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Sempre troppo e mai abbastanza. Come la mia famiglia ha creato l'uomo più pericoloso del mondo
UTET, 19/02/2026
Abstract: Un milione di copie vendute il giorno dell'uscita negli Usa, un bestseller tradotto in tutto il mondo. Quando il 9 novembre 2016 escono i risultati delle elezioni presidenziali americane, Mary L. Trump guarda alla vittoria di suo zio Donald con un sentimento di sconforto: "Era come se 63 milioni di elettori avessero scelto di trasformare questo paese in una versione in grande stile della mia famiglia problematica e disfunzionale". E, in quanto psicologa professionista, sa bene il ruolo che la sua famiglia ha avuto nel plasmare la psicologia del nuovo presidente degli Stati Uniti d'America. Lei sa quello che il mondo avrebbe scoperto negli anni successivi: lo zio è un uomo fuori controllo, feroce e amorale. E se nei primi tempi, quando ancora Trump era tenuto a freno dal Congresso, Mary non si espone, col passare degli anni e degli scandali capisce che non può più tacere: inizia a scrivere questo libro contro tutto e tutti, per smontare l'autonarrazione che Trump porta avanti da anni, cavalcando il mito - del tutto inventato - del self-made man e quello dell'eccezionalità della sua famiglia - vera, ma non certo in senso positivo. Donald è in effetti il frutto avvelenato del padre, Fred Trump Sr., vero tiranno che dominava col terrore sulla famiglia, istruendo i suoi cinque rampolli su come essere "l'unico vincente in un mondo di perdenti", aizzandoli uno contro l'altro. Il primogenito Fred Jr., padre dell'autrice, crollò sotto questa feroce educazione trumpiana: morì a soli quarantadue anni, alcolizzato e praticamente ripudiato. Il terzogenito Donald invece si adeguò, facendosi lupo tra i lupi. Sempre troppo e mai abbastanza è il vero romanzo di formazione di Trump, la storia privata di un capo, dalla culla alla Casa Bianca. Senza paura di rivelare gli scheletri nell'armadio della famiglia, sfruttando ricordi personali e informazioni di prima mano, ma anche il suo sguardo di psicologa clinica, Mary L. Trump entra nella psiche contorta e narcisista di suo zio Donald, l'uomo più pericoloso al mondo. "Mary L. Trump riesce dove tutti hanno fallito: racconta la genesi emotiva di quella persona apparentemente senza cuore che ha conquistato la Casa Bianca." - CNN "Dopo molti e molti libri su Trump, ecco l'unico che dovete davvero leggere." - Vanity Fair "Certo il più devastante e solido, ma forse in generale è anche il miglior libro su Donald Trump." - Politico
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Stare al mondo. Ecologie dell'abitare e del convivere
UTET, 05/03/2026
Abstract: Quando si parla di overtourism, abitabilità delle città o più in generale di impatto ambientale, spesso ci si riferisce a "umano" e "ambiente", come se fossero due entità separate. Eppure la crisi ecologica è anche una crisi degli spazi di scambio sociale e culturale, spazi su cui la specie Homo sapiens fonda la sua esistenza. La logica del mercato separa, isola, ritaglia - si fonda, insomma, sulla rottura delle relazioni tra interno ed esterno, tra privato e collettivo, che sono invece proprio quelle che mantengono in vita i luoghi che abitiamo. Pare che ormai, da un momento all'altro, ovunque si vada si rischi di incontrare un tornello e un biglietto d'ingresso. Per interrompere questo circolo vizioso, si potrebbe intanto tornare a essere curiosi e domandarci non solo chi siamo noi e quale paesaggio scegliere per il selfie che meglio ci rappresenta, ma sfondare le pareti (e gli schermi) che ci siamo costruiti per quieto vivere. Sostare e metterci in ascolto di ogni forma di "abitato", che si tratti delle nostre case e delle città, delle terre alte, delle foreste amazzoniche, ancora oggi popolate da oltre quattrocento etnie indigene, degli habitat di qualunque forma di vita con cui condividiamo l'esistenza sul pianeta. Tra filosofia e storia del design, con tappe obbligate nell'antropologia e nell'urbanistica, i saggi di questo libro ci invitano a interrogare ciascuno di questi spazi, più o meno addomesticati e addomesticabili, per riflettere in modo meno astratto sui temi di sostenibilità, rispetto dell'ambiente e responsabilità nei confronti delle nuove generazioni. Un punto di partenza per pensare a "un noi sempre più grande", realizzando il desiderio di Charles Darwin, e immaginare un futuro in cui forse avremo imparato come Stare al mondo. Nel libro sono presenti i seguenti contributi: - Chiara Alessi -La storia del design. Da dove guardiamo, dove vorremmo vedere - Irene Borgna - Tutto scorre: non si abita due volte la stessa montagna - Pietro Del Soldà - L'amicizia è una questione politica - Emanuela Evangelista - Abitare l'Amazzonia - Sarah Gainsforth - Consumare i luoghi: overtourism ed ecologia - Elena Granata -Città: per abitarle dovremo cambiarle - Telmo Pievani - In crisi di convivenza: come siamo finiti dentro una trappola evolutiva
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EINAUDI, 19/02/2026
Abstract: Il cuoco giapponese in realtà non è giapponese, si chiama Hugo ed è arrivato a Parigi da un paesino sperduto nel cuore della Francia. Una sera, mentre prepara omelette in uno chalet di legno tra gli alberi del Bois de Vincennes, due occhi azzurri e furbi gli si posano addosso. Madame Laval è una vecchietta eccentrica, decisamente gourmand e mentitrice seriale: non appena lo vede, chissà perché, si mette in testa di trasformarlo in un grande chef. È l'inizio di un'amicizia strampalata, tenera, che nasconde dentro di sé limpidi gesti di cura. Insieme, il cuoco giapponese e Margot conoscono una città nella città, Paname: un labirinto di piatti raffinati e vini leggendari, di cucine esotiche o tradizionalissime, di ristoranti mitici e nobili decaduti che si presentano per cena. Un mondo attraversato da storie che profumano di segreti, burro e champagne. Lucia Visonà ha scritto un libro delizioso, leggero solo all'apparenza, che ci ricorda l'importanza di fermarci un attimo e goderci la vita - anche quando ci sembra di aver dimenticato come si fa. Quando Hugo si trasferisce a Parigi per l'università, capisce ben presto che le lezioni alla Sorbona non fanno per lui: molto meglio passare le giornate a bighellonare tra i boulevard, le piazze, gli arrondissement. Nel frattempo, mentre aspetta di capire cosa farà da grande, sbarca il lunario friggendo patatine nella scalcagnata guinguette di un parco appena fuori dalla città. Una sera, poco prima della chiusura, lo avvicina una vecchia signora dall'aria teatrale, avvolta in una pelliccia che ha conosciuto tempi migliori. Madame Laval, che presto lui imparerà a chiamare Margot, ha "uno sguardo divertito, in cui gli sembra di leggere le tracce di una vita interessantissima ma anche la promessa di nuove meraviglie". Mangia e beve a quattro palmenti, lo sommerge di parole, lo chiama "chéri" come se si conoscessero da sempre e poi, con un gioco di prestigio, scompare senza pagare il conto. Da quel momento diventeranno inseparabili: assaggeranno piatti sofisticati, correranno in lungo e in largo alla ricerca di ciò che rimane della Festa mobile, scapperanno da ristoranti costosissimi senza mai passare dalla cassa e stapperanno bottiglie sontuose. Con il suo savoir vivre, Madame Laval farà di Hugo un cuoco sopraffino, gli insegnerà ricette dimenticate, inviterà a cena personaggi che sembrano appartenere a epoche lontane. Anche le amicizie gaudenti e conviviali come la loro, però, devono fare i conti con le incomprensioni, con le mezze verità e con i bocconi amari che, proprio come a tavola, possono rovinare ogni banchetto. L'esordio di Lucia Visonà è una fiaba metropolitana agrodolce come in fondo devono essere i piatti piú saporiti. Nelle sue pagine lievi e brillanti, al fascino di una Parigi sempre riconoscibile ma contemporanea si mescola la dolcezza di due personaggi dipinti con l'acquerello, a cui sarà facilissimo voler bene.
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EINAUDI, 19/02/2026
Abstract: Franz Escher, un appassionato di puzzle viennese, sta aspettando l'elettricista. Per ingannare l'attesa apre un libro e incomincia a leggere. Elio Russo, un criminale pentito, sta aspettando di uscire dal carcere e assumere una nuova identità. Temendo che qualcuno lo ammazzi sul piú bello, nell'attesa apre un libro e incomincia a leggere... In un gioco letterario avvincente, due romanzi gialli si incastrano l'uno dentro l'altro come tessere di un puzzle. Quale sarà il quadro finale? Aprite il libro e incominciate a leggere. "Il nuovo libro di Wolf Haas è un capolavoro. È divertente come un thriller ben oliato, ma allo stesso tempo ti impegna la testa tanto da farti impazzire di entusiasmo... Non c'è altro da dire: per favore, leggetelo". "Die Zeit" Franz Escher è un oratore funebre viennese dalle tendenze solitarie. La sua grande passione nella vita sono i puzzle, soprattutto quelli che riproducono dipinti famosi, di cui possiede una vasta collezione. Vorrebbe che anche la vita funzionasse cosí, come un puzzle, un congegno controllabile dai contorni ben definiti. Quando un gesto distratto lo porta ad affrontare conseguenze piú grandi di lui, l'effetto è esilarante. Per cavarsela dovrà perfino riallacciare i rapporti con la dottoressa Nellie Wieselburger, una collega un po' invadente e dal collo bellissimo con cui ha un conto in sospeso. Elio Russo è un pentito sul punto di uscire di prigione e cominciare una nuova vita in Germania sotto il nome di Marko Steiner. Un uomo di grande astuzia e abilità, anche linguistica, capace di reinventarsi in tutte le situazioni che la vita gli pone davanti e di trarsi d'impaccio con la facilità con cui si dice "abracadabra ". Per proteggere il suo segreto sceglie la solitudine, fino a quando non incontra Gabi, una donna con un viso d'altri tempi che gli ricorda un amore passato, e i segreti si moltiplicano. Per un falso contatto, un libro (o forse due) e la curiosità travolgente di Alla, la figlia quattordicenne di Marko Steiner, le storie di questi due uomini cosí diversi fra loro si rincorrono da una pagina all'altra in un meccanismo serratissimo e molto, molto divertente, che Wolf Haas conduce con un virtuosismo da maestro. Chi legge prova lo stesso tipo di meraviglia che suscita la famosa opera dell'incisore olandese Escher, non a caso omonimo del protagonista, in cui una mano disegna l'altra. Ma oltre allo stupore il romanzo procura tutto il gusto della suspense, in una narrazione ricca di colpi di scena, omicidi, inseguimenti e scambi di persona. Falso contatto è un capolavoro di ingegnosità e intrattenimento, un giallo a cui abbandonarsi con un piacere quasi fanciullesco, un puzzle letterario che crea dipendenza.
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Rivelazione. Le indagini del commissario Armand Gamache
EINAUDI, 19/02/2026
Abstract: Il quinto titolo della serie del commissario Armand Gamache e di Three Pines."Ciò che uccide è invisibile, gli aveva detto il capo. Per questo è tanto pericoloso. Non è una pistola a togliere la vita, né un coltello, né un pugno. Ciò che uccide è qualcosa che non vedi arrivare. È un'emozione. Irrancidita, guasta. Che aspetta il momento giusto per colpire". Un cadavere senza identità, un omicidio privo di movente. Armand Gamache e la sua squadra si trovano a indagare nel cuore delle foreste del Québec. Dove si celano segreti, tesori sepolti dal tempo e un terribile assassino. La pace di Three Pines viene infranta dal ritrovamento di un corpo esanime all'interno del bistrot di Oliver. La vittima non ha un nome, sulla scena del crimine non ci sono armi. E quando Armand Gamache viene chiamato a investigare sul delitto si scopre che l'alibi del proprietario della locanda è pieno di buchi e la sua vita attraversata da misteri. Gamache dovrà cosí seguire una scia di indizi che lo porterà tra i boschi e lungo tutto il Canada, per poi ritornare a Three Pines e fare i conti con una verità brutale.
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La confisca del mondo. Storia del capitalismo della finitudine
EINAUDI, 19/02/2026
Abstract: Il neoliberismo ci ha promesso un mondo di crescita illimitata, progresso condiviso e mercati aperti. Ma ciò a cui stiamo assistendo è l'ascesa di un capitalismo ben diverso: protezionista, dominato da monopoli, altamente militarizzato. È il capitalismo della finitudine: nel XVI e XVII secolo la sua forma era la lotta tra le potenze europee per il controllo di colonie e mercati, poi si è ripresentato con la competizione imperialistica sfociata nei due conflitti mondiali. E oggi ha il volto di Trump e Xi Jinping. "Come ci ricorda Orain, il capitalismo autoritario e predatorio è la forma reale che il liberalismo economico ha spesso assunto nella storia. Una lezione essenziale per comprendere il nostro presente". Thomas Piketty Che cosa succede quando un sistema economico fonda il proprio funzionamento sulla consapevolezza che le risorse del pianeta non sono infinite? È da questa domanda che parte Arnaud Orain, economista e storico francese, nel suo nuovo saggio: La confisca del mondo. Un libro ambizioso, che attraversa cinque secoli di storia per delineare le forme di un capitalismo che ha sempre saputo - o temuto - che il mondo fosse finito, limitato, chiuso. Orain definisce questo modello "capitalismo della finitudine": un sistema che non si basa sull'espansione illimitata, ma sulla predazione, sulla corsa all'accaparramento e al controllo delle sempre piú scarse risorse del pianeta. Dal colonialismo europeo tra Cinque e Settecento all'imperialismo novecentesco, fino alla competizione globale contemporanea per le materie prime, i corridoi energetici, le infrastrutture digitali e persino lo spazio, il libro ricostruisce come la consapevolezza della "fine" abbia generato dinamiche sempre piú aggressive e monopolistiche. Ne esce un affresco inquietante e lucido, in cui il mercato non è mai davvero libero, ma intrecciato a forme di potere politico, militare e tecnologico che mirano alla cattura degli ultimi spazi ancora disponibili. Orain rilegge in chiave storica le trasformazioni del capitalismo attuale, mostrando come la fine dell'abbondanza coincida con una nuova epoca di conflitti per la gestione del limite. La confisca del mondo è un saggio dall'orizzonte ampio, che ci rivela le logiche profonde che governano il presente e prefigurano il futuro dell'economia globale. "Il ritorno di Trump, le nuove rotte della seta, la militarizzazione delle rotte commerciali: tutto conferma che stiamo entrando in un capitalismo apertamente predatorio, violento e rentier". "Le Monde" "Un libro che restituisce un senso alla brutalità trumpista, alle offensive dei giganti del digitale, all'accaparramento dei terreni coltivabili in tutto il pianeta e agli investimenti straordinari della Cina nella sua marina militare". "Mediapart"
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EINAUDI, 19/02/2026
Abstract: Un grande romanzo di memoria e identità. Un viaggio attraverso frontiere invisibili, che separano e uniscono, tra Calcutta e Londra, infanzia e storia. Un narratore senza nome, cresciuto nella Calcutta del dopoguerra, ricostruisce i frammenti della propria storia familiare attraverso la figura magnetica di Tridib, il cugino maggiore capace di trasformare ogni luogo in un territorio dell'immaginazione. È lui a insegnargli che il mondo non si scopre soltanto viaggiando, ma anche immaginando: che si può conoscere un luogo senza averlo mai visto, purché lo si sappia desiderare davvero. Intorno a questa lezione si intrecciano voci e generazioni - la severa nonna, la cosmopolita cugina Ila, la musicista inglese May Price - in un racconto che attraversa decenni e continenti. Dalla Calcutta degli anni Sessanta alla Londra bombardata degli anni Quaranta, passando per Dacca e i confini mobili del subcontinente indiano, il racconto compone un affresco di memorie che interrogano il significato stesso di casa, confine, appartenenza. Con una scrittura luminosa e precisa, Ghosh costruisce un romanzo di rara profondità, in cui le vicende intime si fondono con le grandi trasformazioni del Novecento.
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EINAUDI, 19/02/2026
Abstract: La democrazia nascerà in Italia come conseguenza della maturazione capitalistica e della lotta dei partiti politici. Oggi possono lavorare per prepararla i partiti che combattono senza tregua il fascismo per seppellirlo. "Democrazia da fare": questa è l'espressione che conia Gobetti e che diventa l'idea centrale del programma dei Gruppi della Rivoluzione Liberale. Ed è da qui che il curatore di questo libro, Pietro Polito, sceglie di partire per delineare il manifesto politico gobettiano, in occasione dei cento anni dalla morte di questo straordinario intellettuale. Gobetti scrive, infatti, immediatamente prima e dopo il delitto Matteotti (giugno 1924), alcuni dei piú importanti testi di riferimento per la cultura politica italiana: Democrazia; Illuminismo; Guerra e pace; Il nostro protestantismo; Difesa storica della proporzionale; Lettera a Parigi. Il modello a cui guarda Gobetti è quello delle "democrazie protestanti", le "nascenti democrazie produttrici". Dall'insieme di questi scritti rivisitati in una prospettiva comune emerge un manifesto programmatico per il futuro dell'Italia in un contesto europeo.
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Disagio ambientale. Dai traumi della guerra all'ecoansia
EINAUDI, 19/02/2026
Abstract: Il lettore è cosí invitato a intraprendere un percorso in diversi paesaggi del disagio: la Grande Guerra, il Secondo conflitto mondiale, le invasioni territoriali e la lotta per lo spazio, la deprivazione sensoriale durante la guerra fredda, la bomba atomica e la contaminazione dell'ambiente in tempo di pace, l'Antropocene e l'ecoansia. Un malessere che non viene affrontato sfogliando pagine di testo di quella o quell'altra teoria, bensí entrando nel mondo e muovendosi al suo interno. Collocandosi nel teatro degli eventi. E restituendo la consapevolezza dell'importanza dell'ambiente per comprendere e prendersi cura delle tante forme di disagio che affliggono gli esseri umani. "Disagio" è una parola-valigia al cui interno vengono raccolti alla rinfusa piccoli e grandi patimenti. Nel libro, l'autore ricorre a questo termine per indicare la sofferenza umana generata dalle aggressioni, invasioni, contaminazioni, violazioni che vengono agite per il tramite dell'ambiente e nell'ambiente. Non piú considerato lo sfondo della vita ma un protagonista. E spesso sono le esperienze catastrofiche di rottura e dislocazione forzata a rendere evidente quanto i luoghi siano depositi di appartenenza e significato.
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La grande cecità. Il cambiamento climatico e l'impensabile
EINAUDI, 19/02/2026
Abstract: Con una nuova introduzione dell'autore Un classico contemporaneo sul pensiero del clima che interroga direttamente il ruolo degli intellettuali nell'era del cambiamento climatico, invitandoli a immaginare una letteratura capace di accogliere l'imprevisto e il cataclisma. Perché la letteratura, le arti e le nostre narrazioni collettive non riescono a rappresentare il cambiamento climatico? Perché l'evento piú drammatico della storia recente è rimasto ai margini della cultura? Amitav Ghosh affronta una delle domande decisive del nostro tempo, intrecciando analisi storica, critica letteraria e riflessione personale. Nel cuore della modernità - racconta - si è formata un'idea di "realismo" che, con la sua fiducia nella razionalità e nel progresso, ha bandito l'eccezione e il disastro. Di conseguenza, la narrativa ha lasciato fuori dalle sue pagine il mondo naturale, la scala planetaria. Da questa esclusione è nata una cecità culturale che ancora oggi ci impedisce di immaginare davvero la crisi ecologica. Un saggio potente che ribalta la prospettiva: il cambiamento climatico non è solo un tema per scienziati o attivisti, ma una sfida per scrittori, lettori e cittadini. Perché se non riusciamo a immaginare la catastrofe, non sapremo nemmeno affrontarla.
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Circostanze incendiarie. Cronaca del mondo che viene
EINAUDI, 19/02/2026
Abstract: Le parole sono fiammiferi: possono illuminare o incendiare. Fra guerre, catastrofi e imperi che si disfano, vent'anni di reportage e riflessioni di uno degli scrittori piú lucidi del nostro presente. Dalle isole Andaman e Nicobar devastate dallo tsunami del 2004 al Kashmir lacerato dal conflitto, dall'Afghanistan e dal Medio Oriente della "guerra infinita" alle "tentazioni imperiali" dell'Occidente dopo l'11 settembre, Ghosh compone un mosaico dei tumulti che hanno segnato la fine del Novecento e l'inizio del nuovo secolo. Nei suoi viaggi è salito su una vetta ghiacciata al confine conteso tra India e Pakistan, ha intervistato la cognata di Pol Pot in Cambogia, ha condiviso l'euforia degli egiziani quando Nagib Mahfouz vinse il Premio Nobel e ha sostenuto i suoi vicini sikh minacciati durante i disordini seguiti all'assassinio di Indira Gandhi. In ciascuno di questi scenari, lo sguardo del narratore e quello del testimone si fondono, mentre la scrittura si interroga sul proprio potere e sulla propria responsabilità: cosa significa, oggi, scrivere in un mondo che brucia? Con la grazia del romanziere e la precisione dell'antropologo, Ghosh ci consegna una lezione urgente e radicale: anche nei tempi piú bui la cura del linguaggio resta la prima forma di resistenza.
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Rizzoli, 10/03/2026
Abstract: È un inverno di inizio Ottocento e da settimane i villaggi costieri della remota isola di Terranova sono spazzati da un'epidemia di febbre. Campi e colline sono ricoperti di neve e sterminati lastroni di ghiaccio oziano lungo le rive. A Mockbeggar si stanno celebrando le nozze tra la figlia di un ricco mercante e Abe Strapp, l'uomo più potente e temuto del litorale, incarnazione di una dissolutezza feroce. Ma l'ingresso in chiesa della Vedova Caines - cuore arido e intelligenza rapace, scandalosamente vestita nei consueti abiti maschili - manda a rotoli il matrimonio: la donna, sorella dello sposo, svela le sue nefandezze e accende la miccia di una faida che divorerà la comunità intera. La rivalità commerciale tra i fratelli, titolari delle due maggiori compagnie mercantili della regione e contrapposti da un odio che risale all'infanzia, si traduce in un conflitto marcato da continue violenze, imbrogli, naufragi di uomini e fortune; una guerra che inghiotte nel suo gorgo innocenti e colpevoli, figure che brillano e si spezzano come vetro nel gelo nordatlantico. Passano gli anni e, mentre Abe si trascina in un'indolenza viziosa scandita da bevute, risse e battute di caccia, la Vedova Caines scivola in un isolamento vigile, dove l'odio matura lento. In questa terra lontana piagata dalle burrasche e dalle incursioni dei corsari il maggior pericolo non arriva dal mare, ma dal cuore umano, imprevedibile e famelico. Storia di tregenda, di passioni sulfuree e di affetti innocenti destinati alla rovina, "Gli avversari" è un romanzo cupo, impietoso, attraversato da un umorismo nero e abitato da personaggi che restano incisi nella memoria.
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La notte delle lucciole. Ossigeno
Mondadori, 05/03/2026
Abstract: Teresa e Diego sono cresciuti insieme in un piccolo paese della Toscana. Sono inseparabili, e quando lui sceglie di andare al liceo a Firenze, lei pensa che il loro legame sarà più forte di qualsiasi distanza. Asia e Diego si incontrano al liceo e il loro è da subito un rapporto esclusivo, totalizzante, come solo il primo amore può essere. Alla festa di fine anno, si cercano, si trovano, si staccano dai compagni e prendono a vagare fra le stradine di campagna, lontano dagli occhi degli altri, fino a un bosco illuminato di lucciole. Ma la magia non può durare: quella sarà l'ultima volta che potranno stare insieme.In una notte sospesa fra passato e presente, rimpianti e sogni, cercando Diego disperatamente i destini di Asia e Teresa si incrociano. Può il potere dell'amore superare i limiti del tempo e dello spazio?
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Rizzoli, 10/03/2026
Abstract: Melissa non ha pace da quando sua sorella Denise, la ragazza perfetta che tutti ammiravano, è stata trovata morta sui binari del treno. Mentre la polizia archivia il caso come un tragico suicidio, Sissy non si rassegna: è convinta che ci sia molto di più dietro quella fine inspiegabile. Perché Denise non aveva alcun motivo di togliersi la vita. E soprattutto, perché gli amici della ragazza sembrano così sfuggenti? Spinta da un desiderio di verità che sfiora l'ossessione, Melissa inizia a indagare sul gruppo di amiche più popolari del paese, ragazze bellissime e perfide che forse sanno molto più di quanto ammettano. Frugando tra foto, messaggi e ricordi proibiti, Sissy scopre ombre inimmaginabili: segreti che s'intrecciano a bugie e a un amore disperato di cui non si doveva sapere. Mentre un'ondata di presunti suicidi sconvolge la comunità e la presenza di un assassino si fa sempre più concreta, Melissa capisce di non potersi fidare di nessuno. Neppure di chi le è più vicino. Perché tra quelle pareti di provincia che somigliano tanto a una trappola, tutte le ragazze mentono e, in quel vortice di menzogne, qualcuno può ottenere la libertà... o farla finita per sempre.
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Rizzoli, 05/03/2026
Abstract: Le destre reazionarie si stanno impossessando di temi e parole che accompagnano da decenni le battaglie femministe, e ne stravolgono il significato. La stessa parola "femminista" è stata svuotata e manipolata, piegata a servire un progetto politico di esclusione delle minoranze e delle alterità, una nuova idea di società e di umanità, in cui nel nome delle donne si invocano razzismo, xenofobia, omotransfobia, guerra. A esercitare questa espropriazione sono anche quelle donne di destra che hanno raggiunto posizioni apicali nei governi e nelle istituzioni: quelle che "ce l'hanno fatta" - possibilmente da sole - e che sulla base della logica del successo individuale delegittimano le ragioni della battaglia femminista, che non può essere altro che solidale e collettiva. In queste pagine, tre femministe di tre generazioni differenti si mettono in dialogo per ribadire che, pur riconoscendo la forza della pluralità di posizionamenti, correnti e punti di vista, il movimento femminista, con la sua storia passata e i suoi desideri rivolti al futuro, può fondarsi unicamente su giustizia sociale, uguaglianza, solidarietà e cultura della pace. E solo difendendo questi caratteri originari potrà contrastare l'appropriazione da parte delle destre e del capitalismo più sfrenato, continuando ad agire come vera forza trasformativa radicale.
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Mondadori, 17/02/2026
Abstract: Nell vive in una piccola cittadina dell'Inghilterra e, a ventisei anni, non è mai stata a Parigi. In effetti non ama l'avventura e non ha viaggiato molto, ma il suo sogno sarebbe quello di passare un weekend con Pete, il suo ragazzo, nella capitale francese. Dato che lui non fa il primo passo, Nell pensa bene di organizzare tutto lei... Peccato che al momento di salire sul treno Pete non si presenti in stazione e lei parta da sola, triste e malinconica, convinta che la sua vita sia un vero disastro. Ma si sa, la vita riserva anche delle belle sorprese e, dopo un arrivo piuttosto traumatico, il weekend di Nell si trasforma inaspettatamente nelle quarantotto ore più belle della sua vita...
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Boys of Tommen. Taming 7. Contro ogni regola
DE AGOSTINI, 26/02/2026
Abstract: Gerard "Gibsie" Gibson ha costruito la propria armatura con l'ironia. Ridere, provocare, fingere leggerezza: è così che tiene a distanza un passato che continua a tornare, sotto forma di incubi e paure che non sanno restare in silenzio. Claire Biggs è la sua eccezione. La presenza che lo calma, la mano che lo riporta a galla quando il respiro manca. Si conoscono da sempre, legati da un momento che ha cambiato tutto e da una promessa fatta troppo presto, ma mai dimenticata. Crescere insieme, però, significa arrivare a un punto in cui l'amicizia non basta più a contenere quello che provano e l'amore diventa qualcosa di potente e pericoloso allo stesso tempo. Perché quando una persona è il tuo rifugio, il rischio è trasformarla anche nella tua ancora di salvezza. E quando il confine tra prendersi cura e dipendere si assottiglia sempre di più, Gibsie e Claire dovranno trovare una nuova forma per il loro legame. Dopo Johnny, Shannon, Joey e Aoife è tempo di immergersi in una nuova storia, tra i corridoi del Tommen College, più dolorosa e toccante che mai.
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Mondadori, 26/02/2026
Abstract: Ogni nascita è una rivoluzione silenziosa. Nella testolina del tuo bimbo, infatti, si accende subito una delle avventure più straordinarie che la natura abbia mai creato: il viaggio dello sviluppo umano. Nel primo anno di vita, milioni di connessioni iniziano a formarsi a una velocità vertiginosa, costruendo le fondamenta di tutto ciò che tuo figlio diventerà: come si muoverà, come penserà, come parlerà, come amerà e si relazionerà al mondo dipende in gran parte dagli stimoli che riceve in questo periodo unico e irripetibile. Eppure, troppo spesso, ai genitori vengono fornite quasi solo indicazioni su come nutrire e accudire il corpo del bambino, lasciando in secondo piano le quattro aree che, intrecciate tra loro, plasmano il suo futuro: lo sviluppo cognitivo, motorio, linguistico ed emotivo-relazionale. È partendo da questa consapevolezza che Matteo Silva, osteopata pediatrico esperto in sviluppo infantile, mette a disposizione le sue competenze professionali per aiutare ogni bimbo a svilupparsi al massimo delle sue potenzialità. In Ogni giorno più grande, il primo anno di vita è stato organizzato per fasce d'età (0-2 mesi, 2-4, 4-6, 6-9, 9-13), per permetterti di avere spiegazioni chiare e indicazioni pratiche, come in una guida che ti accompagna passo dopo passo mentre il tuo bambino cresce. In ogni fascia d'età scoprirai cosa sta accadendo e, soprattutto, quali giochi proporre, quali strategie applicare, quali attività fare o errori evitare per favorire lo sviluppo motorio, linguistico, emotivo e cognitivo del tuo bimbo. Ogni giorno più grande è più di un libro: è un manuale per aiutarti a costruire, giorno dopo giorno, l'esperienza più bella della tua vita, grazie al quale imparerai a prendere il tuo piccolo per mano e a guidarlo con amore, consapevolezza e serenità nel meraviglioso viaggio che dal giorno "zero" della nascita lo porterà a diventare un piccolo eroe che cammina.
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Con i miei occhi. Quello che ho visto a Gaza
EDIZIONI PIEMME, 10/03/2026
Abstract: "Niente di tutto quello a cui ho assistito o che ho vissuto durante la mia vita di operatore negli scenari di guerra si può paragonare a ciò che ho visto accadere a Gaza. Gaza è oltre. Gaza è troppo. Per questo motivo lo voglio, anzi lo devo, raccontare. Perché, se sei stato testimone, devi parlare. Devi dire cosa hai visto, con i tuoi occhi. Questo libro è un atto di testimonianza, per le future generazioni, per i giovani di oggi; il mio contributo alla verità dei fatti. Perché su Gaza ho letto troppe menzogne. Io a Gaza ho visto l'umanità negata. Il mondo ha lasciato che venissero de-umanizzate milioni di persone. A Gaza non ho fallito solo io come individuo. Ha fallito l'umanità intera, perché una intera popolazione di nostri fratelli e sorelle è stata ridotta allo stato del niente." Gennaro Giudetti ha vissuto l'inferno di Gaza da dentro. Ha visto troppe persone morire, tra cui molti suoi colleghi. Questo è un racconto struggente e dettagliato, emozionante ma allo stesso tempo analitico di tutto ciò di cui è stato testimone; un racconto che rimarrà negli anni come monito per chi cercherà di insabbiare, manipolare, smentire e, infine, dimenticare.
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EDIZIONI PIEMME, 19/02/2026
Abstract: Un campeggio tranquillo popolato da personaggi fuori tempo, fuori moda, fuori di senno, e una chiave che non apre solo una porta. Milo pensa di vivere l'estate più noiosa di sempre. Si sbaglia. Perché al campeggio Cala Chiatta esiste un modo di viaggiare senza muoversi...