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Ma siamo matti
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Andreoli, Vittorino

Ma siamo matti

Rizzoli, 09/01/2015

Abstract: "Professore, so che lei è molto occupato, mi può dare il nome di uno psichiatra? Lo vorrei matto, preferibilmente." Vittorino Andreoli, uno dei massimi esponenti della psichiatria contemporanea, i matti li frequenta da tanti anni.Quello che non gli era mai capitato prima era di considerare un popolo intero come paziente. Lo fa in queste pagine in cui affronta i mali del bel Paese, a cominciare dal masochismo che affligge il popolo italiano spingendolo a una distruttività di sé malcelata dietro una maschera esibizionista. Uno scintillio di falso benessere rincorso da chi, non potendo permettersi certi lussi, fa di tutto per ingannare se stesso e gli altri. Poi c'é la straordinaria fede nei miracoli che ci rende un popolo credulone e facilmente abbindolabile dal truffatore di turno. E infine una dose di individualismo spietato con un talento innato per la recita. Con ironia e lucidità, Ma siamo matti fornisce molti consigli utili per risvegliarci dal "mal d'essere" in cui ci hanno gettato la crisi e l'impoverimento generale. Ma è anche una dichiarazione d'amore per la propria terra. "Mi piacerebbe che questo libro diventasse il libro di un popolo" scrive Andreoli, "del popolo di cui sto per parlare sapendo che al contempo parlo di me stesso, perché senza questo popolo semplicemente non sarei. Perché é questa la mia terra, quella dell'Italia, e anche se dovesse essere sommersa dalle acque che la circondano, é una penisola che, comunque sia, io amo."

Numero zero
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Eco, Umberto

Numero zero

Bompiani, 09/01/2015

Abstract: Una redazione raccogliticcia che prepara un quotidiano destinato, più che all'informazione, al ricatto, alla macchina del fango, a bassi servizi per il suo editore. Un redattore paranoico che, aggirandosi per una Milano allucinata (o allucinato per una Milano normale), ricostruisce la storia di cinquant'anni sullo sfondo di un piano sulfureo costruito intorno al cadavere putrefatto di uno pseudo Mussolini. E nell'ombra Gladio, la P2, l'assassinio di papa Luciani, il colpo di stato di Junio Valerio Borghese, la Cia, i terroristi rossi manovrati dagli uffici affari riservati, vent'anni di stragi e di depistaggi, un insieme di fatti inspiegabili che paiono inventati sino a che una trasmissione della BBC non prova che sono veri, o almeno che sono ormai confessati dai loro autori. E poi un cadavere che entra in scena all'improvviso nella più stretta e malfamata via di Milano. Un'esile storia d'amore tra due protagonisti perdenti per natura, un ghost writer fallito e una ragazza inquietante che per aiutare la famiglia ha abbandonato l'università e si è specializzata nel gossip su affettuose amicizie, ma ancora piange sul secondo movimento della Settima di Beethoven. Un perfetto manuale per il cattivo giornalismo che il lettore via via non sa se inventato o semplicemente ripreso dal vivo. Una storia che si svolge nel 1992 in cui si prefigurano tanti misteri e follie del ventennio successivo, proprio mentre i due protagonisti pensano che l'incubo sia finito. Una vicenda amara e grottesca che si svolge in Europa dalla fine della guerra ai giorni nostri.

Nella mente dell'ipnotista
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Kepler, Lars

Nella mente dell'ipnotista

Longanesi, 12/01/2015

Abstract: "Ascolta solo la mia voce e nient'altro. Presto inizierò il conto alla rovescia... Entrerai in casa. La vedrai. E non avrai paura." Si chiama Erik Maria Bark ed è l'ipnotista più famoso di Svezia. È a lui che si rivolge la polizia quando un testimone è sotto shock e non parla. Adesso c'è un paziente che ha bisogno di lui: Björn è l'unico a sapere cos'è successo veramente in casa sua, cosa è accaduto a sua moglie, Susanna, e quali siano le tracce che lui stesso ha inavvertitamente cancellato. Sa tutto, ma non riesce a ricordare. E Björn deve ricordare, in fretta. Perché Susanna è solo l'ultima vittima di un killer che sta terrorizzando Stoccolma e che presto colpirà di nuovo. Il killer osserva, assedia. Filma tutto e invia il video alla polizia, come per sfidare le forze dell'ordine. Poi entra in casa, insegue le vittime stanza dopo stanza, e uccide. Perché è la morte in persona, e ha la certezza di essere inafferrabile. Erik Maria Bark è l'unica persona in grado di scovare, nella mente di Björn, degli indizi che permettano di fermare la strage. Quello che Erik non sa è che durante l'ipnosi emergeranno dei dettagli che lo riguardano. Dettagli del suo passato. Dettagli incriminanti. Quello che Erik non sa è che l'unica persona che si fidava di lui, l'unico poliziotto capace di raccogliere la sfida del killer, non può più aiutarlo. Il poliziotto si chiama Joona Linna ed è scomparso nel nulla da un anno. È stato dichiarato morto dalle autorità. E l'ipnotista deve affrontare da solo l'orrore che si annida nella sua stessa mente.

Ogni giorno come fossi bambina
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Tilli, Michela

Ogni giorno come fossi bambina

Garzanti, 12/01/2015

Abstract: I lunghi capelli di Argentina, un tempo corvini, ormai sono percorsi da fili argentei, ma i suoi occhi non hanno smesso di brillare. Perché Argentina, a ottant'anni, si sveglia ancora come fosse bambina. Ogni mattina attende con ansia quella sorpresa che le cambierà la giornata. Quella sorpresa che nasconde un segreto da non rivelare a nessuno. A scoprirlo è Arianna, che a sedici anni si sente goffa e insicura. È felice solo quando è circondata dai libri. Le loro pagine la portano lontana dai suoi genitori e dai compagni di scuola che non la capiscono. Essere costretta a fare compagnia ad Argentina è l'ultima cosa che avrebbe voluto. Ma quando Arianna fa luce sul mistero di quelle lettere che riescono a portare un sorriso sul viso della donna, tutto cambia. Qualcosa di forte inizia a unirle. Perché quelle righe custodiscono una storia e un ricordo d'amore. La storia di Argentina, ancora ragazza, e di Rocco che con un solo sguardo è stato capace di leggerle l'anima. La storia di un sentimento cresciuto sulle note di una poesia tra i viottoli e gli scorci di un piccolo paese. Un paese in cui Argentina non è più tornata. Ma Arianna è lì per darle il coraggio di affrontare un viaggio che la donna desidera fare da molto tempo. Un viaggio in cui scoprono che il cuore non smette mai di sognare, anche quando è solcato da rughe profonde. Un viaggio in cui scoprono che niente è impossibile, se lo si vuole davvero. Michela Tilli ha scritto un romanzo indimenticabile, con una penna unica, intensa, incisiva. Ogni giorno come fossi bambina è un fenomeno editoriale che ha conquistato la critica, i librai e gli editori internazionali. La storia di due donne che appartengono a generazioni diverse e di un legame che supera tutte le barriere. Perché ci sono dei linguaggi che non hanno età né tempo, come quello dell'amore, dell'amicizia e dei ricordi. Perché in fondo non è mai troppo tardi per inseguire i propri desideri.

Il monaco che vendette la sua Ferrari
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Sharma, Robin S.

Il monaco che vendette la sua Ferrari

TEA, 12/01/2015

Abstract: "Un'affascinante storia che insegna e incanta al tempo stesso."Paulo CoelhoJulian Mantle è un avvocato di grido, potente, ammirato, ma anche incalzato dallo stress, dal bisogno di nuove esperienze e da uno strisciante sentimento di insoddisfazione. Quando un attacco cardiaco lo costringe a fermarsi, la sua vita subisce una svolta: Julian lascia tutto - compresa la sua amata Ferrari, simbolo del suo successo - e parte per l'Himalaya. Quando torna è un altro uomo: vitale, saggio, libero, felice. È un uomo nuovo, che ha scoperto un segreto e che vuole condividerlo col mondo... Il monaco che vendette la sua Ferrari è un'affascinante parabola sulla scelta cui si trovano di fronte gli uomini e le donne che ogni giorno si sentono soffocati dalla fretta, dagli impegni, dal bisogno di senso. Un romanzo che racconta quella sintesi di saggezza orientale e di regole occidentali per la riuscita personale che sono alla base della ricetta di Robin Sharma per una nuova vita consapevole e felice.

L'altro Islam
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Mezran, Karim - Ahmad, Vincenzo G.

L'altro Islam

Rubbettino Editore, 12/01/2015

Abstract: Dopo Platone, mentre in Europa la filosofia della politica e della storia attendevano ancora un Machiavelli per vedere compiutamente la luce, nel mondo islamico si assisteva alla fioritura di intellettuali destinati a lasciare un segno profondo nella storia del sapere, come al-Farabi (870-950) e Ibn Khaldun (1332-1406). A partire da loro è possibile tracciare i caratteri fondamentali che determinano la stabilità dei sistemi politici anche in presenza di grandi migrazioni e di civiltà i cui confini non sono tracciati da rigide frontiere, quanto piuttosto da aree di influenza politica e culturale. Spirito di corpo, coloritura della mentalità e capacità di integrazione sono alcuni dei fattori su cui maggiormente gli intellettuali musulmani concentravano la loro attenzione. Da ciò emerge una dottrina del pluralismo quale elemento centrale di una originale analisi politica. Gli autori del volume la sviluppano sia in relazione alla storia dei grandi imperi del passato, sia nei confronti di alcune delle più significative e recenti crisi politiche e sociali.

A Dissenting Word
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De Luca, Erri - Hicks, Jim

A Dissenting Word

Feltrinelli Editore, 13/01/2017

Abstract: "I am, and I will remain, even if convicted, a witness to sabotage. Namely: to the hampering, obstructing, and impeding of the freedom to dissent." Renowned Italian author Erri De Luca takes on the controversial plans for a high-speed train line between Lyons and Turin and finds himself also defending free speech.

Diario
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Morselli, Guido

Diario

Adelphi, 15/01/2015

Abstract: A partire dal 1938, e fino alla morte, avvenuta nel luglio del 1973, Guido Morselli tenne un diario, dove annotava le sue riflessioni sui temi più svariati. Con il suo atteggiamento di eterno dilettante, che doveva poi rivelarsi, dopo la morte, un talento ben più saldo di quello di tanti suoi illustri contemporanei, Morselli prende spunto dalle sue letture, dagli incontri, dai fatti della sua vita per chiarire a se stesso, innanzitutto, che cosa pensare. E spesso, in queste pagine, pensa con la mente dei suoi personaggi, permettendoci così di addentrarci per una via privilegiata nel suo mondo speculativo e fantastico, oltre che nei suoi procedimenti narrativi. C'è una freschezza, e un'acutezza, in queste note di diario, che subito ricolleghiamo al memorabile narratore dei romanzi e al delicato tessuto di pensiero che questi sottintendono. Come anche vi ammiriamo un'agilità mentale e l'innata capacità di schivare quelle trappole che ogni epoca presenta come obbligatorie. Al tempo stesso, attraverso i sogni e le annotazioni di carattere più intimo, si apre qui uno spiraglio prezioso sulla persona Guido Morselli.

Diario di Oaxaca
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Sacks, Oliver

Diario di Oaxaca

Adelphi, 14/01/2015

Abstract: Neurologia e letteratura hanno reso celebre Oliver Sacks, ma non sono i suoi unici amori. Le opere dei naturalisti dell'Otto­cento, che sapevano fondere entusiasmo scientifico, senso dell'avventura e spirito di osservazione, sono un'altra delle sue passioni: una passione – verrebbe da pensare – irrevocabilmente relegata nel passato dall'Accademia contemporanea. Invece Sacks ha saputo trovare un'isola di affinità, di a­micizia intellettuale e di genuina e disinteressata erudizione riscoprendo il suo interesse infantile per le piante più antiche al mondo – le felci – e frequentando regolarmente le riunioni dell'associazione che se ne occupa, la American Fern Society. Non stupisce dunque che nel 2000, insieme a una trentina di altri pteridologi più o meno dilettanti, sia partito per una spedizione scientifica informale nella regione in cui sopravvive la più alta concentrazione mondiale di specie di felci – lo Stato di Oaxaca, in Messico – e che abbia tenuto un diario di quei dieci giorni di viaggio. La curiosità debordante, l'acume disinvolto e le capacità associative di Sacks hanno poi fatto il resto: lungi dal limitarsi alla tassonomia botanica, il suo sguardo spazia con levità dall'osservazione del passeggio nello zócalo di Oaxaca de Juárez alla storia del tabacco e del cacao, dalla distillazione del mezcal all'architettura antisismica degli Zapotechi, dall'astronomia precolombiana alle spirali logaritmiche presenti in natura, dalle esplorazioni gastronomiche di bevande al cocco e cavallette al legame fra arte rupestre e allucinogeni esotici. "La prima musa di Sacks è la meraviglia per la molteplicità dell'universo" scrisse Pietro Citati a proposito dell'"Uomo che scambiò sua moglie per un cappello" – e chiunque leggerà queste pagine deliziosamente divaganti non po­trà che confermare il suo giudizio.

Ti seguirò fuori dall'acqua
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Fani, Dario

Ti seguirò fuori dall'acqua

Salani Editore, 15/01/2015

Abstract: In questo libro racconto i primi tre mesi di vita con mio figlio, fra incubatrici, fili, sonde e luci artificiali. Un bimbo prematuro e inatteso. È lì che si è deciso cosa sarebbe stato della sua e della mia vita. Se una disgrazia o un'avventura. Francesco è nato con la sindrome di Down. Davanti al vetro della neonatologia ho cominciato un lungo, appassionato, rabbioso dialogo con lui, 'colpevole' di non corrispondere alle mie aspettative. Prima di lui, ero un uomo di 'velocità'. Ottenevo successi facilmente. Consideravo il dolore l'espressione materiale della sconfitta e dell'infelicità. Attraverso di lui ho capito tante cose. Le sue iniziali difficoltà mi hanno aperto il cuore e insegnato la modestia e il rispetto per ogni creatura. Intendo dire che, se io ho messo al mondo mio figlio, lui per certo, attraverso la prova che ha accompagnato la sua nascita, mi ha rimesso nel mondo della vita. Una vita lenta ma senza paura. L'unica vita che ha un senso vivere, per quanto banale tutto questo possa apparire ai più. E grazie a lui ho capito forse la cosa fondamentale: che la sindrome di Down non è una malattia, ma una particolare condizione genetica. Diventare padre di una fragilità mi ha obbligato a un cambiamento. Sono stato costretto ad appropriarmi di una ricchezza d'umanità che non mi sarà mai più tolta. Seneca sosteneva che, per quanto sottile sia un foglio, presenta sempre due facce. Mio figlio mi ha permesso di capire quanto ciò sia vero. Quel cromosoma in più gli permette di realizzare cose che per gli altri sono complicatissime e gli rende complicate (talvolta impossibili) cose che i più considerano elementari. Ho scritto questo libro per passare agli altri un'esperienza, quella dell'accogliere la debolezza, la fragilità e l'imperfezione, perché si vince attraversando il mondo insieme ai deboli. Buona lettura. Dario Fani

Un paese non è un'azienda
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Krugman, Paul R.

Un paese non è un'azienda

Garzanti, 15/01/2015

Abstract: Molti sono convinti che un bravo manager o imprenditore, in virtù dei successi ottenuti dalle sue aziende, sia automaticamente un attendibile consigliere economico o addirittura un ottimo politico a cui affidare senza indugio le sorti di una nazione. È una falsità che continuamente si alimenta nonostante la storia recente in tutto il mondo, Italia compresa, ne abbia mostrato l'inconsistenza. Con lo stile brillante e la logica serrata che hanno fatto di lui uno dei pochi economisti letti e apprezzati dal grande pubblico, Paul Krugman smonta questo grande mito contemporaneo, dimostrando con esempi pratici e decisivi le enormi differenze tra il mondo aperto e aggressivo delle strategie imprenditoriali e quello chiuso delle grandi politiche nazionali. In un periodo in cui la fiducia negli economisti, nelle loro analisi e nelle loro previsioni, sembra calare drasticamente, Paul Krugman ripercorre la lezione di John Maynard Keynes e rivendica con forza la dignità di una disciplina tecnica e difficile, ancora in grado di offrire risposte convincenti per interpretare e migliorare il mondo.

Una luce quando è ancora notte
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Goby, Valentine

Una luce quando è ancora notte

Guanda, 15/01/2015

Abstract: IN UNA REALTA' TRAGICA, LA LOTTA E LA SPERANZA DI UNA DONNA. UN ROMANZO BASATO SU UNA STORIA VERA, PER NON DIMENTICARE LA PIU' GRANDE TRAGEDIA DEL NOVECENTO Mila, giovanissima militante nella Resistenza francese, viene deportata a Ravensbrück nell'aprile del 1944 insieme ad altre quattrocento donne. Non ha mai avuto alcuna aspirazione all'eroismo: se ha deciso di aiutare suo fratello e gli altri militanti parigini l'ha fatto per senso del dovere, con la semplicità dei suoi vent'anni. Come le altre prigioniere politiche, prova sollievo nell'apprendere che non sarà fucilata. Non sa nulla del viaggio che l'aspetta, non ha mai sentito nominare Ravensbrück. Del campo di concentramento ignora tutto, anche le parole per nominare le cose, le azioni, le regole che bisogna imparare per sopravvivere. E per raccontare alle altre donne il segreto che avrà un ruolo decisivo nel suo destino. Grazie alla solidarietà delle compagne e a una tenacia incrollabile, Mila riuscirà a scorgere un barlume di luce rappresentato dalla presenza, nel campo, di una Kinderzimmer, una camera per i neonati: un luogo paradossale di vita in un paesaggio di disperazione. Giorno dopo giorno, nella durezza di un autunno e di un inverno infiniti, Mila si aggrappa con tutte le forze a quella luce, per se stessa e per il bambino che porta in grembo. In un romanzo intenso e originalissimo, Valentine Goby riesce a dire l'indicibile, a farci sentire sulla pelle la forza di quelle donne, la loro dolcezza, il loro coraggio. E la speranza di uscire dal lager, incisa nel corpo e nell'anima.

Hit list
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Hamilton, Laurell K.

Hit list

Casa Editrice Nord, 15/01/2015

Abstract: Un'avventura di Anita Blake Vol. 20Una serie di brutali omicidi ha sconvolto alcune città lungo la costa dell'Oregon. Dai segni lasciati sulle vittime, sembrerebbe che il colpevole sia un branco di creature mannare. Anita Blake, però, sa che la realtà è ben diversa: dietro quei delitti si cela la mano dell'Arlecchino, una setta di vampiri potentissimi che ha ricevuto dalla Madre delle Tenebre l'ordine di vigilare sulle creature della notte. Ma ora la vampira primigenia ha dato loro un compito ben diverso: seminare il panico tra la popolazione per attirare la Sterminatrice lontana dal suo territorio. Così, senza l'influenza di Jean-Claude e di Richard, Anita Blake sarà finalmente nelle sue mani...

Il diario di Suzanne
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Patterson, James

Il diario di Suzanne

Corbaccio, 15/01/2015

Abstract: UNA STORIA D'AMORE INDIMENTICABILE CHE SPEZZA IL CUORE MA RIEMPIE DI SPERANZA. Katie Wilkinson ha trovato l'uomo ideale, ma un giorno, senza spiegazione, lui sparisce dalla sua vita lasciandole un diario da leggere. È il diario che Suzanne ha scritto per suo figlio, un diario in cui racconta la storia d'amore fra lei e il padre del bimbo e l'immensa gioia che la maternità le ha procurato. Leggendo, Katie si rende conto che il padre del bambino e l'uomo che l'ha lasciata sono la stessa persona e che il suo amato Matt ha quindi una moglie e un figlio! Ma il resto del diario la mette di fronte a qualcosa d'altro, qualcosa che la spaventa e la fa sognare allo stesso tempo... Scritto con perfetto equilibrio di emozioni e suspense, questo romanzo cattura meravigliosamente le gioie di un grande amore mentre costruisce un imprevedibile colpo di scena.

Quando tutto sarà finito
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Magee, Audrey

Quando tutto sarà finito

Bollati Boringhieri, 15/01/2015

Abstract: Peter Faber è un soldato semplice, un insegnante spedito sul fronte orientale. Katharina Spinell è una ragazza di Berlino, con un lavoro poco attraente e genitori oppressivi. I due si sposano senza essersi mai conosciuti: è un matrimonio di assoluta convenienza, che garantisce a lui una licenza di dieci giorni, a lei una pensione dovesse Peter morire in guerra. Inaspettatamente, i due ragazzi si innamorano a prima vista, e al momento della separazione si scambiano promesse di fedeltà e di un futuro insieme. Il ricordo dei brevi giorni passati con Katharina e il sogno di una vita familiare al ritorno, sono le uniche cose che permettono a Peter di resistere agli orrori del fronte russo, raccontati nei dettagli, quasi sempre per dialoghi con il gruppetto di commilitoni che lo accompagnerà fino a "quando tutto sarà finito". Anche Katharina, a Berlino, si ripete che "quando tutto sarà finito" riuscirà a crearsi una vita con Peter e il bambino che nel frattempo si accorge di aspettare, e soprattutto a sfuggire al controllo ossessivo di un padre convinto seguace della dottrina nazista: è questo il personaggio che meglio di tutti rappresenta la Germania del tempo, quella della "banalità del male", quella della gente comune che ritiene legittimo impadronirsi delle case degli ebrei deportati, stanare i fuggiaschi e continuare a brindare alla vittoria e a godere dei privilegi conquistati all'interno del regime anche quando la realtà annuncia la sconfitta. Sempre più stanco e disilluso Peter, sempre più ansiosa per il proprio destino e quello del figlio Katharina, continuano a scambiarsi lettere e promesse, fino alla fine della guerra e di ogni speranza, attraverso le vicende spaventose che sconvolgono tutti i cittadini della nazione sconfitta. Le difficili, alterne emozioni dei due ragazzi, e dei loro compagni nel drammatico viaggio, sono rivelate con estrema efficacia dalla forma narrativa che sceglie la Magee: brevi, distaccate descrizioni di gioie e orrori, di ambienti per lo più claustrofobici ed essenziali, e lunghi, incalzanti dialoghi, sempre più aperti e sinceri, sempre più rivelatori del dramma interiore di ciascuno man mano che la sconfitta, della nazione e di ogni individuo, si avvicina. Con le poche, pacate eccezioni di chi rimane moralmente integro nonostante tutto.

L'angelo del campo
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Irving, Clifford

L'angelo del campo

Longanesi, 15/01/2015

Abstract: Gennaio 1943. Al campo di sterminio di Zinoswicz-Zdroj, Polonia sudoccidentale, arriva il capitano Paul Bach. Veterano e ispettore della polizia criminale di Berlino, Paul si è già visto portare via tanto, se non tutto, dalla guerra: ha perso la moglie sotto le bombe e un braccio fra le nevi russe. E ha smarrito la convinzione di trovarsi dal lato giusto. Unica sua religione, i figli e il lavoro. E ora la Gestapo gli ha affidato il compito di smascherare l'autore di alcuni misteriosi delitti, le cui prime vittime sono "un paio di ebrei di una certa importanza e un ufficiale polacco delle SS". Il quadro è inquietante, perché gli omicidi sono stati annunciati da sibillini messaggi anonimi dal tono intimidatorio apparsi nelle baracche degli internati. Biglietti scritti a mano, in un ebraico impeccabile o in yiddish. In apparenza non esiste un movente e la dinamica è sempre diversa: unica costante, i messaggi. In un meccanismo oliato dalla morte, nel cuore del nonsenso della Storia, sembra di cogliere lo scherno di una divinità impazzita. E nel campo, insieme al fremito della rivolta, comincia a correre la voce di un Angelo assassino che aleggia tra i blocchi... Giorno dopo giorno, nel corso delle indagini Paul verrà a contatto con la realtà indicibile del campo, con l'umanità offesa delle vittime e quella, alienata, dei carnefici. Costretto suo malgrado a confrontarsi con l'orrore, con il male assoluto che forse non sospettava ma di cui si scopre complice, riuscirà a trovare risposta all'enigma dell'Angelo e al lacerante dissidio tra appartenenza e coscienza? "Ammaliante... Un romanzo di grande fascino." Thomas Keneally, autore di ""Schindler's List"" "Sconvolgente, di forte dinamismo e meravigliosamente scritto." ""Bestsellers"" "Un romanzo potente." ""Publishers Weekly""

Le testimoni del club omicidi
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Patterson, James - Paetro, Maxine

Le testimoni del club omicidi

Longanesi, 15/01/2015

Abstract: "James Patterson vende più di J.K: Rowling, John Grisham e Dan Brown messi insieme. Ma come fa?"The Observer"Un istinto innato per arpionare il lettore."il Venerdì di Repubblica"James Patterson è lo scrittore più letto al mondo, e anche quello più agguerrito nel difendere le librerie indipendenti."la RepubblicaSi può essere testimoni di un omicidio... prima che l'omicidio avvenga? L'estate è iniziata da poco a San Francisco e per la detective Lindsay Boxer dovrebbe essere un periodo di calma e di serenità. Lindsay infatti ha appena avuto una bambina e la piccola Julie è tutto quello che desidera dal mondo. Ma il mondo ha in serbo altri piani per lei. Lindsay è costretta da circostanze uniche a rientrare in servizio: cosa ci può essere di più unico, infatti, del testimone di un omicidio che deve ancora avvenire? L'uomo, un professore di inglese dall'aria del tutto normale, si presenta al dipartimento perché ha una denuncia da fare. La sera precedente ha assistito a un omicidio, ed è pronto a rilasciare una dichiarazione giurata. Ne descrive la vittima e le modalità, con ricchezza di particolari. Una donna sulla quarantina, freddata in un supermercato con tre colpi di pistola mentre sta comprando del gelato. Al dipartimento non risulta nessun omicidio, certo, perché, come spiega il professore, il suo è stato un sogno, ma è sicuro che le cose andranno come ha detto lui. Pochi giorni dopo l'assassinio avviene davvero. E il professore ha un alibi solido e inattaccabile. E questo è solo il primo di una catena di omicidi senza logica né senso, annunciati dal professore, che gettano la città nel panico. Lindsay dovrà avvalersi di tutte le sue risorse investigative per venire a capo dell'enigma, e potrà farlo soltanto contando sulla collaborazione delle amiche del Club Omicidi – anche se ciascuna di loro è impegnata a risolvere faccende quasi altrettanto drammatiche. Ma il vero dramma è quello che sta per colpire Lindsay nella sua vita privata... JAMES PATTERSON è l'autore di thriller più venduto al mondo. In questa collana sono apparse le sue serie di maggior successo: i romanzi del detective Alex Cross e quelli delle Donne del Club Omicidi. I LIBRI DI JAMES PATTERSON NEL CATALOGO LONGANESI I THRILLER DI ALEX CROSS Jack & Jill, Gatto & Topo, Il gioco della donnola, Ricorda Maggie Rose, Mastermind, Ultima mossa, Il caso Bluelady, La tana del Lupo, Ultimo avvertimento, Sulle tracce di Mary, La memoria del killer, Il regista di inganni, L'istinto del predatore, Il segno del male, Il ritorno del killer I THRILLER DELLE DONNE DEL CLUB OMICIDI Primo a morire, Seconda chance, Terzo grado, Le donne del Club Omicidi, Qualcuno morirà, Il sesto colpo, Il settimo inferno, L'ottava confessione, Senza appello, La cerimonia, L'undicesima ora I THRILLER DI MICHAEL BENNETT Il negoziatore, Il maestro, Il rapitore, Conto alla rovescia I THRILLER DELL'AGENZIA PRIVATE INTERNATIONAL Private, Private Games E INOLTRE Quando soffia il vento, La casa degli inganni, Honeymoon, Come una tempesta, Bikini, Cartoline di morte (con Liza Marklund), Altrimenti muori

La verità e altre bugie
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Arango, Sascha - Petrelli, Alessandra

La verità e altre bugie

Marsilio, 15/01/2015

Abstract: Scrittore di bestseller di fama internazionale, Henry Hayden è un quarantenne elegante e di successo che vive appartato in una splendida villa sul mare. Le donne lo adorano e la vita gli sorride. La sua esistenza così perfetta rischia però di incrinarsi il giorno in cui la sua giovane amante, nonché editor, gli rivela di essere incinta. Un imprevisto che, insieme alla serenità coniugale, rischia di costargli la carriera: ma davvero raccontare tutto alla moglie, la donna paziente e silenziosa al suo fianco da anni, è l'unica possibilità che gli resta? Novello Mr Ripley, l'uomo il cui nome compare su milioni di copertine nelle librerie di tutto il mondo è anche un pericoloso, irriducibile bugiardo con un passato pieno di ombre. Un errore fatale farà però sì che il suo piano di sopravvivenza subisca una brusca virata, costringendolo a escogitare sempre nuove menzogne per coprire le precedenti.Combinando abilmente thriller e commedia noir, La verità e altre bugie è un romanzo cinico e intelligente sul ruolo del caso nella vita, sulle relazioni tra uomo e donna e il rapporto tra fiction e realtà, che avvince inesorabilmente il lettore sviandolo in modo delizioso, e dà vita a un triangolo letterario, amoroso e criminale di cui sarà molto difficile scoprire l'intera verità."Raramente mi capita di essere pienamente convinta di un romanzo, soprattutto se è un thriller. Ma La verità e altre bugie è un page-turner" Brunella Schisa, IL VENERDÌ DI REPUBBLICA

Baci di carta. Lettere di un padre ebreo dalla prigione, 1942-43
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Meller, Pali - Saletti, Carlo

Baci di carta. Lettere di un padre ebreo dalla prigione, 1942-43

Marsilio, 01/12/2014

Abstract: L'architetto ebreo, di origine ungherese, Pali Meller, viene denunciato e arrestato per aver falsificato un documento nel quale si attestava la sua appartenenza alla razza ariana. Vedovo da tempo (la moglie, una ballerina olandese, era morta nel 1935 in un incidente d'auto), deve lasciare i suoi due figli, Paul di 11 anni e Barbara di 7, alla governante Franziska Schmitt. In un'epoca che assisteva all'annientamento degli ebrei d'Europa da parte dei nazisti, Meller non viene deportato in un campo di concentramento, ma con sentenza di un tribunale viene condannato a sei anni di detenzione da scontare nell'istituto penale di Brandenburg-Görden, dove muore, dopo tredici mesi, il 31 marzo 1943. Aveva quarant'anni. Dalla prigione, riuscì a spedire ventiquattro lettere costruendo con i figli una nuova relazione, affidata alla carta, così come "di carta" divennero i baci che poté inviare loro. Queste lettere - tanto belle quanto amare, traboccanti d'affetto, poetiche e, al tempo stesso, ricche di ammonimenti pedagogici - sono, in primo luogo, un documento dei tempi bui in cui Meller ha vissuto. Ma costituiscono, anche, una testimonianza letteraria, nella quale si esprime in tutta la sua drammaticità l'impotenza dell'amore paterno. Mentre giorno dopo giorno la terra gli franava sotto i piedi, Meller scriveva parole struggenti e piene di dignità che suonano come un atto estremo di resistenza alla barbarie. "Allora, testa alta - raccomandava ai figli in una delle sue lettere - cosicché io possa baciarvi da capo a piedi. Vostro padre".

La scienza della fantascienza
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Giovannoli, Renato

La scienza della fantascienza

Bompiani, 15/01/2015

Abstract: Le scienze della fantascienza, va da sé, hanno spesso un debito nei confronti delle vere scienze. Talvolta però sono il libero frutto della fantasia degli scrittori e al contrario hanno ispirato il lavoro degli scienziati. Attento a entrambi i fenomeni, questo è anche un libro di divulgazione (e virtualmente di didattica) degli aspetti più speculativi e "fantascientifici" della scienza contemporanea.Non è questo tuttavia il suo intento principale, ma quello di dimostrare piuttosto l'autonomia della scienza della fantascienza, che si configura come un sistema in cui le teorie si concatenano, si rivelano casi particolari di teorie unificate, si oppongono in dibattiti epistemologici e vere e proprie rivoluzioni scientifiche.Questo saggio – che si legge come un romanzo di fantascienza – ricostruisce la storia e la struttura di un tale sistema, spaziando dalle scienze umane (e superumane) alla biologia e alla linguistica aliene, dalla robotica ai fondamenti geometrici e astrofisici dei voli interstellari, fino a sconfinare, passando dalle teorie dei viaggi nel tempo degli universi paralleli, nella cosmologia e nella metafisica.Ne risulta qualcosa di simile all'enciclopedia scientifica, come Borges avrebbe potuto sognarla, di un mondo fantastico, ma anche un'immagine distorta e al contempo somigliante, cioé critica, nei nostri saperi e pseudosaperi, e un catalogo delle forme e dei temi di una letteratura in cui non il personaggio ma l'idea é il vero eroe.