - La Repubblica - Elena Stancanelli""Trump Sky Alpha" inizia come una satira elaborata ma si trasforma in qualcosa di molto più terribile e avvincente che riguarda questioni di politica, resistenza, identità, e cosa, dopo tutti questi anni di consumo irrazionale di informazione, significa veramente internet per la nostra società…"Longreads.com"Un autore che affronta intrepido il qui e ora."The Observer""Trump Sky Alpha": profetico, catartico, provocatorio e perversamente gratificante."The Washington PostDue volte la settimana Donald Trump pilota il suo dirigibile di lusso Trump Sky Alpha tra Washington e New York, tra la Casa Bianca e la Trump Tower. Durante i viaggi il presidente americano tiene in mondovisione discorsi bellicosi e autocelebrativi, fino a quando le sue parole incontrollate provocano una guerra nucleare.Un anno dopo Rachel, una giornalista sopravvissuta alla catastrofe, viene chiamata dal suo direttore che, impegnato a far ripartire il giornalismo nell'America postapocalittica, le propone di scrivere un reportage sugli ultimi giorni di Internet. Rachel, distrutta dalla morte della moglie e della figlia, accetta l'incarico nella speranza di scoprire dove sono stati sepolti i loro resti. In un archivio che custodisce ciò che rimane della rete, Rachel indaga sull'umorismo del web alla fine del mondo, ma quello che trova, tra meme irriverenti e battibecchi su Twitter, sono le tracce di un oscuro gruppo di hacker che ha spinto il pianeta verso il conflitto. In un Paese devastato e sotto sorveglianza, la scoperta metterà a rischio la vita della giornalista, portando alla luce verità che dovevano rimanere nascoste.Con un romanzo visionario ed esplosivo, Mark Doten ricostruisce il caos surreale della politica di oggi scatenato dal vortice irrefrenabile dei social e dalla pervasività di Internet.
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Corbaccio, 21/02/2019
Abstract: La matematica è materia viva, affascinante e appassionanteChe la matematica serva si sa. Che sia appassionante si sa un po' meno, forse perché per la maggior parte di noi è rimasta confinata nei conti quotidiani o negli incubi di scuola. Eppure basta prenderla per il verso giusto, come fa François Sauvageot, perché diventi appassionante. Perché niente come la matematica coniuga il rigore con la fantasia, la praticità più minuta con l'astrazione più ardita. La matematica è un linguaggio che dà ordine al nostro mondo e che crea mondi nuovi, o meglio, scopre mondi nuovi con insospettabili applicazioni alla realtà più concreta, come nel caso dell'algebra dei numeri complessi e della sua applicazione nel calcolo dei materiali edili. O che diventa uno strumento di analisi sociale, contribuendo ai processi decisionali in economia e in politica. Con poche formule, tanti casi concreti e qualche biografia eccellente, Sauvageot (ri)avvicina i lettori a una materia affascinante.