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Meno rimproveri e più organizzazione
Edizioni Centro Studi Erickson, 25/10/2022
Abstract: Percorso educativo da attuare in famiglia composto da una divertente storia ricca di attività e consigli, per bambini e bambine, da 6 a 11 anni, e i loro genitori, per aiutarli a gestire con successo alcune difficoltà di comportamento, e disattenzione, e a valorizzare i punti di forza di ciascuno.Meno rimproveri e più organizzazione è una storia, un quaderno esperienziale, una raccolta di esercizi e attività, genitori, bambini e bambine potranno leggere e fare le attività sia da soli che insieme, per conoscersi meglio e apprezzare in famiglia le potenzialità gli uni degli altri. Un vero e proprio training per migliorare i rapporti in famiglia e imparare un modo più efficace di richiedere collaborazione ed equilibrare i doveri nelle azioni di ogni giornoUn libro per genitori e figliOgni capitolo proposto presenta le istruzioni per l'uso per i genitori, la storia vera e propria da leggere insieme ai figli, proposte di attività pratiche e di riflessione, attività da realizzare insieme, genitori e figli, domande e risposte solo per i figli e domande e risposte solo per i genitori (da condividere solo se i diretti interessati lo desiderano).La storiaMeno rimproveri e più organizzazione è una storia per bambini, bambine e genitori, leggendola incontrerete alcuni adulti alle prese con bambini apparentemente disattenti che, desiderosi di far comprendere ai propri genitori le loro reali difficoltà, impareranno a scoprire insieme un modo differente e nuovo di aiutarsi e sostenersi, sostituendo alle vecchie, interminabili e inefficaci "prediche", alcune semplici e pratiche strategie di organizzazione delle attività e dell'ambiente condiviso.Cosa sono i quaderni esperienziali?I quaderni esperienziali sono una raccolta di proposte per accompagnare genitori e bambini attraverso esperienze che possano favorire la conoscenza reciproca. In questo "quaderno" una storia semplice spiega ai bimbi e alle bambine le modalità di funzionamento del nostro cervello, che talvolta tendono ad assumere la forma di difetti ma che, se opportunamente gestiti, possono addirittura trasformarsi in punti di forza. L'obiettivo è mostrare, e dimostrare, che ogni nostra caratteristica individuale, anche quella che può apparire più critica, se compresa e ben gestita, potrebbe nascondere un lato positivo, qualcosa di costruttivo da volgere a proprio vantaggio. Così anche l'atteggiamento ostinato può diventare un superpotere!La serie dei Super Iper EroiMeno rimproveri e più organizzazione fa parte di una serie di testi di parenting che hanno l'obiettivo di sostenere la relazione genitori-figli nei casi di difficoltà. Ogni volume affronta una difficoltà specifica e propone attività e materiali sia per i genitori che per i bambini e le bambine.
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Edizioni Centro Studi Erickson, 25/10/2022
Abstract: Il volume offre esempi dettagliati, aneddoti personali ed eleganti esercizi per trasformare le fatiche della genitorialità in un atteggiamento di curiosità verso la propria esperienza e cominciare a occuparsi con cura di sé, attraverso l'integrazione della mindfulness e dell'autocompassione.L'invito di questo libro e quello di lasciare andare tutti quei comportamenti che rendono la genitorialità ancora più difficile di quanto non lo sia già di per sé, come confrontarsi con i propri genitori, paragonare i propri figli a quelli degli altri, biasimarsi per i propri inevitabili errori o litigare inutilmente con la prole o con il partner. L'invito e invece quello di rivolgersi a sé in modo autentico nel mezzo della fatica, coltivare un atteggiamento di curiosità verso la propria esperienza e poi cominciare a occuparsi con cura di sé, cioè occuparsi del proprio cuore, concedendosi di essere, in quel momento, semplicemente come si è.Mindfulness e compassioneLa mindfulness e la compassione sono a disposizione di tutti e possiamo offrirne a chi ci sta accanto. Sono delle abilità che si possono sviluppare. Le pratiche che ci permettono di acquisire questa competenza personale non sono rivolte alle persone che sono già serene e hanno tutto sotto controllo.Potete essere come siete: oberati di pensieri e faccende, ansiosi, nevrotici, a corto di sonno e sull'orlo di una crisi di nervi, sempre di corsa e gravati di responsabilità. Non è certo un problema sentirsi "un disastro" o inadeguati in tutto ciò che si fa.Esistono molti modi per praticare la mindfulness e la compassione. Non a tutti piace stare in silenzio a guardarsi dentro. Ma non c'è problema. Non bisogna accontentarsi di una taglia unica. Questo libro vi aiuterà a trovare il vestito su misura per voi. Attraverso consigli, strategie, esperienze provate da chi ci è passato prima di voi. Per stare meglio con voi stessi e con gli altri.
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Il Saggiatore, 26/10/2022
Abstract: Per tutta la sua lunga vita, Johann Sebastian Bach espresse le proprie idee in termini puramente musicali. Da sempre riluttante all'idea di scrivere riguardo alle proprie vicende e al proprio lavoro, preferiva che fosse la sua arte a parlare di lui e per lui. Selezionando con cura i pezzi e disponendoli secondo un preciso ordine all'interno di raccolte progettate nel dettaglio, Bach diede vita a un vero e proprio universo, un modello di composizione ancora oggi in continua espansione, a cui guardano, inevitabilmente sedotti, ascoltatori, musicisti, matematici e chiunque non possa fare a meno della musica nella propria esistenza.Grazie una ricerca ricca e profonda, L'universo musicale di Bach fornisce un'analisi innovativa e dettagliata delle sue opere, dal Clavicembalo ben temperato ai Concerti brandeburghesi, dalla Passione secondo Matteo all'Arte della fuga fino alla Messa in Si minore, passando attraverso le Partite per violino e le Suite per violoncello. Andando oltre ogni convenzione riguardo epoca, genere e strumento, Christoph Wolff esplora l'eredità di Bach e ci fornisce la chiave per entrare in contatto con la profondità e l'ecletticità del suo genio, e capire il suo approccio alla composizione come frutto non solo di un libero atto creativo, ma anche di un pensiero, il cui rigore tende alla perfezione.Un universo straordinario in cui perdersi: uno studio innovativo sulle composizioni di Johann Sebastian Bach per cogliere l'essenza della sua arte.
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Il Saggiatore, 26/10/2022
Abstract: La stampa, la politica, l'arte, la sua California, le donne: Perché scrivo è una raccolta di dodici saggi scritti da Joan Didion tra il 1968 e il 2000 che contiene tutti quei temi che avrebbero fatto di lei l'icona della cultura americana contemporanea. Che racconti i suoi inizi a Vogue, una riunione dei Giocatori Anonimi, analizzi la stampa underground locale o si interroghi sull'incipit di Addio alle armi, ciò che conta per lei è sempre trovare quell'identità che le permetta di essere narratrice, quel punto di vista esatto da cui raccontare una storia. Non ci nasconde però che il suo luogo privilegiato è la periferia della scena. Invece di intervistare Nancy Reagan, rimane a una distanza deferente mentre una troupe televisiva dà ordini alla first lady su come riempire un vaso di rododendri e, nel saggio su Robert Mapplethorpe, ricorda quando il suo compito era recarsi negli studi e "guardare le donne che venivano fotografate" mentre cercavano di diventare ciò che il fotografo di turno chiedeva loro.Il comportamento di Didion è l'opposto di quello che lei considera "degli artisti", spaventati dall'idea che l'analisi del proprio lavoro sia deleteria e che quella fragilità che li ha portati alla fama vada in pezzi non appena provi a essere decostruita. Anche quando il rifiuto la riguarda in prima persona, come per la non ammissione a Stanford, è capace di mutare la sua esperienza in qualcosa di universale, da osservare a debita vicinanza.Ognuno degli scritti di questa raccolta rappresenta l'essenza di Joan Didion e ne mette perfettamente a fuoco l'acutezza, che abbaglia in tutta la sua modernità e potenza visionaria.
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People, 26/10/2022
Abstract: Harold Bloom sosteneva che Shakespeare avesse inventato l'essere umano. Noi non abbiamo gli strumenti per poter confermare questa affermazione. Di sicuro, però, sappiamo che Shakespeare ha aiutato Andrea Pennacchi, e altre e altri come lui, a conoscere meglio l'umanità.Il corpus shakespeariano è una mappa delle relazioni umane di pronto utilizzo, a patto di continuare a lavorarci sopra, come meccanici, come giardinieri, di non considerarlo mai un testo sacro immobile e inamovibile, la cui interpretazione va affidata a pochi sacerdoti, ma una matrice vivente, un menabò, una lente con cui leggere la contemporaneità. Uno strumento a disposizione di chiunque.In questo libro, Pennacchi ci racconta come Shakespeare, le sue opere e i suoi personaggi gli abbiano cambiato la vita, perché "le storie che racconti modificano il mondo (una persona alla volta)"."Io oggi, sul palcoscenico, che è uno spazio chiuso di sofferenza, come un ring o un tatami, mi sento al sicuro. È una lotta, stare sul palco, contro la paura, contro il pubblico, contro te stesso. Prima di salirci ti si attiva il fight or flight response, è vero, ci hanno fatto ricerche neurologiche, persino. Ma io ci sto bene. L'odio, la rabbia e la paura si attenuano, sono inversamente proporzionali alla fatica e all'intensità della lotta. Ci sto bene, ormai. [...] Io e William ci meniamo ma non c'è odio, anzi tra noi c'è un legame profondo, inspiegabile a chi non lotta: assieme proviamo a dare senso al mondo. Io mi sento al sicuro, qui."
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Il Saggiatore, 28/10/2022
Abstract: C'è una domanda aperta che anima la natura dell'universo e condiziona le nostre esistenze quotidiane: che cos'è l'energia? Un dilemma scientifico e filosofico al tempo stesso, che ha suscitato altre questioni irrisolte: da dove proviene l'energia? Perché il nostro pianeta, le nostre città e i nostri corpi ne hanno costante bisogno? Perché sentiamo parlare continuamente, nei più diversi contesti, di crisi energetica e di energie rinnovabili?Dagli attimi immediatamente successivi al Big Bang fino alla formulazione delle teorie quantistiche, esplorando il macro e il microcosmo, Edoardo Boncinelli e Antonio Ereditato nelle pagine di Tutto si trasforma hanno deciso di rispondere a questi interrogativi, che da secoli generano incessanti dibattiti, e raccontare una storia dell'energia come motore e causa prima di ogni cosa viva: che si tratti del nostro organismo, di una centrale nucleare o di una delle infinite stelle del cosmo.Il risultato è un viaggio nei "misteri energetici" – l'entropia, la materia oscura, il funzionamento cellulare – e nelle tante scoperte del mondo della scienza – la relatività di Einstein o gli esperimenti per intrappolare il Sole in laboratorio – che ci permettono di leggere questa breve storia di 13 miliardi di anni come la storia stessa della vita.
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Enrico Damiani Editore, 28/10/2022
Abstract: Un "romanzo biografico" che ridà voce a uno dei più grandi artisti del nostro Cinquecento. Lorenzo Lotto non ha vita facile. Nato nel periodo più glorioso dell'arte italiana, si trova a competere con Leonardo e Raffaello, Michelangelo e Tiziano. Così, pur essendo uno dei più grandi artisti del suo tempo, dà il meglio di sé in provincia, in centri minori o addirittura in paesini quasi introvabili sulla mappa. Una carriera in movimento, la sua, tra il Veneto, la Lombardia, le Marche, che vede in Bergamo una tappa cruciale e che lo conduce alla meta finale, il santuario di Loreto. Un approdo scritto nel nome "Lorenzo", così come lo è il destino di "lottare" per un successo che sembra sfuggire sempre dalle dita. Proprio sulle soglie del santuario, l'ormai anziano pittore è colto da Stefano Zuffi mentre sussurra a monsignor Gaspare Dotti il racconto della sua vita: una confessione senza veli, che porta il lettore dentro ai capolavori e alle vicende di una esistenza tortuosa. Ne emerge il ritratto intimo di un uomo che Pietro Aretino, in una lettera agrodolce, ha definito "più della bontà buono e più della virtù virtuoso".
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minimum fax, 28/10/2022
Abstract: Negli anni Dieci, l'amministrazione della nuova sinistra napoletana ha cercato di contrastare l'infame reputazione di caotica sporcizia della città, recuperandone il patrimonio culturale e identitario, con l'aiuto di circostanze favorevoli, di un'imprenditoria furba e intraprendente, della mancanza di avversari politici e della buona volontà di chi è "rimasto". Sono nate così alleanze controverse tra la borghesia in decadenza e i nuovi proletari, sullo sfondo degli intrighi di Napoli, dei suoi mutamenti sociali, dell'evoluzione della sua mentalità, della corsa alla supremazia nella febbre del turismo e dei brand culinari. Ma è solo all'alba del decennio successivo, in una Napoli svuotata dalla pandemia e dunque inaspettatamente nitida, che emergono davvero le conseguenze ultime di una trasformazione che già Marx, nei suoi Grundrisse, aveva intuito e profetizzato.Da qui Paolo Mossetti comincia un diario d'osservazione che è insieme preciso e stralunato, come lo sguardo di chi, tornando, è costretto a (ri)conoscere i luoghi della propria storia. La sua voce innamorata e caustica dipinge ritratti memorabili del nuovo corso economico e sociale, ci guida in un reticolo di piazze e di strade, di professioni antiche che tentano di reinventarsi e di nuove che emergono, spesso importando mode effimere. Il risultato è l'affresco corale di una metropoli fragile e nevrotica: forse l'unico modo per raccontare il passaggio da una cultura politica arretrata a una modernità che ci appare, per molti versi, ancora più brutale.
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Il cervello aumentato, l'uomo diminuito
Edizioni Centro Studi Erickson, 27/10/2022
Abstract: Da Platone in poi, la tradizione occidentale ha da sempre visto nel cervello la sede del pensiero, un organo con un ruolo del tutto peculiare nella comprensione dei fenomeni umani, che non poteva essere studiato né, tanto meno, modificato. I progressi delle neuroscienze contemporanee hanno introdotto una rottura storica epocale con questa tradizione: il fatto che oggi possiamo studiare il cervello e conoscerne il funzionamento mette in discussione le basi stesse di quello che culturalmente si considera il soggetto umano. Se l'amore, la libertà, la memoria sono effetti più o meno illusori di processi fisiologici cerebrali, è la stessa unità dell'uomo che sembra disperdersi, sparpagliarsi in un movimento centrifugo. Di più, l'ibridazione fra mente e computer, che già oggi è una realtà, assicura all'uomo nuovo, dal cervello aumentato, impianti e neuroprotesi con incredibili potenzialità: vedere al buio, udire a distanza, scaricare competenze, recuperare o modificare i ricordi perduti... tutto questo in un momento in cui le promesse storicistiche e teleologiche di un mondo venturo e perfetto sono venute meno una dopo l'altra. Lungi da qualunque posizione conservatrice o tecnofoba, Miguel Benasayag tenta di comprendere le ricadute antropologiche di questa rivoluzione, soprattutto nelle sue derive più riduzioniste, alla ricerca di un'alternativa umanistica alla colonizzazione tecnocratica della vita e della cultura.
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Edizioni Centro Studi Erickson, 27/10/2022
Abstract: Miro Casadei è un ispettore archivistico onorario. Non appartiene, dunque, alle forze di polizia. Le sue indagini riguardano carteggi antichi e moderni, commerci clandestini di beni culturali e segreti di famiglia, come quelli che ruotano attorno all'archivio dei fratelli Adelmo e Saturno Rosati, che furono dirigenti nella Romagna fascista. Rimasto inaccessibile per settant'anni, l'archivio svelerà una storia di vendette e sparizioni risalenti al secondo conflitto mondiale. Segreti che potrebbero mettere a repentaglio perfino la vita dell'ispettore. Nel frattempo Dima, il gigantesco e muto amico serbo di Miro, in una casa sul litorale adriatico ha recuperato carte appartenute al padre di Giovanni Pascoli, Ruggero. Tra realtà storica e invenzione narrativa i documenti racconteranno modalità e motivazioni sull'assassinio del padre del poeta. E, mentre le indagini di Miro si dipanano, lo stesso fanno le colline fuori dal finestrino della sua Lada, che si rincorrono l'una dietro all'altra, svanendo e ricomparendo all'orizzonte tra le curve dell'Appennino romagnolo.
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Edicola Edizioni, 27/10/2022
Abstract: Il ritmo lento, la pioggia battente, il mate che passa di bocca in bocca.Bastano poche righe per scivolare nell'atmosfera magica e sospesa del nuovo libro di Andrés Montero, una raccolta di storie che si intrecciano tra loro in una narrazione circolare che ricorda il rincorrersi del tempo, della vita con la morte. Sei racconti ambientati nel sud del Cile, una terra selvaggia e inospitale, ricca di misteri e antiche tradizioni, tra il podere Las Nalcas e una gelida baia di pescatori, dove un viaggiatore venuto da lontano giunge per caso in una notte di tempesta.Il suo arrivo innesca una serie di vicende tragiche e grottesche, dove le persone non sono ciò che sembrano, i segreti premono per essere svelati e gli uomini si salvano a vicenda poco prima di ammazzarsi.Commovente e lirico, La morte goccia a goccia parla di morte, è vero, ma in un formidabile gioco di contrasti quello che lascia al lettore è un inno alla vita e alla purezza dei suoi momenti più autentici: giocare una partita a carte tra amici, stringere una mano per sapere di non essere soli, guardare il mare sentendo la nostalgia per chi se ne va e l'amore per chi resta.
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Voland, 28/10/2022
Abstract: Un orfanotrofio alla periferia di Tbilisi nella Georgia postsovietica. Lo chiamano la "scuola dei ritardati": nato per ragazzi con disabilità intellettiva, è ormai frequentato da orfani e figli di migranti, che vengono cresciuti tra abusi e negligenza. Tra loro c'è Lela, una giovane temprata dalla rabbia che, mentre progetta l'omicidio dell'insegnante di storia, sogna un futuro migliore lontano da lì, oltre il campo delle pere. Quando, ormai maggiorenne, può finalmente fuggire dall'incubo, Lela decide di restare, determinata ad aiutare chi è costretto a rimanere. Come il piccolo Irakli, convinto che la madre emigrata in Grecia tornerà per lui…Il libro è stato cofinanziato dal programma Europa creativa dell'Unione europea
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Il Saggiatore, 29/10/2022
Abstract: Esiste una poesia come arte del dialogo universale, come dimostrazione della vita vociferante delle cose e desiderio di ascoltare la parola della natura. Questa poesia è incarnata dall'opera di Yves Bonnefoy e, in particolare, dal suo testamento in versi, Insieme ancora, proposto in questa edizione per la prima volta al pubblico italiano.Ciascuno dei testi raccolti nella silloge riflette l'esigenza di rivolgersi a qualcosa o a qualcuno: una luce, un amico, una donna amata, un luogo custode di ricordi, il cielo stellato. Ma il dire che il poeta sperimenta non si riduce a una ricostruzione di sensazioni o memorie, non costituisce un mero significato; Bonnefoy rintraccia innanzitutto un suono, un ritmo, una dimensione in cui il senso profondo della sua stessa esistenza, del suo lavoro, divenga armonico e, in accordo con l'universo, si faccia musica. Una musica che, nonostante la mortalità a cui ogni cosa è soggetta, non si estingue e continua ancora a farsi legame e "lascito", come sottolinea Fabio Scotto nell'Introduzione, per le future generazioni dell'umanità.
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Il Saggiatore, 31/10/2022
Abstract: Perché abbiamo paura di parlare d'amore? Tutto sull'amore di bell hooks nasce da questa domanda che spesso genera imbarazzo, reticenza, e persino rabbia.Nonostante l'amore sia il sentimento più spontaneo e universale, che segna l'esistenza di ogni essere umano, parlarne, confessarlo a qualcuno, provare a raccontare come si agita dentro di noi ci terrorizza e ci disorienta: l'angoscia che le nostre parole non siano comprese, i nostri desideri corrisposti o i nostri sogni realizzati, genera un insensato odio per l'amore che tutti finiamo per vivere.Questo condiziona negativamente il modo che abbiamo di amare, lo contagia di insicurezza e di dolore, guasta la sua capacità di cambiarci e di restituirci speranza, ma soprattutto di migliorare il mondo attorno a noi. Perché l'amore, prima di essere la fantasia fiabesca che anima canzoni, libri e film, è innanzitutto una forza: una forza spirituale, che incide sulle nostre coscienze, ma anche una forza politica, che orienta le decisioni sempre secondo sentimenti di incontro e di costruzione, e mai di dissoluzione e distruzione.Per scongiurare quell'odio contro l'amore è fondamentale imparare ad avere cura di sé, scrive bell hooks, e riappropriarsi dell'amore come spazio in cui ciascun individuo si sente libero di parlare e di ascoltare senza timore ciò che lo agita dentro. Amare, allora, non sarà più sinonimo di soffrire, ma di edificare, progettare, immaginare il domani.Amare non significa soffrire. Amare non significa avere paura. Amare è prendersi cura di sé, farsi del bene, farlo a chi ci sta accanto. Amare non significa distruggere. Amare significa costruire. Tutto sull'amore di bell hooks è un libro che insegna a costruire la propria vita con amore.
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Villaggio Maori, 02/11/2022
Abstract: Nel 1978 il diritto all'aborto veniva finalmente riconosciuto dalla legge italiana, grazie a una lunga battaglia femminista per la tutela della salute e dell'autodeterminazione delle donne. Oltre quarant'anni dopo l'approvazione di quella legge, Patrizia Maltese ripercorre la strada tortuosa della sua applicazione, restituendo voce alle donne e mettendo in luce la storia di un diritto garantito solo sulla carta. Un libro necessario, un'inchiesta rigorosa e amara che ci racconta l'ipocrisia e le storture di un sistema che continua ad arricchirsi sul corpo delle donne.
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Marcos y Marcos, 03/11/2022
Abstract: Jack Ritchie, probabilmente il più geniale scrittore di racconti noir, sa bene come attirarci nella sua trappola. Quando la fa scattare, è sempre troppo tardi: ci siamo ormai lasciati sedurre, incantare, abbindolare, e l'elemento imprevedibile, nascosto nella storia con l'abilità di un prestigiatore, ci prende inevitabilmente alla sprovvista.E non ci basta mai, non vediamo l'ora di ricascarci. La precisione delle sue parole di velluto, capaci in poche frasi di creare un mondo, personaggi che ci sembra di conoscere da sempre, un congegno implacabile, induce una meravigliosa dipendenza.Niente paura: questa raccolta contiene alcuni dei suoi racconti più famosi e amati, ma anche nel Grande giorno ce ne sono di stupefacenti.
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Ares, 03/11/2022
Abstract: Nel maggio del 1915, subito prima dell'inizio del genocidio degli armeni, in una Piccola Città del centro dell'Anatolia, una ragazza di 23 anni che si chiama Aghavnì, esce di casa con i suoi cari, il giovane marito e i due figli, un bambino di sei anni e una bambina di due. Nessuno li vedrà mai più. Scompaiono, semplicemente, senza lasciar traccia. Sono stati uccisi? O rapiti? Ma da chi? Nonostante le intense ricerche delle due famiglie, nessuno sembra saperne qualcosa. Poi, anche il loro ricordo sbiadisce fino a scomparire, nell'imperversare dei terribili eventi che iniziano proprio in quei giorni, alla fine di maggio 1915. Da una fotografia di questa sorellina di suo nonno, ritrovata a casa di un cugino in America, Antonia Arslan trae un racconto avventuroso di dolore e di riscatto, di morte e di rinascita, che culmina in uno strano Natale, in un misterioso presepio che diventa un riscatto dei cuori.
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Edizioni Centro Studi Erickson, 03/11/2022
Abstract: In questo agile volume il premio Nobel Amartya Sen propone una sintesi potente e ragionata della sua riflessione sulla giustizia, riflessione che, a partire da quella che fu l'opera più importante della sua carriera, L'idea di giustizia, costituisce l'oggetto privilegiato dei suoi studi."Riuscire a pensare travalicando i confini nazionali e porsi coscientemente problemi sulla giustizia globale può rafforzare i canali che già esistono per migliorare la libertà umana e la giustizia sociale e può aprirne di nuovi al servizio di questa causa così importante".In questo volume, ponendosi sul versante opposto a quello dell'istituzionalismo trascendentale, Sen sceglie un approccio alternativo che trova i suoi riferimenti metodologici nel filone che va da Adam Smith a John Stuart Mill, passando per Jeremy Bentham e Karl Marx. Prende forma quindi una teoria della giustizia comparativa e non astratta (che non si concentra sull'isolamento di un modello ma analizza le istituzioni concrete e i comportamenti reali), relazionale e non utilitarista (che rifiuta la centralità del reddito optando per quella delle capacità), che si serve della scelta sociale come strumento di indagine, che valorizza le preferenze individuali e la loro pluralità eleggendo il confronto pubblico come loro spazio di dialogo.
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Edizioni Centro Studi Erickson, 03/11/2022
Abstract: Presentati per la prima volta in traduzione italiana, i racconti visionari di Henry Dumas si sviluppano nel profondo e sonnolento Sud degli Stati Uniti, sulle sponde del Mississippi, là dove gli afroamericani valevano meno degli animali e dei bianchi poveri come loro.Il degrado culturale, un ambiente devastato e il rischio di essere uccisi per nulla, accompagnano la vita dei giovanissimi protagonisti di questo volume: i ragazzi di Dumas possono riscattarsi soltanto attraverso l'istruzione e la rivendicazione dei propri diritti, o scoprendo il potere salvifico e confortante delle tradizioni ancestrali della diaspora africana.La caccia al nero e la minaccia della violenza sono presenti, tuttavia, anche nei racconti ambientati per le strade di New York e negli appartamenti di Harlem, in un Nord non meno ostile, tra le fiamme delle rivolte dei tardi anni Sessanta.La scrittura di Dumas ammalia i lettori lasciandoli con la sensazione di aver letto vicende del tutto realistiche, eppure, a volte a un passo dal sovrannaturale, sogni, allucinazioni o autentici squarci su un mondo altro, in bilico tra afrofuturismo e afrosurrealismo.
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Enrico Damiani Editore, 04/11/2022
Abstract: La psicoanalisi è ancora viva? Qual è la sua eredità più preziosa? Che cos'è l' inconscio? Come si lavora sui sogni? Cosa succede se il paziente si innamora dell'analista? L'analisi crea dipendenza? Si può fare psicoanalisi online? Una conversazione a due voci sul nostro presente – e sul nostro futuro. La psicoanalisi ha compiuto centoventi anni. Per certi versi è molto cambiata, per altri conserva stretti legami con le sue origini. Qual è la sua eredità più preziosa? Ne parlano Stefano Bolognini, psicoanalista italiano tra i più noti e tradotti al mondo, e Luca Nicoli, anche lui analista e divulgatore. Filo conduttore del loro dialogo è il rapporto tra la psicoanalisi contemporanea, più attenta di un tempo alla relazione emotiva che si instaura nella coppia analitica, e i disagi di oggi, incentrati sulle fragilità narcisistiche e sulla diffidenza nel rapporto con l'altro. I due analisti riflettono sulla genesi della sofferenza mentale, e sui modi in cui la psicoterapia analitica si offre come chiave di lettura e insieme come cura. E allargano lo sguardo a temi di triste attualità come la guerra, i totalitarismi e la sostenibilità ecologica della civiltà umana. Restituendo a una delle grandi rivoluzioni del XX secolo un ruolo centrale nell'indagine intorno all'uomo e al suo sofferto ed entusiasmante stare al mondo.