Trovati 18886 documenti.
Trovati 18886 documenti.
L'Investigatto. Delitto e castoro / Pierdomenico Baccalario ; illustrazioni di Alessandro Parodi
HarperCollins, 2022
Abstract: C'è un terribile odore di marcio al porto: la famiglia Pinne Gialle è stata trovata sul fondo della vasca d'oro... Un vero delitto a sangue freddo! L'Investigatto si confronta con il corvo del reato, sfugge ai paperazzi e si concentra sulle prove. Il colpevole è stato molto scaltro, ma nessun indizio è nascosto così bene se a indagare c'è l'Investigatto!
Leonardo Dudreville e Nuove Tendenze : l'avanguardia negli anni Dieci / a cura di Francesco Parisi
Lucca : Edizioni Fondazione Ragghianti studi sull'arte ; Cinisello Balsamo : Silvana editoriale, 2022
Abstract: Il volume propone un'indagine approfondita sulla prima produzione di Leonardo Dudreville (Venezia 1885 - Ghiffa 1976) che, muovendo dagli esordi divisionisti, elaborerà una pittura che mostra un'inedita attenzione alle avanguardie europee (in particolare alle suggestioni derivate dalle tematiche musicali e dai cosiddetti stati d'animo) per avvicinarsi infine al futurismo con la firma nel 1920 del manifesto Contro tutti i ritorni in pittura, preludio a una nuova concezione della figurazione. Un percorso esemplare che consente l'analisi di quella congiuntura culturale che portò nel 1914 alla formazione del gruppo Nuove Tendenze, composto, oltre che da Dudreville, dai pittori Adriana Bisi Fabbri, Carlo Erba, Achille Funi, Marcello Nizzoli, dagli architetti Giulio Arata, Mario Chiattone, Antonio Sant'Elia, dallo scultore Giovanni Possamai, dalla decoratrice tessile Alma Fidora e dai critici Carlo Bozzi, Decio Buffoni, Gustavo Macchi e Ugo Nebbia.
Oscar Ghiglia : catalogo generale : Dipinti / Leonardo Ghiglia, Stefano Zampieri
Cinisello Balsamo : Silvana, 2022
Abstract: Raccolte fra le pagine di questo volume, circa ottocento opere raccontano lo sviluppo di un percorso creativo unico nel panorama artistico italiano, quello del pittore livornese Oscar Ghiglia (1876-1945). Un itinerario tra i più affascinanti e interessanti del ventesimo secolo, non solo in Toscana, non solo in Italia. Ghiglia, pittore che più di ogni altro della sua generazione si dimostra in grado di comprendere la lezione antiaccademica e antieroica di Giovanni Fattori, saprà al contempo interpretare gli stimoli e le suggestioni della modernità, divenendo uno tra i più singolari e originali esponenti della pittura europea del Novecento. Egli comprese, scriverà di Fattori ma anche di sé stesso, che la pittura è fondata unicamente sulla legge del saper trovare il tono giusto di un colore e costringerlo nel suo giusto spazio [...] e che saper fissare sulla tela questi giusti volumi con i giusti valori dei colori, nella giusta distanza fra l'occhio e la cosa che commuove, è avvicinarsi al vero, fare opera d'arte.
Luca Crippa : pioniere del surrealismo italiano / a cura di Carlo Franza
Skira, 2022
Abstract: Un omaggio al pittore e scenografo, figura di rilievo nel panorama dell'arte italiana del secondo Novecento In occasione dei cent'anni della nascita di Luca Crippa (Seregno 1922- 2002) e dei vent'anni della sua morte, questa monografia intende essere un omaggio al pittore e scenografo, figura di rilievo nel panorama dell'arte italiana del secondo Novecento, documentandone il poliedrico e vastissimo lavoro, attraverso lo studio del eclettico lascito al Comune di Seregno. Nelle creazioni di Crippa assistiamo, rapiti, non solo alla sapiente combinazione di oggetti e segni ma alla qualità della loro più riconoscibile funzione educativa, diretta e specifica: sperimentare la meraviglia. È quella che gli anglofoni chiamano awe, una condizione emozionale diversificata, che unisce timore a sorpresa, reverenza e ammirazione, incantamento, stupore e appunto meraviglia. Se l'arte di Luca Crippa è anche e soprattutto educazione alla meraviglia, gli strumenti, i supporti e le tecniche impiegati, dalla diversificata ricchezza materica e di trattamento, evocano la maestria del fare artigiano.
La danza del topino della foresta / Pirkko-Liisa Surojegin ; traduzione di Cristina Casaburi
Iperborea, 2022
Abstract: È arrivato l'autunno e gli animali della foresta hanno passato l'intera giornata a raccogliere funghi. Il tasso, la lepre, la volpe ne trascinano cesti stracolmi con cui prepareranno una deliziosa zuppa e faranno una grande festa. Sono esausti ma tutti molto felici. Tutti tranne il topino, che è di cattivo umore fin dalla mattina e ora, seduto in cima alla montagna di funghi che trasporta l'orso, chiede di scendere a terra e abbandona la comitiva. Non ha nessuna voglia di festeggiare, anzi, lui è l'unico così piccolo da non aver raccolto nemmeno un fungo, e adesso che è rimasto solo e si guarda intorno nell'immensità della foresta si sente una nullità. Finché non nota le foglie che cadono dagli alberi e che il vento fa volare tutt'intorno. Una gli passa sopra il musetto e lui prova ad afferrarla senza riuscirci. Allora comincia a saltare e volteggiare in aria inseguendo le foglie e giocando con loro, sempre più agile, leggero, euforico, mentre canticchia spensierato. «Non ho mai visto una danza più bella in vita mia», dice la lepre quando lo vede, rimanendone incantata. Felice e affamato, il topino raggiunge così la festa, dove tutti gli altri animali si mettono a ballare cercando di imitare la sua danza. Con una storia di delicata semplicità poetica e illustrazioni evocative e divertenti nel ritrarre la vita degli animali, questo libro incoraggia tutti i topini danzerini a credere in loro stessi.
[Napoli] : Gallerie d'Italia ; Milano : Skira, 2022
Abstract: Il soggiorno napoletano di Artemisia, pittrice di grande talento e straordinaria interprete della lezione caravaggesca Artemisia Gentileschi (1593-1654 ca.) è certamente la più celebre pittrice del Seicento ed è uno dei rari nomi ad aver raggiunto, nella storia dell'arte, una fama universale. Autrice di dipinti di folgorante bellezza, Artemisia è infatti da considerare artista di statura europea: prima donna a guadagnare fama e ammirazione in una professione che allora era quasi unicamente appannaggio maschile. La sua condizione di donna e la sua vicenda esistenziale, continuano inoltre a sollecitare tutt'oggi questioni decisive, come il ruolo femminile nella società moderna e il suo problematico rapporto con la cultura e il potere. Nel suo itinerario biografico, dipanatosi attraverso alcuni dei più importanti centri europei (Roma, Firenze, Venezia, Napoli e Londra), Artemisia ha intrecciato una fitta serie di legami con il mondo artistico, letterario e finanche politico delle città in cui risiedette, maturando un'eccezionale consapevolezza della qualità della propria arte e della dignità del proprio status intellettuale. A Napoli, Artemisia impiantò una bottega fiorente che si avvalse della collaborazione, o semplicemente interagì, con i migliori artisti locali, da Massimo Stanzione a Onofrio Palumbo e Bernardo Cavallino. Pubblicato in collaborazione con la National Gallery di Londra, Artemisia Gentileschi a Napoli è dedicato al soggiorno napoletano di Artemisia, documentato tra il 1630 e il 1654 (con una parentesi londinese) che costituisce il capitolo conclusivo e più esteso nel tempo della sua vita, rimasto fino a ora poco indagato dagli studiosi e dai critici d'arte. Delle circa cinquanta opere presentate nel volume - appartenenti a musei e a collezioni nazionali e internazionali - metà sono di mano di Artemisia, mentre le altre risultano eseguite da pittori a lei strettamente legati, per lo più attivi a Napoli nello stesso arco di tempo. Tra i capolavori, il magnifico Autoritratto come santa Caterina d'Alessandria da Londra, il Trionfo di Galatea da Washington, Santa Caterina d'Alessandria da Stoccolma e Giudittala sua ancella con la testa di Oloferne da Oslo, oltre a due grandi tele dalla cattedrale di Pozzuoli e Sansone e Dalila dalle raccolte di Intesa Sanpaolo.
Ruggero Savinio : opere 1959-2022 / a cura di Luca Pietro Nicoletti
Cinisello Balsamo : Silvana, 2022
Abstract: Il volume racconta la vicenda professionale di Ruggero Savinio (Torino, 1934) radunando dipinti, disegni e opere su carta dalla fine degli anni cinquanta al secondo decennio degli anni duemila, mettendo in evidenza il rapporto fra ricerca pittorica, cultura letteraria e memoria autobiografica. La sua lunga carriera, fra Roma e Milano, testimonia la tensione verso un assoluto pittorico capace di guardare ai maestri del passato con la freschezza di una scoperta declinata al presente. Il suo è un Novecento altro, fedele alle proprie ragioni e indifferente alle mode dell'arte contemporanea, cui ha sempre opposto una composta e imperturbabile visione del mondo. Sotto l'epidermide sensibile di piccoli tocchi di colore, si compie la peripezia luminosa della sua pittura, che conduce in luoghi ameni e idilliaci, pur sotto un velo di malinconia e di inquietudine: nostalgia, forse, di una perduta età dell'oro.
Stanotte con Caravaggio / con Alberto Angela ; regia: Gabriele Cipollitti
Roma : Rai-Com ; Milano : Eagle Pictures, 2022
Abstract: Per oltre vent'anni abbiamo filmato di notte nei musei più importanti del mondo. È l'unico momento possibile per filmare le sale vuote o i reperti preziosi fuori dalle vetrine perché non ci sono visitatori. Ma di notte il Museo cambia volto. Siete solo voi davanti ai capolavori immersi nel silenzio. Il Museo sembra quasi mostrarvi e offrirvi i suoi tesori in un'atmosfera di intimità. Ho sempre voluto trasmettere e regalare questa atmosfera che ho respirato ai telespettatori (Alberto Angela).
Tenconi : lo spazio sconosciuto dell'arte / [a cura di] Paolo Biscottini
Milano : Skira, 2022
Abstract: La lunga vicenda artistica della pittrice lombarda Sandra Tenconi è da tempo ormai una sensibile, delicata, profonda artista, interprete della grande pittura lombarda. Il fatto che Sandra Tenconi sia ancora una pittrice vivacemente attiva e impegnata conferisce a questo libro un valore speciale: non è in onore di un'artista, ma la sua conferma nella contemporaneità, di cui Sandra avverte con preoccupazione, ma anche con la solita indomita passione, le contraddizioni e i rischi, avvinta comunque dalla sensazione di partecipare sempre all'affascinante storia del farsi dell'arte. Il libro ripercorre, per temi (Roccoli e Ticino; Natura e paesaggi; Figure; Autoritratti; Moni Ovadia; Teddy Bears; Forme sospese), la lunga vicenda artistica di una donna minuta che pensa in grande, riuscendo a mantenere lo sguardo fisso sulle vicende del tempo, quello personale, ma anche quello storico. Uno sguardo a volte perplesso, ma anche ironico, credendo in se stessa, ma anche dubitandone, comunque tenacemente ancorata alla convinzione che l'esistenza sia un compito, un dovere a cui non ci si può sottrarre. Sandra Tenconi (1937) ha studiato a Brera con Aldo Carpi e Domenico Cantatore. Ha al suo attivo una settantina di mostre personali, dalla prima a Varese, presentata da Dante Isella nel 1960, all'ultima antologica alla Fondazione BPL di Lodi. Ama lavorare en plein air, o in studio sugli appunti presi sul posto. Il suo soggetto è in primo luogo la natura: le montagne, gli alberi, i tramonti, le cascate, i tronchi abbandonati, i fiori, le zucche. Ma anche la figura umana e il ritratto. La critica la colloca spesso nel filone del naturalismo lombardo; i suoi modelli di riferimento vanno più lontano, da Turner e Goya a Graham Sutherland. Le tecniche preferite sono l'acrilico, il pastello e l'acquerello. Ha tirato molte litografie con le Edizioni della Spirale, soprattutto per Olivetti.
Raphael in reproductions / edited by Patricia Meneses and Joseph Imorde
Loveno di Menaggio : Villa Vigoni, 2022
Segantini e la Brianza / a cura di Alessandra Tiddia
Riva del Garda : MAG / Mart ; Rovereto : Museo di arte contemporanea di Trento e Rovereto, [2022]
Segantiniana
Piero Leddi : dipingere è un rischioso inizio / a cura di Mariachiara Fugazza
Mimesis, 2022
Abstract: Il libro pone al centro dell'attenzione il percorso giovanile del pittore Piero Leddi (1930-2016). Originario dell'alessandrino e trasferitosi a Milano all'inizio degli anni Cinquanta, in rapporto con i coetanei di Brera Leddi avvia nel decennio una lunga carriera arrivata agli anni Duemila. La dialettica fra le terre d'origine e la modernità urbana, la sperimentazione di un linguaggio adatto a interpretare i cambiamenti sociali e culturali in atto caratterizzano i lavori di questa fase. Importanti elementi emergono dagli scritti dello stesso Leddi. Nelle esperienze ricostruite da varie angolature e nelle pagine riportate si sente l'eco di un periodo e si assiste al cammino di una generazione alle prese con i processi di trasformazione di una società e, allo stesso tempo, con i temi del rinnovamento artistico a confronto con le grandi correnti straniere. La narrazione condotta attraverso le parole e le immagini testimonia gli esordi di un itinerario durato oltre un cinquantennio.
Caravaggio : l'essenziale / Valérie Mettais ; [traduzione dal francese di Margherita Botto]
Milano : L'ippocampo, 2022
Abstract: Pittore di corte, pittore dell'insolenza, pittore dei corpi, pittore dello sguardo... Arrivato a Roma alla fine del XVI secolo, nell'arco di una ventina d'anni Caravaggio sconvolge tutti i codici stabiliti diventando l'artista più celebre e meglio pagato dei suoi tempi. Dapprima soggioga il pubblico con le sue figure di musici e di bari, poi con immagini sacre che lasciano stupefatti per la ricchezza compositiva e l'efficacia dei chiaroscuri. Neppure la fama di ragazzaccio della pittura barocca, iracondo e attaccabrighe, riuscirà ad adombrare la luce abbacinante che con forza inaudita prorompe dalle sue opere. Il formato a leporello di questo cofanetto ci porta nel cuore dell'arte di Caravaggio, offrendo in una visione d'insieme una cinquantina di capolavori nella la loro drammatica potenza.
Roma : Gangemi, 2022
Abstract: La compilazione del Catalogo Generale della Donazione ha comportato una necessaria rilettura dell’opera di Giuseppe De Nittis riconsiderando sia il dibattito sui suoi legami con i colleghi francesi, in particolare con Edouard Manet, Edgar Degas, Gustave Caillebotte, che il suo personale apporto, tutto italiano, alla definizione e fortuna dell’impressionismo. Un artista che nella sua creatività, risponde in pieno al principio etico del movimento: ossia il rifiuto di ogni cristallizzazione proponendo, sempre, un nuovo sistema visivo, una stretta relazione tra immagini e struttura narrativa del quadro e dove l’opera diventa luogo di una indelebile, singolare “architettura drammatica”.
Furio Cavallini, ovvero Il Crazy horse di Bianciardi / a cura di Elisa Favilli e Fabio Canessa
Ospedaletto ; Pisa : Pacini, 2022
Abstract: «Il Comune di Grosseto ha organizzato questa mostra in occasione dell'imminente apertura dell'anno che segna il centenario della nascita di Luciano Bianciardi, con la piena consapevolezza di mettere sullo stesso piano Furio Cavallini, pittore di origini piombinesi, e lo scrittore grossetano, due figure importanti, due intellettuali che hanno intrapreso un cammino comune, ognuno con le proprie peculiarità artistiche, in un'Italia fine anni Cinquanta dove si mescolano e convivono elementi contraddittori fra loro: da un lato il boom economico, dall'altro il disagio culturale di coloro che non si piegano ad una visione della società di massa. Il sintomo più appariscente della volontà di ripresa, seppur comune all'epoca in tutte le città italiane, si manifestò con particolare fervore e concretezza proprio a Milano, città industriale per eccellenza, dove i due hanno vissuto la "vita agra" e trascorso momenti molto critici ma anche di forte spessore culturale; di fatto è proprio questo aspetto che ha rafforzato la loro amicizia che non è mai venuta meno fino alla morte di Luciano Bianciardi.» (Dalla Presentazione di Luca Agresti)
Beato Angelico / Liana Castelfranchi
Nuova ed.
Milano : Jaka Book, 2022
Abstract: Pur ripercorrendo l'intera opera dell'Angelico da Fiesole a Firenze e a Roma, questo lavoro di Castelfranchi esprime una tesi molto forte e fa dell'artista l'avanguardia dell'Umanesimo. Un domenicano imbevuto di tomismo che assorbe le nuove istanze culturali ed estetiche, in particolare la lezione dell'Alberti, attua una pittura che trattando soggetti religiosi (il termine era "devoti", ed è stato ripreso da Castelfranchi), ci pone davanti alla raffigurazione dell'uomo nuovo inserito in un contesto nel quale le regole della prospettiva e la lezione della luce (anche fiamminga) sono pienamente realizzate. Il miracolo del convento di San Marco totalmente affrescato ci conferma un Angelico capace di enorme lavoro e lo mostra straordinario capo atelier. I suoi committenti romani, i papi Eugenio IV e Niccolò I, erano stati a lungo nella scena fiorentina promotori della cultura umanistica e a Roma vogliono quell'Angelico che avevano già tanto apprezzato a Firenze tra la metà degli anni '30 e '40 del '400. Proprio nella capitale, ci spiega Castelfranchi, Beato Angelico raggiungerà in pittura una "classicità" purissima.
Uta Glauber / [a cura di Luigi Cavadini]
Lomazzo : Tecnografica, 2022
Capogrossi : il segno nei musei e nelle istituzioni italiane
Roma : Artemide, 2022
Abstract: «La Fondazione Archivio Capogrossi nella ricorrenza dei 50 anni dalla morte dell'artista, avvenuta a Roma il 9 ottobre 1972, ha fortemente voluto organizzare una rete di iniziative per restituire al pubblico la complessità e la coerenza dell'opera di una delle maggiori personalità del secolo scorso. Il percorso artistico, umano e, in particolare, i rapporti istituzionali intessuti da Capogrossi nel corso della sua vita vengono analizzati attraverso l'allestimento di una mostra personale alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, curata da Francesca Romana Morelli, oltre ad un grande e singolare evento del c.d. Museo diffuso, curato da Patrizia Rosazza Ferraris, e lo studio delle collaborazioni con alcuni dei maggiori architetti dell'epoca...» (dalla Presentazione di Guglielmo Capogrossi)
Milano : Il saggiatore, 2022
La cultura ; 1628
Abstract: Per tutta la sua lunga vita, Johann Sebastian Bach espresse le proprie idee in termini puramente musicali. Da sempre riluttante all'idea di scrivere riguardo alle proprie vicende e al proprio lavoro, preferiva che fosse la sua arte a parlare di lui e per lui. Selezionando con cura i pezzi e disponendoli secondo un preciso ordine all'interno di raccolte progettate nel dettaglio, Bach diede vita a un vero e proprio universo, un modello di composizione ancora oggi in continua espansione, a cui guardano, inevitabilmente sedotti, ascoltatori, musicisti, matematici e chiunque non possa fare a meno della musica nella propria esistenza. Grazie una ricerca ricca e profonda, "L'universo musicale di Bach" fornisce un'analisi innovativa e dettagliata delle sue opere, dal "Clavicembalo ben temperato" ai "Concerti brandeburghesi", dalla Passione secondo Matteo all'"Arte della fuga" fino alla "Messa in Si minore", passando attraverso le" Partite per violino" e le "Suite per violoncello". Andando oltre ogni convenzione riguardo epoca, genere e strumento, Christoph Wolff esplora l'eredità di Bach e ci fornisce la chiave per entrare in contatto con la profondità e l'ecletticità del suo genio, e capire il suo approccio alla composizione come frutto non solo di un libero atto creativo, ma anche di un pensiero, il cui rigore tende alla perfezione.