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Ponte alle Grazie, 14/03/2023
Abstract: "Debito": una parola molto di moda in questo tempo scosso dalla crisi. Una parola sempre di moda, racconta Margaret Atwood, visto che il meccanismo del dare-avere è vecchio quanto l'uomo e che su di esso l'immaginazione umana ha costruito precetti religiosi, codici morali, sistemi giuridici e capolavori poetici e letterari. Il debito lega inestricabilmente denaro, cultura e religione; quando parliamo di dare e avere, e abbiamo a che fare con Cesare o con Dio, con la Giustizia, la Fortuna e il Destino, parliamo dei nostri desideri più profondi e delle nostre paure più tremende. Ecco allora che la Atwood ci guida in un viaggio nella storia, nelle religioni e nei libri alla ricerca dei mille volti del debito. Ma non solo. Risponde anche alla domanda più attuale, la stessa a cui oggi stanno rispondendo i politici più lungimiranti. Con il denaro bisogna cominciare a fare cose diverse da quelle fatte finora, e "calcolare il costo reale del nostro stile di vita e delle risorse naturali che abbiamo sottratto alla biosfera". La Terra non è nostra, come diceva Antoine de Saint-Exupéry: l'abbiamo avuta in prestito dai nostri figli, e a loro dovremo restituirla. Questo è il debito che dobbiamo prendere più sul serio.
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Ponte alle Grazie, 14/03/2023
Abstract: Undici racconti: un album di fotografie, sessant'anni di una famiglia canadese, quasi un romanzo. Per ogni racconto, un momento preciso nella vita della protagonista, una serie di istantanee limpide che disegnano il corso di una vita e delle vite che con essa si intrecciano: quelle di genitori, parenti, figli, amici e nemici, bambini, animali, professori. Il tempo passa, dagli anni Trenta arriviamo fino ai giorni nostri, e anche gli scenari cambiano: grandi città, periferie, fattorie, foreste. Un mosaico memorabile di sofferenza tra le mura domestiche, costruito sul ricordo e sulla sua capacità di nascondersi o di emergere, di persistere in un apparente disordine che, se abbiamo la pazienza di esaminare, rivelerà quella struttura complessa che rende unico e irripetibile ogni percorso di vita.
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HarperCollins Italia, 18/04/2023
Abstract: DOPO CITTÀ IN FIAMME, ARRIVA FINALMENTE IL SECONDO CAPITOLO DELL'EPICA TRILOGIA FIRMATA DAL MAESTRO DEL CRIMINE."Città di sogni è un classico del crime. In assoluto il miglior libro di Don Winslow" — Stephen King"Le pagine dei suoi romanzi sembrano girarsi da sole." — USA Today"Winslow ha scritto una saga crime intima e allo stesso tempo epica. A metà strada tra Mystic River e Il padrino." — Sydney Morning Herald"Magnifico. Winslow tratteggia meravigliosamente i suoi personaggi e realizza delle scene di azione estremamente vivide. Questa trilogia può essere annoverata fra i capolavori dedicati alla malavita organizzata, creati da Puzo, Chase e Scorsese." — Washington Post"Superbo. Questa è narrativa con mordente." — Stephen KingHOLLYWOOD. LA CITTÀ DOVE NASCONO I SOGNI.Dopo essere scampato alla sanguinosa guerra che ha devastato il New England, Danny Ryan è in fuga. I mafiosi, i poliziotti e anche l'FBI lo vogliono morto o in prigione. È partito insieme al figlio, all'anziano padre e ai pochi fedeli rimasti della sua banda ed è arrivato fino in California.Qui vorrebbe solo una vita pacifica, ma i federali lo beccano e lo costringono a far loro un favore che potrebbe renderlo ricco. Oppure ucciderlo.Intanto a Hollywood stanno girando un film ispirato alla faida che ha rovinato la sua vita e Danny decide di rientrare in affari, costruendo un nuovo impero criminale. Quello che non ha previsto è l'incontro con un attrice bellissima, ma con un passato oscuro. Una donna di cui si innamora perdutamente.E mentre i loro mondi collidono in un'esplosione che potrebbe annientare entrambi, Danny Ryan combatte per la vita nella città dove di solito nascono i sogni.Ma dove i sogni possono anche morire.Dalle spiagge del Rhode Island fino ai deserti californiani dove i cadaveri spariscono facilmente, dai corridoi del potere di Washington in cui prosperano i veri criminali fino ai mitici studios di Hollywood dove circolano i soldi veri, Città di sogni è una saga indimenticabile che parla di amore, famiglia, vendetta, sopravvivenza e di feroce realtà.
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La giudice. Una donna in magistratura
HarperCollins Italia, 31/03/2023
Abstract: "Un libro temerario, la narrazione di un percorso insieme intellettuale e collettivo, che ci consegna numerosi spunti di riflessione. Un'occasione da non lasciar cadere, che riguarda tutti noi e il mondo nel quale vogliamo abitare." MELANIA G. MAZZUCCORacconto questa storia, la mia e quella di altre, non perché la ritenga particolarmente significativa, ma perché mi ha insegnato che esserci, come donne, nei luoghi decisionali, non basta affatto. Bisogna esserci con il coraggio e la consapevolezza del proprio diverso punto di vista.Avvocato, giudice, magistrato. Tre mestieri nobili, ambiti. Tre parole di uso comune. Tre sostantivi maschili per cui il corrispettivo femminile non è nemmeno contemplato dalla maggioranza delle persone, come se non fossero professioni cui una donna può dedicarsi, posizioni che una donna può sperare di occupare. Paola Di Nicola Travaglini, giudice di grande esperienza, ha subito per una vita intera i pregiudizi di un sistema intrinsecamente maschilista. Gli sguardi di disprezzo, sufficienza o diffidenza dell'intero contesto giudiziario, i pregiudizi insiti nel linguaggio e nella mentalità comune, la difficile combinazione di vita professionale e personale quando si diventa madri: essere giudice, una giudice, è stata una vera sfida.Questo libro racconta la progressiva, sofferta presa di coscienza di una donna che è nata e cresciuta in un sistema patriarcale. La sua esperienza personale si unisce a documenti e statistiche che testimoniano come la donna fosse, fino a pochi anni fa, ritenuta inadatta perché troppo, e questa è solo una selezione degli aggettivi usati di volta in volta, "fatua, leggera, superficiale, impulsiva". E questi luoghi comuni mantengono delle radici che, pur meno salde, devono ancora essere pienamente estirpate.Perché ciò accada è necessario esporsi, affrontare quelle che sono, ancora oggi, delle ingiuste discriminazioni. La giudice, in questo senso, è un potentissimo strumento di lotta, una testimonianza della esperienza quotidiana di una donna coraggiosa e forte: un racconto di passione, ostinazione e successo.
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La vita comune. L'uomo è un essere sociale
Raffaello Cortina Editore, 08/03/2023
Abstract: Che cosa significa esattamente affermare che l'uomo è un essere sociale? Quali sono le conseguenze della constatazione che non esiste un "io" senza un "tu"? Perché l'individuo non può conoscere altra vita se non la "vita comune"?Todorov articola qui una riflessione che si pone come sintesi dei suoi interessi e delle sue competenze, mettendo in gioco la tradizione filosofica, dall'eredità di Jean-Jacques Rousseau fino agli apporti della psicologia e della psicoanalisi. Nella sua inchiesta, inoltre, trova spazio la grande letteratura dell'introspezione, concepita come strumento conoscitivo privilegiato dell'individuo.L'essere umano è condannato all'incompletezza, aspira al riconoscimento e il suo sé, anche nella solitudine, è fatto di incontri con gli altri. La nostra felicità dipende esclusivamente dagli altri, che però hanno anche il potere di distruggerla.
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Bollati Boringhieri, 18/04/2023
Abstract: ""Come se si riunissero le voci minimaliste e spietatamente sottili di Fleur Jaeggy e Christina Stead, Greta Pavan con Quasi niente sbagliato ci consegna un romanzo di formazione fatto di acida maturità che traccia, con rigore cronologico, il concetto crudele della crescita. La vita è quella della giovane Margherita la quale – nel cuore di una Brianza rude e incorruttibile – tenta di ricavare emozioni contro il dolore chiassoso di un'esistenza piena di grezzo materialismo, lontana, purtroppo, dalla levità dei puri sentimenti". "Orazio Labbate""Quasi niente sbagliato è un romanzo splendido, disperato e consapevole. Ogni capitolo ha la forza di un racconto, ogni frase è sorretta dalla tensione verso la verità. Quella di Greta Pavan è una lingua accurata, inventiva, coraggiosa; perfettamente riuscita nei dialoghi, piena di guizzi memorabili, e piena di rispetto per ciò che racconta, persino quando si fa sprezzante: riesce anche in questo, perché è spietata innanzitutto con se stessa e dalla spietatezza nasce la commozione". "Sandro Campani""Brianza, terra attraversata da una possente spinta produttiva. Cosa succede se una persona non vuole essere spinta? È possibile sfuggire a ciò che ti plasma? Il romanzo di Greta Pavan ci pone di fronte alla domanda fondamentale: chi sei? E soprattutto: chi credi di essere?" "Enzo Fileno CarabbaBrianza, terra dai confini incerti, paesaggio di asfalto e capannoni, provincia ricchissima, dove la religiosa devozione al lavoro sembra essere l'unico parametro riconosciuto per la definizione di rapporti e identità. Ma per Margherita, nata nel 1990 in una delle tante famiglie venete emigrate in Lombardia nel dopoguerra, il benessere è una chimera da contemplare da lontano. Sfiancata dal susseguirsi di lavori senza prospettiva e a cui sembra destinata solo in quanto donna, svuotata dalla minaccia costante della precarietà e svilita da un'umanità ambigua, fatta di personaggi in cui albergano a un tempo colpa e innocenza, per Margherita rimane solo il sogno della fuga. Coltiva l'ossessione di Milano, attraente come una terra promessa, e di un lavoro come giornalista, forse unica possibilità rimasta per provare a fare sentire la propria voce. E sola alternativa a quella violenza che, goccia dopo goccia, quasi niente, rischia di trasformarla in tutto ciò che ha sempre rifiutato.Con Quasi niente sbagliato Greta Pavan, giovane autrice di sicuro talento, ha scritto un romanzo di formazione, un autentico spaccato generazionale, una storia sull'appartenenza e sull'affermazione di sé che prova a rispondere a una domanda esistenziale: se il male sia ciò che riceviamo o quello che ci portiamo dentro.
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Carbonio Editore, 10/03/2023
Abstract: In una Mosca sommersa dalla neve, lo scrittore Feliks Sorokin riceve una convocazione dall'Unione degli scrittori sovietici: dovrà sottoporre un suo testo al vaglio di una nuova, prodigiosa macchina che stabilisce il valore oggettivo di un'opera letteraria. Sorokin si trova di fronte a un dilemma: portare alla commissione un testo mediocre che rientri nei canoni vigenti, o tirare fuori il suo manoscritto inedito, Brutti cigni, l'opera di una vita, rischiando così di finire nelle grinfie dei censori? Il protagonista di quel romanzo segreto è uno scrittore anche lui, Viktor Banev, che fa ritorno nella sua città natale, ora sferzata da una pioggia incessante; lì conoscerà i mokrecy, inquietanti esseri dai poteri soprannaturali che si mostrano con la faccia bendata e vivono in un lebbrosario al di là del filo spinato. Invisi alla popolazione adulta, sembrano invece esercitare un'incredibile attrazione sui bambini…Ricco e ingegnoso, ironico e commovente, "Destino zoppo" è l'ultimo romanzo che i fratelli Strugackij scrissero insieme, nel genere a loro caro dell'antiutopia. In queste pagine, dove le due storie narrate si sviluppano con un incredibile parallelismo, i maestri della fantascienza sovietica affrontano temi cruciali: la salvaguardia del futuro, il rispetto per la diversità, il difficile e nobile ruolo dello scrittore in un Paese totalitario.Con una postfazione di Boris Strugackij
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Laterza, 17/03/2023
Abstract: "Una politica che, alternativamente, disprezza gli intellettuali e consegna loro le chiavi del proprio futuro; un ceto intellettuale che disdegna la politica ma non ha problemi a usarla e persino a guidarla, se solo balena la possibilità di avere un tornaconto personale, cioè denaro e potere, o quel surrogato del denaro e del potere che è la visibilità. Sta tutto in questo doppio movimento schizofrenico il cortocircuito tra società civile e classe dirigente politica che ha segnato la storia italiana degli ultimi trent'anni."Non sono più i tempi in cui Togliatti dettava la linea agli storici marxisti, in cui lo scontro tra Craxi e Bobbio produceva un mutamento nella linea politica di un partito, in cui gli intellettuali partecipavano appassionatamente alla vita politica del paese. Ormai non è più neanche il periodo delle fondazioni, dei think tank o degli intellettuali ad personam di una ventina di anni fa. Oggi, semplicemente, politica e cultura hanno ritenuto di poter fare a meno una dell'altra. Perché? E soprattutto, come si è prodotta questa frattura?Un racconto avvincente delle tappe attraverso le quali si è arrivati a questa stagione del disamore, del disprezzo per i 'professori' da un lato, dell'inconcludenza e della vanità dall'altra. Un racconto che indaga le ragioni del discredito che ha investito le figure del politico e dell'intellettuale negli ultimi trent'anni; analizza il ruolo che in questo processo hanno avuto i mass media e l'università; riflette sulla dissoluzione di quel nesso tra politica e cultura, cruciale nella storia italiana del pieno Novecento. Un libro utilissimo che, senza giudizi moralistici, pone al centro una delle questioni più significative del nostro tempo.
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Laterza, 17/03/2023
Abstract: Una storia della Terra che racconta le rocce, i terremoti, gli uomini che li hanno studiati, le scoperte, i miti e i sogni. Ma anche e soprattutto le grandi domande che ci siamo posti osservando le meraviglie e i fenomeni terrificanti di questo nostro pianeta. Per restituire, pagina dopo pagina, almeno un po' di quello stupore che proviamo di fronte ad albe e tramonti, mari e montagne.Una palla infuocata si è trasformata in milioni di anni in ciò che noi chiamiamo Terra: un agglomerato di rocce sufficientemente solido da ospitare i vasti oceani della nostra 'arancia blu' e grandi continenti in perpetuo movimento. Un ambiente dove la vita ha prosperato, e continua a farlo nonostante tutto e tutti. Eppure di questo spazio, su cui poggiamo i piedi tutti i giorni e che ci nutre, spesso sappiamo pochissimo. In questo libro, allora, ci muoveremo attraverso i luoghi dove è possibile comprendere la storia della Terra e i profondi legami che essa ha con la storia della vita: dalle tenui tracce della sua origine, più di tre miliardi di anni fa, fino alle prove della coevoluzione del pianeta con il mondo vivente. Andremo alla scoperta di alcuni dei suoi luoghi più incredibili, dalla fossa delle Marianne alla cima dell'Everest, passando per le miniere del Sudafrica e le scogliere coralline tropicali. Il nostro sarà anche un viaggio nel tempo, perché è impossibile raccontare la storia della Terra tralasciando le storie dei protagonisti della sua esplorazione, dalle prime intuizioni sulla sua forma fino alle recenti esplorazioni dei fondali oceanici. Una storia della Terra che propone un approccio globale alla comprensione del pianeta e della sua fisiologia, una dimensione culturale oggi più che mai necessaria.
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Lessico della storia culturale
Laterza, 17/03/2023
Abstract: Che cos'è la storia culturale? Come ha cambiato il modo di fare storia e la nostra comprensione del passato? Un lessico in sedici parole chiave – dalla famiglia alla guerra, dalle emozioni alla sessualità – per capire come si può leggere il passato e coglierne complessità e multidimensionalità. Ognuna delle voci proposte ricostruisce come si sviluppano nuovi interrogativi, come emergono nuove fonti e nuove piste di indagine, come si aprono sguardi capaci di offrire uno spessore storico lungo a molti problemi che attraversano le società attuali, dai processi di omologazione della società di massa alle dinamiche che normano relazioni ed esclusioni sociali. Con la svolta culturale, la storiografia si è avvicinata alla cultura di massa e ai mass media, alla cultura visuale e alla tecnoscienza, ma anche alla memoria e ai suoi usi.
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Guanda, 07/04/2023
Abstract: Per chi voglia accostarsi, o riaccostarsi, al mondo di Prévert non esiste compagno migliore di questa raccolta di aforismi, una scelta di brevi frammenti, tratta dalla sua opera in versi e in prosa, che ci offre uno spaccato affascinante dell'originale universo del grande scrittore francese. Lungo queste pagine il lettore sentirà parlare di amore e di natura, di amicizia e di infanzia, ma anche di politica, di religione e di dolore. Ogni cosa, nelle mani di questo incantatore di parole, si trasforma e appare sotto una luce nuova che ricrea interi mondi e ricompone una ricchissima e indimenticabile esperienza di vita.
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La generazione degli anni perduti
Chiarelettere, 31/03/2023
Abstract: A cinquant'anni dal convegno che sancì la fine di potere operaio, la nuova edizione aggiornata del libro più completo sul movimento operaista e insurrezionalista degli anni di piombo. "Il problema vero è che, in quella lotta senza quartiere tra classe operaia e capitale, ha vinto il capitale. E ha perso tutta la sinistra."Dalla nuova postfazione di Cecco Bellosi, militante storico di Potop, gennaio 2023. Toni Negri, Franco Piperno, Oreste Scalzone, Valerio Morucci e molti altri militanti: attraverso decine di testimonianze e documenti, anche inediti, Aldo Grandi si propone di ricostruire la vera storia di Potere operaio, il movimento di estrema sinistra più elitario, più controverso e più rivoluzionario. Così, pagina dopo pagina, si delineano e prendono corpo le vicende di un gruppo di giovani che, spinti dal desiderio profondo di sovvertire l'ordine sociale esistente smascherandone l'ipocrisia, discutevano di "organizzare la violenza proletaria" e teorizzavano la rivoluzione.La Fiat e le occupazioni delle fabbriche, l'eredità del Sessantotto, l'operaismo e la lotta di classe, la violenza che prefigura la lotta armata, la storia di una generazione: ricostruendo ciò che è stata l'Italia degli anni di piombo, Grandi racconta, con un tono appassionato e partecipe, ambizioni, cinismi, rivalità, senza mai indulgere in assoluzioni o giustificazioni postume, ma cercando di rappresentare la ricchezza e la complessità di una stagione politica troppo spesso dimenticata.Ad arricchire questa nuova edizione, che torna in libreria venti anni dopo la prima pubblicata da Einaudi, una nuova introduzione, una conclusione dedicata al convegno di Rosolina che sancisce lo scioglimento di Potop (31 maggio-3 giugno 1973) e un ampio contributo di Cecco Bellosi, il Cocco Bill che compare nell'agendina di Giangiacomo Feltrinelli, il militante con cui l'editore aveva un appuntamento fissato il giorno dopo la sua tragica morte.
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Feltrinelli Editore, 09/03/2025
Abstract: Entrare nel Giuoco, giocare la partita, vuol dire cercare di rispondere alle domande più antiche e comprendere il significato delle cose e del mondo. Questa seconda opera in prosa di Edoardo Sanguineti è dunque davvero un gioco dell'oca, una serie di avventure di un "io" saltimbanco da leggere come legate l'una all'altra, come autonome ma anche, abbandonandosi al gioco, tirando i dadi. Se il gioco tradizionale può avere da 63 a 90 caselle, in questo caso sono 111 i brevi testi lungo cui l'autore invita chi legge a seguirlo: un'avventura combinatoria dove ritroviamo oggetti, personaggi, situazioni, in un intreccio di parole e cose, di donne, di uomini e di immagini, spesso in continua metamorfosi. Senza scordare il gusto tutto personale di Sanguineti per le apparenze che celano doppi, tripli, quadrupli fondi: trasfigurazioni che investono oggetti e personaggi, mutandone la forma e il valore – ed ecco quindi che il libro si apre con una bara nella tessera I, mentre nella II c'è un bar; poi la bara diventerà un sarcofago, ne uscirà una mummia, la quale alla fine monterà sopra una botte che, diventata barca, le permetterà di navigare.
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Feltrinelli Editore, 09/03/2025
Abstract: Che cos'è la differenza sessuale? Ogni volta che questa domanda viene derubricata a "questione di genere", come titola l'opera più celebre di Judith Butler, si cade in un equivoco. La domanda perde tutto il suo carattere esplosivo. Proprio per questo Butler ha scritto, poco dopo, un secondo libro, Bodies that matter, "corpi che contano" ma anche "corpi che fanno problema". Per rimarcare che non si può parlare della differenza tra uomo e donna senza considerare la corporeità (i corpi "contano"), la cui natura è però tutt'altro che pacifica (i corpi "fanno problema"). Ridurre invece il tema della differenza sessuale a una mera questione di genere, ossia a una questione culturale, linguistica, sociale, suona più rassicurante. È il confortante equivoco in cui tendono a cadere gli ultraconservatori, che hanno fatto di Butler un nemico pubblico, indicando in lei la diabolica filosofa del genere che distinguerebbe quest'ultimo dal sesso relegando il primo alla cultura e il secondo alla natura. Errore. Dice Sun Tzu: sottovalutare un nemico è suadente ma spesso anche fatale. La differenza sessuale è un problema ontologico: dimmi cos'è reale e ti dirò che fai. Analogamente, dimmi cos'è la differenza sessuale e ti dirò come agisci, come ti posizioni nel mondo, come ti collochi rispetto al conflitto che la differenza incarna. Le due domande sono una sola: la domanda filosofica per eccellenza, quella che chiede conto del reale e della tua collocazione in esso, non a caso al centro delle prime riflessioni di Butler. Perché Butler non è solo una femminista, un'attivista LGBT+, un'intellettuale militante. È una filosofa. E fare filosofia significa toccare il punto in cui ontologia, epistemologia e politica si svelano già da sempre intrecciate in un nodo indissolubile.
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SEM, 10/03/2023
Abstract: Siamo su una strada lungo il confine tra Spagna e Portogallo, nell'estate del 1977. Juan e Rosa, poco più che adolescenti, hanno un appuntamento in una clinica dove si praticano aborti clandestini, ma un grave incidente impedisce loro di arrivare a destinazione e completare l'operazione.Quasi vent'anni dopo, Rosa e suo figlio Iván, che non sarebbe dovuto nascere, iniziano quello che sarà il progetto della loro vita: il restauro di un campeggio sulla Costa Dorada all'altra estremità della penisola, accanto a delle centrali nucleari.Da quando Iván è nato, madre e figlio hanno vissuto in diversi luoghi, sempre da soli e con mille difficoltà, in fuga da un passato che presto li raggiungerà. "La vita di quella madre e di quel figlio si poteva riassumere così: sempre insieme loro due, da un posto all'altro, senza nessun altro, l'uno avendo solo l'altra e viceversa."Fine di una stagione è un romanzo sulla forza, a volte velenosa, dei legami di sangue, sui segreti di famiglia che possono condannare ogni generazione a ripetere gli stessi errori, e su come la conoscenza dei segreti ci possa trasformare in altre persone.Ignacio Martínez de Pisón crea in questo suo romanzo dei personaggi memorabili, mostrandoci come le vicende irrisolte del passato possano intrappolarci nonostante i nostri tentativi di ignorarle.
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Ma chi me lo fa fare? Come il lavoro ci ha illuso: la fine dell'incantesimo
HarperCollins Italia, 21/03/2023
Abstract: È PROPRIO VERO CHE SE AMIAMO IL NOSTRO LAVORO NON LAVOREREMO MAI UN GIORNO NELLA NOSTRA VITA O SIAMO SOTTO L'EFFETTO DI UN INCANTESIMO?"Oggi sembra impossibile fare del lavoro – che è diventato una vera e propria tortura di massa – uno strumento di educazione al vivere comune. Eppure è una delle poche strade rimaste per non autodistruggerci in una manciata di anni. Ma per dare nuova dignità al lavoro, bisogna cominciare con il metterlo seriamente in discussione."Efficienti, dinamici, creativi. Ma anche: sovraccarichi, avviliti, depressi. Stanchissimi. Pieni di lavoro. Divisi fra call, impegni familiari e pubbliche relazioni, la luce blu degli smartphone che ci illumina il viso, la notte. Oppressi dal lavoro ma anche del lavoro innamorati, rapiti, vittime di una sindrome di Stoccolma aziendale. Perché oggi il lavoro è tutto e tutto è lavoro.Eppure, mai come oggi, la sensazione è che questo lavoro non basti. Mai come oggi, in un mondo post-pandemico che continua a cantare le magnifiche sorti del neoliberismo, lavorare è sembrato altrettanto privo di senso. Una domanda spettrale, allora, ha cominciato ad aggirarsi fra noi: ma chi me lo fa fare? Chi me lo fa fare di continuare a credere che il lavoro dei sogni arriverà e non mi sembrerà nemmeno più di lavorare? Chi me lo fa fare di continuare a pensare che se mi impegno, prima o poi ce la farò? Chi me lo fa fare di ritenere che non esista un'alternativa?Attraverso esplorazioni storiche e accurate ricognizioni del presente, Maura Gancitano e Andrea Colamedici ci spingono a riflettere sulle origini e gli sviluppi di un concetto, quello di lavoro, sfaccettato e controverso, mettendone in luce i legami con ciò che abbiamo di più sacro, come la religione o la moralità. Ma ci invitano anche a ribaltare la prospettiva sulle retoriche del privilegio o del merito. E soprattutto ci spingono a immaginare: una soluzione, un mondo in cui sia possibile cambiare. Ma chi me lo fa fare? diventa allora un atto d'amore verso la nostra finitezza e umanità, verso la nostra stanchezza e la nostra voglia di resistere. Una coraggiosa presa di coscienza per capire finalmente che il lavoro – per quello che oggi l'abbiamo fatto diventare – è una trappola, una a cui dobbiamo a tutti i costi sottrarci.Ma magari a passo di danza.Preordina o acquista la tua copia entro il 31 marzo e accedi in esclusiva ad un contenuto editoriale extra a cura dei due autori.
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Hoepli test. Logica. Libro di teoria con esercizi
Hoepli, 07/03/2023
Abstract: Un manuale mirato alla conoscenza di tutte le tipologie di ragionamento logico che sono oggetto di selezione per l'accesso ai corsi di laurea triennale e magistrale a ciclo unico.Suddiviso in 7 sezioni ben organizzate, affronta oltre 50 tipologie di logica: per ciascun argomento è prevista una trattazione teorica completa di esempi, sempre risolti e ampiamente spiegati, seguita da esercizi di verifica dell'apprendimento. Completano ogni sezione le risposte commentate di tutti gli esercizi proposti, così da verificare il proprio risultato e conoscere il metodo di risoluzione degli esercizi.
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Di Cenere e Ombra (La Saga dei Discendenti)
Tea, 04/04/2023
Abstract: UNA STORIA AVVOLTA DALLE NEBBIE DELLA LEGGENDAUN MONDO DIVISO, CORROTTO E LACERATO DA UN ANTICO SEGRETOMYS E LIAM: FORZA E TENEREZZA, PASSATO E FUTURO, ODIO E AMOREIl nuovo fantasy italiano Mys ha vent'anni e uno strano segno sul polso, di cui non ricorda nulla. È un'abile ladra ma, nei bassifondi di Eidinn, corrotta capitale di Calydon, bisogna lottare ogni giorno per sopravvivere. Ed è ancora più dura quando si è una degli ashling, persone dalle abilità soprannaturali che da secoli sono cacciate e uccise per la loro magia, venduta poi al mercato nero a chi offre di più tra i potenti e facoltosi. Cioè ai nobili appartenenti alle dieci famiglie dei Discendenti, a coloro che dominano Calydon dall'alto dell'inespugnabile Palazzo del Consiglio e della loro ricchezza. Ma Mys non è soltanto un'anima in pena sperduta in mezzo alla massa che cerca di sopravvivere, e quando i suoi poteri attirano su di lei le attenzioni di un famigerato capo criminale, l'unica possibilità di salvezza sembra essere una insolita alleanza con Liam, un damerino che cerca di sfuggire ai suoi demoni combattendo negli incontri clandestini di lotta. È una vita dura, di fughe, sospetti e tradimenti: tutti contro tutti, ma tra i due c'è qualcosa che va oltre quella realtà tanto ostile, qualcosa che risale a un remoto passato e li proietta, forse, in un futuro tutto da scrivere.
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Garzanti Classici, 24/03/2023
Abstract: Attraversano la Storia al galoppo per sventare gli intrighi dei potenti e far trionfare il bene sul male, armati soprattutto dei propri talenti: d'Artagnan, l'intelligenza brillante e il carisma di un giovane di provincia che riesce a mettersi in luce con le sue doti; Athos, la nobiltà d'animo e la posa riflessiva; Porthos, il vitalismo e la forza fisica; Aramis, l'inclinazione spirituale. In comune hanno il coraggio, il senso profondo di un'amicizia leale e senza riserve ("Tutti per uno, uno per tutti" è il loro motto), la dedizione alla loro causa di moschettieri al servizio di Luigi XIII e di Anna d'Austria contro i maneggi del cardinale Richelieu e le macchinazioni della diabolica Milady. Pubblicato nel 1844, il capolavoro di Dumas alterna il tragico al comico, l'epopea alla riflessione filosofica in pagine indimenticabili ricche di continui colpi di scena. Nell'universo del grande narratore-drammaturgo, maestro di dialoghi e di tempi serrati, tutto si tiene e tutto, la grande Storia e le storie dei quattro protagonisti, si svolge in scena, con personaggi sempre risolti nell'azione, senza inutili concessioni alla psicologia. Nella lotta tra "buoni" e "cattivi" il vero nemico è la noia, la posta in gioco è la complicità del lettore.
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Longanesi, 21/03/2023
Abstract: Secondo i libri di storia, la Prima guerra mondiale che per oltre quattro anni devastò l'Europa finì l'11 novembre 1918 con l'armistizio di Compiègne e la resa dell'Impero tedesco.Ma per Sergio Romano, a causa dei molti reduci e sopravvissuti che non riuscirono a ritrovare il proprio posto nella società, la guerra invece proseguì in altre forme: non fu più una continuazione della politica con altri mezzi ma divenne spesso l'unico mezzo con cui la politica pensò di potersi affermare e legittimare. Ed è proprio l'Italia il Paese che ha offerto al mondo i primi due esempi di politica "militarizzata".Il primo è la conquista di Fiume ideata e capitanata da D'Annunzio nel settembre 1919, il secondo è la Marcia su Roma, organizzata da Benito Mussolini nell'ottobre del '22, con un linguaggio e un approccio che si rifanno esplicitamente al mondo dell'esercito.Partendo dall'Italia, la militarizzazione della politica si diffuse a macchia d'olio anche in Spagna, in Portogallo, in Germania, in Russia e nei Balcani. Sergio Romano dimostra in questo libro come tale dinamica, attraversando i decenni, continui ancora oggi, fino alla marcia di Capitol Hill del 6 gennaio 2021, quando, istigati dal presidente sconfitto Donald Trump, i suoi sostenitori invasero il Campidoglio con l'obiettivo di "salvare la democrazia": un fine politico da raggiungere con la mobilitazione armata.