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Feltrinelli Editore, 16/12/2011
Abstract: Una piccola epifania amorosa fra i tavolini di un caffè londinese, affollati di coppie, dolci e uccellini. Una gemma narrativa di un premio Nobel in stato di grazia. Tratto da Racconti londinesi, pubblicato da Feltrinelli. Numero caratteri: 17792.
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Feltrinelli Editore, 16/12/2011
Abstract: Dove è sparita la moglie di Benni Avni dopo avergli lasciato un biglietto privo di indizi, raccomandandosi solo di non preoccuparsi per lei? Un grande racconto da un grande Amos Oz.Tratto da Scene dalla vita di un villaggio, pubblicato da Feltrinelli.Numero di caratteri: 32.993.Ti piace questo ebook? Leggi le altre esclusive digitali di Feltrinelli Editore " http://bit.ly/ebookZoom
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Feltrinelli Editore, 16/12/2011
Abstract: Ma questa fantomatica "Padania" esiste davvero? Un viaggio fra nebbia e musica, alle radici di un fenomeno politico e sociale che si scontra con la "riserva indiana" della Bassa.Tratto da La secessione leggera, pubblicato da Feltrinelli. Numero caratteri: 72397.
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Feltrinelli Editore, 16/12/2011
Abstract: I miracoli giungono inaspettati. Anche da chi di miracoli dovrebbe intendersene. Stefano Benni ci racconta la struggente storia di Frate Zitto.Tratto da La grammatica di Dio, pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 17.254.
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Feltrinelli Editore, 16/12/2011
Abstract: La montagna può uccidere ma anche salvare, attraverso la sua fatica e la sua verità. Erri De Luca racconta cosa può accadere in alta quota.Tratto da Il contrario di uno, pubblicato da Feltrinelli. Numero caratteri: 14953.
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Feltrinelli Editore, 16/12/2011
Abstract: L'amore secondo Bukowski. O meglio uno dei possibili amori, uno di quegli amori che di amabile hanno poco più che l'intenzione.Tratto da Storie di ordinaria follia, pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 20.947.
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Beethoven era per un sedicesimo nero. Estratto
Feltrinelli Editore, 16/12/2011
Abstract: "Un tempo c'erano neri che volevano essere bianchi. Ora ci sono bianchi che vogliono essere neri. Il segreto è lo stesso." Un racconto del grande premio Nobel sudafricano sulle radici del sangue umano.Tratto da Beethoven era per un sedicesimo nero, pubblicato da Feltrinelli. Numero caratteri: 25747.
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Io Scrittore, 16/12/2011
Abstract: Tirare la fine del mese è una battaglia sempre più ardua, da combattere giorno dopo giorno con il coltello fra i denti e un pizzico d'ironia. Lo sanno bene i giovani che, in questi tempi agri, tentano di affacciarsi al mondo del lavoro ricevendo in cambio soltanto porte sbattute in faccia. E lo sa bene il protagonista di Una quotidiana guerra, laureato precario alle prese con una vita il cui senso diventa sempre più sfuggente. Tra impieghi interinali, vecchie zie che muoiono lasciando eredità difficili, amici spiantati, super-fratelli, sindrome di Peter Pan, ansie da prestazione e paura di deludere moglie e figlia piccola, la routine di questo bimbo troppo cresciuto si sfilaccia in un caos totale, che pare condurre inevitabilmente alla follia. Luca Borello ci catapulta nel labirinto della crisi - economica ed esistenziale - per centrifugarci tra rincorse e speranze, lacrime e risate, espedienti e colpi di scena. E mostrarci che, anche quando i margini di successo sembrano ridotti a zero, una luce in fondo al tunnel c'è sempre.
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Io Scrittore, 16/12/2011
Abstract: Crisi, spread, recessione, collasso. Espressioni che in questi mesi sono entrate nel nostro lessico quotidiano. Ci spaventano, ci sembra di non saperne mai abbastanza, ma ci spingono a tenere un profilo basso e a vivere con la paura del domani. Eppure la crisi non è solo un momento tragico. Anzi, per alcuni il vuoto di potere che ne consegue può diventare un trampolino di lancio per accrescere ulteriormente la propria ricchezza. Vittime di questo giochetto perverso in Hedge Fund sono Luca Nardi e Mattia Bersani. Per uno scherzo del destino, o forse solo per intuito, vengono a conoscenza di una truffa colossale, operata proprio dentro l'azienda per la quale lavorano, che frutterà milioni di euro ai loro capi privando migliaia di persone dei guadagni di una vita. Ma appena mettono il dito nell'acqua, i cerchi cominciano ad allargarsi a dismisura e in breve i due si ritrovano al centro di una girandola infernale che li porterà dai dintorni di Bologna al cuore di Parigi, dai confini della Normandia al miraggio delle isole Cayman, tra intrighi, minacce, speculazioni, messaggi crittografati, inseguimenti, fughe e ricatti. Basta un attimo per entrare nel mirino. Potrebbe non bastare una vita per uscirne.
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Io Scrittore, 16/12/2011
Abstract: Immagina di svegliarti di soprassalto, in un posto che non hai mai visto, con un mal di testa lancinante e un paio di pantaloncini addosso. E, soprattutto, terrorizzato da qualcosa a cui non riesci a dare né un volto né un nome. Un mondo, estraneo e intimo insieme, popolato di gente a te ignota che ti saluta e sembra conoscerti alla perfezione. Aggiungi a tutto questo che i Carabinieri stanno cercando ovunque un certo Vitale, un ragazzino scomparso che corrisponde esattamente al tuo identikit, e che una famiglia - che non sai di avere - ti aspetta a casa con ansia. Solo due certezze ti spingono a non mollare: l'amicizia di Agostino, disposto a qualunque cosa pur di proteggerti, e l'immagine sfocata di una tale Clara, che ogni tanto ti affiora alla mente da universi paralleli per scaldarti il cuore e aiutarti a ricordare. Tra salti temporali, rivelazioni e avventure, Patrizia Mucciolo crea un mondo magico, sospeso nel tempo come solo un grande fantasy può essere, e ti accompagna in un viaggio affascinante alla scoperta di dinastie perdute e battaglie senza fine, indagini e vendette, misteri e mezze verità su cui qualcuno dovrà fare luce, prima o poi. E soprattutto alla scoperta di te stesso: com'eri ieri, come sei oggi, come sarai, forse, domani.
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Neri Pozza, 16/12/2011
Abstract: Per sopravvivere a Snuggstown, turbolento sobborgo di Dublino, ci sono due possibilità: pagare il pizzo alla mala, oppure riscuoterlo per suo conto. E per un poliziotto, ce n'è una sola: chiudere entrambi gli occhi.Ma se nella chiassosa cittadina ti capita di nascere con il talento per la boxe, forse al destino c'è una via di scampo. E' questo ciò che pensano i fans del venticinquenne Anthony Sparrow McCabe, il miglior pugile irlandese dei pesi leggeri, in una calda sera del 1982, mentre assistono o ascoltano alla radio la finale europea di categoria in corso al palazzetto dello sport Sanmartino di Madrid. All'ottavo round l'avversario di McCabe è alle corde e per la vittoria manca solo l'ultimo pugno, quello del knock-out. Ma Sparrow quel pugno a un avversario impotente e umiliato non riesce proprio a sferrarlo, vorrebbe ma non può, potrebbe ma non vuole... e il sogno finisce.Come succede per i grandi eventi, a Snuggstown quattordici anni dopo tutti ricordano ancora quel giorno, ricordano dov'erano e cosa stavano facendo nel momento della sconfitta di Sparrow: lo ricorda Kieran Clancy, che da giovane diplomato all'accademia di polizia è nel frattempo diventato sergente ispettore, intenzionato a tenere ben aperti gli occhi sulla malavita. Così come lo ricordano i fratelli Morgan e il loro capo, Simon Semplice Williams, intraprendente gangster diventato il boss della città, che risolve ogni contesa semplicemente suggerendo ai suoi sgherri di spargere un po' di sangue per far capire chi comanda nel giro di contrabbando ed estorsioni. Così come lo ricorda Eileen, la moglie di McCabe, che allora era accanto a un pugile giovane e sicuro di sé e che oggi si ritrova sposata a un uomo molto diverso, un uomo sconfitto non solo sul ring.Perduta la sua via di scampo infatti Sparrow, ancora ossessionato da quella lontana serata spagnola, lavora come autista proprio per Simon Semplice, pur rifiutandosi di riconoscere i traffici di cui passivamente è partecipe: si limita a guidare, non guarda né dal finestrino né dallo specchietto retrovisore, non sa e non vuole sapere.Ma quando all'elenco di imbrogli e pestaggi cui quotidianamente finge di non assistere, si aggiunge un omicidio, per McCabe tutto improvvisamente cambia: dopo quattordici anni trascorsi con la convinzione di non avere quel qualcosa di necessario per assestare il colpo decisivo; dopo quattordici anni passati a testa bassa, vivendo con vergogna, parlando il meno possibile e limitandosi a navigare a vista; dopo quattordici anni di fuga dal fallimento di Madrid, Sparrow capisce che ci può ancora essere qualcosa per cui valga la pena combattere. E' il momento di tornare metaforicamente sul ring. E questa volta si tratta di un incontro che il leggendario pugile di Snuggstown non può permettersi di perdere.
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Neri Pozza, 16/12/2011
Abstract: America settentrionale, 1660. Bethia Mayfield ha quindici anni quando una sera dal suo letto sente il padre e il fratello annunciare quella che per lei è un'insperata felicità: Caleb della tribù wampanoag, da anni suo grande amico segreto, andrà a vivere nella loro casa, dopo il battesimo e la conversione alla religione cristiana.Bethia è nata e cresciuta in una piccola comunità inglese di pionieri puritani insediatisi sull'isola di Martha's Vineyard, un lembo di terra affacciato sull'oceano atlantico, schiacciato tra la selva e il mare. È sempre stata una bambina seria e silenziosa, e ha accentuato il suo carattere solitario dal giorno in cui l'amata mamma è morta dopo aver dato alla luce la piccola Solace.Inquieta e curiosa, Bethia subisce a malincuore quello che è il destino di una ragazzina del XVII secolo: non accedere all'istruzione o, come dice Makepeace, il suo pingue e pigro fratello, essere "dispensata" dall'onere degli studi.Trascorre così le giornate occupandosi di Solace, della casa e del padre, il pastore della comunità, un uomo di specchiata e intransigente moralità. Nei momenti liberi, tuttavia, la sua ansia di sapere, il suo desiderio di conoscenza dello strano mondo e delle cose che la circondano prendono il sopravvento. Bethia se ne va in giro per l'isola, a esplorare baie e boschi, e a osservare i nativi e i loro riti, che la affascinano e al tempo stesso la turbano, tra consapevolezza di libertà e paura del peccato.Ha dodici anni quando incontra Caleb, e la sua esistenza ne sarà segnata per sempre. La profonda amicizia che si instaura tra i due li porta a imparare l'uno la lingua, la cultura, la religione dell'altro. Il giovane Caleb rispetta e venera la natura, non conosce il significato del termine "peccato", non capisce perché gli inglesi, che amano circondarsi di così tante cose, si accontentino di un solo dio, per giunta lontano e invisibile. Bethia gli legge brani delle Scritture, gli regala una copia gualcita del catechismo, ma in cuor suo brucia dalla voglia di fare sua, almeno per un solo trasgressivo istante, l'"avventura idolatra" del suo giovane amico.Due mondi lontani, situati sulla stessa isola, si incontrano e si desiderano.E l'incontro sembra trovare un magnifico e inaspettato coronamento quando Caleb accoglie il Dio dei cristiani e decide di intraprendere un cammino di studio, inizialmente accanto al pastore Mayfield e alla sua famiglia, poi sempre più lontano da Bethia, fino a diventare quello che Bethia non può, o meglio quello che a Bethia è proibito essere: una persona istruita che può liberamente decidere del suo destino.Ispirato alla storia vera del primo nativo americano laureatosi a Harvard, L'isola dei due mondi è un magnifico romanzo che narra di amicizia e libertà, emancipazione e pregiudizio in un'epoca in cui due culture si sfidano e si incontrano per la prima volta.
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Neri Pozza, 16/12/2011
Abstract: Dopo La cena, il romanzo in cui un gruppo di adolescenti costringe a scelte drammatiche i propri genitori, Herman Koch torna a descrivere magistralmente il cinismo dei rapporti sociali odierni, l'oscurità e il malessere penetrati nel cuore stesso della famiglia contemporanea.Marc Schlosser è un medico di famiglia. Riceve la mattina, dalle otto e mezza all'una. Venti minuti circa a paziente cosí spartiti: un minuto per capire quello che c'è da capire e gli altri diciannove per inscenare una parvenza di interesse. E i pazienti se ne vanno via soddisfatti, prendendo per una meticolosa e inusuale attenzione quella che non è altro che una messa in scena. Di recente, però, un increscioso incidente ha turbato la tranquilla esistenza di Marc. Dopo il funerale di Ralph Meier, la star televisiva dalla figura imponente e la voce stentorea, Judith, la moglie dell'attore, ha fatto irruzione nello studio di Schlosser scagliando a terra una sedia e strillando ripetutamente "Assassino!". È passato un anno e mezzo da quando Ralph Meier si era materializzato in quella stessa sala d'aspetto. Aveva il suo solito atteggiamento, quella prorompente fisicità che si acquista soltanto con regolari abbuffate in ristoranti che abbiano ottenuto una o piú stelle Michelin o con copiosi barbecue nel cortile di casa. Ma era malato, profondamente malato. Nel suo corpo, le cellule maligne si erano già rivoltate contro quelle sane.Marc ha capito subito che occorreva un intervento drastico, un first strike, un bombardamento a tappeto che avrebbe messo K.O. tutte le cellule maligne in un colpo solo. Eppure ha tranquillizzato l'attore, dicendogli che non c'era nulla di serio di cui preoccuparsi. E un anno e mezzo dopo Meier, il viso magro al posto di quello pienotto di un tempo, ha ingoiato un bicchierino letale per non lasciare alla malattia il gusto di portarselo via.Omicidio premeditato? Crudele assassinio? Sono vere le accuse di Judith? La commissione disciplinare medica dovrà appurare esattamente questo. L'Olanda non è mica l'America, dove per una diagnosi sbagliata un avvocato ti può rovinare. In Olanda se l'hai fatta grossa, rimedi un'ammonizione o al piú una sospensione di qualche mese.E davanti alla commissione medica Marc punta esattamente su questo. Sostiene di averla forse fatta grossa, di essere incorso in un grave errore medico come ne capitano tanti nella ricca e un po' distratta Olanda. Non può mica dire la verità! Non può mica raccontare di una villetta con piscina affittata dai Meier, dove la famiglia Schlosser ha trascorso alcuni giorni d'estate, tra abbuffate, relax e amicizia! E di sua figlia Julia, tredici anni e lunghi capelli biondi, ritrovata ferita e in stato d'amnesia sulla spiaggia, la stessa notte in cui Ralph Meier, il donnaiolo dallo sguardo osceno, il sessantenne che in piscina giocava ad abbassare il costume alle adolescenti, era sparito per tanto, troppo tempo!
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Adelphi, 16/12/2011
Abstract: Quando Larry Durrell torna negli Stati Uniti dopo la Grande Guerra è un uomo segnato dalle atrocità cui ha assistito. Per reagire al trauma, trasforma la sua vita in una continua rincorsa: lavora in miniera, si imbarca come mozzo, parte per l'India alla ricerca dell'Illuminazione. Un'inquietudine che neppure la passione dell'incantevole Isabel sembra in grado di placare…
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La vita immortale di Henrietta Lacks
Adelphi, 16/12/2011
Abstract: HeLa: una sigla che indica una linea cellulare di vitale importanza nelle ricerche sul cancro e su molte altre malattie. Una sigla che si riferisce a Henrietta Lacks, morta di tumore nel 1951, e da cui quelle cellule miracolose furono prelevate. Rebecca Skloot ricostruisce la vita, la morte, e il lascito di una donna, ponendo domande ineludibili in cui etica e medicina si intrecciano indissolubilmente: chi dispone del materiale biologico di cui siamo fatti? Chi custodisce la memoria di ciò che siamo stati?
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Fazi Editore, 08/02/2018
Abstract: New York, fine anni Sessanta. Otto e Sophie Bentwood sono una tranquilla coppia di mezza età, senza figli e senza più molto da dirsi. Nulla sembra poter scalfire la loro serenità borghese finché, un pomeriggio, l'innocua visita di un gatto randagio increspa le tranquille acque della loro vita. Contrariamente al parere del marito, Sophie dà del latte al gatto, che la morde procurandole una leggera ferita. Un incidente all'apparenza insignificante, che però innesca una strana reazione a catena: nell'arco di un weekend, mentre la ferita di Sophie si fa sempre più preoccupante, si succedono una serie di fatti spiacevoli e si dipana quella che minuto dopo minuto, pagina dopo pagina, diventerà per i Bentwood una sorta di piccola e misteriosa tragedia, costringendoli a rimettere in discussione non solo il loro matrimonio, ma anche la loro stessa esistenza. Come scrive nell'introduzione Jonathan Franzen, al quale si deve la riscoperta in America del grandissimo talento narrativo e stilistico di Paula Fox, a una prima lettura Quello che rimane è un romanzo di suspense, che però si trasforma in altro a ogni successiva lettura, riuscendo sempre a sorprendere il lettore. A distanza di anni torna un clamoroso caso editoriale, il capolavoro di quella che è stata definita da scrittori come Jonathan Franzen, David Foster Wallace e Jonathan Lethem una delle grandi voci del Novecento americano."La prima volta che ho letto Quello che rimane me ne sono immediatamente innamorato... mi sembrava assolutamente superiore a qualsiasi romanzo di scrittori come John Updike, Philip Roth e Saul Bellow, contemporanei a Paula Fox. A più di dieci anni di distanza, e dopo averlo letto ormai decine di volte, lo amo ancora di più".dall'introduzione di Jonathan Franzen
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Fazi Editore, 07/11/2010
Abstract: Morag e Heather sono due fatine punk scozzesi che – esiliate dalla madrepatria per aver tentato di sovvertire l'ordine del mondo delle fate suonando i riff dei Ramones sui loro violini – si ritrovano catapultate a New York nell'appartamento di Dinnie, il peggior violinista del mondo e nemico sovrappeso dell'umanità, dove scateneranno una faida tra le gang delle fate di Little Italy, Chinatown e Harlem. Nelle loro avventure saranno affiancate da personaggi tanto strani quanto meravigliosi come Kerry, una giovane artista malata che sogna di completare il suo alfabeto floreale e imparare a suonare tutti gli assolo di chitarra dei New York Dolls; Johnny Thunders, leader leggendario della rock band, che scende dal paradiso alla ricerca della sua amata Gibson del '58; Magenta, una barbona che si crede Senofonte; cinici scoiattoli parlanti che non credono alle fate e tanti altri...Fate a New York del genio underground Martin Millar è un'improbabile, unica, meravigliosa, onirica fiaba sull'amicizia, l'amore, il caos e la musica rock.
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Sonzogno, 22/12/2011
Abstract: "Sono un veterinario, dunque un uomo fortunato: passo la vita assieme agli animali. Certo, ho anche incontrato proprietari di ogni tipo, dalla signora del mercato alla gattara di Trastevere a personaggi famosi. E ho curato primati e grandi felini, talvolta poco mansueti. Ma la mia grande passione sono i cani e i gatti, cioè gli animali che vivono accanto a noi (e spesso per noi). E ho scoperto quanto avrebbero da dire se potessero parlare. Ecco perché ho scritto questo libro, che è davvero "scritto da cani" (ma anche da gatti e da un merlo indiano). Sono dieci storie, raccontate direttamente dagli animali che si ritrovano nella sala d'aspetto di una clinica veterinaria: una cagna da caccia dal cuore d'oro che protegge le prede invece di riportarle al padrone; un chihuahua che si è innamorato di una bastardina e non vuole accoppiarsi con la cagnetta dal pedigree aristocratico; un gatto che rischia di perdere la vista a causa della dieta vegana dei suoi padroni hippies. E poi altri ancora. Il bello è che i personaggi umani ne escono ridimensionati, mentre sono proprio gli animali a dimostrare di avere una grande anima."
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La guaritrice. Storia vera di Ildegarda di Bingen
Sonzogno, 22/12/2011
Abstract: 21 luglio 1098. Bermersheim, Germania meridionale. In un'estate torrida e afosa nasce Ildegarda di Bingen. È gracile e malaticcia e tutti temono che non arriverà a compiere un anno. La piccola invece soprawiverà, e questo sarà solo il primo dei prodigiosi eventi della sua esistenza. Enigmatica e affascinante figura del medioevo, Ildegarda, monaca di nobili origini, fu mistica, profetessa, musicista e, scoprendo le virtù terapeutiche delle piante, inventò la medicina naturale, che cura insieme il corpo e l'anima. A capo del monastero di Bingen, attirò su di sé l'attenzione dei potenti del suo tempo, entrò in contrasto con la Chiesa cattolica e non ebbe timore di sfidare l'imperatore Barbarossa. In questa biografia romanzata, Anne Lise Marstrand-Jorgensen ne segue il percorso più intimo, dalla prima infanzia alle imprese nel mondo. Scopriamo che fin da bambina Ildegarda ha visioni profetiche, parla con gli animali, comunica con i fiori, le piante e la natura. Ma la sua estrema sensibilità e l'incrollabile fiducia di essere guidata dalla voce di Dio, la metteranno in conflitto con la famiglia e i suoi maestri. E moltiplicheranno le difficoltà che dovrà superare per affermare la propria personalità. Da mesi in testa alle classifiche dei libri più venduti in Danimarca, "La guaritrice" è un romanzo storico ambientato in un medioevo inedito, allo stesso tempo realistico e magico.
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Giorni di zucchero fragole e neve
Sonzogno, 22/12/2011
Abstract: Josey ha tre certezze: l'inverno è la sua stagione preferita; lei non è il classico esempio di bellezza del Sud; i dolci è meglio mangiarli di nascosto. Vive a Bald Slope, il paesino di montagna dov'è nata, rinchiusa nell'antica casa di famiglia ad accudire la vecchia madre. Ma di notte Josey ha una vita segreta. Si rifugia in camera a divorare scorte di dolcetti e pile di romanzi rosa. Finché un bel giorno, misteriosamente, nello stanzino nascosto dal guardaroba, dove l'aria profuma di zucchero, spunta un'esuberante signora che dice di essere venuta per aiutarla. Chi è quella donna? Perché il suo corpo odora di fumo di sigaretta e acqua stagnante? Perché sembra scappare da qualcosa o da qualcuno? Josey non farà in tempo a chiederselo, che il suo piccolo mondo sarà messo sottosopra. Scoprirà che in amore e in amicizia le certezze non esistono e che le persone, anche le più care, possono nascondere qualcosa di inconfessabile. Accettare questa sfida è la grande prova che Josey dovrà superare. E per lei sarà l'inizio di una nuova vita: la sua.