Trovati 858943 documenti.
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Lombardia gotica e tardogotica : arte e architettura / a cura di Marco Rossi
Milano : Skira, copyr. 2005
Abstract: Il volume raccoglie una serie di contributi che intendono offrire un panorama critico aggiornato sulla cultura artistica in Lombardia nel corso del Trecento e nella prima metà del Quattrocento, al tempo della signoria dei Visconti. Particolare attenzione viene offerta non solo al rapporto tra le committenze e il contesto storico-culturale, ma anche all'unità delle arti fra di loro: dall'architettura alla miniatura, dalla pittura all'oreficeria. I più importanti centri di elaborazione e produzione artistica sono costituiti dalla corte viscontea e dal cantiere del Duomo di Milano, entrambi aperti a un vasto orizzonte europeo. Al tempo stesso l'arte gotica coinvolge tutto il territorio lombardo, che vede diffondersi castelli e dimore signorili, chiese e oratori privati, cicli di affreschi e di sculture, connotati da un sempre più profondo realismo figurativo e da una forte tensione ideale.
La scultura del Novecento / Francesco Poli
Roma : Laterza, 2006
Abstract: Scultura è un termine oggi abitualmente utilizzato nell'ambito dell'arte contemporanea non solo per le opere tradizionali ma anche per ogni tipo di lavoro con caratteristiche tridimensionali effettive, dalle costruzioni e assemblaggi agli oggetti, dalle installazioni spaziali agli ambienti e agli interventi in contesti esterni. Perché si è arrivati a estendere, forzandola all'estremo, una categoria che per secoli ha avuto un'identità precisa, tale da non dare mai adito ad ambiguità interpretative di fondo? Di fatto oggi ci troviamo in una situazione culturale in cui si registra una compresenza delle più diverse forme operative, tutte legittimate al livello della produzione artistica più avanzata. Dalle sculture plastiche di Rodin e Medardo Rosso ai rilievi cubisti di Picasso, da Boccioni ai ready made di Duchamp, agli artisti pop, dai concetti spaziali di Fontana alle realizzazioni tridimensionali che incorporano nell'opera lo spazio dell'installazione o il corpo dell'artista, la parabola straordinaria e vitale della scultura del Novecento, nelle sue eclettiche modalità creative.
La fine della verità / di Monica Maggioni ; con uno scritto di Loretta Napoleoni
Milano : Longanesi, copyr. 2006
Abstract: Chi c'è dietro lo scontro di civiltà in atto nel mondo? Sono i media che tentano di costruirlo o a qualcuno fa comodo pensare sia reale? E soprattutto: perché? Parte da qui questo battagliero libro di Monica Maggioni, che unisce la propria storia personale di inviata sul campo alla grande Storia, ricostruita con la distanza di oggi grazie a una ricca documentazione. La Grande Macchina da guerra americana da un lato e l'abile regia del Terrorismo Internazionale dall'altro - scrive - sono due volti della stessa propaganda. Come in un film d'azione che rende più comprensibile il recente passato, vedremo così sfilare i piani d'attacco dei combattenti della Jihad, la costruzione del mito di Al Zarkawi, la lotta contro i nuovi crociati, la guerra in rete, i disegni strategici, fino alle vignette contro Maometto. Lo scontro esiste, ma è tra fondamentalisti e moderati, dentro all'Islam e in tutto il mondo.
Le meraviglie del Rinascimento [Risorsa elettronica]
[S.l.] : Altair4 Multimedia ; G+J , 2006
Abstract: Uno spettacolare viaggio nel Quattro e Cinquecento, tra palazzi, chiese, fortezze e cantier attraverso foto navigabili a 360ʻ e ricostruzioni 3D
Cultura e barbarie europee / Edgar Morin
Milano : R. Cortina, 2006
Abstract: Nel corso della sua storia, l'Europa è stata al centro di una dominazione barbara sul mondo. Ma è stata al tempo stesso all'origine di quelle idee emancipatrici che hanno scalzato tale dominazione: le idee dell'Europa, in particolare quelle della Francia del 1789, sono state riprese dai popoli assoggettati, che hanno costruito la loro lotta a partire da queste. Si tratta dunque di capire la relazione complessa, antagonista e complementare, tra cultura e barbarie, per superare i rischi sempre presenti di nuove e peggiori atrocità. Le tragiche esperienze del ventesimo secolo devono indurre a una rivendicazione umanista: che la barbarie sia riconosciuta per ciò che è, senza semplificazioni o falsificazioni di alcun tipo. Dobbiamo sapere quello che è realmente accaduto, il lavoro della memoria deve lasciar rifluire verso di noi l'ossessione delle barbarie: asservimenti, colonizzazioni, razzismi, totalitarismi nazista e sovietico. Pensare la barbarie e contribuire a resisterle.
Milano : Mondadori, 2006
Abstract: Quanta fatica sostenere i fatti storici, le intenzioni e la realtà a uno stesso grado di calore inventivo e rappresentativo. Così scrive nel suo diario Maria Bellonci, le cui opere, da Lucrezia Borgia a Rinascimento privato, muovono tutte da una rivisitazione critica di documenti storici e d'archivio. In che modo le creazioni letterarie o artistiche, musicali o cinematografiche attingono alla Storia e la narrano? Più di venti giovani studiosi - quasi tutti poco più che trentenni ma già con incarichi presso università italiane e straniere - riflettono su questo tema affascinante dando origine a un insieme di interventi di grande finezza e originalità, spaziando dal Rinascimento all'arte contemporanea del fumetto. Gran parte dei lavori si concentra sui romanzi di alcuni fra i maggiori autori del Novecento italiano (oltre alla stessa Bellonci, Anna Banti, Bassani, Bianciardi, Pirandello, Sciascia, Vassalli) e un nutrito gruppo su film di cineasti come Visconti, Olmi, Benvenuti. Ma non mancano interessanti contributi sull'opera lirica (Monteverdi, Pizzetti) e sulla storia dell'arte (Botticelli). Le parole esperte e sensibili di Tullio De Mauro e Nadia Fusini guidano il lettore attraverso questi testi, corredati da un inserto di immagini a colori, da un ricco impianto di note e da un indice dei nomi e delle fonti.
Roma : La Repubblica, c2006
La biblioteca di Repubblica
Roma : La Repubblica : L'Espresso, [2006]
La biblioteca di Repubblica. I grandi saggi ; 5
Ravenna, Venezia / Nino Monastra, Nullo Pirazzoli
Ravenna : Essegi, [1993]
L'Italia delle fabbriche : ascesa e tramonto dell'industrialismo nel Novecento / Giuseppe Berta
Nuova ed
Bologna : Il mulino, 2006
Abstract: Berta disegna in questo volume il percorso della cultura della grande industria italiana dagli albori negli anni Dieci del Novecento alla trasformazione di fine secolo. Dopo una prima parte in cui vengono ricostruite la formazione della grande impresa italiana nei primi decenni del secolo e le posizioni che industriali e sindacati assunsero in merito al modello fordista americano, all'avvio della produzione di massa, al problema delle relazioni sindacali, è affrontato il momento d'oro dell'industrialismo italiano negli anni del boom, letto attraverso l'azione di uomini come Angelo Costa, Adriano Olivetti, Vittorio Valletta, Enrico Mattei, nell'istituzione dell'Intersind e nel rinnovamento della Confindustria. L'ultima parte, con il racconto dell'Autunno caldo, evoca il tramonto dell'industrialismo per dare conto del nuovo paesaggio economico-sociale, non più segnato dall'impronta manifatturiera.
Venezia : Marsilio, 2006
Abstract: Un americano influente, di origine armena, presidente di una importante fondazione con scopi umanitari e membro, tra le molte altre cose, del comitato scientifico di Reset-Dialogues on Civilizations ha deciso di spiegare ai suoi concittadini e a tutti gli occidentali quel che non possono continuare a ignorare quando parlano di Islam, di una grande e variopinta porzione dell'umanità come se fosse una cosa sola e omogenea. La lettura di queste pagine chiarissime, accessibili e sintetiche, cambierà per sempre le idee che ci vengono in mente quando sentiamo parlare di mondo musulmano. La comprensione dell'Islam come un mosaico e non come un monolite, è prezioso, dice Veronesi nella prefazione, questo testo completo, lucido ed esauriente è un grande contributo per interpretare quale è la volontà dell'uomo, al di là delle mistificazioni, quando quell'uomo appartiene ad una cultura diversa, ma non per questo meno importante della nostra, quale è oggi l'Islam. Vartan Gregorian è presidente della Carnegie Corporation di New York dal 1997. Precedentemente è stato rettore della Brown University e presidente della New York Public Library. Gregorian è stato insignito di numerose onoreficienze tra cui la National Humanities Medal (1998) e la Medal of Freedom (2004).
Il pensiero economico moderno / Richard T. Gill ; [traduzione di Giuliana de Vergottini]
Bologna : Il mulino, c1969
Fondamenti di economia
Milano : Unicopli, [2006]
Testi e studi ; 194Scienze umane
Il cubismo. Parte prima / di François Mathey
Nuova ed.
Milano : Fabbri, 1975
Il cubismo. Parte seconda / di François Mathey
Nuova ed.
Milano : Fabbri, 1975
Il cubismo. Parte terza / di François Mathey
Nuova ed.
Milano : Fabbri, 1975
Synopsis : introduzione all'educazione estetica / Fulvio Carmagnola, Marco Senaldi
Milano : Guerini studio, 2005
Abstract: Educare all'estetica ha a che fare in primo luogo con l'educazione al gusto, ossia alla comprensione con spirito critico delle forme d'arte del nostro tempo. Per i due autori, perciò, si educa all'estetica non richiamando noiose rassegne filosofiche, ma entrando nel merito di ciò che - soprattutto nel secolo scorso - è stato prodotto a livello artistico inteso nel suo senso più ampio: dalla pittura alla fotografia, dai cartoni animati alla pubblicità, dal design ai fumetti.
[Milano] : Rizzoli, 2007
Abstract: Nell'estate 2006, il Premio Nobel per la letteratura Günter Grass rivela nella sua autobiografia di essersi arruolato, diciassettenne, nelle SS. Lo scandalo dilaga, disseppellisce vecchi rancori, chiama in causa i nomi più noti della cultura tedesca. E come un'onda di marea riporta alla luce il panorama sommerso e accidentato dei rapporti tra intellettuali e totalitarismi in Europa. È legittima infatti la domanda: e i tanti Günter Grass italiani? All'indomani del fascismo anche l'Italia piombò in un gorgo di odio, rivalità e tradimenti in cui l'imperativo categorico era rinfacciare i trascorsi altrui all'ombra della dittatura prima che venissero denunciati i propri. Per sottrarsi all'epurazione, l'unica via fu cancellare le tracce, con strategie diverse poi perpetuate e raffinate per decenni. Negare l'evidenza. Truccare i calendari. Sublimare il passato nelle opere artistiche del dopo. E lamentare all'infinito la propria generazione perduta, smarrita, incosciente. Sulla scorta di un ricco tessuto di citazioni e confronti, Pierluigi Battista analizza la malattia di un dopoguerra che, contrapponendo un passato da demonizzare a un presente mitizzato, ha impedito all'Italia di assimilare la metamorfosi collettiva dal fascismo all'antifascismo. Inserendo la vicenda del rapporto negato tra intellettuali e regime in un quadro storico-politico più ampio, contribuisce a spiegare una ferita che ancora oggi lacera l'Italia.
Psicoanalisi dell'arte e della letteratura / Sigmund Freud
Roma : Newton Compton, 1993