Trovati 3107 documenti.
Trovati 3107 documenti.
Wien : aus der Kaiserl. Konigl. Hof- und Staatsdruckerei, 1855-
Wien : aus der K.K. Hof- und Staatsdruckerei, 1849-
Unveranderter Nachdruck
New York ; London : Johnson Reprint, 1964-
Romae : apud Institutum ; Berolini : apud Georgium Reimerum, 1872-[1913?]
Latinitas : commentarii linguae latinae excolendae
Città del Vaticano : Ex officina libraria vaticana, [1953?]-
Romae : Typographia Fratrum Amoroso, 1887-
Brixiae : e praelis Spinelli et Valotti typographorum episcopalium, [1808?-1810?]
Abstract: BS
Calendarium sanctae brixiensis ecclesiae pro anno Domini ..
Brixiae : e praelis Spinelli et Valotti typographorum episcopalium, [1811?-18--?] poi: Brixiae : ex Typographia episcopalis Pii Istituti in S. Barnabae
Abstract: BS
Brixiae : ex Typ. et Bibl. Queriniana, [1962?-197-?]
Abstract: BS
Veronae : Typis Valentini Crescini episc. et capit. typographi, [182-?-18--?]
Bollettino di studi latini : periodico quadrimestrale di informazione bibliografica
Napoli : Libreria scientifica, 1971- poi: Società editrice napoletana, 1975- poi: Loffredo, 1987-
Sistematica : rivista di filosofia
Milano : Ronda, 1968-
Storia dei Longobardi / Paolo Diacono ; a cura di Elio Bartolini
Milano : TEA, 1999
Abstract: "Racconta Paolo Diacono che quando, nel 568, i Longobardi giunsero ai confini d'Italia, il loro sovrano Alboino salì su un monte, e di lassù contemplò il paese che gli si apriva davanti, come Mosè aveva fatto per la terra promessa. Era l'inizio di una dominazione destinata a durare due secoli, che avrebbe fatto di una gente barbarica un popolo romanizzato, pur nella persistente coscienza della propria identità nazionale. Di questa straordinaria avventura storica abbiamo testimonianza nell'opera di uno dei più autorevoli intellettuali dell'età longobarda, Paolo Diacono, nato a Cividale del Friuli tra il 710 e il 720. Cancelliere di corte, rapido assimilatore della cultura latina, Paolo seguì le vicende dell'ultima monarchia longobarda e fu consigliere culturale dell'ultima figlia del re Desiderio, Adelperga, andata sposa al duca di Benevento. Dopo la sconfitta di Desiderio ad opera di Carlo Magno, che lo accolse per qualche tempo alla sua corte, Paolo si ritirò nel cenobio di Montecassino, dove compose la sua opera estrema, la ""Storia dei Longobardi"", cui è soprattutto affidata la sua fama. Nel tratteggiare la vicenda del suo popolo, dall'origine scandinava e mitica fino allo sviluppo della potenza in Italia, Paolo mostra orgogliosa consapevolezza del ruolo da esso svolto nella storia. I Longobardi gli appaiono i veri eredi della civiltà classica e cristiana: e le figure dei loro re campeggiano suggestive sullo sfondo di un racconto che al respiro epico alterna l'evocazione di un antico patrimonio di costumi, consuetudini, leggende.
Storia dei Longobardi / Paolo Diacono ; a cura di Elio Bartolini
Milano : TEA, 1988
Abstract: "Racconta Paolo Diacono che quando, nel 568, i Longobardi giunsero ai confini d'Italia, il loro sovrano Alboino salì su un monte, e di lassù contemplò il paese che gli si apriva davanti, come Mosè aveva fatto per la terra promessa. Era l'inizio di una dominazione destinata a durare due secoli, che avrebbe fatto di una gente barbarica un popolo romanizzato, pur nella persistente coscienza della propria identità nazionale. Di questa straordinaria avventura storica abbiamo testimonianza nell'opera di uno dei più autorevoli intellettuali dell'età longobarda, Paolo Diacono, nato a Cividale del Friuli tra il 710 e il 720. Cancelliere di corte, rapido assimilatore della cultura latina, Paolo seguì le vicende dell'ultima monarchia longobarda e fu consigliere culturale dell'ultima figlia del re Desiderio, Adelperga, andata sposa al duca di Benevento. Dopo la sconfitta di Desiderio ad opera di Carlo Magno, che lo accolse per qualche tempo alla sua corte, Paolo si ritirò nel cenobio di Montecassino, dove compose la sua opera estrema, la ""Storia dei Longobardi"", cui è soprattutto affidata la sua fama. Nel tratteggiare la vicenda del suo popolo, dall'origine scandinava e mitica fino allo sviluppo della potenza in Italia, Paolo mostra orgogliosa consapevolezza del ruolo da esso svolto nella storia. I Longobardi gli appaiono i veri eredi della civiltà classica e cristiana: e le figure dei loro re campeggiano suggestive sullo sfondo di un racconto che al respiro epico alterna l'evocazione di un antico patrimonio di costumi, consuetudini, leggende.
De vulgari eloquentia / Dante ; a cura di Sergio Cecchin
Milano : TEA, 1988
Abstract: Studio critico della storia letteraria del Duecento, l'opera è un contributo al dibattito che vedeva contrapposti il latino e il volgare italiano. Dopo aver affrontato l'origine del linguaggio, il suo dar forma alle lingue, il loro suddividersi in idiomi e dialetti, Dante spiega le ragioni della sua avversità alle parlate regionali e propone che, in mancanza di un idioma unitario, sia affidata agli scrittori un'opera di raffinamento della lingua viva, che sappia cogliere il meglio emerso nella produzione letteraria italiana: è il primo tentativo di dare dignità e struttura formale all'italiano nel suo farsi lingua.
Storia dei Goti / Jordanes ; a cura di Elio Bartolini
Milano : Editori associati, 1991
Le Etiopiche / Eliodoro ; a cura di Aristide Colonna
Milano : TEA, 1990
Abstract: L'ultimo romanzo greco che ci sia pervenuto racconta l’odissea della principessa etiope Cariclea, che la madre espone alla nascita perché è nata bianca. Da Meroe viene trasportata in Egitto e da lì a Delfi, dove si innamora del tessalo Teagene. Con lui si rimette in viaggio per tornare in patria, e dopo aver subito mille ordalie, tempeste, pretendenti tirannici, guerre, torture, e sfiorato ripetutamente la morte i due giungono a Meroe. Ma le minacce non sono finite, perché la coppia è destinata al sacrificio. Cariclea viene riconosciuta dalla sua famiglia in extremis, e dopo altre peripezie può finalmente unirsi in matrimonio all’amato.
Storia dei Goti / Jordanes ; a cura di Elio Bartolini
Milano : TEA, 1999
Abstract: Redatta intorno al 550 sulla base di fonti classiche, quali le opere di Cassiodoro, Girolamo, Orosio e Strabone, la Storia dei Goti racconta le vicende di questo popolo di origine scandinava, che dalle regioni del Baltico si spinse fino alla nostra penisola. La storia dei Goti occupa un posto di grande importanza nell'ambito della storiografia medievale poiché rappresenta l'unico documento originale rimastoci relativo a un popolo per molti aspetti avvolto ancora nella leggenda. Testo latino a fronte.
Tutte le opere / Quinto Orazio Flacco ; a cura di Tito Colamarino e Domenico Bo
Milano : TEA, 1993
Le regole salutari salernitane : testo latino a fronte / a cura di Luigi Firpo
2. ed.
Milano : TEA, 1991
Abstract: Nel Medioevo la Scuola Medica Salernitana è stata la prima e più importante istituzione medica d'Europa. Si fondava sulla sintesi della tradizione greco-latina completata da nozioni provenienti dalle culture araba ed ebraica e ha rappresentato un momento fondamentale nella storia della medicina per le innovazioni che ha introdotto nel metodo e nell'impostazione della profilassi. A quell'epoca giungevano alla "Schola Salerni" persone provenienti da tutta Europa, sia ammalati che speravano di essere guariti, sia studenti che volevano apprendere l'arte della medicina. Il prestigio dei medici di Salerno è infatti largamente testimoniato dalle cronache dell'epoca e dai numerosi manoscritti conservati nelle maggiori biblioteche europee. Nell'ambito di questa Scuola, tra il XII e il XIII secolo, viene redatto il Regimen Sanitatis, un trattato in versi latini in cui vengono esposte nozioni di medicina e d'igiene, e indicazioni sulle erbe e sulle loro proprietà terapeutiche.