Trovati 855145 documenti.
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Edizioni e/o, 29/08/2012
Abstract: Siamo a Napoli. Maria è sposata con un operaio e ha tre figli, fa la manicure a mezzo tempo e vive in un modesto appartamento nelle case popolari alla periferia della città. Una famiglia come tante, relativamente povera ma dignitosa e, malgrado tutto, passabilmente felice. Poi il destino si mette di traverso. Il marito si ammala gravemente e nel giro di pochi mesi muore. La paura di non farcela, la certezza di un impoverimento ulteriore, lo spettro della miseria… Però Maria non è di quelle che si arrendono: per la sua famiglia, come ogni buona madre, è disposta a fare qualsiasi cosa. Ha 37 anni, è una donna attraente, e ha coraggio e intraprendenza. Diventa l'amante di Gennaro, ricco proprietario di un autosalone. Un giorno Gennaro le propone di trasportare un carico di cocaina da Napoli a una città della Svizzera. Ma è solo il primo passo… Per realizzare la sua piccola scalata sociale, Maria dovrà imparare altre, più aspre lezioni e condurre fino in fondo la sua guerra, senza guardare in faccia nessuno.
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L'oscura immensità della morte
Edizioni e/o, 15/05/2012
Abstract: Nel corso di una rapina, un malvivente prende in ostaggio una donna e il figlio di otto anni e li uccide. L'uomo viene condannato all'ergastolo. Ma per Silvano Contin, al quale hanno ammazzato moglie e figlio, la sentenza non basta. Quel giorno ha perso tutto e si ritrova prigioniero della solitudine e della memoria. Quindici anni dopo l'omicida, colpito da un tumore inguaribile, chiede la grazia e quindi necessariamente il perdono di Contin. La risposta di quest'uomo, devastato dal dolore e avvolto dall'oscura immensità della morte, è il cuore di questo romanzo. Due tragedie si fondono, alimentate dall'incapacità dello stato a dare risposte certe alle vittime e ai "cittadini detenuti" rinchiusi in affollati istituti di pena.Da questo romanzo è stato tratto lo spettacolo teatrale con Giulio Scarpati e Claudio Casadio, per la regiadi Alessandro Gassman.
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Edizioni e/o, 10/08/2012
Abstract: In questa tragica storia d'amore romanticismo e naturalismo si compenetrano in un equilibrio perfetto._Estremamen-te romantico è l'amore impossibile che il povero Julien si fa crescere in petto giorno per giorno per poi soffiarlo di notte all'amata del palazzo di fronte nelle dolci stentate note del suo flauto._Terribilmente naturalista è la descrizione di Thérèse bambina quella "crudele regina di sei anni" che tiranneggia Colombel e succhia le caramelle ad occhi semichiusi "con un piccolo brivido sulle labbra rosse".
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Edizioni e/o, 10/08/2012
Abstract: L'aristocratico è la storia di un giovane Boëtius von Orlamünde ultimo discendente di una nobile casata della sue educazione in un severo collegio delle due prove a cui è sottoposto sopra tutte quella di portare sulle sue spalle fragili il peso di una tradizione prestigiosa. Nella selvaggia lotta contro un cavallo indomito nel bruciante tradimento dell'amico Titurel nell'incancellabile vergogna per la paura provata durante l'incendio del collegio nella morte del padre nella sua caduta dall'aristocrazia fino nei ranghi del proletariato Boëtius percorre una strada sull'abisso che è "un ponte – scrive Marino Freschi – verso quell'antica Europa dei padri" che il nostro secolo ha crudelmente rimosso.
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Edizioni e/o, 10/08/2012
Abstract: Remizov conduce il lettore in un mondo strano "in cui si intersecano l'umano e il demoniaco dove gli esseri umani vivono assieme a streghe e folletti... dove non sorgono mai dubbi – scrive Antonella d'Amelia nell'introduzione al volume – sulla credenza popolare che dà vita ai personaggi del folclore". Il mondo in cui sono ambientati questi racconti in cui si muovono personaggi come la strega Zanofa l'ammazzascarafaggi Divilin l'annegato e altri esseri deformi che sembrano "scivolati via da un quadro di Bosch" questo mondo è la vecchia Russia dominata dalle superstizioni dove l'intrusione del sovrannaturale e del demoniaco è narrata senza meraviglia dove le dicerie hanno forza tale da plasmare la realtà.
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Edizioni e/o, 08/08/2012
Abstract: Questo romanzo è la storia di un'amicizia. Un'amicizia cresciuta sotto il segno della poesia ma anche del comune gusto per lo scherzo la provocazione lo scandalo. Un'amicizia sicuramente stimolata dal periodo rivoluzionario in cui fu vissuta uno di quei brevi e magici momenti storici nei quali tutto diviene possibile: le atrocità e le sofferenze più grandi certo ma anche le più esaltanti imprese della fantasia i più arditi voli del pensiero e dei sentimenti. Sergej Esenin e Anatolij Mariengof si conobbero a Mosca nel fatidico anno 1917 e la loro amicizia durò tra alti e bassi fino al 27 gennaio 1925 giorno in cui Esenin si tolse la vita. A Esenin si sa il destino concesse una fama straordinaria in vita e in morte: la leggenda delle sue gesta da "teppista" "chuligan" poeta capace di mandare in visibilio le folle dei suoi ascoltatori dura ancora oggi e la sua tomba a Mosca è ancora adesso ricoperta di fiori. Mariengof racconta "senza bugie" la giovane vita dell'amico bruciata in un breve e intenso spazio di tempo la ricerca furiosa del successo la fame e il freddo gli entusiasmi per la vita nuova e le prime delusioni al cospetto della gelida realtà burocratica l'impossibile storia d'amore tra Esenin e Isadora Duncan la lenta terribile fine del poeta come l'inutile corsa di un puledro che gareggia con una locomotiva un "cavallo d'acciaio" sullo sfondo delle pianure asiatiche: una delle tante immagini di cui vive la poesia di questo libro.
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Edizioni e/o, 05/09/2012
Abstract: Nei giorni dell'occupazione nazista una famiglia di ebrei romani in fuga trova rifugio in una canonica di campagna. Giacomo, il padre, è però costretto per lavoro a fare delle rapide sortite nella capitale, finché una sera non torna a casa. Elsa, con le due ragazze adolescenti, Milena e Dora, una volta tornata alla libertà dovrà farcela con le sue forze. Come è avvenuto l'arresto di suo marito? Chi ha parlato? Elsa non vuole che le figlie sappiano e che restino incatenate al passato e alla tragedia. Vuole che guardino avanti, al futuro. E così mentre Milena si aggrapperà alla sua bellezza come a un salvagente per lasciarsi portare dalla corrente senza mai scegliere, e Dora annasperà alla ricerca del proprio io, la verità che riuscirà a scoprire resterà sigillata dentro di lei. Ma il silenzio, non è solo la scelta di Elsa. Il silenzio è di tutti. Nessuno sa, nessuno (compresi gli ebrei) vuole sapere. Sulla Shoah si tace, come se fosse poco educato occuparsene. Ma la Storia non concede sconti: la fragile Dora per un atroce scherzo del destino si troverà legata affettivamente con il figlio del delatore di suo padre. E sarà proprio Dora infine, la più inerme, la più colpita, a demolire col suo grido la spaventosa cortina dell'oblio. Sullo sfondo della vita, della politica, dei tabù e del costume della società a cavallo degli anni Cinquanta, due giovani innocenti dovranno confrontarsi con le colpe della Storia.
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Edizioni e/o, 03/10/2012
Abstract: L'amica geniale - Volume secondo"Capii che ero arrivata fin là piena di superbia e mi resi conto che – in buona fede certo, con affetto – avevo fatto tutto quel viaggio soprattutto per mostrarle ciò che lei aveva perso e ciò che io avevo vinto. Lei naturalmente se ne era accorta fin dal momento in cui le ero comparsa davanti e ora stava reagendo spiegandomi di fatto che non avevo vinto niente, che al mondo non c'era alcunché da vincere, che la sua vita era piena di avventure diverse e scriteriate proprio quanto la mia, e che il tempo semplicemente scivolava via senza alcun senso, ed era bello solo vedersi ogni tanto per sentire il suono folle del cervello dell'una echeggiare dentro il suono folle del cervello dell'altra".Ecco Storia del nuovo cognome, secondo romanzo del ciclo dell'Amica geniale. Cominciate a leggere e la scrittura vi catturerà. Ritroverete subito Lila ed Elena, il loro rapporto di amore e odio, l'intreccio inestricabile di dipendenza e volontà di autoaffermazione.Lila ed Elena hanno sedici anni e si sentono entrambe in un vicolo cieco. Lila si è appena sposata ma, nell'assumere il cognome del marito, ha l'impressione di aver perso se stessa. Elena è ormai una studentessa modello ma, proprio durante il matrimonio dell'amica, ha scoperto che non sta bene né nel rione né fuori. Le vicende dell'Amica geniale riprendono a partire da questo punto e ci trascinano nella vitalissima giovinezza delle due ragazze, dentro il ritmo travolgente con cui si tallonano, si perdono, si ritrovano. Il tutto sullo sfondo di una Napoli, di un'Italia che preparano i connotati allarmanti di oggi. Della trama non anticiperemo niente. Storia e forza della scrittura fanno tutt'uno al punto che ci pare sconveniente guastare al lettore il piacere di leggere sorprendendosi a ogni pagina. Meglio dunque abbandonarsi a Lila ed Elena: conoscerle a fondo, riconoscersi sia nella tendenza alla conformità acquiescente sia nella caparbia determinazione a prendere in mano il proprio destino.Dell'Amica geniale hanno detto:"È un libro che trabocca dall'anima come un'eruzione del Vesuvio". (Paolo Mauri – La Repubblica) "Una scrittura densa, sotterranea, odorosa. Che incanta come una danza". (Chicca Gagliardo – Glamour)"È un bellissimo Bildungsroman, anzi due, anzi più di due. Il romanzo di una generazione di amici-nemici". (Paolo Di Stefano – Corriere della Sera)"Una meraviglia senza margini e senza generi". (Valerio Calzolaio – Il Salvagente)"Elena Ferrante se ne sta lì a dimostrare che la letteratura può guarire dai mali del presente, curare lo spirito, fungere da antidoto all'affanno di riconoscersi nella contemporaneità di un Paese sempre più respingente". (Titti Marrone – il Mattino)"Ha il respiro lungo della memoria l'ultimo romanzo di Elena Ferrante".(Anna Maria Crispino – Leggendaria)"Se potessi tornare indietro, non lo leggerei, m'è piaciuto troppo".(Marina Vitale – Letteratu.it)"Un testo che va letto e riletto (ma per farlo ancora più tuo lo si dovrebbe copiare e ricopiare)". (Marina Terragni – Via Dogana)"Un'epopea da non perdere".(Bia Sarasini – Società italiana delle letterate)"Elena e Lila. Ciascuna è per l'altra l'amica geniale: una potenzialità inespressa, un pungolo e un rimpianto, un oggetto dell'invidia e un orizzonte del desiderio". (Beatrice Manetti – L'indice dei libri)
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Edizioni e/o, 10/10/2012
Abstract: Tornato a casa dopo aver rinunciato a un'ambiziosa carriera accademica, Lewis si accorge che Wichita, la città della sua infanzia, non è cambiata poi molto. Come non è cambiata la famiglia che si era lasciato alle spalle lì nel Kansas. Non è cambiata Abby, sua madre, che al curriculum dei lavori folli e improbabili nei quali continua a lanciarsi ha appena aggiunto la qualifica di cacciatrice di tornado. E non è cambiato Seth, il suo difficile fratello, affetto da seri disturbi psicotici e dedito con grande passione a droghe ed eccessi di ogni tipo. Moderna corte dei miracoli, la casa di Abby e Seth è popolata da un senzatetto rissoso, un vecchio sciamano, giovani punk in cerca d'affetto, un gruppo di autocoscienza femminile, spogliarelliste che si esibiscono per sponsorizzare la vendita di pali da lap dance componibili a uso domestico, un normalissimo marito spinto dall'LSD ad accettare promiscuità e poligamia... Come una specie di Dorothy imbottita di cocaina, anche Lewis vedrà la propria esistenza irrimediabilmente trasformata da un tornado, ma il regno di Oz ricreato dalla geniale penna di Ziolkowski è lo stesso Kansas, e al posto dell'uomo di latta, del leone e dello spaventapasseri ad animare e rendere indimenticabili le pagine di questa grande opera di narrativa c'è tutto un corteo di persone e personaggi che, per quanto innegabilmente sopra le righe, non varcano mai il confine di una più che realistica credibilità.
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Edizioni e/o, 17/10/2012
Abstract: È un'epoca buia quella dalla quale Jacques Coeur fin da ragazzo sogna di fuggire: la Francia in cui vive è una nazione devastata dalla Guerra dei Cento Anni, con la sua coda di massacri, violenze, carestie e malattie. Una società immobile dove l'ideale della cavalleria è stato rimpiazzato dai soprusi dei più forti, dove nessuno può uscire dal ruolo assegnatogli per nascita, dove l'incontro con il diverso è sempre guerra e mai ricchezza. Ma Jacques Coeur è un sognatore, un visionario, e ha tutta l'intenzione di realizzare grandi progetti. Per primo "inventa" il capitalismo moderno favorendo la crescita della nuova classe dei mercanti e dei borghesi che, assieme alle merci, faranno circolare il piacere, la pace e la libertà. In breve, attraverso la sua intelligenza e alla conoscenza dell'Oriente, da figlio di artigiano salirà ai più alti vertici del potere diventando banchiere del Re di Francia. Il mondo può essere migliore – pensa, e lotterà per fare del denaro e del commercio non più motivo di guerra ma uno straordinario strumento di benessere e di libertà. Ma i suoi nemici complottano per la sua disgrazia, e quando s'innamorerà della favorita del re, la sua vita sarà in pericolo e dovrà fuggire prima in Italia poi su un'isola greca. Come il nostro, quel Medioevo moribondo è un mondo che sta sparendo e che, attraverso un doloroso travaglio, darà vita a una società più prospera e felice: il Rinascimento. Una storia meravigliosa che pagina dopo pagina ci parla con grande intelligenza dell'attualità e dei problemi del nostro tempo.
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Edizioni e/o, 24/10/2012
Abstract: È la prima volta che Luca torna in Afghanistan dopo la morte di Marcello. È un giovane ufficiale dell'esercito italiano che più di ogni cosa vuole compiere il proprio dovere, anche se quella terra secca gli ricorda Marcello a ogni respiro, il vuoto che gli ha lasciato dentro da quando non c'è più. A lui toccherà l'ingrato compito di consegnare alla famiglia i suoi effetti personali ed è la nonna di origini cretesi, Agar, a presentarsi all'appuntamento. Nel loro incontro Marcello rivivrà bambino nei ricordi della nonna, e uomo fatto in quelli di Luca che presto svelerà ad Agar l'intensità del sentimento che li legava. Un legame che la donna rifiuta, stretta nel rancore verso il nonno di Marcello, conosciuto al tempo dell'occupazione fascista di Creta. La tensione tra i mondi così lontani di Agar e Luca, attraverso gli echi di due guerre e la perdita degli affetti, si scioglie nella accettazione dell'irriducibile identità di ciascuno. C'è vita oltre il sangue.
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Edizioni e/o, 24/10/2012
Abstract: Rocco Liguori e Nino Calabrò crescono insieme in un paesino dell'Aspromonte, ma presto prenderanno strade diverse. Agente undercover della Direzione antidroga il primo, esponente di spicco di una 'ndrina dedita al traffico degli stupefacenti il secondo. L'Onorata Società e lo Stato, il coltello e la chiave. Fra loro, sette tonnellate di cocaina in viaggio dall'America latina verso l'Italia e la misteriosa scomparsa di un agente infiltrato, un'affascinante trafficante colombiana e un generale messicano passato nelle file degli Zetas. Una storia che trascina il lettore nella vita senza respiro degli agenti sotto copertura, uomini sul filo del rasoio in missione dietro le linee del campo nemico. Un romanzo dal ritmo incessante, scritto con il realismo di una vita vissuta sul campo.
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Edizioni e/o, 24/10/2012
Abstract: Subito dopo il successo della Roma in Champions League contro il Liverpool, il portiere Rocco Graziano viene trovato in fin di vita nella propria villa alle porte della Capitale. Chi è stato a ridurre così il calciatore, e perché? Gelosia? Droga? Scommesse? Tutte le piste sono aperte. L'inchiesta è affidata al commissario Igor Attila, ex pugile medaglia d'argento alle Olimpiadi di Seul del 1988, con un passato di frustrazioni sportive e una dolorosa delusione amorosa alle spalle, ma tutt'altro che arreso al destino. Al suo comando, gli agenti della Sezione Crimini Sportivi: la più sgangherata delle squadre di polizia composta da piccoli truffatori, traffichini e sfaticati. Presto le indagini metteranno a nudo la doppia vita del calciatore: infaticabile atleta di giorno, frequentatore di locali equivoci e amicizie pericolose di notte. Fra veline e buttafuori, politici e camorristi, ultrà e calciatori, l'indagine del commissario Attila farà luce sui legami pericolosi fra sport, denaro e potere.
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Edizioni e/o, 24/10/2012
Abstract: I primi tre romanzi di Elena Ferrante in un unico prezioso volumeL'amore molestoI giorni dell'abbandonoLa figlia oscura"Ammirazione stupore e incredulità destò nel 1991 l'uscita dell'Amore molesto. Chi era questa scrittrice che si firmava Elena Ferrante e dichiarava di aver vissuto molto tempo a Napoli e poi in Grecia? Già in quel primo romanzo la sua voce era decisa nitida perfetta. Una voce che alla fitta trama coniugava l'atmosfera soffocante del romanzo poliziesco americano il gesticolare patetico e comico dei grandi personaggi di Samuel Beckett gli angoscianti dubbi sulla propria identità di Virginia Woolf e la confusa e allo stesso tempo cruciale caccia ai fantasmi di Henry James. Difficile dare un'etichetta a un tale romanzo: una donna di circa quarantacinque anni che di fronte all'improvvisa e misteriosa morte della madre tenta di appurare come si sono svolti i fatti. Undici anni dopo nel 2002 uscì I giorni dell'abbandono, opera meno oscura sebbene altrettanto cupa e di grande impatto; una peripezia di disamore solitudine e disperazione senza un briciolo di sentimentalismo senza una pagina superflua. Pubblico e critica tornarono a mostrarsi ancora più ammirati ed entusiasti. Nel 2006 fu pubblicato un terzo romanzo La figlia oscura, incentrato sui rapporti tra una madre e le sue due figlie". (Dall'Introduzione di Edgardo Dobry)Sull'Amore molesto:"Una storia sofisticata e complessa, crudele e intelligente".Dacia Maraini"Il grande libro su Napoli l'ha scritto Elena Ferrante".Franco Cordelli, Corriere della Sera"Una qualità alta, sorprendente". Enzo SicilianoSui Giorni dell'abbandono:"La massima narratrice italiana dai tempi di Elsa Morante". Antonio D'Orrico, Sette/Corriere della Sera"La voce rabbiosa, torrenziale di questa autrice è qualcosa di raro". The New York Times"Ho letto questo romanzo in un giorno, obbligandomi a prendere respiro come fa un nuotatore. I giorni dell'abbandono è stellare". Alice SeboldSulla Figlia oscura:"Il romanzo di Elena Ferrante è strepitoso". Concita de Gregorio, D/La Repubblica"Una formidabile scrittura". Marina Terragni e Luisa Muraro, Io donna/Corriere della Sera
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Edizioni e/o, 22/10/2012
Abstract: L'incontro ambiguo tra la brutalità del mondo e l'innocenza dell'infanzia l'amicizia pericolosa tra un bambino e un criminale un rapporto di violenza che si trasforma in tenera complicità: sono i temi al centro di questo romanzo pubblicato nel 1926 dall'autore rumeno.
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Edizioni e/o, 24/10/2012
Abstract: La vita di Bianca gira intorno alla stazione ferroviaria, non può fare a meno di frequentare quel luogo. Si perde tra i volti degli sconosciuti, nella fretta degli arrivi e delle partenze e aspetta un amore. È una donna solitaria, avvolta da una coltre di silenzio che le impedisce di vivere fino in fondo. Vorrebbe amare Alberto, un fotografo che cerca l'inquadratura perfetta, ma non riesce a partire con lui, insegna in un liceo ma non riesce a stabilire un contatto con i suoi alunni. Bianca ha bisogno di proteggersi dall'intensità delle emozioni. Yasmina scappa dal suo paese, il Marocco, dopo essere stata ripudiata da un marito che non aveva scelto. È la storia della sua fuga da una condizione di sottomissione, un viaggio clandestino pieno di pericoli e di incontri importanti, fino all'arrivo in Italia, miraggio di salvezza offuscato da un episodio di violenza. Yasmina ha bisogno di proteggersi dalla brutalità della vita. La diversità radicale nell'esperienza di essere donna non può che provocare un incontro significativo tra le due, un riconoscersi nonostante tutto, fino al consolidarsi di una profonda amicizia che segnerà per entrambe un punto di svolta.
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Edizioni e/o, 24/10/2012
Abstract: Questo thriller mozzafiato inizia con l'annegamento di Pony, giovane rampolla dei Carteret, nel lago antistante la loro elegante casa nel Vermont. Non solo è strano che Pony sia annegata visto che era una nuotatrice esperta, ma ha lasciato il suo bambino di un anno incustodito in riva al lago, dove viene ritrovato. Ancora più strana la circostanza per cui il fratello preferito di Polly, William, era stato da lei convocato nella ricca dimora estiva per una rivelazione che non farà in tempo a raccontare. La numerosa famiglia si mobilita, guidata dall'arcigno patriarca Jasper Carteret III, per svelare il mistero della morte di Polly. Ma non tutti sono disposti a collaborare ed emergono, uno dopo l'altro in un'incalzante serie di rivelazioni, i conflitti, le invidie, gli odi nascosti dietro l'apparente facciata felice della rispettabile famiglia. Chi è stato quindi a uccidere Pony? Con il fiato sospeso si scoprono segreti decennali, segreti che risalgono a quando la madre di Pony era ancora viva e anche prima, agli anni della giovinezza dei due genitori. Segreti che nessuno conosceva (la madre è morta e altri protagonisti sono scomparsi) e che travolgono adesso le vite dei personaggi del romanzo. Fino allo sconvolgente finale che sorprenderà tutti. Un thriller dal ritmo incalzante, con bellissimi personaggi con psicologie ben delineate e storie dense. Un viaggio allucinante nei meandri della vita di famiglia. Un romanzo che ha avuto un grande successo negli Stati Uniti.
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Edizioni e/o, 24/10/2012
Abstract: Premio Nobel per la Letteratura 2015"Questo libro non parla di Černobyl' in quanto tale, ma del suo mondo. Proprio di ciò che conosciamo meno. O quasi per niente. A interessarmi non era l'avvenimento in sé, vale a dire cosa era successo e per colpa di chi, bensì le impressioni, i sentimenti delle persone che hanno toccato con mano l'ignoto. Il mistero. Černobyl' è un mistero che dobbiamo ancora risolvere... Questa è la ricostruzione non degli avvenimenti, ma dei sentimenti. Per tre anni ho viaggiato e fatto domande a persone di professioni, destini, generazioni e temperamenti diversi. Credenti e atei. Contadini e intellettuali. Černobyl' è il principale contenuto del loro mondo. Esso ha avvelenato ogni cosa che hanno dentro, e anche attorno, e non solo l'acqua e la terra. Tutto il loro tempo. Questi uomini e queste donne sono stati i primi a vedere ciò che noi possiamo soltanto supporre... Più di una volta ho avuto l'impressione che in realtà io stessi annotando il futuro". (Svetlana Aleksievič)
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Treni strettamente sorvegliati
Edizioni e/o, 26/10/2012
Abstract: Come l'ordigno che alla fine esplode, questo romanzo fa sentire a ogni pagina il proprio ticchettio, sino all'ultima riga, quando, riposto il libro e a distanza di giorni, deflagra il capolavoro...Molti conoscono la tenera storia del giovane Miloš, ferroviere in una stazioncina dell'Europa centrale, per averla vista in un film che vinse l'Oscar nel 1966. Miloš, Charlot boemo, diventa adulto tra i propri insuccessi amorosi e gli scintillanti successi del capomanovra Hubička (che stampa timbri sulle chiappe della telegrafista), tra il ricordo del nonno che voleva fermare i tank con l'ipnosi e quella bomba, quella "cosina" che lui, Miloš, deve infilare nel treno dei nazisti. "L'ironia praghese è un gioco apparentemente infantile, folle e stupido in senso superiore, è la battaglia contro una felicitante teoria dello stato e contro l'apparato burocratico. Naturalmente è anche coscienza della vanità di tale lotta. È l'abolizione di una soggettività che è giunta fino in fondo, è la più alta libertà possibile nel mondo senza dio". (Bohumil Hrabal)
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Edizioni e/o, 26/10/2012
Abstract: Che si tratti di una visita al cimitero di Mosca, dove Esenin e Tupolev riposano vicini, oppure di una manifestazione in ricordo di Jan Palach repressa dalla polizia, o di un fatto di cronaca nera, o di un viaggio negli Stati Esauditi d'America, o della morte della moglie, o ancora dei ricordi della grande stagione culturale praghese negli anni Sessanta; tutto passa nella magica macchina della poesia di Hrabal che trasforma ogni cosa in racconto e in meraviglia, in una scrittura eccezionalmente "libera" che riesce a fondere assieme sogni e realtà, aneddoti e filosofia, attualità drammatica e fantasia. L'uragano di novembre ha vinto il Premio Mondello nel 1992.