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Bompiani, 12/03/2014
Abstract: Un matematico di rilievo internazionale, sui 60 anni ma molto vitale, scopre un giorno di avere un tumore alla prostata. Deve sottoporsi, dunque, a un intervento di asportazione. Solo così il rischio tumorale sarà contenuto.Al matematico, però, non interessa tanto del tumore in sé e del rischio che esso comporta, ma del cambiamento che l'intervento comporterà per la sua vita: non potrà più avere una vita sessuale, perché non potrà più avere erezioni.L'uomo si prepara all'intervento con un'ultima, scatenata, notte di sesso con una prostituta d'alto bordo. Dopo l'intervento cerca di continuare a fare una vita normale (con lavoro e viaggi) ma tutto è molto difficile: prima soffre di incontinenza, poi si sente "menomato" (come fosse visibile che non ha più un organo), poi inizia a vivere il dramma della vita sessuale negata. Il tempo, tuttavia, fa il suo corso e lui lentamente riesce a riprendere una vita senza drammi, stabilendo perfino una relazione con una donna. Poco a poco capisce che una vita senza sesso è possibile. È diversa, ma è comunque e sempre vita.
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Bompiani, 12/03/2014
Abstract: Dopo la scomparsa del padre, il giovane Jean vive con la madre Tilda nel "castello", la residenza di famiglia che Tilda ha ereditato dai genitori. La famiglia materna è un concentrato di anomalie, tramandate ai molti figli.I privilegiati sono Tilda e Attila, il più piccolo, ma gli altri fratelli, capitanati dall'avido primogenito Marcello, per non impugnare un testamento che li taglia fuori dalla proprietà della sontuosa dimora di famiglia, ottengono da Tilda la promessa di un rimborso, che le costa caro e che cambia radicalmente la sua vita.Tilda infatti entra in un altro mondo, quello della malavita. Una follia, la sua, che si manifesta anche nel modo in cui ha educato il figlio, vestendolo e truccandolo come una femmina, come una maschera.Il piccolo Jean assiste alle imprese della madre comprendendo solo in parte ciò che avviene.La sua visione del mondo è parziale e infantile, deformata dai miti familiari di lusso, ricchezza, perfezione. Lui ama i profumi, i fiori, i colori. Ma quando i crimini di Tilda cominciano a venire a galla, la situazione precipita sul giovane, imponendo una sequenza allucinata in cui la realtà s'impone con tutta la sua forza.Un noir, un romanzo famigliare, un dramma grottesco che accumula colpi forti e stralunata ironia. Aurelio Picca ribalta la grammatica di molti generi letterari, mentre prosegue la sua impietosa e originale esplorazione dei territori indiavolati dell'esistenza umana.
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Marsilio, 12/03/2014
Abstract: Quando il 16 aprile 2012 il professor Bruno Canalis, sinologo di fama internazionale, viene assassinato nel suo studio presso l'Istituto Superiore di Studi Orientali di Napoli, il capo della Squadra Omicidi, vicequestore aggiunto Raul Marcobi, dirige le sue indagini nelle direzioni più classiche: ipotesi passionale, odi e rancori del mondo accademico, conflitti politici (Canalis è esponente di spicco del PD partenopeo), gioco d'azzardo. Pur iniziandosi a configurare un movente passionale (a causa di una relazione del professore con una sua studentessa), Marcobi presto si rende conto che per risolvere davvero il caso occorre tornare indietro, agli anni di piombo, e al Cerchio Rosso, gruppo maoista nato e attivo all'ISSO tra il '74 e il '76, di cui Canalis era uno dei membri più importanti. Questa ricerca fa imbattere Marcobi in un altro delitto irrisolto di quegli anni, attribuito a giovani dell'estrema destra mai identificati.Tra le memorie, gli alibi e i possibili moventi dei personaggi più disparati (accademici, uomini politici, giovani innamorati, compagni di lotta, eminenze grigie dell'ultrasinistra degli anni Settanta), e i tormenti personali per un passato a cui non sa rinunciare, Marcobi ingaggerà un corpo a corpo con la ricerca ossessiva di verità sepolte dal tempo.Un noir appassionante e sofisticato ambientato nel mondo accademico, tra i giorni nostri e le lotte studentesche degli anni Settanta, tra Italia, Francia e Cina.
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Adelphi, 12/03/2014
Abstract: Anche per chi abbia familiarità col suo universo visivo – disseminato di figure, paesaggi, oggetti, e disegni dentro disegni dentro disegni – lo sguardo di Tullio Pericoli non è facile da ricostruire. Almeno fino a quando non si coglie un dato essenziale e singolarissimo, e cioè che a guidare quello sguardo non è soltanto l'occhio, ma un organo più irrequieto e nervoso, che si lascia dirigere solo fino a un certo punto, e da lì in poi asseconda, prima di tutto, i propri imprevedibili talenti: la mano. In questa conversazione con Domenico Rosa, Pericoli ne parla per la prima volta apertamente, con il gusto e spesso la sorpresa di scoprire via via, insieme a chi ascolta e poi a chi legge, i meccanismi e gli incantesimi del proprio lavoro: sciogliendone vari enigmi, e avvicinandoci, nel modo più attraente, a quella singolare "sapienza" che è nella mano.
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Kowalski Editore, 10/03/2014
Abstract: Essere papà è bellissimo ma nessuno ha mai detto che sia semplice. Qual è il vero compito di un padre – ti chiedi – mentre vieni trattato come un bancomat ambulante e un tassista in servizio ventiquattr'ore al giorno? In questo libro forse non troverai la risposta ma sicuramente troverai riflessioni, frasi celebri, consigli da leggere e rileggere. Una piccola "Bibbia" sull'essere papà, da comprare e regalare.
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Feltrinelli Editore, 12/03/2014
Abstract: Un'ultima notte da leoni con gli amici di sempre, una soltanto. Cosa può esserci di male? E invece il notaio Ranò, facoltoso borghese romano, si ritrova in cella, e poi davanti a un magistrato. E la verità viene fuori. Non solo il racconto della folle serata in cui è naufragata la reunion, ma, come un fiume in piena, la confessione di una vita, delle avventure di un ragazzo e del suo eterogeneo drappello di compagni. Con al centro di tutto lui, il grande amico che ce l'ha fatta, Marco Bonetti, famoso regista finito con lui in carcere… Nella "confessione" di Ranò si dipana così un percorso di formazione illuminato da una grande amicizia maschile, tra catastrofi sentimentali e bravate al limite del decoro, vacanze sbagliate e meravigliose, giri in motorino nel gelo di una Roma vissuta e amata. Come abbiamo perso di vista i sogni di quando eravamo giovani? Qual è il confine tra adolescenza e vita adulta, tra possibilità e rimpianto, tra successo e tradimento? E quando è troppo tardi per capirlo? Per la prima volta Giovanni Floris racconta la realtà con gli strumenti del narratore, tessendo immaginazione ed esperienze nella trama di un romanzo scanzonato e commovente. La storia del notaio Ranò e del regista Bonetti è infatti anche la storia della sua generazione, i ragazzi degli anni ottanta: quelli del riflusso, della televisione commerciale, del pentapartito, del crollo delle ideologie mondiali. Ma anche quelli, forse gli ultimi, che hanno vissuto l'adolescenza come un periodo magico e pieno di possibilità, con l'idea di potercela fare, contando solo sulle proprie forze.
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Dire fare baciare. Istruzioni per ragazze alla conquista del mondo
Feltrinelli Editore, 12/03/2014
Abstract: Questo è un libro per noi, troppo magre e troppo grasse, troppo alte e troppo basse, troppo chiare e troppo scure, troppo e troppo poco, insomma praticamente perfette. Tutte sulla stessa barca, o astronave, alla conquista dell'universo.
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Contro ogni evidenza. Un'indagine del commissario Lucchesi
Tea, 13/03/2014
Abstract: Milano. Una mattina, in un affollato ufficio postale del centro, entrano due uomini armati di pistola e a volto coperto: doveva essere una banale rapina, ma ci scappa il morto. Il commissariato competente, quello di piazza San Sepolcro, chiama la Omicidi, che manda il suo elemento migliore, il commissario Andrea Lucchesi. Ma a questi è sufficiente porre qualche domanda ai testimoni per fiutare odore di marcio: quella della rapina, secondo lui, è stata solo una copertura, per nascondere un vero e proprio assassinio. Così, contro ogni evidenza, decide di intraprendere un'indagine per omicidio premeditato. Un'indagine ostacolata però dai colleghi, desiderosi di chiudere in fretta un caso che altrimenti sarebbe troppo facile, dai testimoni, che in troppi hanno motivo di mentire, e dallo stesso Lucchesi che, col suo carattere impossibile e il suo pericoloso attaccamento all'alcol, ancora una volta riesce a finire in pasto alla Disciplinare. Sarà la bravissima ispettrice Lucia Anticoli a portare avanti il caso in sua vece, e a salvarlo da se stesso...
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Guanda, 13/03/2014
Abstract: Lo hanno chiamato santo e comunista, ribelle e profeta: ma don Gallo preferiva definirsi uomo e cristiano. In questo libro, nato dalle lunghe conversazioni con l'amico Luigi Faccini, il prete "angelicamente anarchico" intreccia ricordi e riflessioni disegnando un vivido autoritratto che è anche una summa del suo pensiero. Il racconto prende le mosse dall'infanzia sotto il fascismo e dalla scelta della Resistenza, ma si incardina sulle prime esperienze missionarie, gli anni in Brasile coi reietti delle favelas, l'incontro con la Teologia della Liberazione, la rivoluzione del Concilio Vaticano II, l'influenza formativa di maestri e fonti di ispirazione che vanno da don Bosco a Paolo VI, dalla Costituzione italiana alla poesia di David Maria Turoldo. "Rifondare la speranza": è questo il motto che don Gallo fa proprio, e che animerà la Comunità di San Benedetto al Porto, fino alla fine per lui casa e famiglia. Nel raccontare la sua vita di predicazione militante affronta temi forti come la povertà e l'oppressione sociale prodotte dal neoliberismo; la necessità di passare dalla solidarietà assistenziale a una solidarietà liberatrice, capace di promuovere una vera presa di coscienza popolare; le responsabilità di una Chiesa che ama ma che vede minacciata dalla trappola del potere terreno. E assieme al dovere della giustizia, in queste pagine ci ricorda incessantemente il diritto all'amore, umano e divino: perché siamo "pellegrini in cerca di felicità".
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Breve storia del libro (a modo mio)
Ponte alle Grazie, 13/03/2014
Abstract: C'è George Bernard Shaw che rimprovera Alfred Nobel: "Si può perdonargli l'invenzione della dinamite, ma soltanto un diavolo travestito da uomo avrebbe potuto inventarsi il premio Nobel". Oppure Beckett, che a ritirare il riconoscimento proprio non ci va; c'è Gutenberg che inventa la stampa a caratteri mobili e poi fallisce miseramente, dimenticato da tutti; ci sono i reading di poesia degli antichi romani, per un pubblico distratto come e quanto quello dei nostri contemporanei; ci sono i censori del Seicento che tagliano e tagliano, e poi tagliano ancora; o un poeta inglese contemporaneo che trova nella spazzatura il libro con la dedica fatta a mamma e papà. Ci sono i rotoli di pergamena che a Roma si chiamano volumina. Ci sono Petrarca e John Milton, Cervantes ed Erasmo da Rotterdam; c'è Albert Camus che muore in macchina con il suo editore; c'è Voltaire che scrive libelli tra un arresto e l'altro e c'è la pagina più erotica del Padrino. Ci sono libri fondamentali che vendono qualche decina di copie, successi commerciali di scarsissimo valore, e librai attenti alla qualità con le mani nei capelli. C'è Quasimodo che litiga con Montale, che se la prende con Ungaretti, "la iena egiziana". Ci sono gli olandesi che danno rifugio ai censurati, nel Seicento e durante il nazismo. C'è Molière che scrive lettere dedicatorie imbarazzanti; ma anche Shakespeare e Machiavelli in fondo non scherzano. Ci sono quelli che Mamma mia, l'invenzione della stampa, chissà dove ci porterà e quelli che Tanto cosa vi agitate a fare, il libro è morto per sempre. C'è, insomma, il mondo, in una ricostruzione di una vicenda millenaria che non vanta alcuna pretesa accademica, tutt'altro: "una cosa leggera e ironica", in cui la storia si intreccia ai viaggi e agli incontri dell'autore, a divagazioni illuminanti e aneddoti gustosi. "Nulla di erudito e noioso" sottolinea Andrea Kerbaker, autore appassionato. Un libro, a sua volta, un libro sui libri, ma da una prospettiva personale e per questo estremamente vitale e inaspettata. "A modo mio", insomma.
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Chiarelettere, 13/03/2014
Abstract: OLTRE LA SIEPE è un libro visionario e innovativo, che prova a ripensare l'economia senza cavalcare la moda della decrescita felice. Gallegati mette al centro della sua riflessione la nostra vita, rilegge la crisi economica di questo inizio secolo come un fatto strutturale, smaschera la natura profonda della legge innaturale che da decenni contraddistingue il nostro stare al mondo (vivere per lavorare, lavorare per consumare). Il paradigma della crescita quantitativa e illimitata è fallito, ma c'è un'altra crescita possibile (Gallegati la chiama a-crescita), in cui l'innovazione ha un ruolo fondamentale, la distribuzione del reddito può essere più giusta, l'essere umano può riscoprire quella dimensione del vivere bene che non è un'utopia. Basta solo saperla vedere.
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Salani Editore, 13/03/2014
Abstract: Cosa accade se un Drago si innamora di una Principessa e decide di non rapirla e di non incendiare il castello? E se poi la Principessa si innamora del Drago, ma è anche la mamma di una Bambina? E se nel frattempo, per colmo di sfortuna, il Principe è andato a vivere in un altro castello, e torna solo il giovedì? Niente paura. I tempi cambiano, ma da quando una favola è una favola, magari con qualche impiccio di troppo, un po' più d'attenzione e una fiammata di meno, alla fine tutti DEVONO vivere felici e contenti. E così sarà.
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Salani Editore, 13/03/2014
Abstract: È l'insetto con il più grande fiuto per i rifiuti ed è... disgustoso! Vi presento: la mosca!
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Corbaccio, 13/03/2014
Abstract: DALL'AUTORE DI "LA MORTE SOSPESA", UN LIBRO SULLA MONTAGNA SIMBOLO DEL RISCHIO ESTREMO: L'EIGER. Joe Simpson ha vissuto una vita all'insegna dell'avventura e caratterizzata dalla presenza incombente della morte. Ha sofferto la perdita di compagni di cordata, è stato lui stesso vittima di un gravissimo incidente nelle Ande peruviane, e ha continuato a riflettere sulla natura di questa passione divorante ma fatale alla quale ha dato tutto se stesso. E che potrebbe uccidere anche lui... La morte di un carissimo amico lo spinge a prendere una decisione: è tempo ormai di allontanarsi dalle montagne di una vita. Non prima, però, di compiere un'ultima impresa: la Nord dell'Eiger, la parete Nord per eccellenza, che Simpson vuole salire come suo personale canto del cigno... In una racconto dal ritmo serrato che conduce il lettore attraverso esperienze estreme, da una slavina in Bolivia, all'arrampicata su ghiaccio nelle Alpi e in Colorado, al parapendio in Spagna, fino al confronto finale con la Nord dell'Eiger, Simpson svela l'intima verità dell'arrampicare che risiede in quel delicatissimo equilibrio fra il potere della mente e le fragilità del corpo.
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Salani Editore, 13/03/2014
Abstract: Per molti la filosofia è una disciplina astratta e inavvicinabile, che si esprime con un linguaggio respingente e tratta argomenti lontanissimi dalla concretezza della vita. Per altri è una materia affascinante; ma da dove cominciare per affrontarla? La risposta è in questa Breve storia della filosofia. Con uno straordinario talento di divulgatore, il giovane filosofo Nigel Warburton racconta in quaranta capitoli semplici e chiari i protagonisti della storia della filosofia e le domande fondamentali alle quali, da Socrate a oggi, hanno cercato di rispondere. Domande che in realtà, almeno una volta nella vita, si pone chiunque: Dio esiste? Come dobbiamo comportarci nei confronti degli altri? Dobbiamo davvero avere paura della morte? Meglio la libertà o l'uguaglianza? Domande anche scottanti e attualissime: Fin dove può spingersi la scienza? E la libertà di pensiero e di parola? Com'è possibile che la storia degli esseri umani sia tanto piena di malvagità? Dalle risposte dei suoi protagonisti, la filosofia emerge non come un vuoto esercizio del pensiero, ma come lo strumento che da sempre guida l'umanità alla scoperta del mondo esterno e del mondo interiore, ponendo le basi per la scienza, la politica, la fede e l'etica. Uno strumento capace di rendere più ricca e interessante anche la vita quotidiana e di farlo in modo semplice e stimolante, proprio come in questo libro.
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Salani Editore, 13/03/2014
Abstract: Esiste da 120 milioni di anni ed è... disgustoso! Vi presento: il verme!
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La ragazza di Charlotte Street
Feltrinelli Editore, 11/03/2016
Abstract: "Cosa succede se non cogli quell'attimo e in seguito non ti si ripresenta più?"Londra, Charlotte Street. Jason Priestley – ex insegnante, ex fidanzato cronico, aspirante giornalista ed eroe riluttante – ha appena incontrato la sua Cenerentola. Cercava di salire su un taxi tenendo in equilibrio un'incredibile montagna di sacchetti, borse e pacchi, senza riuscirci. Jason è intervenuto in suo aiuto, e i loro sguardi si sono incrociati per un magico istante pieno di promesse. Un attimo dopo, lei se n'è andata. Ma a Jason è rimasto per sbaglio qualcosa in mano, una macchina fotografica usa e getta piena di foto già scattate… Ora si trova di fronte a un dilemma: deve rintracciare la ragazza o rispettare la sua privacy? Cercarla significherebbe seguire il consiglio di Dev, il vulcanico amico con il quale Jason condivide casa, bevute e (dis)avventure. L'impresa non è da poco, specie in una città come Londra. Ma se la misteriosa fotografa fosse davvero la donna giusta? Fra tentennamenti, errori e complicazioni di ogni genere, Jason imparerà una lezione importante, ovvero che, nel tempo di un clic, le cose si possono sviluppare in modo del tutto inaspettato... Una tenera storia d'amore, un pizzico di mistero e un irresistibile "tour" per le vie della capitale britannica. Un'intensa commedia romantica, l'esordio narrativo di uno dei più brillanti talenti del mondo dello spettacolo inglese.
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Bompiani, 19/03/2014
Abstract: L'ottava indagine del commissario Kostas Charitos. Capodanno 2014. Grecia, Spagna e Italia sono uscite dall'euro. Ben presto si scatena il caos sociale: stipendi bloccati, banche chiuse, disoccupazione. Poi, tre ex rivoluzionari del Politecnico, il movimento che negli anni Settanta si oppose al regime dei colonnelli, vengono trovati morti. Sui loro cadaveri, un messaggio: "Pane, Istruzione, Libertà". Charitos viene incaricato di districarsi in questa indagine, resa rovente da un clima di protesta sociale sempre più precario.
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Adelphi, 19/03/2014
Abstract: Nel 1956, allorché diventa consulente di Livio Garzanti, il giovane Citati non può sospettare che gli verrà affidato un compito impossibile: occuparsi del più impervio, moroso, nevrotico, geniale scrittore del Novecento, Carlo Emilio Gadda. Rapidamente, Citati ne conquista la fiducia: e a questo miracoloso sodalizio dobbiamo libri come il "Pasticciaccio", "I viaggi la morte", "Accoppiamenti giudiziosi". Ma alle funzioni di editor Citati ne ha ben presto aggiunte di ancor più delicate: quelle di confidente, consigliere, amico e gaddista militante – in altre parole, di "intermediario" fra l'Ingegnere e il mondo. Ne è prova il loro splendido carteggio, tutto da assaporare: rassicurato dalla dedizione e dal veemente impegno in suo favore di Citati, stimolato dalla vastità dei suoi interessi e dalla sua attività di critico, Gadda rompe gli argini, si abbandona a lettere 'esorbitanti' e 'barocche', di volta in volta eccentrici saggi, nobili poèmes en prose, irresistibili bizze. Come quella, degna di "Verso la Certosa", in cui rievoca per Citati la sua mania di architettare mentalmente "case e ville e castelli durante le lunghe camminate dell'infanzia e dell'adolescenza sugli stradali prealpini, nelle ore d'una fuggente serenità". O quella, strepitosa, in cui sfoga la sua rabbia contro Moravia e la Morante, colpevoli di averlo "sfiancato, rintronato e vilipeso", durante una cena a Trastevere, con la loro "cornacchiante erogazione di teoremi storiografici" – ossia con le accuse mosse alle borghesie. Si capirà allora come mai Citati abbia scritto che in ogni momento della vita di Gadda sembravano convergere "il passato ... il presente, il futuro, la realtà, il sogno, il tragico, il comico, la colpa, il rimorso, l'immaginazione, il gioco, la follia...".
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Adelphi, 19/03/2014
Abstract: La prima notte che Marco trascorre a Tokyo è sorprendentemente silenziosa – e il suo sonno "simile a quelli delle convalescenze o della salvezza". Parise, lo sappiamo, è un reporter che non assomiglia a nessun altro. Mai, tuttavia, la singolarità delle sue inchieste è stata così lampante, e mai il loro fascino così intenso: a raccontarci il Giappone, "pianeta rotante nel silenzio e nella solitudine della volta celeste", è infatti un doppio dell'autore, in fuga da un paese "sconvolto per millenni da furti, ricatti e assassinii". E a muoverlo è quello stesso bisogno di essenzialità, di rigenerazione, che innerva uno dei vertici della narrativa di Parise, i "Sillabari". Attraverso il suo sguardo infantile, il lettore conoscerà le più diverse facce del Giappone: dai templi di Kyoto, dove si può percepire "il distacco dal corpo che avviene per poco ossigeno", ai lottatori di sumo, che sprigionano la più alta forma di espressività fisiologica; dall'atelier dove il vecchio Moriguchi dipinge chimono con sicurezza sublime, "simile al lavoro appena frusciante dei bachi da seta nei granai", ai cantanti di Gagaku, nella cui voce risuonano i "movimenti lentissimi degli immensi blocchi gelidi dell'era glaciale". E scoprirà l'anima segreta di un paese che cela, dietro la maschera occidentale, un "classicismo cellulare".