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Noi non abbiamo colpa
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Zura-Puntaroni, Marta

Noi non abbiamo colpa

minimum fax, 27/08/2020

Abstract: Marta ritorna nelle Marche. Il paese è caldo e confortevole, ci sono le amiche di sempre che ti accolgono e non ti fanno domande, contente che tu sia di nuovo lì con loro. Ci sono il bosco e le sue storie, che continuano lungo le generazioni. Ci sono le badanti straniere, che cambiano ancora prima che tu possa rammentarne il nome perché stare dietro alla nonna malata di Alzheimer è davvero duro, e appena trovano qualcosa di meglio scappano. Anzi, qualche volta scappano anche quando qualcosa di meglio non si vede ancora, perché nonna è peggio di un diaulu.Marta diventa a sua volta una sorta di badante, ritorna al paese per aiutare sua madre a gestire la situazione, la quotidianità capovolta. Si trova ad affrontare una malattia che non brucia veloce in un'esplosione di sofferenza per poi placarsi nella guarigione o nella morte, ma che giorno dopo giorno, per ore che sembrano infinite, lavora a togliere umanità, a farti dimenticare chi era prima, nella sua interezza e nelle sue contraddizioni, quella persona che ora dimentica tutto. E allora Marta ritorna per cercare dignità nelle creature che vivono, amano e soffrono. Ritorna per ricordare, ricordare con sua madre le storie della famiglia, riappropriarsi del passato che la madre di sua madre non ha più e della speranza di un futuro.

Il ragazzo che andò via
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Gottlieb, Eli - Reggiani, Sara

Il ragazzo che andò via

minimum fax, 06/08/2020

Abstract: Contea di Essex, New Jersey, 1967. Mentre i notiziari televisivi sono invasi da notizie sempre più drammatiche sull'escalation della guerra in Vietnam e scanditi dalle fiammate del napalm, la famiglia Graubert sta andando lentamente a pezzi, nel vano tentativo di difendere il suo membro più debole, Fad, affetto da una grave forma di autismo, e di proteggerlo da una comunità medica che appare decisa a internarlo in un istituto.La madre, Harta, lotta con tutte le sue forze contro le autorità e al tempo stesso si tuffa in una relazione con uno dei dottori che seguono Fad; il padre, Max, non resiste al dolore e si estrania, sprofondando progressivamente nell'alcolismo; il fratello minore, Danny, assiste allo sfascio della sua famiglia, ne spia le dinamiche e sogna ora di fuggire, ora di saper vegliare sulle anime confuse e ferite delle persone che più ama al mondo. Romanzo d'esordio di Eli Gottlieb, vincitrice del Premio Roma e inserito nella lista "Best Books" del New York Times, Il ragazzo che andò via è un'opera limpida e dolorosa, che narra con sensibilità e mirabile controllo stilistico un'educazione sentimentale, l'amore tra due fratelli, la crisi di una famiglia.

America brucia ancora. Reportage dalla campagna presidenziale 2016
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Fountain, Ben - Martinese, Assunta

America brucia ancora. Reportage dalla campagna presidenziale 2016

minimum fax, 10/09/2020

Abstract: America brucia ancora è un reportage dalla scioccante campagna elettorale 2016, quella in cui il mostro della politica americana si è infine ribellato al suo creatore, la realtà ha superato la fantasia e uno dei candidati ha fatto e detto cose che avrebbero affossato chiunque altro uscendone non solo indenne, ma vincitore. Come diavolo siamo arrivati a questo punto?Per provare a dare una risposta Ben Fountain indaga il passato – dal razzismo mai sradicato che ha avuto la sua massima espressione nella "Southern strategy", al culto della personalità che ha portato alla ribalta celebri cialtroni, alle diseguaglianze che affondano le radici nello schiavismo e sono state poi replicate in ogni epoca. Nelle sue mani la storia torna nuova, fresca, viva, e si fonde con il presente per darci un vivido ritratto della nazione: una diagnosi dei sintomi che ammalano l'America e al tempo stesso un'affascinante chiave di lettura utile a gettare luce sugli scenari futuri. Già due volte, infatti, gli Stati Uniti hanno dovuto bruciare la propria identità per ricostruirla in modo radicale: la prima fu la sanguinosa guerra civile combattuta per mettere fine alla schiavitù, e la seconda fu la Grande Depressione, che innescò le politiche del New Deal e la nascita dello stato sociale. Quella a cui assistiamo oggi potrebbe essere la terza crisi esistenziale dell'America.Sulla scia del lavoro condotto da Hunter Thompson nella campagna presidenziale del 1972 e da Joan Didion in quella del 1988, Ben Fountain, con il suo occhio per l'assurdo e la sua capacità di mappare le compulsioni, le stranezze e l'ostinato attaccamento alla fantasia dell'America, ci regala uno dei migliori scritti politici degli ultimi cinquant'anni.

Thelonious Monk. Storia di un genio americano
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Kelley, Robin D. G. - Bertoli, Marco

Thelonious Monk. Storia di un genio americano

minimum fax, 17/09/2020

Abstract: La figura di Thelonious Monk (1917-1982) è da sempre tra le più apprezzate dagli studiosi e dagli appassionati di jazz. Eppure spesso ne è stato offerto un ritratto parziale, se non distorto: quello di un genio eccentrico, di un uomo mentalmente disturbato, di un musicista primitivo e naïf. Questa biografia rimette finalmente nella giusta prospettiva critica la vita e la musica del grande pianista-compositore. Grazie a un lavoro di ricerca durato più di dieci anni, durante i quali l'autore ha avuto accesso per la prima volta ai documenti privati della famiglia Monk, scopriamo un Thelonious diverso: un musicista pienamente consapevole della propria arte, determinato a lottare senza compromessi per difendere la sua visione musicale; un individuo sensibile e spiritoso, che malgrado gli eccessi conquistava immancabilmente la stima e la simpatia del prossimo; un uomo attentissimo alla realtà sociale, che nella musica vedeva anche il mezzo per affermare la possibilità di un mondo migliore.Selezionato dal New York Times fra i 100 migliori libri del 2009, finalista al PEN USA Literary Award, premiato come miglior libro sul jazz dalla Jazz Journalists Association, Thelonious Monk. Storia di un genio americano è destinato ad affermarsi come l'opera definitiva su un gigante indimenticato del jazz.

Ore disperate. L'ultimo processo di Harper Lee
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Cep, Casey - Bilotti, Sara

Ore disperate. L'ultimo processo di Harper Lee

minimum fax, 29/10/2020

Abstract: Negli anni Settanta, in un Alabama ancora attraversato dalle tensioni razziali, il reverendo afroamericano Willie Maxwell viene accusato di aver ucciso cinque membri della sua famiglia per incassare i soldi di altrettante polizze assicurative. Più volte processato, viene sempre assolto grazie all'astuzia del suo avvocato, un liberal e campione dei diritti civili. Finché, al funerale della sua ennesima vittima, uno dei parenti lo uccide con un colpo di pistola davanti a una folla di testimoni. A difendere l'assassino in tribunale sarà lo stesso avvocato che aveva fatto assolvere il reverendo.Una vicenda così clamorosa e controversa da richiamare l'interesse di Harper Lee, che torna nel suo stato natio con l'idea di scrivere la propria personalissima versione di A sangue freddo, il capolavoro dell'amico fraterno Truman Capote al quale aveva contribuito non poco, diciassette anni prima.Casey Cep ricostruisce l'intera vicenda, dalla sequenza di omicidi al processo, attraverso un lavoro di ricerca da grande reporter e, al tempo stesso, offre un ritratto profondo e commovente di una tra le scrittrici americane più lette e amate del Novecento e della sua lotta con il successo e i misteri della propria creatività, destinata a esaurirsi nella perfezione assoluta di un unico, grandissimo romanzo: Il buio oltre la siepe.

Psycho
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Thomson, David - Impieri, Dante

Psycho

minimum fax, 19/11/2020

Abstract: Fu realizzato come un film per la tv e completato in meno di tre mesi. L'attrice protagonista veniva uccisa dopo soli quaranta minuti. Non c'era alcun lieto fine. E offriva agli spettatori la scena più violenta che fosse mai stata inclusa in un film americano, accompagnata da un agghiacciante stridio di violini. Non c'era mai stato niente di paragonabile a Psycho, e dopo la sua uscita nelle sale l'industria cinematografica non sarebbe stata più la stessa. In questo saggio breve e illuminante, David Thomson colloca Psycho all'interno della carriera di Hitchcock, illustra il suo impatto sulla psiche collettiva e dimostra come questo film rivoluzionario abbia modificato profondamente la rappresentazione del sesso, della violenza e dell'orrore nel cinema. E abbia alterato, forse, la natura stessa dei nostri desideri e del nostro ruolo di spettatori.

Il fratello buono
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Offutt, Chris - Serrai, Roberto

Il fratello buono

minimum fax, 03/09/2020

Abstract: Virgil Caudill è un uomo tranquillo. Vive nel cuore del Kentucky, e non ha mai lasciato i boschi e le montagne dove è cresciuto e la comunità nella quale si riconosce. Le sue giornate scorrono tutte uguali, tra il lavoro e le chiacchiere da bar, ma Virgil ha un punto debole: il fratello Boyd, la testa calda della famiglia, che ha un autentico talento nell'inimicarsi il prossimo e andare a caccia di guai.Quando Boyd viene ammazzato, Virgil si trova davanti a una decisione impossibile. Tutti sanno chi è il colpevole, e tutti sono certi di quello che accadrà. Negli Appalachi, il sangue si lava con il sangue, e per Virgil esistono solo due alternative: la vendetta o la fuga. Qualunque decisione prenderà, nulla per lui sarà più come prima.Ambientato tra i luoghi che Offutt aveva già descritto nella sua prima raccolta, Nelle terre di nessuno, e un Montana non meno selvaggio e affascinante, Il fratello buono è una riflessione intensa e dolorosa sul retaggio di violenza che l'America non ha mai potuto o voluto scrollarsi di dosso. La storia di Virgil, del suo pellegrinaggio nel cuore sanguinante di un paese alla vana ricerca di quella pace che gli è stata strappata, è insieme brutale e tenera, malinconica e rivelatrice.

Numeri uno. Vent'anni di collane in otto libri
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Sabatini, Gabriele - Tuzzi, Hans

Numeri uno. Vent'anni di collane in otto libri

minimum fax, 22/10/2020

Abstract: Buzzati, Pavese, Ginzburg, Morante, Lucentini, De Céspedes, Parise, Cassola sono gli scrittori protagonisti di questo libro. Autori entrati nel canone della letteratura italiana, chiamati - accidentalmente o per scelta dell'editore - a inaugurare (e in un caso a modificare drasticamente) alcune importanti collane editoriali.Ma come sono nati questi romanzi? Quali per­corsi hanno intrapreso i dattiloscritti dal mo­mento in cui l'autore si è recato all'ufficio postale per spedirli, all'uscita in libreria? E ancora, che accoglienza ricevettero dai recensori? Attraverso le lettere, i diari, gli articoli di giornale, e qualche aneddoto riportato da chi quei protagonisti ha conosciuto, Numeri uno racconta le fonti di ispi­razione, il processo di scrittura, le trattative fra editore e autore, ma anche il lavoro di editing, i tagli e i ripensamenti; passando così dal tavolo del narratore a quello dell'editore e del critico. A ricevere i dattiloscritti, e a leggere poi i romanzi una volta pubblicati, furono personaggi che ri­spondono ai nomi di Calvino, Gallo, Sereni, Vit­torini, Longanesi, Mondadori, Garzanti, Comisso e, fra i recensori, Montale, Cecchi, Debenedetti. Numeri uno non solo narra la storia dei percorsi edi­toriali di alcuni importanti romanzi italiani ma restituisce un affresco generale di un certo modo di fare editoria - e critica letteraria - negli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento.

Ripartire dal desiderio
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Cuter, Elisa

Ripartire dal desiderio

minimum fax, 13/11/2020

Abstract: Fin dalla storica domanda di Sigmund Freud "cosa vuole la donna?", la questione del desiderio è intrinsecamente legata alla differenza di genere e in particolare al femminile. Un femminile basato proprio sull'impossibilità di rispondere a tale domanda: un oggetto misterioso, un "altro" su cui ci si interroga. Partendo da Non è la Rai, passando per il #metoo, gli incel e l'educazione sessuale, Elisa Cuter indaga quella che viene percepita come l'attuale "guerra tra i sessi", e arriva a ribaltare alcuni luoghi comuni del femminismo mainstream, chiedendosi se abbia ancora senso rivendicare un'identità storicamente costruita come subalterna.Ripartire dal desiderio, incrociando e mescolando personal essay, psicoanalisi, filosofia e sociologia, cinema e cultura pop, cerca di determinare il senso presente dell'equazione "il personale è politico" (lascito fondamentale della riflessione femminista) e offre una critica radicale del moralismo che si è impossessato del discorso politico.Un punto di vista originale su argomenti centrali nel dibattito pubblico di oggi elaborato attraverso un racconto analitico capace di mettere in relazione fenomeni apparentemente distanti tra loro; ma soprattutto un invito ad abbandonare il porto sicuro dell'identità per porsi sfide più ambiziose e domande più inquietanti, proprio come quelle che ci pone il desiderio.

I re della truffa
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Paretsky, Sara - Briasco, Luca

I re della truffa

minimum fax, 26/11/2020

Abstract: Figlia di un poliziotto polacco e di una donna italiana, V.I. Warshawski ha una piccola agenzia di investigazioni nel cuore di Chicago. Quando un certo John Thayer la contatta per ritrovare la fidanzata del figlio Peter, Warshawski crede di trovarsi davanti a un caso facile, da sbrigare in un paio di giorni. Ma le bastano poche ore di lavoro per trovare Peter assassinato, scoprire che l'uomo che l'ha ingaggiata non si chiama John Thayer e che dietro l'omicidio c'è un sindacalista poco pulito, una compagnia di assicurazioni compiacente e un gangster che non esita a farla aggredire e pestare, pur di non farle ficcare il naso dove non dovrebbe.In questo romanzo del 1982, che ha inaugurato una delle serie poliziesche più popolari e amate in tutto il mondo, Sara Paretsky inventa un personaggio irresistibile, erede al femminile dei grandi detective hard-boiled Sam Spade e Philip Marlowe. Dura e ostinata, sarcastica e pronta a tutto pur di arrivare alla verità, circondata da uomini che, decisi a proteggerla, spesso finiscono per metterla in guai ancora peggiori, Warshawski percorre senza sosta le strade di una città spietata e crudele, amandola e odiandola ogni giorno di più.

Racconti dell'età del jazz
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Fitzgerald, Francis Scott - Culicchia, Giuseppe

Racconti dell'età del jazz

minimum fax, 26/11/2020

Abstract: Durante la sua carriera, Francis Scott Fitzgerald fu autore di oltre duecento racconti, che gli garantirono enorme popolarità e gli offrirono spesso un utile terreno di sperimentazione. Questa è la più celebre delle sue raccolte: scritti originariamente per varie riviste e poi pubblicati nel 1922, i Racconti dell'età del jazz sono undici ritratti dei "ruggenti anni Venti", un'epoca fatta di scanzonatezza, balli sfrenati, sogni di successo, liberazione dei costumi; ma nascondono anche una dolente riflessione sul rapporto tra fantasia e realtà e sulla natura della felicità umana.

Barre. Rap, sogni e segreti in un carcere minorile
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Carlo, Francesco "Kento"

Barre. Rap, sogni e segreti in un carcere minorile

minimum fax, 28/01/2021

Abstract: Kento è un rapper che insegna come si scrivono strofe, ritornelli e punchline a giovani detenuti. Nei suoi laboratori stimola a incanalare nella creatività la rabbia, la frustrazione e la tentazione di fare del male agli altri e, più spesso, a se stessi. Barre racconta queste esperienze – con gli strumenti della narrativa, perché la legge impone di non rivelare nulla che possa collegare le vicende narrate ai protagonisti reali – e insieme riflette sul classismo insito nel sistema della giustizia minorile italiana, in cui a finire dentro spesso non sono i più colpevoli ma semplicemente gli ultimi per condizione economica, culturale e sociale.Barre, come quelle di metallo alle finestre della cella. Barre, come vengono comunemente definiti i versi di una strofa rap. Barre, come i segni di penna sui nomi dei ragazzi che non frequentano più i laboratori. Perché sono usciti, finalmente liberi. Perché sono diventati grandi e devono trasferirsi nel carcere degli adulti. Perché non sono mai rientrati dai permessi premio, e chissà che fine hanno fatto.

Scrivere per salvare una vita. La storia di Louis Till
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Wideman, John Edgar - Di Marco, Dora

Scrivere per salvare una vita. La storia di Louis Till

minimum fax, 21/01/2021

Abstract: Nel 1955 il quattordicenne Emmett Till lasciava la sua casa di Chicago per andare a far visita ai parenti in Mississippi. Sarebbe tornato alcune settimane dopo, cadavere: ucciso nel modo più barbaro perché, così avrebbero sostenuto i suoi carnefici, aveva fischiato a una donna bianca. La madre di Emmett, Mamie, decise di lasciare la bara aperta perché tutto il mondo vedesse che cosa era stato fatto a suo figlio, e la vicenda – come pure il processo che ne seguì – trovò spazio su tutti i giornali, a livello nazionale, facendo di Emmett Till e della sua morte un'icona della stagione dei diritti civili.Se la storia di Emmett è ben nota, c'è però un lato oscuro nel passato della sua famiglia, che viene menzionato solo di rado. Dieci anni prima, nel 1945, il padre di Emmett, Louis Till, era stato condannato a morte da una corte marziale per stupro e omicidio, e infine impiccato.In Scrivere per salvare una vita, John Edgar Wideman parte alla ricerca di Louis Till, una vittima silenziosa della (in)giustizia americana. E ricostruisce con un misto di malinconia e rabbia la doppia tragedia di un padre e di un figlio, raccontandone le storie insieme per la prima volta. Come già in Fratelli e custodi, un'accurata ricerca storica si fonde a ricordi personali e slanci immaginativi, portando il memoir a vette difficilmente eguagliabili e tessendo un dialogo insieme doloroso e salvifico tra vivi e morti, passato e presente.

Il treno notturno
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Jones, Thom - Testa, Martina

Il treno notturno

minimum fax, 04/03/2021

Abstract: A pochi anni dalla sua scomparsa, Thom Jones torna in libreria con un'antologia nella quale, accanto ai migliori racconti delle sue tre raccolte (Il pugile a riposo, Sonny Liston era mio amico e Ondata di freddo), vengono proposti sette inediti assoluti che rappresentano forse il vertice della sua arte. Una galleria di personaggi ora adorabili, ora sgradevoli, ma comunque difficili da dimenticare, ci scorre davanti: reduci del Vietnam, pugili dilettanti, medici devoti al loro mestiere, sfaccendati e truffatori, copywriter, aspiranti presidi, ubriaconi e ipocondriaci, sognatori, anziani e adolescenti che si scontrano con le durezze e le stramberie della vita.Con visioni spietate che ricordano i terrificanti ritratti di Francis Bacon, Jones ci trascina dentro un mondo unico, sospeso tra l'abiezione e la trascendenza, le tenebre e la luce, e dosando perfettamente umorismo e pathos ci racconta la rabbiosa resistenza di chi, anche di fronte al peggio, non rinuncia mai al proprio sogno di riscatto.

Quel che ci è dato
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Robinson, Marilynne - Kampmann, Eva

Quel che ci è dato

minimum fax, 28/01/2021

Abstract: In tutta la sua opera, narrativa e saggistica, Marilynne Robinson ha costruito una critica appassionata della società contemporanea – con la sua dipendenza dalla tecnologia e il suo materialismo – nel nome di un profondo umanesimo che recuperi il nostro valore in quanto creature divine, per quanto fallibili e predatorie.Nei diciassette saggi di questa raccolta, Robinson spazia – con la profondità e la limpidezza che i suoi lettori hanno imparato a conoscere – lungo un ampio spettro di temi: dalla capacità dei grandi pensatori del passato (Calvino, Locke, Shakespeare) di influenzare e guidare le nostre vite, all'ascesa di un'élite autoproclamatasi tale, che rischia di corrompere la vita politica e religiosa degli Stati Uniti, allontanandola dai valori della democrazia e della fede.Una lettura indispensabile, per comprendere e apprezzare ancor meglio la lucida visione che ha ispirato romanzi memorabili come Gilead e Lila, e per guardare con nuova consapevolezza l'America e la crisi profonda che ne sta prosciugando il sogno.

L'ultima scommessa di Billy Phelan
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Kennedy, William - Mataldi, Nazzareno

L'ultima scommessa di Billy Phelan

minimum fax, 18/02/2021

Abstract: Billy Phelan è un uomo dalle mille risorse: giocatore di poker che non lesina trucchi, artista del biliardo e piccolo re delle scommesse sportive. Albany è casa sua: ne percorre e ne domina le strade e i locali, ne conosce a memoria gli intrighi politici. È proprio per questi suoi molteplici talenti che il potentissimo Bindy McCall – boss di una famiglia che governa Albany ricorrendo a ogni mezzo possibile, dalla minaccia alla corruzione – si rivolge a Billy per fare da intermediario con la banda che ha rapito il nipote ed erede al trono, Charlie Boy.Affiancato da Martin Daugherty, un cronista stanco e disilluso, Billy si trova a giocare la sua partita più difficile: riuscire a ottenere il rilascio di Charlie Boy senza rivelare l'identità dei sequestratori, che conosce fin troppo bene. E soprattutto senza rinunciare a quel profondo senso morale dal quale, anche quando è stato costretto a sporcarsi le mani, è sempre riuscito a farsi guidare.Ispirato a un evento realmente accaduto, con la sua prosa serrata e il ritmo cinematografico L'ultima scommessa di Billy Phelan è forse il romanzo più riuscito di quel "ciclo di Albany" al quale è legata la fama di William Kennedy: un capolavoro del noir dal quale emerge un vivido ritratto dell'America della Grande Depressione fatta di gangster e piccoli eroi locali, epica proletaria e poetico fatalismo, in cui un trafiletto sul quotidiano locale può deviare il corso degli eventi e la scommessa fatta in un locale notturno decretare la vita e la morte.

Correndo con le forbici in mano
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Burroughs, Augusten - Scocchera, Giovanna

Correndo con le forbici in mano

minimum fax, 25/03/2021

Abstract: La storia di Augusten Burroughs parte sparata a nove anni e non rallenta per tutta l'adolescenza, incastrata tra un grottesco insegnante di matematica alcolizzato, suo padre, e una madre sofisticata che sogna di vedere i suoi versi pubblicati sul New Yorker. Davanti ai nostri occhi una galleria di personaggi esilaranti: Augusten, prima di tutto, con le sue giacche blu, il sogno glamour di diventare parrucchiere per dive o medico in una soap opera e la naturalezza con cui simula il suicidio per non andare a scuola; il dottor Finch, lo psichiatra che ottiene l'affidamento di Augusten e che vive in una casa tutta rosa con la moglie che sgranocchia croccantini per cani; i loro sette figli, così simili nella follia che ne accomuna i comportamenti da rendere impossibile capire chi tra loro sia biologico e chi adottivo; i pazienti che frequentano la "pink house" e che forse sono più sani dei suoi abitanti, o forse sono solo diversamente pazzi.Alternando commedia acida e teatro dell'assurdo, rendendo omaggio al Salinger del Giovane Holden e al giocoso sarcasmo di Vonnegut, Augusten Burroughs ha scritto un libro poetico e spiazzante, nel quale la commozione e il riso, più che alternarsi, piombano insieme sul lettore, lasciandolo stordito e incantato.

Schermi, sogni e spettri. Cinema e televisione. K-punk
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Fisher, Mark - Perna, Vincenzo

Schermi, sogni e spettri. Cinema e televisione. K-punk

minimum fax, 04/03/2021

Abstract: Schermi, sogni e spettri, il secondo dei volumi che minimum fax dedica agli scritti di Mark Fisher apparsi sul suo leggendario blog k-punk e su diversi giornali e riviste, comprende le sue riflessioni sul cinema e la televisione. Fisher è uno spettatore appassionato e curioso, senza pregiudizi ma con un occhio radicale, che analizza con uguale impegno e passione i film che hanno inciso in profondità sull'immaginario contemporaneo (Avatar, I figli degli uomini, V per Vendetta, Hunger Games, Batman) e le serie tv più innovative e inquietanti (Breaking Bad, The Leftovers, Westworld), ma anche il reality, documentari, talk show politici. A interventi d'occasione, ma mai occasionali nel giudizio e nella scrittura, si affiancano scritti su classici come la leggendaria serie inglese Il prigioniero, Shining o la saga di Guerre Stellari (che, precisa Fisher, si "svenduta" fin dall'inizio).Fisher affronta così maestri del passato e contemporanei, da Kubrick a Chris Marker, da Cronenberg a Nolan, e li inserisce in un fitto dialogo intellettuale con Marx, Freud, Lacan, Foucault, Žižek e scrittori come Philip K. Dick e Richard Matheson, tra inedite interpretazioni del passato e profetiche visioni sul futuro.La critica cinematografica è sempre anche critica dell'ideologia, e con l'originalità di pensiero e sguardo che lo contraddistingue in ogni suo intervento, Fisher prosegue anche qui il suo lungo confronto con il presente troppo reale del "realismo capitalista" e con gli spettri dell'utopia e della distopia.

Il gigante cieco
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Cassola, Carlo - Nucci, Matteo

Il gigante cieco

minimum fax, 18/02/2021

Abstract: Il gigante cieco uscì nel 1976, al tempo dell'incubo atomico e dell'equilibrio del terrore. L'anno dopo, coerentemente alle proprie idee, Cassola fondò la Lega per il disarmo unilaterale. A rileggerlo adesso, questo breve trattato politico, storico e filosofico ci appare ancora esplosivo e spaventosamente attuale: solleva questioni di fondo, che non hanno avuto soluzione, e la posta in gioco è ormai la sopravvivenza della specie."Io non so se certe persone influenti si siano accorte che stiamo andando verso l'abisso", scrive qui l'autore. Con il suo stile logico e lineare, ripercorre la storia degli uomini come un cumulo di assurdità e ne denuncia la probabile, e forse imminente, estinzione per una catastrofe ambientale o lo scoppio di una guerra nucleare. La sola alternativa è riprendere la proposta di Platone e di Voltaire e affidare il potere all'intelligenza. Servono un nuovo illuminismo e la creazione di un ordine mondiale, combinare l'esame attento della realtà con la spinta dell'utopia, capire con chiarezza dove e perché le rivoluzioni del passato sono fallite o sono state tradite, e schierarsi apertamente contro il nazionalismo armato e la morale del branco, l'arte decadente, lo storicismo e il riformismo.Quello di Cassola è un discorso accorato sulla necessità e improrogabilità di una rivoluzione culturale. L'arte non è un oggetto di consumo ed esiste per consolarci con la bellezza, ma tocca agli artisti dire come il mondo deve cambiare e avviare la rivoluzione più grande di tutte: la nascita dell'internazionale. Altrimenti il sonno della ragione partorirà i suoi ultimi mostri.

Un brav'uomo è difficile da trovare
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O'Connor, Flannery - Cenciarelli, Gaja

Un brav'uomo è difficile da trovare

minimum fax, 29/04/2021

Abstract: Uscito nel 1955 e composto da dieci racconti inarrivabili per forza espressiva e spietatezza dello sguardo, Un brav'uomo è difficile da trovare impose immediatamente Flannery O'Connor come l'esponente di punta di quello che sarebbe stato ribattezzato il "gotico sudista".Unica sua raccolta pubblicata in vita, ha esercitato un'influenza incalcolabile su scrittori, musicisti, filosofi, politici per la ricchezza dell'apparato simbolico e la potenza e originalità del tema religioso.Dal racconto che dà il titolo al volume – con l'esplosione finale di violenza e le parole misteriose con le quali il Balordo, capo di una banda di rapinatori e assassini, chiude la storia, –all'irruzione di uno straniero nella tranquilla esistenza della "brava gente di campagna" di un'altra memorabile novella, fino alla sarcastica rielaborazione del tema razziale nel "Negro artificiale", O'Connor attinge al grottesco e a un umorismo a tratti feroce per costruire un un microcosmo umano in miracolosa sospensione tra commedia e tragedia, amore e crudeltà, dannazione e salvezza. Con una postfazione di Joyce Carol Oates.