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Trovati 228 documenti.

Caratteri mobili
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Idest, 27/11/2023

Abstract: Il tema dell'inclusione sociale, negli ultimi anni, è sempre più centrale e dibattuto sia nella discussione politica e pubblica che nelle istanze provenienti dal mondo culturale. Cosa sta succedendo nel mondo dei libri rivolti all'infanzia e all'adolescenza rispetto a questo tema? Quali sono le riflessioni in merito al riaffiorare di tendenze di conformismo e perbenismo, che hanno portato anche a recenti operazioni di censura, o meglio di bookwashing? In questo numero di LiBeR, da oltre trent'anni osservatorio privilegiato dei fenomeni che interessano il mondo del libro per bambini e ragazzi, abbiamo raccolto osservazioni e approfondimenti per fare il punto sulle nuove idee di inclusione e sulle molteplici questioni intrecciate al tema, tra le quali il genere, l'identità, il ruolo dell'editoria, delle narrazioni videoludiche e quello delle biblioteche come comunità.

Il diritto di salvarsi. Storie migranti
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Il diritto di salvarsi. Storie migranti

Terre di mezzo, 28/12/2023

Abstract: Antologia dei racconti finalisti del concorso DiMMi 2022. Zakia grida la condizione delle donne afghane oppresse dai talebani, Madiana lascia l'Albania per studiare legge, Yvette scappa dalla cultura patriarcale del Camerun che la vuole immobile. "Questi racconti sono l'umanità che tracima oltre le sbarre, contengono le voci di chi ha attraversato il confine, disturbano, dicono chi siamo davvero. E così preparano il crollo dei muri e la possibilità che ci sia un futuro." (Dalla prefazione di Annalisa Camilli).

27 gennaio. Giorno della memoria
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27 gennaio. Giorno della memoria

People, 20/01/2024

Abstract: Dal 2001 in Italia – e dal 2005 a livello internazionale – il 27 gennaio si celebra il Giorno della memoria "in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti", una definizione che crediamo vada estesa alle altre persone deportate nei campi, come quelle di origine rom e sinti, le persone omosessuali, le persone ritenute "asociali", i testimoni di Geova, gli apolidi, e anche i criminali comuni. Alla memoria di tutte e di tutti loro è dedicata questa pubblicazione, che racchiude alcuni dei più significativi discorsi pronunciati in Italia e nel mondo in occasione delle celebrazioni per il Giorno della memoria. Il nostro invito è quello di cogliere il messaggio universale contenuto nelle testimonianze e nelle riflessioni qui raccolte, allo scopo tanto di ricordare gli orrori del passato, quanto di interpretare le contraddizioni del presente e soprattutto costruire un futuro libero dall'odio e dalla violenza."Noi, i sopravvissuti dei campi, non saremo sempre qui con voi. È a voi, dunque, che mi rivolgo, perché è essenziale che assumiate e proseguiate il compito della testimonianza, delle nostre testimonianze, per lottare contro l'oblio, per impedire che si volti pagina su Auschwitz, per lottare contro i negazionisti e per difendere la verità storica. È il nostro dovere – nostro, dei sopravvissuti, anche a nome di tutti i nostri cari scomparsi nella Shoah – chiedervi di non abbassare la guardia, di impegnarvi a fare tutto quanto vi è possibile per preservare il mondo dal ripetersi di tali atrocità."Shlomo VeneziaQuesto libro raccoglie testimonianze e riflessioni di scrittori come Elie Wiesel e Shlomo Venezia, esponenti del mondo accademico come Anna Foa, Yehuda Bauer, Ethel Brooks e Giorgio Sacerdoti, partigiani come Ennio Odino, registi come Steven Spielberg, esponenti delle istituzioni religiose come Noemi Di Segni, e di quelle repubblicane come Sergio Mattarella e Liliana Segre.

Sciascia
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AA.VV. - Marchesini, Matteo

Sciascia

Treccani, 09/12/2021

Abstract: "Abbiamo voluto raccogliere alcuni interventi pubblicati sui settimanali di Treccani per dare tracce della imprescindibile figura storico-letteraria di Leonardo Sciascia. A questi testi si lega un articolo, mai uscito in raccolta, in cui l'autore di Racalmuto piange la morte di George Orwell." Dall'eco di Matteo Marchesini di Sciascia

Scienza e scelte politiche durante il Covid-19
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AA.VV. - Amato, Giuliano

Scienza e scelte politiche durante il Covid-19

Treccani, 09/11/2020

Abstract: Treccani ha avuto la felice idea di convocare persone di diverse discipline per discutere del Covid e del dopo Covid, inviando loro un testo di Giorgio Agamben dal titolo, e dai contenuti, alquanto provocatori: La medicina come religione (disponibile in rete, sul sito della casa editrice Quodlibet: https://tinyurl.com/y5y5beue). È un testo su cui è difficile incontrare un consenso generale, ma è tuttavia adattissimo a porsi domande sul rapporto fra scienza e politica, sull'esistenza, e quindi sul fondamento, delle credenze collettive che attribuiscono alla scienza, e alla stessa medicina, doti sempre e necessariamente salvifiche, sul fascino, infine, che riescono per parte loro a esercitare le opposte tesi, secondo cui le risultanze scientifiche sono solo ideologie artefatte, usate dal potere per comprimere le libertà altrui.La provocazione ha funzionato e ha generato risposte, analisi e prospettive che, nonostante la necessaria brevità dei contributi, sono davvero a largo spettro. C'è la storia delle relazioni fra scienza e discipline umanistiche, con l'illuminismo di Diderot (e della sua Encyclopédie) che aveva cercato di metterle insieme, la frattura successiva fra positivismo e romanticismo, sino alla traumatica vicenda delle scorse settimane. In essa ci siamo accorti di quanto fosse ancora viva la diffidenza verso la scienza, ma anche, e soprattutto, quanto si fosse in realtà solidificata la certezza che scienza e medicina avessero in tasca la soluzione, cosicché il tonfo più grave è stato quello che ha rimesso al centro delle nostre relazioni umane la paura, la paura di un male inaspettatamente sconosciuto e quindi di un contagio contrastabile solo con il più antico dei rimedi, l'isolamento sociale.

Parole della pandemia
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AA.VV. - Amato, Giuliano

Parole della pandemia

Treccani, 09/11/2020

Abstract: L'esperienza che stiamo vivendo e il futuro che vivremo dopo di essa si annodano attorno ad alcune parole. Sono parole non nuove, che tuttavia in taluni casi hanno assunto significati ai quali la stragrande maggioranza di noi mai in precedenza avrebbe pensato; in altri hanno fotografato realtà e scenari che prima non conoscevamo.

Ad alta voce
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AA.VV. - Bolzoni, Lina

Ad alta voce

Treccani, 04/11/2021

Abstract: Leggere a alta voce vuol dire riscoprire un tesoro, rendere di nuovo anche fisicamente presenti quelle voci in mezzo a noi. E leggere a alta voce, in un gruppo, davanti al pubblico, vuol dire anche creare una comunità.Dall'eco di Lina Bolzoni per Ad alta voce.

Soglie verdi
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Soglie verdi

Idest, 20/02/2024

Abstract: Dopo Piantiamola!: coltivare l'amicizia con gli alberi, che ha dato vita a tanti scaffali e angoli verdi nelle scuole e nelle biblioteche, arriva un nuovo numero di LiBeR dedicato a piante, giardini, erbe e fiori. Tra le soglie verdida varcare ci sono anche viaggi in Paesi lontani, come India e Cina, e un omaggio a Italo Calvino, figlio di botanici e coltivatori di piante, di cui si è celebrato il centenario della nascita nel 2023. Nel fitto dibattito sui cambiamenti climatici e sulle crisi ambientali sarebbe utile riconoscere che sappiamo poco di questo popolo silenzioso che vive con noi: dobbiamo provare a ripartire dallo sguardo attento e capace di decifrare i caratteri costitutivi del mondo vegetale, e delle sue storie. Le biblioteche sono giardini di libri, fiori e piante, che si prendono cura di noi e nutrono la nostra immaginazione, come dimostrano alcuni degli autori e delle autrici dei contributi raccolti in questo numero. Contributi di Vinicio Ongini, Maria Omodeo, Maria Pia Macchi, Manuela Trinci, Anna Maria Fogliarini, Margherita Volpini, Antonella Ranieri, Irene Penazzi, Francesca Tamberlani, Francesca Brunetti, Marcella Terrusi, Virginia Tonfoni, e con l'intervista di Sabina Eleonori a Sara Donati.

Letteratura nei tempi inquieti
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Letteratura nei tempi inquieti

Treccani, 05/04/2024

Abstract: " La seconda chance dell'umanità". Cosi Nazim Hikmet ha definito la letteratura: un'alternativa rispetto alla realtà, soprattutto a quella più tragica e violenta. Scrivere, dare forma a un romanzo, significa scommettere su una facoltà di cui tutti disponiamo: l'immaginazione. Le scrittrici e gli scrittori la alimentano giorno per giorno, costruendo uno spazio di empatia che li porta a mettersi nei panni degli altri, a immedesimarsi, a guardare con altri occhi. Questa prospettiva si fa immediatamente politica, perché determina non solo una dialettica con l'alterità ma abbatte steccati, polverizza pregiudizi, cancella confini e barriere. Alcuni tra i maggiori autori e tra le maggiori autrici del nostro tempo ci portano nel loro cantiere intellettuale, svelando le ragioni per cui hanno deciso di dedicare la vita alla scrittura, ricostruendo l'itinerario della loro formazione attraverso i libri e gli incontri, ma soprattutto rinnovando la scommessa su una letteratura che può cambiare il mondo se alza la posta in gioco. E se, nella turbolenza e nel disorientamento dei tempi bui, ci incoraggia a restare umani.

Cartacei e salvati
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Cartacei e salvati

Idest, 18/04/2024

Abstract: Quando leggiamo un libro cartaceo entriamo in relazione, oltre che con il suo contenuto, anche con la sua dimensione fisica e materiale: i gesti che facciamo abitualmente per aprirlo, sfogliarlo, ma anche per sceglierlo dallo scaffale e proporlo agli altri lettori, ci appaiono talvolta talmente trasparenti da essere praticamente invisibili. È possibile opacizzare questa trasparenza ed entrare pienamente dentro al libro come oggetto? E quali sono ad oggi le funzioni specifiche del libro di carta, in particolar modo se guardiamo alla prima infanzia? Consapevoli che nell'interazione di tutti gli elementi che costituiscono il libro, compresa la sua forma fisica, risiedono le ragioni principali per le quali il libro stesso funziona abbiamo raccolto in questo numero una serie di riflessioni e anche di veri e propri "esercizi" per soffermarci sull'esplorazione di un formato, quello cartaceo, al quale ci sentiamo ancora molto legati. Come bibliotecari, infatti, abbiamo in questi mesi letteralmente toccato con mano quanto i libri di carta possano essere fragili ma anche preziosi e insostituibili, all'indomani dell'alluvione che ha colpito pesantemente la Biblioteca Tiziano Terzani e la redazione di LiBeR, danneggiando molti volumi e costringendoci a scegliere quali libri "salvare" e perché.Contributi di Beniamino Sidoti, Emanuela Bussolati, Luigi Paladin, Angela Catrani, Anna Peiretti, Paolo Canton, Anna Martinucci, Isabel Minhos Martins, Alessandro Sidoti, Federica Petti, Sandra Gesualdi, Felicita Festini Cromer, Giulia Romualdi. Immancabile l'intervista di Giulia Mirandola a Loredana Farina. In questo numero le illustrazioni sono realizzate dagli allievi di Mimaster Illustrazione Milano.

Riscrivere il genere. Ricerche, storie e prospettive
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Riscrivere il genere. Ricerche, storie e prospettive

Idest, 29/07/2024

Abstract: Il tema del genere fra corpo, sessualità, percezione ed espressione della propria identità è complesso e per molti aspetti divisivo: proprio per questo non può ammettere trattazioni superficiali e definizioni sommarie.I gender studies ci confermano che le persone costruiscono il genere e lo mettono in pratica ad un doppio livello, individuale e collettivo. Si può tentare, con sguardo particolarmente attento alle nuove generazioni, un approccio al tema che provi a descrivere il modo in cui, nei contesti culturali più diffusi, contribuiamo insieme a loro a fare il genere: attraverso quali atteggiamenti educativi, mezzi artistici, dispositivi mediatici e stili di socializzazione comunichiamo - e quindi esprimiamo attivamente - un ordine sociale radicalmente fondato sul dualismo di genere. Tra moderne espressioni di "fluidità", presunto superamento del patriarcato e tensioni verso una compiuta parità di diritti, stiamo assistendo a una reale rivoluzione sociale-antropologica o si tratta di nuove retoriche, nuovi immaginari e micro habitat che non hanno corrispondenza nella dimensione sociale reale? Spaziando fra libri, linguaggi social, approcci pedagogici e pratiche educative, App e videogiochi, nel numero 143 di LiBeR tenteremo un'indagine che collettiva, che ha come centro di interesse in particolar modo la "generazione Z": chi si occupa di rappresentare, indagare, comunicare le questioni di genere, oggi? Chi scrive (o ri-scrive) il genere, e in quale prospettiva?Contributi di Federica Zanetti, Irene Biemmi, Manolo Farci, Rosy Nardone, Caterina Ramonda, MonicaMartinelli, Sara Gennai e Sofia Balleggi, Fausto Boccati con le sue interviste a Alec Trenta e Lorenzo Gasparrini, Lisa Bentini che ha conversato con Alice Keller, Gabriela Zucchini con il suo dialogo con Fabio Geda e Virginia Tonfoni con la rassegna di graphic novel che raccontano questo tema. La copertina e le illustrazioni degli interni sono di Sara Dealbera.

Diario perpetuo. Rivista del Centro studi Tommaso Landolfi (2024)
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AA.VV. - Arnone, Elena - Romano, Jacopo Maria

Diario perpetuo. Rivista del Centro studi Tommaso Landolfi (2024)

Quodlibet Note azzurre, 31/07/2024

Abstract: La rivista è intesa, fin dal titolo, come prosecuzione ideale del bollettino pubblicato a suo tempo con cadenza annuale dal Centro Studi Landolfiani, che aveva come ideatrice e principale animatrice Idolina Landolfi, scomparsa prematuramente nel 2008.Diario perpetuo è stato il titolo di una rubrica che Tommaso Landolfi teneva sul "Corriere della Sera" negli ultimi e contrastati anni della sua carriera. L'accento cadeva per l'autore sul carattere autobiografico della sua letteratura, che non solo attingeva dalla vita corrente gli argomenti delle sue divagazioni, ma replicava di quella l'andamento imperfetto e frammentario, in un rapporto d'interrogazione "senza fondo" che era il tratto caratteristico della sua ultima produzione. Assumendo per il bollettino questa denominazione, Idolina alludeva a un impulso di ricerca e d'interpretazione potenzialmente infinite dell'opera del padre, a una crescita di conoscenza che accompagnasse "in diretta" l'avvicendarsi degli stili interpretativi e delle scuole letterarie. Con la più grande libertà e con quel margine di errore e provvisorietà contenuto in ogni impresa calata nel tempo.Dopo circa dieci anni e in una veste diversa, con l'apporto della "Associazione Tommaso e Idolina Landolfi" costituitasi nel frattempo presso l'Università di Siena, questa pubblicazione si propone di riprendere il discorso, nella speranza di contribuire a una sempre maggiore diffusione e conoscenza di un'esperienza letteraria di straordinario rilievo nel nostro Novecento.

Waka. 100 poesie giapponesi dell'anno 1000
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AA.VV. - Brullo, Davide - Sabbatini, Fabrizia

Waka. 100 poesie giapponesi dell'anno 1000

Magog, 09/09/2024

Abstract: Nell'arte dello Waka, l'antica poesia giapponese, è riassunta la fragilità della carta, la ferocia della spada. Alambicco lirico, la poesia di 31 sillabe, impilata in cinque versi, al contempo apodittica e apocalittica, era praticata dai samurai, per affinare l'estro, e dai monaci, per rasentare l'illuminazione. Ne hanno scritto dame martoriate da amori ignobili e imperatori in esilio, immalinconiti nel valutare la vanità del potere. In pochi tratti, sorge un paesaggio, è stipulata una vendetta, si spalanca l'abisso dell'io. Queste poesie, che recano in sé l'azzardo delle imprese marziali – venivano impresse sui paraventi, ideate durante le competizioni letterarie bandite dall'imperatore del Giappone – sono piene di vento e di foglie, di fiori, di marosi, di maniche intrise di lacrime; di urla rattenute e di rapimenti estatici. L'Hyakunin Isshu, antologia di Waka ideata da Fujiwara no Teika nel XIII secolo, raccoglie "cento poesie di cento poeti": esige la predatoria pazienza di un giocatore di go, il coraggio di abbandonare gli ormeggi della ragione per gettarsi nell'istinto – e perdere tutto per l'ombra di un volto, la fugace apparizione della fanciulla tigre.

Scioa. L'Africa di Arthur Rimbaud
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AA.VV.

Scioa. L'Africa di Arthur Rimbaud

Magog, 10/07/2024

Abstract: L'Africa è l'opera estrema di Arthur Rimbaud – l'opera più enigmatica.Dopo una spirale di infidi vagabondaggi, Rimbaud, il ragazzo che ha rivoluzionato la poesia, approda ad Aden, nello Yemen, e poi ad Harar, in Etiopia. È il 1880, vi resta per il resto della vita: si fa commerciante d'armi, impresario, esploratore. Viaggia in Ogaden, in luoghi mai percorsi da europei; scrive lettere accorate, lamentandosi del tempo, della noia, che lo annienta, di un'inquietudine da carismatico del caos. Ha dimenticato la poesia, nulla chiede dei suoi libri. Ricoverato a Marsiglia nel 1891, in punto di morte, menomato nel corpo ma non nello spirito, chiede, delirando, di farsi imbarcare ancora per l'Africa, per una destinazione sconosciuta, "Aphinar"…Intorno al destino africano di Rimbaud molto è stato scritto, la leggenda ha sovrastato la biografia. In questo libro, insieme a una selezione di lettere di Rimbaud dall'Africa, si pubblica una testimonianza finora inedita: il diario di viaggio di Jules Borelli, volitivo avventuriero francese, che nel 1887 compì insieme a Rimbaud una rocambolesca esplorazione nello Scioa, alla ricerca di re Menelik.Un invito al viaggio – anzi, alla perdizione.

Fiabe coreane
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Fiabe coreane

Il Saggiatore, 02/02/2024

Abstract: Quest'opera è un'esplorazione delle radici, della cultura e delle tradizioni coreane attraverso i folletti, gli spiriti e le fate che popolano le antiche leggende del "paese del calmo mattino".La Corea è una terra di storie. Vengono raccontate dai nonni ai nipoti, dai genitori ai figli, tra amici durante i lunghi viaggi, tra donne riunite nei lavatoi pubblici dei villaggi, tra coniugi dopo una giornata di lavoro nei campi. Quelle raccolte in questo volume sono state portate a noi da James S. Gale, un missionario canadese arrivato a Seul nel 1888 per insegnare l'inglese e tradurre la Bibbia in coreano. Grazie alla sua fascinazione per il soprannaturale, scopriremo che le mudang (le streghe) esistono e possono anche essere buone, ma anche che dietro a fanciulle dagli abiti immacolati si nascondono volpi fameliche; affronteremo giganti mangia-uomini e serpenti dispettosi, visiteremo case infestate e impareremo perché i dokkaebi (i folletti del folclore locale) non sono da temere.Sono racconti d'amore e di vendetta, di demoni e di uomini, in cui la vita di tutti i giorni si mescola ad accadimenti sorprendenti e la linea che separa la realtà dalla fantasia si fa sempre più sottile. Cinquantatré fiabe che, a distanza di più di quattro secoli, fanno da guida a chi vuole addentrarsi nelle profondità dell'anima del popolo coreano e scoprire le insolite presenze che abitano il suo passato.

Feuerbach
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Sandonà, Leopoldo - AA.VV. - Sandonà, Leopoldo

Feuerbach

Pelago, 28/03/2023

Abstract: Ludwig Feuerbach, esponente della sinistra hegeliana, è considerato l'"anello di collegamento" tra Hegel e Marx, in quanto trasferì l'idealismo hegeliano sul terreno della realtà, del finito, della concretezza. Inoltre, elaborò il concetto di "alienazione religiosa", secondo il quale l'individuo deve riappropriarsi di ciò che aveva originariamente proiettato in Dio, vale a dire della coscienza di sé, del suo essere, dei suoi ideali. L'assoluto, appunto, non è altro che l'uomo e questi non potrà trovare che in se stesso l'ideale che ricerca. Anche questo concetto verrà rielaborato da Marx in senso materialista estendendolo alla critica dell'alienazione dell'uomo nella società capitalistica. Per molti commentatori, Feuerbach è il pensatore che ha superato storicamente l'astrattezza della filosofia idealistica mettendo al centro la soggettività e la coscienza di sé, cardini dello sviluppo del pensiero filosofico di fine Ottocento e del Novecento.

Enrico Costa
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Bragaglia, Manlio - Castia, Simonetta - Bagella, Stefania - AA.VV.

Enrico Costa

Pelago, 29/06/2023

Abstract: Enrico Costa (Sassari, 1841-1909) iniziò a lavorare quindicenne, dopo essere rimasto orfano di padre: dapprima in un forno, poi come assistente di un ingegnere e infine divenendo impiegato bancario, mestiere che avrebbe fatto a vari livelli – fino ad assumere il titolo di tesoriere del Banco di Sardegna – per tutta la vita. Questo non gli impedì di seguire la sua grande passione per gli studi storici, centrati in particolar modo sulla Sardegna, dando l'avvio a una straordinaria attività di poligrafo.Autore di libretti d'opera ("David Rizio", con musiche di Luigi Canepa), di romanzi storici (tra cui "Il muto di Gallura", dedicato alle vicende di Bastiano Tansu, celebre bandito dell'Ottocento che compì una strage ad Aggius), di racconti (il primo fu "Storia di un gatto"), di un'opera enciclopedica in tre volumi dedicata alla sua città ("Sassari") e fondatore di giornali ("La Stella di Sardegna" e "Il Gazzettino Sardo"), Costa seppe destare l'ammirazione di molti, tra cui Grazia Deledda, che in una sua intervista se ne sarebbe dichiarata "discepola".

Linguaggi artistici
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AA.VV.

Linguaggi artistici

Edizioni Junior, 30/01/2025

Abstract: SGUARDIDIRITTI DI BAMBINE E BAMBINI - Le prospettive degli educatori sui diritti nella prima infanzia, di Ioanna Palaiologou e Jacky TyrieIN-COMPRENSIONI - Il contrario, di Daniela Mainetti, Elisabetta Marazzi e Alessia Todeschini SENTIERI INCLUSIVI - Creare una comunità di gioco e di vita con e per i bambini e le bambine, di Elisa Rossoni e Moira Sannipoli IDEE E PRATICHE DI SOSTENIBILITÀ - Esperienze immersive per una sostenibilità ambientale, di Letizia Luini e Francesca RotaRICERCHELa documentazione pedagogica e la formazione di nuove politiche della conoscenza, di Paulo FochiP.I.P.P.I. va alla scuola dell'infanzia, di Claudia Marcellan, Paola Milani, Serena Magagnotti e Chiara BeschinLE PAROLE DELL'EDUCAZIONE - Povertà educativa, di Maddalena SottocornoL'APPROFONDIMENTO: LINGUAGGI ARTISTICI a cura di Francesca AntonacciCarte Scintille, di Eleonora TerrileSe proprio l'assurdo moltiplica l'immaginario, di Antonia Chiara ScardicchioLinguaggi artistici ed espressività naturale, di Gilberto ScaramuzzoIncontroluce, di Sara GhioldiFurioso! Un pochettino…, di Eliana Danzì e Maria Stella Di BenedettoEducare al pensiero creativo attraverso l'arte e la musica, di Angela CriscuoloESPERIENZEDanza e infanzia, di Antonella LazzarettiIl pranzo in piccolo gruppo, di Barbara Pagni, Debora Retico e Giada ValentiniSta parlando senza parlare!, di Melissa Mauri, Gruppo delle insegnanti,, Francesca Morganti e Manuela CecottiSTRUMENTIAPPUNTI PER COORDINARE - Una mappa concettuale per accompagnare il processo di delega, di Simona Cherubini, Valerio Ghilardi, Marta Locatelli, Elena Ravasio e Angela SangalliLAVORI IN CORSO - Storie di libri appesi a un filo, di Sonia PedergnanaINCONTRI CON IL VIVENTE - Gramigna rampicante, di Stefano SturloniPAROLE, IMAMGINI E MATERIA - Facce, di Alessio Cotena e Marco IsaiaD'ISPIRAZIONE, di Sara Vincetti

Fine della guerra
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Limes - AA.VV.

Fine della guerra

Limes, 08/05/2024

Abstract: "Fine della guerra" è il quarto volume del 2024. La Guerra Grande che infuria nel mondo si combatte senza fini, intesi al maschile e al femminile. Cioè senza scopi strategici né limiti di spaziotempo. Dunque con un approccio totalizzante all'uso dello strumento militare.A farne le spese è la tradizionale concezione della guerra come mezzo in vista di una pace vantaggiosa, sostituita da conflitti senza scopo definito, potenzialmente infiniti.Il volume esplora cause, manifestazioni e possibili esiti della deriva bellicistica, avanzando proposte per invertirla. Lo fa con il consueto approccio interdisciplinare che incrocia sguardi di natura strategica, militare, economica, tecnologica e culturale.La prima parte, "Occidenti senza fine", si concentra su cause, manifestazioni e conseguenze dell'affanno politico-strategico che connota America e alleati, soprattutto europei, di fronte alle crisi che si vanno moltiplicando.La seconda parte, "Fini non occidentali", passa in rassegna i punti di vista e le strategie delle potenze che sfidano l'ordine americanocentrico e dei paesi che, per necessità e opportunismo, cercano di trarre profitto da tale contesto.La terza parte, "Finire le guerre", avanza proposte per sedare i conflitti ucraino e mediorientale, il cui protrarsi ha implicazioni particolarmente destabilizzanti.Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.

Dare voce ai genitori
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AA.VV.

Dare voce ai genitori

Edizioni Junior, 27/02/2025

Abstract: SGUARDIDIRITTI DI BAMBINE E BAMBINI: Come prendere sul serio la prospettiva dei bambini?, di Nicola NasiIN-COMPRENSIONI: Storia di Theo, di Daniela Mainetti, Elisabetta Marazzi e Alessia TodeschiniSENTIERI INCLUSIVI: Divenire terra d'accoglienza per diventare professionisti inclusivi, di Elisa Rossoni e Moira Sannipoli IDEE E PRATICHE DI SOSTENIBILITÀ: Bambine e bambini agenti attivi di cambiamento per una sostenibilità ambientale, di Letizia Luini e Francesca RotaRICERCHEFrancesco De Bartolomeis e l'educazione 0-6, di Andrea BobbioL'insegnante per l'infanzia come curatrice di esperienze educative, di Sariane PecoitsLE PAROLE DELL'EDUCAZIONE: Finzionalità, di Veronica BerniL'APPROFONDIMENTO DARE VOCE AI GENITORIa cura di Francesca Ciabotti, Elisa Rossoni e Alessia TodeschiniSe l'alleanza educativa con le famiglie fosse una chimera, di Elena LucianoL'educazione partecipata, di Elisabetta MusiTenere la porta aperta: l'esperienza del fare insieme, di Cecilia Dotti e Diego MairaniLe famiglie nel sistema integrato zerosei, di Monica Gori e Teresa Di CamilloDare voce ai genitori attraverso la fotografia, di Elisa RossoniRi-costruiamo un posto nella terra dei bambini, di Edward BredaESPERIENZECoordinamento Pedagogico Territoriale, di Agnese Infantino e Chiara CastiglioniSguardi lenti e attenti sull'infanzia, di Giulia RediBio ricerca, di Melania Lugari e Grazia LadisaSTRUMENTIAPPUNTI PER COORDINARE: Gli albi illustrati, di Simona Cherubini, Valerio Ghilardi, Marta Locatelli, Elena Ravasio e Angela SangalliLAVORI IN CORS: Documentare una storia di progettazione partecipata, di Sara Nicolini, Chiara De Simone e il gruppo di lavoro del nido La MongolfieraINCONTRI CON IL VIVENTE: Favagello, di Stefano SturloniPAROLE, IMMAGINI E MATERIA: Terra, di Alessio Cotena e Marco IsaiaD'ISPIRAZIONE, di Sara Vincetti