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L'età della nostalgia. Populismo e società del post-lavoro
Treccani, 16/09/2021
Abstract: Nel periodo successivo alla crisi economica del 2007-2008, la nostalgia ha offerto alla società occidentale un confortante rifugio di fronte alle contraddizioni del presente e alla difficoltà di immaginare un futuro, alimentando spesso fantasie populiste che invitavano a "riprendere il controllo" o a rendere alcune nazioni "di nuovo grandi". Alessandro Gandini suggerisce di interpretare questa nostalgia che contraddistingue l'inizio del XXI secolo come la conseguenza storica della fine del modello affermatosi nel secondo dopoguerra, costruito sul lavoro come principale fondamento della coesione sociale e strumento irrinunciabile per "vivere bene". Essa rappresenterebbe dunque il sintomo più eclatante della nostra manifesta incapacità di pensare un'organizzazione che vada oltre questo modello, diventando così il comune denominatore di una serie di fenomeni culturali e sociali – dai Baby Boomers ai Millennials – che attraversano diverse generazioni e corrispondono a differenti – e per certi versi incompatibili – visioni del mondo.
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Treccani, 08/10/2020
Abstract: Da Europa, opera edita da Treccani rivolta in particolare ai lettori giovani, per consentire una migliore comprensione delle potenzialità del progetto europeo attraverso più piani interpretativi, questo libro offre un estratto di saggi raggruppati sotto il tema dei luoghi e della memoria. Introdotto e curato da Mariuccia Salvati, I luoghi della memoria si interroga su quali basi culturali e sociali poggino le istituzioni dell'Unione Europea, tracciando una geografia che non è solo luogo ma rappresentazione e ricordo. I singoli saggi dedicati al Mar Mediterraneo, al Danubio, al Reno, a Westminster, a Weimar e ad Auschwitz ci rammentano che l'Europa "non è mai stata il risultato di un preordinato percorso storico, bensì sempre una scelta: la scelta di interrompere un percorso conflittuale apparentemente iscritto nelle cose per dare, con la forza delle idee, nuova vita all'Utopia europea".
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Treccani, 12/03/2020
Abstract: Stretto tra nuovi e vecchi media, mai come oggi il libro sta dimostrando un'autorevolezza che fa del suo contenuto la sua stessa forma. In tale contesto si inserisce questo piccolo gioiello, un punto d'osservazione inesauribile sul significato della conoscenza e della cultura, firmato da una delle menti più eclettiche e geniali del Novecento. Fra i miei libri di Tullio Gregory racconta la creazione e l'identità di una biblioteca, ma anche la formazione e l'evoluzione dello sguardo del suo autore. Una testimonianza raffinata e originale, nella quale è possibile scorgere il senso di un'esperienza intellettuale che ha segnato la cultura italiana: relazioni, incontri, amicizie e passioni che hanno attraversato il "secolo breve". Gennaro Sasso nel suo saggio rende omaggio alla vita di Gregory, vissuta tra i libri: quelli intercettati per caso, quelli consigliati e quelli studiati.
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Treccani, 21/10/2021
Abstract: Come affrontare in modo alternativo i grandi dilemmi del nostro tempo, dal riscaldamento climatico alla disuguaglianza, alle concentrazioni di potere autoritario? Keller Easterling sostiene che la ricerca di soluzioni ai singoli problemi sia un errore e offre la prospettiva del medium design, che considera non solo oggetti, idee ed eventi separati ma anche lo spazio e i legami tra di essi. La nostra cultura è molto brava a nominare le cose ma non altrettanto a vedere come si connettono e interagiscono. Attraverso molti casi studio, questo libro non guarda alle nuove tecnologie per l'innovazione, ma piuttosto alle relazioni sofisticate che intessono con quelle già esistenti. E così facendo non allena solo la capacità di osservare lo spazio ma anche quella di cambiarlo, presentando la progettazione come una forma di attivismo dotata di poteri speciali. Il medium design potrebbe così stimolare invenzioni pratiche e cambiamenti paradigmatici capaci di alterare radicalmente l'approccio a qualsiasi tipo di problematica politica e ambientale.
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Treccani, 17/09/2020
Abstract: La corruzione si compone di piùforme ed elementi. Esiste unacorruzione oggettiva e degenerativa,una corruzione sistemica e unacorruzione individuale. Si trattadunque di un agente capace dievidenziare la crisi di un sistemasociale, ma anche di essere laconseguenza della sua rigidità,o della sua incapacità a rinnovarsi.La corruzione è un insieme dicomportamenti e atteggiamenti allostesso tempo facilmente definibili edestremamente diversi l'uno dall'altro.Marco D'Alberti mostra i fattorie le specificità che portano allacorruzione e che ne compongonola forma. Nodo fondamentale percomprendere al meglio il contestosociale in cui viviamo e i modicon cui si sviluppano le relazioni,la corruzione è così anche l'elementoche determina la qualità dei rapportilavorativi e istituzionali, e più ingenerale la qualità della vita cheuna società è in grado di o!rireai suoi cittadini.
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Treccani, 25/11/2021
Abstract: L'avventuroso viaggio della Commedia, lo straordinario laboratorio linguistico, la politica vissuta e patita tra Firenze e l'esilio sono alcuni nodi esistenziali e teorici che quattro studiosi (Carlo Ossola, Giacomo Marramao, Andrea Mazzucchi, Gennaro Sasso) affrontano in queste conversazioni su Dante con Antonio Gnoli. Ne viene fuori un "ribelle" che va ben oltre l'erudizione nella quale è stato a lungo confinato. Restituito alla sua dimensione profetica, Dante rompe gli schemi dell'età medievale, rivoluziona il pensiero scolastico e si affaccia da eretico sulla soglia della modernità. La insidia e la corrode, mostrando la storia di un'Italia condannata, da allora, a essere terra di conquista e di fazioni. Questo è un libro insolito che, a settecento anni dalla morte del poeta, esplora il lato notturno - onirico e allucinato - di un genio tanto popolare quanto misterioso.
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Treccani, 12/03/2020
Abstract: Il riscaldamento globale è ormai una realtà con cui dobbiamo fare i conti. Ma quali saranno le conseguenze sociali ed economiche della crisi ecologica che stiamo vivendo? Ponendo al centro della riflessione la dimensione geopolitica del cambiamento climatico, e attingendo alla tradizione di filosofia politica e di critica dell'economia politica capitalista, Mann e Wainwright intravedono i segnali di uno scenario imminente e nefasto – l'emergere di un Leviatano climatico, uno Stato globale sovrano e regolatore guidato dalle élite – e gettano le basi per un'alternativa necessaria e radicale: una rivoluzione planetaria in nome della giustizia climatica.
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Treccani, 12/03/2020
Abstract: Il pollice che compulsa freneticamente lo schermo dell'iPhone; le notifiche a fare da sottofondo costante; mail inviate e ricevute a qualsiasi ora. L'immagine più comune che abbiamo di noi stessi è quella di persone sempre di corsa, prive del controllo del proprio tempo e ostaggi dello smartphone, che ci avrebbe allontanati dalla "vera comunicazione umana". Niente più che uno stereotipo, sostiene Judy Wajcman: in realtà i device tecnologici hanno anche un potente valore emancipatorio e numerosi studi hanno dimostrato che dagli anni Sessanta a oggi il tempo libero è aumentato, non diminuito. Bisogna invece riconoscere che siamo schiavi di un modello che ci siamo autoimposti, prigionieri del mito dell'accelerazione che pensiamo tipico della nostra epoca ma che in realtà ha una lunga tradizione alle spalle, e di un modello di vita indaffarata che spesso è considerato solo uno status symbol. La tirannia del tempo è un libro che invita a un profondo ripensamento del dibattito sull'equilibrio tra vita privata e lavoro, e sulle dinamiche emergenti della nostra società.
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Treccani, 12/03/2020
Abstract: Viviamo in un mondo immerso in un'infrastruttura globale, definita non più solo dalle reti fisiche dedicate al trasporto e ai servizi pubblici, ma anche da quell'insieme di standard, idee e formule replicabili che governano lo spazio della nostra vita. Introducendo il concetto di extrastatecraft, una "parola macedonia" che descrive i luoghi e le attività che agiscono al di fuori delle tradizionali pratiche di governo, Easterling analizza la natura delle infrastrutture odierne: dalle più recenti enclave extraurbane come Dubai e Mumbai alle reti globali a banda larga che stanno mutando l'essenza del continente africano, fino a quel vero e proprio parlamento extrastatale che è l'ISO, deputato alla creazione di standard validi su scala globale. Emergono così i tratti caratteristici di un pianeta in cui le infrastrutture sono diventate punto di accesso e di contatto per ognuno di noi; uno spazio infrastrutturale.
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Treccani, 12/03/2020
Abstract: Accatastare libri scaraventandoli dagli scaffali di una biblioteca, poi giù in strada per dare loro fuoco, tra le urla scomposte di un entusiasmo delirante. Ma cosa significa davvero bruciare i libri? È solo il gesto violento di una censura o nasconde di più? Testimone diretto del rogo nazista del maggio 1933, Löwenthal traccia in questo saggio, scritto dopo il suo ritorno in Germania alla fine della seconda guerra mondiale, un percorso che dalla Cina del III secolo a.C. arriva fino ai giorni nostri.
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Treccani, 11/10/2021
Abstract: Quali sono le ragioni della fortuna trasversale e solidissima del Rinascimento oggi nell'immaginario globale – letterario, filmico, artistico – e negli studi? Quali nessi profondi vi sono tra la rivoluzione della stampa, decisiva per quel periodo storico, e la nuova rivoluzione nella quale siamo immersi, ossia il mondo del digitale? E quali sono i rischi ma soprattutto le opportunità di questa inedita soglia tecnologica – "da Gutenberg a Google" – per la conservazione e l'interpretazione dell'immenso patrimonio librario, artistico, scientifico del Rinascimento? A partire da queste domande, che si inscrivono nel vivace dibattito critico odierno sulle digital humanities, e attraverso l'illustrazione di alcuni interessanti e innovativi progetti di frontiera, il volume intende avanzare proposte concrete per costruire ambienti di ricerca e di diffusione della conoscenza unitari e aperti, con attenzione particolare sia ai nuovi modelli tecnologici e cognitivi sia alla "nuova normalità" della società dopo la pandemia.
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Treccani, 11/10/2021
Abstract: "Amor ch'a nullo amato amar perdona": chi di noi non conosce, ha sentito o declamato almeno una volta nella sua vita il famoso verso 103 del Canto V dell'Inferno della Divina Commedia, tra i più famosi dell'intera opera e della letteratura italiana in generale? Diventate simbolo per eccellenza dell'amore, quelle parole pronunciate da Francesca da Rimini, alla quale il Canto è quasi interamente dedicato, contengono il senso e l'intrinseca contraddizione di un sentimento che procura gioia incontenibile e allo stesso tempo indicibile dolore, e che il sommo poeta seppe descrivere in modo ineguagliabile. Termine-chiave dello Stilnovo e al centro del lessico dantesco, l'amore viene esplorato dettagliatamente in queste pagine dense nella sua articolata evoluzione e nelle più diverse declinazioni all'interno della produzione di Dante: percorre la Vita nuova, veste i panni della donna gentile-filosofa nel Convivio, esplode in un crescendo espressionistico nelle Rime fino a innestarsi nella Commedia in un contesto di magistrale respiro. Introducono il testo le riflessioni di Ilaria Gaspari, che all'universo sentimentale ha dedicato gran parte della sua produzione.
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Treccani, 12/03/2020
Abstract: Nel linguaggio comune, la probabilità è un modo intuitivo di descrivere l'alea che circonda quale fra i possibili esiti di un fenomeno si manifesterà: dal lancio di una moneta alle variazioni dei corsi azionari. La costruzione di una teoria della probabilità è stata un'impresa ardua, che ha richiesto un serrato confronto fra matematica e filosofia per liberare concetti e regole da incomprensioni e fraintendimenti. Probabilità fu scritto nel 1980 per fare il punto sulla teoria e introdurre i lettori in modo sistematico ai metodi e ai problemi della disciplina. Affidate alle sapienti cure di due grandi matematici della seconda metà del Novecento, queste pagine si sono imposte fin da subito come un piccolo classico, per il rigore unito alla chiarezza con cui è affrontato un argomento così impegnativo. Il saggio introduttivo di Marco Li Calzi contribuisce a rendere Probabilità un libro indispensabile anche oggi.
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Un'altra fine del mondo è possibile
Treccani, 12/03/2020
Abstract: La situazione critica in cui si trova il pianeta è ormai chiara: i cambiamenti a cui stiamo assistendo a ogni livello (economico, sociale, ambientale) lasciano prefigurare un mondo diverso da come lo conosciamo. Facile quindi lasciarsi attrarre da immaginari distopici e catastrofisti. Ma deve per forza andare così? Dobbiamo davvero accontentarci di sopravvivere e lasciarci sopraffare da questo diluvio di cattive notizie? Servigne, Stevens e Chapelle dimostrano in questo libro che la consapevolezza del crollo della società termoindustriale non esclude la possibilità di proiettare lo sguardo oltre l'orizzonte cupo che ci attende, e indicano un cambiamento di rotta non solo credibile ma necessario.
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Treccani, 12/03/2020
Abstract: La fede non è semplicemente una convinzione, ma è un sentimento di altra natura con una sua esplicita specificità, come ricorda Claudio Magris nella prefazione al saggio di Giorgio Pressburger. La fede afferra e fa afferrare, attrae e trasforma. Pressburger indaga il concetto di fede partendo da una personale autobiografia letteraria. I compagni di viaggio sono autori come Dostoevskij e Kafka, ma anche filosofi come Kant e scienziati come Einstein. Un percorso che va oltre la ricostruzione storica e religiosa ma affronta la dinamica e il movimento che permettono agli uomini e alle loro opere di attraversare la grazia della fede. Da dove viene quell'enorme energia psichica e fisica? si chiede Pressburger. Quale immagine ha Dio? E come la scienza e la natura si rapportano nella fede? Un libro denso ma al tempo stesso suggestivo che lavora attorno all'irriducibilità di un concetto cardine. Un confronto obbligato fatto di ingegno e dolore, scienza e credenza, salute e malattia.
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Treccani, 10/09/2020
Abstract: Per reagire all'ondata di violenza e di sciatta volgarità che ha invaso la lingua italiana, gli autori hanno scelto, come strumento di redazione, le parole che valgono, accompagnando il lettore a scoprirle in testi pieni di sorprese. Dalle diciassette parole usate in una famosa sentenza medievale a quelle di una canzone d'amore in una pergamena del XII secolo; da quelle di san Francesco, Dante, Leonardo e Ludovico Ariosto a quelle raccolte nel Vocabolario della Crusca; da quelle di Cesare Beccaria contro la tortura e la pena di morte a quelle struggenti di Bella ciao, fino alle parole di due grandi presidenti della Repubblica, Einaudi e Ciampi, e di Papa Bergoglio.
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Treccani, 12/03/2020
Abstract: Dopo la Gloria dell'Incarnazione, la missione e l'esilio si sono alternati nella percezione del credere cristiano in Occidente, nell'eco del lontano inno davidico: "Forestiero e pellegrino son io, come tutti i miei padri" (Salmo 39), dalla "ramogna" di Dante alla solitudine di Barbiana per don Milani. Questa coscienza non è stata tuttavia primaria e, come richiama Rilke, occorre che Dio "si strappi" dai quadranti delle cattedrali perché il popolo si ricordi del cammino. Il libro percorre le stazioni, secolo per secolo, di questo difficile viaggio, sino all'incendio recente della cattedrale di Notre-Dame di Parigi.
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Treccani, 12/03/2020
Abstract: "Quando arrivai in Italia per la prima volta, nel 1983, sapevo dire una sola frase: "Non parlo italiano"." Inizia così, quasi come un cliché, la storia d'amore di Dianne Hales con il nostro paese. Da allora la giornalista americana ne ha studiato la lingua in ogni modo possibile, ma soprattutto ha vissuto luoghi, conosciuto persone ed esplorato arte, musica, letteratura, cinema, dialetti e stili di vita. Nato per offrire scorci inediti ai viaggiatori curiosi, La bella lingua regala un punto vista non scontato e mai banale anche a chi in Italia è nato e cresciuto.
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Treccani, 17/09/2020
Abstract: Nel secondo dopoguerra, in Europa manca tutto: servizi, infrastrutture, luoghi di socialità. Un forte vento di rinascita e rinnovamento si fa però sentire in ogni ambito, anche nel cinema. Serve un gesto di rottura critica, aspra e rapida, che arriverà per mano dei cosiddetti "giovani turchi", critici cresciuti alla scuola di André Bazin e confluiti nei famosi "Cahiers du Cinéma". Tra loro François Truffaut, Jean-Luc Godard, Éric Rohmer e Claude Chabrol,tutti critici che diventeranno registi. Sarà rivoluzione: quella che nel 1959 verrà definita "Nouvelle Vague" è una vera e propria onda di cambiamento che trasformerà il cinema nell'occhio politico e sociale della realtà e della quotidianità. Michel Marie ricostruisce il percorso di questo movimento, che ha saputo anticipare e interpretare quel bisogno di liberazione giovanile spudorato e ingenuo che negli anni Sessanta ha invaso le strade del mondo.
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Treccani, 21/10/2021
Abstract: Perché la voce di un'enciclopedia italiana dovrebbe intitolarsi fiction invece che finzione? Sono in tutto sovrapponibili le implicazioni semantiche dei due termini? Tanto più che la pragmatica ci insegna che in italiano (e in molte altre lingue) chi parla oggi di fiction ha in mente principalmente una narrazione audiovisiva trasmessa da una piattaforma digitalecome Netflix, Prime Video o da una qualunque rete televisiva pubblica o privata; il che implica peraltro un forestierismo al limite dell'improprietà, dal momento che inglesi e americani di solito chiamano produzioni del genere TV shows.da Fiction di Daniele Giglioli