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Freaks
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Cavaletto, Andrea

Freaks

Edizioni NPE, 27/10/2023

Abstract: Tra i tendoni di un circo itinerante, la trapezista Cleopatra e il suo amante Ercole complottano di uccidere il nano Hans per ottenere la sua eredità. Dal cult movie che ha sconvolto il Cinema, l'adattamento a fumetti sequenza per sequenza del film Freaks diretto da Tod Browning (1932). Andrea Cavaletto ne ha ripreso fedelmente ogni frame, compresi quelli censurati ai tempi, e ne ha fatto una meravigliosa trasposizione a fumetti. Le tavole sono realizzate con una tecnica che alterna il photocomposing al disegno tradizionale, con un carboncino che ricrea l'atmosfera di quelle scene tanto discusse e tanto amate.

Sale. Una storia del mondo
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Kurlansky, Mark - Spila, Stefano

Sale. Una storia del mondo

Nutrimenti, 23/05/2019

Abstract: Ancora una volta Mark Kurlansky rivolge la sua attenzione a un comune elemento domestico con una storia lunga e intrigante, il sale, attraverso cui rileggere l'intera storia dell'umanità. Uomini e animali non possono vivere senza sale. Per questo è stato per millenni una delle merci più ricercate. Usato come mezzo di pagamento, fece nascere rotte commerciali attraverso deserti e oceani, ha influenzato la creazione di nuove città, scatenato guerre e ribellioni. Essenziale nei processi di mummificazione, nella conservazione dei cibi, era un simbolo di fertilità e stimolò l'ingegno di scienziati e inventori, impegnati a inventare nuovi metodi per ottenerlo. Omero la chiamava sostanza divina. Platone lo descrisse come particolarmente caro agli dei. Come Mark Kurlansky racconta brillantemente, il sale ha plasmato la civiltà fin dall'inizio, e la sua storia è una parte spesso sorprendente della storia dell'umanità. Mentre le tasse sul sale hanno assicurato imperi in tutta Europa e in Asia, hanno anche ispirato rivoluzioni: la marcia del sale di Gandhi nel 1930 ha dato inizio al rovesciamento del dominio britannico in India. Dalla provincia rurale del Sichuan, dove viene prodotta l'ultima salsa di soia fatta in casa, alle sorgenti salate del Cheshire che rifornivano di sale tutto il mondo, Mark Kurlansky ha prodotto un caleidoscopio della storia mondiale, un capolavoro a più livelli che fonde questioni politiche, commerciali, scientifiche, documenti religiosi e culinari in un racconto ricco e memorabile.

Il generale ha scritto anche cose giuste
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Arcangeli, Massimo

Il generale ha scritto anche cose giuste

Bollati Boringhieri, 28/11/2023

Abstract: Pubblicato in maniera indipendente – cioè autopubblicato, senza un editore – nell'agosto del 2023, Il mondo al contrario, l'ormai celebre libro del generale Roberto Vannacci, è diventato un vero e proprio caso mediatico dopo aver scalato le classifiche dei libri più venduti in Italia ed essere rimasto in vetta a quella di Amazon per molte settimane. Il libro è stato protagonista sui social italiani per lungo tempo, spesso sventolato come una bandiera da una platea numericamente tutt'altro che esigua, che fosse stato letto o meno. In breve, è diventato un simbolo.A cosa si deve tanto rumore? Che tipo di simbolo sarebbe questo strano testo, frutto delle privatissime opinioni di un generale delle Forze Armate prima di oggi praticamente ignoto?Per capirlo, per avere un'idea precisa della pericolosità intrinseca del Vannacci-pensiero, serve un'analisi puntuale del testo, come quella che qui offre Massimo Arcangeli, che sia in grado anche di rintracciare le radici profonde delle idee del generale, contrapponendo loro i dati fattuali e le controargomentazioni necessarie. Perché dietro a ogni argomento affrontato da Vannacci nel suo libro – che si parli di omosessualità, di razza, di ecologia o di famiglia – c'è una lunga storia, una storia che non vorremmo ripetere, perché non ha portato nulla di buono.In un momento storico come quello che stiamo vivendo, nel quale si riabilitano in maniera strisciante stereotipi e modi di pensare dal sapore antico e inquietante, desta preoccupazione l'eco provocata da un semplice libro, che evidentemente ha toccato un nervo scoperto, o forse un nervo lasciato colpevolmente scoperto da una società civile non troppo attenta.

Kabloona
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Poncins, Gontran de

Kabloona

Adelphi, 31/10/2023

Abstract: Nel 1938 un visconte francese avventuroso e un po' avventuriero, sempre alla ricerca di un senso da dare alla vita, decide di partire per l'estremo Nord, al di là del Canada, dove vivono le popolazioni più "primitive". Nel racconto di questa esperienza – una lenta e progressiva acclimatazione, in ogni senso, al nuovo mondo – tutto incanta fin dal primo istante: le durissime prove di resistenza, l'asprezza degli elementi, descritti con una vivacità e un'immediatezza fuori del comune, ma sopra ogni altra cosa l'incontro con gli "Inuit", i più arcaici abitanti dell'Artico. Dapprima irrigidito nella sua supremazia di "Kabloona", "uomo bianco" – si spingerà a dire che gli "Inuit" "non pensano", il che secondo i nostri angusti canoni potrebbe sembrare vero –, Gontran de Poncins finirà per imparare molto da queste genti, che non si pongono affatto il problema di dare un senso alla vita, come scopriremo in pagine profonde, spiazzanti, educative nel senso più alto della parola. E nell'ora sofferta del ritorno, si renderà conto, inaspettatamente, di essere diventato "uno di loro". Il suo cuore rimarrà lì, come quello di noi lettori, illuminati da un'avventura che, superando ogni distanza, riesce a farci entrare nell'anima di un popolo e di un tempo che non potranno essere più.

PNRR
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Boeri, Tito - Perotti, Roberto

PNRR

Feltrinelli Editore, 30/10/2025

Abstract: A differenza di quasi tutti i paesi europei, l'Italia ha chiesto il massimo delle somme del programma NextGenerationEU. Per 6,5 euro su 10 si tratta di prestiti. Benché concessi a tassi agevolati, andranno restituiti. La scommessa su cui si regge questa scelta è che il Pnrr aumenterà per sempre il tasso di crescita dell'economia italiana. È una scommessa condivisa da tre governi: il governo Conte II ha chiesto il massimo dei fondi senza sapere bene come spenderli; il governo Draghi, pur avendo la possibilità e il capitale politico per frenare il treno in corsa, ha rinunciato a prendere atto della realtà; il governo Meloni ha fatto alcuni aggiustamenti necessari, ma ha anche ridotto la spesa più importante, quella sull'emarginazione sociale, e ha rimosso gli obiettivi di contrasto all'evasione. Tutti i governi hanno sbandierato stime iperboliche degli effetti positivi del Pnrr, senza alcun fondamento nella realtà. Nessun governo si è posto il problema di come finanziare la gestione futura degli investimenti. Oggi sappiamo che il Pnrr è in forte ritardo, ma questo non è il problema principale. Il Pnrr ha un vizio d'origine: troppi soldi, troppa pressione per spenderli a prescindere, troppo poco tempo per spenderli bene. Stanzia cifre assurdamente alte su spese inutili o deleterie ma "facili" come il Superbonus o "alla moda" come il digitale nelle scuole primarie mentre trascura spese necessarie per la nostra società, a partire da quelle per offrire opportunità ai giovani delle periferie urbane. Quasi tutte le maggiori riforme "epocali", da cui secondo i governi dipendeva il successo del Piano, sono ferme al palo, e molte sono state abbandonate prima di partire. Cosa si può fare a questo punto? Prendere atto della realtà anziché nascondersi dietro a un dito: rivedere i piani rendendoli più realistici, e forse anche riflettere sull'opportunità di rinunciare a parte dei fondi presi a prestito. Questo non vuol dire rinunciare a essere ambiziosi, solo rinunciare a essere superficiali.

La strega
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Jackson, Shirley

La strega

Adelphi, 31/10/2023

Abstract: Tre dei racconti qui riuniti hanno come protagoniste quelle creaturine infide, pericolose, enigmatiche che Shirley Jackson conosceva molto bene per aver cresciuto quattro "demoni", come chiamava – scherzosamente ma non troppo – i figli. Un bambino che, viaggiando in treno, vede streghe ovunque, e non è detto che non abbia ragione. Una ragazza che, sotto gli occhi di un presunto adulto un po' alticcio, sfoggia un sapere e una saggezza apocalittici, mentre nella stanza accanto gli invitati a una festa sproloquiano sul futuro del mondo: "Non credo proprio che abbia molto futuro," sentenzia con placido e inquietante distacco "almeno per com'è adesso ... Se quando lei era giovane la gente si fosse spaventata davvero, oggi non saremmo messi così male". E uno scolaretto che ne combina di tutti i colori, forse invisibile ma non per questo assente, come diceva sant'Agostino dei defunti, benché il marmocchio in questione sia vivo e vegeto. Tre "boîtes à surprise" con le quali Shirley Jackson suscita, a partire dal candore arcano dei ragazzi, sorrisi e brividi glaciali in egual misura. Senza rinunciare a condurci, al seguito di una donna che deve farsi estrarre un molare, nel suo territorio d'elezione: quella zona d'ombra ai confini della follia dove le cose note perdono i loro connotati familiari e appaiono estranee e perturbanti, dove un luciferino sconosciuto, materializzatosi dal nulla al nostro fianco, può prenderci per mano e, in un battito di ciglia, portarci a correre sulla sabbia calda, mentre le onde "tintinnano come campanelli sulla spiaggia" e "i flauti suonano tutta la notte".

I lupi di Willoughby Chase
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Aiken, Joan

I lupi di Willoughby Chase

Adelphi, 31/10/2023

Abstract: Tra gli innumerevoli mondi imma­ginari creati da Joan Aiken, c'è un'In­ghilterra dove la Gloriosa rivolu­zione non è mai avvenuta. Un'In­ghilterra infestata dai lupi, giunti oltremanica dalle gelide piane del­l'Europa e della Russia attraverso il tunnel sottomarino che unisce Do­ver a Calais e che è stato inaugura­to intorno al 1830, durante il regno di Giacomo III. Qui, nella sontuosa dimora di Willoughby Chase, una bambina di nome Bonnie Green – riccioli neri e carattere indomito – attende con impazienza l'arrivo del­l'angelica e delicata cugina Sylvia. Sir Willoughby e Lady Sophia sono in partenza per un lungo viaggio e le bambine verranno affidate alle cure di Miss Slighcarp, un'arcigna governante mossa da intenti non proprio limpidi. Osteggiate da te­mibili antagonisti, forti solo dell'af­fetto che le unisce e delle inaspettate risorse di coraggio e intraprendenza che sapranno trovare in sé, Bonnie e Sylvia dovranno affrontare un'incre­dibile serie di prove insidiose prima di sventare brillantemente un diabolico piano ordito ai danni della loro famiglia.

L'orto americano
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Avati, Pupi

L'orto americano

Solferino, 31/10/2023

Abstract: Subito dopo la Liberazione, in una mattina bolognese, una ragazza in divisa da ausiliaria americana si affaccia per chiedere indicazioni nella bottega di un barbiere. E le basta uno sguardo distratto per far innamorare un giovane aspirante scrittore.Anni dopo, anche grazie al ricordo di quello sguardo, lui decide di andare proprio in America, "assieme ai suoi morti", per tentare di scrivere il romanzo definitivo, quello che, ne è certo, sarà finalmente pubblicato.Ma le distrazioni cominciano subito: un macabro ritrovamento, un orto da cui di notte provengono urla misteriose e soprattutto una vicina di casa la cui figlia Barbara, arruolatasi come ausiliaria, è dispersa in Italia, probabilmente morta, forse uccisa.Lui ne è certo: è proprio lei, la ragazza che ha intravisto dal barbiere, e lui deve ritrovarla. Le tracce portano ad Argenta, alla foce del Po, a un processo che sta per celebrarsi e a una torbida coppia di fratelli.Laggiù, tra il cielo e l'acqua, lo scrittore incontrerà una vicenda più coinvolgente e pericolosa di qualsiasi romanzo abbia mai immaginato: una storia di erotismo e omicidio, di vivi che non sanno vivere e morti che non vogliono morire.Pupi Avati sorprende, inquieta e affascina con un romanzo "gotico" immerso nella storia e sfumato di soprannaturale, in cui la realtà e gli inganni della mente si inseguono e si mescolano senza tregua. Come nella vita.

A schiovere
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De Luca, Erri - Serio, Andrea

A schiovere

Feltrinelli Editore, 30/10/2025

Abstract: Chiamarlo vocabolario è davvero poco, perché in queste 101 voci di dialetto napoletano Erri De Luca innesta la cultura e la storia di un'intera città e dei suoi abitanti, con la penna e lo sguardo che invece sono solo suoi. Lo fa liberamente, muovendosi da una parola all'altra in maniera apparentemente casuale – "a schiovere", come si dice a Napoli, a vanvera –, eppure tutto si tiene perché quelle parole si fanno racconti. Così la voce "Maruzze" (lumache) dà il la per una pagina sull'arte di scherzare con la fame e la miseria di Totò e Eduardo De Filippo; l'"Artéteca" (esuberanza) ci fa sentire la densità umana e "l'aria ispessita" di Napoli; una parola rara del dialetto, "Sbafantiello", rievoca la canzone 'O guarracino, e sembra quasi di sentirla nelle orecchie, questa canzone celeberrima e anonima, come se l'autore fosse il popolo napole-tano tutto. Proprio come era stato, ricorda De Luca alla voce "Iamm'", per Le quattro giornate di Napoli, il film di Nanni Loy sull'insurrezione popolare che cacciò i nazisti alla fine del settembre del 1943, dove mancano i titoli di coda con i nomi degli attori, proprio a significare che la rivolta era stata anonima e di popolo: "Il grido Iamm' sulle barricate e altrove non ha bisogno di aggiungere nomi". A ciò si uniscono i ricordi dell'autore, come la volta in cui suo padre riuscì a pescare "un purpo" e nel mostrarlo a sua madre l'animale le imbrattò d'inchiostro il costume nuovo... il padre, "conoscendola, si dette alla fuga senza neanche supplicare una scusa. E il po-lipo approfittò della crisi coniugale per rientrare in acqua". Ad accompagnare le parole e i racconti, usciti sull'omonima rubrica settimanale del "Corriere del Mezzo-giorno", i disegni al tratto di Andrea Serio. Un regalo per i napoletani e per tutti, perché Napoli è un ombelico della terra, nodo di nascita e di separazione da un vulcano.

I fratelli che volevano cambiare il mondo
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Veltroni, Walter

I fratelli che volevano cambiare il mondo

Feltrinelli Editore, 30/10/2025

Abstract: Tutto ha inizio con una chiave misteriosa che nonna Lina mette tra le mani di Giovanni, poco prima di morire. Come in una caccia al tesoro, il ragazzo si mette sulle tracce del prezioso regalo che la nonna ha nascosto per lui tra i ricordi della casa di famiglia. La chiave lo conduce al lucchetto di un vecchio diario scritto con una calligrafia minuta. Sfogliando quelle pagine, Giovanni fa un salto indietro nel tempo, al 1960. Scopre una nonna ventenne emigrata negli Stati Uniti, la sua passione per la politica e per un giovane senatore democratico in corsa per le elezioni presidenziali. È John Fitzgerald Kennedy, o semplicemente Jack, come molti lo chiamano, e ha deciso di cambiare l'America. Lina partecipa alla sua campagna elettorale, esulta per la sua vittoria, e alcuni anni dopo prende parte alla battaglia per i diritti civili e contro i pregiudizi razziali del fratello più giovane di John, Robert Kennedy. Ma un mondo più giusto, senza disuguaglianze e discriminazioni, è forse un'illusione nell'America dell'epoca e i fratelli Kennedy pagano caro il proprio sogno: saranno entrambi assassinati, il primo il 22 novembre del 1963 a Dallas, il secondo il 6 giugno del 1968 a Los Angeles. Lina vive con loro e con tanti giovani americani speranze e delusioni del suo tempo, senza però mai rassegnarsi, seguendo un ideale che guiderà tutta la sua vita e che lascerà in eredità al nipote Giovanni.

Il cuore dei naga
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Yeongdo, Lee - Bochicchio, Sara

Il cuore dei naga

Feltrinelli Editore, 30/10/2025

Abstract: In un deserto immenso, una taverna si staglia solitaria come ultimo baluardo di civiltà prima di un confine sancito da una antica guerra. Qui fa la sua comparsa un uomo dall'aspetto agghiacciante. Il suo nome è Keigon Draca ed è in cerca di una missiva a lui indirizzata. Seguendo l'antica massima "Tre ghermiscono uno", l'umano Keigon è stato chiamato a entrare a fare parte di un gruppo di salvataggio insieme al rekon Tinahan e al dokkebi Pihyong. Quello che devono recuperare è un naga, uno di quegli esseri semi-immortali che vivono, silenziosi come spettri, al di là del confine, in città di gelido marmo celate nell'impenetrabile foresta di Kiboren. Lee Yeongdo introduce così il lettore in un mondo esotico e pieno di misteri, a partire dal vero fine della missione di salvataggio. Intanto, nel regno dei naga senza cuore intrighi e omicidi si susseguono, portando un fratello e una sorella l'uno contro l'altro.

Il castello degli scrittori
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Neumahr, Uwe

Il castello degli scrittori

MARSILIO, 31/10/2023

Abstract: Sappiamo molto dei processi di Norimberga, ma la storia degli scrittori, dei giornalisti e dei futuri leader che ne furono testimoni non è mai stata raccontata.In quei giorni il castello confiscato alla famiglia Faber-Castell diventa il luogo in cui alloggiano e scrivono, ognuno portando con sé aspettative e opinioni, intrecciando a grandi ideali gelosie e rivalità che nascono dalla convivenza forzata e dalla necessità di alleggerire il peso delle atrocità rievocate. Mentre a pochi chilometri di distanza, nel carcere di Norimberga, Herman Göring, Joachim von Ribbentrop e Rudolf Hess attendono il verdetto sulla loro sorte, giovani corrispondenti captano gli eventi come sismografi, raccogliendo interviste e atti processuali, descrivendo interrogatori e dibattiti, realizzando disegni e caricature, cogliendo gesti ed espressioni e misurandosi con l'impensabile, come l'incredibile vicenda di Ernst Michel, unico sopravvissuto ebreo a seguire il processo da cronista, che Göring invitò nella sua cella.Tra provocazioni, critiche, fake news, censure, concorrenza sleale, pregiudizi e stereotipi di genere, amicizie e amori clandestini – come quello tra Rebecca West e uno dei giudici –, ciascuno vive un proprio momento di svolta che ne segnerà per sempre il destino. In particolare le donne, trattate con sufficienza, non si faranno intimorire dall'atmosfera maschilista che regna ancora dopo la guerra. Uwe Neumahr va oltre il palcoscenico della grande storia, per mostrare il microcosmo del dietro le quinte e ne fa il teatro di un'avvincente cronaca letteraria, una potente memoria collettiva dell'Europa e dei suoi demoni.

Cloruro di sodio. I casi della sezione Q
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Adler-Olsen, Jussi

Cloruro di sodio. I casi della sezione Q

MARSILIO, 31/10/2023

Abstract: Nel giorno del suo sessantesimo compleanno, Maja Petersen si toglie la vita. Un gesto disperato che riporta l'attenzione su un incidente – mai veramente chiarito – di molti anni prima, quando il figlio era rimasto ucciso nell'esplosione di un'autofficina a soli tre anni.E ora, gli intrepidi disadattati del più famoso dipartimento del corpo di polizia danese, ovvero Carl Mørck con Assad, Rose e Gordon, ricevono l'ordine di sospendere ogni altra attività per riaprire proprio quell'indagine.In particolare, l'interesse si concentra sul mucchietto di sale – piccolo, solo pochi grammi – ritrovato sul luogo della disgrazia. Tanto più che, nel corso di oltre trent'anni, sulla scena di alcuni casi di morte attribuita a disgrazia o suicidio, la presenza del sale si è rivelata una sorta di firma. Possibile che tutto faccia capo a un unico colpevole?A mano a mano che la Sezione Q riesce a trovare un collegamento tra eventi disparati, uno schema molto preciso e sconvolgente prende forma. Un disegno ossessivo, e implacabile. Perché tutte le vittime che tornano a incrociare la strada della Sezione Q non sono affatto casuali, e perché ogni particolare della loro fine è stato pianificato e predisposto con cura e rigore.E mentre tutti i pezzi cominciano a scivolare al loro posto, anche la verità sulla famosa pistola sparachiodi che Carlha sulla coscienza sin dal suo primo caso si fa sempre più vicina.

Fall of ruin and wrath. Nata dalle stelle. Awakening series
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Armentrout, Jennifer L. - Polli, Isabella

Fall of ruin and wrath. Nata dalle stelle. Awakening series

HarperCollins Italia, 28/11/2023

Abstract: Lei vive di intuizioni.Lui si nutre del suo piacere.Solo nove città sono state risparmiate dalla collera degli dei che ha distrutto il mondo. Ora sono separate da vaste distese selvagge brulicanti di mostri e pericoli inimmaginabili, e ciascuna di esse è governata da un principe o una principessa della stirpe degli Hyhborn, custodi del Regno di Caelum, creature misteriose che si nutrono del piacere mortale.Dotata fin dalla nascita della capacità di intuire il futuro, Calista sa che il suo potere fa gola a molti, e così ha scelto di vivere nascosta nel palazzo del Barone di Archwood, con il quale ha stretto un patto: in cambio della sua protezione, si offre come cortigiana ai suoi ospiti per carpire loro le informazioni di cui lui ha bisogno.È quello che succede quando si presenta ad Archwood una delegazione di Re Euros, capitanata da Thorne, Principe di Vytrus, il bellissimo hyhborn che lei aveva salvato qualche tempo prima da un destino orribile e che ora pretende le sue attenzioni. La creatura che potrebbe essere la sua felicità oppure la sua rovina.Ma la città è in preda al caos, e con orde di mostri e nemici alle porte e un principe affamato nel suo letto, il rischio per Calista è che questa volta il suo potere non basti a tenerla al sicuro.E dunque deve scegliere: seguire l'intuito verso la salvezza o seguire il proprio cuore fino alla rovina?Un romantasy immersivo e dai toni dark, che fonde adrenalina, suspense e passione bollente, in perfetto stile JLA.

L'ultimo spettacolo. I funerali sovietici che hanno fatto storia
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Piretto, Gian Piero

L'ultimo spettacolo. I funerali sovietici che hanno fatto storia

Raffaello Cortina Editore, 30/10/2023

Abstract: I funerali hanno molto da raccontare sulla società e la politica di un Paese. Una riflessione sulla propaganda relativa alla gestione del decesso e al rito funebre come tale nell'ex Unione Sovietica può offrire oggi strumenti utili per meglio comprendere i fenomeni che stanno scuotendo la Russia contemporanea, dove un allarmante culto della morte per la patria ha preso piede in parallelo alla rivalutazione putiniana del passato medievale riletto in chiave filostaliniana. Sono state scelte esequie che hanno lasciato segni significativi nella vita della nazione (quelle di Lenin, Majakovskij, Stalin, Achmatova, Gagarin e altri fino a Gorbačëv e Prigožin). L'analisi si basa sulla componente visuale degli eventi e su testimonianze scritte, e valuta la relazione tra popolazione e governo sia di fronte alla strumentalizzazione di spettacoli funebri organizzati per coinvolgere la cittadinanza e stabilizzare il potere sia, viceversa, per sfidarlo e metterlo in difficoltà nel caso di assemblee spontanee per l'omaggio a una figura non allineata.

Il corpo artificiale. Neuroscienze e robot da indossare
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Rossi, Simone - Prattichizzo, Domenico

Il corpo artificiale. Neuroscienze e robot da indossare

Raffaello Cortina Editore, 30/10/2023

Abstract: La robotica indossabile può migliorare la qualità della nostra vita, ma può rivelarsi fondamentale nella riabilitazione di chi ha subito danni cerebrali e deficit neurologici. Il sesto dito, per esempio, può potenziare la presa dei pazienti con paresi della mano, le cavigliere vibranti possono sostenere il cammino nei malati di Parkinson, e un dispositivo comandato da smartphone può aiutare nella terapia degli acufeni.La sfida di questa linea di ricerca è legata alle neuroscienze, fondamentali per capire come il cervello sia in grado di riadattarsi plasticamente a componenti del corpo del tutto nuove. È quindi imprescindibile che neuroscienze e ingegneria lavorino e crescano insieme, in una contaminazione produttiva. Due protagonisti della ricerca di frontiera raccontano in questo libro a che punto siamo, dove stiamo andando, cosa cambierà per le nostre vite nel prossimo futuro.

Ho imparato a ridere. Alla ricerca della felicità ho scoperto il potere della risata interiore
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Romagnoli, Richard

Ho imparato a ridere. Alla ricerca della felicità ho scoperto il potere della risata interiore

ROI Edizioni, 02/11/2023

Abstract: Un libro nel quale l'autore ci racconta il suo percorso personale alla ricerca della felicità interiore, iniziato quando suo padre poco prima di lasciare il corpo gli disse: "Sii sempre felice". Da quel momento è cominciata la sua ricerca. Sarà un viaggio avvincente, fatto di incontri straordinari con saggi, maestri e uomini illuminati tra cui quello con il Dr. Madan Kataria, il celebre fondatore dello Yoga della Risata, che gli farà scoprire che nella semplicità della Risata sta il segreto per cambiare noi stessi e il mondo che ci circonda.

Going underground. Stile, gusto e consumi nelle sottoculture giovanili
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Guareschi, Massimiliano

Going underground. Stile, gusto e consumi nelle sottoculture giovanili

Agenzia X, 03/11/2023

Abstract: Hipster, beatnik, mod, skin, punk, raver: per vari decenni, a partire dal dopoguerra, le sottoculture e le controculture giovanili hanno scandito il susseguirsi delle generazioni contribuendo in maniera decisiva a reinventare non solo le pratiche artistiche ma anche le forme dell'aggregazione collettiva e dell'agire politico.Going underground si propone in primo luogo di fare il punto sulle analisi e le narrazioni che, a partire dagli anni settanta, hanno cercato di cogliere le specificità delle culture dissidenti giovanili. Il volume cerca poi di verificare come le categorie elaborate in riferimento al mondo anglo-americano possano essere applicate al caso italiano, ossia alla particolare vicenda delle sottoculture/controculture del nostro paese, segnata da specificità molto significative. A conclusione di tale itinerario, l'interrogazione si sposta sul presente, ponendo la questione delle affinità e differenze fra le tendenze giovanili contemporanee e quelle che hanno segnato la seconda metà del Novecento.

Marguerite è stata qui
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Murrali, Eugenio

Marguerite è stata qui

Neri Pozza, 14/11/2023

Abstract: È un'immagine che affiora con la forza misteriosa di un sogno. Un'esistenza straordinaria che prende forma in questo romanzo: l'avventura della vita di Marguerite Yourcenar, raccontata dalle figure che l'hanno abitata. Tra narrazione e monodia, le tante voci prendono la parola pagina dopo pagina, ci immergono nella storia di Marguerite: a Bruxelles la nascita segnata dalla perdita della madre, l'infanzia in un castello tra gli alberi centenari della Fiandra francese nel Mont-Noir, le cure delle bambinaie Barbe e Camille, lo sguardo di Michel René, il padre innamorato che la inizierà ai segreti della conoscenza e della bellezza. È anche un viaggio dentro le geografie dei sentimenti e degli spazi: la costa olandese affacciata sul mare del Nord, la Grecia, l'Italia, l'America come nuova casa e quell'isola nel Maine dove la scrittrice troverà un luogo di possibile abbandono e concluderà la stesura delle Memorie di Adriano. Con stile limpido e vigile fantasia, Eugenio Murrali dà corpo al significativo itinerario di una donna coraggiosa e libera che ha percorso il Novecento, attraversando due conflitti mondiali, la guerra fredda e, nella vita privata, le passioni degli anni Trenta, il lungo amore condiviso con la sua compagna Grace, l'ardore doloroso degli ultimi anni con Jerry. Marguerite è stata qui è l'omaggio appassionato di un narratore esordiente a una scrittrice vertiginosa e amatissima, alla prima donna ammessa all'Académie française, che ha fatto rivivere con parole immortali l'Imperatore Adriano, l'alchimista Zenone dell'Opera al nero e Alexis, Sophie, Nathanaël. "Marguerite aveva la forza tranquilla di chi non rincorre la felicità. Giorno dopo giorno, nel silenzio spazioso della sua mente sussurrava una preghiera senza dèi, cercava di migliorare le parole e i pensieri, si preoccupava della bellezza del mondo. Io tendevo la mano al suo universo" "Un libro bello e arioso, una scrittura fluida dallo sguardo chiaro e struggente"Dacia Maraini "Dalla prima all'ultima pagina, sei nel mondo di Marguerite. Respiri la sua stessa aria, vedi gli stessi paesaggi, provi le emozioni di chi le sta accanto. Il romanzo di Eugenio Murrali non è soltanto scritto bene, ma colpisce per la sensibilità con cui entra nell'anima di chi ha amato la Yourcenar"Anna Folli

L'antifascista
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Salvadori, Massimo L.

L'antifascista

Donzelli Editore, 31/10/2023

Abstract: "Giacomo Matteotti condusse una opposizione intransigente nei confronti del fascismo, la cui natura e pericolosità aveva acutamente compreso e denunciato per tempo. Fu l'uomo del coraggio. Per questo il fascismo volle che fosse consegnato alla tomba, così da farne tacere la voce".Il 10 giugno 1924 Giacomo Matteotti, segretario del Partito socialista unitario, fu rapito e trucidato a Roma ad opera di una squadra di sicari fascisti, colpevole di aver osato in un celebre discorso alla Camera denunciare che le elezioni politiche svoltesi il 6 aprile di quell'anno erano avvenute in un clima di sistematiche violenze e di brogli sfacciati. Matteotti pagò con la vita il suo coraggio. L'assassinio fece traballare il governo Mussolini, aprendo una crisi gravissima nella politica e nella società italiane, superata da un lato per la debolezza dimostrata dalle opposizioni divise sul da farsi, e dall'altro per l'appoggio dato al governo dalla monarchia, dalla gran parte della borghesia e dall'esercito. Il delitto ebbe una eco enorme non solo in Italia. Matteotti entrò nella leggenda: fuori dai confini dell'Italia fascista egli divenne, negli anni del regime, il simbolo della lotta contro il fascismo; in un gran numero di piazze gli vennero eretti monumenti; pittori, scultori e poeti gli dedicarono opere. Durante la guerra di Spagna e la Resistenza combatterono Brigate ispirate al suo nome. In Italia, sconfitto il fascismo, la figura di Matteotti fu finalmente riscoperta, ma non fu celebrata come avrebbe meritato: il Partito comunista e anche quello socialista, nella fase in cui rimase ad esso subordinato, lo considerarono, per un lungo periodo, un "socialdemocratico", un "riformista", insomma un eretico. La giusta valutazione del suo pensiero e della sua opera è stata resa finalmente possibile a partire dagli anni ottanta, quando venne avviata la pubblicazione completa dei suoi scritti. Questo acuto saggio di Massimo L. Salvadori intende contribuire a rimuovere, a cent'anni di distanza, la patina dell'oblio, ma anche quella della pura e semplice celebrazione. Ma Matteotti fu soprattutto l'uomo del coraggio, come testimoniano gli scritti raccolti nell'appendice al volume, composta da un lungo articolo di Andrea Caffi, dal titolo Cronaca di dieci giornate, pubblicato il 30 giugno del 1924, a ridosso del sequestro e dell'assassinio Matteotti, ricostruendone le fasi e documentandone le responsabilità e le ripercussioni politiche; e da una breve scelta di articoli, lettere e discorsi di Giacomo Matteotti. La forza delle sue parole dimostra che egli fu un martire del fascismo esattamente perché ne era stato il lucido analista, l'accanito e conseguente avversario.