Trovati 855219 documenti.
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EDIZIONI PIEMME, 19/11/2024
Abstract: Lì al Cerchio Magico, il bosco del parco cittadino, tutti lo chiamano cucciolo nudo: Rick è un bambino cresciuto come un lupo. Vive con la mamma-lupa Guendy, che odora di erba e pelliccia, e la vecchia scimpanzé Ursula, che ha una risposta a ogni domanda. Ma il malefico piano di Triponzo e Pallaciccia, che vogliono fare del mondo un gigantesco Super-Mega-Iper-Mercato, sconvolge di colpo le loro vite. Inizia così un incredibile viaggio che porterà Rick a scoprire, oltre il dolore e la felicità, che la vita è tonda come il mondo, e l'amore che lega due esseri tra loro è il cerchio più forte di tutti.
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EDIZIONI PIEMME, 19/11/2024
Abstract: Prima ancora di aprire gli occhi, Sam realizza di non trovarsi nel suo letto. Del passato più recente non ricorda niente, se non di essere stato abbandonato dai suoi orribili genitori in un'area di servizio, all'inizio delle vacanze estive. Dove si trova ora? E perché è lontano da casa? La risposta alle sue domande - e a tutte le sue paure - è custodita nella tasca dei pantaloni, dove giace spiegazzato un origami a forma di cigno. Sam è un membro della Confraternita dei Cigni Bianchi, nato per salvare la bellezza del mondo minacciata dai Cigni Neri, esseri spregevoli e violenti. Addestrato da Mattia, l'ex compagno della madre, e consigliato da Kisskiss, un rospo di peluche di inaspettata saggezza, Sam fortificherà il corpo e lo spirito, e animato da una nuova fiducia in se stesso supererà prove difficilissime. Mentre porterà avanti la missione, la sua stella, dall'alto, gli rivelerà un altro tassello del suo passato e illuminerà la strada per tornare a casa. Chi lo attenderà dietro la porta, Sam nemmeno lo può immaginare.
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Da adesso in poi. Un romanzo per cambiare
Mondadori, 26/11/2024
Abstract: Come può reagire il più grande profiler del mondo, colui che più di tutti sa gestire le parole e le emozioni, di fronte a un medico che gli dice: "Mister Want, lei ha un cancro"? Quali risorse saprà mettere in campo per affrontare questa sfida? Anche perché nel frattempo, incredibilmente e forse per fortuna, la vita non si ferma, e un cliente molto speciale gli chiede una consulenza dalla quale sembrano dipendere le sorti dell'umanità. È Dio in persona, che gli domanda perché gli uomini, creati a sua immagine e somiglianza, si comportino tanto male. Si tratta di difetti di progettazione che rendono necessario distruggere tutto e ricominciare da capo o sono errori che si possono correggere? Comincia così il viaggio ultraterreno di Leonard Want, che dovrà sfruttare tutte le sue abilità per indagare e trovare risposta alla domanda di Dio. Un viaggio all'inferno che si fa anche racconto personale, in cui emerge, potente, il tema della malattia. Da cui può nascere uno spunto per cambiare: "Cosa posso imparare da tutto questo? In che modo posso rendere utile quello che mi sta capitando? In che modo posso cambiare per far sì che quel che succede abbia un senso e non sia dolore inutile? Cosa posso fare di diverso, ora?". In Da adesso in poi, Paolo Borzacchiello traccia un percorso che passo dopo passo ci aiuta a rompere con gli schemi del passato, liberandoci dai sensi di colpa. Perché quello che Leonard imparerà dal suo viaggio all'inferno è che i nostri comportamenti non sono del tutto responsabilità nostra: semplicemente, siamo stati dotati di una tecnologia avanzata ma nessuno ci ha mai spiegato come farla funzionare al meglio. Però grazie a un uso più consapevole delle parole ci è sempre data una seconda possibilità. Non è mai troppo tardi per imparare a vivere, conta solo da adesso in poi.
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FABBRI EDITORI, 19/11/2024
Abstract: Un weekend alle terme? L'ideale per rilassarsi... a meno che il tuo fidanzato non sia Pepiyos! Lo sa bene Graziana, che dopo una settimana di studio e lavoro vorrebbe soltanto dormire e starsene a mollo in una vasca d'acqua calda. Ma Pepi non perde tempo e comincia subito a tormentarla, tra bagni gelati e docce di vernice. Graziana risponde colpo su colpo, uno scherzo dopo l'altro, finché non si accorge che alle terme c'è anche Giulia, la ex di Pepi! Che cosa ci fa lì? È l'ennesima burla per farla ingelosire, o il cuore del suo ragazzo batte ancora per la fidanzata di un tempo?
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RIZZOLI, 26/11/2024
Abstract: Angela Merkel ha avuto la responsabilità del governo della Germania per sedici anni, durante i quali, con il suo operato e il suo atteggiamento, ha segnato la politica tedesca, europea e internazionale. Nelle sue memorie, ripercorre la sua vita in due Stati tedeschi fino al 1990 nella DDR, dal 1990 nella Germania riunificata. Com'è riuscita, lei, donna dell'Est, ad arrivare al vertice della CDU e a diventare la prima cancelliera della Germania unita? Che cosa l'ha guidata? In "Libertà" Angela Merkel descrive la vita quotidiana nella cancelleria, così come i giorni e le notti drammatiche in cui a Berlino, a Bruxelles e altrove si è trovata a prendere decisioni di enorme portata. Traccia le linee del cambiamento nella cooperazione internazionale e rivela la pressione che grava oggi su donne e uomini di governo quando si tratta di cercare soluzioni a problemi complessi in un mondo globalizzato. Ci conduce dietro le quinte della politica internazionale e mostra l'importanza, ma anche i limiti, dei colloqui personali. Questa sua autobiografia è una riflessione sulle condizioni dell'azione politica in un'epoca di scontro sempre più accentuato, è una lente unica per guardare nel cuore del potere ed è soprattutto un potente appello a favore della libertà.
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BUR, 26/11/2024
Abstract: Kevin, 17 anni, è nato e cresciuto a Marle, lembo di terra vicino a Newcastle che a seconda delle maree diventa isola. Unica sua coetanea in paese è Susan, amica d'infanzia e ora forse qualcosa di più, anche se Kevin non le ha mai rivelato i suoi sentimenti per un'inconsapevole fiducia che niente cambierà. E invece Susan è irrequieta, e la città è un magnete irresistibile per chi è insofferente alla sonnolenza che ammanta Marle. Quando Susan d'improvviso parte per la città, Kevin si sente spaccare la terra sotto i piedi, e contro tutto e tutti decide di seguirla.
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EDIZIONI PIEMME, 19/11/2024
Abstract: Polo Nord. Anna Aune, ex soldato delle forze speciali, si unisce a una missione scientifica isolata nel gelo artico. Durante la notte di Ognissanti, un razzo di segnalazione proveniente da una base di ricerca squarcia l'oscurità. Anna e il professor Zakariassen sono costretti a intervenire. Quello che trovano è terrificante: i corpi congelati di alcuni scienziati, uccisi da qualcuno che si nasconde tra i ghiacci.Una tempesta di neve incombe, escludendo ogni possibilità di fuga. Intrappolata nella base, Anna dovrà scoprire chi è il killer prima che colpisca di nuovo. Ma c'è di più: sotto la superficie ghiacciata si nasconde qualcosa di inestimabile, per cui qualcuno è disposto a uccidere. Il tempo stringe, e ogni passo falso potrebbe essere l'ultimo...
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Il codice di Perelà. Romanzo futurista (Edizione 1911)
Mondadori, 26/11/2024
Abstract: Al Codice di Perelà, "favola aerea", "punto più elevato" della sua fantasia, Palazzeschi fu fedele per tutta la vita. Ne ha lasciate infatti ben cinque redazioni, che corrispondono a rivisitazioni e rielaborazioni legate a diversi momenti della sua carriera di scrittore. Il Codice di Perelà viene qui proposto secondo il testo della prima edizione, del 1911, definito fin dalla copertina come "romanzo futurista". Alla temperie futurista, alla giovinezza dell'autore che lo scrisse ventiseienne e agli anni fervidissimi di inizio secolo rimandano numerosi elementi del testo, a partire dalla dedica, irriverente e al contempo delicatamente evocatrice di serate turbolente.
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EDIZIONI PIEMME, 26/11/2024
Abstract: Amsterdam, 2021. La morte improvvisa del gallerista Louis Post scuote il mondo dell'arte. Poco prima di essere ucciso, Post aveva rivelato al professor Arjen Hageveld una scoperta straordinaria: il ritrovamento di un dipinto del XVIII secolo, attribuito al misterioso Isaac Pietersz. Ma quello che doveva essere un trionfo per la comunità artistica si trasforma presto in una serie di omicidi. L'opera ritrovata sembra nascondere un segreto pericoloso, e qualcuno è disposto a tutto pur di proteggerlo, anche a uccidere. Nel frattempo, Katja Hiemstra, una giovane studentessa d'arte, scopre che quel dipinto apparteneva al nonno. Ciò che per lei era solo un ricordo di famiglia si rivela il fulcro di una caccia al tesoro mortale, che rischia di travolgere chiunque vi si avvicini.
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Tu sei speciale. Principi per una vita straordinaria
EDIZIONI PIEMME, 26/11/2024
Abstract: Diventa speciale, scopri una vita fuori dal comune con questo manuale pratico che fa emergere il tuo lato straordinario con poche e semplici regole. Hai mai avuto la sensazione che la tua esistenza segua un copione scritto da qualcun altro? Sei stanco di trovarti in una vita ordinaria, seguendo le regole che i tuoi genitori, il tuo datore di lavoro o il tuo partner hanno stabilito per te? È arrivato il momento di riprendere il controllo e diventare la versione speciale di te stesso che hai sempre desiderato. In questo libro, l'ex Navy Seal, imprenditore e coach Mark Divine ti accompagna in un percorso straordinario, dove scoprirai come risvegliare il tuo potenziale nascosto e raggiungere una vita fuori dal comune. Attraverso il suo metodo unico, basato su oltre trent'anni di esperienza, Divine ti insegnerà a superare i limiti imposti dalle convenzioni e a scalare le "cinque montagne" della crescita personale: fisica, mentale, emotiva, intuitiva e spirituale. Con tecniche collaudate e consigli pratici, imparerai a sviluppare abitudini strategiche che ti porteranno a ottenere risultati eccezionali in ogni aspetto della vita. Che si tratti di aumentare la tua salute, rafforzare la tua resilienza mentale o migliorare le tue relazioni, questo libro ti fornirà gli strumenti necessari per trasformarti in una persona davvero speciale, capace di vivere con energia, determinazione e gratitudine.
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Alchimia. L'incredibile potere delle idee senza senso
SPERLING & KUPFER, 03/12/2024
Abstract: E se, anziché affidarci solo alla razionalità, adottassimo una prospettiva diversa - una "psico-logica" - in grado di abbracciare la magia e la creatività? Rory Sutherland esplora questo approccio rivoluzionario per risolvere problemi in modi sorprendenti e controintuitivi. Ritenuto una delle menti più brillanti nel mondo del branding e della pubblicità, Sutherland è a suo agio nello scambio di idee con i premi Nobel Daniel Kahneman e Richard Thaler (entrambi intervistati in queste pagine) e nella creazione di prodotti e innovazioni irresistibili. In questo libro provocatorio e divertente, ricco di esempi e casi pratici, dimostra come le soluzioni migliori non sempre si trovano attraverso i canoni dell'economia e del buonsenso. Spesso, idee apparentemente illogiche generano cambiamenti geniali, svelando possibilità che sfuggono al pensiero convenzionale. Per trovare l'oro, occorre padroneggiare l'arte oscura e la magia di evocare prospettive impensabili: l'alchimia. Dal potere nascosto delle saracinesche dipinte per ridurre la criminalità all'influenza dei piccoli gesti di attenzione in azienda, fino al valore delle parole per incoraggiare le donne a intraprendere una carriera nella tecnologia, ogni pagina rivela intuizioni originali sui processi decisionali e sul funzionamento della psiche umana. Alchimia è una guida per chiunque sia pronto a sfidare la logica e trovare nuove strade di successo, professionale e non solo. Una lettura imperdibile per scoprire come un pizzico di follia possa sbloccare un potenziale inaspettato.
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La voce del diavolo. L'arte contemporanea e la moda
EINAUDI, 26/11/2024
Abstract: Nel lungo arco della contemporaneità, l'arte del vestire ha sedotto il corpo per liberarlo da disagi e inibizioni, lo ha accarezzato per divorarne le energie, lo ha spinto oltre i suoi limiti per urlare al mondo "la voce del diavolo", come scriveva William Blake: lo ha protetto con cura per reciderlo dai lacci della morale e del perbenismo. Fabriano Fabbri rilegge la storia dell'arte dalla fine del Settecento agli anni Duemila usando come metronomo le funamboliche evoluzioni del guardaroba di ieri e di oggi, fra i tumulti della tecnologia e le tempeste della rivoluzione sessuale. Moda e arte vivono di intrecci senza fine, di trame a doppio filo, di storie nelle storie che incantano, che sorprendono, che illudono e divertono. Nelle sue frenetiche rapsodie creative, ogni stile indumentale ha stretto da sempre un accordo di alleanza con i movimenti artistici piú noti al grande pubblico, dal Neoclassicismo alla Pop art. Eppure, in pochi conoscono le spinte sotterranee che animano moda, pittura e scultura, in pochi afferrano le ragioni profonde che spingono le une fra le braccia dell'altra. Quante volte abbiamo incontrato la parola "Minimalismo " curiosando fra rete e riviste? Quante volte abbiamo sentito parlare di Dalí e Schiaparelli o di Mondrian e Saint Laurent? E i colorati parei di Gauguin, quanto li abbiamo visti fra le pitture tropicali del simbolista francese e la sua impudica "casa del piacere"? E poi, ancora, chi non ha presente le danzatrici di Canova o la Madame Récamier di David in provocanti "vesti di velo", per rubare le parole al "Divin marchese" de Sade?"Vèstiti, cosí alla sdrucciola, potrebbe suonare come un imperativo, un invito piú o meno scoperto a dare un tocco di ricercatezza agli ingredienti del nostro stile. Oppure potrebbe essere un sostantivo: vestíti intesi come abiti, come capi d'abbigliamento, come divise, come fogge. Infine, vestíti, participio passato di vestire. Sia quel che sia, quando ci copriamo di tessuti non stiamo avvolgendo il corpo per semplice necessità di decoro e protezione: stiamo indossando le forme - le tele? - di Picasso e di Chanel, se ci infiliamo in un rettangolo; ci stiamo abbigliando con le visioni di Turner o Pollock quando i tessuti sono sdruciti, grinzosi e caotici; siamo invece avvolti dall'ironia di Duchamp se il nostro look è sofisticato, insolito, a volte street - come ci insegna Virgil Abloh. E siccome la storia dell'arte e del costume è sempre una storia di spazio e di volumi, partiremo proprio dall'amplesso mai interrotto fra gli artisti e gli stilisti del nostro tempo. Sia chiaro, è fin troppo ovvio mettere le mani in avanti, spiegare a mo' di preambolo che il primo impatto con un'opera d'arte o con un'opera vestimentaria coinvolge l'interezza della nostra sfera emotiva, del gusto e della personalità, delle cose che semplicemente "ci piacciono" cosí, in via istintiva; ma se vogliamo entrare nel merito dei valori che favoriscono uno stile piuttosto che un altro per capirne a fondo il senso culturale, spazio e volume sono le materie prime di un approccio obiettivo, il piú fedele possibile al nostro oggetto di interesse. E nel farlo sarà fondamentale tenere ben salda la distinzione tra le forme della modernità e le forme del contemporaneo".
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Covando un mondo nuovo. Viaggio tra le donne degli anni Settanta
EINAUDI, 26/11/2024
Abstract: "Un'esperienza totalizzante, fondativa, che trasforma l'esistenza: emerge innanzitutto questo, quando chiedo alle donne attive nel movimento degli anni Settanta cosa sia stato, per loro, il femminismo". Questa splendida raccolta di fotografie degli anni Settanta è il frutto di una selezione a quattro mani di Paola Agosti, autrice degli scatti, testimone e interprete unica di un'epoca, e Benedetta Tobagi, che ora ridà loro voce, con grande immediatezza e piglio narrativo, raccontandoci quella che è stata definita la sola rivoluzione riuscita del Novecento, ovvero quella delle donne. All'alba del decennio l'Italia è un Paese plurale, dove convivono ragazze in minigonna e signore nerovestite con lo scialle in testa, battagliere avvocate e altrettanto battagliere operaie e contadine. Plurali sono anche le anime del movimento femminista, sia per i diversi rapporti che intrattengono con i vari partiti sia per quale ritengono la sfera giusta su cui concentrare gli sforzi. A Roma la via prediletta è quella dell'azione politica, a Milano prevale il tentativo di liberarsi attraverso i gruppi di autocoscienza. Nonostante le differenze, però, le grandi lotte del decennio vengono portate avanti a ranghi uniti, in primis quella per il diritto all'aborto. Oltre a illustrare e narrare tutto questo, Agosti e Tobagi trasmettono l'incredibile vitalità e creatività del movimento delle donne negli anni Settanta, che si manifestano negli slogan, come quello che dà il titolo al libro, nei pupazzi che portano ai cortei, nelle pratiche di self help e nei girotondi. La gioia di una stagione dirompente che ha conquistato alcuni dei diritti di cui godiamo oggi, una fonte di ispirazione tuttora valida. "Tenere insieme liberazione individuale e collettiva, l'impegno per una profonda trasformazione ed evoluzione personale e al tempo stesso per un cambiamento radicale della società, per renderla piú giusta, aperta, umana, perché l'una e l'altra cosa possono accadere davvero soltanto insieme: è una nota di fondo che dagli anni Settanta si è travasata nel femminismo intersezionale contemporaneo, e mi pare possa essere uno degli elementi piú preziosi che il movimento delle donne porta in dote al XXI secolo".
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EINAUDI, 26/11/2024
Abstract: Dopo L'architettrice, Melania Mazzucco torna a raccontare un intero mondo nel destino di una donna."Nessuno sa chi sia. Ma è unica, strana, diversa da tutte. Non la dimenticheranno". Straniera e misteriosa, la protagonista di questa storia arriva in Italia nel 1914. Nulla di ciò che racconta è vero, perché è allo stesso tempo in fuga e alla ricerca di sé. Non sa ancora esattamente cosa vuole, ma può essere tutto: scrittrice, pittrice, musicista. Diventerà invece attrice cinematografica, e col nome di Diana Karenne sarà una delle dive degli anni d'oro del cinema muto italiano: la regina del silenzio. Melania Mazzucco ha inseguito l'ombra di Diana Karenne e le sue mille identità negli archivi, nelle biblioteche e nelle cineteche di tutta Europa, e in questo romanzo l'ha raccontata con passione, divertimento, dolore e rispetto. Perché la letteratura è il contrario del silenzio. Nelle sue molte vite, Diana Karenne è stata qualsiasi cosa: straniera misteriosa, femme fatale, zingara, cantante, imprenditrice cinematografica, spia, suora strappata al convento, santa, contessa, regina, zarina. Prima che il tempo ne cancellasse ogni ricordo, fra il 1916 e il 1919 è stata soprattutto la piú affascinante diva del cinema muto italiano. Ma non solo. Scrive lei stessa i soggetti dei suoi film, inizia a dirigerli, diventando una delle prime registe cinematografiche della storia, e da un certo punto in poi li produce come imprenditrice. Irrequieta e sfuggente, Diana si destreggia fra aristocratici, diplomatici, produttori dalla fama di banditi, attori a caccia di conquiste, sempre inseguita dal sospetto di essere una spia. Si sposta da Roma a Torino, da Milano a Napoli e Genova. È ammirata dalle spettatrici, che vedono in lei un modello di libertà e indipendenza, e temuta dagli uomini per l'imprevedibilità e gli amori tempestosi. Nulla rivela del suo passato, in nessun luogo mette radici. Crede per prima alle bugie che racconta, fino a creare una realtà alternativa, e una donna nuova: Diana Karenne, appunto. Nel dopoguerra però l'industria del cinema italiano entra in crisi, e nel 1921 Diana si trasferisce a Parigi e poi a Berlino. Lí ci sono gli esuli dalla Russia bolscevica, e la sua origine la costringe a fare i conti con la sua identità. A differenza delle altre stelle del cinema muto, non è tanto il passaggio al sonoro a chiudere la sua carriera di attrice, quanto l'irresistibile desiderio di scomparire, di diventare ancora un'altra donna: la musa mistica e la compagna di un poeta russo a cui sacrificare la sua arte. Sembrava destinata all'oblio, Diana Karenne, ma in questo romanzo, nato come i suoi successi piú memorabili da un'indagine avvincente e lunga anni, Melania Mazzucco ce la restituisce in tutta la sua vitale contemporaneità.
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EINAUDI, 26/11/2024
Abstract: Attraverso una drammaturgia in cui la voce monologante dell'attore e quella di Bernini si rincorrono e sovrappongono senza soluzione di continuità, come scolpendo nel vuoto presenze, figure e ricordi, l'opera di Martinelli ritrae il grande artista, ma anche l'uomo irascibile e violento, scaltro e cinico nel servire il potere, e ci mostra un Seicento che parla di noi, sospeso tra il secolo della Scienza nuova e l'attuale imbarbarimento, sempre piú incombente. Lettere a Bernini si svolge interamente in un afoso giorno d'estate dell'anno 1667. In scena, nel suo studio di scultore, pittore e architetto, il vecchio Gian Lorenzo Bernini, la massima autorità artistica della Roma barocca. Bernini è infuriato con Francesca Bresciani, intagliatrice di lapislazzuli che ha lavorato per lui nella Fabbrica di San Pietro e che ora lo accusa, di fronte ai cardinali, di non pagarle il giusto prezzo per il suo lavoro. Nell'infuriarsi con la donna, Bernini evoca l'ombra dell'odiato rivale, Francesco Borromini, il geniale architetto ticinese. Ma con l'inaspettata notizia del suicidio di Borromini, la furia cederà il passo alla pietas e al riconoscimento del valore dell'opera del collega. Del resto, chi può comprendere fino in fondo la grandezza di un artista? Il suo rivale. Il suo avversario. Il suo simile.
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EINAUDI, 26/11/2024
Abstract: La fine dello shogunato raccontata dal maestro del romanzo storico giapponese.Tokugawa Yoshinobu venne nominato shōgun nel 1866, mantenne la carica poco piú di un anno e la sua rinuncia fu il passo definitivo verso la restaurazione del potere imperiale, segnando la fine di un'istituzione politica che aveva governato il Giappone per secoli. Figura storica contraddittoria, Yoshinobu è stato apprezzato per la sua intelligenza, per la sua cultura e raffinatezza, per le grandi capacità retoriche nell'oratoria, ma politicamente fu attendista in maniera esasperante, restio a prendere qualsiasi decisione importante; evitò sempre di scendere in campo contro i suoi avversari, anche quando le condizioni potevano essere favorevoli, tenendosi sempre pronta una via di fuga (ma lasciando morire i piú stretti e fedeli collaboratori). Il romanzo di Shiba Ryōtarō racconta questo personaggio affascinante in maniera equilibrata, ma racconta anche, attraverso le figure della sua corte e delle famiglie piú importanti, la fine della società feudale e l'inizio del Giappone moderno. Yoshinobu è entrato nella storia e anzi ne è diventato un protagonista, come è inevitabile che sia per una figura che si colloca esattamente sullo spartiacque tra un'epoca e l'altra, in un modo che si presta a contrastanti interpretazioni. Yoshinobu è stato da una parte apprezzato per la sua intelligenza e solidità intellettuale, per aver avviato nella sua lungimiranza i primi passi di un processo di modernizzazione del paese, o anche, da una prospettiva piú politica, per aver evitato inutili spargimenti di sangue, accettando di "restituire" il potere all'Imperatore e aprendo la strada alla nuova era "illuminata". D'altro canto a lui è stata anche attribuita un'eccessiva cautela, la mancanza di coraggio nell'intraprendere azioni decisive che avrebbero potuto modificare le circostanze, il fatto di aver agito spesso piú per senso del dovere che per un'autentica determinazione o anche per difendere la propria immagine davanti alla Storia. dalla Prefazione di Maria Teresa Orsi
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Volver. Ritorno per il commissario Ricciardi
EINAUDI, 26/11/2024
Abstract: "Tutti quei morti ammazzati, e io ancora senza giustizia". Serve coraggio quando si parte, ma a volte ne serve ancora di piú quando si torna. È il luglio del 1940, l'Italia è in guerra. Ricciardi - preoccupato per la figlia Marta e per i suoceri, in grave pericolo a causa delle origini ebraiche - ha ormai trasferito la famiglia a Fortino, il paese dove è nato. Lí, nei luoghi dell'infanzia, sperava di avere un po' di quiete. Invece, mentre in città il fido brigadiere Maione cerca di salvare un comune amico da morte certa, tra le montagne del Cilento il commissario è messo faccia a faccia con un passato che avrebbe voluto scordare. Per lui, e non solo per lui, è arrivato il momento di regolare i conti con la propria storia. Del resto è questo, quasi sempre, il destino di chi torna."Pochi personaggi nella storia della letteratura di genere hanno un cuore cosí tormentato e un intatto istinto ad affrontare indagini volta dopo volta piú intricate". la Repubblica
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Le radici dell'arte medievale. Dal paleocristiano al romanico
EINAUDI, 26/11/2024
Abstract: Ai capitoli che portano avanti il racconto storico corrispondono sessantadue schede che presentano altrettante opere d'arte scelte entro una vasta gamma di tecniche e tipologie particolarmente adatte a illustrare i temi e i problemi trattati. Conclude il volume una selettiva bibliografia. Per quanto il giudizio negativo sul Medioevo possa dirsi superato da tempo, molte incomprensioni ostacolano ancora il pieno apprezzamento dell'arte di quel periodo. Affrontando di petto il problema, la prima parte del volume ripercorre la genesi storiografica della nozione ormai assodata di Medioevo artistico, per concentrarsi poi sul sistema delle arti e la personalità dell'artista, due degli aspetti in cui l'orizzonte mentale dell'età di mezzo si distacca maggiormente da quello oggi piú familiare. Stabiliti cosí alcuni punti fermi di carattere generale, la seconda parte del libro traccia in quattro distinti scenari il divenire delle arti visive tra Costantino e l'anno Mille, individuando nei cosiddetti "secoli bui" le basi di uno sviluppo unitario che, partendo dal Mediterraneo tardo-antico, s'estende col tempo all'intero Occidente per culminare poi nel grande romanico europeo.
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Tempi di rivolta. Una storia delle lotte indiane negli Stati Uniti
EINAUDI, 26/11/2024
Abstract: I nativi americani non sono state vittime infelici e impassibili dello spietato sterminio portato avanti dagli Stati Uniti, ma hanno continuato a combattere per difendere il loro mondo e la loro terra dai tempi della Frontiera fino a oggi. Aram Mattioli traccia la storia di un popolo che, vedendo costantemente minacciata la propria esistenza, è riuscito a sopravvivere solo grazie alla lotta. Siamo abituati a immaginare la storia dei nativi americani come una storia di infinita oppressione subita passivamente; a pensare che dopo le grandi battaglie in cui capi leggendari sfidavano leggendari generali i popoli indigeni del Nord America abbiano accettato in maniera stoica il proprio destino di sconfitti. Ma le cose non sono andate proprio cosí, anzi, la loro resistenza non si è mai fermata, ha trovato altre strade: dalla disobbedienza civile ad azioni di protesta anche dura. E ancora oggi il popolo delle antiche tribú fa sentire la propria voce contro le politiche statunitensi che non hanno mai smesso di essere coloniali. Gli attivisti indiani, deposti le asce, l'arco e le frecce, hanno continuato a considerarsi guerrieri ma di tipo nuovo, cercando di raggiungere i propri obiettivi con i mezzi resi disponibili dalla costituzione, dalla democrazia e dallo stato di diritto degli Usa. Nella loro resistenza si sono serviti di risoluzioni, petizioni e sconfinamenti organizzati di massa della frontiera canadese-americana, per rivendicare le promesse sancite dai trattati storici; cosí come di pressioni politiche sul Congresso e di udienze e azioni legali. Aram Mattioli, uno dei massimi studiosi delle popolazioni indigene nordamericane, ci racconta, in modo documentato e appassionante, le pagine piú vivide di questa resistenza, restituendoci il ritratto di uomini e donne dimenticati che nel corso dell'ultimo secolo non hanno smesso con spirito indomito di denunciare le ingiustizie subite e di conquistare i propri piccoli spazi di libertà; e mostrandoci come la resistenza indigena attraversi come un filo rosso la storia statunitense del XX secolo, inserendosi nel contesto globale delle lotte per l'autoaffermazione anticoloniale.
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RIZZOLI, 26/11/2024
Abstract: "Sono tutti buoni a parlare con san Francesco, il problema è quando devi parlare con il lupo." Romano Prodi ne ha incontrati tanti di lupi, ma ha sempre saputo che è necessario parlare anche con i dittatori, tenendo ferme le proprie ragioni. La vera questione è la nostra perdita di orizzonti sui grandi problemi che affliggono le democrazie. Custodire e promuovere "il dovere della speranza" vuol dire non arrendersi alla progressiva evanescenza europea. Vuol dire continuare a credere in una politica internazionale che non sia solo uno strumento dottrinario di rese dei conti. Perché il rischio di perdere tutto è incredibilmente concreto. "Nessuno si ingegna per provare a salvare le conquiste che hanno reso l'Europa la terra dei diritti e delle libertà solidali" afferma Prodi. "Nessuno pensa a preservare e rilanciare l'eredità buona del XX secolo, che ci ha lasciato le due più immani sciagure di sempre, cioè le due guerre mondiali, ma ci ha anche donato la più grande invenzione delle democrazie moderne, cioè il Welfare State." E in questa lunga conversazione con Massimo Giannini sulla posta in gioco del mondo che verrà, emergono tutti i principali nodi conflittuali di oggi: autocrazie contro democrazie, civiltà contro barbarie, la dea incompiuta e irrisolta dell'Europa fino a toccare i nervi scoperti dei problemi interni al nostro Paese. Il risultato è un confronto serrato su tutti i grandi mali che rischiano di polverizzare il lungo lavoro di costruzione politica della pace. Con una certezza: abbiamo ancora "il dovere di sperare", soprattutto per i giovani, perché questa è la vera sfida per il futuro.