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Le vacanze di Studer. Un poliziesco ritrovato
Edizioni Casagrande, 28/08/2022
Abstract: In una torrida estate del 1921 Jakob Studer, commissario della polizia di Berna, è in vacanza con la moglie ad Ascona, un tranquillo villaggio di pescatori affacciato sul Lago Maggiore. Nulla sembra guastare la quiete sonnolenta del posto, fino al momento in cui Studer viene avvicinato da uno scrittore, come lui svizzero tedesco, che gli chiede aiuto. Non lontano dalla sua precaria abitazione, sul sentiero ai margini del bosco, è stato ritrovato il corpo senza vita di una giovane donna, e la polizia locale è convinta che il colpevole sia lui. Tra camelie in fiore, commercianti annoiati e bonari poliziotti con i quali è facile incappare in malintesi, Studer comincia svogliatamente a indagare sulla vittima, una danzatrice straniera amica di un vecchio barone caduto in disgrazia e vicina agli eccentrici artisti del Monte Verità.
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Edizioni Casagrande, 28/08/2022
Abstract: Engadina anni Settanta. Pablo Flores, un ragazzino figlio di immigrati italiani in Svizzera, scopre per caso il fascino irresistibile del tango nei sotterranei del Grand Hotel, dove conosce Maria, una ragazzina baciata dal genio del ballo argentino. Sarà lei, con il giovane e irruente suonatore di bandoneón Alejandro, a introdurre Pablo nelle magie e nella ritualità del tango. Da questo incontro iniziatico prende il via una storia incredibile che da un piccolo villaggio romagnolo ci porta nel Sud America e poi di nuovo in Svizzera. Quando il protagonista adolescente dovrà lasciare l'Engadina e i suoi amici argentini, l'incanto sembra andare in frantumi. Ma a questo punto salta fuori dalla memoria un altro suonatore di bandoneón: l'avventuriero Ermanno Guidi, nonno di Pablo. Il quale, nel tentativo ostinato di diventare un divo del tango, deciderà di mettersi sulle tracce di Ermanno e del suo bandoneón. Questo viaggio verso le origini farà affiorare la vera personalità del nonno, il suo legame con Che Guevara e il suo anelito rivoluzionario. "Il suonatore di bandoneón" è un romanzo picaresco, giocato sulla levità, sull'ironia e su continui colpi di scena che da un passato mitico catapultano il protagonista nella squallida e complicata vita di provincia accanto alla sua ex moglie Nadja e una piccola figlia, per farlo rimbalzare di nuovo verso un amore possibile e soprattutto verso il sogno di liberazione e di civiltà incarnato dal tango, vera e propria filosofia di vita. Un libro che sposa lo humour sentimentale e ribelle di Soriano e le invenzioni leggere di Baricco.
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La nave di Teseo, 02/09/2022
Abstract: E se gli animali agissero, pensassero e diassero proprio come gli uomini? Assisteremmo alle storie raccontate in questo libro: omicidi raffinatissimi, vendette lente e meditate, riscatti attesi e ottenuti a qualunque costo.Elefanti maltrattati, gatti perseguitati, topi orribilmente torturati, polli d'allevamento resi pazzi da come sono costretti a vivere, capre sadicamente private della libertà e perfino scarafaggi in grado di filosofeggiare, Patricia Highsmith racconta storie di animali che sono più che umani, per psicologia e sensibilità. Bestie che soffrono, subiscono torti e delusioni, dolori e schiavitù spesso – se non sempre – causate dagli uomini per il loro tornaconto o, peggio ancora, per noia e crudeltà.Tredici racconti inquietanti, pervasi da un'atmosfera di ansia sottile e narrati con uno stile diretto e inconfondibile da un'autrice capace di scavare nella psiche, nelle perversioni e nella ferocia, tanto degli uomini quanto degli animali.
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Edizioni Casagrande, 28/08/2022
Abstract: Un paese di contadini nel cuore delle Alpi vive un lungo inverno sotto la minaccia di una valanga. Sul bianco di una neve che sembra voler cancellare ogni cosa, si stagliano con vivezza cinematografica i protagonisti di una storia fatta di paure ed epifanie collettive, di conflitti tra valori arcaici e moderni, ma anche di orecchi tesi nella notte ad ascoltare gli scricchiolii delle montagne e desideri amorosi appagati in modo più o meno furtivo, tra incanti e disillusioni. A decenni dalla stesura, la "Valanga" di Giovanni Orelli non ha perso niente del suo candore e della sua freschezza e ci tiene ancora con il fiato sospeso.
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From the early romantics to the modern times
EdiSES Edizioni, 22/08/2022
Abstract: Scritto interamente in lingua inglese e suddiviso in tre sezioni, ciascuna introdotta dal contesto storico-sociale e culturale-letterario di riferimento, il volume propone in modo chiaro e lineare le tematiche fondamentali della storia della letteratura inglese dal Romaticismo all'età moderna.
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Edizioni Casagrande, 28/08/2022
Abstract: Sul treno della speranza che dal Sud Italia porta intere famiglie al Nord delle Alpi, due neonati vengono scambiati per errore sotto l'occhio attento ma colpevole di don Curte. Quarant'anni dopo Rocco e Marittimo hanno due paesi, due famiglie, due personalità, un unico amore. Prendendo le mosse da questo gioco del destino, Vincenzo Todisco ha scritto un vorticoso romanzo sull'emigrazione italiana: una girandola di storie comiche e dolorose, epiche e fantastiche.
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La nave di Teseo, 02/09/2022
Abstract: Considerata per tutta la vita la regina del mystery, Patricia Highsmith è oggi riconosciuta come "una delle più grandi scrittrici moderniste" (Gore Vidal). Amata dai lettori di tutto il mondo, la Highsmith non ha mai autorizzato una propria biografia, lasciando fino alla fine i lettori, dal suo ritiro in Svizzera, all'oscuro delle vere ragioni dei turbamenti che si intravedono nella sua scrittura. Soltanto nel 1995, mesi dopo la sua scomparsa, l'editor Anna von Planta ha ritrovato in un cassetto i diari e taccuini dell'autrice: un patrimonio di oltre ottomila pagine manoscritte, che aiutano a scoprire il mondo segreto nascosto dietro alle sue pagine leggendarie.A partire dagli anni giovanili al Barnard College, nel 1941, Patricia Highsmith tiene costantemente un diario delle sue giornate, e appunta su numerosi taccuini idee e spunti per le sue storie. Questo volume organizza e presenta per la prima volta questi testi, preziosi per cogliere l'intreccio fatale tra la vita privata dell'autrice e il suo immaginario letterario.La giovane Pat si scatena nei bar del Greenwich Village degli anni quaranta, grazie a Truman Capote frequenta Flannery O'Connor nella colonia di artisti di Yaddo, ma già davanti ai primi successi (come il romanzo Sconosciuti in treno, pubblicato nel 1950 e presto adattato da Alfred Hitchcock per il cinema) una domanda la tormenta: "Qual è la vita che ho scelto?". Una libertà di pensiero e scrittura che si scontra con il bigottismo dell'America di McCarthy, costringendola a pubblicare sotto pseudonimo il suo capolavoro Carol, che pure riceverà una straordinaria accoglienza commerciale. In cerca di sollievo dal provincialismo degli Stati Uniti, la Highsmith gira l'Europa con le sue inseparabili sigarette fino ad approdare in Italia, a Positano. Qui, rivelano i suoi appunti, nasce il personaggio che l'avrebbe consacrata, l'antieroe affascinante e pericoloso Tom Ripley.Per cinquant'anni Patricia Highsmith ha raccontato la sua vita turbolenta nei diari e taccuini: un'autobiografia irrituale e fedelissima, la cronaca della ribellione di una donna contro le convenzioni, e del percorso luminoso di una scrittrice verso l'olimpo della letteratura."Immergersi nella vita privata di Patricia Highsmith, raccontata da lei stessa, è un tuffo mozzafiato."Alexandra Schwartzbrod, Libération"La sua scrittura deve tutto a questa attitudine: affrontare il mondo armata di uno spillo d'acciaio."Claudia Voigt, Der Spiegel"Tra il desidero di scrivere e il bisogno di perdersi nell'arte, nel gin, nella musica e nei corpi caldi. In questi diari ci sono molte corse in taxi a tarda notte. E carezze nei bagni dei ristoranti. E baci rubati a donne sposate. E fughe a Chinatown per farsi un tatuaggio."Dwight Garner, The New York Times
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La nave di Teseo, 30/08/2022
Abstract: È la Settimana santa nel New Mexico e, nella cittadina di Las Penas, Amadeo Padilla deve interpretare la parte di Gesù nella processione del Venerdì santo.Si sta preparando con fervore per questo ruolo che rappresenta, per lui, un momento di riscatto. Nella sua vita Amadeo non ha combinato granché: ha trentatré anni, è disoccupato, vive mantenuto dalla madre, beve un po' troppo, è separato e non è per nulla affidabile.Rappresentare Gesù è un grande onore, e potrebbe essere un nuovo punto di partenza, o almeno così crede. Almeno finché sua figlia quindicenne, Angel, si presenta, incinta, alla sua porta e manda all'aria i suoi piani di redenzione personale. La vita di Amadeo viene sconvolta, messa a soqquadro, dalla figlia, dalle altre donne che gli orbitano intorno: sua madre, Yolanda, la sua ex moglie, Marissa; oltre che da Tío Tive, un prozio saggio e burbero, custode delle memorie familiari e delle tradizioni della comunità.Cinque generazioni della famiglia Padilla si incontrano e si scontrano durante il primo anno di vita di Connor, il bambino di Angel, e con tutti deve fare i conti Amadeo, che spesso risolve i suoi problemi con una birra in mano e che non crede di essere all'altezza di quello che gli altri si aspettano da lui. Ma, forse, sarà proprio quel bambino inaspettato a dare alla famiglia Padilla e ad Amadeo la possibilità di salvarsi.Kirstin Valdez Quade è la nuova grande voce della letteratura americana, con un'incredibile capacità di creare dei personaggi, ognuno attraversato da una ferita, indimenticabili."Un romanzo indescrivibile, il ritratto intimo, divertente e doloroso di una famiglia. Le cinque ferite mi ha tolto il fiato."Yiyun Li, autrice di I girovaghi"Kirstin Valdez Quade, concentrandosi sulla verità dei piccoli momenti, ha messo a fuoco un intero mondo."Colm Tóibín, autore di Il testamento di Maria
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La nave di Teseo, 30/08/2022
Abstract: "È una sfida con tre regole. La prima: tutto e il contrario di tutto. La seconda: ciò che appare non è sempre la realtà. La terza: non esistono regole.A giocarla sono ombre, spesso sfuggenti. Professionisti addestrati, allenati duramente nel fisico e nella mente, consapevoli dei rischi e pronti a prenderli. Sono diventati delle spie per una scelta netta, inseguendo il gusto dell'avventura, spinti dalla voglia di essere protagonisti e mostrare agli altri di essere superiori.Per intelligenza e scaltrezza. Poi ci sono gli agenti 'come noi'. Persone qualsiasi, esistenze normali sconvolte dalla necessità o dal desiderio di cambiare in modo repentino, saltando il fosso della fedeltà.Vogliono guadagnare in fretta, devono uscire da guai personali, cercano rivincite individuali perché si sentono sottovalutati, sono convinti di poter dare di più schierandosi con il nemico. Ma non mancano coloro che, a causa di debolezze o errori, sono stati costretti a passare il guado. Li hanno ricattati, incastrati, attirati in modo abile fino al punto di non ritorno.Sono alcune delle storie descritte in questo libro, una galleria di personaggi, di figure misteriose, di casi irrisolti ma anche – se volete – di ingenuità, di sfide impossibili, di astuzie maldestre. Non è una storia dello spionaggio, ma il racconto di chi a quest'arte si è dedicato, figure fondamentali sempre, dalla guerra fredda al devastante conflitto in Ucraina, dal quale usciranno vicende che al momento non possiamo prevedere, ma solo immaginare. Storie che stanno un gradino sotto e uno sopra la fiction, la fantasia, i gadget di James Bond."Da uno dei più preparati giornalisti investigativi, un libro che si legge come un romanzo internazionale sul mondo delle spie, degli agenti sotto copertura, dei segreti che (forse) è meglio non conoscere.
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Società Aperta, 22/08/2022
Abstract: Dove c'è democrazia liberale c'è socialismo? E nel socialismo c'è spazio per i diritti liberali? L'esercizio del potere socialista può rispettare i principi di derivazione liberale riuscendo allo stesso tempo a realizzare i propri obiettivi di trasformazione sociale? O è destinato a sacrificare i primi ai secondi? Per Bobbio la sfida più ambiziosa, e al tempo stesso più concreta, è proprio quella di innestare il socialismo sul corpo della democrazia liberale. Nella raccolta di saggi qui proposta, Bobbio pone queste domande di capitale importanza nella convinzione che o il socialismo sarà liberale – riuscendo a tutelare i diritti degli ultimi insieme ai principi di libertà – oppure non sarà, rivelandosi come una democratura e, nella peggiore delle ipotesi, come una dittatura fra le altre.
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Mimesis Edizioni, 22/08/2022
Abstract: "La Natura è la brace ardente che cova sotto alla cenere inerte delle configurazioni quotidiane offerte dal linguaggio. Studiare l'Umanesimo è smuovere quelle ceneri così da restituire calore – Vita – agli strati più vicini a noi del linguaggio." Questo lo scopo del presente lavoro. Tramite l'analisi del concetto di Natura attraverso quattro pensatori del Quattrocento – Valla, Ficino, Pico e Leonardo –, si prova a tornare a quel periodo di cesura, già oltre le mura del Medioevo ma non ancora entro le soglie del Moderno, che è l'Umanesimo. Si potrà così individuarne il sentimento comune di fronte a questa Physis che pulsa e vive sotto tutte le nostre strutture di immagini linguistiche e che le origina. Un tema che permette di spaziare dalla pura filosofia naturale alla teologia, dall'arte alla metafisica e all'etica, mostrando da un lato il carattere variopinto della cultura del periodo, e dall'altro i tentativi che qui sono messi in atto per risolvere la tragica separazione tra verba et res, cristallizzatasi nel Medioevo e poi riattualizzata nel Moderno, secondo un processo storico che giunge sino a noi. Il risultato è la scoperta di un pensiero che vede la Natura come un orizzonte intrascendibile che abbraccia tutto e tutti, abitata al suo fondo dal divino, in una identificazione il cui esito è la divinizzazione della Natura e la naturalizzazione del divino.
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Bollati Boringhieri, 06/09/2022
Abstract: "Louise Kennedy coglie la sfida di raccontare tempi difficili e l'impotenza di persone comuni intrappolate in mezzo a un fuoco incrociato. "The Observer"Un romanzo pieno di calore, triste e insieme divertente, che non avrei voluto finisse mai."Sunday Independent"Magistrale."The GuardianBelfast, 1975. In un paese dilaniato dai Troubles, Cushla Lavery, cattolica, insegnante di scuola elementare e barista nel pub di famiglia, incontra Michael, protestante, avvocato che non ha paura di schierarsi contro le ingiustizie politiche. In classe, Cushla prende sotto la sua ala protettiva il piccolo Davy, figlio di un insolito matrimonio religioso misto e bullizzato dai compagni, e quando suo padre verrà brutalmente assalito, lei farà di tutto per aiutare il bambino e la famiglia a superare i tempi difficili che ne derivano. Finché il fratello maggiore di Davy deciderà di compiere un gesto dalle conseguenze irrimediabili. Con una scrittura unica e potente – pacata, intima, sensuosa, tenera, evocativa – e brevi frasi precise e dense di emozioni – dalla rabbia alla frustrazione, dalla tristezza alla speranza e al desiderio struggente di pace – Louise Kennedy ci accompagna in un ritratto fedele e brutale dell'Irlanda del Nord funestata dalla guerriglia di religione, in anni in cui la vita è solo apparentemente regolata dai ritmi quotidiani. Le persone si svegliano, vanno a lavorare, al pub, in chiesa, compiono gesti normali cui quotidianamente si aggiunge la nuova, odiosa "normalità" del bollettino di guerra: una macchina esplosa, un uomo picchiato o ucciso, una casa vandalizzata. Giorno dopo giorno, anche il linguaggio parlato si modifica, persino i bambini di sette anni allievi di Cushla acquistano un vocabolario ricco di nuove espressioni per descrivere le armi più diffuse. Miglior esordio dell'anno 2022 per l'"Observer", Certi sconfinamenti ci racconta una storia indimenticabile su un periodo buio della nostra storia recente, sull'intrusione della vita pubblica in quella privata, e sul filo sottile che lega la paura e l'amore.
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Nel paese dell'aquilone cosmico
Neri Pozza, 02/09/2022
Abstract: Trait d'union del pianeta frammentato, il calcio è, come ha affermato uno scrittore britannico, la soap opera del nostro tempo. Un eccellente modo, dunque, per accostarsi, secondo Olivier Guez, alla storia di paesi e città, ai meandri del turbocapitalismo, persino alle metamorfosi dell'umanità divisa e ai cambiamenti nei suoi costumi, valori, speranze e paure. In queste pagine, l'autore dell'Elogio della finta conduce per mano il lettore nel paese della pampa e dei gauchos, l'Argentina, e lo fa attraverso un affascinante excursus nella storia del suo calcio. Una storia lunga un secolo. Dalla passione sportiva esportata dagli inglesi, nel desiderio di ricreare il proprio universo insulare ovunque essi approdino, passando per i primi club all'inizio del Novecento e poi per gli anni Venti a Buenos Aires, quando il calcio era "lo sport collettivo del popolo creolo e il tango la sua musica", fino al fatidico pomeriggio del 29 giugno 1986 in cui Víctor Hugo Morales, cronista argentino, celebra l'epopea del pibe de oro. Maradona, l'"aquilone cosmico" che, dopo aver planato con traiettoria imprevedibile fino al gol nello stadio Azteca, alza al cielo di Città del Messico la Coppa del Mondo, scrivendo una delle pagine piú belle della storia del fútbol. Maradona, il campione leggendario che, in sette anni a Napoli, dal 1984 al 1991, ne cambia irrimediabilmente la storia, ma anche il dio fallibile, l'eroe rimbaldiano che, in cerca di adrenalina per sentirsi vivo, precipita in un abisso senza fondo, non cessando, però, un solo istante di essere amato come il pibe astuto e fragile in cui si svela l'anima di un popolo.""Aquilone cosmico! Da che pianeta sei venuto per seminare cosí tanti inglesi? Argentina 2 – Inghilterra 0. Diegol, Diegol, Diego Armando Maradona, grazie Dio, per il calcio, per Maradona, per queste lacrime e per questo Argentina 2 – Inghilterra 0…" È sublime e sconvolgente. Per quanto abbia visto quelle immagini centinaia di volte, mi commuovono sempre. In quella rete, in quel commento delirante, e nell'idea che una partita possa lavare l'onta di una disfatta militare si condensa la passione degli argentini per il calcio, per tutto ciò che sono venuto a cercare a Buenos Aires e non troverò mai in Europa. E la gioia del folletto con il numero 10 dopo la sua prodezza! Maradona sa di essere appena entrato nella leggenda. "È il gol piú perfetto della storia del paese e di tutti i tempi"".
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Beat, 02/09/2022
Abstract: Anne Sharp viene accolta da Mrs Elizabeth Austen in persona. Trentun anni, nel cuore il sogno di imparare il greco, studiare Eschilo, leggere tanti libri dai dorsi dorati, Anne è assunta a Godmersham Park con il compito di istruire la dodicenne Fanny, la figlia degli Austen. Un compito ingrato. Mrs Austen non vede di buon occhio un'istitutrice dalle "inclinazioni intellettuali", e l'atmosfera nella grande dimora non è priva di tensioni per una giovane donna che ha indossato i panni dell'istitutrice non per vocazione ma per necessità. In una casa in cui non si appartiene né alla famiglia né alla servitú, basta una parola detta con disattenzione per attirarsi le antipatie dei padroni ed essere etichettata come non abbastanza ragionevole, non abbastanza moderata, non adatta, insomma, a quel ruolo che è semplice fonte di sostentamento. E basta un passo falso per inimicarsi la cuoca e trovarsi a digiunare quasi ogni sera. Quando, però, a Godmersham arrivano gli zii di Fanny da Bath, Henry e Jane Austen, la vita di Anne nella dimora degli Austen cambia radicalmente di segno. Jane si dimostra subito una donna dall'ingegno strabiliante, con cui è piacevole conversare, discutere a lungo, intrattenersi al punto tale da scrivere opere teatrali insieme e diventare amiche. L'intelligenza di Anne, a lungo coltivata grazie alla testardaggine della sua cameriera Agnes, convinta che anche una donna abbia diritto all'istruzione, ha finalmente modo di brillare. Quella luce, tuttavia, non attira soltanto l'interesse di Jane, ma anche quello di Henry… Un interesse pericoloso a Godmersham Park."Un libro che si legge tutto d'un fiato, e che mette in scena una figura altrimenti ignorata della biografia di Jane Austen". The Guardian "Senza romanticizzare l'ambientazione d'epoca, Gill Hornby celebra vite inesplorate e virtú come la gentilezza e la lealtà". Sunday Times "Una Gill Hornby al suo meglio narra i complessi rapporti esistenti tra le "donne straordinarie" del suo romanzo". The Times
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Beat, 26/08/2022
Abstract: All'inizio del Novecento, Vienna è una città unica in cui l'arte in ogni sua forma illumina la vita dei suoi abitanti. Tra i fermenti della Secessione e la scoperta dell'inconscio, i viennesi scelgono di diluire le angosce politiche in una diffusa frenesia creativa. In quest'atmosfera irripetibile, si muove una giovane donna con l'incedere di una regina, lo spirito acuto e occhi come un mare profondo. Figlia di una cantante e di un pittore, Alma Schindler a soli diciassette anni diventa la Giuditta di Klimt, a venti si nutre di Nietzsche, Wagner, Platone, studia il greco, traduce i Padri della Chiesa, ma soprattutto compone: la musica è il suo elemento naturale. È una ragazza eccezionale, anche per via dell'idea elevatissima che ha di sé, fatto insolito nelle donne del suo tempo. Non la posizione, non il denaro: ciò che piú l'affascina in un uomo è il talento, e la capitale ribolle di uomini di genio, che sono attratti da Alma come da una calamita. Perdono la testa per lei, che li investe della propria luce, ne esalta le capacità, ne moltiplica le energie, si fa dea per trasformarli in divinità. Perciò quando lei li lascia, la caduta è tanto grave. Klimt, Mahler, Gropius, Kokoschka, Werfel l'hanno amata, le hanno scritto lettere appassionate, le hanno dedicato opere, e da lei sono stati traditi, tormentati, abbandonati. Come se il desiderio inappagato di una carriera artistica autonoma potesse sublimarsi solo in ciò in cui la leonessa divorata da fantasmi di gloria non ha rivali: l'arte di essere amata. Ma mentre al suo fianco i suoi geniali mariti e amanti creano meraviglie immortali, Alma comporrà pochissimo e non dirigerà mai un'orchestra, marchierà a fondo le loro personalità seppellendo per sempre le proprie aspirazioni. "D'ora in poi il tuo compito è solo rendermi felice" le scrive Mahler in una lettera che è l'inizio di tutto, del compimento di un destino, questo sí, comune alle donne del suo tempo. Françoise Giroud, figura eminente della scena culturale e politica francese, in questa biografia non si limita a narrare la lunga parabola della "vedova delle quattro arti", ma restituisce un ritratto straordinario di quella Felix Austria, con i suoi evidenti splendori e le sue contraddizioni dolorose, che verrà di lí a poco spazzata via dal secolo breve. "In realtà, era sempre stata lei, la conquistatrice. E poi, Mahler morí forse per averla troppo amata, Kokoschka non si rassegnò mai di averla perduta, Gropius era un giocattolo nelle sue mani e Werfel scrisse: È una delle pochissime maghe viventi". "Françoise Giroud ha consacrato in questa biografia la donna che seppe individuare il genio e stimolare il lavoro dei piú grandi artisti". Le Monde
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Neri Pozza, 09/09/2022
Abstract: Chi era Ugo Cerletti? La scarna biografia di quest'uomo dice che nacque a Conegliano nel 1877 e che morí nel 1963. Di professione era uno psichiatra, formato nel tempo in cui la psicoanalisi freudiana si imponeva in tutta Europa. Ma Cerletti inseguiva altre idee e altre terapie: soprattutto una, quella che lui stesso chiamò con il termine di elettroshock. Inventare e soste - nere una pratica che in pochi decenni è diventata sinonimo di brutalità, di sofferenza e persino di tortura è stato per Cerletti una sciagura. Un uomo che ebbe un ruolo fondamentale nella storia della medicina diventò, agli occhi di molti, il carnefice dei pazzi. Un'onta che investí lui e la sua invenzione, di cui si mise in dubbio l'efficacia. Carlo Patriarca, medico, scrittore, ma soprattutto uomo abituato a leggere tra le righe di documenti d'archivio, capace di muoversi tra le pieghe della storia con rigore e precisione, in una sorta di romanzo-biografia prova a raccontare questa storia dal punto di vista di un ipotetico assistente di Cerletti. Un assistente che ha avuto la sfortuna di avere un fratello pazzo. Ne esce un romanzo suggestivo, vertiginoso, dove è in gioco il progresso della medicina ma anche l'orrore sociale verso la malattia mentale. Ne esce la storia drammatica di uno scienziato che pagò il suo modo di trattare e curare la follia. Il paradosso è che molti anni dopo la sua morte Cerletti sarebbe stato riabilitato, per quanto parzialmente. Quella macchina per curare i pazzi è stata riconsiderata. Ma questo l'inventore dell'elettroshock non avrebbe mai potuto immaginarlo. Pochi come Carlo Patriarca sono stati capaci di raccontarci la medicina con questa nitidezza: non solo come progresso, e non solo come scienza, ma anche come una strada frastagliata, imprecisa, spesso interrotta, persino insensata alle volte. Una strada controversa e ambigua assai piú vicina alla letteratura di quanto si possa immaginare."Avremmo curato depressi gravi e schizofrenici risvegliando dal profondo del loro cervello l'istinto vitale? E se l'elettroshock fosse come rinascere? Venire di nuovo al mondo?
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Marsilio, 30/08/2022
Abstract: "Non ho mai guardato agli eventi dal punto di vista dei governi, sempre con gli occhi dei più umili, di chi ne paga il prezzo in prima persona." Davanti alle tragedie collettive degli ultimi mesi Michele Santoro sente il bisogno di lanciare un grido d'allarme contro l'orrore che ci lascia ormai indifferenti.In questa sconvolgente e appassionata denuncia non fa sconti e sottopone a una feroce critica tutte le grandi contraddizioni che ci hanno condotto sull'orlo del baratro: una democrazia bloccata da una politica inconcludente e impreparata, che non vede alternative se non affidarsi a tecnici e cavalieri salvifici; la parabola del populismo che ha mostrato tutti i suoi limiti nella disfatta del Movimento 5 Stelle, che pure era emerso come forza dirompente in grado di smuovere le acque di una politica insensibile ai problemi dei cittadini; un'informazione ormai megafono della propaganda, da cui è bandito non solo il dissenso ma qualsiasi interrogativo, e che si riduce a inseguire e ingigantire questioni pretestuose, senza incidere sulle sorti del paese. Un j'accuse che chiama in causa tutti, per ridare un senso alla parola "democrazia" ripartendo dalle domande giuste.
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Il futuro dell'agricoltura. L'impellente ricerca della sostenibilità
Over Editrice, 25/08/2022
Abstract: Fare previsioni sull'evoluzione del sistema agricolo non è stato mai agevole, tanto che molti scenari non si sono mai avverati. Tuttavia, possiamo dire che l'agricoltura è già proiettata verso il futuro; digitalizzazione, innovazione, tutela della biodiversità, agricoltura biologica, rispetto del territorio, tutela del suolo e dell'ambiente rappresentano le sfide che ci fanno capire che il futuro è già qui, nell'impellente ricerca della sostenibilità declinata in ogni aspetto.
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Neri Pozza, 06/09/2022
Abstract: Siamo nel 1968. La piccola Anna Cannavò, di dieci anni, frequenta la quinta elementare a Siracusa. È una bambina poverissima. La famiglia vive ai margini della società. Eppure la piccola Anna non se ne accorge. È tutta protesa a carpire il mistero delle parole poetiche che sta imparando ad amare. Quando la maestra annuncia in classe che il ministero della Pubblica istruzione ha indetto un concorso e che il premio consiste nel trascorrere una intera settimana a Milano in compagnia di una famosa scrittrice, Anna Cannavò decide di partecipare. Il concorso consiste nello scrivere una lettera alla scrittrice raccontandole la propria giornata. La destinataria è Anna Maria Ortese. Con grande stupore di tutti la piccola Anna Cannavò viene selezionata e parte alla volta di Milano per trascorrere un'intera settimana con la "signora Anna". Arrivata a destinazione, però, la bambina avrà una grande sorpresa. Non c'è solo una signora Ortese, ma due: Anna e la sorella Maria. La piccola Anna si immette nel mondo delle due sorelle Ortese rompendo le solitudini di Anna Maria e accostandosi alla malattia degenerativa della sorella con tenerezza.Attraverso questa e altre storie intrecciate Simona Lo Iacono compie un altro viaggio dei suoi, di quelli che il pubblico in questi anni ha imparato ad amare: alla ricerca di un femminile che è talento e misura, forza e umiltà. Un romanzo che è soprattutto un ritratto nitido di una grandissima scrittrice, ma anche di una generazione e di un tempo perduto, malinconico e fiero. Con il suo stile ormai inconfondibile, denso e appassionato, Lo Iacono indaga la vita e i tormenti della Ortese. E al tempo stesso racconta una storia corale, una storia di donne che hanno con il culto della parola e con la dedizione al racconto un rapporto unico e commovente."Al che mi è parso chiaro quello che la signorina Anna pensa di tutti i deboli e gli scalcagnati, di tutti i perduti e i rovinati, e cioè che sono pezzi di stelle cadute al rovescio, residui e frattaglie, come gli avanzi che il macellaio mette via per mia madre..."
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Neri Pozza, 08/11/2022
Abstract: Una minima infelicità è un romanzo vertiginoso. Una nave in bottiglia che non si può smettere di ammirare. Annetta racconta la sua vita vissuta all'ombra della madre, Sofia Vivier. Bella, inquieta, elegante, Sofia si vergogna del corpo della figlia perché è scandalosamente minuto.Una petite che non cresce, che resta alta come una bambina. Chiusa nel sacrario della sua casa, Annetta fugge la rozzezza del mondo di fuori, rispetto al quale si sente inadeguata. A sua insaputa, però, il declino lavora in segreto. È l'arrivo di Clara Bigi, una domestica crudele, capace di imporle regole rigide e insensate, a introdurre il primo elemento di discontinuità nella vita familiare. Il padre, Antonio Baldini, ricco commerciante di tessuti, cede a quella donna il controllo della sua vita domestica. Clara Bigi diventa cosí il guardiano di Annetta, arrivando a sorvegliarne anche le letture.La morte improvvisa del padre è per Annetta l'approdo brusco all'età adulta. Dimentica di sé, decide di rivolgere le sue cure soltanto alla madre, fino ad accudirne la bellezza sfiorita. Allenata dal suo stesso corpo alla rinuncia, coltiva con ostinazione il suo istinto alla diminuzione.Ogni pagina di questo romanzo ci mostra cosa significhi davvero saper narrare utilizzando una lingua magnifica che ci ipnotizza, ci costringe ad arrivare all'ultima pagina, come un naufragio desiderato. Questo libro è il miracolo di una scrittrice che segna un nuovo confine nella narrativa di questi anni."Ho letto il romanzo di Carmen Verde. Mi è piaciuto. Ha un ritmo veloce e leggero, come un treno che attraversa la notte con tutte le luci accese. Guardi stupito e ti chiedi chi siano quelle sagome che appaiono dietro i vetri. L'autrice conosce la geometria dei segreti e sa come giocare con il lettore". Dacia Maraini"Una minima infelicità è un libro pieno di ossessione e dolcezza, di crudeltà e pietas. Ha dentro la meravigliosa complessità di certe miniature, dove la cura per i dettagli rivela un mondo insieme familiare e straniato, ed è proprio nello scarto tra queste due dimensioni che si insinua la scrittura precisa ed evocativa di Carmen Verde". Veronica Raimo