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Mondadori, 29/10/2013
Abstract: "In amore si soffre perché si resiste. Si soffre perché si vuole adattare questa forza cosmica agli schemi della vita comune. Ogni ragionamento, ogni paragone, ogni spiegazione, ogni progetto è lontano da Amore. Guardare l'amore con l'orologio in mano per vedere quando e dove arriva significa tradirlo. Significa soffrire. Il mal d'amore è sempre legato al nostro bisogno di controllare, gestire, possedere l'amore, portarlo nei nostri schemi, nelle vicissitudini della nostra storia, nei nostri progetti. Amore senza identità, senza storia, senza padri, madri, amici, senza opinioni, senza giudizi: queste sono le basi, i mattoni del buon Amore." Dopo aver ribaltato i punti di vista consueti sulle diete e sulla salute fisica, Raffaele Morelli scardina i luoghi comuni sull'amore: non è vero che per amare gli altri devi prima amare te stesso. Che un rapporto "serio" dura per sempre. Che c'è un'età per amare (e che per te ormai è tardi). Non è vero che le occasioni perdute non ritornano più. Che in amore vince chi fugge. Che bisogna dimenticare il passato e ritornare insieme. Ma soprattutto non è vero che devi migliorare il tuo rapporto di coppia. Che devi cercare l'amore con la A maiuscola, aspettare il principe azzurro. Che devi capire che cosa ti ha fatto innamorare. Che, in generale, devi capire. Un libro spiazzante, provocatorio, illuminante, capace di donare, a chi saprà seguire i suoi consigli, il prezioso segreto dell'amore felice.
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Vivere lavorando o morire combattendo. Il sole dell'avvenire
Mondadori, 03/12/2013
Abstract: Valerio Evangelisti, distaccandosi dai temi narrativi che lo hanno reso noto come scrittore, racconta in questo romanzo di ampio respiro le vicende di alcune famiglie di braccianti e contadini romagnoli, dall'epoca post-risorgimentale alle soglie del 1900. Sono storie minute, in cui si intrecciano momenti ora drammatici ora briosi. Assieme disegnano un quadro ben più grande, esteso a tutta l'Emilia Romagna e all'Italia. La trasformazione agricola di una regione, la bonifica di territori malsani, l'affermarsi del movimento cooperativo e di quello socialista, con le sue varie anime spesso conflittuali, la lenta e sanguinosa conquista della democrazia. Ciò è visto con gli occhi di protagonisti solo in parte consapevoli dello scenario grandioso in cui si muovono. Attilio, l'ex garibaldino che sperimenta tutte le forme e le miserie del precariato; Rosa, vittima predestinata ma non docile dello sfruttamento e dell'arroganza di chi comanda; Canzio, il ribelle per indole, refrattario all'ideologia e attratto dall'azione. Assieme a costoro una folla colorita di personaggi turbolenti e litigiosi, spesso realmente esistiti; trascinati in vicende politiche e umane che li porteranno dalle pianure e dai colli di Romagna alle paludi dell'Agro romano, fino ai campi di battaglia in Grecia. Umili costruttori di un Sole dell'Avvenire che non sorgerà mai, quanto meno nelle forme che speravano. Nel comporre forse il più ambizioso dei suoi romanzi, inizio di una trilogia estesa per un settantennio, Evangelisti si è tenuto lontano dalle opere, letterarie e cinematografiche, che hanno trattato lo stesso tema. Nessuna retorica, nessun miserabilismo, nessuna esaltazione della civiltà rurale. Solo la cronaca, secca e a volte spiazzante, di piccola gente partecipe di un'impresa immensa. Un'epopea, sì, ma narrata rifiutando gli stereotipi dell'epica a sfondo sociale.
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Mondadori, 16/04/2013
Abstract: A Barcellona, una mattina d'estate del 1945 il proprietario di un negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove vengono sottratti all'oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo. E qui Daniel entra in possesso di un libro maledetto che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un mondo di misteri e intrighi legato alla figura di Julián Carax, l'autore di quel libro. Daniel ne rimane folgorato, mentre dal passato iniziano a emergere storie di passioni illecite, di amori impossibili, di amicizie e lealtà assolute, di follia omicida e di un macabro segreto custodito in una villa abbandonata. Una storia in cui Daniel ritrova a poco a poco inquietanti paralleli con la sua vita. Uscito in sordina in Spagna nel 2001, L'ombra del vento è divenuto un incredibile successo grazie al solo tam-tam dei lettori. L'esordio sulla scena internazionale di uno straordinario narratore.
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Mondadori, 03/12/2013
Abstract: Clanton, Ford County, 1988. Seth Hubbard è un uomo molto ricco che sta morendo di cancro ai polmoni. Non si fida di nessuno ed è molto attento alla sua vita privata e ai suoi segreti. Ha due ex mogli, due figli con cui non ha rapporti e un fratello sparito nel nulla da moltissimi anni. Il giorno prima di impiccarsi a un sicomoro, Seth scrive di suo pugno un nuovo testamento nel quale esclude la sua famiglia dall'eredità e lascia tutto ciò che possiede a Lettie, l'ignara domestica di colore che lo ha assistito prima e durante la malattia. Spedisce il testamento all'avvocato Jake Brigance, che si ritrova per le mani un caso davvero scottante. Molte sono infatti le domande cui lui ora deve dare una risposta: perché Seth ha lasciato le sue ingenti fortune alla sua donna di servizio? Forse le cure per il cancro hanno offuscato la sua mente? E tutto questo cosa ha a che fare con quel pezzo di terra un tempo noto come Sycamore Row? Ha così inizio una drammatica controversia tra coloro che si considerano i legittimi eredi, Lettie e un'intera comunità segnata da pregiudizi e tensioni mai sopite. Con L'ombra del sicomoro John Grisham ritorna venticinque anni dopo all'ambientazione e alle atmosfere del suo primo romanzo, Il momento di uccidere, considerato ormai un classico, di cui questo nuovo legal thriller è il seguito, e al suo battagliero protagonista, l'avvocato Jake Brigance, di nuovo alle prese con una vicenda caratterizzata da discriminazione razziale, ingiustizia, avidità. Intrigo, suspense e una trama davvero appassionante sono gli ingredienti di questo successo annunciato che conferma ancora una volta lo straordinario talento narrativo di John Grisham, da un quarto di secolo sempre in testa alle classifiche.
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Mondadori, 05/11/2013
Abstract: Grande è la sorpresa di Publio Aurelio quando, coinvolto nel crollo di un'antica tomba sull'Esquilino, rinviene al suo interno lo scheletro di una donna orribilmente inchiodata al sepolcro. Nessuno ha mai sentito parlare di simili riti barbarici nell'Urbe, anche se in alcune remote province dell'Impero si vagheggia di demoni femminili dai piedi di bronzo, chiamati dai greci "empuse", che userebbero sedurre giovani maschi di bell'aspetto per portarli lentamente alla morte, succhiandone le forze vitali o addirittura il sangue: secondo le leggende di quei lontani popoli, uccidere le "empuse" non basta, occorre inchiodarne il corpo per impedire loro di risorgere nuovamente dal sepolcro. Alieno da ogni superstizione, il senatore risale presto alla proprietaria della tomba, Festia Velthinia, la matriarca di una famiglia di origine etrusca. Tuttavia, quando si reca nella sua casa per interrogarla, trova la vecchia sul letto appena morta, circondata dai suoi nipoti ed eredi. Accanto a loro una donna incredibilmente seducente, Sofia Sofiana, e la cugina povera Lavinia, ragazza poco ligia alle convenienze... A complicare le cose c'è la diceria circa un tesoro che il fratello di Fastia, Velthur detto l'Avvoltoio, avrebbe nascosto nei boschi di proprietà della famiglia. E naturalmente non mancano i personaggi cari a chi segue Publio Aurelio sin dalle sue prime indagini: l'astuto liberto Castore, la matrona Pomponia afflitta da un eccesso di atrabile e il medico Ipparco, tutto preso dal progetto di costruire il primo grande valetudinarium di Roma per ricoverarvi i suoi pazienti, a spese di Aurelio... Con lo humour e la precisione che conosciamo, ma con una sapienza sempre più raffinata nel costruire intrecci narrativi ricchissimi, Danila Comastri Montanari dà vita a un giallo avvincente che al brivido del mistero aggiunge scorci entusiasmanti di storia della Roma antica. Dopo l'ultima avventura egiziana di Tabula rasa, Publio Aurelio torna a casa e - tra le cascate della Marmora e l'apparizione di creature molto simili ai moderni vampiri - ci appassiona, ci diverte, ci sorprende come e più di sempre.
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Mondadori, 26/11/2013
Abstract: "Milano è la città ideale per andare a passeggio. Non ti aggredisce, non ti stuzzica, molesta, con l'esibizione delle sue meraviglie." Da queste considerazioni Maurizio Cucchi muove per la sua traversata di Milano: della città reale - di cui calca strade e piazze, mostra grandiosità e rivela segreti - e della città invisibile - fatta di voci, di memorie, di fantasmi vivissimi. Cucchi non ci illustra solo i monumenti più gloriosi, ma anche i parchi, le viuzze recondite, le periferie. Ridà voce ai tanti scrittori che nella città meneghina hanno trovato la loro musa, da Stendhal a Gadda, ma anche ai "milanesi qualunque", alle loro storie d'amore e di lavoro: una galleria di ritratti e di aneddoti che riempiono di sapore e di vita la città, e che la rendono familiare, nobile, ricca. Una guida letteraria e spirituale per gli amanti di Milano - coloro che vogliano coglierne l'anima, il genius loci che sopravvive anche quando accanto alle vecchie case di ringhiera sorgono i grattacieli.
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Mondadori, 05/11/2013
Abstract: Tutto comincia una sera, quando un regista turco che vive a Roma decide di prendere un aereo per Istanbul, dov'è nato e cresciuto. L'improvviso ritorno a casa accende a uno a uno i ricordi: della madre, donna bellissima e malinconica; del padre, misteriosamente scomparso e altrettanto misteriosamente ricomparso dieci anni dopo; della nonna, raffinata "principessa ottomana "; delle "zie", amiche della madre, assetate di vita e di passioni; della fedele domestica Diamante. Del primo aquilone, del primo film, dei primi baci rubati. Del profumo di tigli e delle estati languide, che non finiscono mai, sul Mar di Marmara. E, ovviamente, del primo amore, proibito, struggente e perduto. Ma Istanbul sa cogliere ancora una volta il protagonista di sorpresa. E lo trattiene, anche se lui vorrebbe ripartire. Perché se il passato, talvolta, ritorna, il presente ha spesso il dono di afferrarci: basta un incontro, una telefonata, un graffito su un muro. I passi del regista si incrociano con quelli di una donna. Sono partiti insieme da Roma, sullo stesso aereo, seduti vicini. Non si conoscono. Non ancora. Lei è in viaggio di lavoro e di piacere, in compagnia del marito e di una coppia di giovani colleghi. Ma a Istanbul accadrà qualcosa che cambierà per sempre la sua vita. Tra caffè e hamam, amori irrisolti e tradimenti svelati, nostalgia e voluttà, i destini del regista e della donna inesorabilmente si sfiorano e, alla fine, convergono. Questo libro è una dichiarazione d'amore a una città, Istanbul. Rossa come i melograni, come i vecchi tram, come i carrettini dei venditori di simit, come certi tramonti sul Bosforo che mischiano lo scarlatto al blu, come lo smalto sulle unghie di una madre molto amata. Ed è, insieme, un libro sull'amore, nelle sue mille sfumature. L'amore che non conosce età, paese, tempo, ragione, differenze di sesso. Che sceglie e basta. Una storia romantica, imprevista e nostalgica che racconta di un regista, di una città e di un ritorno. E poi, come una scatola magica, di una storia nella storia. Proprio come in un film di Ferzan Ozpetek, se decidesse di raccontare la sua.
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Mondadori, 26/11/2013
Abstract: "Quando Stephanie suonò il campanello e Nick andò ad aprire indossando solo un cappello da Babbo Natale e un grembiule con la scritta "Bacia il cuoco", lei non ebbe esitazioni. Lasciò cadere la borsa e gli saltò addosso".
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La caduta dell'Hotel Dumort. Le cronache di Magnus Bane
Mondadori, 05/12/2013
Abstract: New York, 1970: sono trascorsi ormai cinquant'anni dal giorno in cui Magnus Bane è stato testimone della trasformazione dell'Hotel Dumort e ora - nell'epoca scintillante della disco music e del trucco glamour - di quell'albergo sontuoso non restano che polvere e decadenza. Ma la decadenza dell'arredamento è l'ultimo dei problemi per i vampiri che abitano nell'hotel... Il settimo racconto delle "Cronache di Magnus Bane" ci svela un nuovo segreto nel passato del più misterioso personaggio della saga Shadowhunters.
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Gli elefanti hanno buona memoria
Mondadori, 29/10/2013
Abstract: Il caso è stato risolto e archiviato molti anni fa: duplice suicidio. Quando però Celia Ravenscroft decide di sposarsi, l'inquietante interrogativo sulla sorte dei suoi genitori, trovati morti su una scogliera nei pressi della loro villa in Cornovaglia, torna d'attualità, e l'inchiesta si riapre. È ancora valida la tesi del suicidio? Oppure è stata la madre a uccidere il padre, o viceversa? Ariadne Oliver, amica della defunta e celebre scrittrice di gialli, si sente in dovere di intervenire. L'intraprendente signora prova a ricostruire i fatti interrogando tutti i vecchi testimoni, che si rivelano persone dotate di una memoria da elefante... Anche questa volta, però, per risolvere l'intricato puzzle, si renderà necessaria la genialità di Hercule Poirot.
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Mondadori, 03/12/2013
Abstract: C'è un popolo che vive di stenti in una terra ostile. Una terra in cui nevica sempre, anche d'estate, le valanghe incombono dalle giogaie dei monti e le api sono bianche. E gli uomini hanno la carnagione pallida, il carattere chiuso, le parole congelate in bocca. Però è gente capace di riconoscenza, di solidarietà silenziosa, uomini e donne con un istinto operoso che li fa resistere senza lamentarsi, anzi, addirittura lavorare con creativa alacrità, con una fierezza gioiosa, talvolta, pronti a godere dei rari momenti di requie, della bellezza severa del paesaggio, della voce allegra del loro "campo liquido", il torrente che, scorrendo sul fondo della valle, dà impulso a segherie e mulini. Il torrente è una delle voci di questi uomini freddi solo all'apparenza, ed è l'acqua - neve allo stato liquido, si potrebbe dire, - che, se da un lato mette in moto tutte le attività, dall'altro innesca il dramma che sta sospeso su quelle vite grame eppure, in qualche modo, felici. Corona ci ha abituato alle narrazioni corali, alle epopee umili di gente che avanza compatta con le proprie storie senza storia solo perché nessuno ha voluto abbassare l'orecchio al livello del suolo per ascoltarne la voce flebile eppure emozionante. Vite che, come scriveva Ungaretti dei morti: "Non fanno più rumore del crescere dell'erba, lieta dove non passa l'uomo". All'armonia di una vita aspra ma equilibrata si contrappone il ritmo disumano delle "città fumanti", dove ci sono tanti meno disagi ma nessuno di quei valori che nascono dalla comune sofferenza. Il lettore ritroverà, nella voce di questi uomini freddi, temi cari alla contestazione dello sviluppo a tutti i costi, ma senza l'asprezza della rivendicazione e della denuncia. Questo romanzo è soprattutto una fiaba. Sotto la sua trama è facile riconoscere una storia molto amara e molto nota, la tragedia del Vajont, il bruciore di una ferita reale e incurabile che solo spostandosi su un altro piano, quello dell¿invenzione, dell'apologo, della creazione fantastica riesce a ricomporsi, a rendersi dicibile, a diventare superamento, speranza, catarsi.
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Mondadori, 29/10/2013
Abstract: Un giorno come tanti, nell'ufficio del signor Fortescue. Alle dieci, come sempre, la sua segretaria personale, la signorina Grosvenor, gli prepara il tè. Ma subito dopo aver bevuto, il signor Fortescue muore in preda a terribili dolori. Nelle sue tasche viene ritrovata una manciata di chicchi di segale. Che cosa significa? Le indagini, subito avviate da Scotland Yard, si concentrano intorno al Villino dei Tassi, la casa che Fortescue divideva con alcuni familiari, dove ben presto si verifica un secondo omicidio. La vittima è una conoscente di Miss Marple, e sarà proprio lei, con la sua logica implacabile, a risolvere l'intricata e bizzarra vicenda.
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Mondadori, 04/12/2013
Abstract: Quando la scialuppa della missione scientifica atterra sul pianeta dove vive Lant, il suo pilota (chiamiamolo Purple) non sospetta che i nativi lo scambieranno per uno stregone piovuto dal cielo, né che il locale sciamano tenterà di distruggere l'astronave dalla simbolica forma a uovo. Segue una piccola esplosione atomica e addio navetta: per sopravvivere, l'antropologo venuto da un altro mondo dovrà adattarsi a fare il mago presso una delle tribù, avendo come principale alleato il peloso Lant. Ma il suo obiettivo è un altro, tornare sul luogo dell'atterraggio e comunicare con l'astronave madre, in modo da poter essere salvato. Tra scienza e magia, anzi, ai confini di una scienza tanto avanzata da poter essere scambiata per stregoneria, torna il brillante romanzo scritto a quattro mani da Niven e Gerrold, veri "maghi" della moderna sf americana.
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Mondadori, 29/10/2013
Abstract: La caccia al deforme e sanguinario Jean-Baptiste Chandonne, il "lupo mannaro" accusato dell'omicidio di nove donne, sembra essersi conclusa con il suo arresto. Chandonne, però, continua a dichiararsi innocente. E se fosse vero? Se esistesse un secondo uomo? Una sottile inquietudine inizia a farsi strada in Kay Scarpetta. Mentre i vecchi amici sembrano abbandonarla, e il procuratore Jaime Berger pare addirittura sospettarla dell'assassinio dell'ultima vittima attribuita a Chandonne. Kay dovrà affrontare molti interrogativi, professionali ed esistenziali. Inizia infatti a indagare sulla morte di due sconosciuti i cui cadaveri portano i segni di orribili ustioni, tra indizi che sembrano riportarla sulle tracce del lupo mannaro e altri che la conducono altrove. La famosa patologa dovrà fare appello a tutta la sua forza interiore per non cadere nel baratro che le si è spalancato davanti e fare i conti con i fantasmi di un passato che continuano a tormentarla.
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Mondadori, 07/11/2013
Abstract: Nonna Aida è l'ispiratrice di questo singolarissimo libro di Bruno Vespa, radicalmente diverso da tutti i suoi precedenti best seller. Una nonna che faceva di nascosto provviste di sale, zucchero e caffè per non lasciarsi sorprendere da imprevedibili emergenze come quelle della guerra, viziava il nipote prediletto, ma lo ammoniva a frequentare soltanto persone più brave e migliori di lui, contribuendo in modo determinante alla sua primissima formazione. Nel ricordo di questa donna straordinaria, Vespa racconta la storia d'Italia - dalle rovine della guerra ai recenti sussulti imposti alla politica dalla condanna di Berlusconi - nella sua personalissima visione, prima di spettatore e poi, fin da giovanissimo, di testimone professionale di settant'anni di vita nazionale. I sacrifici di un paese in ginocchio, le ansie per la mamma maestra che raggiungeva i paesini del Gran Sasso in bicicletta, la morte prematura del padre, la rinascita e il miracolo economico vissuti nel microcosmo della provincia, l'emozione per l'arrivo degli elettrodomestici e del televisore in un'Italia che sembrava avviata alla crescita infinita, il ruolo decisivo di una scuola in cui l'autorità del sapere assicurava agli insegnanti una posizione centrale nella società. La prima giovinezza sacrificata a un giornalismo troppo precoce, la diffidenza verso Roma e, poi, l'abbandono sensuale al suo fascino irresistibile. L'incredibile vicenda del concorso alla Rai nel 1968 e, da quel momento, la partecipazione da testimone-attore ai principali avvenimenti della storia italiana, dalla strage di piazza Fontana a oggi. Vespa narra, senza reticenze e rivelando molti retroscena, luci e ombre delle sue vicende personali e professionali, il predominio della politica in cui tutto cambia perché nulla o poco cambi, la fragile e longeva continuità della Prima Repubblica, la burrascosa nascita e l'esaurirsi della Seconda - che ha avuto in Berlusconi il protagonista assoluto e controverso - sotto i colpi populisti di Beppe Grillo e del Movimento 5 Stelle, fino all'ingovernabilità sancita da un risultato elettorale paralizzante e ai sacrifici (e ai compromessi) richiesti dalla Grande Coalizione. Gli incontri con i pontefici e tutti i capi di Stato e di governo dell'ultimo cinquantennio si alternano a quelli con persone semplici, sofferenti e coraggiose che sono state la vera colonna portante dell'Italia nei momenti più difficili. Ma anche al racconto degli aspetti divertenti e leggeri del mestiere di giornalista televisivo, e delle "polemiche" all'interno di una famiglia in cui il ruolo del notissimo conduttore è sempre stato giustamente ridimensionato perché i figli non avessero una visione distorta del suo ruolo nella società. Un diario a cuore aperto per conoscere meglio i chiaroscuri di quello che - nonostante tutto - rimane un grande paese, con il diritto alla speranza.
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L'arcangelo degli scacchi. Vita segreta di Paul Morphy
Mondadori, 23/04/2013
Abstract: Sessantaquattro caselle. Trentadue figure. E una possibilità combinatoria pressoché infinita. Nessuna partita di scacchi è uguale a un'altra. Ognuna è una sfida unica, giocata su quel quadrato magico che è la scacchiera: quasi un mondo fuori dal mondo. Paul Morphy è stato un autentico artista della scacchiera, forse il più grande. Nella sua brevissima parabola, sospesa sull'esile filo che separa la genialità dalla follia, ha incarnato alla perfezione l'essenza del "nobile gioco". Paul nasce a New Orleans, da una famiglia facoltosa, nel 1837. Ha solo quattro anni quando rivela il proprio straordinario talento. A dodici anni è già il più forte giocatore della Louisiana e, non ancora maggiorenne, si laurea campione degli Stati Uniti con una facilità disarmante. A quel punto non gli resta che affrontare i più famosi campioni europei, e soprattutto quello che molti considerano il migliore al mondo: Howard Staunton. A nulla valgono le suppliche della madre, e neppure della sua amata Adele. L'ambizione di Paul non conosce ostacoli. Come un cavaliere, sprezzante di qualunque premio che non sia la gloria, Morphy parte per la sua missione accompagnato da un ambiguo scudiero, il giornalista Frederick Milnes Edge, lasciando la solatia città natale per smarrirsi nelle nebbie londinesi. Chi era in realtà Paul Morphy? Quali accadimenti spensero la fiamma del suo genio, inducendolo ad abbandonare per sempre gli scacchi all'apice della carriera, e a ritirarsi in una grigia esistenza di solitudine? Questo romanzo è il suo memoriale perduto. Forse favorito da una curiosa consonanza onomastica, Paolo Maurensig si è calato nel suo personaggio come in un rito della New Orleans più profonda e misteriosa. Il suo racconto ricostruisce fedelmente le partite, i successi, le incredibili esibizioni di Morphy, e al tempo stesso svela le pieghe più segrete della sua vita, fino al duello dei duelli, la sfida che nessuno ha mai potuto vedere. Dopo La variante di Lüneburg, Maurensig firma un nuovo appassionante romanzo che restituisce tutto il fascino del gioco più complesso ed enigmatico che l?uomo abbia inventato, quasi a specchio della vita: dalla mossa di apertura allo scacco matto.
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Mondadori, 29/10/2013
Abstract: Scritto nel 1859 da un Tolstòj trentaduenne, La felicità domestica affronta il tema delle incomprensioni, dei difficili equilibri di coppia, del mutare dei rapporti coniugali, dalla piena, passionale sintonia di affetti agli equivoci, alle incrinature sempre più profonde, al distacco e all'indifferenza reciproca. Protagonisti sono una delicata fanciulla di diciassette anni, orfana, e il suo ben più maturo tutore, di cui lei s'innamora e che sposa. I primi anni di vita famigliare sono felici, allietati dalla nascita di due figli. Ma quando la moglie, ormai donna, scopre gli allettamenti della vita mondana, si allontana dal marito; per accorgersi poi, una volta superata la crisi, che lo sposo ha perso ogni interesse per lei. Con tocchi leggeri che ricordano la prosa di Turgenev e un fondo di ispirazione autobiografica - la storia giovanile con una ragazza sua vicina di casa in campagna, Valerija Arsèn'eva, che lo scrittore pensò effettivamente di chiedere in moglie -, Tolstòj tratta in queste pagine il delicato argomento dei rapporti coniugali con una finezza e un senso di inquietudine decisamente moderni, preparando la strada ai romanzi maggiori, da Guerra e pace a Anna Karenina.
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Mondadori, 29/10/2013
Abstract: In un'aristocratica dimora, una giovane cameriera viene trovata uccisa in una stanza chiusa a chiave dall'interno. Un rompicapo per l'ispettore Dalgliesh, che durante le indagini troverà il tempo anche per un incontro molto particolare.
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Esercizi di sevizia e seduzione
Mondadori, 23/04/2013
Abstract: Ignazia, figlia di genitori siciliani, vive a Milano, dove fa l'architetta precaria e, senza averlo cercato, si imbatte in un ginecologo simpatico e gentile, che mangia vegetariano, fuma senza nicotina e la conquista in punta di piedi. Ma Ignazia ha anche una segreta, personalissima missione a nome di tutte le donne (e non solo), lontana sia dall'impegno collettivo dei cortei neofemministi sia dalla dimensione glamour alla Sex and the City: leggendo la letteratura di ogni tempo si è resa conto di come qualsiasi forma di violenza sul corpo delle donne sia considerata più che normale, mentre l'equivalente ai danni di un maschio fa inorridire, al punto di essere tacciato di inverosimiglianza. È così che, in solitudine, Ignazia si dedica a un esercizio che non è solo di stile: sceglie con cura pagine letterarie che descrivono la violenza sulle donne e le riscrive al maschile, con gli uomini come vittime. Ma non finisce qui. Senza troppa fatica Ignazia seduce e rapisce uomini in carne e ossa, scelti in quanto prototipi di maschilismo, e li costringe ad ascoltare le sue pagine fino a terrorizzarli, iniettandogli infine una potente dose di ossitocina, ormone che favorisce il rilassamento, la fiducia e l'amore. Ignazia non è un'eroina, non ha particolari traumi da vendicare, non si definisce una giustiziera: al massimo una serial scarer, una spaventatrice seriale. È una donna normale, semplicemente stanca dei luoghi comuni e delle discriminazioni che si annidano nell'immaginario di tutti, talvolta anche attraverso le pagine dei romanzi. Irene Chias scrive un libro brillante, arguto, che dà vita a una piccola galleria di donne fuori dal comune e traccia un caustico ritratto della Milano di oggi. Pagine ironiche e provocatorie, che si fanno denuncia proprio perché raccontano con grazia e senza acredine una storia femminile d'amore e ribellione, a tratti surreale, a tratti incredibilmente vicina ai nostri percorsi quotidiani.
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La macchina della realtà (Urania)
Mondadori, 11/12/2013
Abstract: Prima venne la macchina a vapore, poi la Macchina della realtà: come sarebbe il mondo, se il computer fosse già stato inventato nel XIX secolo? La vera storia di Charles Babbage e del suo Calcolatore analitico è narrata in questo romanzo, insieme alle sue sorprendenti conseguenze. In un'Inghilterra tecnologicamente avanzata dove impera la dittatura tecnocratica di Lord Byron, l'unica rivale è la Francia; innovazioni come carte di credito e fast food sono pronte a rivoluzionare il mondo vittoriano. A Londra la civiltà informatica è già all'avanguardia, anche se il paesaggio urbano ricorda quello di un romanzo di Dickens... Un libro in cui l'invenzione non si ferma mai e il mondo del futuro si specchia in un passato credibilissimo, ricostruito nei più inquietanti particolari.