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Noi siamo tempesta. Storie senza eroe che hanno cambiato il mondo
Salani Editore, 11/02/2019
Abstract: VINCITORE DEI PREMI ELSA MORANTE E ANDERSEN 2019Sventurata è la terra che ha bisogno di eroi, scriveva Bertolt Brecht, ma è difficile credere che avesse ragione se poi le storie degli eroi sono le prime che sentiamo da bambini, le sole che studiamo da ragazzi e le uniche che ci ispirano da adulti. La figura del campione solitario è esaltante, ma non appartiene alla nostra norma: è l'eccezione. La vita quotidiana è fatta invece di imprese mirabili compiute da persone del tutto comuni che hanno saputo mettersi insieme e fidarsi le une delle altre. È così che è nata Wikipedia, che è stato svelato il codice segreto dei nazisti in guerra e che la lotta al razzismo è entrata in tutte le case di chi nel '68 guardava le Olimpiadi. Michela Murgia ha scelto sedici avventure collettive famosissime o del tutto sconosciute e le ha raccontate come imprese corali, perché l'eroismo è la strada di pochi, ma la collaborazione creativa è un superpotere che appartiene a tutti. Una tempesta alla fine sono solo milioni di gocce d'acqua, ma col giusto vento.Disegnato da The World of DotCon un fumetto di Paolo Bacilieri
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Feltrinelli Editore, 17/04/2021
Abstract: Axel Honneth è uno dei maggiori filosofi europei e dirige l'Istituto per la ricerca sociale fondato da Max Horkheimer e Theodor Adorno. Questo libro racconta una storia del pensiero europeo, che fin dall'inizio della modernità è attraversato dall'idea che i soggetti sociali siano legati da un rapporto di riconoscimento. Con lo sguardo rivolto alle tre principali tradizioni di pensiero del Vecchio continente, Honneth ci conduce lungo un viaggio tra la Francia, l'Inghilterra e la Germania e disegna i percorsi delle diverse declinazioni di questa idea e delle sue interpretazioni, raccontando ogni volta le sfide politiche e sociali che ne hanno dettato l'urgenza.Da Rousseau a Sartre, da Hume a Mill, da Kant a Hegel, la storia dell'idea di riconoscimento ci permette di pensare una società dinamica e conflittuale, capace di ospitare il dissenso e per questo democratica.Queste figure dell'idea di riconoscimento affondano le proprie radici nel Diciassettesimo secolo e hanno formato la nostra tradizione culturale, interagendo e contaminandosi tra loro fino a oggi. In una società sempre più divisa, il riconoscimento è una risorsa preziosa e necessaria per difendere un'idea di democrazia che non possiamo più dare per scontata. Perché l'idea di riconoscimento, spiega Honneth, è la coscienza di una reciproca appartenenza.
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SEM, 09/04/2019
Abstract: In un villaggio della costa del Bangladesh una donna osserva il mare. C'è qualcosa di strano nell'aria e nel colore dell'acqua, una minaccia incombente. Lei sa di che cosa si tratta, l'ha visto succedere altre volte. È in arrivo una tempesta. Quello che non sa è che la tempesta sarà terribile, che spazzerà interi villaggi, vite umane, che niente sarà più come prima.Ispirato al disastro del ciclone Bhola, che nel 1970 causò la morte di mezzo milione di persone in una notte, Tempesta intreccia cinque storie d'amore che, insieme, raccontano la storia del Bangladesh e la guerra di liberazione dal Pakistan.Shahryar, padre della piccola Anna, deve lasciare gli Stati Uniti, dove lavora come ricercatore all'università, perché il suo visto è in scadenza. Durante le ultime settimane che trascorrono insieme, il padre racconta alla figlia la storia del suo paese d'origine, iniziando da un villaggio nel golfo del Bengala, dove un povero pescatore si sta preparando con la moglie, una indù convertita all'Islam per amore, ad affrontare una tempesta di proporzioni storiche. Oltre il tempo e i confini, la loro storia si intreccia con quelle di altre quattro famiglie, il cui destino è stato ugualmente mutato da eventi imprevedibili.Una narrazione forte e avvincente che ci racconta i tanti modi in cui le persone amano, tradiscono, si onorano e si sacrificano le une per le altre nei momenti decisivi della vita. Un romanzo che esplora ciò che ci unisce al di là delle differenze di etnia, religione e nazionalità.Un'epopea nel solco de Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini.
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La nave di Teseo, 28/03/2019
Abstract: "Eliminare il razzismo non vuol dire mostrare e convincersi che gli Altri non sono diversi da noi, ma comprendere e accettare la loro diversità."Dopo Il fascismo eterno, una nuova illuminante riflessione civile, contro ogni pregiudizio e intolleranza.
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Ponte alle Grazie, 18/04/2019
Abstract: Ritrovare i legami con gli altri e con il mondo: un'ipotesi rivoluzionaria per uscire dalla depressione Come milioni di persone, Johann Hari ha iniziato giovanissimo ad assumere farmaci per curare la depressione; come milioni di persone ha dovuto arrendersi al fatto che, nella maggior parte dei casi, i farmaci non la curano affatto. La spiegazione "canonica" - che riduce a uno squilibrio nella chimica cerebrale una delle più micidiali, invalidanti patologie del nostro tempo - non bastava a questo giornalista d'inchiesta, specializzato in scienze sociali, che ha intrapreso un viaggio in tutto il mondo per intervistare studiosi di punta, ricercatori, medici e psicologi. Lo scenario che ne è emerso, e che si spalanca in queste pagine, non è solo una diagnosi, ma una sfida: alla scienza, alla società e a noi stessi. Depressione e ansia sono perlopiù l'espressione di un disagio psicologico e sociale innescato da vicende personali e aggravato dalla cultura dell'individualismo, della competizione, dell'incertezza economica, del predominio delle cose sui valori. Per cercare di guarire, allora, bisogna riprendere contatto con tutto ciò che stiamo perdendo o abbiamo perduto: dalle nostre fragilità al senso della comunità, dal rapporto con la natura alla ricerca di un lavoro appagante e di ideali condivisi. Come racconta l'autore, esempi tanto commoventi quanto entusiasmanti di questa rivoluzione necessaria ci sono già, e dimostrano anche a chi non soffre di depressione e di ansia perché la guarigione sia così importante: a beneficiarne sarà infatti, come ha sottolineato Naomi Klein, "il mondo intero".
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HarperCollins Italia, 03/04/2020
Abstract: Un'eredità contesa. Un mistero dal passato. Una verità sfuggente.Londra, 1945. Il voto alla Camera dei Lord su chi debba ereditare la fortuna della famiglia Barrington è finito in parità, e la decisione finale del Lord Cancelliere getterà una lunga ombra sulle vite di Harry Clifton e Giles Barrington. Harry torna in America per promuovere il suo ultimo romanzo, mentre la sua amata Emma va alla ricerca della bambina che era stata trovata nell'ufficio di suo padre la notte in cui era stato ucciso; Giles deve difendere il suo seggio alla Camera dei Comuni, e apprende inorridito chi sarà il candidato scelto dai Conservatori. Ma sarà Sebastian Clifton, il figlio di Harry ed Emma, a influenzare il destino dello zio. Nel 1957, Sebastian vince una borsa di studio a Cambridge, e una nuova generazione di Clifton sale alla ribalta. Ma dopo essere stato espulso da scuola, viene coinvolto in una frode internazionale su una statua di Rodin che vale molto più della cifra raggiunta in asta. Diventerà milionario? Andrà a Cambridge? La sua vita è in pericolo?Un segreto ben custodito, terzo volume della Saga dei Clifton, risponderà a queste domande ma, ancora una volta, ne porrà molte altre.
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HarperCollins Italia, 04/04/2019
Abstract: Per scoprire la verità a volte devi andare a fondoCymbeline Igloo (già, proprio così!) non è mai stato a nuotare. MAI, nemmeno una volta. Ma imparare non può essere poi così difficile, no? Ha cercato su Google "stile libero" e scovato in un ripostiglio un vecchio costume del papà. È pronto! L'unica cosa per cui NON è pronto è l'imbarazzante incidente in piscina che tanto ha turbato la mamma. Dev'essere successo qualcosa che ha a che vedere con l'acqua, non c'è altra spiegazione. Ma cosa?Così, con l'aiuto di amici vecchi e nuovi, Cymbeline decide di scoprire perché sua madre non lo ha mai portato a nuotare. E questo metterà la sua vita sottosopra...
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Dren-giong. Appunti d'un viaggio nell'Imàlaia
Corbaccio, 11/04/2019
Abstract: La storia di un'avventura straordinaria, alla scoperta di un mondo lontano, esotico, completamente nuovoÈ il capodanno del 1937 quando il giovane Fosco Maraini apprende da un giornale che il celebre orientalista Giuseppe Tucci avrebbe compiuto un viaggio di studio in Tibet. Maraini scrive d'impulso al professore chiedendogli di accompagnarlo in veste, fra l'altro, di fotografo. Tucci, con sorpresa dello stesso Maraini, accetta e Marini incomincia così il suo personale percorso di conoscenza del Tibet e dell'Oriente che lo porterà, alcuni anni, molti studi e molte fotografie più tardi, a scrivere uno dei suoi capolavori: Segreto Tibet. Nel 1937 Maraini ha venticinque anni appena: alla fine del viaggio di studio decide di ritardare il ritorno e di "gironzolare" per l'alto Sikkim insieme a Drolmà, una cagnolina nera incontrata per caso e che diventerà la sua inseparabile compagna, al punto che farà ritorno con lui in Italia. In un mondo così diverso da quell'Italia e quell'Europa che si stavano preparando a una nuova devastante guerra, Maraini osserva e cammina, prende rapidi appunti e scatta fotografie, aprendo gli occhi su un universo in cui regnano la natura, i popoli, le religioni, l'arte e la bellezza in tutte le sue forme. E il suo modo di guardare il mondo è già quello dei suoi libri più maturi, così come la capacità di coinvolgere i lettori nei paesaggi naturalistici e umani del pianeta. Da questo viaggio nasce Dren-giong che oggi, a settant'anni dalla sua prima pubblicazione, viene riproposto in un'edizione fedele all'originale e illustrata dalle splendide fotografie dell'autore, conservate presso il Gabinetto Vieusseux.
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HarperCollins Italia, 17/04/2020
Abstract: Nel 1519 l'esploratore Ferdinando Magellano si imbarca dalla Spagna con cinque navi e più di duecento uomini alla volta delle Isole delle Spezie, in cerca di una più rapida via. Per arrivarci compirà un viaggio lungo tre anni attraverso gli oceani, e realizzerà un'impresa che rivoluzionerà la concezione geografica del mondo conosciuto: circumnavigare la terra per la prima volta nella Storia. Laurence Bergreen, scrittore e giornalista pluripremiato, racconta di un'epopea rivoluzionaria e maestosa che ha cambiato la storia del mondo e il modo in cui gli esploratori avrebbero navigato sugli oceani da quel momento in poi.Oltre i confini del mondo è la cronaca di una spettacolare odissea, in cui passione, avventura e dramma si intrecciano magnificamente, dando luogo a un resoconto appassionante sul senso dell'esplorazione e della scoperta.Torna in libreria un volume prestigioso, ora aggiornato con una nuova introduzione ad hoc per commemorare il 500° anniversario del viaggio di Magellano.
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Heisei. 45 rituali quotidiani per trovare la calma e dire addio allo stress
Vallardi, 28/03/2019
Abstract: LA NOBILE ROUTINE DELLO SPIRITOPICCOLI GESTI QUOTIDIANI PER VIVERE SERENI COME UN BUDDHA In giapponese Heisei è una condizione di pace e serenità, uno stato dell'anima che questo libro ci aiuta a raggiungere grazie a una serie di rituali semplici ed efficaci, sperimentati e praticati nei secoli dai monaci del tempio e che ciascuno di noi può adottare nella vita di tutti i giorni. Ogni giorno, sul lavoro e nei rapporti personali, siamo esposti a stress, piccole e grandi ansie e conflitti. Per scacciare lo spettro della tensione e della rabbia, per mettere un freno all'accumularsi delle preoccupazioni, possiamo chiedere conforto alla saggezza millenaria del buddhismo. Questa raccolta di semplici rituali giornalieri ispirati dalla tradizione zen ci aiuta a riordinare lo spirito e il corpo attraverso piccoli gesti, che tutti possiamo compiere, iniziandoci giorno dopo giorno alla via della tranquillità e dell'equilibrio. 45 rituali quotidiani perfettamente calibrati per salutare ogni nuova alba con purezza, affrontare le frenesie e i momenti morti con la giusta quiete spirituale, e concludere infine la giornata con la serenità essenziale per un meritato riposo.
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Neri Pozza, 30/05/2019
Abstract: Nato a Palermo nel 1896, da una nobile famiglia siciliana, Giuseppe Tomasi di Lampedusa è un bambino solitario, uno di quelli che preferiscono "le cose alle persone" e che rifuggono la compagnia. Un giorno, dal nulla, nella sua vita arriva Antonno: un bambino bizzarro, "tutto al contrario": se sfoglia un libro comincia dall'ultima pagina, se vuole andare avanti cammina all'indietro e conta al contrario, provando una infinità pietà per gli zeri. Per tutto il tempo della loro convivenza non c'è verso di fargli iniziare la settimana di lunedì o di togliergli dalla testa che si nasce morendo. Eppure Antonno, "l'albatro", come lui stesso si definirà (tenacissimo, l'albatro non abbandona il capitano nemmeno nella disgrazia) è l'unico spiraglio di luce in un'esistenza altrimenti buia e solitaria, l'unica compagnia di un bambino che vede e sente più degli altri, dotato di una sensibilità particolare, che lo porterà un giorno a diventare uno dei più grandi scrittori del Novecento. Ma all'improvviso, così come è arrivato, Antonno svanisce. Divenuto adulto, Giuseppe partecipa alla guerra del 1915-18 come ufficiale, rimanendo nell'esercito fino al 1925; dopodiché si ritira a vita privata, viaggiando e dimorando per lunghi periodi all'estero, dove si dedica alla stesura di saggi e racconti che non darà alle stampe. Sarà solo quando metterà mano a una storia che cova dentro di sé da tempo, e che ha intenzione di intitolare Il Gattopardo, che Antonno tornerà da lui, e con il suo modo di fare al rovescio accenderà in Giuseppe Tomasi la consapevolezza che "Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi".
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Adelphi, 28/03/2019
Abstract: Una domenica di settembre a Parigi, verso la fine dell'Ottocento, il giovane Gerhard passeggia per Pigalle. Il mirabile tessuto cittadino gli appare come "un banco di corallo – la materia prima del suo destino". Tutto in lui è in attesa di qualcosa, di un incontro, di un incontro pericoloso, che faccia cristallizzare l'indistinto. Allora gli appare Ducasse, un uomo di mondo, un "maître de plaisir" che molta vita ha visto scorrere e ora subisce con distacco il deteriorarsi delle sue sorti. Il vecchio dandy invita il giovane in un ristorante – e dal loro tavolo gli indica, nel locale, una donna di rara bellezza, una sorta di "grande gatta" inquieta. A questo punto l'incontro pericoloso è già all'opera. D'ora in poi ciò che accadrà è il ruotare di un ingranaggio fatto di eros e sangue, freddezza e sfida, in una sequenza di atti fortuiti e fatali, che coinvolgeranno l'ombra di Jack lo Squartatore e un investigatore appassionato della metafisica del delitto, una amabile ruffiana e un corazziere in disgrazia.Per i suoi novant'anni, Ernst Jünger ha voluto, con provocatoria sprezzatura, mandare per il mondo questo romanzo poliziesco, cominciato nel 1960 e pubblicato nel 1985, che è un po' un figlio dell'amore, allegro e illegittimo. Molti temi cari allo scrittore sembrano qui provvisoriamente affidati alla mano leggera e amorosa di un sapiente feuilletonista. La Parigi raccontata in queste pagine è quella che, da lontano, incantava Nietzsche: la capitale della "décadence", dove ogni suono assume risonanze più sottili, dove un qualsiasi fatto di cronaca nera ci fa attraversare tutte le orbite della società. E, in questo caso, l'occulto regista – quasi l'anonimo, melanconico Spirito della Storia – è il vecchio dandy sull'orlo della miseria, che anni prima organizzava squisite "fêtes galantes" e ora, con la stessa cura della perfezione, mette in moto una corrusca macchina di morte, per vendetta contro un'epoca che lo sta stritolando e che pure egli sente di capire meglio di ogni altro.
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Adelphi, 28/03/2019
Abstract: Nei primi anni del dopoguerra, mentre si andava delineando quella integrazione planetaria nel nome della tecnica che oggi è sotto gli occhi di tutti, Ernst Jünger elaborò questo testo, apparso nel 1951, oggi più affilato che mai. La figura del Ribelle jüngeriano corrisponde a quella dell'"anarca", del singolo braccato da un ordine che esige innanzitutto un controllo capillare e al quale egli sfugge scegliendo di "passare al bosco" – dissociandosi, una volta per sempre, dalla società. Il Ribelle jüngeriano sente di non appartenere più a niente e "varca con le proprie forze il meridiano zero". Tutta l'eredità del nichilismo, del radicalismo romantico e della furia anti-moderna si concentra in questa figura, qui osservata come facendo ruotare un cristallo. Letto oggi, questo testo appare di una impressionante preveggenza, quasi un guanto di sfida gettato in nome di una libertà preziosa: "la libertà di dire no".
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Adelphi, 04/04/2019
Abstract: Sin dalla più remota antichità i passaggi d'epoca sono stati considerati chiusure e aperture di cicli, in obbedienza a una concezione del tempo quale sostanza non uniforme e neppure lineare – come invece l'età moderna si è abituata a pensarlo. Ma anche per i moderni il tempo rimane un'entità oscura, scandita da soglie che suscitano attese esaltanti e crudeli incubi: anzitutto i millenni. Ed è proprio uno di tali momenti che stiamo ora vivendo, in coincidenza con quella che, secondo l'antica concezione astrologica fondata sulla precessione degli equinozi, è la transizione dall'Età dei Pesci (dominata da Cristo "Ichthys") all'Età dell'Acquario, i cui caratteri possiamo solo presagire. A questo grande tema, adatto a ogni superstizione come alla speculazione più alta, Ernst Jünger dedicò in "Al muro del tempo" una delle sue meditazioni più chiaroveggenti. Insieme arcaico e proiettato in avanti, lo spirito di Jünger sa prepararci meglio di chiunque altro a un ominoso evento che ci obbliga a confrontarci con la più enigmatica dimensione della nostra vita: il tempo.
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Adelphi, 04/04/2019
Abstract: La maestria di Ernst Jünger ha raggiunto le punte più alte in quegli scritti dove lo stile diventa forma della contemplazione: lo dimostra in maniera imperiosa "Foglie e pietre", del 1934, in cui Jünger raccolse una serie di brevi testi: taluni, come la mirabile "Lettera dalla Sicilia all'uomo nella luna", con natura di "foglia", altri, come "Fuoco e movimento", più affini alla "pietra". Ma tutti "presentavano un carattere di durata al di là dell'occasione contingente". Parole venate di ironia, perché tali occasioni oscillavano fra il paradiso solitario di alcuni viaggi e l'inferno collettivo della Grande Guerra, colta nella sua scaturigine tecnica e selvaggia in uno scritto ("La Mobilitazione Totale") che ha avuto un'immensa influenza sino a oggi. E tuttavia che l'oggetto sia il petalo di un fiore o un incendio cosmico non fa differenza: l'occhio che vi si posa è lo stesso – l'occhio di un naturalista che con equanime attenzione lascia affiorare le nervature segrete delle cose. Di fatto, Jünger stesso definì questi scritti "esercizi dello sguardo".
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Feltrinelli Editore, 20/03/2021
Abstract: Il grande racconto dei primi tre anni della Repubblica, della nascita della Costituzione e dell'impossibilità di costruire la comunità ideale che aveva ispirato la Resistenza. La storia dell'Italia repubblicana comincia nel caos. La fine della guerra ha lasciato dietro di sé un paese logorato e diviso, ma soprattutto ha fatto emergere le fratture di lungo periodo che il fascismo aveva oscurato a colpi di propaganda e di retorica nazionalista. Nel 1945 il paese è costretto a fare i conti con le profonde differenze che lo attraversano da nord a sud. Per dipanare la complessità di questo periodo decisivo, De Luna costruisce una narrazione corale, fino ai grandi scenari della politica. E ci costringe a riflettere sulla nostra identità e sul nostro passato, spingendoci a fare i conti con uno dei capitoli più difficili della nostra storia nazionale.
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Marsilio, 21/03/2019
Abstract: Fabio Meda ha perso tutto: la moglie, l'onore, il rispetto. Ed è stata solo colpa sua. Da capitano dell'Arma è stato degradato a carabiniere semplice e trasferito da Milano nello sperduto paesino maremmano di Velianova. Ora vive le sue giornate tra turni noiosi in caserma, prostitute e serate solitarie davanti alla tv. Quando però a un rave nei boschi tra Siena e Grosseto vengono rapiti tre ragazzi, l'anonima stazione dei carabinieri di Velianova si trasforma nel centro di comando della caccia all'uomo, per catturare quello che i giornali hanno cominciato a chiamare l'Orco. Un'operazione a tappeto che vede coinvolto il miglior elemento dell'Arma: il capitano Rio. All'inizio semplice spettatore disinteressato, Meda verrà obbligato a occuparsi del caso da un vecchio debito contratto con uno strozzino. Prima sfrutterà la storia del mostro per il proprio tornaconto grazie all'incontro con lo spudorato Treanni, poi vi giocherà un ruolo da protagonista in seguito al ricatto della misteriosa Nevena. Ma più Meda porta avanti la sua indagine personale e non autorizzata, più le sue ossessioni esplodono in tutta la loro virulenza. Chi è l'Orco? Quali segreti nasconde il lussuoso resort che domina la vallata? E cos'ha fatto Meda per finire in mezzo a quell'immenso lago verde fatto di alberi e silenzio? Le risposte sembrano nascondersi nelle indecifrabili profondità del bosco. Per risolvere il caso, Meda dovrà intraprendere un doloroso viaggio dentro se stesso. Solo allora giungerà alla verità, la più terribile, inaspettata e disperata possibile."C'è un confine oltre il quale la vita diventa un abisso senza fine. Fabio Meda un giorno l'ha varcato e ora sta disperatamente cercando di tornare. Ma non è detto che ci riesca" Giancarlo De Cataldo
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Marsilio, 21/03/2019
Abstract: La rivoluzione digitale ha cambiato la nostra quotidianità, ha ridisegnato radicalmente il mondo che abitiamo, offrendo possibilità inaudite di sviluppo, di conoscenza e di divertimento. Allo stesso tempo, però, la promessa di nuova libertà si è rivelata campo di battaglia per altri monopoli, terreno fertile per interessi opachi, conflitti e forme crescenti di controllo e dispotismo.Osservatore entusiasta dei fenomeni della rivoluzione digitale riguardo all'avanzamento della libertà, alla riduzione della povertà globale e alla costruzione del mito dell'incontenibile progresso economico e tecnologico di questi anni, Christian Rocca lancia un duro j'accuse contro la società che vuole fare a meno della competenza e dell'esperienza. A minacciare seriamente il mondo contemporaneo è l'idea che i social network siano strumenti neutri e quindi non responsabili delle informazioni che veicolano. In un pamphlet che è allo stesso tempo sfida ambiziosa e proposta provocatoria per rivendicare i nostri diritti di cittadini digitali, l'autore definisce la necessità e analizza i vari modi possibili di regolamentare le grandi piattaforme digitali. Altrimenti non ci saranno rimedi da opporre alla fine del mondo come lo conosciamo
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Solferino, 21/03/2019
Abstract: Inseguendo i propri sogni di bambino, Walter Bonatti è diventato un personaggio leggendario, il simbolo stesso dell'avventura. Perché nelle sue sfide si è spinto sempre un po' più in là, ed è andato tanto avanti da riuscire ancora oggi a dirci qualcosa di nuovo. Erano i sogni a guidarlo, e lui ha passato la vita a realizzarli.Non solo i suoi: quelli di tutti. Scalare montagne, calarsi nei vulcani, costruire una zattera, spiare le tigri da una capanna sugli alberi, rincorrere lucertoloni preistorici, viaggiare in canoa sulle tracce dei cercatori d'oro, tirare frecce con gli indigeni, cercare rocce magiche in Amazzonia, piantare una tenda al Polo Sud o su un'isola deserta, tuffarsi da una cascata, guardare negli occhi orsi e leoni. Chi non ha mai fantasticato una di queste avventure? Ecco: lui le ha vissute tutte, e altre ancora, con meraviglia e coraggio.Coerente e solitario, Walter ha imparato presto a contare su se stesso, ha testardamente coltivato il corpo e la mente, combattendo contro i pericoli ma anche contro bugie e incomprensioni. Ha vissuto l'impossibile e ce lo ha raccontato, insegnandoci ad affrontare la paura e a non perdere la fantasia. Le sue parole, e quelle di chi lo ha conosciuto, rivelano in queste pagine l'incredibile viaggio di un ragazzo che diventa uomo, ma anche i segreti del suo successo e della sua scrittura. Una vita intera raccontata attraverso le storie più avvincenti, le emozioni e le delusioni più intense. E le più belle (e inedite) lettere d'amore.
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Solferino, 21/03/2019
Abstract: Comincia tutto con una valigia. La tira su il peschereccio del capitano Valentino Costanza, al largo della costa di Rimini, in un bel giorno di maggio. La valigia contiene un mucchietto di ossa, che sembrano quelle di una bambina, e viene subito chiamata la Squadra omicidi, guidata dall'irresistibile vice questore Costanza Confalonieri Bonnet.Un "cold case" raccapricciante ma di secondo piano? Può darsi, ma meno di quarantott'ore dopo se ne aggiunge un altro, decisamente bollente, che coinvolge un'ereditiera infelice, una misteriosa Fondazione e uno studio di avvocati da trattare con i guanti. È un bel garbuglio, e per riuscire a sbrogliarlo Costanza avrà bisogno di alleati, tra cui il compagno di sua madre Leo Liverani, comico e gentiluomo, e lo stesso capitano Valentino, marinaio specializzato in tuffi al cuore.Squadra che vince, e risolve casi, non si cambia e in questa nuova puntata della trascinante serie gialla di Gino Vignali tornano in scena, al fianco di Costanza, l'ispettore capo Orlando Seneca Appicciafuoco, l'agente scelto Cecilia Cortellesi, e il vice sovrintendente Emerson Leichen Palmer Balducci, stavolta impegnato in un'indagine sotto copertura ad alto tasso di ignoranza.Due trame incalzanti si intrecciano in una Rimini primaverile e felliniana, tra segreti dell'alta società, equivoche atmosfere circensi e la seducente scenografia del Grand Hotel.