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Always Publishing, 18/04/2019
Abstract: Due ragazzi.Un destino.Un viaggio.Per tutta la vita Cooper Owen è rimasta in attesa del giorno in cui avrebbe avuto la possibilità di lasciare il malandato campo di roulotte dell'Alabama che per quasi vent'anni ha chiamato casa.Cooper è giovane, piena di vita e determinazione, lavora e risparmia per potersi costruire una vita diversa e andare al college a Seattle.Ma quando una mattina un attraente sconosciuto si siede a un tavolo del locale dove lavora, la sua vita viene messa sottosopra con una semplice domanda: "Cos'è che ti rende felice?"Con quelle semplici parole, per Cooper comincia il viaggio che cambierà tutta la sua esistenza. O forse, a cambiarla, sarà proprio quello sconosciuto dagli occhi impenetrabili, Emery Reed. In un gesto di pura follia, Cooper sale in macchina del taciturno ragazzo che le offre la libertà, e insieme intraprendono un indimenticabile viaggio on the road all'inseguimento dei propri sogni e alla scoperta di se stessi. Ma, mentre i momenti di gioia e di tenerezza tra loro si fanno sempre più intensi, diventa impossibile per Cooper ignorare i lunghi silenzi di Emery, così come il desiderio irrefrenabile di stargli più vicino e di strapparlo alla sua oscurità.Fino a che, per abbattere le mura impenetrabili che sembrano circondare Emery, Cooper non decide di rubare il suo diario, e niente sarà più come prima.Ciò che Cooper scoprirà tra le pagine li unirà o avrà il potere di separarli per sempre?
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'U Maxi. Dentro il processo a Cosa Nostra
Feltrinelli Editore, 10/02/2026
Abstract: Questo libro entra nell'aula bunker di Palermo e ci fa sedere in prima fila, là dove l'Italia ha smesso di tacere. Il Maxiprocesso non è stato soltanto un evento giudiziario: è un romanzo nazionale di sangue e denaro, paure e resistenze, in cui la lingua delle carte si accende in scene, volti, voci. Pietro Grasso, uno dei suoi protagonisti, ricostruisce – con prosa limpida e rigore assoluto – la trama fittissima che lega la guerra di mafia alle rotte internazionali dell'eroina, la provincia contadina alle alleanze con New York, gli sportelli bancari di Lugano ai cantieri del cemento palermitano. La narrazione segue il ritmo del dibattimento: l'ingresso dei parenti delle vittime, le deposizioni che si incrinano in silenzi, la dignità ferita di chi chiede solo giustizia. Rivediamo gli investigatori che hanno pagato con la vita (Boris Giuliano, Emanuele Basile) e grandi magistrati come Falcone e Borsellino; ascoltiamo la voce delle vedove e il coraggio delle donne che si sono costituite parte civile. Davanti, nelle gabbie, l'altra faccia del Paese: i Corleonesi, i grandi trafficanti, i pentiti Buscetta e Contorno, gli insospettabili dei salotti buoni, le minacce a microfono aperto. Atti, rogatorie, intercettazioni diventano racconto vivo: laboratori sotterranei, pescherecci carichi di droga, navi fermate a Suez, conti cifrati in Svizzera, valigie di dollari sporchi arrivati dalle pizzerie del Bronx, affari con industriali e faccendieri. Intorno, una borghesia che spesso finge di non vedere, e talvolta tiene il registro. Qui la storia non cerca scorciatoie: distingue, scava, mette in fila i fatti e le parole, mostrando il punto esatto in cui la verità processuale incontra (o manca) la verità storica. Questo è il racconto di come, in un'aula verde come un'astronave, l'Italia ha imparato a chiamare le cose con il loro nome. E di come quelle parole – finalmente dette – hanno cominciato a cambiare il corso della nostra storia. Il 10 febbraio 1986, dentro l'aula bunker di Palermo, il Paese impara a pronunciare la parola "mafia" guardandola in faccia: voci, carte, corpi, denaro. Il Maxiprocesso non chiede di scegliere da che parte stare: porta dove le scelte sono già costate tutto. "Ho visto lo Stato vincere non solo arrestando i mafiosi, ma rispettando la legge anche con chi ne era stato il nemico."
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Solferino, 10/02/2026
Abstract: Quattro donne: Zulmira, la "maga" del quartiere, Serena, appassionata di kung fu e fidanzata con un poliziotto, Magalie, docente universitaria con un passato tormentato, e Iside, brillante informatica confinata su una sedia a rotelle. Quattro normali vicine di casa di un vicolo nel centro di Bologna, che si ritrovano la sera in salotto per torta, tisane e chiacchiere. Solo che quei convegni sono più simili a moderni sabba, in cui progettano quella che chiamano "magia nera". Ovvero omicidi: la vendetta per efferati femminicidi i cui autori l'hanno fatta franca, sgusciando tra le maglie della legge, come è successo all'ex fidanzato assassino della sorella di Serena. Pur con qualche dubbio, le quattro "streghe" si sentono dalla parte della giustizia. Ma la violenza prende sempre la mano e il caso è un ingrediente pericoloso, capace di infilarsi anche in una pozione preparata con cura. Tra un amore tossico che ritorna dal passato e un giovane corteggiatore troppo curioso, un presunto tesoro nascosto e un'incursione azzardata nel deep web, la situazione diventa presto molto pericolosa. Tanto da mettere a rischio un piano, un'amicizia e più di una vita.Per che cosa siamo disposte a uccidere? È la domanda che corre attraverso questa storia nera, avvincente e contemporanea, mentre le quattro formidabili protagoniste, determinate quanto fallibili, si muovono sul ghiaccio sottile che separa il senso della giustizia dalla vertigine dell'arbitrio. Mettendo a nudo l'anima stessa del nostro tempo.
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Non rinnegare il cuore. Storie di scrittori senza tempo e di sogni che non si spengono
Feltrinelli Editore, 10/02/2026
Abstract: Possiamo ritrovare la voglia di rincorrere i nostri sogni seguendo le orme di Hemingway? Imparare ad andare contro corrente grazie a Emily Dickinson? E riscoprire il desiderio di volare liberi in un mondo di uomini-macchina?Guendalina Middei torna a farci innamorare della letteratura, stavolta accompagnandoci nei segreti degli autori più amati di sempre. Dickinson, Hemingway, Calvino, ma anche Van Gogh, Bulgakov, Darwish e Deledda, sono i protagonisti di sette originalissimi racconti con cui Middei ci accompagna alla scoperta delle loro vite. Non semplici biografie, ma viaggi alla ricerca dell'anima di donne e uomini che con le loro esistenze, alle volte sofferte, gioiose, tristi, avventurose, ma sempre profondamente appassionate, hanno sfidato la società e cambiato la storia. E continuano a cambiarla tuttora.Chi meglio di Grazia Deledda, nata in un'epoca in cui nascere femmina era una disgrazia, può parlarci del coraggio e della tenacia dell'essere donna? Qual era il segreto di Emily Dickinson? Come fece Bulgakov a resistere alla censura spietata e al controllo oppressivo dal regime sovietico? Quante volte, poi, come Van Gogh, ci siamo sentiti schiacciati dalla timidezza, e vorremmo trovare come fece lui la forza per dire ciò che agita il nostro cuore?"Non rinnegare il cuore" non è soltanto un libro sui classici e i loro autori, ma è un invito a ritrovare la carica attraverso le storie di coloro che scelsero di non omologarsi e di sovvertire le regole. E riuscirono a trasformare il fallimento in coraggio, la sconfitta in forza, e il disprezzo del mondo in bellezza. Perché non per subire, ma per brillare, siamo nati. E per fare rumore.
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SEM, 10/02/2026
Abstract: Per gran parte della sua esistenza, l'unica preoccupazione di Alberto è stata quella di essere bravo. Prima un bravo bambino, poi un bravo adolescente, quindi un bravo seminarista, e infine un bravo prete. E se l'esigenza di risultare così impeccabile avesse finito per schiacciarlo? Dalle primissime ferite dell'infanzia alle estati trascorse nella casa contadina dei nonni, Alberto cresce imparando prestissimo a adattarsi. A intuire l'umore degli altri e comportarsi di conseguenza, mettendo al secondo posto le emozioni. E quando entra in seminario, la buona condotta si fa corazza: preghiere interminabili all'alba, totale aderenza alle regole, quaderni pieni di appunti alla ricerca di una perfezione ascetica. Finché nella corteccia cominciano ad aprirsi le crepe. Ci sono le serate in cui un prete altrettanto giovane gli chiede a bruciapelo se è felice. C'è un'amica dai capelli ramati e un bacio dato d'istinto. Ci sono le porte della Chiesa che a volte si aprono e a volte si chiudono in faccia. Ci sono gli incontri con le persone, tante e diverse: dai detenuti del carcere ai ragazzi dell'oratorio, passando per i pazienti dell'ospedale e un fratello – il suo – che trova la fede, la perde e la rincorre ancora, mostrando ad Alberto che la via per il sacro raramente procede in linea retta. Mentre tutto scorre, Alberto sperimenta modi nuovi per parlare di Dio e soprattutto inizia a farsi delle domande: sul suo ruolo, sulla libertà, su tanto altro. Anche se queste domande rischiano di mettere in discussione ogni cosa e porgli il dilemma più grande della sua vita. In quest'appassionante autobiografia che si legge con il ritmo di un romanzo di formazione e la profondità di un diario spirituale, don Alberto Ravagnani affronta temi e solleva quesiti universali, capaci di toccare ognuno di noi. Come si riconosce un desiderio rimasto troppo a lungo nascosto? E che succede se scopri che Dio non ti vuole perfetto ma intero, comprese le debolezze e contraddizioni? È da queste fenditure, molto più che dalle regole, che prende forma La scelta."Quando ho messo un piede fuori dal sentiero, non l'ho fatto per ribellione, l'ho fatto per respirare. E per capire che Dio non abita nei tabernacoli d'oro, ma nelle pieghe storte della vita vera."
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Ogni volta che mi baci muore un nazista
SEM, 10/02/2026
Abstract: Molte di queste poesie raccontano delle storie. Molte di queste poesie sono come dei piccoli racconti. Troverete storie di gioia, ma anche di tristezza, di guerra, di vestiti colorati, di speranza, di solitudine, di gatti, c'è anche qualche cane, ci sono occhi dal colore difficile, amori che finiscono e altri che iniziano, ci sono finestre lasciate aperte durante il temporale, treni, astronauti, piccole ladre di cuscini, ci sono storie di biciclette innamorate, di sbronze infinite, di regali di compleanno psichedelici, di ciliegie, di solitudine, di lentiggini, e via così.Questo libro è un piccolo manuale di sopravvivenza sentimentale, scritto senza alcuna intenzione di insegnare davvero qualcosa, ma con l'irresistibile desiderio di farvi sorridere, forse commuovere, e magari, perché no, di farvi venire voglia di baciare la persona che vi piace. Unico nel suo stile, velato da un ironico disincanto e al tempo stesso spudoratamente romantico, Guido Catalano torna in libreria con una delle sue opere più iconiche e intramontabili: Ogni volta che mi baci muore un nazista. Una raccolta di poesie che ha fatto baciare migliaia di coppie e morire altrettante migliaia di nazisti. Perché, oggi più che mai, è necessario baciarsi. Spegni il telefono, se puoirendiamogliela durache facciano fatica.Battiamo qualche recordcon i nostri corpi.facciamo in modo che chi un giorno saprà quello che è successoabbia difficoltà a trattenere un po' di meraviglia.
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Libercomunismo. Scienza dell'utopia
Feltrinelli Editore, 10/02/2026
Abstract: Ormai concentrato nelle mani di pochi barbari, il capitale sta trasformando la libertà, la democrazia e la pace in scorie da eliminare.Contro una tale catastrofe c'è una sola alternativa razionale. E non può venire dal passato.Lo spirito di questo tempo alberga in una tendenza: è la centralizzazione del capitale, un moto inarrestabile che sta concentrando tutto il potere nelle mani di pochi giganti.L'ecologia, la scienza, la politica internazionale sono ormai catturate dall'esocapitale, la "materia oscura" dell'odierno capitalismo centralizzato. Una forza che sfrutta in modi sempre più sofisticati il lavoro e la natura e, al contempo, genera sprechi e inefficienze, trasforma gli individui in capitali umani isolati, consuma dall'interno le istituzioni della democrazia liberale e prepara il terreno a una nuova minaccia: un oltrefascismo transnazionale, in cui la libertà del capitale è destinata a divorare tutte le altre libertà. Contro questo scenario, Libercomunismo apre a una prospettiva inedita: la grande tendenza va affrontata sfidando il più grande tabù politico moderno. Pianificazione collettiva e libertà individuale, finora contrapposte, vanno intese come poli di un unico obiettivo: una lunga lotta per espropriare il grande capitale, democratizzare il controllo delle forze produttive e, al tempo stesso, liberare le energie creative dei singoli individui.Un esercizio scientifico che sfida le ideologie dominanti e invita a concepire una politica all'altezza di questo tempo catastrofico.
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Il segreto delle isole. Storie di linee, memorie nascoste e mondi inventati
Feltrinelli Editore, 10/02/2026
Abstract: Che cosa rende un'isola un luogo capace di inventare? Perché, nelle terre circondate dall'acqua, nascono segni, storie, scritture che altrove non avrebbero potuto vedere la luce?Silvia Ferrara attraversa oceani e millenni per rispondere a queste domande, guidandoci in un viaggio che è al tempo stesso esplorazione scientifica e avventura personale. Le isole a cui approda non sono spazi chiusi, ma fucine di immaginazione, punti in cui l'umanità sembra trovare, con sorprendente naturalezza, la propria voce primordiale.Dalle grotte di Sulawesi, dove un maiale selvatico e le impronte affiancate di due mani raccontano una delle prime narrazioni della storia umana, al silenzio vulcanico di Rapa Nui, dove i glifi rongorongo custodiscono ancora un mistero irrisolto; dall'eleganza rituale della scrittura balinese ai sillabari improvvisati nelle Isole Caroline, nati dall'incontro con un naufrago americano; dai rotoli lontar delle isole indonesiane fino ai segreti di un'isola nordica dove le incisioni si manifestano solo con la luce giusta. Ogni approdo rivela un tassello di una domanda più grande: come e perché gli esseri umani cominciano a lasciare tracce di sé?Il segreto delle isole è un viaggio scientifico che unisce archeologia, linguistica storica, antropologia, neuroscienze e sperimentazione cognitiva. Un libro che illumina la fragilità e la potenza dei nostri segni e che restituisce alla scienza il suo carattere più avventuroso: seguire le tracce, formulare ipotesi, lasciarsi sorprendere dai dati.Alla fine scopriremo come le scritture nascano non nei centri del potere, ma spesso ai margini, nelle distanze, nelle lente compressioni del tempo che solo le isole sanno generare. E come ogni linea tracciata – su pietra, su foglia, su legno, sulla pelle del mondo – sia una forma di resistenza: il gesto di chi vuole farsi vedere, ricordare, esistere.Un viaggio nelle isole che inventano il mondo: dove i segni diventano storie, le storie diventano memoria e la memoria diventa l'origine di tutto ciò che chiamiamo umano.
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Feltrinelli Editore, 10/02/2026
Abstract: Nina e Bernardo vivono insieme da sei anni, e si conoscono da quasi venti: per lei, lui è l'unico di cui le interessi sapere l'opinione su qualsiasi cosa; per lui, lei è il suo "topolino magico". Quando Bernardo la incontra per la prima volta, Nina ha tredici anni, sua madre la chiama ancora Pagnotta, ma nei suoi capricci di ragazzina si intuisce già una natura complicata, ironica, curiosa di "vedere la storia mentre succede". E tuttavia: è davvero possibile vedere le cose mentre accadono, accorgersi dei cambiamenti mentre avvengono?Quando il padre di Nina muore e la madre si trasferisce dal fratello, lei deve vendere l'appartamento di famiglia: è così che conosce Giulio. Avvocato rampante, dal fascino esibito. E di destra. Esattamente il contrario di ciò da cui Nina è attratta. Anche per Giulio Nina è un imprevisto, una donna a cui tutto sta stretto, che si ispira a grandi ideali, che parla troppo e fa troppe domande. Una donna di sinistra.Eppure.Fra loro si accende "una passione scomoda. Sinistra".Mentre il Paese si sposta a destra e le dichiarazioni dei politici fanno da ironico contrappunto al tradire e al tradirsi dei personaggi, Chiara Gamberale racconta con una parabola perfetta e attualissima l'imprevedibile complessità e le contraddizioni dei nostri desideri più nascosti: "per chiedersi," si legge nella sua nota introduttiva, "come, quanto e perché, quello che più ideologicamente rifiutiamo in qualche modo ci somiglia, appunto. Comunque ci riguarda"."Non credi che la vita abbia molta più fantasia di noi?""È una storia della buonanotte, questa Passione sinistra. Una favola per adulti: di quelle scure perciò belle, quelle che spaventano, incantano, poi tutta la vita restano lì a dirci qualcosa che non sappiamo spiegare."Concita De Gregorio
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Pensare futuro. Come ricominciare senza ripetersi
Feltrinelli Editore, 10/02/2026
Abstract: "La storia va innanzi: gli uomini con essa. Gli schemi non possono restare gli stessi."Giornalista, editore, intellettuale precocissimo, Gobetti visse e raccontò l'Italia del primo dopoguerra e degli inizi del fascismo con una lucidità che ne fa ancora oggi una delle figure più fertili del pensiero democratico europeo, grazie a una riflessione concentrata su idee e linee di condotta rivolte non all'immediato, ma a un "tempo lungo" di trasformazione morale e politica. Lo mostra chiaramente questa raccolta curata da David Bidussa, che propone alcuni dei testi centrali della produzione del giovane studioso torinese. Gobetti non oppone alla tirannide uno schema ideologico, ma un metodo: pensare, scrivere, agire per formare cittadini consapevoli. Alla passività dell'antipolitica risponde con l'etica dell'impegno, all'apatia con la volontà di riforma. La sua diagnosi del trasformismo come "vizio nazionale" e la sua ricerca di un'Italia moderna e laica, in dialogo con l'Europa, sono strumenti preziosi per comprendere i limiti del nostro tempo.A più di cento anni dalla sua nascita, Piero Gobetti non rappresenta quindi un classico "da celebrare", ma un autore da riscoprire per ciò che può insegnare ora, nell'epoca del disincanto e delle scorciatoie populiste. A cominciare da questo volume, che si offre come laboratorio di riflessione per le lettrici e i lettori che non si accontentano delle risposte facili, ma vogliono imparare a farsi le domande giuste.
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Gramma Feltrinelli, 10/02/2026
Abstract: Vincitore del Prix Goncourt opera prima 2024Vincitore del Prix Transfuge opera prima 2024In un luminoso giorno di primavera, Annabella Morelli riceve una notizia che getta la sua vita nello scompiglio più totale. Dall'altra parte del mondo, lontano dal quartiere di Saint-Jean della Vecchia Lione in cui lei conduce la sua irrequieta esistenza, suo padre è morto. Morto in un angolo del Camerun che rende arduo persino il rimpatrio della salma in Francia.In preda al dolore, Annabella si rifugia nella cattedrale di place Saint-Jean, dove mormora davanti all'altare: "Ho ucciso mio padre". Figlia di un italofrancese riparato in Africa, come tanti europei in fuga da una condanna o da un dolore d'amore, e di una giovane congolese, Annabella ha vissuto un'infanzia felice in Congo, fino al giorno in cui sua madre, stanca del comportamento violento di suo padre, l'ha abbandonata quando lei aveva sette anni. È così cresciuta in compagnia di un uomo misogino, dispotico e attaccato alla bottiglia. Un uomo che, però, amandola di un amore incondizionato, è sempre stato il suo Dio. Un Dio cui lei ha ubbidito e che ha onorato, disprezzando le donne, tagliandosi i capelli, camminando a piedi nudi, accettando che si riferisse a lei come a un ragazzo. Un Dio, tuttavia, che ha poi rifiutato e abbandonato, quando, nei versi e nella vita delle grandi scrittrici, ha scoperto la potenza della parola delle donne.Tra i libri più apprezzati e premiati della recente stagione letteraria francese, vincitore del Prix Goncourt opera prima, Rimpatrio sorprende per la forza e la fluidità della sua scrittura, capace di penetrare nel turbamento interiore di una giovane donna con una narrazione che, con incomparabile intensità drammatica, sfuma i limiti tra pensiero e voce, tra silenzio e parola.Un romanzo sull'abbandono e sulla memoria, sul potere salvifico delle parole e su cosa significhi, davvero, riconciliarsi con le proprie radici."Un viaggio nel mondo della menzogna e della morte. La morte del padre della narratrice, avvenuta lontano, scatena un'epifania letteraria. Un primo romanzo avvincente." Le Monde"Una ragazza dei nostri giorni cerca di fare i conti con un passato problematico. Un delicato romanzo d'esordio da leggere con urgenza." Les Inrocks
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Feltrinelli Editore, 10/02/2026
Abstract: Franco Fornari è stato uno psicoanalista e intellettuale italiano tra i più innovativi del secolo scorso. Figura chiave nella ricezione in Italia dell'opera di Melanie Klein, ha radicalmente reinterpretato la teoria freudiana fino a sviluppare una visione originale dell'inconscio, inteso non tanto come luogo di pulsioni o rimossi "infantili", ma come teatro di "codici affettivi" innati, veri e propri modelli etici che orientano il nostro agire.Per Fornari l'applicazione di questi modelli (materno, paterno, filiale, maschile, femminile e fraterno) diventa fondamentale per dare forma tanto alla pratica clinica, quanto a un'analisi profonda della filosofia e della letteratura, dell'arte, della musica e della politica. Solo così la psicoanalisi – scienza della simbolizzazione affettiva – può uscire dalle mura degli studi analitici e aiutarci a leggere i conflitti istituzionali e sociali del nostro presente.Alfio Maggiolini, allievo di Fornari e socio fondatore del Minotauro, l'Istituto di analisi dei codici affettivi che Fornari aveva voluto e promosso, ci accompagna alla scoperta delle teorie più radicali del suo maestro, per portare alla luce le tensioni e le intuizioni di una vita tutta spesa ad analizzare le unità elementari di significato, indagando non solo la nostra individualità, ma anche i processi inconsci collettivi che hanno nutrito la paranoia responsabile dei grandi conflitti mondiali e l'incubo della distruzione nucleare.Un contributo fondamentale, che ci invita a non smettere di interrogare la realtà e a costruire un linguaggio condiviso dell'umano.Un viaggio nel pensiero visionario di Franco Fornari, che ha portato la psicoanalisi fuori dallo studio analitico per interpretare il mondo.Dai codici affettivi alla guerra, un modo radicale di leggere l'inconscio e la società.
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Attuare la Costituzione. Oltre gli ostacoli e gli abusi del potere
Paper First, 10/02/2026
Abstract: Di Costituzione in tanti si riempiono la bocca. I fascisti che la vogliono cancellare perché è la casa di tutti ma non la loro, che dalla Carta sono banditi. Poi ci sono i traditori: i rappresentanti del potere politico e istituzionale che dal 1948, anno della sua promulgazione, a oggi, l'hanno calpestata, umiliata, violata. In definitiva, la nostra Costituzione è la più bella del mondo ma è anche la meno attuata. Perché prevede diritti per tutte le persone, la giustizia economica, sociale e ambientale, la pace, la solidarietà e la centralità della cultura. Nel volume si dimostra con i fatti come si mette in pratica la Carta dal basso, anche contro il potere costituito, le norme incostituzionali e la violenza del potenti. La Costituzione non è un libro, è il battito cardiaco della democrazia ed è per questo che il popolo, che è sovrano, la deve far vivere con la partecipazione e rimuovendo gli ostacoli alla sua attuazione. Bisogna essere coerenti e credibili, la Costituzione è anche un inno contro l'indifferenza.
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Neri Pozza, 10/02/2026
Abstract: In una casa vuota, ai confini di una terra vuota, vivono Thad e Hazen. Ventisette e ventisei anni, i due fratelli sono legati dalla quotidianità aspra e silente delle foreste del Montana e dal lutto recente per la morte del padre. Gestiscono la segheria che hanno ereditato, fanno qualche lavoretto di fatica per conto di altri, ma la loro vera fonte di guadagno proviene dal bracconaggio. Thad è a tutti gli effetti il maggiore, quello che pensa, quello che decide. Hazen, più istintivo e influenzabile, ha invece un talento per seguire le tracce, cacciare e cacciarsi nei guai. Insieme, finora, sono rimasti a galla, ma ormai le bollette da pagare non si contano più, piove dal tetto di casa e l'inverno è alle porte. Sono tutto l'uno per l'altro, Thad e Hazen, ma proprio quando devono accettare che quella loro simbiosi non basta alla sopravvivenza entra in scena lo Scozzese, un omone minaccioso preceduto da una fama sinistra. Ha una proposta, un vero e proprio colpo grosso: entrare nel Parco Nazionale di Yellowstone per trafugare quanti più palchi d'alce possibile, merce richiestissima dal valore inestimabile. Anche se stavolta rischiano la galera, è un'offerta che non possono permettersi di rifiutare. Quando tutto sembra procedere secondo i piani, qualcosa rompe definitivamente l'ordine di quel mondo che non prevede seconde possibilità. In una terra epica dove la natura domina i destini umani, Callan Wink racconta la potenza di un legame di sangue, una crudele storia di formazione maschile, impetuosa come una cavalcata a perdifiato, in cui crescere è decidere chi lasciare indietro.Prima di svegliarsi aveva fatto un sogno, questo alme no se lo ricordava. Suo padre, che veniva da lui e gli diceva qualcosa. Un consiglio. Delle soluzioni. Gli mostrava la strada, peccato che non si ricordasse più niente. "Feroce, trascinante, primordiale: un libro che è al tempo stesso intimo ed epico, in cui l'amicizia, la libertà e la bellezza selvaggia sono inevitabilmente legate alla barbarie, alla disperazione e a un realismo brutale". Colin Walsh "La legge di Yellowstone è inarrestabile, un vero tesoro letterario". Junot Díaz "Per chi ha amato Il Padrino, Dallas e, naturalmente, la serie tv Yellowstone". The New York Times
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Relatività. Un'esposizione divulgativa
Apogeo, 10/02/2026
Abstract: Cosa accade quando uno dei più grandi scienziati della storia decide di spiegare l'universo a tutti?Nel 1916, Albert Einstein pubblica "Relatività. Esposizione divulgativa", un testo destinato a diventare un classico della divulgazione scientifica. Dopo aver rivoluzionato la fisica con la teoria della relatività ristretta (1905) e, dieci anni dopo, con la relatività generale – considerata una delle massime conquiste intellettuali dell'umanità – Einstein sceglie di raccontare a parole i principi che hanno cambiato la nostra visione del tempo, dello spazio e della gravità. Lo scopo è rendere accessibile la sua teoria al pubblico più ampio possibile portandola fuori dalla cerchia delle aule universitarie. Così, dalla mente di uno degli uomini più geniali mai esistiti, è nata un'opera che è al tempo stesso una testimonianza storica e un prezioso esercizio di umiltà scientifica, capace di ispirare chiunque voglia comprendere le forze che governano l'universo.
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Adelphi, 10/02/2026
Abstract: Con "Succubi e supplizi" ci troviamo di fronte all'ultimo Artaud: incandescente, folgorante. Concepito nei primi mesi del 1946 nel manicomio di Rodez – stazione finale di una lunga tortura iniziata nove anni prima e segnata da sofferenze e mortificazioni indicibili, fra cui più di cinquanta elettroshock –, il testo verrà dettato a una segretaria, che l'editore Louis Broder aveva messo a disposizione di Artaud, tra la fine di novembre dello stesso anno (quando, grazie all'intervento dei pochi amici fidati, sarà riuscito a stabilirsi a Ivry) e i primi di febbraio del 1947. Ma Broder, adducendo motivi di ordine religioso, si rifiuterà di pubblicarlo, sicché la prima edizione si avrà solo nel 1978, con il XIV volume delle "Œuvres complètes". Per il modo in cui è nato (lo testimonia l'ampio "Dossier", che ci offre la rara possibilità di seguire le varie fasi che ne hanno scandito la genesi: stesure autografe, dettatura, rilettura, lettere, appunti, precisazioni) e per la sua stessa natura, "Succubi e supplizi" sfugge a qualsiasi classificazione. Potremmo definirlo una sorta di stenografia bruciante, dove la psiche e il corpo (e mai il corpo è stato così ossessivamente presente in una scrittura) si scontrano, si insidiano, si sopraffanno. Sono questi i testi fondatori di quella "scrittura orale" di cui Artaud ha il segreto: la parola agisce direttamente sui sensi del lettore – o dello spettatore, e sembra quasi comporre lo spettacolo esemplare di quel Teatro della Crudeltà che Artaud ha sempre sognato di mettere in scena, in quanto trascrizione di una lotta irriducibile fra colui che scrive e il mondo, percepito come una immane fattura di magia nera.
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Adelphi, 10/02/2026
Abstract: "Nei miei libri tutto è "artificio" ... e lo spazio della "scena" è totalmente buio ... Nell'oscurità tutto diventa più chiaro" ha scritto Bernhard. Ed è dalle tenebre della torre di Amras, dove hanno trovato rifugio dopo essere scampati al suicidio della loro famiglia – concertato in una notte di Föhn –, che affiorano sotto i nostri occhi i fratelli K . e Walter. Avvinghiati l'uno all'altro, prigionieri di una "endogamia spirituale", uniti da un affetto che scaturisce dalla "reciproca avversione naturale", vivranno in quel luogo "un'unica notte senza sonno": una notte attraversata, per noi lettori-spettatori, da un freddo bagliore, e da una domanda perenne, destinata a non avere risposta: "perché siamo costretti a vivere ancora?". Libro prediletto di Bernhard, presto dimenticato per la sua giovanile sfrontatezza e l'audacia compositiva – cui concorrono materiali disparati, pagine scritte da Walter nella torre, lettere, aforismi –, "Amras" ci sconcerta ancora oggi per la sua voce inaudita, come quella della "cornacchia congelata" che abita in queste pagine e in ognuno di noi, turbandoci "con la sua attenzione": la coscienza.
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Bella Milano. 70 luoghi noti e meno noti da scoprire
Hoepli, 30/01/2026
Abstract: Milano non è solo traffico e vetrine, è una città che si rivela nei dettagli. Che tu sia alla tua prima volta in città o che Milano sia già casa tua, queste pagine ti invitano a fermarti, osservare e, magari, sorprenderti nel pensare: "Ma va che Bella Milano!"'Bella Milano' è un invito a guardare la città con occhi nuovi, con un passo più lento e lo sguardo un po' più in su.Il libro è una lunga passeggiata dai capisaldi dell'architettura e dell'arte alle tracce più discrete della Milano quotidiana, tra cortili, chiese, botteghe e angoli urbani che spesso passano inosservati.Le fotografie di Emanuela Roncari di @milanosecrets accompagnano ogni tappa di questa guida.
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Lo Zen nell'arte del tiro con l'arco
Ubiliber, 06/02/2026
Abstract: Un professore di filosofia di Heidelberg, approdato in Giappone negli anni Venti, si trova catapultato in un mondo lontano e misterioso.Qui, attraverso l'antica disciplina del kyūdō, il tiro con l'arco, Eugen Herrigel incontra lo Zen e inizia un apprendistato che non è solo tecnico, ma soprattutto spirituale: un cammino che lo condurrà a scoprire la magia del lasciarsi guidare dal respiro, dall'attesa, dall'armonia con l'invisibile. In queste pagine non c'è soltanto il racconto di un maestro e del suo allievo allaricerca del "colpo perfetto", ma anche la testimonianza di un viaggio interiore che ha segnato intere generazioni di lettori. Quasi cent'anni dopo i primi appunti di Herrigel, datati 1936, il libro torna oggi in una nuova traduzione per Ubiliber, impreziosito dagli acquerellidi Nicola Magrin e accompagnato da una postfazione di Agnese Grieco che racconta la straordinaria fortuna di questo classico del pensiero e della spiritualità contemporanea.
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Le impronte del trauma. Trauma-sensitive mindfulness e meditazione
Ubiliber, 13/02/2026
Abstract: Sin dalla più tenera età i traumi fanno parte della vita e la mindfulness si è rivelata l'alleata perfetta per chi vuole rielaborare tali esperienze. Ma la realtà non è sempre semplice e il potere di un trauma non integrato non va sottovalutato, così come il contesto sociale nel quale si sviluppa. Basandosi su un decennio di ricerca ed esperienza clinica, lo psicoterapeuta David A. Treleaven dimostra che la meditazione di mindfulness praticata trascurando la presenza di un trauma pregresso può esacerbarne i sintomi. Prestare una stretta e costante attenzione alla propria interiorità, può portare infatti a sperimentare flashback, dissociazione e persino episodi di attacchi di panico. Come è possibile ridurre al minimo i potenziali pericoli della mindfulness, sfruttandone i benefici?