Trovati 480 documenti.
Trovati 480 documenti.
La ninfa del fonte / C. A. Musaus ; traduzione di Steva ; 9 tavole di L. Colosi
La Nuova Italia, stampa 1929
Verità senza veli : cicalate / Girolamo Pisani
Il Pensiero, stampa 1929
Le voci nello spazio (la T.S.F.) / Yambo
Vallecchi, stampa 1929
Il quadro velato : romanzo / Valentino Piccoli
Soc. Edit. Internazionale, 1929
Persiane chiuse : romanzo, con l'aggiunta di novelle / Leogrande
L'editoriale moderna, 1929
Una notte meravigliosa / Leo Pollini
Giuseppe Morreale, 1929
Streghe e demoni : cronaca di Visoko / Ivan Tavčar ; traduzione dallo sloveno di Umberto Urbani
Libreria internazionale Treves, 1929
Miryam : Canzone valse / versi di E. Tomassini ; musica di Angelo Gori
C. F. Bodro, 1929
Francis Salabert, 1929
Francis Salabert, ©1929 (stampa 1930)
Francis Salabert, 1929
Il segno della bestia : romanzo / Giuseppe Urbani
Sapientia, 1929
Gli illusi : romanzo storico / dott. A. Catania
Radio, stampa 1929
Francis-Day, 1929
Bibelot, fiore di pesco : romanzo / Giovanni Della Fiorita
Bemporad & Figlio, 1929
Montmartre : Canzone blues [per! pianoforte / D. Oneglio
A. Monzino e Garlandini, [tra il 1929 e il 1949]
La strada mia corta : romanzo / Carlo Cantimori
Alpes, 1929
La traccia nel sole : romanzo / Aldo Bizzarri
G. Agnelli, 1929
Teresa Raquin : romanzo / Emilio Zola
Madella & C., stampa 1929
Abstract: Thérèse Raquin, forse il più famoso romanzo di Zola, è la straordinaria, lucidissima analisi di un delitto quasi perfetto. In apparenza la storia è un tipico feuilleton: due amanti, sconvolti dal desiderio carnale, diventano assassini per sbarazzarsi del marito di lei e finiscono travolti dalla precisione della loro stessa macchinazione. Si assiste così a una metamorfosi quasi chimica della passione in paura e in egoismo: i due complici sono condannati a restare legati come gemelli siamesi, l'uno saprofita del corpo e dell'anima dell'altro, eppure enormemente distanti, ciascuno perseguendo una sua solitaria quanto vana strategia di salvezza. E dietro all'epilogo moralistico che vede scoccare un inesorabile castigo per i due criminali, si legge piuttosto in filigrana una sorta di insostenibile pesantezza del crimine per due creature fondamentalmente fragili e pavide. Qui per la prima volta nella letteratura un personaggio di fantasia viene esplicitamente trattato come un caso clinico: In Thérèse Raquin, ammette Zola, ho voluto studiare dei temperamenti e non dei caratteri [...] ho semplicemente fatto su due corpi vivi ciò che i chirurghi fanno su dei cadaveri. (Introduzione di Mario Lunetta)