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Stranieri morali. Guerra e pace tra le culture
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Santerini, Milena

Stranieri morali. Guerra e pace tra le culture

Bollati Boringhieri, 03/10/2025

Abstract: Ci dividiamo oggi volentieri in tribù, ma non ci separiamo in gruppi ostili solo in base alla lingua o alla provenienza etnica: anche le differenze di mentalità ci mettono gli uni contro gli altri e ci rendono "stranieri morali", pur vivendo fianco a fianco. Le culture wars di oggi alimentano i conflitti armati, contrappongono le identità, dividono i sessi, fanno discutere e censurare, stravolgono la storia e spesso cancellano diritti e libertà. Milena Santerini esplora alcuni dei conflitti culturali più evidenti partendo dalla demitizzazione dell'idea stessa di cultura, un concetto mai statico, bensì in continua trasformazione. Oggi, in un mondo sempre più connesso, crescono le emozioni ostili e il disimpegno di attenzione, di cura e di solidarietà. La censura cancella l'altro, percepito troppo spesso come minaccia, e la memoria diventa un campo di battaglia. Mentre mentalità autoritarie pretendono di riaffermare la supremazia bianca, le minoranze oppresse rischiano un wokismo vittimista e intollerante.  Emblematico in questo contesto è il confronto maschi/femmine, complicato dal nuovo ruolo delle donne; il rapporto tra sex e gender rappresenta visioni diverse del mondo, ma anche tra i femminismi si affermano sguardi differenti su cosa sia una donna. E mentre gli immigrati sono bersaglio di uno storytelling tossico, di discriminazione ed esclusione, le guerre combattute sul terreno usano armi vere, fatte di metallo, acciaio e sangue. Ma tutte le contrapposizioni affondano le loro radici in un bagaglio culturale che legittima la violenza.Esplorare i territori dell'altro come i propri è dunque l'unica strada per ricomporre le fratture che ci minacciano.

Prigionieri. Un ebreo e un musulmano nell'infermo del Medioriente
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Goldberg, Jeffrey - Maugeri, Giuseppe

Prigionieri. Un ebreo e un musulmano nell'infermo del Medioriente

Garzanti, 03/10/2025

Abstract: Israele, 1991: durante la guerra del Golfo e nel pieno della prima Intifada, cinque soldati prestano servizio come poliziotti militari nel campo di prigionia dell'esercito israeliano di Ktzi'ot, nel deserto di Zin. Tra loro c'è Jeffrey Goldberg, in qualità di consigliere dei detenuti. Ktzi'ot è un luogo arido, di filo spinato, tende ammuffite e mitragliatrici, "un'isola di ristrettezza mentale e crudeltà in un mare di sabbia marrone", in cui sono rinchiusi più di seimila palestinesi. Jeffrey è un ebreo americano che ha lasciato Brooklyn per assumere la cittadinanza israeliana e vivere da vicino, con curiosità e passione, l'esperienza del sionismo: a differenza degli altri poliziotti gira per il carcere senza armi e si scopre affascinato dai detenuti, ai quali rivolge numerose domande sulla politica e sulla religione, sulla fabbricazione delle bombe e sul modo in cui crescono i figli. Uno di questi, Rafiq, un giovane brillante e dai modi gentili, leader in ascesa dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina a soli ventun anni, attira la sua attenzione. Jeffrey e Rafiq appartengono a schieramenti opposti, dovrebbero essere – e, in effetti, sono – nemici giurati, ed entrambi credono fortemente nelle rivendicazioni dei propri popoli. Eppure, giorno dopo giorno, instaurano un dialogo che si fa sempre più profondo, costruiscono con fatica un legame che supera contrasti e differenze religiose, culturali e politiche e che negli anni, anche attraverso aspri dissensi, si trasforma in un'amicizia duratura. Prigionieri è il racconto vivido e toccante di questo rapporto, un libro al tempo stesso personale e universale che nel riportare alla luce le radici di un eterno conflitto riesce a illuminare, con inedita chiarezza, le lacerazioni del Medio Oriente.

Chiederò perdono ai sogni
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Chalandon, Sorj - Turato, Silvia

Chiederò perdono ai sogni

Guanda, 17/10/2025

Abstract: "Nessuno prima di Sorj Chalandon era riuscito a costruire un affresco così dettagliato e verosimile del dramma irlandese, e al tempo stesso a raccontare con grande lirismo e sensibilità la psiche del "suo" traditore, solcando i temi della debolezza umana, del perdono e della pietà."Avvenire"Chiederò perdono ai sogni è il miglior romanzo di Sorj Chalandon."Internazionale"Immaginare e comprendere la vita di quell'eroe che con il suo tradimento ha messo in discussione le nostre fondamenta e dargli una seconda vita nella finzione: questa è la massima espressione del lavoro di uno scrittore."Libération"Stamattina sono andato in paese a comprare un quaderno e qualche penna. Voglio scrivere. Per confessare, voglio raccontare più che spiegare, lasciare una traccia. Ho poi camminato fino al porto, nella landa, ai margini del bosco invernale. Ero solo un vecchio, con il berretto sugli occhi e una giacca che aveva visto giorni migliori. In me nessuno avrebbe riconosciuto Meehan il traditore." Tyrone Meehan, ex combattente dell'IRA, si ritira ormai ottantunenne nella sua casa d'infanzia nel Donegal, in attesa dei suoi assassini. È il 2006, l'IRA ha deposto le armi e lui ha ammesso pubblicamente di essere stato un informatore britannico per venticinque anni. Ispirandosi alla vera vicenda dell'amico e leader dell'IRA Denis Donaldson, conosciuto mentre era corrispondente da Belfast per Libération, Sorj Chalandon ripercorre la storia di un uomo – l'infanzia nella Repubblica d'Irlanda, il trasferimento oltre confine in una Belfast spaccata tra cattolici e protestanti lealisti, i sogni di libertà – che per lui è stato un eroe della causa indipendentista irlandese e che ha invece tradito ciò in cui credeva. Un romanzo in cui oltre al dramma personale prende corpo quello di un Paese intero, che ha conosciuto anni di lotta, violenza e terrore, ma anche di speranze e di bellezza, e una riflessione profonda sull'animo umano e sulla linea sottile tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, tra sogni e disillusione.

Memorie di un faggio
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Wohlleben, Peter - Rumi, Paola

Memorie di un faggio

Garzanti, 03/10/2025

Abstract: L'albero che in queste pagine prende la parola per raccontare la propria storia esiste davvero: si trova in una riserva naturale a pochi passi dalla casa nel bosco di Peter Wohlleben, che da oltre trent'anni gli fa visita ogni giorno. È un faggio secolare che, alla veneranda età di duecento anni, condivide con noi i ricordi di un'esistenza affascinante, piena di gioia e curiosità, di amicizie ma anche di pericoli, a partire da quando era soltanto un seme fino al crepuscolo della sua esistenza. Non si limita tuttavia a guardare al passato: mentre si prepara a morire si domanda che cosa sarà del mondo dopo di lui e s'interroga sul futuro delle nuove generazioni. Ai suoi piedi, o sarebbe il caso di dire alle sue radici, sono nate e continuano a crescere giovani piante cui presto mancherà la protezione che il faggio può offrire. Come preparare, dunque, questi piccoli alberi a un domani in cui si troveranno improvvisamente soli e dovranno far fronte alle avversità con le proprie forze? In Memorie di un faggio Peter Wohlleben firma un memoir unico nel suo genere, in grado di cambiare per sempre il nostro rapporto con l'ambiente che ci circonda.

Il circolo dei congiurati. Un'indagine di Teodoro Valier
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Lanzotti, Paolo

Il circolo dei congiurati. Un'indagine di Teodoro Valier

Tea, 10/10/2025

Abstract: "La Storia, con Paolo Lanzotti, diventa un elegante mosaico pieno di mistero. "Marcello Simoni Una Venezia fredda e avvolta dalla nebbia, un'atmosfera costante di sospetto e minaccia, uno sbirro in cerca di riscatto.Venezia, 1850. La città è di nuovo sotto il controllo degli austriaci dopo l'avventura della Repubblica di San Marco, guidata da Daniele Manin. Teodoro Valier, ex funzionario di polizia compromesso agli occhi delle autorità per aver collaborato con i repubblicani, sopravvive lavorando come scrivano di strada. Un giorno viene avvicinato dalla vedova dell'uomo sulla cui morte aveva indagato un anno prima, che gli chiede di aiutare un amico accusato di omicidio, ma della cui innocenza lei si dichiara certa. Valier accetta l'incarico, complice, o nonostante, il forte ascendente che la donna esercita su di lui, e inizia così la sua indagine dal circolo ricreativo Euterpe, frequentato sia dalla vittima che dall'accusato. Anche gli austriaci sono interessati al circolo, convinti che si tratti della copertura di un gruppo di cospiratori mazziniani in possesso di un carico misterioso, forse di armi, e affidano l'incarico di recuperarlo proprio a Valier, proponendogli come eventuale ricompensa la possibilità di essere riammesso in servizio.In una Venezia fredda e nebbiosa, Valier dovrà destreggiarsi con cautela tra verità taciute e sospetti, senza sapere di chi potersi fidare né a chi restare fedele, se non ai suoi principi e alla sua coscienza, nella speranza di smettere di guardare al futuro con l'incertezza di sempre.

Terre del finimondo
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Amado, Jorge

Terre del finimondo

Garzanti, 19/09/2025

Abstract: Il lento avanzare dell'uomo nel fitto della foresta amazzonica all'inizio del Novecento ha trasformato le "terre del finimondo", popolate di piante secolari e animali selvaggi, in efficienti e produttive piantagioni di cacao. La mancanza di scrupoli e la cupidigia dei fazendeiros ha scatenato la lotta per la conquista di nuove porzioni di territorio coltivabile. Ed è proprio la contesa per una di queste, la Foresta do Sequeiro Grande, a mettere due famiglie ferocemente l'una contro l'altra. Prendendo spunto da una vicenda reale cui da bambino aveva assistito, Amado compone una narrazione che raffigura anche simbolicamente un mondo che ha costruito la propria prosperità devastando la natura e concimando il suolo con il sangue versato nello scontro tra avversari. Muovendosi con sapienza tra fatti reali e fantasia, storia e leggenda, in questo romanzo del 1942Jorge Amado mostra già di padroneggiare i registri tipici della sua arte, che lo renderanno uno degli scrittori più importanti del Novecento.

L'amore è il perché
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Gramellini, Massimo

L'amore è il perché

Longanesi, 14/10/2025

Abstract: "Rifiutarsi di amare per paura di soffrire è come rifiutarsi di vivere per paura di morire."La vita di ciascuno di noi è stata attraversata dall'amore, con le sue luci e le sue ombre: i primi innamoramenti acerbi, le illusioni che fanno volare e poi cadere, le ferite che lasciano segni, le relazioni tiepide che anestetizzano più che accendere. Con uno sguardo insieme ironico e intimo, Massimo Gramellini intreccia memorie personali, dialoghi con amici, divorzi, perdite e rinascite, regalandoci una storia che tocca i temi universali dell'affettività: il possesso e l'attaccamento, il tradimento e la gelosia.Ne nasce un viaggio interiore che oscilla tra il desiderio di un amore assoluto, capace di trasformare e scuotere, e la paura di farsi male; tra la sete di sentirsi vivi e la tentazione di rifugiarsi in legami solo rassicuranti. In questo percorso, grazie anche al fondamentale incontro con Platone e i miti greci, il racconto diventa una storia di educazione sentimentale e di crescita esistenziale e spirituale: la storia di tutti noi, che aneliamo all'amore, ci disperiamo per amore e a volte vi rinunciamo, senza mai afferrarne del tutto la natura sfuggente di vero, intimo bisogno che coincide col sogno più profondo che alberga in tutti noi.Un sogno talmente grande che ci lascia ogni volta incantati, travolti o spaventati dalla sua immensità.L'amore è il perché è la storia di un sogno, e di un risveglio.

La traditrice
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Gregory, Philippa - Zuppet, Roberta

La traditrice

HarperCollins Italia, 14/10/2025

Abstract: Tra le ombre scintillanti della corte Tudor, Jane Parker cammina con passo sicuro. Gli occhi di tutti sono su di lei, ma nessuno vede davvero chi è. I segreti sono i suoi alleati, le bugie il suo scudo.Jane Parker è una moglie devota, una sorella fedele, una spia silenziosa. Ma è soprattutto la mente più acuta dell'Inghilterra di quel periodo. Mentre il potere dei Bolena vacilla e l'ira di un re imprevedibile si abbatte come una tempesta, Jane si muove sul filo delle alleanze, dove uno sguardo può tradire e un sorriso nascondere una condanna. Nella danza mortale degli intrighi, le sue parole possono plasmare un regno o farlo cadere, dicono che abbia segnato il destino di due regine e l'hanno marchiata come traditrice. Ma la verità è molto più pericolosa e cambierà la Storia.Tradotta in più di ventisette paesi, Philippa Gregory è una straordinaria cronista delle donne dimenticate dalla Storia. Grazie al suo stile empatico e brillante e alla sua maestria narrativa, ancora una volta la corte Tudor prende vita tra le pagine, con personaggi così vividi e profondi da restare a lungo impressi nel cuore dei lettori. La traditrice porta Jane Parker fuori dall'ombra in una rivoluzionaria storia di amore, tradimenti e sopravvivenza. La sopravvivenza di una donna nel pericoloso gioco di potere della corte dei Tudor.

L'anello debole
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Grivel Serra, Angelica

L'anello debole

HarperCollins Italia, 10/10/2025

Abstract: Sotto il cielo terso di un pomeriggio di fine marzo, in una stanza dell'ala ponente dell'hospice, Piera Raccis sta morendo. Al suo fianco, il fratello prediletto Claudio raccoglie le sue ultime parole: un'eredità inattesa, destinata esclusivamente a lui. Ma è proprio allora che Claudio precipita in una rovina che squaderna tutti i suoi equilibri.Da una parte la famiglia d'origine, che rivendica diritti che non ha sull'eredità che Piera ha scelto di lasciargli, aprendo gli argini al caos di antichi rancori mai riconosciuti.Dall'altra, il nucleo familiare costruito con la moglie Cecilia e i figli adolescenti, Amanda e Rocco, tutti catapultati all'improvviso assieme a lui nel vortice di un'incertezza sgomenta.Tempi ardui attendono Claudio Raccis: mutazioni, attese e bivi radicali sulla soglia di una stagione di vita che lui pensava riservata alla pace.Quando tutto sembra perduto, qualcosa si scioglie.Un teatro di molti attori, un labirinto di spiriti che convivono con i viventi, il ballo tondo a sancire il filo tra cieli e terra.E proprio come in ogni labirinto che si rispetti, ogni persona che vi entra è diversa da quella che ne esce. Angelica Grivel Serra, con una lingua evocativa e avvolgente, racconta una storia di rara intensità emotiva, un'esplorazione affilata dell'avidità e del tradimento, delle luci e delle ombre che abitano ogni famiglia, in una Sardegna ruvida e magnetica.

Un'educazione milanese
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Rollo, Alberto

Un'educazione milanese

Ponte alle Grazie, 24/10/2025

Abstract: Milano. Questa è una ricognizione autobiografica ed è il racconto della città che l'ha ispirata. Si entra nella storia dagli anni Cinquanta: l'infanzia nei nuovi quartieri periferici, con le paterne 'lezioni di cultura operaia', le materne divagazioni sulla magia del lavoro sartoriale, la famiglia comunista e quella cattolica, le ascendenze lombarde e quelle leccesi, le gite in tram, le gite in moto, la morte di John F. Kennedy e quella di papa Giovanni, il cinema, Rocco e i suoi fratelli, l'oratorio, i giochi, le amicizie adolescenziali e i primi amori fra scali merci e recinti incustoditi. E si procede con lo scatto della giovinezza, accanto l'amico maestro di vita e di visioni, sullo sfondo le grandi lotte operaie, la vitalità dei gruppi extraparlamentari, il sognante melting pot sociale di una generazione che voleva 'occhi diversi'. A questa formazione si mescola la percezione dell'oggi, il prosciugamento della città industriale, i controversi progetti urbanistici, le trasformazioni dello skyline.

Gesù, l'amore oltre la verità
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Zizek, Slavoj - Nogaro, Raffaele

Gesù, l'amore oltre la verità

Ponte alle Grazie, 24/10/2025

Abstract: Il Vangelo letto da un uomo di Dio e da un grande filosofo marxista. Una voce profetica del nostro tempo, quella di Raffaele Nogaro, già vescovo di Caserta, incontra l'analisi filosofica di Slavoj Žižek: ed entrambi riflettono sul senso del messaggio di Cristo nell'epoca contemporanea. Un libro unico nel suo genere per radicalità e necessità, che è innanzitutto un appello alla partecipazione di tuttii popoli a una "rivoluzione della pace" fondata sulla disobbedienza civile, sulla forza dell'amore come unico valore e unico criterio per decidere delle proprie azioni; ma è anche un invito a "liberare" Gesù dalla gabbia in cui lo hanno costretto le chiese,e ad ascoltare le sue parole come fosse la prima volta. Un'opera che, nel solco delle aperture evangeliche di papa Francesco e del cattolicesimo sociale di Leone XIV, restituisce al messaggio cristiano la sua forza dirompente e liberatrice.Tra meditazione spirituale, denuncia sociale e analisi teologico-politica, Gesù, l'amore oltre la verità è un manifesto di fede senza dogmi, di etica senza moralismo, di pace senza compromessi.

L'Accademia di Lyonesse
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Manni, Fiore - Monteleone, Michele

L'Accademia di Lyonesse

Edizioni Gribaudo, 28/10/2025

Abstract: Hamlet Hargreaves è il rampollo di una delle famiglie più influenti dell'élite nobiliare dell'Impero britannico, Gwenaelle invece è una cameriera dei Montecler, una casata minore dell'Impero gallico. I due giovani non potrebbero essere più diversi, ma entrambi vengono ammessi all'accademia di Lyonesse, la prestigiosa scuola di magia che sorge sull'isola omonima, tra i mari dei due imperi. Tra le mura dell'istituto, gli evocatori che possiedono il dono imparano ad aprire le porte da cui attingono l'energia che consente di alimentare il mondo: dalle case, alle fabbriche, fino alle gigantesche aeronavi che solcano il cielo. Possedere il dono dà agli evocatori più capaci un potere infinito, ma aprire le porte è anche estremamente pericoloso: il mago che non riesce a controllare le sue evocazioni rischia di essere ucciso dagli intrusi, ombre mostruose che attraversano la soglia invadendo il mondo. Per questo a ogni evocatore è assegnato un guardiano, i cui compiti sono impedire le irruzioni e difendere il mago a ogni costo, rimanendo sempre al suo fianco. Ogni anno molti studenti muoiono a causa della loro incapacità di controllare la magia, ma quando Hamlet e Gwen iniziano a studiare a Lyonesse, i pericoli per loro non vengono solo da oltre la soglia… Un assassino ha iniziato a rapire e uccidere i giovani evocatori e loro due potrebbero essere gli unici in grado di fermarlo.

Gli antropologi
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Savas, Aysegül - Guerzoni, Gioia

Gli antropologi

Gramma Feltrinelli, 16/09/2025

Abstract: Asya e Manu hanno lasciato i loro paesi e le famiglie d'origine e raggiunto una grande città. Una condizione oggi comune alla gioventù, alla ricerca di un proprio posto nel mondo e attratta dall'idea di ridefinire liberamente la propria esistenza, senza gli usi e i costumi delle generazioni precedenti. Come coloro che non hanno radici nel luogo in cui vivono, Asya, documentarista, e Manu, impegnato in un ente non-profit, sono sedotti dalla città che li ospita, frequentano caffè e case di amici, si immergono nella cultura locale con lo sguardo curioso e interrogativo di antropologi, affascinati dalle abitudini e dai comportamenti altrui e con il desiderio di comprendere come trovare bellezza e felicità nella precarietà della loro esistenza. Lontani, giungono gli echi delle vicende dei familiari, i genitori che invecchiano, i nonni che si ammalano, i nipoti che crescono. Con una scrittura che penetra magistralmente nei dettagli della vita quotidiana, Ayşegül Savaş descrive la giovane coppia in un momento cruciale: quello in cui si tratta di diventare adulti, affrontare la vita coniugale e mettere radici. Come farlo senza perdere il legame con le tradizioni da cui entrambi provengono? Come diventare una famiglia senza rinunciare agli amici con cui si è condivisa la giovinezza e l'intensa frequentazione della città? Esplorazione intima della migrazione culturale, della vulnerabilità umana e della tensione tra ciò che ci lasciamo alle spalle e ciò che scegliamo di portare con noi, Gli antropologi illumina la condizione dell'amore nell'epoca in cui il cosmopolitismo è ancora nella terra di mezzo della fine del vecchio mondo e dei primi vagiti del nuovo. Miglior libro dell'anno per "The New Yorker", "Time Magazine", "Vanity Fair" e "New York Magazine".Tra i cinque romanzi dell'anno preferiti da Barack Obama. "Ayşegül Savaş celebra la 'sottile grazia' della vita normale di una coppia. Incantevole!"The New York Times "Gli antropologi parla di amore, giovinezza e del più profondo e sfuggente dei soggetti: la felicità. Delicato, saggio e arguto, un romanzo meraviglioso di una delle mie scrittrici preferite."Katie Kitamura "Una meditazione erudita ed elegante sulla vita moderna e sull'amore moderno… Non lasciatevi ingannare dal tono pacato e apparentemente distaccato di Savaş: sotto si nascondono strati di saggezza, delicatezza e sottigliezza… una creazione straordinaria."The Guardian

Breve storia eretica della Musica Classica
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Baricco, Alessandro

Breve storia eretica della Musica Classica

Feltrinelli Editore, 16/09/2025

Abstract: "Così la Prima Musica insegnò a vivere in armonia con la Natura, accogliendone mitemente i doni. La Musica del Disordine rivendicò alla disarmonia dell'umano il diritto di proprietà dei suoni. E la Musica Classica fondò su quel diritto la sua ambizione a fare del mondo un giardino. Possiamo riconoscerci in ognuna di quelle tre visioni – o menzogne." Per quale cammino gli uomini sono arrivati a produrre i capolavori della Musica Classica, e attraverso quali avventure, prodezze ed errori? Usando quali mappe? "In principio era il mistero, e questo dà un senso a tutta la storia. I suoni – erano un mistero." Agli antichi sembravano fuochi fatui, segni del divino, imprendibili e impossibili da classificare; secoli dopo altri pensarono invece a un materiale piuttosto grezzo presente in natura, che gli uomini potevano conquistare, plasmare, usare per pronunciare se stessi. Seguendo questa oscillazione fra armonia del Cosmo e paesaggio degli umani, fra perfezione e caos, Alessandro Baricco racconta in modo inedito, eretico, la conquista dei suoni: una storia europea, di musici europei. Un'impresa epica. Seguito ideale e in maggiore dei suoi Seminari della Tempesta – Quel che stavamo cercando e La Via della Narrazione –, proprio come I barbari e The Game, questa Breve storia eretica della Musica Classica trasforma una materia tradizionalmente colta in un racconto affascinante e comprensibile a tutti. "È una danza – comprenderla significa danzarla."

Possiamo (ri)costruirlo. Riparare e potenziare il corpo umano con le neurotecnologie
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Micera, Silvestro - Viola, Antonella

Possiamo (ri)costruirlo. Riparare e potenziare il corpo umano con le neurotecnologie

Apogeo, 16/09/2025

Abstract: Arti bionici, impianti neurali, interfacce cervello-computer. Non sono fantascienza ma la frontiera della bioingegneria per riparare e potenziare corpo, cervello, sistema nervoso e tornare a camminare, recuperare un arto perso o paralizzato, riacquistare sensibilità, equilibrio e tatto.Possiamo davvero farlo?Silvestro Micera, pioniere nel campo delle neurotecnologie e neuroprotesi, racconta lo stato dell'arte della ricerca, illustrando le incredibili possibilità, ma anche i dilemmi etici e sociali che ne derivano. Siamo di fronte a una nuova era dell'umanità, in cui corpo e macchina si fondono in un tutt'uno eppure i rischi legati al controllo dei dati neurali e alla disuguaglianza di accesso rendono necessaria una riflessione profonda.Possiamo (ri)costruirlo non è solo un viaggio che dà speranza ai confini della scienza, ma anche un invito a interrogarsi sulle implicazioni di un futuro che sposta più in là la nostra connessione con la tecnologia.

Perché contare i femminicidi è un atto politico
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Columbro, Donata

Perché contare i femminicidi è un atto politico

Feltrinelli Editore, 16/09/2025

Abstract: Contare i femminicidi non è un esercizio di precisione statistica, ma un atto politico. In Italia, non esiste un registro ufficiale dei femminicidi, e il modo in cui vengono classificati gli omicidi di donne rispecchia un sistema che spesso minimizza la violenza di genere. Chi decide cosa contare? E soprattutto, chi ha il potere di negare la rilevanza dei numeri? In Perché contare i femminicidi è un atto politico, Donata Columbro, giornalista e divulgatrice esperta di dati, decostruisce l'idea della neutralità statistica e mostra come il conteggio dei femminicidi sia una questione di potere e resistenza. Attraverso un resoconto tra storia, giornalismo d'inchiesta e attivismo, Columbro esplora il modo in cui i femminicidi vengono registrati nei dati ufficiali e rivela molto sulla percezione istituzionale della violenza di genere. In Italia, l'assenza di un registro ufficiale implica che la violenza sulle donne venga inglobata in statistiche più generali, rendendo difficile una lettura chiara del fenomeno. Per questo motivo, il lavoro di raccolta dati condotto dai movimenti femministi e dalle associazioni assume un'importanza cruciale. A livello internazionale, esperienze come quelle di Brasile, Argentina e Messico dimostrano quanto il monitoraggio dal basso possa essere efficace nel denunciare e contrastare il problema. Questo approccio rientra nel cosiddetto "femminismo dei dati", una prospettiva che vede nella raccolta e nell'analisi dei numeri uno strumento di giustizia sociale e attivismo politico, capace di sfidare le narrazioni ufficiali e proporre un cambiamento concreto. Perché contare i femminicidi è un atto politico non è solo un'analisi tecnica, ma un appello a riconoscere la violenza di genere anche attraverso le sue rappresentazioni numeriche. Perché i numeri sono storie, le statistiche sono strumenti di potere, e contare significa dare visibilità a chi non ha voce. Contare i femminicidi non è solo statistica, ma un atto politico. "Il femminicidio non è un fatto privato, ma l'espressione di una violenza e di un abuso di potere sostenuto dalla struttura patriarcale delle istituzioni e di una cultura che vede l'egemonia maschile come normale, statisticamente e socialmente."

Wilde come se
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Ippolito, Roberto

Wilde come se

SEM, 16/09/2025

Abstract: Il giovane Charles Thomas Wooldridge realizza il sogno di entrare nei Blues, le guardie reali di Buckingham Palace e Windsor, e poi di sposarsi benché non autorizzato dai superiori. Intanto, con le sue commedie e il fascino personale, Oscar Wilde compie una cavalcata vincente nella scena culturale. Ma è un bersaglio dei conservatori e dei benpensanti nell'Inghilterra vittoriana di fine Ottocento.I due destini sono lontani. E lo saranno le loro tragedie. Charles è ossessionato dallo spettro della gelosia: uccide ferocemente la moglie ed è condannato a morte. Oscar è perseguitato da un marchese timoroso per l'avvio del figlio all'omosessualità. Processato, è accusato di immoralità addirittura per la condotta del suo personaggio di fantasia, Dorian Gray. Subisce due anni di devastanti lavori forzati per "grave indecenza".Il potere schiaccia il poeta, in una storia in cui entrano anche George Bernard Shaw, William Butler Yeats, Arthur Conan Doyle, Émile Zola, André Gide e Henri de Toulouse-Lautrec. I due protagonisti finiscono a Reading Gaol, la prigione che porta alla pazzia per l'isolamento dei detenuti. Due uomini reietti, spinti fuori dal cuore del mondo, che si incrociano come due navi ormai spacciate mentre attraversano una tempesta: Oscar vede così sé stesso e il soldato in blu. Incamera il dolore dell'altro. Annientato dall'umiliazione pubblica, ha però la forza di comporre La ballata del carcere di Reading, versi struggenti e disperati sulla crudeltà della giustizia che uccide e sui soprusi fra le sbarre.Ogni parola del romanzo di Roberto Ippolito Wilde come se deriva dalla documentazione raccolta.Nessuna fantasia. Purtroppo."Quel tale deve oscillare."Oscar Wilde è sconvolto dalla rivelazione: il suo compagno di cella a Reading Gaol sarà impiccato.

L'ultimo saluto di Sherlock Holmes
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Doyle, Arthur Conan - Carlotti, Giancarlo

L'ultimo saluto di Sherlock Holmes

Feltrinelli Editore, 16/09/2025

Abstract: "'Secondo me, lei è il diavolo incarnato!' Holmes sorrise per il complimento."Eh, sì. Anche Sherlock Holmes va in pensione. Si è ritirato a vita privata in una piccola fattoria a Eastbourne, dove si dedica – parole di Watson – alla filosofia e all'apicoltura. Ma certo non possiamo immaginare che la sua quiete duri a lungo: e infatti la cartella di Watson è ancora piena di storie da raccontare. Dal complicato caso di un uomo accusato di omicidio che sfocia presto in un complotto internazionale, fino a un delicato incarico da parte del governo britannico per smascherare un nido di spie agli albori della Prima guerra mondiale, Holmes non ha perso nulla della sua sagacia. Tra sottomarini in costruzione, morti inscenate e strepitose acrobazie del pensiero, il mitico detective ci consegna qui quello che l'autore aveva considerato il suo ultimo saluto. Ma questi racconti, costruiti con la deliziosa maestria per cui Doyle è conosciuto, appassionarono a tal punto i lettori da costringerlo a continuare la serie. Un ineguagliato classico della letteratura gialla, un personaggio indimenticabile che non smette di stupirci con la sua astuzia.

Ad Alessandria gli alberi camminano
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Al-Aswani, 'Ala

Ad Alessandria gli alberi camminano

Feltrinelli Editore, 16/09/2025

Abstract: Alessandria d'Egitto. Primi anni Sessanta.Un gruppo di amici si incontra ogni sera nel bar di un famoso ristorante, l'Artinos. Sono la proprietaria, un pittore, un avvocato, la figlia di un pascià destituito, una libraia, un barman e un industriale del cioccolato. Hanno origini diverse – sono egiziani, italiani d'Egitto, greci e francesi – ma sono soprattutto alessandrini, figli di una città in cui hanno regnato "la tolleranza, l'affetto e l'umanità" e che va cambiando, giorno dopo giorno, via via che il presidente Nasser abbandona la primitiva vocazione socialista per instaurare un regime dittatoriale che, come tutti i regimi dittatoriali, scombina gli equilibri sociali e riduce progressivamentele libertà individuali.Aswani, con lo sguardo affettuoso ma anche ironico e divertito che da sempre caratterizza la sua scrittura, segue le vicende personali dei suoi personaggi: la profonda amicizia che li lega, gli amori, le ossessioni, le virtù e i vizi, le intemperanze, le gioie e i dolori. E focalizzando sulle loro esistenze ci mostra la storia umana che sempre esiste sotto la storia politica, in Egitto come ovunque."Romanzo brillante… Colpi bassi, reclutamenti, ricatti, arresti, torture psicologiche, 'Ala al-Aswani riesce nell'impresa di tenerci con il fiato sospeso come in un grande thriller... Ad Alessandria gli alberi camminano è a oggi il suo miglior romanzo."Tewfik Hakem, Transfuge"'Ala al-Aswani dà il meglio di sé nel raccontare, attraverso una galleria di magnifici ritratti, come il regime di Nasser pose fine alla città cosmopolita della sua infanzia, della sua giovinezza, dove popoli e religioni convivevano in libertà." Valérie Marin, Le Point

Lady Susan-I Watson-Sanditon
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Austen, Jane - Morini, Massimiliano

Lady Susan-I Watson-Sanditon

Feltrinelli Editore, 16/09/2025

Abstract: "Sono stanca di sottostare ai capricci altrui, di rimettermi al giudizio di persone per cui non ho nessun rispetto."La giovane Charlotte fa il suo ingresso in società in una località di mare, Sanditon, lontana dal noioso villaggio in cui è nata. Emma, ragazza fiera e risoluta, decide di non contendersi con le sorelle il cuore del giovane Tom Musgrave, e si ritrova al centro delle attenzioni di due pretendenti. Infine Lady Susan, una donna tanto intelligente quanto votata allo scandalo: vedova da poco, si diverte a tenere in pugno il cuore di più uomini contemporaneamente e tesse una tela pericolosa in cui tutti i personaggi che le stanno attorno inciampano e si confondono. Le tre eroine protagoniste dei romanzi qui riuniti non hanno nulla da invidiare a quelle delle opere più note di Jane Austen. Ma questi scritti, incompiuti eppure perfettamente delineati, ci offrono in più una preziosa testimonianza sull'evoluzione dell'autrice, distribuiti come sono in tre epoche distinte della sua esistenza: dai primi esperimenti con la forma del romanzo epistolare nello stile di Richardson – Lady Susan – alla narrazione ironica in terza persona che si ritrova nei Watson, per finire con i toni da scrittrice satirica quasi dickensiana che dominano in Sanditon. Per le casualità della vita, dell'editoria e della morte, la produzione di Jane Austen ci sembra appartenere soprattutto alla seconda fase; ma la lettura dei testi di questa raccolta ci permette di notare meglio certe suggestioni nascoste anche nei romanzi più celebri – e di immaginare gli sviluppi che il suo talento narrativo avrebbe potuto regalarci se avesse avuto a disposizione più tempo.