Trovati 377400 documenti.
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Angiola Tremonti : sculture, 2000-2010 / a cura di = curated by Luca Beatrice
Cinisello Balsamo : Silvana, [2010]
Abstract: Angiola Tremonti presenta in questo volume il suo lavoro scultoreo dell'ultimo decennio. Un corpus messo insieme con coerenza e impegno, nonostante le continue digressioni esterne (in particolare nella pittura). Fantasia e rigore, immaginazione e fermezza, sono gli ossimori entro cui si muove l'artista, dando vita a un universo magico abitato da figure fiabesche: corpi femminili in dolce attesa trasformate in alberi - le Mabille, creature soavemente amorfe che incarnano il principio vitale - conigli rappresentati con sembianze umane, e, ancora, tenere marmotte animate da una mano pensierosa. Il catalogo accoglie una ricca selezione di apparati iconografici e di testi critici.
Francesco Somaini : erosione accelerata / [testo di] Flaminio Gualdoni
Milano : Ingersoll Rand italiana, 1985
Giunti, 2018
Abstract: Distesa al sole di uno yacht in mezzo all'Egeo, la giovane Ally, velista esperta, sta vivendo uno dei momenti più emozionanti della sua vita: l'intesa professionale con il famoso skipper Theo Falys-Kings si è da poco trasformata in un amore appassionato. Ma la loro felicità viene bruscamente interrotta dalla notizia della morte di Pa' Salt, il magnate svizzero che ha adottato Ally e le sue cinque sorelle e che ha lasciato a ciascuna una serie di indizi per mettersi sulle tracce del loro passato.
Somaini per Sorrento: sculture 1967-1988 / a cura di Ciro Ruju
Electa Napoli, 1989
Abscondita, 2013
Abstract: Con documenti di: Ezra Pound, Michael Middleton, Paul Morand, Eugenio Montale, Henri-Pierre Roché, Man Ray.
La vita violenta di Benvenuto Cellini / Ivan Arnaldi
Roma ; Bari : Laterza, 1986
Campo 52 : Pian di Coreglia, 1941-1944 / Massimo Minella ; prefazione di Tomaso Montanari
Milano : Mursia, 2019
Testimonianze fra cronaca e storia. 1939-1945: seconda guerra mondiale
Abstract: «In fondo è breve la vita di Campo 52, poco più di tre anni, in cui all'infamia della guerra, alla cancellazione delle libertà e alle persecuzioni razziali si mischiano scelte sorprendenti capaci di far emergere squarci di umanità.» Campo 52 è stato il più grande campo di concentramento della Liguria per prigionieri di guerra alleati e, dopo l'8 settembre 1943, per internati civili, fra cui cittadini ebrei. Situato a Pian di Coreglia (Genova), ha rappresentato un cammino di sofferenze e di dolore, ma anche di riscatto e di gioia, lungo più di mille giorni. Un microcosmo di uomini e di donne vittime di uno scontro che nessuno di loro ha voluto, ma soltanto subito, durante gli anni della Seconda guerra mondiale. Attraverso la ricostruzione di quanto accaduto in quegli anni di guerra, Campo 52 diventa così il testimone di una pagina di storia che si fa palcoscenico di umanità varia in cui onesti e coraggiosi, criminali e vigliacchi si alternano sulla scena e fanno da sfondo alla storia di due giovani capaci di sopravvivere alle crudeltà della guerra e a far vincere l'amore.
Genni - Jenny Wiegmann Mucchi / a cura di Luisa Steiner
Milano : Unicopli, 2019
Novecentodonne
Paderno Dugnano : Colibrì, 2015
Abstract: Con questo nuovo libro Solari propone un mosaico di elementi dettagliati ed approfonditi relativi a un'opera straordinaria, una testa di giovinetto in terracotta. Il fascino di quest'opera è rafforzato dalla presenza della varietà espressiva del Puer et Senex, caratteristica predominante delle opere di Leonardo. Questa duplice espressività (o come qualcuno l'ha definita, ambiguità) crea un particolare status psicologico e terapeutico nell'osservatore, effetto che Leonardo cercò, fra i primi, di ottenere nelle sue opere. Si tratta, con molta probabilità, secondo Solari, di una rarissima terracotta di Leonardo. I pareri di alcuni esperti illustri hanno portato a considerare lo stile dell'opera vicino al Verrocchio o a qualche allievo della sua scuola; tutti sanno che l'allievo migliore del Verrocchio scultore fu proprio il giovane Leonardo e che secondo il Vasari, L'Anonimo Gaddiano e il Lomazzo si cimentò spesso nell'arte del modellare la terra. Lo stesso Leonardo si definì scultore, oltre a questa 'testicciola' abbiamo il ricordo del modello in creta del colossale cavallo per il monumento a Francesco Sforza, andato distrutto.
[S.l. : s.n], 2011 (Nove : Grafiche Novesi)
[S.l. : s.n.], 2017 (Cantù : Litotipografia Viganò E e F)
La scultura di Michelangiolo / presentazione di Carlo Gamba
Novara : Istituto geografico De Agostini, 1943
Documentario fotografico Athenaeum
Donatello / presentazione di Francesco Gebelin
Novara : Istituto geografico De Agostini, 1943
Documentario fotografico Athenaeum
Il genio non esiste : (e a volte è un idiota) / Barbascura X
TLON, 2020
Abstract: Pochi sanno delle boiate dette da Democrito, delle folli pratiche alchemiche di Newton, di quante idee si sia fatto fregare quel sociopatico di Tesla o di quanti sbagli abbia commesso persino Einstein. Quelli che definiamo geni non sono altro che esseri umani appassionati, instancabili ricercatori di conoscenza, con alle spalle un quantitativo inimmaginabile di errori. Semplici esseri umani, a volte fortunati, a volte approfittatori, altre volte “proprio scemi”, tutti con sconvolgenti scheletri nell’armadio. Barbascura X non sale in cattedra, ma con comicità, sarcasmo ed irriverenza, vi porta in un viaggio derisorio attraverso le idee di sei grandi menti della storia.
Gemito : dalla scultura al disegno / a cura di Jean-Loup Champion
Electa, 2020
Abstract: "Una grande vita romanzesca" e "un'incomparabile abilità nel captare le anime": così Vincenzo Gemito è tratteggiato dal direttore di Capodimonte Sylvain Bellenger nella prefazione al catalogo della mostra. Nato a Napoli nel 1852, la sua storia personale ha, da subito, le caratteristiche del dramma: abbandonato ed esposto alla ruota dell'Annunziata, Gemito vive la sua infanzia per le strade della città, da cui peraltro trae la prima e fondamentale fonte di ispirazione. Giunge alla fama mondiale all'età di 25 anni con uno dei suoi soggetti popolari più famosi, il Pescatore, presentato all'Esposizione universale di Parigi del 1878. Torna poi a Napoli, richiamato dalla famiglia, dove crea la sua prima fonderia e vive un periodo di intensa produzione artistica, seguito da profonde crisi di instabilità mentale che lo porteranno ad isolarsi. Vent'anni di buio a cui segue l'ultima produzione, che questa mostra mette in luce evidenziando gli stretti rapporti dello scultore con gli artisti della secessione artistica europea degli inizi del Novecento e della pittura metafisica. Morirà a Napoli nel 1929. La mostra e il catalogo sono suddivisi in nove sezioni in cui le opere di Gemito sono disposte cronologicamente e associate a quelle di artisti suoi contemporanei. Due sezioni di approfondimento sono dedicate ai due grandi amori della sua vita: la francese Mathilde Duffaud e la napoletana Anna Cutolo.
Stefano da Putignano : virtuoso scultore del Rinascimento / Clara Gelao
Bari : Adda, 2020
Leggi la Puglia ; 40
Il picasass sopravvissuto al Titanic : la storia di Emilio Portaluppi / Claudio Bossi
Varese : Macchione, 2019
Abstract: Il picasass sopravvissuto al Titanic" e la lunga storia della vita di Emilio Portaluppi, scultore e architetto, nato ad Arcisate, americano d'adozione. Una biografia che e quasi un romanzo storico, con molta attenzione ai dettagli. Una storia che va ben oltre le avventure del protagonista e comprende le ampie vicende dell'emigrazione, del lavoro e della società tra Ottocento e Novecento. Una vicenda avvincente e struggente che trasmette emozioni.