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La viaggiatrice del tempo
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Lemper, Ute

La viaggiatrice del tempo

Baldini+Castoldi, 12/12/2023

Abstract: Cantante, attrice, ballerina, pittrice, regina dei palcoscenici a livello internazionale. Ute Lemper, considerata la massima interprete del cabaret berlinese e francese del primo dopoguerra, erede di Marlene Dietrich per espressività e fascino, interprete di Piaf, Weill e Brecht, ma anche di un repertorio più jazzistico, racconta i suoi esordi, i piccoli e grandi successi, i numerosi progetti della sua lunga carriera in costante conflitto con il suo ruolo importante di madre di quattro figli, che ha cresciuto tra un volo aereo e un concerto. Ricorda gli incontri artistici e riflette su ciò che intanto accadeva nel mondo attorno a lei, un mondo in rapida evoluzione. Un viaggio letterario nel tempo di una donna straordinaria, il memoir di una protagonista della nostra storia contemporanea.

Pura anarchia
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Allen, Woody

Pura anarchia

La nave di Teseo, 05/12/2023

Abstract: Un musical ambientato nella Vienna di Freud, Mahler e Kokoschka. Una femme fatale che non resiste ai peccati di gola. Ristrutturazioni impossibili e pantaloni pieni di tecnologia. Un attorucolo scambiato per una star di Hollywood e rapito da un temibile bandito. Un musicista spiantato con tendenze omicide che paga il suo strizzacervelli con le canzoni. Un novello Proust costretto a sbarcare il lunario scrivendo preghiere da vendere su eBay. I misteri della scienza e delle donne, mentre Topolino racconta le relazioni pericolose di Paperino e la dipendenza di Pippo dagli antidolorifici. Surreale, pungente, impietoso come abbiamo imparato ad amarlo nei suoi film, Woody Allen è uno scrittore di racconti fulminanti, tra calembour e situazioni irresistibili che hanno per protagonisti i più classici personaggi alleniani: inetti, cialtroni, improbabili ma sempre profondamente, miseramente umani.

Melancholia
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Fosse, Jon

Melancholia

La nave di Teseo, 05/12/2023

Abstract: 1853. Il giovane pittore Lars Hertervig, allievo all'Accademia di Belle Arti di Düsseldorf, è un'anima irrequieta, divisa tra l'insicurezza verso il suo talento e l'amore per Helene Winckelmann, la figlia della sua padrona di casa. L'ossessione di Lars per Helene, accesa da furiosi deliri sessuali, diventa così strabordante da costringere la famiglia della ragazza ad allontanarlo dalla stanza in cui alloggia. Senza più un posto dove andare, Hertervig passa il tempo in un locale, tra gli scherni dei suoi raffinati compagni di corso, mentre fa la posta all'appartamento dei Winckelmann dove cerca disperatamente di essere riammesso. Un limbo che, inesorabilmente, lo conduce alla follia, in un labirinto della mente a cui soltanto la sorella maggiore, Oline, può avere accesso. 1991. Uno scrittore trentenne, Vidme, resta affascinato da un quadro di Hertervig e vuole raccontarlo in un romanzo. Ma i tormenti di quel pittore attraversano i secoli e arrivano sulla pagina di Vidme, che dovrà combattere, per scrivere il libro, anche contro i propri fantasmi. Jon Fosse cattura la luce e le ombre che illuminano le anime di due uomini lontani nel tempo. Il risultato è un romanzo immaginifico, selvaggio e intenso come il cielo del Nord, con una scrittura musicale che racconta la perdizione dell'arte e la forza di sentimenti irrefrenabili. "Jon Fosse dà voce all'indicibile." Dalla motivazione del premio Nobel per la Letteratura 2023 "Fosse è stato paragonato a Ibsen e a Beckett,ma è molto di più. Per una ragione: la sua intensa, poetica semplicità." The New York Times "L'opera di Fosse è un enigma che restituisce vita e speranza a chi la legge. Illumina l'anima umana come sanno fare solo gli eletti."Manuel Vilas

Il mondo dietro di te
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Alam, Rumaan

Il mondo dietro di te

La nave di Teseo, 05/12/2023

Abstract: Amanda e Clay hanno scelto un angolo remoto di Long Island per trascorrere qualche giorno di vacanza con i due figli adolescenti. Una pausa dalla vita frenetica di New York, una settimana tutta per loro in un'elegante casa di villeggiatura. I giorni passano felici, ma l'incantesimo si spezza quando un'anziana coppia bussa alla porta in piena notte: George e Ruth, molto spaventati, sostengono di essere i proprietari della villa. Un improvviso blackout a New York li ha costretti a tornare nella casa che avevano messo in affitto. In quest'area isolata, dove i cellulari non prendono, senza tv e internet, è impossibile controllare la loro versione. Amanda e Clay possono fidarsi dei due estranei? Quella casa è davvero un luogo sicuro per la loro famiglia? Mentre intorno ai protagonisti la natura sembra ribellarsi, un male misterioso li perseguita e mina
la fiducia che hanno l'uno verso l'altro: ora sono prede che devono lottare per mettersi in salvo. Caso editoriale tradotto in più di 20 paesi e finalista al National Book Award, best seller per "The New York Times" e libro dell'anno per "Time", "The Washington Post" e "The New Yorker", Il mondo dietro di te è un romanzo magnetico su due famiglie che non potrebbero essere più diverse, costrette ad affrontare insieme un mondo in cui non esistono più certezze. Da questo romanzo è stato tratto l'omonimo film con Julia Roberts, Mahershala Ali e Ethan Hawke, scritto e diretto da Sam Esmail, e prodotto, tra gli altri, da Barack e Michelle Obama. "Come in un romanzo di Stephen King, Il mondo dietro di te racconta la nostra paura dell'ignoto e quello di cui è capace in condizioni estreme la natura umana." Rolling Stone "Un thriller perfetto, un concentrato della nostra epoca inquieta, un'opera di alta letteratura che merita un posto tra i classici."
The Washington Post

Bestiario hindū
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Liberale, Laura

Bestiario hindū

Jouvence, 23/11/2023

Abstract: Come vengono "raccontati" i vari animali nelle fonti letterarie tradizionali hindū? L'autrice ci propone una corposa panoramica di storie tradotte dall'originale sanscrito e in massima parte ancora sconosciute al vasto pubblico; storie che, accompagnate dalle originali immagini di Sari Zanon, contribuiscono a gettare luce sul complesso rapporto tra animali umani e animali non umani, così come esso è stato declinato sul suolo indiano in un lunghissimo arco temporale.

Il Tesoro nascosto
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Tahereh

Il Tesoro nascosto

Jouvence, 23/11/2023

Abstract: Questo libro presenta la traduzione italiana di 70 poesie di Tahereh, pasionaria e mistica iraniana del XIX secolo, accorpate secondo la forma metrica, partendo dalle più brevi fino alle più lunghe. Nei suoi versi la poetessa rende testimonianza alla scoperta che ha rivoluzionato la sua esistenza. Ha incontrato un nuovo Maestro che, con la sua vita, la sua predicazione e i suoi scritti, le ha fatto intravedere l'avvento di un nuovo Giorno, un giorno in cui la tirannia sarà sconfitta dalla giustizia, il conflitto sarà sostituito dall'amore, l'esteriorità sensuale e la falsità prevalenti nel mondo recederanno per lasciare il posto all'interiorità spirituale e alla sincerità. Le poesie sono ricche di dotti riferimenti alla mistica islamica e per questo sono corredate da note esplicative e precedute da un'introduzione al suo pensiero e al suo affascinante linguaggio.

Il professore e la ballerina del carillon
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Tse, Dorothy - Paoliello, Antonio

Il professore e la ballerina del carillon

Edizioni e/o, 24/01/2024

Abstract: Hong Kong (nel romanzo "Never") è la protagonista silenziosa di questo romanzo in cui l'apatia di una società si scontra con l'orrore di vivere sotto un regime totalitario.Un romanzo allegorico, un grido silenzioso da una città unica al mondo, dove la libertà si fa ogni giorno più rarefatta.Il professor Q è un docente universitario di mezza età, frustrato sul lavoro e insoddisfatto della sua vita matrimoniale con Maria. Le sue giornate monotone, però, prendono una piega inaspettata quando incontra Eilis – la ballerina del carillon – di cui si innamorerà perdutamente e che lo risucchierà in un sorprendente turbinio di emozioni. E così, spronato da Fugo, un misterioso amico di gioventù, il cinquantenne professore si ritroverà invischiato in una relazione sentimentale totalizzante e obnubilato dal desiderio per la bambola Eilis, tanto da perdere di vista ciò che accade attorno a lui, dalle proteste studentesche alle insidiose forze che incombono sulla città. Ambientato a Never, una località fittizia che ricorda in maniera evidente Hong Kong e che, come quest'ultima, è tornata alla "madrepatria" dopo essere stata una colonia occidentale, il romanzo tocca temi universali e di stringente attualità, quali l'apatia delle società contemporanee e il pericolo rappresentato dai totalitarismi. La fervida immaginazione di Dorothy Tse partorisce una storia incredibile e dal ritmo concitato, un susseguirsi di eventi che la sua penna racconta con uno stile vigoroso e incisivo. Il professore e la ballerina del carillon è una fiaba moderna e sovversiva, dai toni cupi, dove la realtà cede il passo ai sogni e questi ultimi si trasformano in incubi. Eppure, è anche un romanzo illuminato da un flebile spiraglio di luce, antidoto contro l'indolenza e l'indifferenza.

Tangerinn
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Anechoum, Emanuela

Tangerinn

Edizioni e/o, 24/01/2024

Abstract: Il romanzo di una generazione che sa di dover partire ignorando la destinazione. In un mondo governato dall'incertezza e da falsi idoli, una giovane donna viaggia tra la grande metropoli, il paesello d'origine sul mare, il Marocco fantastico di un padre adorato ma sfuggente.Mina ha trent'anni e conduce a Londra una vita costruita con grande attenzione e poca spontaneità, nel tentativo spasmodico di sentirsi finalmente "giusta". Una sera riceve una telefonata da sua madre: il padre è morto. Mina torna a casa per i funerali, ma finisce per restare a lungo. Casa è la periferia di un paese sul mare in cui suo padre gestiva un piccolo bar sulla spiaggia frequentato per lo più da immigrati. Omar aveva cercato con quel bar di creare una piccola comunità per tutti coloro che non si sentivano accolti da quella nuova terra. In quello strano luogo dove nessuno sembra essere al suo posto, dove le persone troppo spesso appaiono come fantasmi che passano e svaniscono, Mina ritrova la famiglia, gli amici e soprattutto i ricordi del padre, questo mitico, inafferrabile, eterno migrante con un misterioso passato in Marocco.In quest'avventura sensuale ma a tratti quasi metafisica, Mina scoprirà che le radici sono solo un sogno sfuggente, un desiderio di ritrovarsi in una storia comune, in un affetto profondo che ci faccia dimenticare, almeno a tratti, la ferocia del mondo e le ferite dell'abbandono.Con il sostegno del MiC e di SIAE, nell'ambito del programma "Per Chi Crea"

Ti ho amata per la tua voce
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Nassib, Sélim - Ferri, Barbara

Ti ho amata per la tua voce

Edizioni e/o, 31/01/2024

Abstract: L'appassionante storia di Umm Kalthum, la più grande cantante araba di tutti i tempi.Una storia d'amore lunga cinquant'anni ambientata al Cairo, un romanzo esotico e appassionante che racconta il Medio Oriente e la posizione della donna nelle società islamiche. È la storia di Umm Kalthum, la più grande cantante araba di tutti i tempi, prima amica di re Faruk e poi di Nasser, amata da molti uomini mentre lei preferiva le donne, personaggio carismatico, capriccioso e geniale. Il romanzo narra anche del poeta Ahmad Rami, che amò Umm per tutta la vita e scrisse gli struggenti testi delle sue canzoni. Lei non ricambiava il suo amore, ma ne succhiava la linfa: i testi, l'ispirazione, il dolore. Con Rami tutto il mondo arabo fu innamorato della voce di lei, della sua sensualità ambigua, dell'amore impossibile che cantava.

Buonanotte Tōkyō
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Yoshida, Atsuhiro

Buonanotte Tōkyō

Edizioni e/o, 10/01/2024

Abstract: Un romanzo allegro, "leggero" ma molto bello. Racconta la storia di alcuni personaggi che si muovono nelle notti di Tōkyō alla ricerca di cose diverse e le cui storie piano piano si intrecciano."Finito il libro, pensa a un amico o a qualcuno che conosci. Prova a immaginare le persone che frequenta e di cui tu non sai nulla. Tokyo è fatta di persone così. Senza alcun dubbio". Sankei ShimbunIl "grande investigatore Shuro" sulle tracce del suo passato, Eiko, ragazza di provincia alla prima esperienza cinematografica, il tassista notturno Matsui che insegue il ricordo di una donna a bordo della sua vettura blu, il distributore di giornali Kōichi, esperto di corvi urbani e la sua fidanzata riluttante, Mitsuki, che fornisce attrezzature per film… Persone gentilmente indaffarate, pratiche e allo stesso tempo sognatrici, a volte stravaganti, tutte in cerca del tassello mancante che completi la loro vita. I loro percorsi s'incrociano nella Tokyo notturna di oggi, metropoli più sottotono e malinconica rispetto alla città rampante dei grattacieli degli anni '80, scenario fascinoso e a tratti enigmatico per i personaggi irrequieti e solitari di questo romanzo puzzle. Le piccole storie quotidiane su cui è costruito il romanzo proseguono in atmosfere sospese e a tratti oniriche, tra ricerche, incontri casuali, pensieri e conversazioni dei diversi protagonisti. Non sono eroi né criminali, ma esseri umani che cercano pazientemente di affrontare la routine dell'esistenza guardandola con occhi diversi, presi da una calma che solo in apparenza è rassegnazione. La loro è attesa dell'opportunità che offra il modo di effettuare il passo successivo e magari incontrare la persona perduta. Perché quasi tutti loro hanno perduto qualcuno e sperano di ritrovarlo prima o poi. Il lettore si lascia trascinare dalla narrazione, chiedendosi fino all'ultimo se i pezzi combaceranno o se equilibri e legami faticosamente raggiunti si scioglieranno nuovamente nel fluire degli eventi della grande città.

La guerra di Troia
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Conca, Fabrizio

La guerra di Troia

Jouvence, 24/11/2023

Abstract: Poema narrativo di 30.000 ottosillabi di notevole successo, La guerra di Troia (Roman de Troie) è stato composto verso il 1165 da Benoît de Sainte-Maure, chierico della regione di Tours. Il racconto include le vicende che vanno dalla spedizione degli Argonauti per la conquista del vello d'oro alla morte di Ulisse. Vi si trovano numerose digressioni di carattere erudito e soprattutto episodi in cui vengono narrati, nello stile dell'erotica cortese, gli amori dei vari personaggi, Medea e Giasone, Elena e Paride, Achille e Polissena, Briseida, Troilo e Diomede. Del Roman de Troie è conservata una redazione bizantina anonima risalente al XIII secolo circa, di cui l'edizione curata da Fabrizio Conca rappresenta la prima traduzione in lingua moderna, in versi alessandrini.

Le navi dei Vichinghi
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Bibby, Geoffrey

Le navi dei Vichinghi

Jouvence, 24/11/2023

Abstract: Se in passato il nostro concetto di storia dell'antichità si è basato quasi esclusivamente sul mondo medio-orientale e greco-romano, molta strada è stata compiuta da allora sulla scia del grande archeologo danese Worsaae per datare gli oggetti ritrovati negli scavi del Nord, testimonianza del passato remoto dell'Europa. Dopo la scoperta delle pitture rupestri di Altamira e della Dordogna, un susseguirsi di scavi fortunati ha rivelato una serie di civiltà che si estendono dall'era glaciale fino al tempo dei Vichinghi, ognuna delle quali ci ha lasciato preziosi manufatti. Passiamo così in rassegna i cacciatori di mammuth di Predmost, i cavernicoli di Grimaldi, i cacciatori di renne di Stellmoor, che crearono i primi totem, gli abitanti dei villaggi lacustri della Svizzera, gli autori dei graffiti rupestri del monte Bego e della Val Camonica, i primi agricoltori che emigrarono dal Medio Oriente una trentina di secoli prima di Cristo, seguiti da fanatici sacerdoti che costruirono per tutta Europa monumentali sepolcri di pietra. Ma incontriamo anche i prosperi e pacifici villaggi dell'Età del bronzo, le orde germaniche e slave, e infine i navigatori vichinghi che seppellirono intere navi per onorare i loro re defunti.

La voce del reale. Il rapporto voce-immagine nel cinema documentario
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Mileto, Alma

La voce del reale. Il rapporto voce-immagine nel cinema documentario

Meltemi, 24/11/2023

Abstract: Tra le diverse forme di narrazione assunte dal cinema, quella del documentario fa della parola filmata il perno del racconto. Ancora oggi la voce documentaria – per eccellenza "la voce off" del cinema – viene legata a quella onnisciente, didascalica, asettica del reportage. La nostra percezione di spettatori, assuefatta agli stilemi dell'imperante codice televisivo, sembra spesso non cogliere le radicali evoluzioni che, a partire dalla modernità, l'elemento vocale ha compiuto nel narrare il reale (Godard, Marker, Resnais, Rouch, Varda, Sokurov, Herzog; o, in Italia, Pasolini, Mangini, De Seta).Il presente volume propone una decostruzione dell'idea tradizionale di voce documentaria, focalizzando la riflessione sul documentario italiano dell'ultimo ventennio (Marcello, Marazzi, Frammartino, Comodin, Ferrente, Savona) e sul perché l'elemento vocale applicato a quello che, non senza ambiguità, definiamo "cinema del reale" costituisca uno dei terreni di maggior sperimentazione del complesso rapporto tra piano dell'immagine e piano del linguaggio. A partire dal neologismo oromedialità, si indagano le due opposte tendenze che attraversano la "voce del reale" nel nostro presente: da una parte, essa appare compromessa con il ricco impasto mediale delle narrazioni in cui è coinvolta; dall'altra, sembra sempre più recuperare un carattere di "carnalità" nella sua esposizione orale, svelando l'instabilità emotiva e/o materiale della sua performance.

Ucraina. Controstoria del conflitto. Oltre i miti occidentali
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Sabene, Benedetta

Ucraina. Controstoria del conflitto. Oltre i miti occidentali

Meltemi, 24/11/2023

Abstract: Non accade solo in Russia: la propaganda è sempre stata uno strumento potente e largamente utilizzato in tempi di guerra. In Italia abbiamo assistito a una comunicazione sul conflitto ucraino viziata da fake news e ricca di omissioni volontarie. Le voci considerate non conformi sono state inserite in liste di proscrizione e accusate di intelligenza col nemico. I nostri media hanno persino avviato una sorta di "caccia al putiniano", silenziando ogni complessità e gettando un'ombra sulla nostra democrazia, che talvolta sembra aver scordato la propria natura dialettica e critica.Secondo la narrazione dominante, saremmo davanti a uno scontro tra civiltà e barbarie: la stessa convinzione dogmatica che nei primi anni Duemila ha già portato l'Occidente in rovinose guerre in tutto il pianeta. Attingendo da fonti autorevoli e indipendenti, Benedetta Sabene decostrui-sce i grandi miti occidentali sull'Ucraina e sul conflitto e mette in luce i fatti che un dibattito pubblico a senso unico ha tenuto nascosti, su tutti: il condizionamento euro-atlantico sulla politica di Kiev, soprattutto durante e dopo la Rivoluzione arancione; il preoccupante dilagare del neonazismo nella società e nelle istituzioni del paese; le violazioni della libertà di informazione e dei diritti umani, che minano alle fondamenta la democrazia ucraina.

Cronaca di una strage nascosta
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Ranci, Costanzo

Cronaca di una strage nascosta

Mimesis Edizioni, 24/11/2023

Abstract: Cosa accade nelle case di riposo per anziani dal 21 febbraio al 5 aprile 2020, quando, in seguito all'intervento della Procura di Milano al Pio Albergo Trivulzio, la "strage nascosta" irrompe nei media? È in quella manciata di giorni – poco più di un mese – che avviene quanto ricostruito in questo libro: il virus si diffonde tacitamente nelle case di riposo, aggredisce un numero elevato di residenti, determinando la maggiore catastrofe italiana dal dopoguerra per numero di vittime, e provoca, infine, l'apertura di varie inchieste giudiziarie. Il volume rivela che la strage è stata dovuta, oltre all'aggressività del virus, alla mancata volontà delle politiche pubbliche di scoperchiare il vaso di Pandora delle case di riposo. L'emergenza ha così svelato la criticità dell'esistenza ordinaria di queste strutture: le debolezze del sistema di governo, la bassa qualità dei servizi, i modesti finanziamenti pubblici, l'assenza di controlli. Questo libro si propone, guardando a quanto accaduto, di muovere al cambiamento.

Qualcuno che conoscevo
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Mautino, Francesca

Qualcuno che conoscevo

Longanesi, 16/01/2024

Abstract: "Qualcuno che conoscevo è una commedia gialla in cui anche la città di Torino [...] trova il suo spazio. [...] Una storia di mistero, un po' malinconica, che è anche la storia di crescita di una donna che cerca di ritrovarsi tra figli e relazione di coppia."Corriere della sera - Jessica ChiaSe la sorte ti ha riservato un parto trigemellare, meglio prenderla con umorismo. Forse è per questo che Valentina Bronti, trentenne, torinese, una carriera messa tra parentesi, ha scelto per le sue tre bambine i nomi di Emilia, Carlotta e Anna, come le celebri sorelle Brontë.Conservare alto l'umore non è così facile per Valentina, una vita incastrata tra illusori tutorial sulle pulizie domestiche e una relazione fallimentare con Marco, il padre delle bimbe che si è ritirato a dormire nello sgabuzzino. Finché un giorno viene convocata all'asilo perché le tre piccole pesti hanno tentato la fuga trascinando con sé una compagna. Davanti alla direttrice, c'è un'altra mamma: Chiara Barberis. Altezzosa e severa, Chiara lascia in Valentina una strana impressione. Un'impressione confermata dalla scoperta che si tratta proprio di "quella" Chiara Barberis: la sorella di Elisa, la ragazza scomparsa inspiegabilmente dieci anni prima, quasi inghiottita dal buio di una Torino che da sempre ha fatto del mistero il suo secondo volto.È così che Valentina si ritrova in una storia piena di ombre e bugie. Con un entusiasmo e una sagacia sorprendenti, prima di tutto per lei, si tuffa nelle strade, nei palazzi signorili, negli atenei della città, improbabile ma tenace investigatrice. Ciò che Valentina scoprirà di Elisa, di Torino e soprattutto di sé stessa è la materia spumeggiante di questo romanzo, capace di tratteggiare un personaggio attualissimo in cui convivono senso di inadeguatezza, acume e un'ostinata vitalità.

J'accuse. Gli attacchi del 7 ottobre, Hamas, il terrorismo, Israele, l'apartheid in Palestina e la guerra
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Albanese, Francesca - Elia, Christian - Elia, Christian - De Monticelli, Roberta

J'accuse. Gli attacchi del 7 ottobre, Hamas, il terrorismo, Israele, l'apartheid in Palestina e la guerra

Fuoriscena, 28/11/2023

Abstract: La verità prima di tutto è l'inizio del più famoso J'Accuse della storia moderna, quello di Émile Zola. La verità prima di tutto è anche il movente che ispira questo J'Accuse, che raccoglie la testimonianza della Relatrice speciale Onu sui territori palestinesi occupati da Israele dal 1967.Questo libro non nasce come un instant book. Prima degli attacchi del 7 ottobre 2023 – in un momento in cui l'attenzione mediatica sulla situazione in Israele e nei territori palestinesi occupati era prossima allo zero – J'Accuse voleva essere anzitutto uno strumento per comunicare ai lettori l'urgenza di un tema che non poteva essere ignorato. Attraverso il prezioso lavoro svolto da Francesca Albanese e confluito in tre Rapporti internazionali – presentati rispettivamente nell'ottobre 2022, nel luglio e nell'ottobre 2023 – era possibile documentare in maniera incontestabile l'affermarsi di una condizione di apartheid e di un'occupazione neocoloniale con migliaia di vittime. Questo fatto doveva essere portato all'attenzione del grande pubblico.Dopo il brutale e intollerabile attacco di Hamas, e dopo la guerra conseguente su Gaza, l'attenzione mediatica su Israele e Palestina è diventata massima, eppure resta impantanata in contrapposizioni fuorvianti (se critichi Israele stai con i terroristi; se porti l'attenzione sull'occupazione stai giustificando Hamas…), che impediscono la comprensione di una storia che non comincia il 7 ottobre. Il J'Accuse di Francesca Albanese non è l'intervento di parte di un'attivista ma è il contributo di una donna che svolge da anni un incarico di alto profilo istituzionale e che può aiutarci a vedere e a capire ciò che non vediamo.L'ampio saggio di Roberta De Monticelli che chiude il libro offre inoltre una visione profonda dei temi che questo conflitto ha messo in luce.

La Vampata
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Scorza, Manuel - Morino, Angelo

La Vampata

Feltrinelli Editore, 27/11/2025

Abstract: Con La Vampata Scorza conclude il ciclo andino iniziato con Rulli di tamburo per Rancas riannodando tutti i fili che hanno alimentato l'affresco epico della lotta dei contadini peruviani per riconquistare le loro terre ai grandi proprietari terrieri. I protagonisti della leggendaria vicenda e l'ambiente carico di tradizioni del Perú sono gli stessi delle opere precedenti, ma a questi si aggiunge ora la figura dell'avvocato Ledesma, un personaggio storico, che dà il suo contributo alla rivoluzione contadina difendendo i diritti della popolazione più povera. Come i suoi predecessori negli altri romanzi del ciclo (Horacio Cachon, Garabombo, Tupac Amaru, Agapito Ro-bles), anche Ledesma contribuisce alla riappropriazione non solo delle terre ma anche dell'eredità storica e della cultura tradizionale, nel riscatto di un intero popolo. E come già negli altri episodi della saga, la narrazione procede seguendo diverse storie in un autentico racconto corale: accanto alle vicissitudini di Ledesma, si svolgono, fra le altre, la storia della trasformazione in santa di Maca Albornoz, la bella meticcia che aveva fatto perdere la testa ai latifondisti della regione, e quella dell'ambiguo amore del ladro di bestiame Doroteo Silvestre per un bandito, mentre i ponchos magicamente continuano a profetizzare gli eventi nei loro disegni. Manuel Scorza registra pagine dimenticate della storia della lotta dei comuneros peruviani riscattandole dall'oblio con una narrazione che mescola al realismo la fantasia mitica, creando figure indimenticabili.

Vita di poeta
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Walser, Robert

Vita di poeta

Adelphi, 28/11/2023

Abstract: Quando "Vita di poeta" fu pubblicato, nell'autunno del 1917, Hermann Hesse lo recensì subito. Nel suo articolo si leggevano le seguenti parole: "Questo Robert Walser, a cui già dobbiamo tanta bella musica da camera, suona in questo nuovo libretto in modo ancora più puro, ancora più dolce, ancora più alato che nei precedenti. Se scrittori come Walser appartenessero agli "spiriti guida", non ci sarebbe più guerra. Se Walser avesse centomila lettori, il mondo sarebbe migliore".Appare e scompare in questo libro, sotto sempre nuove spoglie, il personaggio di un giovane vagabondo, che ama le lunghe camminate e guarda il mondo con stupore. Talvolta dorme sulle panchine o in misere locande. Talvolta osa mettere piede, con la sua innocente insolenza, in locali di lusso. Talvolta si rivolge, con devota galanteria, ad affascinanti figure femminili. Gli capita anche che le mutevoli autorità del mondo, quali un capocameriere o un poliziotto, lo sottopongano a severe reprimende. E ogni volta il giovane vagabondo risponderà con amabile eloquenza. Non c'è nulla di più allarmante, in Walser, di queste insistenze sulle maniere soavi, e perfino vezzose: è lì che sentiamo la prossimità della follia. Un immenso disordine è a portata di mano, ma tanto più il giovane vagabondo continuerà ad avanzare con il suo passo elastico, avventato, con l'incoscienza di chi sa troppo e vuole soltanto celare ciò che sa dietro ampi arabeschi di parole. Ogni volta, ciò che Walser ci racconta è come l'avvio di un "Bildungsroman", di un "romanzo di formazione": ma è una formazione che si tronca subito, per ricominciare poi da capo, con una nuova storia. Il modello segreto, per Walser, non è lo svagato perdigiorno di Eichendorff né il Wilhelm Meister di Goethe, avido di assaporare il mondo. È piuttosto il disperato Lenz di Büchner, che vaga abbacinato, fuggendo qualcosa che lo ha già, per sempre, colpito. Ma, sulla via della scomparsa totale, qui ancora Walser vorrebbe fermarsi al penultimo passo, per quell'amore che pure la vita continua a ispirargli. Allora vagheggia un'esistenza minima e nascosta, come può essere quella di un bottone. E appunto a un bottone Walser rivolge in queste pagine un'appassionata esortazione, che è quasi la sua regola di vita: "Che tu non ti dia alcuna importanza, che tu sia, o almeno sembri essere, tutt'uno con la missione della tua vita, e ti senta interamente consacrato a quel tacito adempimento del dovere che si può chiamare una rosa dallo squisito profumo, bella di una bellezza che è quasi a se stessa un enigma, profumata di un profumo del tutto disinteressato perché non è altro che il suo destino".

Storie
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Walser, Robert

Storie

Adelphi, 28/11/2023

Abstract: Quando apparvero queste "Storie", nel 1914, un giovane recensore, Robert Musil, mise subito in guardia i lettori: "Uomini di spirito positivo e donne dotate di forte "caritas" troveranno queste trenta piccole storie un po' troppo giocose. Ad esse sarà rimproverato di non dimostrare alcun carattere, di essere capricciose, di gingillarsi con la vita, anzi magari di non avere cuore e di lasciarsi impressionare da quella sbalorditiva determinazione con cui l'insignificante, per esempio una panchina in giardino, talvolta occupa il suo posto nel mondo". Con quella ironica precisione che era per lui la socia inseparabile dell'anima, Musil ha accennato qui alla peculiarità di Robert Walser in un genere letterario, la "prosa breve", in cui oggi lo riconosciamo maestro. Ma le "Storie" non contengono soltanto campioni disparati di "prose brevi": almeno due testi, "Kleist a Thun", uno dei vertici dell'arte di Walser, e "La battaglia di Sempach" hanno una perfetta misura di racconti. Il primo, nella sua tensione, quasi insostenibile, è forse l'unico testo del nostro secolo che sembra proseguire il "Lenz" di Büchner; il secondo è una visione grandiosa, dove il sangue sgorga da araldici fantocci e il cozzare delle armi si blocca in un sospeso miraggio.Dietro la giocosità di Walser, dietro l'ingiustificata euforia che a tratti erompe nelle sue pagine, c'è qualcosa di immensamente oscuro e delicato. Da dove vengono questi suoi personaggi, non solo l'allucinato Kleist ma certe labili "silhouettes" ricorrenti, come il piccolo impiegato Helbling, lo studente Fritz Kocher o il paggio Simon? Benjamin rispose che "vengono dalla notte, là dove essa è più nera, da una 'notte veneziana', se vogliamo, illuminata dai miseri lampioni della speranza, con un qualche splendore festivo nell'occhio, ma turbati e tristi da piangere. Ciò che essi piangono è prosa". Una prosa che tocca una corda molto nascosta e raggiunge la bellezza più rara, quella cui Walser più teneva, quella che si ha "quando in apparenza il bello non lo si avverte affatto, ed è solamente una cosa come sono anche le altre".