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Guanda, 09/05/2023
Abstract: "Aciman è il narratore poetico dei desideri contrastanti."The Washington Post - Ron Charles"Con la sua sottile autoironia e un approccio curioso e aperto, Aciman è la guida perfetta attraverso i misteri del concetto di tempo e luogo."The Boston Globe - Kate Tuttle"André Aciman è, molto semplicemente, uno dei più raffinati saggisti degli ultimi cento anni."Los Angeles Review of Books - Susan Salter Reynolds"Se Proust non fosse esistito, Aciman lo avrebbe inventato."The New York Times - Richard Bernstein"Non possiedo nulla di stabile, non sono radicato nel tempo o nello spazio e non conosco confini tra il sì e il no, tra il giorno e la notte, tra il sempre e il mai… Sotto diversi aspetti, i saggi su artisti, scrittori e grandi pensatori raccolti in questo volume potrebbero non avere nulla a che vedere con chi sono io, o con chi erano loro: magari ne ho dato una lettura totalmente sbagliata. Ma se li traviso, è per poter leggere meglio me stesso." André Aciman esplora il concetto di tempo superando il semplice piano del presente, del passato e del futuro per dedicarsi a orizzonti frastagliati, a ciò che sarebbe potuto accadere ma che non è accaduto, eppure condiziona la nostra realtà in modo concreto. Lo fa offrendo al lettore ritratti di artisti, scrittori, registi che ha amato e che hanno influenzato la sua vita e la sua scrittura – da Sigmund Freud a Constantinos Kavafis, da Marcel Proust a Fernando Pessoa – ma anche istantanee di città come Alessandria d'Egitto, San Pietroburgo e Roma. Una intelligente e profonda riflessione su cosa è reale e cosa non lo è, sul potere della memoria e dell'immaginazione, su come sia possibile creare una fortezza in cui preservare i ricordi dallo scorrere del tempo.
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Guerra e rivoluzione. Elogio dei socialismi imperfetti
Meltemi, 07/04/2023
Abstract: Il marxismo non è una disciplina accademica ma uno strumento della lotta di classe utile a trovare il modo più efficace per colpire il nemico. Perché possa tornare a svolgere tale funzione occorre, tuttavia, liberarlo da dogmi e teorie obsolete. Il lavoro di Carlo Formenti si propone di contribuire all'impresa.Nel primo volume si è descritto il tramonto della narrazione globalista, associato alla crisi di egemonia degli Stati Uniti e alla delegittimazione dell'ideologia neoliberale. Questo secondo volume celebra invece i meriti dei "socialismi imperfetti" nati dalle rivoluzioni asiatiche e latino-americane: per quanto piene di limiti e contraddizioni, tali rivoluzioni si sono rese protagoniste di una svolta strategica nella lotta antimperialista. L'autore abbozza anche un bilancio del fallimento sovietico, sottraendolo nel contempo alla damnatio memoriae da parte dell'ideologia occidentale; infine, ragiona sulla possibilità di rilanciare un progetto rivoluzionario in un Occidente devastato da decenni di guerra di classe dall'alto.
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Fra due. Etica ed estetica dell'improvvisazione congiunta
Meltemi, 07/04/2023
Abstract: La letteratura sull'improvvisazione si divide in due filoni, quello volto a definire l'improvvisazione e quello che si concentra sulle abilità necessarie per improvvisare meglio. Un terzo, cruciale aspetto di natura morale resta invece del tutto trascurato: il nostro coinvolgimento nei confronti del prossimo e l'atteggiamento con cui affrontiamo le attività cooperative. Questo libro è il primo lavoro che si concentra sull'improvvisazione da un punto di vista etico. Prendendo le mosse dal tango argentino e avvalendosi delle riflessioni filosofiche di Ludwig Wittgenstein, Davide Sparti considera infatti gli attori impegnati in forme di creatività congiunte – quali i ballerini di tango o i musicisti di jazz – come agenti morali.Cosa succede quando due persone improvvisano insieme? Cosa accade, durante l'improvvisazione, a chi improvvisa? L'aspetto etico rappresenta il piano soggiacente che la pratica dell'improvvisazione presuppone senza necessariamente rilevare, il suo punto cieco. Esaminando gli atteggiamenti assunti da chi è coinvolto in pratiche creative umane, Sparti riporta quindi la morale al suo punto di partenza: due individui esposti l'uno all'altro, indotti a confrontarsi con la necessità di riconoscere/eludere ciò che l'incontro esprime circa l'altro.
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Feltrinelli Editore, 07/04/2023
Abstract: Pochi libri sulla progettazione e lo sviluppo di software sono influenti e senza tempo come questo. Frederick P. Brooks, Jr. fornisce nozioni puntuali unite a considerazioni che fanno riflettere componendo un corpus di conoscenze utili a chiunque debba gestire progetti di varia complessità.Il testo, frutto dell'incredibile esperienza dell'autore maturata in IBM, è stato rivisto vent'anni dopo la prima pubblicazione diventando una lettura fondamentale anche nel XXI secolo. La tesi principale è che i grandi progetti hanno spesso problemi di gestione a causa della maggiore suddivisione del lavoro e dei compiti. Da questo deriva la famosa legge di Brooks: all'aumentare del numero di sviluppatori aumenta il numero di giornate-uomo necessarie per rivedere il codice, la documentazione e andare in produzione. Un progetto di successo è quindi il risultato della comprensione totale del prodotto da creare e della giusta organizzazione del lavoro e delle risorse.Una volta sfatato il mito delle giornate-uomo, sarà il momento di affrontare la sfida per uno sviluppo consapevole e orientato al risultato.
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Sellerio Editore, 08/10/2023
Abstract: Il primo romanzo di Davide Enia, pubblicato per la prima volta nel 2012, è un'opera epica e corale che racconta cinquant'anni di storia d'Italia visti dalla periferia di un'isola ferita due volte, dalla guerra e dalla mafia. Capace di muovere al sorriso così come al pianto, alterna comico e tragico, crudo realismo e tenerezza, in una scrittura di vetro, dolce, tagliente e carnale.
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Fazi Editore, 02/05/2023
Abstract: Lewis, Gabe, Ricky e Cassidy sono quattro giovani indiani cresciuti insieme in una riserva ai confini col Canada. Il legame che li univa si è spezzato quando Ricky è morto all'improvviso: una rissa fra ubriachi, secondo la versione ufficiale. Ma è davvero andata così? Sono passati ormai dieci anni, i ragazzi sono diventati uomini e si sono più o meno integrati nella società bianca, lasciandosi alle spalle gli eccessi di gioventù ma anche un fardello con il quale non hanno mai fatto davvero i conti: le regole e le tradizioni della riserva. Il ricordo dell'amico scomparso, però, non li ha mai abbandonati. Con esso, torna prepotentemente a turbare le loro coscienze un episodio del passato che li ha segnati, mettendo fine per sempre alla loro innocenza: una battuta di caccia finita male. Una storia difficile da dimenticare, che oggi torna a perseguitarli. È Lewis il primo ad accorgersi di una presenza inquietante in casa sua, e a questo punto ognuno di loro inizia ad avere paura, per sé e per i propri cari... Una spietata caccia all'animale che si tramuta in una terrificante caccia all'uomo: vincitore dei più importanti premi nell'ambito del genere e campione di vendite, Gli unici indiani buoni è un horror mozzafiato in cui una fine analisi sociale si fonde perfettamente con la tensione di una storia da incubo."Con Gli unici indiani buoni Stephen Graham Jones ci conduce, con la maestria di un grande scrittore, in un territorio dell'inconscio che scivola tra finzione e realtà. Un thriller da brivido". Massimo Carlotto"Elettrizzante, colto, spaventoso, avvolgente. Bonus: la più terrificante partita di basket della storia".Stephen King"Un capolavoro. Intimo, devastante, brutale, terrificante, ma caloroso e straziante nella migliore delle accezioni, Stephen Graham Jones ha scritto un romanzo horror sull'ingiustizia e, in definitiva, sulla speranza". Paul Tremblay"Stephen Graham Jones è uno dei più talentuosi scrittori viventi. Il libro è pieno di umorismo e immagini agghiaccianti. Ci sono dentro amore e vendetta, sangue e basket. Non guarderò mai più un alce, una battuta di caccia o un romanzo horror con gli stessi occhi". Tommy Orange "Il miglior romanzo di uno dei migliori del settore. Una profondità emotiva che sbalordisce. Gli unici indiani buoni ha tutto: stile, realtà, irrealtà, vendetta, calore, freddo gelido e persino alcuni squartamenti". Josh Malerman
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Michele Ferrero. Condividere valori per creare valore
Salani Editore, 18/04/2023
Abstract: Le intuizioni geniali, la visione internazionale, la capacità di ascoltare gli altri. L'attenzione certosina alla qualità dei prodotti, alle esigenze dei consumatori, al benessere dei dipendenti. L'invenzione di sistemi di produzione innovativi. L'amore per la famiglia e per la sua terra. La grande riservatezza e l'umiltà. La cura verso i valori umani, la responsabilità sociale. Michele Ferrero – il papà della Nutella e di decine di altre delizie amate in ogni angolo del pianeta – è stato non soltanto uno dei più grandi imprenditori italiani. È stato l'artefice di un modo di fare impresa che ha messo al centro la persona, secondo il motto 'lavorare, creare, donare'. Ha imparato le basi artigiane dal padre Pietro, l'importanza dell'organizzazione commerciale dallo zio Giovanni, il senso dell'azienda dalla madre Piera, che negli anni Quaranta riuscirono a trasformare una pasticceria di Alba in una fabbrica. Subentrato al padre, scomparso prematuramente nel 1949, ha guidato l'azienda – con il sostegno costante della moglie Maria Franca – verso una crescita esponenziale. La Ferrero ha varcato i confini nazionali fino a diventare, anno dopo anno, una delle aziende più importanti e più apprezzate a livello globale. Un vero mito.Come si racconta la vita di un uomo che ha fatto di tutto per tenersi lontano dai riflettori, lasciando parlare unicamente il proprio lavoro? Giannella ci è riuscito intervistando decine di persone che hanno vissuto fianco a fianco con 'il signor Michele'. Ne è uscito un ritratto entusiasmante, che ricostruisce i traguardi storici di un'avventura inimitabile.
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I vagamondi. Scrittori in bicicletta
66THAND2ND, 07/04/2023
Abstract: La bicicletta era il veicolo più diffuso alla fine dell'Ottocento. Lo è ancora oggi e lo sarà anche domani per un'umanità assediata dalla crisi energetica e dall'inquinamento. In questo libro, con la consueta leggerezza, Claudio Gregori esplora passioni e peripezie ciclistiche di poeti e scrittori, da Salgari a Conan Doyle, da Fallaci a de Beauvoir, ciascuno testimone di un mondo che cambia, e di una pedalata da ricordare. Si comincia dalle origini, dai primi bicicli alti come cavalli, domati a fatica da Twain e immortalati nei racconti di Leblanc, il papà di Lupin. E si arriva ai nostri giorni: al teatro di Beckett, che diede alla sua creatura più celebre il nome di un pistard; fino all'intervista più lunga nella storia del ciclismo, firmata da quel genio di García Márquez. Certo, si parla di gare, di Giro e Tour, con Colette e Buzzati. Ma si lotta anche per la vita con Zola e Quiroga. Si sorride con Jerome e Jarry. Si pedala con fervore insieme a Gadda e Pasolini. Brera – inventore di neologismi, tra cui il bellissimo "vagamondo" – ha scritto che nell'ammorbante fracasso dei motori "veder pedalare in serena scioltezza uomini e donne affiancati desta cordiale ammirazione, incoraggia sinceramente a vivere". Una frase che si sposa bene con un'altra, attribuita a H.G. Wells: "Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta, non dispero più per il futuro della razza umana".
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Solferino, 18/04/2023
Abstract: Il 19 gennaio 2018 Liliana Segre, sopravvissuta alla Shoah, viene nominata senatrice a vita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Dopo l'orrore di Auschwitz, il ritorno alla vita e gli oltre trent'anni di testimonianza nelle scuole, si apre per lei una nuova fase: quella dell'impegno istituzionale. "Per uno strano destino", dirà il 13 ottobre 2022, inaugurando a Palazzo Madama la nuova legislatura, "quella stessa bambina che in un giorno come questo del 1938, sconsolata e smarrita, fu costretta dalle leggi razziste a lasciare vuoto il suo banco della scuola elementare, oggi si trova addirittura sul banco più prestigioso del Senato".Sono tante, dopo la nomina, le attestazioni di stima e di affetto, ma arrivano anche minacce e messaggi d'odio. Serve la scorta. Liliana Segre però non si arrende e, a braccetto con i carabinieri, porta avanti la sua attività al servizio del Paese. Con analogo spirito civile, nel febbraio 2022, accetta di tenere una rubrica ("La Stanza") sul settimanale "Oggi": una possibilità di dialogo diretto con i lettori che va dalla sua storia personale ai temi della contemporaneità, come la guerra, la pandemia, le migrazioni, l'emergenza climatica.In questo volume, introdotto da una Prefazione di Carlo Verdelli, ritroviamo le rubriche scritte per "Oggi" e i discorsi pubblici più importanti che insieme compongono anche un racconto in presa diretta dell'Italia. In apertura, inoltre, in una conversazione con Alessia Rastelli, la senatrice spiega come abbia vissuto questi ultimi anni e da dove nasca il suo impegno. Mentre la Postfazione del figlio Luciano Belli Paci offre uno scorcio intimo, privato, su come sia cambiata la vita della madre e sul privilegio di esserle accanto.
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Garzanti, 02/05/2023
Abstract: "Prima di cantare, prima di fare silenzio, il poeta deve vivere. "GoethePoeti si nasce o si diventa? Scrivere in versi, per alcuni, è destino dei pochi eletti che sappiano intuire l'ordine nascosto delle cose e offrirlo ai lettori con parole ricercate. E invece, suggerisce coraggiosamente Nicola Gardini, ognuno di noi può in qualche misura fare poesia. Come? Occorre innanzitutto leggere il più possibile; occorre frequentare i migliori maestri, costruirsi una biblioteca, amare la propria lingua. Dialogando con i poeti e ragionando su opere tra loro diversissime per provenienza, epoca e ispirazione, in questi consigli l'autore distilla la propria esperienza di scrittore e critico, di traduttore e insegnante, indicando un'estetica e un vigore espressivo che poggiano su regole auree: sottrarre, trasformare, ripetere, inventare ritmi, tradurre. Solo così si può diventare poeti sia nella pratica sia – e prima ancora – nel pensiero, ovvero comprendere la complessità senza perdere la capacità di meravigliarsi, sempre desiderosi di avvertire nella realtà significati ulteriori e di trasformare le differenze in corrispondenze, come fanno i suoni nell'armonia del componimento. Con la consapevolezza che chi trova la poesia resta per sempre "giovane poeta", a qualunque età, fino alla fine.
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Guanda, 09/05/2023
Abstract: Aiutare le famiglie che non funzionano: questo è l'obiettivo del giovane protagonista, un avvocato con un passato doloroso, difficile da dimenticare ma anche da ricordare. E, in qualche modo, quello è lo scopo anche di sua moglie Bianca, la psicoanalista a cui si è rivolto all'inizio della carriera proprio per rimettere insieme i pezzi della sua infanzia. Non sembravano compatibili – lei credente, esile, vegetariana e raffinata, lui materialista e disilluso, sovrappeso, cresciuto solo e in povertà – eppure al posto di un'analisi è nato un amore. Forse perché parlano la stessa lingua, quella che condivide soltanto chi è sopravvissuto a un trauma incancellabile, ma che ha anche il coraggio di resistere e andare avanti. Forse perché entrambi hanno bisogno di provare ad aggiustare il mondo. È questo che spinge l'avvocato a entrare e uscire dai tribunali con furiosa determinazione, per dare una possibilità alle persone che, come era accaduto a lui, "non vengono viste". Una sera d'inverno incontra un bambino solo, infreddolito, che parla con curiosa saggezza. Un bambino che sparisce e sembra non ricomparire più. Un bambino che gli ricorda sé stesso. E quando scopre chi è, la sua missione diventa un'ossessione: dovrà riuscire a salvarlo.
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Guanda, 16/05/2023
Abstract: "Con malinconica eleganza Anthony Passeron mescola l'intimo e il collettivo, il segreto di famiglia e l'indagine medica in una storia a due voci ben documentata e profondamente commovente."Madame Figaro"Un libro magistrale! Uno di quei romanzi che una volta letti non si dimenticano più. Ti strappa lacrime e rabbia, è intenso e sconvolgente, con parole così innocenti eppure crudeli e magnifiche."Le Figaro Littéraire"Un romanzo che vola a tutta velocità, tutti corrono contro il tempo, per liberarsi dal dolore. Un esordio straordinario."Elle"Un libro di una potenza così sconvolgente che si prolunga ben oltre la lettura. Sublime."Annie Ernaux"I ragazzi addormentati è un bellissimo romanzo sullo smarrimento privato di una famiglia (…) e lo smarrimento collettivo di una società"LaLettura – Corriere della SeraAnthony non sa quasi nulla di suo zio Désiré, morto ormai da tempo. Persino il suo nome viene a malapena pronunciato, come se potesse risvegliare dolorosi segreti. Ma la curiosità lo spinge a cercare le tracce di quella vita misteriosa tra le fotografie e i filmati di famiglia, nelle pieghe dei silenzi. E la verità lentamente viene a galla. Dal successo economico dei nonni che negli anni Trenta aprono una macelleria in paese, alla vicenda del figlio maggiore, quello su cui si concentrano le loro aspettative. Désiré studia in città, e scopre la libertà fuori dallo sguardo dei genitori. Una mattina viene ritrovato "addormentato" per strada, con una siringa nel braccio. In un piccolo paese della campagna francese, dove tutti si conoscono, lo scandalo è grande e bisogna a ogni costo negare l'evidenza. Sono gli anni Ottanta, Désiré ha contratto l'AIDS proprio quando il mondo inizia a parlarne, e il suo crollo psicologico e poi fisico trascina con sé tutta la famiglia. In quegli stessi anni i ricercatori francesi e americani lottano contro il tempo per identificare il virus e sviluppare le prime cure. "Dev'essere cominciato tutto così. In un piccolo comune in declino, nei primi anni Ottanta. Con dei ragazzini ritrovati privi di sensi, per strada, in pieno giorno" racconta Anthony Passeron. E la storia è quella della sua famiglia, di una generazione: il ritratto vivido di un'epoca sospesa tra un'irresistibile ricerca di libertà e il potere tragico dei pregiudizi.
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Adelphi, 11/04/2023
Abstract: "È un'opera di forte impianto avventuroso, un largo affresco storico, una palpitante storia d'amore. Il che basterebbe ad assicurargli l'interesse dei lettori un po' semplici, ma rendendolo sospetto di "kitsch" agli occhi dei critici più esigenti. Invece avviene un piccolo prodigio. Questa storia di una disfatta militare che è anche la fine di un impero (sul fronte balcanico, durante la prima guerra mondiale, le diverse etnie dell'impero asburgico sono già in lacerante tensione centrifuga), questa romantica sonata in cui la passione amorosa ha il dolce strazio del "Tristano", perdono sensazionalismo grazie ad alcune caratteristiche capaci di galvanizzare: ... l'epos (un epos che, pur nella cornice di una guerra novecentesca, ha un respiro quasi arcaico), la fiaba (che come tutte le fiabe che si rispettino è mista di candore e malizia, di dolcezza e di crudeltà), la passione (passione per una donna, ma anche per l'avventura, il rischio, la cavalleria, la patria, la bellezza insidiata del mondo). Infine il lutto, questo padre della tragedia ma anche della catarsi. In questo caso, il lutto per un mondo intero che sparisce".Italo Alighiero Chiusano
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Adelphi, 11/04/2023
Abstract: Il 20 luglio del 1944 fu il giorno del fallito attentato a Hitler. E nel clima torbido di quell'"ora fatale dell'umanità" si dipana uno dei più audaci intrecci di Lernet-Holenia. La scena è Vienna, degradata a periferia del Reich, dove una signora dell'alta società nasconde all'insaputa di tutti un'amica ebrea facendola ricoverare in ospedale sotto il proprio nome. Ma l'improvvisa morte di quest'ultima la getterà in una paradossale condizione di non esistenza: ufficialmente defunta, sarà dunque costretta a una fuga precipitosa, in un vortice di congiurati allo sbando, ambigui ufficiali dei servizi di sicurezza e feroci quanto maldestri agenti della Gestapo.Ancora Vienna – quella del primo e secondo dopoguerra – fa da sfondo agli altri due pannelli di questo superbo trittico. Un mondo di reduci e déraciné: come l'invalido di guerra che, in un rapporto perverso con il suo cane-guida, diventa una sorta di crudele "dio cieco"; o come l'ex ufficiale imperialregio, nobile decaduto, che ritrova in circostanze drammatiche la bella giumenta che in passato era stata sua.
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Adelphi, 11/04/2023
Abstract: Chi è Jack Mortimer e perché, appena è salito su un taxi al Westbahnhof di Vienna, qualcuno gli ha sparato uccidendolo sul colpo? E perché mai doveva salire proprio sul taxi del giovane Ferdinand Sponer, che ha già parecchi problemi – soprattutto quello di essersi perdutamente innamorato di una fanciulla troppo bella, troppo ricca e troppo aristocratica per lui? Anche lei, il giorno prima, era salita sul suo taxi, ed era stata come un'apparizione: "grandi occhi grigi, sotto l'orlo di una veletta", "le spalle cinte da una stola di volpe" – e per di più, come aveva facilmente scoperto l'abbagliato tassista dopo averla accompagnata a casa, contessa. Nel corso di una sola notte, l'ignaro Ferdinand Sponer si trova preso in una girandola di peripezie iperbolicamente tragicomiche, nel corso delle quali, per liberarsi dell'ingombrante cadavere, sarà costretto ad assumere lui stesso l'identità del morto e ad affrontare, nella suite di un albergo di lusso, la donna che è stata la sua amante e il di lei furibondo marito. Ma questo è solo un minuscolo segmento della incontenibile trama. Rare volte il romanzo novecentesco è stato animato da un tale strepitoso ritmo, che obbliga il lettore a seguire passo per passo – e quasi attimo per attimo – una vicenda tanto più ossessiva in quanto imprevedibile.
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Ubiliber, 07/04/2023
Abstract: Kodo Nishimura è un giovane giapponese dall'esistenza unica quanto entusiasmante e complessa. Make-up artist di fama internazionale, monaco buddhista e omosessuale, Kodo è diventato ben presto in Giappone, e non solo, fonte d'ispirazione per chiunque desideri trovare la vera espressione del proprio sé. In un mondo ancora a compartimenti stagni, mostra come sia possibile non piegarsi alle convenzioni, non scendere a compromessi e non rinunciare a nessuna delle preziose sfaccettature che compongono il disegno caleidoscopico di ogni anima. In questo primo libro, una guida all'accettazione di sé, l'autore offre ai lettori, attraverso la sua testimonianza di vita, le indicazioni necessarie per intraprendere il cammino dell'amor proprio e della resilienza all'insegna dei valori trasmessi dagli insegnamenti buddhisti. Chiunque non si senta nei panni giusti troverà l'ispirazione per cercare la vera parte di sé.
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Il diamante grande come il Ritz
Feltrinelli Editore, 10/04/2025
Abstract: "La giovinezza di chiunque è un sogno, una forma di follia chimica."L'"età del jazz" è finita, se c'è mai davvero stata. Scritti fra il 1920 e il 1926, quelli qui riuniti sono tre dei migliori racconti di F. Scott Fitzgerald; in essi risuona una nuova, inconfondibile melodia: il blues, che dona alla narrazione un fondo di malinconia e disillusione. Protagonisti di queste novelettes sono giovani e adolescenti le cui esistenze sembrano inevitabilmente destinate a dissiparsi e a sfiorire. Dopo un'apertura fiabesca, scandita da visioni di ricchezze e paesaggi idilliaci, Il diamante grande come il Ritz si popola di ombre inquietanti e minacciose, che costringeranno il protagonista a lottare per la propria sopravvivenza. Nel soleggiato giorno di maggio di May Day, sul ballo degli ex allievi di Yale si allunga l'ombra dei disordini di New York del 1919 e i destini di tre giovani si toccano per un attimo senza riuscire a modificare le rispettive traiettorie. Infine, Il ragazzo ricco, che l'autore stesso definì "una delle cose migliori che io abbia mai fatto", vede la sua vita privilegiata offuscata da personali irrisolutezze e drammatiche morti. Anche là dove i toni sembrano inizialmente più scanzonati, dove la magia sommessa della scrittura di Fitzgerald è al suo apice, la tragedia incombe, evocata, oltre che dagli eventi, dallo sguardo critico e disilluso dell'autore.
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Feltrinelli Editore, 10/04/2025
Abstract: Lei è un'americana laureata alla Columbia, lui un egiziano nato in un villaggio "che nessuno ha mai sentito nominare". Si incontrano al Cairo in una stagione segnata dall'incertezza per il futuro, sei anni dopo la rivoluzione del 2011 che non è riuscita a portare il rinnovamento tanto sperato, e a partire da quel momento la loro vita non sarà più la stessa. La ragazza, figlia di egiziani benestanti emigrati negli Stati Uniti, è in cerca delle sue "radici", come dice la madre in tono sprezzante, virgolettando la parola con le dita. Testa rasata, abiti mai abbastanza castigati, se ne va in giro per Il Cairo senza velo, attirando la curiosità e spesso la riprovazione della gente. Il ragazzo, tanto povero quanto orgoglioso, ha documentato la rivoluzione con la macchina fotografica da cui non si separa mai e quando tutto è crollato, quando gli stranieri se ne sono andati abbandonando il Paese al suo destino, è precipitato in una spirale di apatia che lo avvolge tuttora, complice l'abuso di sostanze. È allora possibile che la fragile relazione nata tra i due protagonisti senza nome li aiuti a ridare un indirizzo alla loro esistenza? O forse invece la distanza culturale rimarrà incolmabile? Come può una ragazza che si vantava di non piegarsi mai davanti alle ingiustizie tollerare il maschilismo e la violenza di un ragazzo ossessionato dalle proprie convinzioni? Con una scrittura immaginifica e sensuale, Noor Naga ci porta nel cuore di una metropoli brutale e caotica, tessendo una costruzione ardita che sfida la forma-romanzo fino a una risoluzione inaspettata. La tragedia di due mondi che si scontrano, una storia fatta più di domande che di risposte, dove la lingua, l'identità e la ricerca di un senso di appartenenza sono sempre in primo piano.
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Feltrinelli Editore, 10/04/2025
Abstract: Diciamocelo chiaramente: studiare non è una cazzata. Per nessuno. Anzi, può risultare maledettamente complesso anche per chi ama farlo. A rendere fallimentare il nostro approccio allo studio contribuiscono messaggi roboanti del tipo: "Quadruplica la tua velocità di lettura", "Prepara gli esami in una settimana", "Sblocca il potere nascosto della tua mente", "Basta fare uno schema", "Impara nel sonno". Meglio finirla con le fesserie! Studiare bene, in modo efficiente, con risultati eccellenti si può. E non deve essere per forza un'esperienza pesante, noiosa, frustrante, al contrario. Però, per riuscire a trasformare il nostro metodo di studio e raggiungere obiettivi di conoscenza solidi e duraturi, è necessario sgombrare il campo dagli errori e dai falsi miti che ci hanno spacciato per veri e annebbiano la mente, portandoci completamente fuori strada e lontani dal raggiungere i buoni risultati che ricerchiamo.In questo libro Alessandro de Concini, uno dei maggiori esperti di apprendimento efficace in Italia, che con il suo Sistema ADC ha conquistato migliaia di "apprendisti studenti", demolisce la montagna di disinformazione, pseudoscienza e marketing ingannevole dilagante su come si impara e sui meccanismi di apprendimento del nostro cervello, conducendoti alla scoperta di ciò che funziona davvero nella cognizione. Lo fa scienza alla mano, con fonti verificabili, esperienza diretta sul campo e abbondanti dosi di buonsenso e ironia.Il metodo di studio "geniale" non esiste, ma esiste un metodo per chi non è un genio.In questo libro Alessandro de Concini fa piazza pulita di falsi miti e pseudoscienze sull'apprendimento, perché imparare come non si studia è la via più rapida, meno insidiosa e più intelligente per avviarsi a ottenere risultati concreti, efficaci e duraturi nello studio."Per imparare a studiare come si deve, senza noia e usando il cervello, Alessandro de Concini è una garanzia, capace di unire scienza, chiarezza, curiosità e senso dell'umorismo."Massimo Polidoro
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IlSole24Ore Publishing and Digital, 07/04/2023
Abstract: Possiamo riumanizzare il lavoro e trovare motivi per rimetterci il cuore, possiamo addirittura amare quel che facciamo? Possiamo riscoprire la passione per il lavoro in un modo che valorizza il nostro io e non compromette, ma anzi amplifica, il nostro benessere spirituale e fisico? La risposta è in questo libro, un potente manifesto per ridefinire i posti di lavoro e le carriere e allinearli alle aspettative moderne: una lettura che combina una capacità unica di portare in vita le scienze comportamentali e sociali, distillate in suggerimenti pratici, basati sui dati, per persone interessate a migliorare i loro team, le organizzazioni e il lavoro. È un libro tempestivo, destinato a diventare ancora più importante a mano a mano che il mondo del lavoro diventa sempre più asettico e sterilizzato dalla crescente dipendenza dalla tecnologia e dall'influenza diffusa dell'intelligenza artificiale e delle macchine."Una lettura essenzialeper chiunque sia interessato a trasformare il lavoro,a creare le condizioni per far prosperare le personee a liberare i loro talenti e il loro potenziale"Tomas Chamorro-Premuzic