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Le più belle storie di Re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda
Edizioni Gribaudo, 02/03/2021
Abstract: Tra storia e leggenda, una raccolta delle vicende più famose che hanno per protagonisti re Artù e i suoi cavalieri: dall'estrazione della spada nella roccia all'incontro con Merlino, Morgana e la bella Ginevra; dalle battaglie contro i draghi ai feroci scontri con i nemici per conquistare e poi difendere la Britannia, fino a fondare uno smisurato impero; dall'arrivo di Lancillotto alla ricerca del Sacro Graal, passando per lo struggente amore tra Tristano e Isotta. L'eroico mondo di Camelot rivive, sfavillante come la lama di Excalibur, in questi racconti di Luisa Mattia.
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Libreria Pienogiorno, 31/03/2021
Abstract: Tutti gli imperi sono stati fondati sul sangue.E tutti gli imperi sono destinati a cadere.In questo Roma non fa differenza.Ciò che fa la differenza, invece, è quello che rimane.Molti imperi scompaiono avendo lasciato dietro di sé un campo di sterminio, rovine, massacri e… niente altro.Roma ha lasciato una civiltà. Viviamo ancora nella sua legge, ci avvantaggiamo del suo sistema di comunicazione, delle poderose e geniali tecniche costruttive, parliamo la sua lingua, in tante e diverse parti del mondo.Alcuni dei popoli che sono stati interessati dalla dominazione romana non avrebbero poi avuto alcuna pietà quando, a loro volta, si sarebbero trovati nel ruolo degli invasori. Avrebbero distrutto, ucciso, saccheggiato: in questo, la storia del genere umano è tristemente quella che è.Gli "altri" non erano migliori.Una volta ancora la differenza è in ciò che rimane dopo. O che non rimane affatto.La narrazione storica rifugge illusorie classifiche morali, ma quel che è certo è che bisogna sentirsi orgogliosi della civiltà che l'antica Roma ci ha lasciato, orgogliosi di esserne, in tanti, eredi.Dalla dura lezione delle pandemie al razzismo, dal virus della corruzione alla tensione per l'innovazione, l'entusiasmante epopea di Roma – a saperla leggere – può scacciare il buio che spesso ci inghiotte, illuminare il nostro presente, edificare il nostro futuro.
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La follia che viene dalle Ninfe
Adelphi, 01/04/2021
Abstract: Prima ancora di venerare la ragione, i Greci si inchinavano davanti alla possessione, fenomeno di "divina follia" che assume varie forme e da cui discendono il pensiero stesso, la poesia, la divinazione. Ma, se si indaga la storia segreta di questa parola – svilita e diffamata dai Moderni –, si scopre che alla sua origine vi è una figura: la Ninfa, provocatrice della possessione primigenia, la possessione erotica, che colpisce non solo gli uomini ma gli dèi. Il saggio che dà il titolo al libro è un tentativo di ricostruzione del significato di questi esseri delicatissimi e oscuri, fascinosi e terribili, dall'inno omerico ad Apollo fino ad Aby Warburg.A questo testo se ne giustappongono altri, che toccano temi disparati come "Lolita" di Nabokov (storia moderna di possessione), "La finestra sul cortile" di Hitchcock (che si dimostra leggibile attraverso categorie vedantiche), il guanto di Gilda, un'apparizione di John Cage, Chatwin fotografo, due episodi della vita di Kafka, la bibliografia come forma (dove l'esempio è offerto da "Massa e potere" di Canetti) e l'editoria come genere letterario (partendo da Aldo Manuzio, grande editore rinascimentale, per arrivare a Kurt Wolff, che fu l'editore di Kafka).
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Adelphi, 01/04/2021
Abstract: "Baudelaire aveva la capacità folgorante di percepire ciò che è. Come John Donne, di qualsiasi cosa scrivesse, faceva risuonare nel suo verso, nella sua prosa una vibrazione che invadeva ogni angolo – e presto spariva. Preliminare a ogni pensiero, metafisica è in Baudelaire la sensazione, la pura apprensione dell'istante, la congenita inclinazione a sorprendersi in certe occasioni in cui la vita, come srotolando un lungo tappeto, rivela la profondità indefinita dei suoi piani. "Mi sono accontentato di sentire": parole di falsa modestia che dicono tutta l'enormità del suo azzardo".
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Una lenta nave per la Cina. Murakami RMX
Sellerio Editore, 01/10/2020
Abstract: Un breve romanzo visionario, enigmatico e sorprendente, un omaggio a un celebre racconto di Murakami Haruki dallo stesso titolo, punto di partenza per una storia romantica, avventurosa, folle e fuor di sesto, come è nello stile di uno dei maggiori scrittori giapponesi contemporanei.
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Sellerio Editore, 01/10/2020
Abstract: Una città stracciona e sontuosa, sempre sul punto di esplodere. Un gruppo di ragazzi barbarici e romantici, di ostinato talento.Il romanzo di una ghenga di maschi che su un campo di calcio si chiamava Lazio. La squadra di Chinaglia e Maestrelli, nel cuore di un decennio che ha cambiato l'Italia per sempre.
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Chiarelettere, 22/04/2021
Abstract: Anita Garibaldi - Ippolito Nievo -Camillo Benso Conte di Cavour -Generale Alberto Pollio -Giacomo Matteotti - Antonio Gramsci -Italo Balbo Sette protagonistila cui morte è ancora oggiavvolta nel mistero Cent'anni di storiarivisitati in forma di noircon il supportodei documenti ufficiali La nostra storia è costellata di strane morti, decessi improvvisi, improbabili malori, incidenti fatali. È andata davvero così? Questo è ciò che racconta la verità ufficiale sui sette protagonisti di Italia da morire. Ma è una verità parziale, spesso costruita per occultare trame, interessi e giochi di potere.Serve allora ripercorrere queste storie mettendo finalmente insieme tutti i tasselli del puzzle. Scopriremo così che Anita Garibaldi, la compagna dell'Eroe dei due mondi, è stata probabilmente strangolata o sepolta viva e che Antonio Gramsci sarebbe stato scaraventato giù dalla finestra della clinica in cui era ricoverato. Ben più che semplici sospetti. In questa riscrittura noir ma rigorosamente autentica e documentata, ogni vittima è trattata come il protagonista di un romanzo poliziesco, ogni vicenda è raccontata come un'inchiesta sul campo. Dietro a ciascun episodio c'è la volontà di arrivare a una soluzione del caso, proprio come nelle indagini di polizia, attraverso la ricerca delle prove o l'analisi degli indizi effettuate il più possibile sulle fonti primarie: i documenti ufficiali, le testimonianze dei contemporanei e le sentenze dell'epoca, senza trascurare gli articoli apparsi sui quotidiani e le ricostruzioni degli autori che hanno trattato gli eventi nei loro saggi.Non è un caso se talvolta, con le investigazioni sulle fonti, accade di arrivare a verità diverse e insospettabili, perché chi aveva interesse a occultare, a nascondere, a mentire, non sempre è riuscito a cancellare tutti gli indizi. Verità che permettono di restituire alle vittime la dignità di un'esistenza interrotta non dal destino, ma dalla volontà degli uomini.
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Garzanti Classici, 15/04/2021
Abstract: Nota soprattutto per le poesie, Antonia Pozzi ha distillato la sua voce purissima anche nel ricco epistolario, naturale propagazione di quei versi che Eugenio Montale efficacemente definì il "diario di un'anima". Dalle lettere emergono i tratti più caratteristici della personalità della Pozzi: un'umanità e una sensibilità fuori dal comune, tanto da farle gridare come sia "terribile essere una donna, e avere diciassette anni"; un'autentica passione per la montagna, per la musica e per la fotografia; il saldo legame con la famiglia. Questo volume raccoglie le lettere più intense, indirizzate ai genitori e alla nonna materna, di un'autrice che, "fiore purpureo fiorito sul filo di una lama", ha molto da rivelare a ciascuno di noi.
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Garzanti Classici, 29/04/2021
Abstract: La caduta di Napoleone (L'ora fatale di Waterloo è il titolo originale) è una delle "quattordici miniature storiche" che compongono la raccolta Momenti fatali di Stefan Zweig. Nel giorno della battaglia di Waterloo il generale Grouchy, uomo fidato dell'imperatore, anziché accorrere in suo aiuto facendosi guidare dal rumore dei cannoni, fin troppo diligentemente esegue l'ultimo ordine ricevuto dal suo comandante: così, mentre Grouchy rimane impegnato in un'azione militare che si rivelerà perfettamente inutile, Napoleone va incontro alla propria definitiva sconfitta. In questo volume, che contiene anche La conquista di Bisanzio, Stefan Zweig ci consegna il racconto inedito e fulminante di due snodi cruciali – due "momenti fatali", per l'appunto – in cui la "storia universale si condensa in un istante".
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Garzanti, 29/04/2021
Abstract: "Se queste donne, che occupano posizioni di rilievo grazie ai traguardi raggiunti, non vengono ascoltate, chi mai lo sarà?"Viviamo oggi una crisi economica, sanitaria, sociale senza precedenti. E se a salvare il mondo questa volta fossero le donne? Grazie alle domande e all'attenta ricerca di Florence Noiville e Juliette Hirsch, in questo libro ascoltiamo in presa diretta le proposte di Esther Duflo, Premio Nobel per l'Economia; di Isabelle Autissier, prima donna ad aver completato un viaggio in solitaria intorno al mondo e presidente di WWF France; di Godelieve Mukasarasi che per il suo impegno contro il genocidio ruandese ha ricevuto l'International Women of Courage Award; e ancora le parole di Fang Fang, il cui diario da Wuhan ha fatto il giro del mondo malgrado l'ostilità delle autorità cinesi; quelle di Mayana Zatz, il cui lavoro sulla mappatura del genoma ha aiutato migliaia di famiglie; e infine quelle di Melinda Gates, la cui fondazione filantropica è impegnata in progetti per la salute e lo sviluppo globale. Ognuna di queste donne si batte con forza per offrire al mondo una nuova opportunità di credere in un domani migliore, più giusto, più inclusivo.
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Guanda, 22/04/2021
Abstract: UNA NUOVA, DIROMPENTE VOCE DELLA NARRATIVA SPAGNOLA"Cristina Morales ha un talento indiscutibile, sfrontato e a tratti stupefacente.""EL PERIÓDICO"Una forza della natura... Una scrittura vigorosa che si colloca agli antipodi del ¬politicamente corretto. "ABC"Una delle scrittrici più originali dell'attuale scena letteraria." "LA VANGUARDIA"Cristina Morales ha un talento indiscutibile, sfrontato e a tratti stupefacente."EL PERIÓDICO"Una delle scrittrici più originali dell'attuale scena letteraria. "LA VANGUARDIA"Una scrittrice raffinata e temeraria, con uno sguardo unico e penetrante, che la distingue tra le proposte letterarie del momento."MERCURIO"Una forza della natura... Una scrittura vigorosa che si colloca agli antipodi del politicamente corretto. "ABC"La genialità di Cristina Morales è evidente... e fa di lei un punto di riferimento della più recente narrativa spagnola."EL PAÍS"Divertente e politicamente scorretta, trasgressiva, viscerale, combattiva e tenera allo stesso tempo"ESQUIREQuattro giovani donne condividono un appartamento con un bel terrazzo a Barcellona. La loro vita, però, è tutt'altro che semplice: Nati, Patri, Marga e Àngels sono legate da un rapporto di parentela e da quella che la medicina e lo Stato definiscono disabilità intellettiva. Femminista, anarchica, disinibita, Nati, affetta dalla "sindrome dei Pannelli", spesso finisce nei guai. Lo sa bene Patri, che teme di perdere la casa per via di quelle intemperanze, e sarebbe un gran peccato, vista la fatica che hanno fatto per togliersi dal giro delle residenze protette della Generalitat… Ma il vero rischio, in questo momento, sta nella scelta di Marga, che di punto in bianco ha deciso di andare a occupare un appartamento con un buco sul tetto, dove manca tutto, però ha la libertà di stare con chi vuole senza essere controllata. Accompagnato di volta in volta da una protagonista diversa, il lettore ricostruisce il mosaico della vita delle quattro cugine e, grazie al romanzo autobiografico che Àngels sta scrivendo con la tecnica della "lettura facilitata", si affaccia sul loro passato: l'infanzia in un piccolo paese di campagna, la povertà, la lotta per sottrarsi a una condizione d'inferiorità.Un libro che è un manifesto contro la violenza dell'eteropatriarcato presente nella società e nelle istituzioni, ma anche una celebrazione del corpo, della sessualità femminile, e un inno alla capacità rivoluzionaria del linguaggio, strumento potente e anticonformista
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Neri Pozza, 15/04/2021
Abstract: Quanti segreti nasconde il rimorso? Quali segni indelebili lascia l'antico episodio di un padre che alza le mani sul figlio, di uno schiaffo che provoca una caduta? Giulio è inquieto, insofferente alle regole, un sognatore timido, spaventato. Ama le sue montagne del Trentino dove cerca una libertà che nessuno gli ha insegnato. E la sua vita sarà sempre lontana da qualcosa: da un padre potente, severo e ambiguo, da una madre debole, da un fratello indifferente. Attraversa la seconda guerra mondiale in modo spavaldo e inconsapevole, osservandola da lontano. Finisce in un orribile collegio dove gli studenti vengono molestati, ma riesce a fuggire. Torna tra le sue montagne e cerca l'amore, ma senza saperlo riconoscere, e tantomeno capire. Vorrebbe un equilibrio ma non sa tenerlo con sè. Intanto arriva l'Italia del boom industriale, del futuro per tutti, ma Giulio è sempre là, tra il maso e la montagna, sempre altrove, sempre a cercarsi un tempo in cui nascondersi.Angela Nanetti, con una scrittura cesellata e asciutta, disegna una mappa della solitudine, i confini di un uomo di poche parole e di silenzi sofferti. Un personaggio così intenso da sentirselo addosso, pagina dopo pagina. La storia di un'esistenza che è rinuncia, rassegnazione, stupore.Neve d'ottobre è un perfetto esempio di come la letteratura possa farsi vita più della vita stessa, fino alle pagine finali, quando tutto è scritto e nessuno è più capace di assolversi. Resta soltanto quel rimorso lontano, che unisce vittime e carnefici, a testimoniare il peso del destino, che non riscatta nessuno, a cominciare dagli innocenti."Ma un abbraccio, quando? Non ne avevo memoria e forse non c'era mai stato. Forse non accadeva tra fratelli, o tra fratelli come noi, che avevamo smesso di esserlo troppo presto".Hanno detto de Il figlio prediletto:"Storie dolorose, di solitudine, di ricerca di sè stessi, in cui Angela Nanetti si muove con malinconica levità". Ermanno Paccagnini, La Lettura - Corriere della Sera"Un romanzo capace di sondare magnificamente le pieghe dell'animo umano". La Stampa
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Casa Editrice Nord, 06/05/2021
Abstract: "Intenso e autentico."Publishers WeeklyUna nazione sconfitta. Una famiglia divisa. Una donna alla ricerca della verità.Era la "Fräulein di Ferro", la giovane e affascinante ereditiera delle fonderie Falkenberg, fiore all'occhiello del Reich nazista. Ora, un anno dopo la resa della Germania, Clara Falkenberg non è più nessuno. Col padre in prigione e le proprietà confiscate, è costretta a vivere sotto falso nome per sfuggire agli occupanti alleati. E, quando un ufficiale inglese arriva pericolosamente vicino a scoprire la sua vera identità, Clara decide di nascondersi dalla sua amica Elisa, l'unica persona di cui possa fidarsi. Ma Essen è una città distrutta ed Elisa è scomparsa. Vagando tra le macerie, Clara incontra Jakob, un reduce che la guerra ha privato di tutto e che ora traffica al mercato nero per sfamare le sorelle. Forse lui potrebbe essere disposto ad aiutarla. Perché forse non la considera una criminale, bensì una figlia devota che ha fatto quanto era necessario per sopravvivere, nascondendo il suo disprezzo per il regime e obbedendo agli ordini per salvare l'impresa di famiglia. Forse lui la ritiene innocente, eppure è Clara che più si guarda indietro più si sente colpevole. E capisce che, se vuole davvero cominciare una nuova vita, deve prima fare i conti con quello che resta del passato e con le conseguenze delle sue azioni…In guerra, il mondo si divide in vittime e carnefici, traditori ed eroi. Eppure il confine non è sempre così netto e, a volte, è possibile tracciarlo solo quando è troppo tardi. Perché non aver fatto nulla di male non significa aver agito per il bene, e spesso sono le azioni che non abbiamo il coraggio di compiere a gravare di più sulla coscienza. Questo romanzo spiazzante ci mostra tutte le contraddizioni di chi si è trovato all'improvviso dalla parte dei vinti, delineando il coinvolgente ritratto di una donna forte, compassionevole e severa, soprattutto con se stessa.
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La nave di Teseo, 08/04/2021
Abstract: Maggio 2015. Dopo cinque anni passati a studiare a Trento, Vittorio torna all'Aquila per scrivere la tesi e passare un po' di tempo con i vecchi amici. Ben presto, quello che pareva un periodo di tranquillità impone invece di dover fare i conti con due fantasmi del suo passato recente che non possono più essere scansati: il terremoto del 2009 e la fine della sua relazione con Silvia.Vittorio e Silvia si incontrano sui banchi del liceo Cotugno, durante le proteste contro la riforma Gelmini; sono su posizioni diverse – più radicale lei, più aperto alla mediazione lui – ma tra loro nasce l'amore purissimo e assoluto degli adolescenti. Alle 3.32 del 6 aprile 2009 la loro vita viene sconvolta dal terremoto: lì inizia una lenta deriva di malintesi e di silenzi, che porterà i due ragazzi a vivere anche le proteste civiche per la mancata ricostruzione con atteggiamenti sempre più distanti. Così la loro storia finisce, come tante, tra reciproche incomprensioni, e un futuro tutto da inventare su desideri e aspirazioni incompatibili. Vittorio si iscrive a giurisprudenza a Trento, Silvia invece decide di non lasciare L'Aquila: andarsene, per lei, significa tradire.Al suo ritorno, però, Vittorio la trova irriconoscibile: cinque anni fra lavoretti precari e corsi universitari senza passione, in una città agonizzante, l'hanno condannata a una depressione che neppure chi l'ha tanto amata riesce a comprendere.Un romanzo di formazione, il racconto di una educazione sentimentale e civile reso con uno stile realista e una lingua forte ed espressiva. Però l'estate non è tutto è la storia della perdita dell'innocenza di due ragazzi cresciuti a cavallo degli anni zero che scoprono, loro malgrado, il tempo della responsabilità.
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La nave di Teseo, 08/04/2021
Abstract: Esiste un cibo che è allo stesso tempo gentile con il corpo e con il pianeta. È un cibo intelligente, adatto all'Antropocene, l'epoca in cui viviamo e dove sono gli esseri umani a influenzare gli eventi della natura. Il cibo che ci salverà, il nuovo libro di Eliana Liotta, dimostra quanto sia indispensabile una svolta ecologica a tavola per aiutare la terra e la salute.Per salvare l'ambiente non basta più andare in giro in bici, comprare un'auto ibrida e ricordarsi di spegnere le luci. Non è sufficiente pensare solo a petrolio e carbone. Come avverte l'ONU, il riscaldamento globale non potrà arrestarsi senza modificare il sistema alimentare, da cui dipende un terzo delle emissioni di gas serra, responsabili dell'aumento delle temperature. L'aspetto straordinario è che i pranzi e le cene invocati per frenare l'inquinamento e il clima impazzito sono esattamente gli stessi che proteggono la salute e che potenziano il sistema immunitario. Tendiamo a dimenticarcene: siamo parte del tutto. In questo saggio l'autrice presenta per la prima volta una riflessione che parte da un approccio scientifico duplice, ecologico e nutrizionale, con la consulenza dello European Institute on Economics and the Environment (Istituto europeo per l'economia e l'ambiente) e del Progetto EAT della Fondazione Gruppo San Donato.Cinque le diete proposte, sia ecocarnivore sia vegetali, capaci di mitigare le emissioni inquinanti e di migliorare la linea e la nostra salute. Centinaia le risposte offerte alle curiosità sull'impatto degli alimenti, dagli allevamenti intensivi alla pesca, dalla coltivazione dell'avocado ai prototipi di bistecca sintetica. Siamo quello che mangiamo e quello che mangiamo può cambiare il mondo.
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Bollati Boringhieri, 29/04/2021
Abstract: "Quando prendiamo in mano questo libro, ci rendiamo subito conto di quanto avessimo sentito la mancanza di un saggio del genere."Der Tagesspiegel - Bernhard Schulz"Queste microstorie si leggono con grande gusto. In modo preciso e accademico, eppure diretto e accessibile, Lampugnani scrive come nascono i piccoli oggetti urbani e svela il loro significato anche nei film e nella letteratura. Il lettore impara tantissimo."Hochparterre - Palle Petersen"Questo è uno di quei libri che ti fanno vedere il mondo con occhi diversi [...]. Pochi passi in città e Lampugnani costruisce nientemeno che un'iconologia della vita urbana, rendendo ciò che è familiare un po' meno innocuo di quanto possa sembrare a prima vista. [...] Sono domande che ci facciamo raramente, o che non ci siamo fatti mai, a maggior ragione le risposte sono ancora più straordinarie. "Süddeutsche Zeitung - Peter RichterGli elementi di arredo pubblico contraddistinguono gli spazi delle nostre città e ne determinano particolarità e fascino. Panchine, tombini, semafori, fontanelle, cabine telefoniche, marciapiedi, orinatoi, paracarri, targhe: sono tutti dettagli, spesso piccoli e trascurati, in grado di raccontare storie sorprendenti anche sulla cultura e la gente di un luogo.In questo saggio Vittorio Magnago Lampugnani, fra i massimi esperti internazionali di storia della città, ci porta in giro per l'Europa alla ricerca di oggetti universali che assumono, a livello locale, declinazioni uniche. Attraverso ventidue elementi d'arredo urbano, descritti con occhio curioso e attento, scopriamo angolature inedite su città che pensavamo di conoscere. Caratteri "tipici", di cui spesso ci si accorge solo quando vengono a mancare o a cambiare radicalmente, ad esempio con l'arrivo di nuove tecnologie.Cosa sarebbe Parigi senza gli ingressi alla metropolitana in stile art nouveau? Perché le strade di Londra erano rivestite di legno? Quali conquiste tecnologiche e quali conflitti si celano dietro a un selciato o a un lampione stradale? Dell'igiene di una società ci svela di più una fontana o un tombino? E ancora, che rapporto c'è fra un'ideologia politica e i pantaloni dell'omino del semaforo?Dopo questa incursione nella microstoria urbana, così densa di particolari esuberanti e inattesi, non potremo più guardare con gli stessi occhi la città in cui viviamo e che ogni giorno attraversiamo distratti.
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Bollati Boringhieri, 22/04/2021
Abstract: ""La scrittura di Marie-Helene Bertino ha del miracoloso: frasi vivaci e caustiche, che ti cullano con il loro ritmo. È un libro particolare nel miglior senso possibile: scopre la realtà nella profondità del dolore, nella bellezza che resiste alla violenza, nella gioia potente che Bertino cerca in profondità nella vita dei suoi personaggi". "Lauren Groff, autrice di Florida e Fato e furia""Acuto, spiritoso, dolente, una sincerità che ti spezza il cuore". ""Entertainment Weekly"""Di cosa parla Se non sai che sei viva? Di una sposa ambivalente. E dell'essere donna, delle cattive madri, del perdono, del dolore, della monogamia e della natura del tempo stesso". ""New York Times Book Review"""Nell'imbarcarvi in Se non sai che sei viva non pensiate di sapere che cosa vi aspetti... La sposa non ci conduce lungo sentieri prevedibili... Divertente, straziante, travolgente e tutto quello che volete tranne prevedibile". ""The Observer""Di cosa parla Se non sai che sei viva? Di una sposa ambivalente. E dell'essere donna, delle cattive madri, del perdono, del dolore, della monogamia e della natura del tempo stesso."New York Times Book Review"La scrittura di Marie-Helene Bertino ha del miracoloso: frasi vivaci e caustiche, che ti cullano con il loro ritmo. È un libro particolare nel miglior senso possibile: scopre la realtà nella profondità del dolore, nella bellezza che resiste alla violenza, nella gioia potente che Bertino cerca in profondità nella vita dei suoi personaggi."Lauren Groff, autrice di Florida e Fato e furia"Acuto, spiritoso, dolente, una sincerità che ti spezza il cuore."Entertainment Weekly"Nell'imbarcarvi in Se non sai che sei viva non pensiate di sapere che cosa vi aspetti... La sposa non ci conduce lungo sentieri prevedibili... Divertente, straziante, travolgente e tutto quello che volete tranne prevedibile. "The ObserverMancano pochi giorni al matrimonio, la sposa è stata mandata dal futuro sposo a "decomprimersi" nell'albergo in Long Island dove la settimana successiva si svolgerà la cerimonia, quando, rientrando in camera, riceve la visita di una cocorita. Non è esattamente una cocorita, la sposa non ha dubbi, è la nonna scomparsa anni prima venuta da lei sotto mentite spoglie.E ha per lei un chiaro messaggio: meglio lasciar perdere il matrimonio, c'è una relazione affettiva ben più importante che lei deve farsi carico di ricucire.Nei giorni successivi, la marcia all'altare della sposa diventerà un viaggio inteso ad affrontare questioni a lungo sepolte in lei. A cominciare dal fragile rapporto con il fratello commediografo, introverso e poco affettivo, che però alla sorella ha dedicato un'opera teatrale basata sulla sua vita e personalità.Se non sai che sei viva è un romanzo sulla memoria, sulla confusione che si prova nel diventare una donna adulta, sul trauma, su come gestiamo certi frammenti di ricordi per formare la nostra personalità e metterci in grado di avere relazioni soddisfacenti. Su come i ricordi possono imprigionarci, ma anche liberarci. Su come sia possibile fare onore alle nostre esperienze e diventare "noi stessi". Ma soprattutto è la bravura letteraria della Bertino, la sua scrittura unica, a farne un libro magico, originalissimo, pieno di humour e perspicacia, capace di condurci all'interno di un viaggio dentro noi stessi impossibile da dimenticare.
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Bollati Boringhieri, 08/04/2021
Abstract: Si fa un sogno o si ha un sogno? Nessun dubbio per Jung: la demiurgia del fare è del tutto sviante, dal momento che è il sogno a darsi invece al sognatore. "Il sogno ci è sognato. L'oggetto siamo noi". E quando ad avere un sogno è un bambino, l'enigma di questo accadimento mosso da una finalità inconscia sfida ancor di più chi lo deve decifrare. Compito in cui la psicologia analitica dispiega una sottigliezza degna del Talmud, mettendone a frutto la massima che identifica il sogno con la sua interpretazione. Vertiginoso negli scandagli mitologici e sapienziali, storico-religiosi, alchemici e letterari, il lavoro di Jung e dei suoi allievi durante il seminario degli anni 1936-41 scompone come in un gioco di pazienza un materiale onirico in genere riferito in età adulta, dopo essere rimasto impresso per decenni. Ogni minimo dettaglio, ogni sequenza, ogni figura simbolica comincia ad assumere significanza grazie alla forza radiale di un'immagine archetipica, che amplifica e potenzia laddove sentenzia Jung - il riduttivista Freud "porterebbe alla ribalta solo qualche piccola miseria".
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Bollati Boringhieri, 08/04/2021
Abstract: I sogni infantili "hanno particolare importanza, perché – in un certo senso – anticipano un problema che verrà affrontato nel corso della vita del sognatore. Essi ci consentono anche di capire perché gli antichi abbiano attribuito ai loro sogni un particolare valore prognostico". L'asserto di Jung ribadisce il filo conduttore della discussione seminariale, in cui l'interpretazione dei singoli reperti onirici, riferiti perlopiù in età adulta, trae alimento anche dall'inesausta curiosità per sogni e visioni custoditi in antichi resoconti e per le differenti oniromanzie che si sono succedute fino a noi, a cominciare da quelle di Artemidoro e dei neoplatonici Macrobio e Sinesio. Gli allievi di Jung gareggiano in sapienza esegetica, ma sono esortati di continuo a non scivolare nell'astrattezza e a inserire, "come in un'equazione", gli elementi via via decifrati. E quando prende lui la parola avvertiamo palpabilmente, nel silenzio che si indovina calato all'improvviso, il colpo d'ala da cui nasce un'ipotesi di senso. Allora riesce a ricomporsi l'enigma della prefigurazione nei sogni dei bambini. Il semenzaio di giovani piantine che accoglie la piccola spinta dal padre nel pozzo, la tigre squarciata sulla balaustra, le inferriate rotanti che sbarrano l'uscita della caverna-utero della strega, la palla rossa da cui balza fuori Dio, i porcellini scheletrici che, una volta nutriti, si coprono di pidocchi: da tutto irrompe l'inconscio, ma non presenta alcun carattere residuale, deiettivo – le "vecchie cose perdute e logore" che secondo Jung stipano invece il concetto freudiano. La "strana scoperta" junghiana è proprio l'opposto: "l'ordine sta nell'inconscio e non nella coscienza".Con il secolo volume su I sogni dei bambini prosegue la grande impresa editoriale della pubblicazione dei Seminari di Jung iniziata nel 2003.
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Bollati Boringhieri, 08/04/2021
Abstract: "Questo non è un libro "scientifico", ma un confronto personale con le concezioni del Cristianesimo tradizionale, conseguente allo scandalo sollevato dal nuovo dogma mariano. Sono considerazioni di un medico e di un profano in teologia che, avendo dovuto rispondere a molte domande in materia religiosa, si è visto costretto a riproporsi il significato delle idee religiose dal suo particolare punto di vista extraconfessionale". "Erano domande suggerite dagli eventi contemporanei: menzogna, ingiustizia, schiavismo e genocidio hanno non soltanto sommerso gran parte dell'Europa, ma regnano ancora su vaste zone del globo. Che ne dice un Dio benevolo e onnipotente? Ecco l'interrogazione disperata, mille volte ripetuta, che forma l'oggetto di questa pubblicazione".