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Edizioni Centro Studi Erickson, 30/03/2020
Abstract: Il libro presenta a studenti e insegnanti una modalità di lavoro orientata innanzitutto all'individuazione di situazioni-problema.Prima di risolvere i problemi, occorre infatti riconoscere che esistono situazioni "da risolvere". Solo dopo aver compreso questo, il ragazzo può imparare a riconoscere, costruire e successivamente a comunicare, sia verbalmente che tramite rappresentazioni grafiche, la struttura-problema rilevata e i dati a disposizione.
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Edizioni Centro Studi Erickson, 31/03/2020
Abstract: Aiutiamo l'ispettore Ortografoni per imparare l'ortografia divertendoci!Sei pronto ad aiutare l'ispettore più famoso di Londra e la sua brava assistente? L'ispettore Ortografoni, un fox terrier dal pedigree di assoluto rispetto nel mondo del crimine, e la sua assistente Agata, devono scoprire chi ha rubato i gioielli della corona dalla torre di Londra. Per aiutarli dobbiamo risolvere giochi enigmistici, raccogliere indizi e prove schiaccianti, indispensabili per incastrare il colpevole. Tra un indizio e un gioco scoprirai che imparare l'ortografia, capirla e acquisire maggiori competenze è in realtà un divertimento.La collana I mini gialli dell'ortografiaUna serie che trasforma l'ortografia, spesso vissuta dai bambini come noiosa e frustrante, in un'occasione di apprendimento implicito e divertimento attivo.I 5 volumi hanno un livello di complessità crescente, per uno sviluppo progressivo delle competenze ortografiche e lessicali. In linea con il programma della primaria, ma svincolati da un criterio strettamente legato alla classe, possono essere utili anche in caso di specifiche difficoltà di apprendimento per il potenziamento e il recupero.
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Edizioni Centro Studi Erickson, 31/03/2020
Abstract: Volume fantastico per imparare l'ortografia divertendosi con l'ispettore Ortografoni, ma attenzione il Teschio di cristallo è stato rubato!Dobbiamo aiutare l'ispettore Ortografoni, un fox terrier dal pedigree di assoluto rispetto nel mondo del crimine, e la sua assistente Agata, a scoprire chi ha rubato il Teschio di cristallo, uno dei pezzi più famosi del British Museum! Per aiutarli dobbiamo risolvere giochi enigmistici, raccogliere indizi e prove schiaccianti, indispensabili per incastrare il colpevole. Tra un indizio e un gioco scoprirai che imparare l'ortografia, capirla e acquisire maggiori competenze è in realtà un divertimento.La collana I mini gialli dell'ortografiaUna serie che trasforma l'ortografia, spesso vissuta dai bambini come noiosa e frustrante, in un'occasione di apprendimento implicito e divertimento attivo.I 5 volumi hanno un livello di complessità crescente, per uno sviluppo progressivo delle competenze ortografiche e lessicali. In linea con il programma della primaria, ma svincolati da un criterio strettamente legato alla classe, possono essere utili anche in caso di specifiche difficoltà di apprendimento per il potenziamento e il recupero.
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L'ispettore Ortografoni e la sensazionale evasione di Tomas Gorilla. I mini gialli dell'ortografia
Edizioni Centro Studi Erickson, 31/03/2020
Abstract: L'ispettore Ortografoni ha bisogno del nostro aiuto per risolvere un nuovo caso e tanti giochi enigmistici!Sei pronto ad aiutare l'ispettore più famoso di Londra e la sua brava assistente? L'ispettore Ortografoni, un fox terrier dal pedigree di assoluto rispetto nel mondo del crimine, e la sua assistente Agata devono capire chi ha aiutato Tomas Gorilla a fuggire dalla prigione di massima sicurezza! Per aiutarli dobbiamo risolvere giochi enigmistici, raccogliere indizi e prove schiaccianti, indispensabili per incastrare il colpevole. Tra un indizio e un gioco scoprirai che imparare l'ortografia, capirla e acquisire maggiori competenze è in realtà un divertimento.La collana I mini gialli dell'ortografiaUna serie che trasforma l'ortografia, spesso vissuta dai bambini come noiosa e frustrante, in un'occasione di apprendimento implicito e divertimento attivo.I 5 volumi hanno un livello di complessità crescente, per uno sviluppo progressivo delle competenze ortografiche e lessicali. In linea con il programma della primaria, ma svincolati da un criterio strettamente legato alla classe, possono essere utili anche in caso di specifiche difficoltà di apprendimento per il potenziamento e il recupero.
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Sam Grammaticus e il sabotaggio a 4 ruote
Edizioni Centro Studi Erickson, 31/03/2020
Abstract: I libri-gioco per esercitarsi in grammatica alla scuola primariaRisolvendo cruciverba, crucipuzzle e molti altri divertenti giochi enigmistici i bambini aiuteranno Sam Grammaticus e il suo fido collaboratore Chi-hua-hua Cheng negli intriganti casi investigativi che li vedono impegnati e allo stesso tempo saranno coinvolti nell'analisi e nella riflessione sulla lingua e sulle sue strutture.Il libro fa parte della serie I mini gialli della grammatica, volumi a livello di complessità crescente, per un approfondimento progressivo dei contenuti grammaticali. In linea con il programma della scuola primaria, ma svincolati da un criterio strettamente legato alla classe, possono essere utili anche per il recupero e il potenziamento e proposti in contesti differenziati.
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Edizioni Centro Studi Erickson, 31/03/2020
Abstract: Un giallo a fumetto per esercitare le abilità logiche nella scuola primariaCome aiutare i bambini di 6 anni, con capacità di lettoscrittura ancora limitate, a sviluppare le abilità logiche in autonomia?Ecco la risposta: un giallo a fumetto, che valorizza le skills visive e riduce al minimo il testo scritto.Il bambino può così seguire la storia in completa autonomia e risolvere sfide logiche appassionanti e divertenti, che lo aiuteranno a sviluppare le capacità di ragionamento.
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Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio
minimum fax, 17/10/2019
Abstract: Liborio Bonfiglio è una cocciamatte, il pazzo che tutti scherniscono e che si aggira strambo e irregolare sui lastroni di basalto di un paese che non viene mai nominato. Eppure nella sua voce sgarbugliata il Novecento torna a sfilare davanti ai nostri occhi con il ritmo travolgente e festoso di una processione con banda musicale al seguito.Perché tutto in Liborio si fa racconto, parola, capriola e ricordo: la scuola, l'apprendistato in una barberia, le case chiuse, la guerra e la Resistenza, il lavoro in fabbrica, il sindacato, il manicomio, la solitudine della vecchiaia.A popolare la sua memoria, una galleria di personaggi indimenticabili: il maestro Romeo Cianfarra, donn'Assunta la maitressa, l'amore di gioventù Teresa Giordani, gli amici operai della Ducati, il dottore Alvise Mattolini, Teté e la Sordicchia... Dal 1926, anno in cui viene al mondo, al 2010, anno in cui si appresta a uscire di scena, Liborio celebrerà, in una cronaca esilarante e malinconica di fallimenti e rivincite, il carnevale di questo secolo, i suoi segni neri, ma anche tutta la sua follia e il suo coraggio.Attraverso il miracolo di una lingua imprevedibile, storta e circolare, a metà tra tradizione e funambolismo, Remo Rapino ha scritto un romanzo che diverte e commuove, e pulsa in ogni rigo di una fragile ma ostinata umanità, quella che soltanto un matto come Liborio, vissuto ai margini, tra tanti sogni andati al macero e parole perdute, poteva conservare.
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Velopensieri. Un ciclista fuori dal gruppo
Ediciclo, 08/10/2020
Abstract: La mia terra è l'Appennino. Getto lo sguardo oltre le colline, verso il crinale. La terra ha il colore del pane abbrustolito. Di farina di castagne. Di foglie cadute in autunno. Osservo. Non faccio altro quando vado in bici. Arranco sui pedali, un uomo è chino davanti alla sua porta di casa circondata da vecchi mattoni a vista. Qual è la differenza tra gli uomini piegati su se stessi e gli uomini che si credono arrivati?Quelli che comandano, che appaiono, che descrivono, che raccontano, che filmano, che suonano, che vincono, alla fine sono uomini come questi. Siamo tutti feriti in battaglie che non abbiamo mai combattuto. Siamo dei reduci. Accolgo nei polmoni il profumo dell'asfalto di strade secondarie e poco frequentate. Una bellezza minima. Un sapore di infanzia e di libertà. Solo nella strada, a guardare le lapidi dei partigiani morti. Alberi solitari. Solchi nei campi. Un giorno torneranno i papaveri.E allora sì, sarà finalmente estate.
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SUR, 09/10/2020
Abstract: Accanto alla sua celebrata produzione narrativa, che gli ha valso i più importanti riconoscimenti letterari americani – tra cui per due volte il Premio Pulitzer e due volte il National Book Award – John Updike si è sempre dedicato a un'intensa attività di scrittura saggistica, firmando, nell'arco di mezzo secolo, centinaia di articoli per le maggiori riviste di letteratura del suo paese, come il New Yorker e la New York Review of Books. Philip Roth, lodandone la competenza di saggista e critico, lo ha definito "il più grande uomo di lettere del nostro tempo".In questo volume, curato in esclusiva per l'Italia da Giulio D'Antona, è raccolto il meglio di questo "secondo" Updike, controparte non meno lucida e raffinata del romanziere che tutti conosciamo. Alternando riflessioni autobiografiche, saggi e conferenze sull'arte del romanzo e del racconto, recensioni e profili di scrittori – da Melville a Kafka, da Fitzgerald a Nabokov, fino allo stesso Roth, Cheever, DeLillo, Carver – ma anche dialoghi umoristici, parodie e autoparodie (un genere particolarmente congeniale alla vena satirica dell'autore), questo libro compone il ritratto inedito di un intellettuale che non ha mai smesso di difendere l'unicità dell'immaginazione creativa, il potere misterioso e irriducibile di quella "armoniosa bugia" che chiamiamo letteratura.
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Breve storia dell'economia per chi non ne sa niente
Il Saggiatore, 17/09/2020
Abstract: L'economia tocca quotidianamente la vita di tutti noi. È lo strumento usato dai governi per prendere decisioni i cui effetti riguardano milioni di persone; studia il modo e l'efficienza con cui le società utilizzano le proprie risorse; cerca di capire perché certe persone hanno ciò che serve per un'esistenza soddisfacente e altre no; regola questioni fondamentali come la scelta di costruire un ospedale, una scuola o una fabbrica. Eppure in molti hanno l'impressione che si tratti di una disciplina complessa, dai confini nebulosi, dominata da esperti che ne discutono in una lingua arcana e incomprensibile, prendendo decisioni imperscrutabili.Con Breve storia dell'economia Niall Kishtainy si rivolge a chi non ha una formazione specialistica ma vuole capire di che cosa si occupano davvero gli economisti, come siamo arrivati ai modelli economici attuali e come questi influiscano sulla vita e sulle scelte di ogni giorno. Kishtainy ripercorre così l'intera storia dell'economia dal mondo antico a oggi, dal baratto ai bitcoin, condensando in capitoli brevi e ben leggibili teorie e controversie, progressi e battute d'arresto. Spiega il pensiero degli economisti classici come Adam Smith o John Maynard Keynes e dei ribelli come Thorstein Veblen, Friedrich Hayek e Amartya Sen, mettendo in luce in luce sia i pregi sia i difetti dell'attuale sistema capitalistico. Traccia l'evoluzione di innovazioni e rivoluzioni: lo sviluppo tanto del commercio quanto del mercato finanziario, l'invenzione delle lettere di credito, i cambiamenti nel ruolo e nella funzione delle banche, l'importanza della pubblicità nella diffusione dei prodotti, lo sfruttamento dei meccanismi psicologici per creare nuovi consumatori. Affronta l'eterna questione se, in economia, l'essere umano sia un'entità razionale o se sia mosso da impulsi imprevedibili.Breve storia dell'economia è una mappa agile e indispensabile per comprendere le decisioni e le sfide che danno forma al mondo in cui viviamo.
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Il Saggiatore, 15/10/2020
Abstract: Parigi, metà anni settanta. Tristan ha tredici anni e un futuro già scritto: il conservatorio e una carriera come percussionista classico. Poi però arriva il rock, e gli spalanca le porte di un mondo nuovo. Dopo un solo concerto capisce che la musica che vuole è un'altra, più selvaggia, più diretta; più sincera. Le bacchette iniziano a picchiare sul rullante e il piede a pestare duro sulla cassa, e così Tristan si trasforma prima nel batterista di un gruppo punk e poinel frontman di un'ambiziosa band new wave, sulla rampa di lancio verso il successo. Sullo sfondo, una Parigi sregolata e tossica, tra feste ad alto contenuto alcolico e scontri fra punk e metallari, suicidi, overdose e l'incubo strisciantedell'Aids.Disintegrazione scorre come una martellante traccia musicale lunga quarant'anni: il primo album, i primi successi e i primi dissidi; l'ambizione, lo scontro col mercato discografico, i soldi; le amicizie distrutte, le separazioni, la ricerca della felicità. Un romanzo di formazione punk. Incendiario come ilgrido di una chitarra elettrica.
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Il mio lavoro non è ancora finito
Il Saggiatore, 17/09/2020
Abstract: Il giovane manager Frank Dominio è perseguitato al lavoro, e la sua multinazionale lo sfrutta fino a licenziarlo senza motivo. Ma proprio nel momento peggiore, Frank risorge con il massimo della violenza distruttiva: il suo alleato è una forza oscura e malevola che gli conferisce poteri soprannaturali e Frank si vendica nei modi più orribili dei sette manager che lo hanno umiliato. Ma il prezzo da pagare per assaporare il gusto della vendetta sarà terribile.Il mio lavoro non è ancora finito è uno dei capolavori di Thomas Ligotti, tra i maggiori autori di horror filosofici del mondo, e ispiratore della premiatissima serie Tv "True Detective". Vincitore del Bram Stoker Award e dell'International Horror Guild Award, questo romanzo è destinato a restare nell'immaginario collettivo.
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Il Saggiatore, 24/09/2020
Abstract: La parola samurai evoca immediatamente il passato eroico del Giappone: un'antica casta di guerrieri fedeli a un rigido codice d'onore, addestrati per essere combattenti letali e pronti a morire al servizio del proprio signore; un immaginario che continua ancora oggi a essere reso popolare da film, fumetti e romanzi. Ma la realtà storica è più complessa e sfaccettata: il termine samurai in origine definiva genericamente chiunque fosse al servizio di un nobile, mentre i combattenti veri e propri appartenevano a un gruppo variegato che spaziava da coscritti stagionali a proprietari terrieri legati alla nobiltà.Michael Wert racconta la parabola dei samurai a partire dall'VIII secolo; i loro legami con l'aristocrazia e la corte imperiale di Kyoto, che spesso li appoggiava o usava come pedine politiche; il loro ruolo nella formazione dello shogunato, il governo militare del paese che spodestò l'imperatore, nato dalle lotte tra i clan più potenti; la strenua resistenza contro le invasioni dei mongoli; le continue guerre civili dell'età degli stati combattenti e la successiva unificazione del paese sotto il clan Tokugawa; il declino durante il periodo di pace inaugurato dai Tokugawa, che corrispose tuttavia al momento di massima celebrazione dei samurai presso i nuovi ceti urbani, nella letteratura e nel teatro. È una storia di battaglie, intrighi, tradimenti e ribellioni; ma è al tempo stesso la storia del modo in cui i samurai costruirono la loro identità attraverso valori condivisi che univano la disciplina marziale all'apprezzamento e al sostegno delle arti.Samurai illustra in modo agile e chiaro l'ascesa e la caduta di una classe che è stata un elemento fondante della storia e della cultura del Giappone; e che continua ancora oggi a vivere, in equilibrio fra tradizione e modernità, nel suo e nel nostro immaginario.
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Il prezzo dell'immortalità. Cosa sappiamo del cancro e come possiamo sconfiggerlo
Il Saggiatore, 17/09/2020
Abstract: Che cos'è il cancro? Come si sviluppa? E, soprattutto, come possiamo vincerlo? Pier Paolo Di Fiore,allievo ed erede del professor Umberto Veronesi, dà una risposta rigorosa e appassionata a questedomande, cui non possiamo più sottrarci. La dedizione del professore alla ricerca scientifica per la lotta contro il cancro si trasfonde in una narrazione che amalgama abilmente l'autorevolezza dello scienziato e la sensibilità dell'uomo: sono pagine che informano, coinvolgono e commuovono, in cui prendono vita le storie eroiche di scienziati e pazienti, e le speranze future. Il prezzo dell'immortalità è un emozionante racconto corale al quale partecipa una nuova voce narrante, quella della cellula tumorale stessa – "la regina nera". Questa racconta un'inedita versione dellamalattia, che vuole contrastare la paura attraverso una consapevolezza nuova – perchéper sconfiggere il cancro è necessario riuscire a vedere il mondo attraverso i suoi occhi.
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Gita al fiume. Un viaggio sotto la superficie
Il Saggiatore, 24/09/2020
Abstract: Gita al fiume è un omaggio, un tributo, un'esperienza. È il viaggio di una scrittrice sulle orme di un'altra. Con la prosa poetica a cui si sono affezionati lettori in tutto il mondo, Olivia Laing ci conduce sulle rive dell'Ouse, il fiume dove nel 1941 Virginia Woolf si suicidò, per seguire gli ultimi passi della grande scrittrice ed esplorare quel luogo che aveva deciso di rendere teatro della propria morte. Il panorama bucolico del fiume rievoca fantasmi della memoria e della coscienza, drammi privati e catarsi artistica, soffermandosi sul valore emotivo e culturale del paesaggio e sull'impatto dei fiumi e dell'acqua sulla civiltà umana, in un flusso in cui scorrono mitologia, storia e folclore. Un memoir affascinante e coinvolgente, un altro prezioso regalo di una delle migliori scrittrici contemporanee.
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Italiani a Roma. Cronache della capitale tra il 1870 e il 1900
Il Saggiatore, 10/09/2020
Abstract: "Quell'anno, che era il 1876, il tempo era rimasto brutto a lungo e fastidioso come solo a Roma, quando vuole, riesce a essere. La primavera non si era potuta vedere: e ancora alla fine di marzo alla grandine e alla pioggia s'era mischiata la neve. L'estate aveva portato un po' di calore, incapace però di asciugare davvero le ossa e le anime dei romani". Con questo ritmo, denso ed evocativo, e con questa lingua, immaginifica e tipica della migliore narrativa, Stefano Tomassini racconta un momento decisivo della storia di Roma: quello immediatamente successivo all'unita d'Italia, quello in cui i romani diventano italiani a tutti gli effetti. Delitti, processi, la vita quotidiana di poveri e ricchi, il destino del papato. Nulla sfugge all'occhio agile e sapiente di uno dei narratori di storia più efficaci del panorama nazionale.
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Il Saggiatore, 01/10/2020
Abstract: Non sarebbe tutto più facile se anche la vita avesse un libretto di istruzioni? Non esiste un elenco di regole che funzioni per tutti noi, ma quello che avete tra le mani è un manuale per gli utenti della vita, scritto da altri utenti con più esperienza per aiutarci a vivere meglio, a vedere con maggiore chiarezza nei momenti di crisi e superare la confusione e i dubbi quotidiani. Vita è un prontuario per tutti, organizzato per voci da consultare a seconda delle necessità o dei problemi da fronteggiare. Non offre norme inflessibili o indicazioni da seguire in modo acritico, ma suggerimenti, esempi, idee su cui riflettere e discutere, attraverso i quali possiamo vedere in modo più distinto il nostro percorso e prendere le decisioni migliori. Cercare o meno soddisfazione nel lavoro, sopportare la noia, districarsi nel campo minato delle relazioni e delle amicizie, affrontare la perdita e il dolore, riscoprire il piacere dell'ozio e del tempo libero, gestire l'ansia, prendersi cura delle persone care in difficoltà: in queste pagine ci sono consigli per tutte le situazioni in cui ci troviamo ogni giorno. Julian Baggini e Antonia Macaro traggono spunto da un enorme serbatoio di saggezza - da Aristotele a Hume, da Heidegger a Confucio, da Epicuro a Sartre - e allestiscono una vera e propria farmacia sapienziale cui attingere liberamente per combattere le inquietudini del nostro tempo, con rimedi testati attraverso secoli di esperienza e universalmente apprezzati da tutta l'umanità.
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Uccidi l'unicorno. Epoca del lavoro culturale interiore
Il Saggiatore, 08/10/2020
Abstract: Un insegnante d'arte quasi quarantenne riceve una telefonata a tarda sera: l'ospite d'onore del convegno che ha organizzato il suo istituto ha perso il volo, e toccherà a lui sostituirlo la mattina dopo. Gli si spalanca un abisso di panico: come spiegare di fronte a tanti studiosi che cosa differenzia l'artista da una persona comune nell'epoca dei social media? E con così poco margine per preparare l'intervento? L'unica via è intraprendere un viaggio interiore attraverso le immagini, quelle private e quelle del contemporaneo, dalle sue stesse fotografie alle opere che ha più studiato e amato, da Van Gogh a Pollock, da Duchamp a Beuys, dalle pitture delle grotte di Lascaux alle illustrazioni dei libri di Jules Verne. Un percorso esistenziale che si trasforma in una riflessione sui lati oscuri del sistema dell'arte e del lavoro culturale.Romanzo di formazione, saggio sull'industria della cultura, meditazione estetica, memoir: con Uccidi l'unicorno Gabriele Sassone ci offre un travolgente esordio narrativo. Un racconto in prima persona sul potere delle immagini e sulla macchina infernale che le produce.
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8 secondi. Viaggio nell'era della distrazione
Il Saggiatore, 01/10/2020
Abstract: Prima che abbiate finito di leggere questo testo vi sarete distratti almeno un paio di volte. Probabilmente avrete già dimenticato il titolo del libro che avete fra le mani o il nome della sua autrice. Forse avrete interrotto la lettura per rispondere a un vostro amico o controllare l'apprezzamento social di un vostro post o di una vostra foto. In ogni caso, è pressoché certo che in questo momento abbiate in mano uno smartphone e che il vostro sguardo si stia già allontanando da queste righe. Benvenuti nell'era della distrazione infinita. Ma com'è possibile che la nostra attenzione sia diventata inferiore a quella di un pesce rosso? Ed è vero che i like di Facebook stimolano le stesse aree attivate dall'assunzione di stupefacenti? In che modo la presenza di uno smartphone nelle vicinanze incide sulle nostre capacità cognitive? I social stanno modificando la struttura del nostro cervello? Lisa Iotti ci guida nel mondo dell'iperconnessione. Il suo è un viaggio, intimo e sconvolgente, nel lato oscuro della rivoluzione digitale, attraverso le ossessioni, i pericoli e le paure che caratterizzano il nostro contemporaneo: dai laboratori in cui si svolgono ricerche sul comportamento delle nostre reti neurali durante l'utilizzo di app alle stanze in cui vengono studiate le possibili trasformazioni posturali dovute all'uso degli smartphone; dai centri per curare le dipendenze psicologiche da cellulare ai ritiri in cui disintossicarsi dal telefono grazie alla meditazione; dagli incontri con alcuni dei più importanti studiosi della mente a quelli con i pentiti della Silicon Valley, diventati oggi profeti della disconnessione da social e device. Tra reportage e narrazione personale, 8 secondi è un'opera che nasce dalla necessità di trovare risposte alle nostre inquietudini e che finisce per aprirci a nuove domande e nuovi scenari. Una tana del Bianconiglio in fondo alla quale scoprire che tipo di essere umano siamo diventati e, soprattutto, cosa ci aspetta nel nostro prossimo futuro.
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L'inganno dell'Io. Come siamo tutti collegati e perché è importante
Il Saggiatore, 08/10/2020
Abstract: Alla domanda "Chi sei?" probabilmente risponderete con "Io sono…". Fermatevi. La questione è tutta lì, in quel breve pronome e in ciò che si porta dietro: la certezza della vostra identità individuale, unica e distinta dal mondo che vi circonda. Ma è una certezza fondata?Tom Oliver, destreggiandosi con sicurezza e ironia tra biochimica, neuroscienze e storia culturale, smantella pezzo per pezzo la monumentale illusione dell'Io, dimostrandoci che è una costruzione artificiale e ingannevole, in cui siamo imprigionati fin dalla nascita e che non ha alcun riscontro nella realtà. Per esempio, i miliardi di cellule del nostro corpo muoiono e si rigenerano di continuo, cosicché ogni settimana siamo letteralmente una persona nuova; la nostra esistenza dipende dalla simbiosi con gli innumerevoli batteri e microrganismi che fanno parte di noi; geneticamente siamo quasi uguali a qualsiasi altro essere umano; la nostra personalità e il nostro carattere si sono sviluppati osservando, imitando ed entrando in relazione con altre persone; la nostra cultura è scambio e rielaborazione di informazioni tra i singoli individui e tra questi e il mondo.L'inganno dell'Io non è una decostruzione spietata della nostra esistenza; al contrario, è un invito a cambiare radicalmente la nostra prospettiva sulla vita, a ricostruire la società come una comunità di esseri umani interconnessi tra loro, a diventare un elemento integrato e non distruttivo del pianeta Terra e dei suoi ecosistemi. Ad abbandonare l'illusione che ci tiene prigionieri per diventare parte di qualcosa di più grande di noi.