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God is a DJ
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Vannelli, Joe T

God is a DJ

Baldini+Castoldi, 20/12/2021

Abstract: Dalle prime feste in cantina, organizzate da adolescente, alle prime discoteche anni Settanta, dai locali della Milano da bere ai festival internazionali, Joe T Vannelli l'anima e il cuore di club e serate che hanno fatto la storia della house: il locale After Dark, il fuoriorario Exogroove, il dinner club New York Bar, la sua one-night Supalova, svoltasi tra Milano, Riccione e Ibiza e trasmessa live sia in Italia che all'estero. Ha suonato nei club più importanti del mondo, dagli Stati Uniti al Giappone all'Australia, affiancando alla sua attività di dj quella di raffinato e avanguardista produttore discografico. Le sue compilation hanno dominato le classifiche, il suo stile ha fatto ballare intere generazioni e la sua tecnica di mixaggio pionieristica è ineguagliabile. Insomma, Joe T Vannelli non è solo un'eccellenza italiana, è sinonimo di house music. Un vulcano di energia, sempre alla ricerca del suono migliore, della novità, della combinazione giusta per generare un liberatorio benessere in chi l'ascolta. Una passione per la musica, la sua, che non si è fermata neppure con il lockdown, dando invece vita al Joe T Vannelli Live on Tour, che lo ha portato a suonare in set altamente suggestivi – 60 tappe dai luoghi più belli d'Italia, dalla terrazza del Duomo di Milano a una mongolfiera – e a trasmettere energia positiva al pubblico di Facebook, registrando numeri da capogiro.Ora, in questo libro che è un vero e proprio tributo a una carriera luminosa e al mondo della dance, si racconta per la prima volta, mettendo insieme ricordi e aneddoti, esperienze e prime volte: il risultato è un inno appassionato alla libertà del divertimento, alla voglia di ballare, alla musica e al desiderio inesauribile di andare sempre avanti.

Le tre ghinee
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Woolf, Virginia - Bottini, Adriana - Muraro, Luisa

Le tre ghinee

Feltrinelli Editore, 14/12/2023

Abstract: In "Le tre ghinee", scritto nell'inverno 1937/38 mentre la guerra stava per diventare una dolorosa realtà, Virginia Woolf immagina di ricevere tre lettere che contengono una richiesta in denaro per tre cause, la prevenzione della guerra, una università femminile e un'assistenza alle donne che vogliono esercitare una professione. Nelle immaginarie risposte l'autrice dimostra come le tre cause siano identiche e inseparabili; come alla radice di tutto ci sia il potere garantito dalla violenza, uno stesso meccanismo che produce il patriarcato e il fascismo, che fa l'uomo protagonista di un contesto sociale e isola la donna nella sfera privata, alienando entrambi. Nell'aprile 1938, alla fine di questo lavoro, Virginia Woolf scrisse nel suo diario: "Hitler dunque sta accarezzando i suoi spinosi baffetti. L'intero mondo trema: e il mio libro sarà forse come una farfalla sopra un falò consumato in meno di un secondo."

Lo shtetl perduto
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Gross, Max - Montis, Silvia

Lo shtetl perduto

Edizioni e/o, 26/01/2022

Abstract: Nella vena di film come La vita è bella e Train de vie, un romanzo ironico e travolgente sui personaggi di un villaggio ebraico miracolosamente scampato agli orrori della Storia.Con questo suo primo romanzo, l'autore newyorkese Max Gross ha vinto il National Jewish Book Award nel 2020.Da decenni lo shtetl ebraico di Kreskol vive in tranquillo isolamento in una selvaggia foresta della Polonia orientale, ignaro delle guerre che sconvolgono il mondo. Un mattino però Pesha Lindauer, una giovane donna reduce da un burrascoso divorzio, scompare senza lasciare traccia. I rabbini e gli abitanti di Kreskol piombano nel panico: da centoundici anni nessuno oltrepassa i boschi che cingono la piccola città – e i pochi che si sono avventurati non hanno più fatto ritorno, forse sbranati dagli animali o tramutati in lupi da qualche strega incontrata lungo il cammino (così dice la leggenda). I rabbini incaricano il giovane Yankel, che alcuni considerano un po' il tonto del villaggio, di rintracciare la donna. Yankel oltrepassa la fitta barriera delle foreste e arriva nel... mondo di oggi! Città, strade asfaltate, automobili, luci, cinema, supermercati: ogni incontro è occasione di stupore e di avventure esilaranti. Quando poi le autorità polacche si rendono conto di questo strano individuo vestito come cent'anni prima e, alla fine, credono alle sue "storie" sul villaggio dimenticato di Kreskol, le cose si fanno anche più serie... e più comiche. L'incontro inevitabile tra i due mondi produrrà conseguenze incredibili da una parte e dall'altra.

Viaggio nella terra dei morti
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Kashimada, Maki - Specchio, Anna

Viaggio nella terra dei morti

Edizioni e/o, 26/01/2022

Abstract: Una storia di memoria, perdita e amore da una stella nascente della letteratura giapponese.Viaggio nella terra dei morti è l'affascinante combinazione di due racconti, entrambi narrati con creatività stilistica e incredibile sensibilità."Le storie di Kashimada Maki raccontano la vita in tutta la sua singolarità". The Times Literary Supplement"Eccezionale". The Spectator "Un romanzo etereo". Vogue (UK) "Intrigante". Kirkus Reviews "Incantevole". The GuardianTaichi è stato costretto a smettere di lavorare dieci anni fa e da allora lui e sua moglie Natsuko sopravvivono grazie allo stipendio part-time di quest'ultima. Natsuko, tuttavia, è una donna abituata alla sofferenza. Il fratello e la madre hanno dilapidato il patrimonio di famiglia approfittandosi di lei per anni, incapaci di accettare la loro nuova condizione sociale. Un giorno Natsuko legge l'annuncio di una spa e riconosce quello che un tempo era stato l'hotel di lusso dove il nonno aveva portato sua mamma da piccola. Nonostante i costi, decide di andarci con il marito infermo, ma il soggiorno innesca una serie di ricordi legati alla difficile storia della sua famiglia, pensieri dolorosi che rievocano alcuni fantasmi del passato ma che si rivelano infine liberatori e le permettono di riconciliarsi con Taichi.Ispirato al classico di Jun'ichirō Tanizaki Neve sottile, Novantanove baci è il secondo racconto del libro che ritrae con uno stile toccante e poetico la vita di quattro sorelle che abitano nello shitamachi di Tōkyō. La storia, narrata da Nanako, la minore delle sorelle, è intrisa di una delicata carica erotica e presenta una vivida descrizione delle persone che abitano nel loro quartiere: pure, nobili d'animo e orgogliose.

Storie di giustizia, ingiustizia e galera
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Guidetti Serra, Bianca

Storie di giustizia, ingiustizia e galera

Edizioni e/o, 26/01/2022

Abstract: "Avvocato dei deboli", è stata una delle prime donne penaliste in Italia. Antifascista, attiva nella Resistenza, dopo il 25 aprile del 1945 si è dedicata alla difesa dei diritti civili, alla tutela dei lavoratori e in generale dei più deboli con una intensa attività giudiziaria e politica. In questo libro sono raccolti ricordi e testimonianze che coprono gli anni dal 1944 al 1992: il processo ai torturatori del giovane partigiano ebreo Emanuele Artom; la difesa della Banda Cavallero nel 1967; il confronto con le donne accusate di terrorismo; e infine la sua radicale critica dell'ergastolo.

La buona educazione
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Bignardi, Alice

La buona educazione

Edizioni e/o, 09/02/2022

Abstract: Un breve, folgorante romanzo d'esordio. Una storia carica di tensione, di amore e di incomprensione, di dolore e di riscatto."Quanto può cambiare una persona da una stanza all'altra della casa?", si chiede la ragazza protagonista di questo romanzo, osservando incredula i cambiamenti continui di sua madre. Sua madre era una persona dalla faccia strana ma bella ed era una madre diversa con sua sorella, un'altra ancora con suo fratello e decisamente una moglie diversissima con suo padre. Una buona educazione è quella che Antonella ha sempre cercato di trasmettere a sua figlia Lisa. La meticolosità, la precisione e l'approfondimento di quelle lezioni è cosa indescrivibile. Così, da quando Lisa ha più o meno sei anni è costretta a trasformarsi in una spugna per assorbire la cascata di insegnamenti con cui la madre la travolge e la soffoca ogni giorno. La loro relazione non si evolve mai, finché Antonella non si ammala. Di lei e sua madre insieme Lisa ricorda vividamente soltanto il momento più triste della sua vita, vagamente tutto il resto. Un garbuglio di ciò che è accaduto e avrebbe voluto accadesse.Questa, infatti, è la storia della malattia di sua madre, non com'è avvenuta realmente, ma come la ricorda sua figlia. Sono due cose completamente diverse.

Volevo solo fare il panettiere
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Luini, Luigi

Volevo solo fare il panettiere

Egea, 15/12/2021

Abstract: "Io non vedo alcuna differenza di principio tra un prodotto da forno e una stretta di mano. Panzerotti, taralli, friselle e rosette sono questione di mani, e quelle mani appartengono soltanto a un uomo, che nelle sue mani profonde tutta la sua intelligenza, tutto se stesso." Comincia così Luigi Luini che in queste pagine, per la prima volta, racconta di sé e della sua storica bottega che da decenni sforna cibi dolci e salati, per i quali intere generazioni di milanesi e di turisti provenienti da ogni parte del mondo sono disposti a fare la fi la a qualsiasi ora del giorno. Novant'anni di storia che, insieme a tante immagini, recuperano ricordi d'infanzia e vicende familiari, curiosità, aneddoti e scelte alla base di un successo imprenditoriale fatto di tradizione e coraggiosa innovazione. La storia del forno Luini si intreccia con quella del nostro Paese, riattraversando lo Stivale sulle tracce di un nonno materno che, emigrato da Bisceglie, porta con sé il suo paio di baffI, una camicia buona e i segreti di una cucina pugliese destinata a conquistare una città, imponendosi come prodotto locale, fino poi a rimbalzare all'altro capo del mondo in un passaparola globale.

Il digiunatore
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Carabba, Enzo Fileno

Il digiunatore

Ponte alle Grazie, 13/01/2022

Abstract: Nato a metà Ottocento a Cesenatico Ponente, terra di mangiatori, Giovanni Succi si impone sulla scena del mondo come il più grande digiunatore di tutti i tempi. C'è qualcosa in lui di invulnerabile, che non si arrende neanche all'evidenza. Qualcosa che ha imparato ancora bambino dalle carovane dei circhi, quando scendevano dal Paradiso Terrestre verso la pianura romagnola. Alla saggezza errante dei saltimbanchi, Giovanni deve la sua gioia e la sua salvezza, l'urgenza di diventare quello che è: uno spirito sensibile, un leone indomabile, un profeta immortale. Guidato dall'utopia del socialismo e dal battito del suo cuore, veleggia libero come un elisir attraverso deserti e savane, cespugli e radure, nuvole e gabbie, e mette il suo digiuno al servizio dell'umanità. Coltivando in sé la sorgente di una speranza illimitata – riflessa in donne dai nomi armoniosi quali Ginevra, Gigliola, Guerranda –, segue il suo respiro per il mondo, dal Canale di Suez al manicomio della Lungara, dalle strade del Cairo e di Milano alle corsie della Salpêtrière. Incontra donne-belve e grandi esploratori, Sigmund Freud e Buffalo Bill, mentre l'Occidente sfocia nella modernità e perde per sempre l'innocenza. In questa biografia sentimentale, Carabba parte da una storia vera per trasfigurarla in un grande romanzo, che ci svela il valore del dubbio, le acrobazie dell'entusiasmo, la fierezza della semplicità. Perché è proprio lì, sul confine tra il pieno e il vuoto, dove la nebbia personale si dissolve nell'incontro con gli altri, che si nasconde la promessa dell'eternità.

Storia culturale della canzone italiana
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Tomatis, Jacopo

Storia culturale della canzone italiana

Feltrinelli Editore, 15/12/2023

Abstract: Tutti pensiamo di sapere che cos'è la canzone italiana. Ne parliamo con gli amici guardando Sanremo, la ascoltiamo su Spotify o su vinile, la cantiamo sotto la doccia, la amiamo, la odiamo, o entrambe le cose insieme. Ma che cosa rende "italiana" una canzone? Quali sono le tematiche, le melodie che la rendono tale? Felicità, siamo tutti d'accordo, suona come una tipica "canzone italiana". E allora Via con me di Paolo Conte, coeva eppure lontana miglia e miglia dal successo sanremese di Al Bano e Romina, non lo è? O forse lo è meno, con quello swing americano e quella voce roca? Da fine conoscitore della storia musicale, Jacopo Tomatis parte dalla canzone napoletana per percorrere tutta la strada fino alla trap e, scavando negli archivi storici e analizzando non solo il fenomeno culturale ma anche l'industria nel suo insieme, ne scrive una nuova storia. Fatta circolare su spartito o su rivista, trasmessa dalla radio, suonata da dischi e juke-box, al cinema e alla tv, in concerti e festival, la canzone è stata, per un pubblico sempre più giovane, il punto di partenza per definire la propria identità. Storia culturale della canzone italiana ripercorre i generi e le vicende della popular music in Italia ribaltando la prospettiva: osservando come la cultura abbia pensato la canzone, quale ruolo la canzone abbia avuto nella cultura e come questo sia mutato nel tempo – dal Quartetto Cetra agli Urlatori, da Gino Paoli al Nuovo Canzoniere Italiano, da De Gregori a Ghali.

Il cercatore di tenebre
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Kayode, Femi

Il cercatore di tenebre

Longanesi, 13/01/2022

Abstract: "Sorretto da un ritmo incalzante e da una trama decisamente robusta, "Il cercatore di tenebre" dimostra una volta di più, e si tratta di un dato tanto consolidato da apparire ovvio, l'universalità del genere poliziesco come occasione narrativa di racconto impietoso e avvincente del mondo contemporaneo."Robinson, La Repubblica - Giancarlo De Cataldo"Un romanzo eccezionale, una suspense travolgente. "The IndependentTre ragazzi, un atroce destino.Il mondo intero ha visto chi li ha uccisi.Quello che nessuno sa è il perché.Lo psicologo forense Philip Taiwo è considerato in Nigeria uno dei più autorevoli esperti del comportamento e della violenza delle folle. È per questo che a lui si rivolge un importante manager nigeriano per indagare su un atroce fatto di cronaca che ha visto fra le vittime suo figlio: la tortura pubblica e l'omicidio di tre studenti universitari di Okriki da parte della folla. Fin dal momento in cui Philip scende dall'aereo che da Lagos lo porta nella remota cittadina, ed è investito dalla frenesia di­sordinata del piccolo aeroporto, si rende conto che l'indagine sarà tutt'altro che semplice. Soprattutto perché gli anni trascorsi negli Stati Uniti gli hanno fatto dimenticare gli usi e le abitudini dei suoi conterranei, il tribalismo ancora forte che regola le relazioni. Con l'aiuto del suo fedele autista personale, Chika, Philip deve lottare contro i tanti che cercano di intralciare le indagini, e più approfondisce più si rende conto che avvicinarsi alla verità è un percorso sempre più pericoloso.Ispirato a un tragico episodio realmente accaduto, Il cercatore di tenebre è un romanzo che scava alle radici più profonde del male e che spalanca le porte alla magia senza confini del­l'Africa contemporanea, raccontando tutti i contrasti col mondo occidentale e la stupefacente ricchezza di una cultura ancestrale piena di luci e di tenebre. 

Una trappola d'aria
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Festa, Giuseppe

Una trappola d'aria

Longanesi, 20/01/2022

Abstract: "Un autore che racconta con sensibilità e accuratezza."Il Sole 24 OreIsole Lofoten, Norvegia, 1995. Marcus Morgen ha una pistola in mano. È ora di farla finita. In fondo, che cosa gli è rimasto? Ha perso sua madre troppo presto. Ha perso l'amore della sua vita. Ha perso una gamba e nello stesso incidente ha perso anche il suo amato lavoro di ispettore della polizia criminale di Oslo. Lì, in quell'arcipelago remoto, tra montagne antiche e fiordi artici, Marcus non ha nessun obiettivo, nessuna piccola speranza che lo convinca a vivere un solo giorno in più. Sta per premere il grilletto quando Ailo, collega e amico, irrompe in casa sua: c'è stato un omicidio e le modalità con cui è stato commesso sono tanto inusuali quanto crudeli.La mente brillante di Marcus si rimette in moto. E presto l'intuito gli suggerisce che quella morte non è un caso isolato. Che quella è soltanto la prima vittima.Ma non appena la sua ipotesi trova conferma e nelle isole avvengono nuovi omicidi, comprende di dover dare la caccia non a un semplice assassino seriale, bensì a un autentico enigma vivente. Un latore di morte che sembra emanazione della natura selvaggia. E che giustizia chi la ferisce. Per identificare e fermare quelle mani assassine, Marcus ha bisogno di qualcuno che conosca l'arcipelago alla perfezione: Valentina Santi, ricercatrice italiana esperta di animali marini che si trova sulle Lofoten per studiare le balene. Tuttavia, per porre fine alla scia di sangue, non basta seguire degli indizi. Marcus e Valentina devono fare i conti con il proprio passato e soprattutto con quello di un assassino che è stato anche una vittima, un predestinato del male.

Tra le nostre parole
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Kitamura, Katie - Prinetti, Costanza

Tra le nostre parole

Bollati Boringhieri, 20/01/2022

Abstract: "Incantevole, emozionante, a dir poco magnifico. "Financial Times"Un romanzo che lancia un incantesimo. Uno dei talenti di Katie Kitamura è instillare sempre nella narrazione una punta di tensione. Uno dei migliori romanzi del 2021."The New York Times"Tra le nostre parole rivela un'attenzione jamesiana per ogni minimo movimento di corpi e parole, e affonda il suo motore narrativo nelle esperienze quotidiane della sua voce narrante, nelle piccole gelosie, nei sospetti passeggeri. Kitamura è bravissima nel mettere in scena aspetti sopiti e inspiegabili della dimensione morale della vita moderna. "The Washington PostUna giovane donna di origine giapponese, nata a Singapore, cresciuta in Francia e poi trasferitasi negli Stati Uniti, arriva all'Aja per lavorare come interprete alla Corte penale internazionale. Multilingue, ma senza radici, è in cerca di un luogo in cui sentirsi se stessa, un luogo da chiamare "casa". Nel tessere una prima rete di relazioni, si ritrova presto coinvolta in un ribollire di drammi personali: con Adriaan, l'uomo separato dalla moglie ma ancora legato a quel matrimonio, con cui comincia una storia d'amore; con Jana, l'amica gallerista che assiste a un apparentemente casuale atto di violenza che diventerà un'ossessione per la nostra protagonista; e con l'imputato, un ex presidente di Stato cui deve prestare la sua voce in traduzione, colpevole di crimini così orrendi da crearle importanti problemi etici.Silenziosa e introversa, dominata da passioni tranquille, la giovane interprete si ritrova ad affrontare dubbi legati all'amore, al potere, alla violenza, sia nelle sue relazioni più private, sia nel lavoro alla Corte. Tutto questo minaccia di sopraffarla, ma la condurrà a capire che cosa, nella vita, vuole davvero.Con echi di Un cuore così bianco di Javier Marías, Tra le nostre parole affronta la ricerca del segreto nascosto dentro ogni essere umano. Come in un thriller, una forte suspense caratterizza una vicenda dove le motivazioni personali spesso si scontrano contro una realtà molto diversa da come era stata immaginata, e Katie Kitamura è bravissima nello scandagliare i sentimenti e il disorientamento dei suoi protagonisti.

Se Auschwitz è nulla. Contro il negazionismo. Nuova ediz.
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Di Cesare, Donatella

Se Auschwitz è nulla. Contro il negazionismo. Nuova ediz.

Bollati Boringhieri, 13/01/2022

Abstract: Sin dall'immediato dopoguerra, via via che emerge l'enormità del crimine, il negazionismo si presenta come un'impresa di igiene ideologica volta a sgombrare il presente dell'Europa dal passato fasullo: "la bugia di Auschwitz". Viene così rilanciata l'accusa della truffa, chiave di volta del secolare odio antiebraico. Per gli esponenti della nuova propaganda antisemita i sopravvissuti sono falsari, altrimenti dovrebbero essere stati annientati, le prove sono fandonie, altrimenti si conoscerebbe il numero esatto di vittime. Se ancora nel Novecento gli attacchi prendono di mira il dispositivo dello sterminio – le camere a gas –, nel xxi secolo il negazionismo mette allo scoperto il cardine intorno a cui da sempre ruota il mito del "complotto ebraico". Maestri nello sfruttare il "culto olocaustico", la nuova religione sorta dalla sacralizzazione della memoria, gli ebrei avrebbero tratto profitto da quella gigantesca menzogna sulla Shoah non solo per creare abusivamente Israele, ma anche e soprattutto per riprendere in mano più che mai le fila del nuovo ordine mondiale.  Questo volume, scaturito dall'esperienza di un processo, e costato anni di minacce, comprende tre saggi di cui il primo, intitolato Il nuovo negazionismo, è inedito, mentre l'ultimo, L'antisemitismo nel xxi secolo, è uscito in altro contesto. Il saggio centrale Se Auschwitz è nulla è la rielaborazione del testo pubblicato nella prima edizione. Costituiscono un insieme interrelato che offre al lettore il quadro filosofico e politico su uno dei fenomeni più inquietanti di quest'epoca.

Neil Young, Walk like a Giant
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Denti, Marco

Neil Young, Walk like a Giant

Arcana, 15/12/2021

Abstract: Essendo riconosciuto tra i più grandi songwriter di sempre a livello planetario, il libro ripercorre e approfondisce attraverso la puntuale analisi dei suoi brani i temi ricorrenti nell'infinita discografia di Neil Young. Dall'introspezione degli esordi ai tormenti d'amore e di dolore di harvest, dalla sensibilità ecologica e ambientale alle ballate pacifiste, dal ricordo di Kurt Cobain alle impressioni dell'11 settembre, dagli appassionati ritratti delle strade e dei paesaggi americani fino all'inno mondiale di Rockin' in the Free World, le sue canzoni costituiscono la vivida testimonianza di un artista unico: inafferrabile, indomito, eccentrico e coraggioso. Più di cinquanta album, dall'esordio del 1968 a Colorado del 2019 (e ancora oltre) sono scandagliati scrupolosamente, ma con uno stile lineare e accessibile a tutti, alla ricerca delle sfumature poetiche, delle connessioni letterarie, degli appunti di viaggio e delle visioni psichedeliche, nonché delle divagazioni sonore (dal country & western al rock'n'roll, dal blues ad altri mille esperimenti musicali) con cui Neil Young ha intrecciato quelle canzoni che lo hanno reso protagonista indiscutibile nel tempo a cavallo di due secoli. Una vita percorsa a passi di gigante, seguendo soltanto l'istinto e l'ossessione verso una prospettiva artistica che, in fondo, nella sua meta finale, ha sempre avuto la speranza e il sogno di un mondo migliore.

Nevermind: The Bollocks
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Di Perna, Francesco

Nevermind: The Bollocks

Arcana, 15/12/2021

Abstract: Trent'anni fa, da Seattle arrivava a tutto il mondo un altro suono che parlava in un'altra maniera, ad altra gente: era il 24 settembre del 1991, "the year punk broke". E il mondo della musica non ha mai superato questo trauma. Ancora oggi si parla e si scrive di Nevermind, il disco che tutti hanno amato e tutti hanno capito, stregati dal biondo eterno adolescente Kurt Cobain. Anche dopo così tanto tempo, allontanarsi e guardare senza occhi lucidi quello che rimane di Nevermind è un'impresa quasi impossibile. Però vale la pena tentare, togliere la patina luccicante che ricopre uno dei dischi più importanti della storia, per riportarlo alla sua forma originaria. Ritornare al nastro del master e ascoltarlo prima che possano farlo i Nirvana stessi; prima che possa farlo Kurt. I soldi, la fama, le copertine delle riviste notoriamente danno alla testa: ai Nirvana non è mancato nulla di tutto questo. Per ascoltare Nevermind come non siamo mai riusciti ad ascoltarlo, quindi, è necessario ripercorrere il susseguirsi di idee che hanno animato la band più esplosiva della scena di Seattle, tra quello che hanno detto prima di essere sommersi dai fan e quello che hanno lasciato intendere. Senza appiattirsi sulla biografia e senza lanciarsi in interpretazioni testuali non richieste, riordinare i fili che legano Kurt Cobain, la sua città natale, i deodoranti per ascelle, l'Inghilterra, Krist Novoselic, i Melvins, il litio, Dave Grohl… Per poi mettersi le cuffie e scombinarli ancora una volta.

Tempi difficili
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Edgerton, Les

Tempi difficili

Elliot, 15/12/2021

Abstract: Amelia è una quattordicenne abbastanza intelligente da primeggiare a scuola e abbastanza astuta da girare con un coltello, ma nel Texas rurale della Grande depressione anche per lei è impossibile non restare impigliata nelle dinamiche brutali che colpiscono le donne. "Cerca di non litigare con lui" l'avverte sua madre dopo che il padre la spinge a sposare Arnold, il ragazzo che ha abusato di lei al primo appuntamento. Quando poi il marito finisce in prigione per contrabbando di alcolici, Amelia resta sola con quattro figli e un branco di cani feroci. La sua vita, indurita dalla fame e dalla siccità, prende però una svolta inaspettata nel momento in cui Lucious Tremaine, ricercato per omicidio, si ritrova coinvolto nel torbido sottobosco locale e Amelia diventa l'unica speranza di sfuggire ai suoi guai… Un racconto aspro e indimenticabile scritto da uno dei migliori esponenti del grande romanzo americano.

Séraphîta
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Balzac, Honoré de

Séraphîta

Elliot, 15/12/2021

Abstract: Nella magica atmosfera di un castello norvegese immerso nei fiordi vive il protagonista di questo romanzo leggendario, un essere strano e malinconico che sembra nascondere un terribile segreto. In realtà è un androgino, cresciuto da genitori sostenitori della dottrina del filosofo Emanuel Swedenborg, i quali vedevano in lui la piena incarnazione dell'essere perfetto, completo. Dotato di un'erudizione fuori dal comune e di facoltà mentali ben più affinate della media, Séraphîtüs-Séraphîta conduce una vita solitaria e contemplativa, mentre sogna di conoscere l'amore vero. Immersa nel fantastico e nel sovrannaturale, genere caro al maestro francese, quest'opera affronta a viso aperto la questione del genere mai davvero definita. La scelta di Honoré de Balzac di porre come protagonista e figura positiva un essere androgino ha dunque certamente qualcosa da dire al lettore contemporaneo.

La biblioteca e la sua reputazione
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Rasetti, Maria Stella

La biblioteca e la sua reputazione

Editrice Bibliografica, 15/12/2021

Abstract: Impalpabile, ma solida; evanescente, ma difficile da modificare; precaria, ma capace di lasciare tracce indelebili: la reputazione di un individuo, di una organizzazione, di una azienda è una "brutta bestia" che non possiamo pretendere di addomesticare, ma che merita tutta la nostra attenzione. Qual è la reputazione che la nostra biblioteca si è costruita nel tempo? Ne siamo soddisfatti o abbiamo la sensazione che essa non sia apprezzata quanto merita? Possiamo fare qualcosa per migliorarla? E, se sì, in quale ambito possiamo intervenire? A questa e ad altre domande il libro offre in risposta alcune piste di approfondimento, nella duplice consapevolezza che la reputazione della biblioteca, fondandosi sui giudizi e pregiudizi delle persone che entrano in contatto con essa, non può essere controllata direttamente, ma rappresenta uno degli asset strategici più decisivi per il futuro. Essa infatti dà il segno di come la biblioteca è percepita all'interno della comunità e di quali valutazioni è fatta oggetto, divenendo parte integrante del suo potenziale posizionamento nel quadro complessivo dell'offerta di cultura e tempo libero.

Scrivere per guarire. Manuale di scrittura terapeutica
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Perotti, Alessandra

Scrivere per guarire. Manuale di scrittura terapeutica

Editrice Bibliografica, 15/12/2021

Abstract: Scrivere per guarire? Possiamo permetterci un'affermazione di questo tipo? Oggi sì, perché gli studi, le sperimentazioni e le testimonianze ci autorizzano a dire che la scrittura è terapeutica: scrivere fa bene, ci aiuta a ritrovare consapevolezza e benessere, a entrare in connessione con la parte più profonda di noi stessi, chiarendo i nostri obiettivi e portando sollievo ai disagi dell'esistenza. Dopo aver indagato quali siano state le tappe fondamentali e gli studi più rilevanti di questo percorso di affermazione della scrittura come terapia, la domanda è: da dove si comincia a scrivere per guarire? E poi: come si può portare tale pratica salutare nella vita di ogni giorno? Quali sono gli ambiti in cui la scrittura può essere davvero di conforto? Oltre alle diverse tipologie di scrittura da sperimentare, in queste pagine sono raccolti numerosi esercizi per verificare in concreto i benefici di una modalità espressiva antica e sempre sorprendente. Del resto, scrivere è vivere.

Un anno da Draghi
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Cecchini, Marco

Un anno da Draghi

Fazi Editore, 13/01/2022

Abstract: Che cosa ha portato Mario Draghi, l'uomo che aveva sempre rifiutato di diventare un politico, alla guida di un paese sull'orlo di una crisi di nervi? Un complotto dei poteri forti? L'ambizione? Il senso di responsabilità? E qual è il bilancio del suo governo undici mesi dopo? L'idea di Draghi ai vertici dello Stato parte da lontano, dalla cerimonia di commiato dalla presidenza della BCE, il 28 ottobre 2019, che lo ha consacrato leader tra i leader europei alla presenza di Merkel, Macron, Lagarde e Mattarella, il governo dell'Europa. Dopo quella cerimonia Draghi è diventato il convitato di pietra della politica italiana. La sua destinazione "naturale", per qualcuno la sua segreta ambizione, appariva il Quirinale. Sono state la pandemia e la paralisi di un sistema politico "consunto" a dirottarlo in primis su Palazzo Chigi. Undici mesi dopo, il bilancio del governo è positivo ma non privo di preoccupanti incognite. La pandemia è relativamente sotto controllo, ma l'azione riformatrice incontra crescenti resistenze. Il suo decisionismo evoca lo spettro di un semipresidenzialismo di fatto. Draghi come de Gaulle? Agli occhi dell'Europa tuttavia, Draghi è vieppiù l'uomo dal quale non si può prescindere, "the lender of last resort" del capitale istituzionale italiano secondo le banche d'affari. La sua presenza ai vertici dello Stato è un elemento di stabilità e garanzia per l'attuazione del Recovery Plan per il quale Bruxelles ha promesso all'Italia 220 miliardi, oltre metà dei quali a debito. Un suo fallimento equivarrebbe al fallimento di un'Europa che non vuole più essere "matrigna" e ciò lo pone al centro di un complesso big game geopolitico. Nella sua vita l'ex presidente della BCE ha vinto più d'una sfida.In questo libro Marco Cecchini racconta il banchiere centrale fattosi premier, sulla scia di una storia che va dalla formazione al "whatever it takes", e risponde alla domanda: Mario Draghi ce la farà anche questa volta?"In varie occasioni della mia vita mi hanno chiesto: "Come pensi di farcela?".Be', insomma, abbastanza spesso ce l'ho fatta io, e stavolta ce la farà il governo".Mario Draghi