Trovati 33 documenti.
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Milano : Rusconi, 1995
[Milano : Rizzoli], 1995
Venezia : Marsilio, 1995
Abstract: Sfilano in questi Dialoghi fanciulle costrette nei bordelli a ridere, a suonare il flauto, a cantare e danzare e a far l'amore col migliore offerente. Capaci di affascinare i personaggi più in vista, regnanti e uomini di governo ricchi e potenti, queste etère della Grecia antica erano circondate dal desiderio e dalla passione amorosa di numerosi uomini, di cui appagavano gli egoismi e le sregolatezze, ma che suscitavano in essi anche un senso di ambiguo timore per la pericolosità di questi amori non socialmente regolati.
Discorsi di Temistio / a cura di Riccardo Maisano
Torino : Unione tipografico - editrice torinese, copyr. 1995
Berenice da Callimaco a Catullo : testo critico, traduzione e commento / Nino Marinone
Nuova ed. ristrutturata, ampliata e aggiornata
Pàtron, 1997
Novara : Interlinea, copyr. 1995
[Roma] : Fondazione Lorenzo Valla, 1995
Scrittori greci e latini
Elena / Euripide ; a cura di Caterina Barone
Firenze : Giunti, 1995
Contro Ctesifonte / Eschine ; introduzione di Antonietta Porro ; traduzione e note di Sonia Fortuna
Milano : A. Mondadori, 1995
Fisica / Aristotele ; saggio introduttivo, traduzione, note e apparati di Luigi Ruggiu
Milano : Rusconi libri, 1995
Abstract: Questo libro contiene la più completa e profonda trattazione dell'antichità sul tema della physis, o natura. Aristotele da una parte riprende e sviluppa i temi della filosofia presocratica, nella quale la physis costituisce la totalità del reale, dall'altra ridimensiona quest'ultima come scienza non dell'intero, ma come parte, e precisamente di quella che assume come oggetto di studio il divenire. Indaga dunque le cause prima della natura e di ogni movimento naturale. Così pensata la Fisica non coincide, se non parzialmente, con la fisica in senso moderno. In questo senso la Fisica di Aristotele è una meta-fisica della natura. Il testo greco a fronte è quello dell'edizione di riferimento di W.D. Ross Aristotle's Physics, con alcune varianti.
Apologie / Giustino ; introduzione, traduzione, note e apparati di Giuseppe Girgenti
Milano : Rusconi libri, 1995
La chioma di Berenice / Callimaco, Catullo ; a cura di Pietro Tripodo
Roma : Salerno, copyr. 1995
Alcesti ; Eraclidi / Euripide ; traduzione di Nicoletta Russello ; introduzione di Giuseppe Zanetto
Milano : A. Mondadori, 1995
Torino : Unione tipografico - editrice torinese, copyr. 1995
Le nuvole / Aristofane ; a cura di Fabio Turato
Venezia : Marsilio, 1995
Abstract: Un contadino alla scuola di Socrate. Tale è l'avventura di Strepsiade che, nella celebre scuola, cerca rifugio e soluzione ai suoi molti problemi pratici, debiti e conti da pagare. Ma non la troverà e, alla fine, in un impeto di ribellione, darà fuoco al pensatoio e ai suoi abitanti. Aristofane mette in scena Le nuvole nel 423 a.C. quando Atene è in guerra con Sparta e vi è una forte opposizione tra vecchio e nuovo, tra antico e moderno. E di fatto non stupisce che i comportamenti, le frequentazioni, la pratica intellettuale di Socrate lo abbiano reso un bersaglio della comicità di Aristofane.
Apologia di Socrate / Senofonte ; introduzione di Michele Napolitano ; traduzione di Marco Dorati
Milano : La vita felice, 1995
Medea / Euripide ; introduzione di B. M. W. Knox ; traduzione e cura di Laura Correale
Milano : Feltrinelli, 1995
Abstract: Medea è una delle tragedie greche più famose e rappresentate. Il dramma di un amore assoluto che si trasforma, per il tradimento di Giasone, in feroce odio e desiderio di vendetta. Una vendetta che coinvolgerà anche i figli che Medea ha avuto da Giasone. Anche la barbara Medea però è una vittima: sa bene infatti che facendo l'infelicità di Giasone farà soprattutto la sua infelicità. Il volume è introdotto dal maggiore esperto statunitense di Euripide: B. M. W. Knox. Con testo originale greco a fronte.
1995
Fa parte di: Pindarus. Le odi / Pindaro
Abstract: Non si può non riconoscere a Pindaro il merito di una poesia capace di dispensare gloria immortale a chi si rende protagonista di imprese epiche. Celebrando le competizioni agonistiche del suo tempo, Pindaro dava conto di uno dei principali canoni dell'etica greca, quello che coniugava armonia estetica e dirittura morale, forza fisica e cultura: i valori di quell'educazione aristocratica alla quale egli stesso era stato formato. Nelle Pitiche, i versi che celebrano i vincitori dei grandi giochi panellenici di Pito (Deli), che si svolgevano ogni quattro anni in onore di Apollo, Pindaro raggiunge davvero vette ineguagliabili. Se è inevitabile constatare la fragilità umana, ugualmente tutto ciò che è umano viene assunto nel mito e perde la sua limitatezza. A cura di Franco Ferrari l'opera dell'autore classico considerato profeta di una concezione morale e religiosa della vita.