Trovati 858960 documenti.
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Vincenzo Consolo, il sé e l'altro
Mimesis Edizioni, 18/04/2025
Abstract: Il saggio, pur indagando con accuratezza la specificità linguistica o iconica e l'intento comunicativo di ogni singolo testo (sulla scia di dati critici ormai comprovati), ripercorre l'opera omnia – i romanzi "canonici" e anche i saggi o articoli – da un punto di vista sincretico. Mostra l'originaria coerenza dei fatti isolati con la globalità sociale e culturale e la conciliazione del Tempo con la Storia. Indaga nei tropismi dell'infanzia e della Sicilia, palesati o nascosti in un diffuso autobiografismo, e di natura visiva o verbale, le ragioni del costante e volontario oscillare in Vincenzo Consolo tra la definizione del Sé – lo sperimentalismo e la scrittura – e l'intervento destinato all'Altro – il giornalismo e la militanza per immaginare il futuro. Fino alla cosiddetta "afasia" che afferma la consapevolezza della scomparsa dell'uditorio e la scelta vitale della libertà poetica, senza esaurire la forza creatrice dell'autore nella modernità del Mediterraneo.
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Testamento. Le ultime volontà di un prete ateo, comunista e rivoluzionario del '700
Jouvence, 18/04/2025
Abstract: Pubblicato postumo nella Francia della metà del Settecento, Testamento di Jean Meslier è uno dei frutti più radicali dell'illuminismo. E se la vita del suo misterioso autore, ritenuto dal filosofo Michel Onfray "curato ateo, per di più rivoluzionario comunista e internazionalista, materialista integrale, edonista convinto, collerico patentato, vendicativo, bestemmiatore anticristiano, ma anche, e soprattutto, filosofo nel senso pieno e nobile del termine", appare priva di eventi straordinari, davvero straordinaria è invece l'appassionata ed eversiva requisitoria della sua opera. Nel testamento spirituale del miscredente parroco di Etrépigny, infatti, Meslier non esita a esporre i fondamenti di una filosofia materialista e ateistica, invitando alla ribellione contro le strutture oppressive della società. La complicità tra il potere religioso e la società civile viene messa alla berlina, suggerendo che l'umanità debba liberarsi dalle catene imposte dalle autorità. Eppure, nonostante le invettive, nella dottrina atea di Meslier sono presenti i principi del cristianesimo primitivo, quelli dell'uguaglianza e della comunità dei beni; ci sono, insomma, gli elementi essenziali del messaggio evangelico sia pure nell'interpretazione più rivoluzionaria.
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Fotoludica. Fotografia e videogiochi tra arte e documentazione
Mimesis Edizioni, 18/04/2025
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Crocetti, 20/05/2025
Abstract: I valori del corpo e della mente come guida all'esistenza umana, i tempi e le esperienze del femminile, la natura intesa come fisicità e mistero sono alcuni dei temi affrontati da Eva Ström, Ann Jäderlund e Linnea Axelsson, autrici imprescindibili nel panorama letterario della Svezia contemporanea e della Scandinavia in genere. Nella loro scrittura le esperienze dell'interiorità più profonda sono accostate ad avvenimenti storici e della vita quotidiana, e della natura, fonte di ispirazione primaria della poesia nordica fin dalle origini, si colgono le voci, la vita segreta, l'incanto. Eva Ström, Ann Jäderlund e Linnea Axelsson esprimono, ciascuna con il proprio vissuto, tre aspetti significativi del rapporto del femminile con il mondo, nel passato e nel presente: la scienza, la medicina, il corpo e le sue problematiche (Eva Ström); la solitudine, l'incomunicabilità, il continuo trasformarsi dell'esistenza e il fallimento delle relazioni interpersonali (Ann Jäderlund); le difficili condizioni di vita del popolo lappone, vittima della politica colonizzatrice delle nazioni scandinave (Linnea Axelsson). Con il loro linguaggio poetico innovativo, che però non nega la tradizione, queste autrici rappresentano le voci più originali della poesia nordica contemporanea.e se avverti dentro di te una rotturacome una fessura o un pensiero e davvero desideri la trasformazione che si compiein viaggio,come in viaggio il frutto immaturo si trasformanella stiva, oltre i mari, sotto la costellazione della Croce,una pelle di nave dall'acqua,se davvero è così e in nessun altro modo, se proprio è così,se è così,allora hai spento le luci di casae sei già in viaggio.Eva Ström
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Paper First, 19/04/2025
Abstract: Le facce da Ventotene che dal salotto di casa annunciano il ritorno del fascismo, emaciate e dolenti. I camerati di Forza Nuova che commemorano la strage di Acca Larentia in un'orgia di braccia tese, a favore di telecamere. I martiri della Resistenza che non fanno notizia. Immortalati, a Roma, nel Museo di via Tasso e nella cella dove il colonnello Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo non cedette agli aguzzini nazifascisti, fucilato alle Fosse Ardeatine. Eroi che in "Antifascisti Immaginari" Antonio Padellaro racconta in antitesi al baraccone dei talk dove ci si accapiglia sul busto di Mussolini a casa La Russa o sul perché Giorgia Meloni non riesca a dichiararsi antifascista. Polemiche utili solo a distogliere l'attenzione dai disastri e dalle macchiette partorite dal governo di destra. Finzioni e ipocrisie scarnificate nella introduzione di Marco Travaglio.
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Una vita meditativa del Buddha. Secondo i testi del buddhismo antico
Ubiliber, 20/06/2025
Abstract: Quest'opera, oggi in libreria in una nuova edizione riveduta e corretta, è un'erudita esposizione della vita del fondatore del buddhismo vista da una prospettiva particolare e in cui l'autore risponde a una domanda precisa e fondamentale: quali meditazioni praticava il Buddha? Grazie alla sua straordinaria conoscenza delle lingue, alla passione per la ricostruzione filologica e agli studi di letteratura comparata, Bhikkhu Anālayo permette di comprendere il percorsomeditativo intrapreso dal Buddha durante l'arco della sua vita, da prima del Risveglio all'entrata nel Nirvana. Il testo non solo offre un'immagine molto umana e intima del Buddha, ma consente al lettore di unirsi alla sua ricerca grazie agli esercizi allegati a ognuno dei ventiquattro capitoli del libro, dove sono raccolti suggerimenti pratici a supporto della pratica meditativa.
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Paper First, 21/04/2025
Abstract: Notti senza sonno ad ascoltare telefonate in diretta, pedinamenti estenuanti con il timore di essere scoperti e mandare a monte un'intera operazione, riunioni serrate con magistrati e superiori che non sempre sono gli alleati che ci si aspetterebbe. Con "Contro i giganti" Massimiliano Vucetich ci porta dentro le più famose indagini del Nucleo investigativo dei Carabinieri di Roma: dall'indagine su Calciopoli a quella sulla sanità romana; dal caso Consip alla P3, passando per lo stadio della Roma. Uno spaccato vivido e in presa diretta di come sono partite, si sono sviluppate e si sono concluse alcune delle vicende più torbide degli ultimi vent'anni, tra faccendieri privi di scrupoli, colletti bianchi infedeli, politicanti corrotti e un'umanità composita di personaggi più o meno noti finiti per un attimo sotto il mirino degli investigatori. Un affresco narrativo ad alto impatto, sincero, per certi aspetti spietato, dove non mancano critiche a un sistema giudiziario non sempre virtuoso e dove gli intrallazzi – anche quelli che hanno coinvolto uomini delle istituzioni – vengono raccontati con il rigore dell'investigatore che li ha portati alla luce. Alla fine non mancano anche valutazioni, talvolta critiche, sull'impatto che le ultime riforme in tema di giustizia del governo Meloni inevitabilmente avranno sulle investigazioni in generale e su quelle riguardanti i colletti bianchi in particolare.
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Chick Magnet. Galline, guai e un vicino irresistibile
Queen Edizioni, 22/04/2025
Abstract: Un veterinario burbero, una star dei social e una storia d'amore inaspettata.Nicole Jones ha bisogno di un nuovo inizio. Conosciuta da milioni di fan su Internet, la star dei social media e il suo gruppo di galline si godono i riflettori, fino a quando Nic non viene mollata in diretta dal suo ragazzo.Quando una delle sue galline ha un'emergenza, Nic è costretta ad affidarsi al veterinario Will Lund, incredibilmente attraente e scontroso come pochi.Nic e Will, che sono vicini di casa, non riescono proprio a evitarsi, ma forse non vogliono neanche… e non passa molto prima che le reciproche confessioni portino a degli scherzi in giardino.È l'inizio di un'amicizia o i due potrebbero iniziare a provare qualcosa di più?
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Adelphi, 22/04/2025
Abstract: In queste cinquantadue omelie anomale, che seguono passo per passo il calendario della liturgia cattolica, Sergio Quinzio non si limita a restituire ai testi commentati dell'Antico e del Nuovo Testamento la loro scandalosa forza originaria, ma li pone in costante rapporto con i mutamenti della storia, e perciò proprio con quel mondo, il nostro, dove la parola evangelica sembra talvolta aver perso il suo spessore, la sua luce primigenia e terribile, la possibilità stessa di comunicarci ancora qualcosa di essenziale e decisivo. Leggendo le acute chiose di Quinzio a parabole, miracoli, dialoghi, penetriamo così nelle oscurità del mistero trinitario, nelle asperità teologiche dei Vangeli, nella purezza sconcertante delle Beatitudini, e insieme comprendiamo come le nostre tenebre non siano che l'ennesima incarnazione delle altre, vere tenebre: quelle che gli uomini da sempre – come recita il Vangelo di Giovanni – "preferirono alla luce".Anche in virtù dell'occasione che lo ha generato, "I Vangeli della domenica" è il libro più chiaro, più colloquiale che Quinzio abbia mai scritto. Ma questa diversa intensità di tono e di stile non ammorbidisce neppure per un attimo la radicalità delle questioni che esso suscita; anzi, sotto la voce del commentatore cauto e pacato, la tensione tra abbandono alla disperazione e necessità della speranza si deposita nella memoria del lettore in modo ancora più capillare e irrecusabile.
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Adelphi, 22/04/2025
Abstract: In questi ultimi anni Quinzio è intervenuto più volte su temi urgenti del mondo moderno. E ogni volta ha voluto ritrovare in quei grovigli il filo del pensiero e dell'influenza ebraica, nelle visioni politiche come nelle arti, nella letteratura come nell'etica. Se il mondo moderno ha assunto nel tempo una certa fisionomia – e forse è sul punto di perderla –, questo si deve anche alla potenza di un'eredità ebraica che, mischiandosi e spesso opponendosi all'eredità greca, ha dato origine a forme e pensieri di ogni specie, che ne risentono in modo evidente o occulto, anche quando in apparenza la disconoscono. Ogni pensiero utopico, per esempio, prende luce dalla visione messianica. Ma anche la pretesa di leggere i sogni nasce su presupposti ebraici. E, prima di ogni altra, è la nozione stessa di "storia" che, nel senso occidentale, è segnata dall'ebraismo come "tempo a senso unico e senza ritorni". Mentre questa visione della storia, a sua volta, rimanda a una specifica concezione del sacro: "Non gli oggetti dello spazio, statici anche nel tempo, ma ciò che accade nella continua innovazione e imprevedibilità del tempo e non permane fisso nello spazio – l'evento – è per eccellenza sacro nell'ebraismo. Il sacro ebraico è pochissimo legato alle cose: le tavole della Torah, scritte dal dito di Dio, hanno potuto essere subito infrante da Mosè appena disceso dal Sinai. Il sacro ebraico è, per così dire, mobile e fluido come il tempo, non ha la struttura compatta e rigida del sacro comune alle altre grandi tradizioni religiose dell'umanità. Il sacro ebraico non è atemporale, ma s'inserisce in una storia, ha una storia".
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Neri Pozza, 20/05/2025
Abstract: Firenze, 1464. La tela è avvolta in un panno candido fermato da una cordicella, la mano che la regge è malferma per l'emozione. Il momento che Filippo Lippi ha atteso e temuto è ormai giunto: il suo protettore Cosimo de' Medici sta per vedere l'unica opera davvero perfetta che sia riuscito a creare nel corso della sua lunga carriera, l'unica da cui non vorrebbe mai separarsi. Custodite in quel quadro non ci sono solo la dedizione, le mani dure di fatica, l'incessante lotta contro l'imperfezione. C'è l'amore per Lucrezia, un amore scandaloso per tutti, per lui purissimo. C'è il patto fra loro, il dono reciproco: la bellezza in cambio della libertà. Orfano nato "diladdarno", Filippo è cresciuto libero di sperimentare la vita e il talento. Sventato, donnaiolo esuberante, sciaguratamente poverissimo, per sfuggire alla miseria ha preso i voti incontrando proprio in monastero il suo destino: un abate illuminato che stero lo ha mandato a bottega da un noto pittore. Figlia di un tintore, Lucrezia è una ragazza del popolo che dietro al volto di madonna nasconde un cuore appassionato, un desiderio ribelle di esistere, di essere vista, di accendere la quiete intorno a sé, un'ambizione divorante che le mura del convento in cui vive vorante non riescono a contenere. L'amore tra la giovane e l'affermato artista, proibito in Cielo e in Terra, folgora le esistenze di entrambi e si eterna in un'opera che ancora oggi desta meraviglia. Con Il velo di Lucrezia, Carla Maria Russo dà ancora una volta voce a una palpitante vicenda privata di ossessione che si fa universale, ci interroga sui modi in cui si nasce alla vita, sulla forza distruttiva delle passioni, sul potere diabolico eppure salvifico della bellezza.Non saprebbe dire quanto a lungo si attarda nella contemplazione di quel volto. Non saprebbe dirlo perché è già completamente stregato da quello che vede e ché risucchiato nel processo della creazione. La perfetta bellezza. Eccola, davanti ai suoi occhi. L'ha rincorsa invano per anni e l'ha trovata all'improvviso, quando ormai aveva perso la speranza. Nel luogo in cui mai e poi mai avrebbe immaginato di incontrarla. "Carla Maria Russo riesce a raccontare l'amore in modo realistico e commovente insieme". Giovanni Pacchiano"Carla Maria Russo tratteggia ritratti di donne destinati a restare nella memoria". Io Donna "
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66THAND2ND, 25/04/2025
Abstract: La vita di Andrea Carnevale sembra un romanzo. Comincia in un angolo di Sud rurale, "tra la via Appia e il West", dietro un pallone rincorso a piedi scalzi per non rovinare le scarpe buone. La sua giovinezza però è segnata da una terribile, duplice tragedia: la madre viene uccisa a colpi d'ascia da un marito folle, sul greto di un torrente vicino casa; e l'uomo qualche anno più tardi si suiciderà davanti ai propri figli. L'adolescente Andrea reagisce costruendosi una corazza, per arrivare col tempo, dopo aver lavorato duramente ed essersi fatto le ossa nelle categorie minori, a giocare nella Serie A più scintillante di sempre. Cresce e si ritrova in squadra con due marziani: prima Zico, nelle file dell'Udinese, poi Maradona, il fratello di una vita, nell'epoca d'oro del Napoli di Ferlaino. Seguono giorni e notti esaltanti, coppe e scudetti, assist e gol storici: risarcimenti di un destino altalenante che non smette mai di oscillare. Convocato finalmente come titolare per i Mondiali di Italia 90, Carnevale viene oscurato dalla meteora Schillaci. Sposa una bellissima della tv ed è ingaggiato dall'amata Roma, ma si impantana nel doping. Appese le scarpe al chiodo, si ritrova a essere incriminato per una vicenda di droga a cui è totalmente estraneo. Scagionato senza ombre, rinasce ancora una volta, e da oltre vent'anni gira il mondo per scovare giovani talenti da portare all'Udinese. Nei vari Sud del mondo, cerca occhi accesi di passione rabbiosa: ragazzi pieni di malinconia e carattere, un po' come Andrea Carnevale.
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Casa, dolce casa. Guida per un "pellegrinaggio domestico"
Edizioni Messaggero Padova, 23/04/2025
Abstract: Per una spiritualità dell'abitare. Una guida per il viaggio del corpo e dello spirito da compiere tra le stanze e gli ambienti domestici, simbolo e specchio della propria dimora interiore.
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In ogni momento. Qualunque tempo è un tempo favorevole
Edizioni Messaggero Padova, 23/04/2025
Abstract: Il tema del tempo nella prospettiva cristiana per scorgere in ogni momento il tempo favorevole che ci è donato.
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Il lato umano dell'impresa. Vivere la comunità dentro le organizzazioni
Egea, 23/04/2025
Abstract: Il management scientifico, nato durante la seconda rivoluzione industriale, vedeva i lavoratori come ingranaggi di una macchina, con il lavoro percepito come qualcosa di separato dalla vita. In quell'era, le aziende affrontavano problemi tecnici risolvibili attraverso esperti e competenze specifiche.Oggi viviamo in un contesto B.A.N.I.: fragile, ansioso, non lineare e incomprensibile. L'incertezza e la complessità richiedono un approccio diverso, dove ciascuno conta e contribuisce, conciliando obiettivi aziendali con una visione antropologica dell'impresa.Le sfide attuali sono prevalentemente adattive: nuove per tutti, con risposte che nascono dal confronto e dalle conversazioni di qualità all'interno di una comunità. Il motore dell'impresa non sono solo i talenti individuali, ma l'intera comunità che al suo interno vive e opera.La leadership diventa diffusa, combinando sfida e cura, basandosi sul senso di appartenenza e di comunità. Stabilire e nutrire questo senso di comunità è fondamentale per le imprese, non solo per rispondere alle sfide correnti, ma per valorizzare l'intreccio di vite interdipendenti.Il libro propone un "mind-shift", una riconsiderazione delle convinzioni che hanno fondato il lavoro e le organizzazioni, invitando a vedere con occhi nuovi il contesto, i talenti, il progresso e i rapporti umani.
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Libreria Pienogiorno, 24/04/2025
Abstract: "Se amate la suspense di JOËL DICKER non riuscirete a staccarvi da questo libro" - Thriller MagazineLei è la sua anima gemella. La persona che la conosce meglio di chiunque altro, forse persino più di quanto conosca se stessa.Emergo dagli alberi, madida di sudore, la mia voce si perde mentre osservo la scena di fronte a me. Gli occhi di Emma incontrano i miei per un secondo. "È stato un incidente", sussurra. Emma e io eravamo migliori amiche fin dall'infanzia. Più di amiche: sorelle. Facevamo tutto insieme. Ricordo le estati in spiaggia a costruire castelli di sabbia. Le notti umide nella tenda montata nel mio cortile, a sussurrare i nostri sogni alle stelle. Tutti i miei momenti felici includono Emma. Sino a quella notte nel bosco. Non potevo dire a nessuno cosa avevo visto. Non ne abbiamo mai parlato. Il nostro legame era troppo forte; non avrei mai potuto tradire la mia migliore amica. Qualsiasi cosa avesse fatto. Ma non potevo nemmeno restare in città e guardarla vivere una vita normale, sapendo quel che era successo. Così me ne sono andata. Ora, dieci anni dopo, sono tornata. Il senso di colpa e la paura sono rimasti con me. E ho capito che devo rivelare la verità se voglio andare avanti. Ma non ne ho avuto la possibilità. Perché il giorno in cui mi sono presentata, Emma non poteva più rispondermi, e il modo in cui tutto è successo ha fatto sì che iniziassi a dubitare di ogni cosa di quella notte di tanto tempo fa…"Una grande storia di misteri, amicizia, tradimenti, segreti. Un romanzo che ti sfida con i suoi continui colpi di scena." - Goodreads
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Buon compleanno duce. Anno 50 Era fascista
Compagnia editoriale Aliberti, 24/04/2025
Abstract: 1972. Anno Cinquanta dell'Era fascista: fervono i festeggiamenti per il cinquantesimo anniversario della Marcia su Roma.Mancano un paio di mesi all'ottantanovesimo compleanno di Benito Mussolini che ha lasciato il governo a Marcello Petacci.La Seconda guerra mondiale si è conclusa il 20 aprile 1945 – giorno del compleanno di Hitler – con due bombe atomiche sganciate su Leningrado e Boston e con il trionfo dei nazifascisti.In un'Europa nazificata, l'Inghilterra è l'ultimo baluardo di democrazia e i Romanov sono tornati a Mosca.L'Italia è una potenza politica ed economica per le risorse energetiche delle colonie africane e balcaniche e conserva l'alleanza con la Germania, guidata ancora dall'anziano Führer.A Reggio Emilia, dove le grandi fabbriche Reggiane (di proprietà tedesca Heinkel) informano a loro misura e desiderio la popolazione, si sviluppa la storia di quattro ragazzi all'ultimo anno del Liceo Classico Alessandro Pavolini: Andrea, Bruno, Vince, Patrizia e Stefania, figli dell'alta borghesia cittadina, destinati a un futuro luminoso, fino a quando un incidente in montagna scombinerà le loro vite."Niente Liberazione, niente Resistenza, solo una servitù sociale protratta per mezzo secolo, incarnata dal corpo di un duce ormai in disarmo ma sempre incombente, sempre temuto più che ammirato", scrive Francesco Filippi nella prefazione. "Massimo Storchi narra una vita che non si snoda "con" il fascismo, ma "nonostante" il fascismo, entrando con bravura in una delle questioni più difficili da spiegare per gli storici, vale a dire la sua quotidianità".
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Neri Pozza, 09/05/2025
Abstract: La luce laggiù è un romanzo che fa male al modo in cui fanno male le ossa quando si cresce. Ma è anche un coro di storie che congiungono vari angoli di mondo – Italia, Stati giungono Uniti, Giamaica, Svizzera – e convergono in un finale potente dove casa, amore e cura trovano uno spazio inaspettato in cui coesistere.Oltre alla fama internazionale, Moreno Mondo ha trovato nella fotografia un modo per fare silenzio intorno a sé e dialogare con la luce. Lo troviamo in una stazione. Ha appena fatto qualcosa di importante e ha perso il treno. Seduto su una panchina, aspetta il successivo, che però sembra non arrivare mai. In quel luogo sospeso, irraggiungibile per gli altri e lontano da dove dovrebbe essere, il tempo dell'attesa gli si spalanca di fronte come un dono: la possibilità di riguardare la propria vita e di soffermarsi su ciò che non ha potuto dimenticare. Il maledetto agosto del lago che lo ha sprofondato nel lutto e nella colpa. I primi passi con la macchina fotografica tra le mani. La madre, che plasma in statuette il dolore per trovarvi un senso. La fragile violenza del padre, intrappolato tra Far West e inadeguatezza. E poi la ventata di nuovo portata da Didi, con il suo bagaglio di traumi, sogni furiosi e abbandoni. Didi che è carnevale laddove Moreno è quaresima. Didi che in lui vede sempre quello che trova la luce nascosta nelle cose, il cercatore dei punti di rottura – la vera bellezza del mondo.
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Neri Pozza, 09/05/2025
Abstract: Il computer nello zaino, un trolley blu sgangherato con dentro qualche vestito, AirPods nelle orecchie e la disdetta dell'affitto nel marsupio: Ida esce da Fröhlichstraße 37, isola infelice di un'infanzia felice, la sua casa che ora casa non è più. La mamma è morta, e sua sorella Tilda le ha comprato un biglietto per raggiungerla ad Amburgo. Sembra che tutti le impongano la voglia di ricominciare. Ma mentre il treno corre, Ida si chiede se sarà mai in grado di iniziare una nuova vita, ripartire da zero, lei che non riesce mai a prendere una decisione. E pensa a Tilda. Che farebbe sua sorella, che invece sa sempre cosa fare? Tilda così determinata e metodica, Tilda che, così quando Ida era piccola, ogni giorno faceva le sue 22 vasche in piscina. Eppure Tilda non era lì, alla fine, quando tutto è crollato. Il treno corre, Ida corre, non si ferma. Prosegue oltre Amburgo e scende a Rügen, l'isola dalle scogliere trasparenti e i venti selvaggi, austera e algida come un quadro di Caspar Friedrich, come il suo cuore indurito. Un luogo che però l'abbraccia come una figlia perduta: Knut, gestore dell'unico pub, e sua moglie Marianne la accolgono senza esitazione nei loro giorni. E poi c'è Leif. Fiamme zione negli occhi e tormento dentro, dolce, imprevedibile, sfuggente. Solo davanti a quel mare, amico sconfinato, Ida può affrontare i venti del passato che vogliono trascinarla via. Qualcosa ora la trattiene, la àncora a terra, le insegna di nuovo a sperare. Da fuori si potrebbe pensare che ormai l'ho superata. La mattina mi alzo, vado a camminare, curo il giardino, compro il merluzzo al nare, mercato, cucino, gioco a Scarabeo, addirittura lavoro, la sera vado a letto, non dormo, e la mattina mi alzo di nuovo. Ma in realtà non sto per niente bene. So che sono un cumulo di macerie, e che tra poco esploderà tutto. "Caroline Wahl ha scritto un libro per tutti coloro che conoscono la sensazione di una tempesta che ti infuria dentro". Stern"La scrittura di Wahl è una luce che irrompe nella monotonia della letteratura tedesca di oggi". Tagesspiegel"
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La forma e l'intelligibile. Scritti sul Rinascimento e l'arte moderna
Neri Pozza, 09/05/2025
Abstract: Anche se non ha forse ricevuto il riconoscimento che gli spettava, La forma e l'intelligibile è un classico delle scienze umane del secondo Novecento. Come ogni classico di questa specie, il libro sconta innanzitutto l'impossibilità di definire la mente dell'autore, al quale si potrebbe riferire la caustica battuta che aveva egli stesso coniato per Aby Warburg, creatore di "una disciplina che, all'opposto, di tante altre, esiste ma non ha nome". Se, come quella di Warburg, la "scienza senza nome" di Klein sembra ricalcare i confini disciplinari della storia dell'arte, ciò che ogni volta li smentisce non è, com'era avvenuto per Warburg, l'interesse per la psicologia e l'antropologia, quanto piuttosto un'urgenza genuinamente filosofica. Il giovane intellettuale ebreo che aveva vissuto ventenne in Romania gli anni atroci della dittatura fascista di Antonescu e della Guardia di Ferro, che aveva portato allo sterminio di metà della popolazione ebraica del paese, dopo la caduta del regime si laurea nel 1947 in filosofia all'università di Bucarest. Esule in Francia, l'incontro con André Chastel segna l'inizio di una lunga collaborazione, che lo spingerà a spostare maggiormente le sue ricerche sul terreno della storia dell'arte. È questa filosofia dislocata al di là dei suoi confini che sta ha permesso a Klein non soltanto di rivoluzionare per molti aspetti la storia dell'arte del Rinascimento, ma anche, col saggio mento, Spirito peregrino, di gettare una nuova luce sulla poesia di Dante e dei poeti d'amore e, con lo studio su L'eclisse dell'opera d'arte di descrivere con trent'anni di anticipo il destino dell'arte contemporanea. Fino agli studi che concludono il libro, in cui l'etica si definisce attraverso l'ardua dialettica fra appropriazione e alienazione, esser-sé ed essere altro. La nostra edizione aggiunge un testo sul riso, ritrovato dopo la prima pubblicazione del libro. g.a. "Robert Klein è lo studioso forse più intelligente e originale della sua generazione". Erwin Panofsky