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Il verme. Gli schifosetti
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Gravel, Elise

Il verme. Gli schifosetti

Salani Editore, 13/03/2014

Abstract: Esiste da 120 milioni di anni ed è... disgustoso! Vi presento: il verme!

La ragazza di Charlotte Street
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Wallace, Danny - Viciani, Simona

La ragazza di Charlotte Street

Feltrinelli Editore, 11/03/2016

Abstract: "Cosa succede se non cogli quell'attimo e in seguito non ti si ripresenta più?"Londra, Charlotte Street. Jason Priestley – ex insegnante, ex fidanzato cronico, aspirante giornalista ed eroe riluttante – ha appena incontrato la sua Cenerentola. Cercava di salire su un taxi tenendo in equilibrio un'incredibile montagna di sacchetti, borse e pacchi, senza riuscirci. Jason è intervenuto in suo aiuto, e i loro sguardi si sono incrociati per un magico istante pieno di promesse. Un attimo dopo, lei se n'è andata. Ma a Jason è rimasto per sbaglio qualcosa in mano, una macchina fotografica usa e getta piena di foto già scattate… Ora si trova di fronte a un dilemma: deve rintracciare la ragazza o rispettare la sua privacy? Cercarla significherebbe seguire il consiglio di Dev, il vulcanico amico con il quale Jason condivide casa, bevute e (dis)avventure. L'impresa non è da poco, specie in una città come Londra. Ma se la misteriosa fotografa fosse davvero la donna giusta? Fra tentennamenti, errori e complicazioni di ogni genere, Jason imparerà una lezione importante, ovvero che, nel tempo di un clic, le cose si possono sviluppare in modo del tutto inaspettato... Una tenera storia d'amore, un pizzico di mistero e un irresistibile "tour" per le vie della capitale britannica. Un'intensa commedia romantica, l'esordio narrativo di uno dei più brillanti talenti del mondo dello spettacolo inglese.

Resa dei conti
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Markaris, Petros

Resa dei conti

Bompiani, 19/03/2014

Abstract: L'ottava indagine del commissario Kostas Charitos. Capodanno 2014. Grecia, Spagna e Italia sono uscite dall'euro. Ben presto si scatena il caos sociale: stipendi bloccati, banche chiuse, disoccupazione. Poi, tre ex rivoluzionari del Politecnico, il movimento che negli anni Settanta si oppose al regime dei colonnelli, vengono trovati morti. Sui loro cadaveri, un messaggio: "Pane, Istruzione, Libertà". Charitos viene incaricato di districarsi in questa indagine, resa rovente da un clima di protesta sociale sempre più precario.

Un gomitolo di concause
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Gadda, Carlo Emilio

Un gomitolo di concause

Adelphi, 19/03/2014

Abstract: Nel 1956, allorché diventa consulente di Livio Garzanti, il giovane Citati non può sospettare che gli verrà affidato un compito impossibile: occuparsi del più impervio, moroso, nevrotico, geniale scrittore del Novecento, Carlo Emilio Gadda. Rapidamente, Citati ne conquista la fiducia: e a questo miracoloso soda­li­zio dobbiamo libri come il "Pasticciaccio", "I viaggi la morte", "Accoppiamenti giudiziosi". Ma alle funzioni di editor Citati ne ha ben presto aggiunte di ancor più de­li­cate: quelle di confidente, consigliere, amico e gaddista mili­tante – in altre parole, di "intermediario" fra l'Ingegnere e il mon­do. Ne è prova il lo­ro splendido carteggio, tutto da assaporare: rassicurato dalla dedizione e dal veemente impegno in suo favore di Citati, stimolato dalla vastità dei suoi interessi e dalla sua attività di critico, Gadda rompe gli argini, si abbandona a lettere 'esorbitanti' e 'barocche', di volta in volta ec­centrici saggi, nobili poèmes en prose, irresistibili bizze. Come quella, degna di "Verso la Certosa", in cui rievoca per Citati la sua mania di architettare mentalmente "case e ville e castelli durante le lunghe camminate dell'infanzia e dell'adolescenza sugli stradali prealpini, nelle ore d'una fuggente serenità". O quella, strepitosa, in cui sfoga la sua rabbia contro Moravia e la Morante, colpevoli di averlo "sfiancato, rintronato e vilipeso", durante una cena a Trastevere, con la loro "cornacchiante erogazione di teoremi storiografici" – ossia con le accuse mosse alle borghesie. Si capirà allora come mai Citati abbia scritto che in ogni momento della vita di Gadda sembravano convergere "il passato ... il presente, il futuro, la realtà, il sogno, il tragico, il comico, la colpa, il rimorso, l'immaginazione, il gioco, la follia...".

L'eleganza è frigida
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Parise, Goffredo

L'eleganza è frigida

Adelphi, 19/03/2014

Abstract: La prima notte che Marco trascorre a Tokyo è sorprendentemente silenziosa – e il suo sonno "simile a quelli delle convalescenze o della salvezza". Parise, lo sappiamo, è un reporter che non assomiglia a nessun altro. Mai, tuttavia, la singolarità delle sue inchieste è stata così lampante, e mai il loro fascino così intenso: a raccontarci il Giappone, "pianeta rotante nel silenzio e nella solitudine della volta celeste", è infatti un doppio dell'autore, in fuga da un paese "sconvolto per millenni da furti, ricatti e assassinii". E a muoverlo è quello stesso bisogno di essenzialità, di rigenerazione, che innerva uno dei vertici della narrativa di Parise, i "Sillabari". Attraverso il suo sguardo infantile, il lettore conoscerà le più diverse facce del Giappone: dai templi di Kyoto, dove si può percepire "il distacco dal corpo che avviene per poco ossigeno", ai lottatori di sumo, che sprigionano la più alta forma di espressività fisiologica; dall'atelier dove il vecchio Moriguchi dipinge chimono con sicurezza sublime, "simile al lavoro appena frusciante dei bachi da seta nei granai", ai cantanti di Gagaku, nella cui voce risuonano i "movimenti lentissimi degli immensi blocchi gelidi dell'era glaciale". E scoprirà l'anima segreta di un paese che cela, dietro la maschera occidentale, un "classicismo cellulare".

Comunicare è un'arte. Come trovare la strada giusta nel labirinto dei rapporti umani
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D'Auria, Alberto

Comunicare è un'arte. Come trovare la strada giusta nel labirinto dei rapporti umani

Effatà Editrice, 04/09/2013

Abstract: Molte volte pensiamo di sapere cosa significhi amare, ascoltare, comprendere noi stessi e l'altro e che il difetto stia semplicemente nella poca volontà di porre in atto quello che si conosce e si sa essere giusto. Invece, in molti casi, pur partendo con le migliori intenzioni, confezioniamo interventi, parole e atteggiamenti poco comunicativi se intendiamo la comunicazione come quell'arte fondamentale di saper tessere buone relazioni quotidiane.Questo testo vuole essere una guida lungo l'affascinante sentiero della comunicazione autentica. Come tutte le arti, infatti, la comunicazione richiede di imparare le "tecniche del mestiere", almeno per rendersi conto di quanto il proprio stile comunicativo sia effettivamente capace di generare relazioni autentiche.Prendendo avvio dalla presentazione delle regole generali che presiedono alla comunicazione umana e dei modi migliori perché questa possa avvenire, il percorso qui tracciato si inoltra poi, attraverso l'Analisi Transazionale, in noi stessi per sapere cosa succede nel momento in cui siamo impegnati a dialogare e a relazionarci con gli altri; si conclude, infine, trattando dell'autostima e dell'assertività, condizioni imprescindibili per la riuscita della comunicazione stessa.A tutti l'augurio di un entusiasmante viaggio per i sentieri meravigliosi, seppur a volte impervi, delle relazioni umane.

Le piccole vacanze
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Arbasino, Alberto

Le piccole vacanze

Adelphi, 19/03/2014

Abstract: Infanzie 'favolose', ragazze 'deliziose', ville sepolte fra gli alberi, parchi, piscine, tennis, biblioteche, vigne in collina... Cacce, boschi, cantine sociali, partite a carte, lezioni d'inglese... Piste da ballo, lirica del Novecento, alberghi di sfollati, studi d'avvocato, licei bombardati, desolate vie provinciali negli anni più bui della guerra e del dopoguerra, crocicchi illuminati dalla luna, nonne con soldi, cavalli, spiagge, film con Greta Garbo, corse in automobile... Studi universitari fatti male, trasalimenti sessuali confusi, droghine fatte in casa... Fanciulline scatenate o svampite, ragazzini pensierosi e giovani scemini che incontrano il primo amore insieme al primo dolore... Dignitose parsimonie... E uno sconfinato patrimonio d'affetti sentimentali e ridicoli accumulati o sperperati fra le ultime estati lunghe in campagna e le prime vacanze brevi al mare...

Questo è tutto
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Chambers, Aidan - Grilli, Giorgia

Questo è tutto

Fabbri Editori, 19/03/2014

Abstract: Cordelia, diciannove anni, aspetta una bambina. A lei, quando compirà sedici anni, ha intenzione di regalare la storia della propria adolescenza, e per scriverla prende a modello gli antichi diari del cuscino giapponesi. Al centro del suo racconto c'è Will, il ragazzo con cui scopre l'amore, il sesso, le difficoltà e le gioie dello stare insieme. Ma Cordelia scrive anche del legame con il padre, della relazione con un uomo sposato, dell'amicizia di un'insegnante che asseconda la sua creatività. Poesie, riflessioni, aneddoti s'insinuano nella storia e disegnano il ritratto intimo di una ragazza sulla soglia dell'età adulta. Appassionato, a tratti perfino irritante, mai banale. Che donna sarà Cordelia? Che cosa farà della sua vita? E Will? Con queste domande si giunge fino al finale sorprendente e oltre, quando, voltata l'ultima pagina, viene voglia di ricominciare da capo.

La sirena. I delitti di Fjällbacka
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Läckberg, Camilla - Cangemi, Laura

La sirena. I delitti di Fjällbacka

Marsilio, 19/03/2014

Abstract: La sesta indagine di Erika Falck e Patrik Hedström.Un mazzo di gigli bianchi e una busta con un biglietto. L'ennesimo. Impegnato nel lancio del suo romanzo d'esordio, Christian Thydell riconosce sul cartoncino bianco che gli viene recapitato prima di una presentazione la stessa calligrafi a elaborata che da oltre un anno lo perseguita, e finisce per crollare. A Erica Falck, sua preziosa consulente nella stesura del libro, confessa di ricevere da tempo oscure lettere anonime. Uno sconosciuto lo minaccia di morte, e il pericolo si fa sempre più vicino. Quando dal ghiaccio lungo la costa viene ripescato il corpo di un vecchio amico di Christian misteriosamente scomparso tre mesi prima, l'ispettore Patrik Hedström si convince che tra i due episodi ci sia una relazione e comincia a indagare. Intanto Erica, in faticosa attesa di due gemelli, decide di seguire una pista tutta sua. Chi meglio di lei conosce la psicologia di uno scrittore? Sa bene che, quando si scrive, si finisce sempre per infilare nella trama anche qualcosa della propria vita. Il presente di Fjällbacka torna a intrecciarsi a drammi che hanno la loro origine in tempi lontani, una fumosa e tormentata concatenazione di cause ed effetti che si trascina negli anni, a conferma che i segreti non si lasciano mai seppellire per sempre e che il passato, inesorabilmente, finisce con l'agguantarti."Camilla Läckberg è la giallista svedese di maggior successo dopo l'ormai leggendario Stieg Larsson" Elvira Serra, Corriere della sera

Le voci di Berlino
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Fortunato, Mario

Le voci di Berlino

Bompiani, 19/03/2014

Abstract: Christopher Isherwood amava raccontare che a fine anni venti del secolo scorso, alla vigilia di una grande crisi economica, si precipitò a Berlino, "il luogo più vizioso dai tempi di Sodoma".Sessant'anni dopo e con le stesse motivazioni, il narratore di questo libro, allora giovane come Isherwood, si mette sulla sua scia e una sera giunge nella capitale divisa in due. Da qui ha inizio Le voci di Berlino, narrazione corale di una città dove la letteratura, a furia di inseguire la realtà, la raggiunge e vi si fonde. La storia di una metropoli è un romanzo sotto mentite spoglie. Se poi la città è stata il cuore di una monarchia, di una repubblica, di due dittature, e infine è diventata il centro politico dell'Europa odierna, il romanzo rischia di trasformarsi in una categoria dello spirito. È appunto in questa chiave che il libro spazia dalla Berlino sfrontata di Isherwood a quella degli albori del nazismo; dalla città distrutta dopo la fine del Terzo Reich alle storie che precedono e seguono la costruzione e la caduta del Muro – per concludersi ai nostri tempi. Con una scrittura che mescola ironia e commozione Mario Fortunato giostra i destini dei suoi personaggi, cucendoli in un arazzo personalissimo, che è il racconto di una grande città e un involontario autoritratto

Ballando con Cecilia
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Roveredo, Pino

Ballando con Cecilia

Bompiani, 19/03/2014

Abstract: Un uomo riceve l'incarico di andare alla Casa dei Matti, padiglione I, per far compagnia ai degenti.Ed ecco spalancarglisi di fronte il mondo dell'ex manicomio, diverso da quello riformato coraggiosamente da Franco Basaglia, ma al tempo stesso sempre uguale, come un mito che non tramonta. Qui tutti hanno un'identità e una storia, anche se in frantumi. Tra l'odore del disinfettante e quello degli alimenti si aggirano Amalia, che si crede nobile, Anita, la "donna down" sempre col cappotto addosso, Maria che non fa che cantare, Olga, senza denti e con la mania religiosa, Berto, fissato con le parole crociate. E poi Cecilia: una donna molto anziana, di novantasei anni, di cui molti, troppi, trascorsi in manicomio, non si sa neppure perché.Cecilia è litigiosa, solitaria, bizzarra. Ma forse ha solo bisogno che qualcuno riconosca che lei "è". Allora l'io narrante le offre una cioccolata. Lei si scioglie, cominciano a parlare. Gli racconta la sua vita, di quando faceva la commessa in una pasticceria e guadagnava settanta centesimi alla settimana. Altri tempi: ora lei, come gli altri, non sa più cosa accade nel mondo. E per quanti sforzi si facciano, non si può più tornare indietro, recuperare il tempo ormai trascorso. Si può solo ballare: un ballo reale e metaforico insieme, perché sulle note scorrono come in un sogno gli anni non vissuti da questi degenti, Cecilia compresa: gli anni perduti.Pino Roveredo si cala nella realtà dei "matti", li fa parlare, sognare in diretta, si emoziona insieme a loro e poi li lascia al loro destino, che è diverso da quello dei normali, ma non troppo, in fondo. Il ballo della vita è sempre uno solo, e qui ne vengono fornite, in punta di piedi, con passione eleganza e dolore, le note e le movenze.

Tutta la luce del mondo
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Nove, Aldo

Tutta la luce del mondo

Bompiani, 19/03/2014

Abstract: In un Medioevo "pieno di stupore", teatro di battaglie, custode di segreti, terra di avventure e di viaggi, di amori e paure estreme, dispensatore di attimi sottratti a un'eternità di cui pareva si cibasse ogni cosa, sorse un uomo, Giovanni di Bernardone, poi conosciuto come Francesco. L'uomo di Assisi, colui che vedeva la luce e la bellezza del suo Maestro Gesù in ogni volto di persona ma anche di animale, e non solo in essi ma pure nel sole, nella luna, nella terra su cui camminava insieme agli altri. San Francesco, il "poverello" per antonomasia, il folle di Dio. Aldo Nove in questo suo nuovo libro non si limita a ricostruire la storia di Francesco.Lo fa, con leggerezza e autenticità, dal punto di vista del nipote Piccardo, un ragazzino dapprima spaurito di fronte alle scelte radicali dello zio, ma poi gradualmente pervaso di una ammirazione giocata sullo stacco fra il riconoscimento della Verità e la coscienza di non poter essere come Francesco, di non poter seguire il suo cammino nello stesso modo.Sullo sfondo, le forti emozioni e gli sconvolgimenti di un'epoca che non fu affatto buia come talora si crede, ma viva come lo sono i linguaggi infantili, forse i soli a cogliere il momento indicibile in cui la vita di un testimone del Regno come Francesco si trasforma in esperienza condivisibile di santità.

Il tao della liberazione. Esplorando l'ecologia della trasformazione
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Boff, Leonardo - Hathaway, Mark

Il tao della liberazione. Esplorando l'ecologia della trasformazione

Fazi Editore, 12/03/2014

Abstract: L'umanità si trova a un bivio storico. Il crescente divario tra ricchi e poveri e la rapida distruzione delle risorse del pianeta ci pongono enormi sfide. Come possiamo avviarci verso un futuro di speranza, prosperità e bellezza? Gli autori sono convinti che abbiamo bisogno di una nuova saggezza. Riprendendo l'antico cammino cinese del Tao, combinano efficacemente nozioni economiche, psicologiche, scientifiche e spirituali per instradare l'umanità verso la liberazione che, come nella tradizione della teologia della liberazione, va intesa sia in senso individuale, sia in senso collettivo.

House of Cards
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Dobbs, Michael

House of Cards

Fazi Editore, 17/03/2014

Abstract: "La politica richiede sacrificio. Il sacrificio degli altri, ov­viamente. Per quanto un uomo possa ottenere, sacrifican­dosi per il suo paese, è comunque più conveniente lasciare che siano gli altri a farlo per primi. Il tempismo, come dice sempre mia moglie, è tutto".Questa è una delle massime di Francis Urquhart, per al­cuni semplicemente FU, una specie di patrizio solitario, aristocratico molto vecchio stile, che ha passato l'età del­la maturità. Dopo aver dedicato la propria vita alla politica, all'ombra di Westminster, è arrivato ai vertici del suo parti­to, pur incarnando un ruolo in apparenza lontano dai riflet­tori. È il più stretto consigliere del primo ministro e anche il custode dei segreti degli uomini che gli siedono accanto. Se­greti molto personali, debolezze, fragilità, vizi: parole che nella carriera di un uomo politico rappresentano pericoli mortali, perché incompatibili con il ruolo di potere che ri­veste. Ed è questo materiale incandescente che Francis de­cide di sfruttare per raggiungere la sua vetta personale. Da dietro le quinte di una fase politica estremamente difficile e incerta, questo regista impeccabile riesce a muovere tutti, pedine di un gioco spietato, dove il ricatto diventa un raffi­nato intreccio narrativo. Di quale materia siano fatti potere e ambizione, quali siano i legami tra l'informazione e i de­stini politici di un paese, lo scoprirà Mattie Storin, tagliente cronista politica, giovane, bella e temeraria, decisa a stana­re la verità su una crisi di governo in cui nulla sembra ac­cadere per caso, all'interno della quale ci sono troppe om­bre sui destini di chi scende e di chi sale. Thriller politico osannato come l'unico grande romanzo sul potere, House of Cards racconta quel che non ci viene mai confessato, quel­lo che avviene nelle stanze dei bottoni, che temiamo persi­no di immaginare. E nulla del genere è stato mai narrato con lo sguardo di chi quei luoghi li ha conosciuti. La sconcertan­te attualità di House of Cards è stata confermata dall'omo­nima serie TV, brillante adattamento ispirato a questa storia, in cui Kevin Spacey interpreta l'implacabile protagonista, ri­nominato Francis Underwood, alias FU."House of Cards è l'opera di un genio"Sunday Post"Con un amico come Michael Dobbs, chi ha bisogno di nemici in terra? Il suo ritmo è impeccabile. Meravigliosamente sfacciato".The Times"Questo racconto impetuoso e sanguinoso, realistico e cinico, porta con sé una chiave autentica... un grande trionfo".The Independent

SCUOLA MEDIA.MIO FRATELLO LE SPARA GROSSE
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Patterson, James - Papademetriou, Lisa

SCUOLA MEDIA.MIO FRATELLO LE SPARA GROSSE

Salani Editore, 20/03/2014

Abstract: ESSERE LA SORELLA MINORE DI RAFE NON È UNA PASSEGGIATA... Rafe ha infranto tutte le regole della scuola per puro divertimento, non ha mai preso A in pagella e si è fatto un milione di nemici... In prima media, con un fratello così, è facile farsi rubare la scena. Georgia dovrà darsi un bel po' da fare per dimostrare a tutti che è molto meglio di lui! "Una serie che aiuta a crescere". Corriere della Sera "Non serve stanziare budget per far leggere i ragazzi. Basta gente come James Patterson". D la Repubblica

La casa nel bosco
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Carofiglio, Gianrico - Carofiglio, Francesco

La casa nel bosco

Rizzoli, 20/03/2014

Abstract: È tutto accaduto, più o meno.È l'incipit di un grande romanzo e peccato sia stato già scritto da Kurt Vonnegut, perché sarebbe l'attacco ideale per questa storia. Anzi, per queste storie.I due protagonisti – e autori – sono fratelli ma non si frequentano molto, forse nemmeno si sopportano molto. Vite diverse, caratteri diversi e forse anche qualche lontano rancore, lasciati covare sotto la cenere per troppo tempo.Adesso però gli tocca stare insieme, almeno per qualche ora: devono dare un'ultima occhiata alla casa di villeggiatura della loro infanzia – la casa nel bosco – prima di consegnare le chiavi al nuovo proprietario.Sembra solo un adempimento banale anche se un po' triste e invece diventa l'occasione, inattesa e sorprendente, per un viaggio nella memoria, per una riconciliazione, per un inventario buffo e struggente di oggetti, luoghi, odori, storie e soprattutto sapori.In una sequenza di dialoghi fulminanti, comici e commoventi, Gianrico e Francesco Carofiglio (rigorosamente disposti in ordine di anzianità) percorrono il crinale sottile che divide affetto e rivalità, divertimento e malinconia, nostalgia e disincanto.Un memoir a quattro mani che racconta di amicizie perdute, di amori rubati, di vecchi fumetti e di torte di ricotta. Un ricettario, non solo metaforico, dell'infanzia, dell'adolescenza e di un'età adulta ancora capace di riservare sorprese.

Il battito delle sue ali
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Hoffman, Paul

Il battito delle sue ali

Casa Editrice Nord, 20/03/2014

Abstract: Dicono che sia un condottiero spietato e infallibile. Dicono che abbia mandato al massacro centinaia di soldati soltanto come monito per il resto dell'esercito. Dicono che al suo passaggio non restino altro che morte e distruzione. Ma tutto ciò appartiene al passato. Thomas Cale infatti è gravemente malato: il suo corpo è ormai allo stremo e anche la sua mente ha perso la lucidità di un tempo. In pochissimi sono a conoscenza di questo segreto, e l'unico modo per nasconderlo agli occhi dei nemici è portare Cale al sicuro, presso il Priorato dell'isola di Cipro. Eppure, nell'ombra, due sicari sono già sulle sue tracce. Sono stati mandati dal Pontefice Bosco, l'uomo che per dieci anni ha addestrato Cale nel Santuario dei Redentori perché diventasse la Mano Sinistra di Dio e, un giorno, distruggesse l'errore più grande commesso dall'Onnipotente: l'uomo. Invece, non appena ne ha avuto l'occasione, Cale lo ha tradito, rivelandosi un fallimento. Il Pontefice Bosco però si sbaglia. Sebbene la sua fine sia vicina, Cale è sempre la Mano Sinistra di Dio. È l'Angelo della Morte. E presto i Redentori sentiranno il battito delle sue ali riecheggiare tra le mura del Santuario...

News
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Botton, Alain de

News

Guanda, 20/03/2014

Abstract: Ogni giorno siamo travolti dal fiume inarrestabile delle notizie, che prorompe nelle forme più disparate da una sempre più ampia varietà di mezzi d'informazione. Eppure le notizie ci scorrono addosso: per un istante o per qualche giorno ci turbano, ci stupiscono o ci rallegrano, ma presto vengono sostituite da altre all'apparenza più urgenti, senza riuscire davvero a fare presa. Alain de Botton parte da questa constatazione per interrogarsi sulle strategie che i media dovrebbero adottare per evitare che le notizie siano solo una distrazione o un indistinto rumore di fondo, ma contribuiscano a renderci più consapevoli di noi stessi e delle realtà che ci circondano. Immagina un'informazione politica che si ponga l'obiettivo di forgiare una società più civile; una cronaca estera che riscopra il gusto di raccontare l'esotico e non sia solo al servizio di diplomatici, investitori e appassionati di geopolitica; sezioni economiche che ci prospettino un capitalismo più umano; servizi su catastrofi e tragedie che ci rendano consapevoli dei nostri limiti; pagine culturali che valorizzino il potere terapeutico dell'arte; interviste ai personaggi famosi che stimolino in modo positivo l'ammirazione e l'invidia; rubriche per consumatori che assecondino i bisogni più profondi dei lettori. Insomma, un giornalismo che riscopra la sua missione originaria: aiutarci a selezionare le informazioni necessarie per vivere la nostra esistenza in modo pieno e significativo.

Noi due oltre le nuvole
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Cacciapuoti, Massimo

Noi due oltre le nuvole

Garzanti, 20/03/2014

Abstract: "È bravo, conosce il mestiere, ha pagine molto belle."Giampaolo Rugarli, la RepubblicaIl mare è un'immensa distesa azzurra. È estate. La stagione della leggerezza, delle risate, del cuore che batte più forte. Ma non è mai stato così per Nica. Lei è una ragazza speciale. Ha quindici anni e i suoi unici amici sono i numeri, la sua passione è la matematica. Una passione che la spaventa, che la allontana dagli altri ragazzi della sua età. Ragazzi come Sandro che amano divertirsi, fare gruppo, vivere le emozioni fino in fondo. Eppure anche lui porta un peso troppo grande per i suoi sedici anni. Una malattia lo costringe a stare in disparte. In un meraviglioso villaggio del Salento si incontrano: due anime diverse, ma fragili. E niente è come prima. Nica e Sandro giorno dopo giorno vivono l'estate più indimenticabile e inaspettata della loro vita. Insieme superano ogni limite, insicurezza, paura. Nonostante faccia male. Nonostante guardare dentro di sé apra ferite mai ricucite. Nica scopre di non essere diversa dalle altre ragazze e Sandro ritrova il gusto della speranza. Sotto un cielo che è come una distesa di stelle, un bacio ha il sapore della felicità. Dall'alto di una scogliera, con il rumore delle onde che si infrangono sulla roccia, sono pronti a urlare promesse di eternità, di cambiamento, di coraggio. Ma il tempo passa inesorabilmente ed è ora di tornare alle loro città, Milano e Napoli. Ad attenderli è il mondo di tutti giorni. Quel mondo incerto che incute timore. Ed è proprio lì che i due ragazzi devono trovare la forza di non tradire il loro sogno. Anche quando il destino mette Sandro davanti a una prova difficile. Perché i legami veri sono quelli che non si spezzano mai, neanche se il vento soffia sempre più forte. Noi due oltre le nuvole è una storia potente e intensa con due protagonisti giovani e insicuri a cui è impossibile non affezionarsi, tanto da non riuscire a lasciarli più. Massimo Cacciapuoti porta il lettore a conoscere le barriere che la paura può innalzare impedendo di vivere appieno le proprie emozioni. Ma c'è quell'incontro, quell'amore, quell'estate che è più forte di tutto, che abbatte ogni muro, facendo scoprire il sapore unico della felicità.

Il fanatismo dell'apocalisse. Salvare la terra, punire l'uomo
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Bruckner, Pascal

Il fanatismo dell'apocalisse. Salvare la terra, punire l'uomo

Guanda, 20/03/2014

Abstract: La Terra è malata, sovrappopolata, degradata; gli ecosistemi stanno per collassare; mutamenti climatici e cataclismi inauditi semineranno morte e distruzione. E i colpevoli siamo solo e unicamente noi, sperperatori di risorse, consumatori accaniti, inquinatori seriali. Per causa nostra le generazioni future riceveranno in eredità un ambiente impoverito e saranno costrette a rivedere drasticamente il loro stile di vita, se non addirittura a lasciare il pianeta. Così recitano i fanatici dell'Apocalisse, invocando, in nome di fosche previsioni ripetute con insistenza, la necessità di rinunce immediate e spietate autopunizioni collettive. Tutto questo, fa notare il filosofo Pascal Bruckner, rientra in un canovaccio già noto, dai tempi del millenarismo cattolico con il suo contorno di pauperismo e culto della frugalità, fino agli strali marxisti contro il capitalismo e al disprezzo terzomondista per l'Occidente sfruttatore, ovviamente condannato all'autodistruzione. Secondo l'autore, questo ecologismo intransigente, chiuso e ostile verso tutto ciò che è progresso, ci condanna a un presente di terrore e rinunce in nome di un futuro che forse nemmeno ci sarà... Non è tornando indietro, dice Bruckner, che risolveremo i nostri problemi. È senza dubbio importante salvaguardare l'ambiente in cui viviamo, ma lasciando spazio a un ecologismo audace, aperto e democratico, che sostenga un cambiamento affidato alla ragione più che ai fanatismi e al catastrofismo irrazionale di chi, in nome del benessere della Terra, vuole mortificare l'Uomo.