Trovati 855589 documenti.
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Longanesi, 12/07/2012
Abstract: Ci sono omicidi che nascono nell'ombra. Ci sono tenebre che sono impenetrabili. Ci sono indagini che non andrebbero mai svolte, perché la verità ha sempre un prezzo.Una sparatoria a una stazione di servizio sconvolge la vita del ricco sobborgo di Greenwich, nel Connecticut, e costa la vita a un uomo. Seguendo la pista di quello che sembrerebbe un brutale e isolato regolamento di conti, il detective Ty Hauck scopre un losco piano per truffare un casinò nel nord dello stato. E quando Annie Fletcher, una giovane donna con un triste passato alle spalle, si rivolge a lui per riferirgli il fatto sospetto di cui è stata testimone, Hauck si ritrova invischiato all'improvviso in un caso assai più complesso di quanto sembrasse al principio: uno scandalo capace di smascherare tutto ciò che di torbido si nasconde nell'alta borghesia di Greenwich. Come in un gioco di scatole cinesi, ogni depistaggio sembra portare a una nuova, sconvolgente scoperta, fino alla drammatica rivelazione finale. Il detective Hauck, determinato come sempre ad andare fino in fondo, scoprirà che il marcio si nasconde molto, troppo vicino a lui e rischierà di perdere ciò che ha di più caro?
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Bollati Boringhieri, 12/07/2012
Abstract: ""Tuzzi continua a non sbagliare colpi e ci regala un altro magnifico giallo. Scopritelo, Tuzzi, e leggete tutto quello che ha scritto".""il Fatto Quotidiano" - Fabrizio D'Esposito"Tuzzi continua a non sbagliare colpi e ci regala un altro magnifico giallo. Scopritelo, Tuzzi, e leggete tutto quello che ha scritto."il Fatto Quotidiano - Fabrizio D'Esposito"Il commissario Melis può contare su una schiera di lettori affezionati. Forse perché somiglia in qualcosa a Maigret."la Repubblica - Leopoldo FabianiMaggio 1982: il commissario Melis, ormai vicequestore, ha accompagnato Fiorenza a un congresso internazionale di bibliologia che si tiene in un antico borgo del Centro Italia. Tutto sembra promettere noia e piccole gelosie fra accademici. La giornata inaugurale è però funestata dall'omicidio di uno studente, brutalmente ucciso in una delle aule. Qual è il movente? Un piccolo commercio di droga, come farebbe supporre un secondo delitto? Oppure – ma nessuno se lo augura – la morte dello studente potrebbe trovare movente e spiegazione nella sua relazione con la figlia di un potente locale? Sarà Melis a risolvere il caso, ricorrendo all'aiuto degli agenti più giovani della sua squadra, ma anche alla competenza di due illustri studiosi.
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Bollati Boringhieri, 12/07/2012
Abstract: Poche discipline come la geografia risentono di tutti i profondi sconvolgimenti a cui assistiamo oggi, quando le trasformazioni dell'assetto geopolitico, le alterazioni climatiche, l'erosione delle risorse, l'accelerazione delle dinamiche socio-economiche e la consistenza dei flussi migratori obbligano a ridefinire ciò che appena ieri sembrava fissato in un fermo-immagine. Fabrizio Bartaletti rimette mano al suo manuale di geografia - il più completo degli ultimi anni - e lo rivede integralmente. Oltre a fornire le nozioni basilari di morfologia, idrografia e cartografia, e a compiere un giro d'orizzonte dell'intera geografia fisica e antropica, dalla geografia degli insediamenti a quella culturale, economica e politica, Bartaletti arricchisce la sintesi di storia del pensiero geografico attraverso fonti primarie mai tradotte in italiano e riserva un'attenzione specifica al rischio ambientale, con aggiornatissimi dati comparativi sull'andamento della temperatura mondiale negli ultimi 170 anni. Un manuale che sistematizza ciò che è assodato e lascia spazio a ciò che muta sotto i nostri occhi.
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L'orto e l'anima. Filosofia e pratiche per amare la terra. Dal giardino dell'Eden agli orti urbani
Vallardi, 05/11/2015
Abstract: L'ORTO COME CURA DELL'ANIMA E NUTRIMENTO DEI POPOLI Un libro con 200 meravigliose illustrazioni per prendersi cura del proprio orto (urbano e non) e della propria anima Impreziositi da fiori, alberi da frutto o erbe medicinali, gli orti hanno rappresentato fin dall'antichità una fonte di sostentamento, ma anche dei luoghi di sperimentazione e contemplazione dell'Io. Architetto di giardini e appassionata di coltivazioni, Paola Violani ripercorre la storia dell'orto, tra botanica, filosofia e urbanistica, esplorando la sua duplice natura: quella materiale, delle pratiche agricole e alimentari, e quella spirituale, più intimistica e riflessiva. Perché l'orto non è solo un passatempo, bensì uno strumento di conoscenza della natura, e dei suoi segreti, oltre che un conforto per ritrovare se stessi. Un manuale riccamente illustrato capace di soddisfare la curiosità intellettuale degli appassionati, per ritrovare la gioia della cura e dell'impegno nella propria quotidianità.All'interno del volume troverai: • L'orto nel mito e nella storia: dal giardino dell'Eden agli orti di guerra e urbani. • Tecniche e saperi: irrigazione, concimazione e attrezzi necessari. • Le sementi: diffusione e commercio. • La biodiversità e come preservarla. • 50 schede sui principali ortaggi mediterranei. • Dall'aglio allo zucchino: tutto su coltivazione, semina e uso gastronomico. • 200 disegni realizzati dall'autrice espressamente per questo libro … e molto altro sull'orto e la sua cura!
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Corbaccio, 12/07/2012
Abstract: NOME: GigiCOGNOME: BertéCAPIGLIATURA: già brizzolataTAGLIA: (troppo) largePENSIERO: sottileINTELLIGENZA: spessaPIANTA PREFERITA: pauloniaPUNTUALITÀ: lombardaGELOSIA: calabraVIZIO CHE NON HA PIÙ: fumoVIZIO CHE HA SEMPRE: mangiare moltoINSOFFERENZA 1: locali affollatiINSOFFERENZA 2: andare per negoziSTILE (secondo la Patty): antiquatoSTILE (secondo la Marzia): classicoIl suo nome è Gigi Berté. Commissario Berté. C'è una macchia nel suo passato, un buco nero che gli è costato il trasferimento da Milano a Lungariva, uno di quei paesini liguri che sono troppo pieni d'estate e troppo vuoti d'inverno. In attesa di trovare casa, vive nella pensione della Marzia, una donna bella ma decisamente sovrappeso, l'esatto contrario del suo immaginario erotico. Il commissario ha un segreto che non ha mai rivelato a nessuno: scrive racconti gialli e surreali. Ma poi il morto ammazzato arriva per davvero. In un angolo della spiaggia di Lungariva, in mezzo ai bagnanti. Per il commissario Berté è arrivata l'ora di mettersi al lavoro e chissà se per risolvere il caso gli servirà di più la sua esperienza di poliziotto o il suo intuito di scrittore? Dietro lo pseudonimo di Gigi Berté si nasconde un vicequestore in carne e coda, che opera in un commissariato italiano. Per ovvie ragioni di riservatezza, Gigi non ha potuto esporsi con il suo vero nome. Anche dietro il nome Emilio Martini si cela qualcuno in carne e penna, che conosce bene il commissario e che però preferisce restare nell'ombra.
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Corbaccio, 12/07/2012
Abstract: "La donna è la rovina dell'alpinismo" così nel 1911 sentenziava ironico Paul Preuß, il filosofo fra gli arrampicatori liberi. Cento anni più tardi, l'emancipazione femminile si è fatta strada fin lassù, mentre la competizione fra le alpiniste d'alta quota per i quattordici ottomila fa notizia sui giornali. Tanto discussa è stata la gara degli uomini sulle più alte montagne della terra - record di altezza, speed climb, Seven Summits e i quattordici ottomila -, altrettanto illuminante è la concorrenza fra le donne. I media tendono a metterle in competizione, e a discutere animatamente le loro motivazioni, stile e addirittura morale. Da Hettie Dyhrenfurth fino a Lynn Hill che realizza ciò che nessun uomo prima di lei è mai riuscito a compiere; da Wanda Rutkiewicz ad Angelika Rainer; da Junko Tabei, la prima donna sulla vetta dell'Everest, fino ai vertici di oggi, rappresentati da Gerlinde Kaltenbrunner, Nives Meroi, Edurne Pasaban e Oh Eun-Sun, seguiamo le migliori alpiniste d'alta quota fino al momento in cui una di loro raggiunge per prima il traguardo dei quattordici ottomila. Ma ben più affascinanti delle vittorie sono per Reinhold Messner la naturalezza e la presenza fisica con le quali nel corso degli ultimi cento anni le donne hanno occupato, passo dopo passo, il territorio dominato dal potere "macho" al di sopra degli ottomila metri.
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Le vere avventure dei Rolling Stones
Feltrinelli Editore, 11/07/2012
Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1984 e ampiamente rivisto per i cinquant'anni della fondazione dei Rolling Stones questo è un libro-guida, un libro-culto non meno delle gesta dei suoi protagonisti. Stanley Booth agita fantasmi, strappa silenzi, si lascia coinvolgere e guadagna distanza critica, e così facendo evoca un'epoca rapida come un'alba tropicale, risveglia l'epica della gioventù, della ribellione, dell'anticonformismo, chiede all'ideale vinile di queste "vere avventure" il suono che è arrivato sino a ora intatto. Ma Booth ci racconta anche di qualcosa che intatto non è, che si è anzi rotto subito – nella stagione in cui tutto sembrava chiedere ed essere futuro.Non è un caso che questo libro fa perno intorno a due anni crucialissimi, il 1968 e il 1969, che si concludono con la morte di Brian Jones in una piscina e il tragico concerto di Altamont Speedway in California dove gli Hell's Angels, chiamati a svolgere il servizio di sicurezza, finirono con lo scatenare l'inferno.Attraverso il taglio prospettico di quei due anni, Stanley Booth riesce a raccontare la vera storia dei Rolling Stones e a catturare lo spirito dei Sessanta, come mai nessuno ha fatto, lasciandocene toccare con mano l'eccesso, la violenza e l'idealismo.Dice Booth: "Volevo scrivere un libro in cui i lettori potessero muoversi agilmente e sapere com'era vivere a Londra nel 1968 o in America nel 1969. Volevo trattare persone famose e non famose allo stesso modo – altrimenti avrei scritto pubblicità". E così ha fatto.
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Feltrinelli Editore, 11/07/2012
Abstract: Sull'Appennino tosco-emiliano, non lontano dall'Abetone, c'è una valle stretta e tortuosa, e in fondo una casa, una piccola casa con il tetto coperto di plastica colorata e due comignoli che buttano fumo sempre, estate e inverno. Un industriale della seta torna ai boschi dove un tempo andava a far funghi e la vede, quella casa. Malgrado il fuoco acceso sembra disabitata. È incuriosito. Entra. E lì comincia la sua avventura, che lo strappa alla mesta quotidianità del danaro e del potere per precipitarlo dentro un vertiginoso delirio, che è prova e passaggio, alla scoperta di sé.Mauro Corona scrive una piccola grande storia che suona come un apologo ed è allegoria della condizione umana quando perde di vista la semplicità dei valori cardine.
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Chiarelettere, 12/07/2012
Abstract: Tutta l'Italia guarda a Parma, quella che Beppe Grillo ha chiamato la "Stalingrado" del MoVimento 5 Stelle, dove è stato eletto sindaco Federico Pizzarotti. Dopo le dimissioni dell'amministrazione precedente, che ha lasciato centinaia di milioni di euro di debiti, il MoVimento 5 Stelle ha sconfitto il candidato del Pd al ballottaggio e governa il suo primo capoluogo di provincia. Secondo Paolo Nori, scrittore nato a Parma, per i suoi concittadini essere i primi è una cosa che viene naturale. Infatti, scrive, si dice Parmigiano Reggiano non Reggiano Parmigiano o ducato di Parma e Piacenza e non viceversa. I parmigiani, per Nori, concepiscono un universo Parmocentrico. Il suo è il racconto disincantato di come Parma sia diventata la prima città a cinque stelle in Italia. Discorso pronunciato al Fuori Orario di Taneto di Gattatico in occasione di Mani Pulite, la tre giorni de "il Fatto Quotidiano".
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Longanesi, 12/07/2012
Abstract: "Una voce critica verso la guerra occidentale, ma mai indulgente verso il fanatismo islamico."Corriere della SeraQuesto libro è la prima tappa di un pellegrinaggio di pace. Un pellegrinaggio compiuto da un uomo che, nel corso della sua vita, è stato un cronista coinvolto in prima persona nella realtà che descriveva; un giornalista capace d'individuare per istinto i segni che un determinato avvenimento lascia sul territorio sconfinato della Storia; un narratore con una voce unica, spesso fuori del coro, sempre autentica e piena di comprensione. Un uomo che, prima dell'11 settembre 2001, ha sempre avuto una profonda consapevolezza dell'abisso culturale, ideologico, sociale aperto (e spesso ignorato) tra l'Occidente in cui è nato e l'Oriente in cui ha vissuto per trent'anni. Un uomo che, dopo l'11 settembre 2001, ha capito di non poter più tacere di fronte alla barbarie, all'intolleranza, all'ipocrisia, al conformismo, all'indifferenza. Tiziano Terzani, con queste "lettere" da Kabul, Peshawar, Quetta, ma anche da Orsigna, Firenze, Delhi e dal suo "rifugio" sull'Himalaya, assolve un dovere verso il futuro di tutti noi, comincia un pellegrinaggio che tutti noi dovremmo compiere. Perché non basta comprendere "il dramma del mondo musulmano nel suo confronto con la modernità, il ruolo dell'Islam come ideologia anti-globalizzazione, la necessità da parte dell'Occidente di evitare una guerra di religione"; bisogna soprattutto capire, convincersi, credere che l'unica via d'uscita possibile dall'odio, dalla discriminazione, dal dolore è la non-violenza. E con disarmante, provocatoria, audacissima semplicità ci dice: "Il mondo è cambiato. Dobbiamo cambiare noi. Fermiamoci, riflettiamo, prendiamo coscienza, facciamo ognuno qualcosa. Nessun altro può farlo per noi".
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L'amicizia per se stessi. Cura di sé e arte di vivere
Fazi Editore, 11/07/2012
Abstract: L'amicizia verso se stessi è egoismo? Le etiche moderne, unicamente rivolte al rapporto con gli altri, hanno rinunciato alla considerazione del rapporto con se stessi. Eppure proprio la sfrenata diffusione dell'egoismo mostra l'urgenza di una riflessione su un corretto rapporto con sé. Conoscere se stessi non è mai stato facile: Schmid parte dall'esperienza della paura, primo stimolo alla conoscenza di sé, per poi inoltrarsi nei molti paradossi dell'individuo moderno. In una sorta di rieducazione ai sentimenti, l'autore ci mostra che qualunque azione sul corpo agisce sull'anima. Recuperando la tradizione dell'ars vivendi, questo libro suggerisce un percorso tra le abitudini, le debolezze e i sentimenti degli esseri umani per giungere a una "ricerca del senso", oggi più che mai essenziale. Avete tra le mani un manuale della vita saggia scritto con leggerezza e agilità da un moderno Montaigne, un filosofo che non ha perso il desiderio di un'arte di vivere nell'epoca della tecnica. In queste pagine la riflessione viene ancorata al quotidiano, per una filosofia come "consulenza" sui temi più urgenti e concreti: la paura, la cura dell'anima e del corpo, il rapporto con la morte, la gioia della vita e l'amicizia quale sua più alta creazione.
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La testa perduta di Damasceno Monteiro
Feltrinelli Editore, 16/07/2014
Abstract: L'andamento di un thriller. Ma allo stesso tempo la cronaca di un fatto di cronaca. E insieme un'inchiesta giornalistica. Il tutto situato nell'antica e affascinante città di Oporto, che tuttavia sospettiamo potrebbe essere un'altra qualsiasi città di questa nostra cosiddetta Europa civile. Sospettiamo anche che i problemi dell'abuso poliziesco, della tortura, della giustizia, della marginalità sociale e delle minoranze etniche possano essere il lievito di questa storia, ma certo il simbolo e la metafora ce li restituiscono su un altro piano: con la forza espressiva della fiction che trasforma il dato di realtà in letteratura. Un romanzo che cattura il lettore con il suo implacabile respiro narrativo e nel quale giganteggia la figura dell'avvocato Fernando de Mello Sequeira, detto Loton: personaggio indimenticabile, bizzarro e metafisico, aristocratico e anarchico, ossessionato dalla Grande Norma Giuridica, vinto dalla vita, ma ben lontano dalla rassegnazione.
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Feltrinelli Editore, 01/01/2011
Abstract: Lasciati da parte i ricordi personali che questo Piccolo naviglio porta sulla sua scia, ho cercato di capire di quale materia sia fatto, e mi è parso che le assi della chiglia appartengano allo stesso legno dei libri che lo hanno seguito negli anni. C'è la Storia con la maiuscola, scriteriata fanciulla che reca festosa lutti e iatture; la storia senza maiuscole del nostro paese, per il quale continuo a nutrire la nostalgia di ciò che avrebbe potuto essere e non è, mischiata a un senso di colpa per una colpa che non mi appartiene; la nostra lingua, che ho cercato di difendere scrivendola. E soprattutto c'è il fenotipo di molti miei personaggi a venire: un personaggio sconfitto ma non rassegnato, ostinato, tenace. Fedele, come ha detto un poeta, "alla parola data all'idea avuta". L'idea che noi siamo perché ci raccontiamo e che lui potrà esistere soltanto se riuscirà a raccontare la propria storia. Che poi è questo libro.Antonio Tabucchi
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Feltrinelli Editore, 03/11/2011
Abstract: Tornano Paul ed Elaine, gli "adulti da soli" nevrotici e insicuri che abbiamo conosciuto nell'indimenticabile raccolta La sicurezza degli oggetti.I figli sono cresciuti, ma i genitori sono sempre più impantanati nella fatica di essere normali. Un po' per scherzo e un po' per non morire, alla ricerca di una via di fuga, credono di trovarla dando fuoco alla loro stessa casa. Ma si sa, il fuoco è difficile da controllare: se pure i danni alla proprietà sono esigui, il loro atto innesca una serie di conseguenze impreviste e imprevedibili, che spaziano dal ridicolo al grottesco, dalla commedia alla tragedia, e tengono il lettore con il fiato sospeso fino all'ultima riga.Con questo intenso e drammatico romanzo, A.M. Homes torna a puntare il suo sguardo spietato e la sua magica scrittura al vetriolo sulla periferia suburbana newyorkese: tra un barbecue con gli amici e una recita scolastica, si celano solitudini e nevrosi che troppo spesso sfociano nella pura follia."Più le cose diventano bizzarre e più si è colpiti dal realismo di A.M. Homes, una ritrattista della vita contemporanea nei suoi risvolti più perversi."David Leavitt"L'astuto, veloce e… tetramente comico romanzo di un matrimonio borghese che va in malora."Wall Street Journal
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Feltrinelli Editore, 17/07/2014
Abstract: Diviso in due movimenti, Solo racconta la vita e i sogni di Ulrich, un chimico bulgaro nato nella prima decade del Ventesimo secolo.Nel primo movimento del romanzo Ulrich, ormai cieco e vecchissimo, chiuso in un anonimo appartamento di Sofia, si abbandona ai ricordi e rievoca la sua vita. Figlio di un ingegnere ferroviario, poco più che bambino, Ulrich ha due grandi passioni: il violino e la chimica. Negatagli la prima dal padre, parte per la Berlino di Einstein e Fritz Haber per approfondire la seconda. Ma i suoi studi sono interrotti quando la fortuna di famiglia si estingue e deve tornare a Sofia per aiutare i genitori. Non lascerà più la Bulgaria. Le ambizioni professionali che gli rimangono sono seppellite prima dall'avvento del comunismo e poi da quello del capitalismo selvaggio. Quella di Ulrich è una vita fallimentare, ma, avvicinandosi alla fine, si rende conto di come le frustrazioni della sua esistenza siano state un terreno fertile per la creazione di una vita sognata. E sono questi sogni che vanno a comporre la volatile seconda parte del libro.Nel secondo movimento, in un rapido balzo dal passato al presente, da vite vissute a vite fantasticate, Dasgupta segue i figli immaginari di Ulrich, che, pur nati nel comunismo, si fanno strada in un mondo post comunista fatto di celebrità e violenza: Boris, musicista bulgaro nato poverissimo che diventa una star mondiale; Khatuna, sensualissima giovane moglie di un boss della mafia georgiana costretta alla fuga dopo l'omicidio del marito, e suo fratello Irakli, poeta. Personaggi e moventi s'intrecciano con il ritmo del sogno dietro alle palpebre dell'anziano narratore che vede i suoi figli sognati, variazioni sul tema della sua vita, tentare di vivere come a lui non è riuscito.Grazie al sapiente intreccio di scienza ed emozioni, vecchio e nuovo mondo, reale e immaginato, Solo si rivela un'opera di grande virtuosismo e fascino visionario.
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Feltrinelli Editore, 16/07/2014
Abstract: Durante una cena in un'elegante casa di Greenwich un amico di un amico dei padroni di casa si alza da tavola e non torna più. Si scopre che si è chiuso nella stanza degli ospiti e non ha la minima intenzione di uscire. Perché ha preso questa decisione? Cosa spera di ottenere? E soprattutto chi è Miles Garth?Gen, la padrona di casa, si mette alla ricerca di amici e parenti del suo ospite indesiderato che possano convincerlo a desistere dal suo proposito inspiegabile.Comincia così una carrellata di personaggi, ricordi, situazioni buffe o commoventi che prendono spunto dalla presenza/assenza di Miles, ma in realtà sono un'occasione per la scrittrice di esplorare vari aspetti della vita quotidiana nell'Inghilterra di oggi.Una scrittura divertente e divertita, una girandola di giochi di parole e rimandi che vanno da Shakespeare al punk passando per i musical e le canzoni dell'Eurofestival.Il nuovo splendido romanzo di Ali Smith cerca di rispondere a una domanda semplicissima: perché siamo qui?
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Questo libro ti salverà la vita
Feltrinelli Editore, 16/07/2014
Abstract: Los Angeles. Come ogni mattina, prima di mettersi al tapis roulant, Richard Novack fissa dalla vetrata della sua casa appollaiata in cima alle colline una donna con un costume rosso fuoco che fa le vasche in piscina. Ricco, cinquantacinquenne, divorziato con un figlio che vive a New York insieme alla madre, Richard gestisce il suo patrimonio dal computer di casa. Le uniche persone di cui ha bisogno sono il personal trainer, la nutrizionista e la governante. Almeno fino a quel momento, perché questa mattina è diversa dalle altre. Richard si sente male, ha paura che si tratti d'infarto, chiama il 911, un'ambulanza lo porta in ospedale, ma dalle analisi non risulta nulla. Mentre un taxi lo riconduce a casa, si ferma in un locale dove mangia un doughnut e fa amicizia con il padrone, Anhil, felicemente immigrato dall'India. Da questo incontro destinale ha inizio una girandola vorticosa di nuove relazioni e avventure. La sua esistenza s'intreccerà con quella di una casalinga disperata; con un attore famoso parteciperà al salvataggio di un cavallo cascato in un buco nel giardino di casa; in diretta tv libererà una donna dai suoi rapitori dopo un rocambolesco inseguimento sulla statale; farà amicizia con un misterioso sceneggiatore che gli affida il romanzo della sua vita; tenterà di riallacciare i rapporti con il figlio Ben che gli rivela la propria omosessualità e i suoi rancori; lascerà la propria casa che sta sprofondando nelle viscere della città per una villa completamente bianca a Malibu. E così via, verso un vertiginoso finale sullo sfondo di una Los Angeles invasa dal fuoco; Richard, finalmente felice, si ritroverà con il cellulare, un libro e qualcosa da mangiare alla deriva nell'oceano, sul tavolo bianco della cucina. In Questo libro ti salverà la vita c'è tutta l'America che conosciamo, l'America salutista che si affida ai santoni di nuove religioni, la Los Angeles cinematografica, ma anche quella che convive con i terremoti e una natura malamente sfruttata dall'uomo, l'America degli immigrati che credono ancora nel sogno americano, quella dei divorzi e dei figli abbandonati.
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Feltrinelli Editore, 04/06/2009
Abstract: Primo romanzo per adulti della Homes – dopo i racconti di La sicurezza degli oggetti e il romanzo per ragazzi Jack –, Nel paese delle madri narra il rapporto fra Jody Goodman, ventenne alle prime armi nel mondo del cinema, e Claire Roth, affermata psicologa quarantenne, sposata e con due figli, che da ragazzina era rimasta incinta e aveva dato la figlia in adozione. Con il procedere della terapia, Claire comincia a sospettare che Jody sia proprio la figlia da cui si separò vent'anni prima e dirotta l'argomento delle sedute, che inizialmente dovevano concentrarsi sulla situazione affettiva e lavorativa di Jody (in crisi rispetto alla sua scelta di andare alla scuola di cinema di Ucla), verso la famiglia di Jody e in particolare verso le circostanze della sua adozione. Tutti i dettagli collimano: le date, i luoghi, le persone. Ma come deve comportarsi Claire allora? Tutti quegli aspetti della vita di Jody che il distacco della professione le permetteva di vedere come innocua o semplice esperienza di vita, improvvisamente la toccano da vicino, le appaiono come terribili minacce per la figlia. In un crescendo di ansia e tensione, Claire perde lucidità e sconfina in un territorio pericoloso, morboso, ossessivo, fino a spingere Jody a scappare. Il legame fra le due, però, reale o immaginario che sia, non è facilmente solubile e le due dovranno incontrarsi ancora una volta…
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Feltrinelli Editore, 01/01/2012
Abstract: Tutto ciò che sono è il romanzo toccante e indimenticabile di quattro giovani irriducibili che hanno rischiato la vita per allertare il mondo sul pericolo rappresentato da Hitler. Ruth, i cui ricordi hanno la potenza del sogno, Ernst, il leader-artista, la coscienza di un'epoca, Hans, fragile e combattuto, e soprattutto Dora, Dora Fabian, un'affascinantissima eroina della Resistenza antinazista, fino a oggi del tutto sconosciuta, una donna moderna, libera e consapevole, così coraggiosa da non riuscire a salvare se stessa. La loro storia è l'emblema della lotta per la libertà –di amare, di vivere, di immaginarsi un futuro. Un grande romanzo di amore, sacrificio e tradimento, una storia incalzante, tragicamente vera, attenta ai dettagli, profondamente intrisa di paura, tristezza, rabbia e ricordi avvolti dalla nostalgia. "La sagacia del romanzo di Anna Funder è nell'eleganza della prosa esatta, nello straziante ritratto di una donna ordinaria travolta da eventi straordinari."Times Literary Supplement "Una storia molto coinvolgente di amore e tradimento. Dora è una delle eroine romanzesche più attraenti degli ultimi anni." New Statesman "Bellissimo, con echi delle migliori storie di spionaggio."Sunday Telegraph "Un giallo ormai vecchio di tre generazioni diventa il catalizzatore per una storia più profonda e più ricca su due temi eterni ma inestinguibili, l'amore e la lealtà."Canberra Times "Una miscela eseguita magistralmente tra un romanzo storico e un thriller psicologico." Australian Book Review
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Piccoli equivoci senza importanza
Feltrinelli Editore, 21/10/2001
Abstract: Una Toscana segreta e stregata, una stazione della Riviera, una Lisbona baudelairiana, un rallye di automobili d'epoca, un persecutore implacabile dall'aria distinta in un treno da Bombay a Madras. I racconti di Tabucchi sembrano, a una prima lettura, avventure esistenziali, ritratti di viaggiatori ironici e disperati. Poi l'apparente sintonia fra il reale e il narrato diventa all'improvviso turbamento e sconcerto. Come degli obliqui "racconti filosofici", le storie di Tabucchi si trasformano in una riflessione intorno al caso e alla scelta, un tentativo di osservare gli interstizi che attraversano il tessuto dell'esistenza. Nelle pagine di Tabucchi aleggia un'inquietudine metafisica che evoca la migliore tradizione italiana da Piero della Francesca a De Chirico, a Pirandello. Ma questo scrittore, che ama i personaggi eccentrici e le vite sbagliate, carica i suoi enigmi di una luce strana; i suoi geroglifici "polizieschi" sono le ricerche di un investigatore che non cerca risposte, ma un messaggio, un segnale, un'apparizione.