Trovati 858960 documenti.
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L'investigatore Maximilien Heller
Sellerio Editore, 10/12/2023
Abstract: Anello di congiunzione tra i pionieri del genere investigativo e il grande mito di Sherlock Holmes, un grande classico riletto da Marco Malvaldi, chimico e straordinario inventore di detective dilettanti.
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Sellerio Editore, 13/06/2023
Abstract: Brighton, anni Trenta. Una lotta tra bande criminali infuria nell'oscuro mondo sotterraneo della cittadina, tra corse di cavalli, racket, sesso e povertà. Un omicidio spietato, un gangster da incastrare, una detective inconsueta e una testimone da proteggere in un thriller avvincente con una trama doppia e nerissima che racconta un mondo di solitudine e paura, di una vita vissuta sul "bordo pericoloso delle cose".
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Salani Editore, 23/06/2023
Abstract: L'ultimo romanzo di una donna dai mille talenti.Norma Clerici è una scrittrice di successo. Con la scusa di sfuggire alle pressioni dei media, in realtà mossa da un presentimento, decide di tornare in Africa, dov'è cresciuta. Laggiù il padre aveva aperto un piccolo ospedale e, poco prima della nascita di Norma, aveva accolto una donna e un neonato, trovati moribondi lì vicino. Norma e il piccolo Kobuto erano cresciuti insieme, e già da bambini si erano innamorati l'una dell'altro. Anche quando gli studi di Kobuto lo avevano portato a Londra, a ogni ritorno l'amore sbocciava di nuovo, più forte di prima. Ma i due erano destinati ad amarsi solo da lontano: Norma si trasferisce a Roma, con un matrimonio senza amore, Kobuto diventa un leader della guerriglia. Arrivata in Africa, Norma scopre che quel legame non si è mai spezzato e che il destino le riserva un'ultima prova in quella terra che si affaccia sul rimbombo del mare da una parte e il silenzio del deserto dall'altra. Una passione lunga una vita, raccontata nello stile ipnotico, asciutto e toccante di Elda Lanza, memorabile narratrice dei nostri tempi.
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Johan & Levi, 22/05/2023
Abstract: Al Black Mountain College, la scuola sperimentale nel North Carolina che aveva accolto i coniugi Albers in fuga dal nazismo, Anni era solita ripetere ai suoi studenti: "Bisogna esplorare luoghi dove nessuno prima di noi è mai stato". Un atteggiamento spregiudicato che non doveva tuttavia precludere uno sguardo retrospettivo capace di misurare i progressi fatti nel campo delle arti e del design. Solo sapendo a che punto siamo possiamo dissipare la confusione che ci impedisce di vivere con consapevolezza il processo creativo e di individuare nuove strade.Questa raccolta di testi, introdotti da una prefazione di Nicholas Fox Weber, dà accesso a un pensiero illuminato che ha preso forma in cinquant'anni di attività – dal periodo al Bauhaus di Weimar e Dessau fino agli anni ottanta negli Stati Uniti – nutrendosi dell'esperienza sul campo oltre che di letture teoriche e filosofiche. Anni Albers ritorna su alcuni temi che le stanno particolarmente a cuore: la superiorità di un design anonimo e senza tempo, funzionale e non autoreferenziale; l'importanza del corpo a corpo con il materiale; l'idea che i limiti esterni giovino all'immaginazione; il valore dell'audacia; la convinzione che l'atto di creare sia l'emozione più intensa che si possa conoscere.Ancora oggi i suoi scritti sul design e sull'arte della tessitura sono studiati nelle università di tutto il mondo, e il suo insegnamento continua a essere un'inesauribile fonte di ispirazione.
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Corbaccio, 07/07/2023
Abstract: Il conquistatore della prima invernale dell'EverestL'himalaismo invernale, la forma più dura e ancora tutta da esplorare dell'alpinismo, ha una data di nascita: il 17 febbraio 1980, quando Krzysztof Wielicki raggiunge la cima dell'Everest in una spedizione ritenuta impossibile, insieme a Leszek Cichy. A partire da quella salita leggendaria, Wielicki, allora trentenne, diventa un protagonista indiscusso dell'alpinismo mondiale. Quinto uomo ad aver salito senza ossigeno tutti i quattordici Ottomila (di cui cinque in solitaria: Broad Peak, Lhotse, Dhaulagiri, Makalu, Nanga Parbat), è l'unico ad aver salito in prima invernale tre Ottomila, di cui il Lhotse in solitaria, un'impresa mai riuscita ad altri. Ed è da queste esperienze estreme, da un alpinismo quasi visionario, che nasce questo suo libro: perché l'alpinismo generalmente si basa su valori che poco hanno a che fare con la solitudine: la fiducia, la consapevolezza, il prendersi vicendevolmente cura fra compagni di cordata. Le esperienze condivise amplificano la felicità del successo e rendono meno amari i fallimenti. Allora perché questa necessità di arrampicare da solo? È una scelta consapevole o un'ambizione assillante? Il risultato di una combinazione di circostanze? La solitudine in montagna è più profonda, più avvolgente, più toccante? Aiuta oppure ostacola? Insegna qualcosa o aggiunge solo paura al silenzio e al vuoto?Wielicki si pone tutte queste domande, alle quali non c'è una risposta definitiva, e trasmette al lettore con straordinaria immediatezza tutte le sensazioni provate durante una salita ai limiti delle possibilità umane e le emozioni una volta rientrato al campo base.
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Classe e partito. Ridare corpo al fantasma del collettivo
Meltemi, 09/06/2023
Abstract: Partendo dalle feconde intuizioni di Walter Benjamin e da una critica del capitalismo come forma religiosa, idolatria del mercato e sentiero storico, Alessandro Visalli compie un esercizio di riattivazione e rilettura delle tracce storiche, nelle quali potrebbe essere ancorata una coscienza sociale diversa.Nel volume, il "mondo" è letto attraverso la triplice chiave della sua riproduzione, dell'opportunità e necessità di ripensarlo e della "filosofia della prassi" per agirvi. I soggetti dei quali "suscitare e organizzare la volontà collettiva" non sono già dati, ma non sono neppure prodotti (unicamente) dai discorsi politici. Piuttosto, essi si addensano entro e attorno a faglie attive, quelle delle contraddizioni e dei conflitti potenziali: è necessario quindi un progetto tra dipendenza, riproduzione e distribuzione. Secondo Visalli, la condizione di possibilità per una diversa coscienza sociale è nella revoca del "compromesso keynesiano" e quindi nell'incipiente "revoca della revoca". In altre parole, occorre superare la sconfitta storica subita dal movimento dei lavoratori senza ricadere in vecchie forme dogmatiche, sapendo che è l'essere sociale che determina la coscienza. Infine, l'autore invita a costruire la classe nella lotta, praticando il duplice lavoro di acquisizione di autoconsapevolezza e immersione nelle contraddizioni aperte e cercando costantemente quella "fantasia concreta" che possa rimettere in gioco la partita.
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Il sesto continente. Le migrazioni tra natura e società, biodiversità e pluralismo culturale
Aboca, 09/06/2023
Abstract: Vivere è camminare, muoversi, migrare, ridefinire continuamente la propria identità, attraversare confini. Accade tra gli esseri umani, ma in forma diversa anche tra gli animali o i virus. Spostandoci portiamo con noi le nostre appartenenze e identità, le mettiamo in contatto con altre, incontrandoci le mischiamo, mischiandoci ne creiamo di nuove in un processo senza fine o che può aver fine solo se decidiamo che è il momento di fermarci in un luogo, un ruolo o un'identità. È così che evolve la società. E la natura. È possibile applicare alle culture le riflessioni, le teorie, i criteri interpretativi normalmente utilizzati dalla biologia? È lecito fare parallelismi e analogie tra la circolazione dei virus e quella degli esseri umani? Ci sono somiglianze tra le migrazioni di specie ittiche dal mar Rosso al mar Mediterraneo, con le loro conseguenze sulla popolazione indigena, e le attuali migrazioni umane all'incirca dalle stesse zone e nelle stesse direzioni? Chi vince e chi perde quando si fa un bilancio dei movimenti migratori? E si vince e si perde allo stesso modo tra le specie animali e tra i più evoluti sapiens? Sono queste le domande a cui si propongono di rispondere tre scienziati e ricercatori di livello internazionale: Stefano Allievi, sociologo dell'Università di Padova, Giacomo Bernardi, biologo e docente a Santa Cruz e Paolo Vineis, epidemiologo all'Imperial College di Londra. Attraverso le loro riflessioni scopriremo che, di fatto, coloro che emigrano costituiscono una specie di sesto continente che non si muove secondo la deriva geologica ma è composto da persone che si spostano per lo più individualmente, talvolta in gruppi. Naturalmente è un continente senza confini attestati e di cui occorre regolamentare il tipo di sovranità: i diritti, ma pure i doveri, anche se privo di Costituzione comune poiché manca di rappresentanza, e persino della volontà di averla. Un mondo per ora senza regole, ma che ha necessità di venire regolamentato.
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Garzanti, 04/07/2023
Abstract: "Il mix perfetto di promesse romantiche, amicizia e tanto humor."The Bookseller"Un romanzo divertente che scalda il cuore."Daily Mail"Accattivante."The TimesEnnesimo appuntamento finito male ed ennesima delusione sentimentale… Esther Adams è proprio stufa. Non sa più cosa inventarsi: dove si incontra l'amore della propria vita? Un giorno, un articolo cattura la sua attenzione. Possibile che si stesse semplicemente facendo le domande sbagliate? E se avesse già incontrato l'anima gemella, ma non fosse stata in grado di riconoscerla? Secondo la rivista, ogni donna deve incontrare sette tipi di persona prima di trovare quella giusta. Il Primo Amore, l'Errore sul posto di lavoro, il Bastardo, il Serio… A mano a mano che legge i diversi profili, Esther non riesce a credere i propri occhi: l'articolo è così calzante che sembra scritto apposta per lei. Stilando una lista dei suoi ex, si rende conto che all'appello non manca nessuno: li ha già incontrati tutti. Le amiche pensano che stia scherzando, ma Esther fa sul serio. È davvero convinta di aver trovato la formula per cambiare la propria vita una volta per tutte. Comincia così la Missione dei Sette Ex. Esther decide di andare a cercarli uno per uno, perché è tra di loro che si nasconde il vero amore. O forse si sbaglia? Subito in cima alle classifiche inglesi, il romanzo che ha colpito gli editori di tutto il mondo: la lingua dell'amore è universale e l'autrice la sa parlare benissimo. Lucy Vine con grande intelligenza tratteggia l'itinerario di un viaggio attraverso i sentimenti. Questo libro è un invito a riflettere su ciò che chiediamo all'amore e su ciò che l'amore può, o non può, darci. Esther si confronta con gli errori e con le persone più importanti del suo passato. Ma finirà per scoprire soprattutto nuovi lati di sé stessa.
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Queen Edizioni, 12/06/2023
Abstract: Lara, principessa guerriera addestrata in isolamento, è guidata da due certezze. La prima è che re Aren del regno del ponte è suo nemico. La seconda è che sarà lei a metterlo in ginocchio.Unica via d'accesso e di commercio in un mondo devastato dalle tempeste, il regno del ponte arricchisce sé stesso e impoverisce i suoi rivali, compresa la patria di Lara. Così, quando viene mandata in sposa con il pretesto di portare la pace, Lara è pronta a fare qualsiasi cosa per rompere le sue impenetrabili difese. E le difese del suo re.Tuttavia, mentre si infiltra nella sua nuova casa e acquisisce una comprensione sempre più profonda della guerra per il possesso del ponte, Lara inizia a chiedersi se lei sia l'eroina o la nemica. E quando i suoi sentimenti per Aren si trasformano da gelida ostilità a feroce passione, deve scegliere quale regno salvare... e quale distruggere.
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Adelphi, 13/06/2023
Abstract: Quando l'esplosione accidentale di una bomba a mano sepolta in giardino lo rende cieco, Richard Hermantier, magnate dell'industria abituato a dettare legge e a incutere rispetto con una semplice occhiata, si trova costretto a trascorrere un mese di convalescenza nella sua villa in Vandea: un mese soltanto, ma cruciale, perché la fabbrica di lampadine che gestisce con piglio feroce si prepara al lancio di un prototipo destinato a rivoluzionare il mercato. In attesa di tornare al comando, Hermantier non potrà che affidarsi alle persone che gli stanno accanto: la moglie Christiane, "bella e sciocca come una Giunone", l'affascinante quanto irresponsabile fratello Maxime e Hubert, il suo socio in affari, un uomo "della razza dei pusillanimi, degli ipocriti, dei piccoli contabili". Ma l'incidente che gli ha cucito per sempre le palpebre ha minato irrimediabilmente anche la sua sicurezza, e a poco a poco, nell'implacabile calura estiva, i contorni della realtà si fanno incerti. Può davvero dare credito ai suoi sensi, ai ricordi, a quello che gli viene raccontato? Ancora una volta la "più grande coppia della letteratura nera" ci regala una storia della stessa materia di cui sono fatti gli incubi, che trascina il lettore in un labirinto senza via di fuga dove nulla è come appare – dove la verità rimane acquattata nell'ombra, a portata di mano ma impossibile da raggiungere.
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Adelphi, 13/06/2023
Abstract: Qualcosa di morboso e strisciante, che è del paesaggio, delle presenze che lo animano, degli interni di case occasionalmente trasformate in camere ardenti, accoglie il lettore di questo paradossale romanzo di formazione, in cui all'impossibilità di abbandonare l'infanzia si accompagna quella di rimanere bambini. Ralph e Molly, fratelli malaticci e simbiotici, alleati contro l'universo stereotipato degli adulti – l'ottusa routine scolastica e quotidiana, una madre perbenista e due affettate sorelle maggiori, il fronte compatto delle autorità –, dividono il loro tempo tra la casa di famiglia nei sobborghi di Los Angeles e un ranch in Colorado appartenente al fratellastro della madre. Qui ogni estate i piccoli vengono in contatto con un mondo selvaggio e brutale, che contrasta con l'inautentico ordine della vita suburbana. Ma se dapprima la rudezza e la libertà dell'Ovest affascinano entrambi, poi è solo Ralph a entrare nell'orbita in cui lo attirano lo zio e la sua cerchia, e ad accettare i riti di passaggio necessari a trasformarlo in giovane uomo. E mentre il fratello si sposta sempre più verso un immaginario virile fatto di battute di caccia e di grandi bevute, e vive di pari passo l'inevitabile risveglio della sessualità, Molly, bambina puntuta e sarcastica che anticipa alcuni personaggi di Shirley Jackson, si aggrappa disperatamente al mondo surreale dell'infanzia. L'apparizione nei dintorni del ranch di un puma femmina – animale elusivo e archetipico, nel segno della tradizione letteraria americana – sancirà la scissione definitiva del legame fraterno, precipitando la storia verso un impensabile epilogo.
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Gallucci, 13/06/2023
Abstract: Estate significa libertà: di viaggiare, di fare, di divertirci, lontano dalla routine di tutti i giorni. È il momento perfetto per vivere piccole o grandi avventure, scoprire nuove amicizie o svelare antichi segreti, nascosti dietro l'angolo di casa o dall'altra parte del mondo. Ecco perché passiamo le altre stagioni ad aspettare l'estate e immaginare le storie che ci aspettano: perché raccontano la parte più bella e vera di ognuno di noi.I racconti Grande di Marco Magnone Il volo della lampara di Lucia Perrucci Gli UFO del Beigua di Pier Domenico Baccalario Il Ragazzo del Fuoco di Enrico Racca Senza motivo di Manlio Castagna L'ultima estate di Gabriele Nanni L'ultimo giorno di scuola di Barbara Fiorio A come Estate di Anna De Giovanni L'oro di Napoli di Angelo Mozzillo Dài, andiamo di Viola Gambarini Le cose che non fanno per te di Barbara Gozzi Chiara come l'acqua di Fiore Manni Tre parole di Daniele Nicastro Scaglie di Lucia Vaccarino Il Collegio di Gisella Laterza Il quinto quarto di Irene Borgna Greg di Lucia Stipari Una pizza tra quarant'anni di Luca Iaccarino Un giovedì a Goro di Guido Sgardoli L'estate infinita di Davide Morosinotto
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Feltrinelli, 13/06/2023
Abstract: Nuoro, quartiere di Predistràda. Mancano nove giorni alla festa di San Giovanni Battista e poi quella periferia bruciata dal sole si trasformerà in un piccolo mondo esultante. Così dovrebbe essere. Se i destini di troppi ragazzi non si intrecciassero proprio alla vigilia di quell'evento. Elène Berria e la madre si sono trasferite lì dopo la fine della scuola. Sono fuggite da un uomo violento. Andrea e Battista Mannale sono due cugini cresciuti come fratelli. Di una bellezza selvaggia il primo, fisico robusto il secondo, ma sguardo che tradisce una certa vacuità. La ritrosia di Elène ha vita breve di fronte alla purezza e alla bontà disarmanti di Andrea. Elia Masala è un sacerdote. È nato a Locoe, poco distante da Predistràda, ed è lì che torna, dopo anni, per officiare le celebrazioni durante la festa di San Giovanni. Nonostante l'abito che indossa, Elia non ha mai dimenticato Anna, e basta un rapido incontro con lei, ormai adulta, sposata, per riaccendere una passione che riaffiora sotto forma di costante tentazione. Mattia, il nipote di Elia, ha l'età in cui, se un amico fraterno si allontana, fa male come il più doloroso dei tradimenti. Quando Giacomo, uno dei pochi a conoscere cosa tormenti i pensieri di Mattia, prende a frequentare Filippo, Mattia comincia a odiare il nuovo arrivato.Le vicende di Elène, Andrea, Battista, Elia, Mattia, Giacomo e Filippo sembrano scorrere parallele.E invece basta un attimo perché un'impercettibile deviazione le faccia incrociare. Un attimo perché una miccia si infiammi e la rabbia inespressa, la solitudine schiacciante, la violenza trattenuta deflagrino. Proprio in quella che doveva essere una bellissima notte di festa. Con una prosa efficace e graffiante, una tensione che mai si allenta, Giovanni Gusai costruisce una storia corale in cui ogni personaggio ha la potenza di una freccia, scagliata con precisione e capace di colpire cuore e mente del lettore.
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Neri Pozza, 13/06/2023
Abstract: Nell'estate del 1966 Robert Simon ha poco piú di trent'anni e un sogno: aprire un bar. Cresciuto in un istituto per orfani di guerra gestito dalle suore della Carità, per qualche tempo ha lavorato come aiuto cameriere e garzone nei locali all'aperto del Prater, e forse è stato proprio lí – mentre girava fra i tavoli alla luce delle lanterne colorate, alla ricerca di bicchieri vuoti e mozziconi di sigaretta – che si è acceso in lui il desiderio di stare, un giorno, dietro il bancone della propria osteria. Quando il bar all'angolo del mercato chiude i battenti, Robert capisce che la sua occasione è arrivata. Il locale, cupo e fatiscente, si trova in uno dei quartieri piú poveri e sporchi di Vienna, ma da qualche tempo spira un vento nuovo e l'aria è pervasa da uno strano fermento: sui giornali con cui i pescivendoli avvolgono i salmerini e le trote del Danubio si legge di grandi cose a venire, di un futuro radioso pronto a sorgere dal pantano del passato. Infiammato da questi cambiamenti, Robert rimette a nuovo il bar, imbiancando le pareti, verniciando i mobili e lucidando le piastre dei fornelli. Non ha molto da offrire, ma i clienti arrivano comunque, portando storie di passioni, amicizie, abbandoni e lutti. Alcuni sono in cerca di compagnia, altri desiderano ardentemente l'amore, o soltanto un luogo dove sentirsi compresi, e mentre la città diventa sempre piú affollata, anche la vita di Robert si trasforma. Combinando l'incanto di una prosa malinconica a una tenera comicità, Robert Seethaler ha scritto un romanzo animato da personaggi indimenticabili, un caleidoscopio di storie che si fa parabola dell'esistenza umana."L'autore traccia un quadro non sentimentale dei suoi personaggi, ma con molta empatia. È un'arte che padroneggia alla perfezione: quella di raccontare grandi storie di piccole persone". Andreas Heimann "La narrazione di Robert Seethaler è cosí toccante che si ha voglia di sedersi personalmente in questo "bar senza nome"". Brigitte
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Aboca, 12/06/2023
Abstract: "Guarda le piante. Protese verso l'alto eppure con i piedi per terra. Prova a immaginare un albero capovolto: la testa sotto, gli arti in alto. La testa dell'albero, caro il mio David, sono le radici, mica i rami e le foglie. E gli alberi, quanto a stare al mondo la sanno lunga. Molto più di noi umani". Il ricino è un arbusto, neanche un albero: pieno di ambizioni e contraddizioni, ma niente più che un piccolo fusto quasi raso terra e rami in ordine sparso. Quel poco che è si fa grande, nel bene e nel male, dentro la storia. Il ricino è la prova dell'esistenza di un Dio onnivedente per il profeta Giona. Il ricino è l'infausto olio strumento di tortura del fascismo. A volte, però, queste sue proprietà diventano benefiche: il micidiale purgante aiuta, quando è il caso, ad allargare il canale di parto di una donna che sta per diventare madre e lo farà quasi ridendo, per merito del medicinale estratto dalla pianta. La storia, qui, parte da Ben Gurion che andava in spiaggia e si metteva a testa in giù perché, diceva, quella posizione era provvidenziale per mettere ordine ai pensieri. Su quella stessa spiaggia di Tel Aviv, secoli e millenni prima, ci piace immaginare il piccolo profeta biblico che arriva trafelato, in fuga dall'ordine di Dio che gli ha appena detto: "Vai in questa direzione, a fare il tuo lavoro di profeta". E lui niente, si mette a correre nella direzione opposta. E scappa, scappa dal destino sino a quando Dio non gli mette davanti una pianta di ricino.
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Storia delle nostre paure alimentari. Come l'alimentazione ha modellato l'identità culturale
Aboca, 09/06/2023
Abstract: "Questa è una storia dell'alimentazione raccontata attraverso aneddoti e vicende curiose. Ma è soprattutto la storia di come le paure alimentari abbiano condizionato lo sviluppo economico e sociale delle varie regioni nel mondo, con particolare attenzione all'Europa e in generale a quello che chiamiamo Occidente. E cosa c'è di più naturale, di più culturale, di più sociale e di più politico che mangiare?" Dopo il grandissimo successo del podcast DOI - Denominazione di Origine Inventata, in cui ha ripercorso la storia della cucina italiana insegnandoci a distinguere la verità dalle narrazioni pubblicitarie, Alberto Grandi affronta un nuovo, interessantissimo e finora poco esplorato tema legato all'alimentazione, quello della paura del cibo. Quando i frigoriferi, la pastorizzazione e tutte le altre tecniche di conservazione ancora non esistevano, come faceva l'uomo a essere sicuro di quello che mangiava? Poteva ammalarsi, o addirittura morire, dato che per stabilire se un cibo è pericoloso serve sostanzialmente una cosa: l'esperienza. È il ricordo di ciò che è successo dopo aver ingerito un alimento a determinare la fiducia o la sfiducia nei suoi confronti. La possibilità di assumere sostanze tossiche è sempre molto concreta ed è quindi naturale che ogni essere vivente abbia sviluppato sistemi e processi automatici per valutare i potenziali rischi insiti nell'atto di nutrirsi. Sembra addirittura che alcuni mammiferi che vivono in gruppo, in particolare i ratti, abbiano selezionato tra i loro membri dei veri e propri assaggiatori per verificare se un cibo può essere consumato dal branco oppure no. Insomma, molte paure alimentari di oggi sono solo l'ultima versione delle paure che l'uomo ha sempre avuto. Quando poi si è trasferito nelle città, l'uomo non ha più potuto controllare la filiera alimentare e ha dovuto dotarsi di istituzioni sempre più complesse per evitare di morire di fame o ricevere cibo pericoloso. Alberto Grandi ripercorre, dunque, le tappe di questa storia millenaria attraverso aneddoti e vicende curiose, dalla paura della lebbra suina (una malattia inesistente), a quella del pomodoro velenoso, fino alla stigmatizzazione degli OGM, degli insetti e della carne coltivata, tenendo insieme scienza, superstizione, politica, economia ed ecologia, perché oggi produrre cibo per otto miliardi di persone non è solo una questione sanitaria, è soprattutto un tema che mette in gioco la salvezza dell'intero pianeta.
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La botanica del desiderio. Osservare il mondo con gli occhi delle piante
Aboca, 12/06/2023
Abstract: Uno degli aspetti più strani di noi esseri umani è il nostro rapporto con la natura. Ci relazioniamo a lei come se vivessimo al suo esterno, invece anche noi siamo animali che, come ogni altra specie, si sono evoluti nel corso del tempo e, nonostante ce ne dimentichiamo, siamo parte della natura in tutto e per tutto. Ma l'immaginazione è una delle nostre più grandi risorse e ci aiuta a metterci nei panni di altre creature. Ed è ciò che impareremo a fare leggendo questo libro: osservare il mondo con gli occhi delle piante, le quali, tutt'altro che passive, sono impegnatissime a svolgere le loro attività, incluso indurre animali come noi a fare quello che da sole non possono fare… In questo libro scopriremo i segreti di quattro piante che hanno beneficiato del sodalizio con l'uomo: la mela, il tulipano, il caffè e la patata. Abbiamo imparato a usarle e a modificarle per meglio adattarle alle nostre necessità; ma se osserviamo la questione dal loro punto di vista, è altrettanto vero il contrario. Le patate, ad esempio, si offrono a noi come fonte di cibo facilmente coltivabile; noi, in cambio, le abbiamo aiutate a diffondersi da una piccolissima zona del Sudamerica a tutto il mondo. Ecco, dunque, che gli esseri umani non occupano più una posizione centrale nella storia: non siamo più noi a comandare, a prendere le decisioni ma diventiamo parte di una complessa rete di relazioni con il mondo naturale. L'ho deciso io di piantare le patate o sono state loro a farmelo fare? Sono io che uso loro o loro usano me? Le due ipotesi sono entrambe corrette: gli esseri umani e le piante coesistono in un sodalizio armonioso e questo libro non fa altro che raccontarci la meravigliosa storia dell'indissolubile interconnessione tra gli esseri umani e la natura.
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Aboca, 12/06/2023
Abstract: Toccando le corde intime e struggenti delle grandi storie d'amore e delle imprese "disperatissime", Raffaella Romagnolo intreccia magnificamente quattro vicende ambientate in momenti storici diversi ma tutte sospese nel tempo, con il preciso e riconoscibilissimo intento di celebrare la bellezza e il potere salvifico della natura. Una ragazza inscena il proprio rapimento per sottrarsi a una famiglia arcaica e raggiunger il suo amato Meir. Per farlo dovrà salire sulla montagna, attraversare la grande foresta dei cedri e arrivare al mare. Ma la grande foresta non è un bosco di quelli che lei conosce e frequenta: è un labirinto di alberi giganteschi che Meir chiamava kédros… Giorgio Santi è professore, botanico e consigliere del granduca Pietro Leopoldo Asburgo Lorena. Dopo alcuni anni trascorsi a Parigi, si è visto negare la possibilità di una straordinaria carriera alla corte di Versailles e si rifugia nella bellezza delle piante rare dell'Orto botanico di Pisa, tra le quali spicca un esemplare magnifico di Cedrus libani… Una contessa rimasta vedova decide di lasciare la tenuta di campagna, sulle colline di Barolo, e trasferirsi in città. Una femmina da sola non può comandare gli uomini, fare la vendemmia, vendere il vino. Prima di andarsene vorrebbe però abbattere il grandissimo cedro del Libano che lei e il marito avevano piantato il giorno delle nozze e liberarsi di ogni ricordo… Dopo la grande Catastrofe la geografia della Terra è stata completamente sconvolta. I livelli di ossigeno sono bassissimi e si cercano zone adatte per il Ripopolamento. Nel giorno del suo ultimo incarico, il capitano Nyman affronterà una situazione drammatica pur di garantire che il finanziamento del villaggio alpino non venga sospeso…
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La Tartaruga, 27/06/2023
Abstract: Dei bambini a volte si sa molto, se non tutto: è grazie alla voce magnetica e approfondita della scrittrice Pilar Quintana se riusciamo a immergerci così bene nella vita di Claudia, una bambina di otto anni che inizia a sondare gli abissi della vita adulta grazie alle trasformazioni della sua famiglia e a una rottura di un'intimità con la madre. Ambientato a Cali in Colombia, Gli abissi è un romanzo in cui una famiglia della classe media appare dominata da una donna irrequieta e interrotta che passa le giornate a leggere le riviste patinate o seppellita nel letto per tamponare la sua brama di vita. È una visione perturbante per una figlia, che cerca di risolvere il mistero delle madri che restano anche quando vogliono andarsene, e prova a districarsi nella giungla della vita familiare e della femminilità con tutti gli strumenti della sua coscienza ancora morbida, interrogativa. Come le piante che affollano alcune pagine del romanzo e il paesaggio drammatico delle montagne che fa da sfondo alle vacanze, Quintana ci offre una scrittura densa, rilucente e sempre da decifrare, dimostrando la straordinaria affinità di quest'autrice per il selvatico che c'è in noi. Dopo il successo internazionale de "La cagna", Pilar Quintana torna con una storia che risuona a lungo nella mente di chi legge, basata sulla voce di una bambina tenera, cruda, impossibilmente già grande. Nel 2021 il romanzo ha vinto il prestigioso Premio Alfaguara, confermando la sua posizione di nuova maestra della letteratura colombiana.
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La nave di Teseo, 20/06/2023
Abstract: Il commissario Kostas Charitos legge solo dizionari. Abita ad Atene, una metropoli senza tempo sospesa tra Oriente e Occidente. È sposato con Adriana da anni, ma le cose tra loro non vanno troppo bene e ormai da un po' lei gli preferisce il televisore. Anche l'amata figlia è andata via di casa e a lui non resta che concentrarsi sul lavoro.Commissario scorbutico e dai metodi bruschi e poco convenzionali, Charitos sta indagando sull'omicidio di una coppia albanese brutalmente massacrata. È più che mai deciso a seguire la pista del delitto passionale, per tornare alla tranquillità delle sue letture, ma quando la giornalista – categoria che Kostas odia con tutto se stesso – Ghianna Karaghiorghi, che conduceva un'inchiesta sul medesimo caso, viene uccisa in uno studio televisivo poco prima di andare in onda, capisce che i suoi amati vocabolari dovranno aspettare.Nella sua prima, indimenticabile, indagine, il commissario Kostas Charitos deve fare i conti con una città molto diversa dall'Atene che pensiamo di conoscere, che si fa teatro di orribili delitti e dove si incrociano immigrati clandestini, pedofili, ex spie e trafficanti senza scrupoli, mentre si trova costretto a fronteggiare, oltre alle pressioni dei superiori, anche gli spietati media greci, pronti a tutto pur di fare notizia.