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Parete Ovest
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Messner, Reinhold

Parete Ovest

Corbaccio, 03/04/2014

Abstract: UN BILANCIO DELLE ESPERIENZE DI MESSNER SULLE PARETI PIÙ IMPEGNATIVE DELLA TERRA. Primo scalatore ad aver salito tutti i quattordici Ottomila, Reinhold Messner ha compiuto alcune fra le sue imprese più straordinarie nelle Alpi, e alle Alpi torna in questo libro di ricordi e di bilanci. Lo spunto è offerto dal tentativo, compiuto nell'estate 2004, di affrontare la parete ovest dell'Ortles lungo la via dei primi salitori: un'esperienza che sarebbe potuta finire in una catastrofe. Messner e i suoi due compagni sbagliano la via e all'improvviso si ritrovano su una parete di roccia verticale di mille metri, al di sotto di un gigantesco tratto di ghiaccio strapiombante. Tornare sui propri passi non è possibile. L'unica opzione è la fuga verso l'alto. A salvare i tre alpinisti nell'imperscrutabile labirinto verticale sarà alla fine l'infallibile istinto di Messner, prezioso tanto nell'ottenere successi clamorosi quanto, e soprattutto, nel saper rinunciare quando è il momento. La montagna è, e deve restare, per Messner, l'ambito del pericolo, del rischio, della sfida consapevole: non ha senso cercare di addomesticarla a vantaggio dell'avventura consumistica. Così la si svilisce, questo è il grido appassionato che Messner lancia in "Parete Ovest", e la si depriva della sua natura che la rende una risorsa dell'umanità.

Fiabe e storie
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Andersen, Hans Christian

Fiabe e storie

Feltrinelli Editore, 05/04/2014

Abstract: Le fiabe di Hans Christian Andersen costituiscono un insieme narrativo che non ha uguali per forza e ampiezza di diffusione nell'ambito delle culture occidentali. Composte e pubblicate in danese fra il 1835 e il 1874, esse scaturiscono in gran parte dalla fantasia originale dell'autore e solo in minima parte dalla materia popolare cui pure, almeno inizialmente, egli dichiarò di ispirarsi. Il fatto è che – come mette in evidenza Vincenzo Cerami nell'introduzione al volume – Andersen non si limita a ripercorrere e reinterpretare il filo della grande tradizione favolistica europea. Dotato di un'inquieta tensione romantica e di un'autentica consapevolezza borghese, Andersen "cambia radicalmente la prospettiva della fiaba". Prima di lui maghi, streghe, gnomi, draghi, fate e orchi erano figure dotate di poteri speciali, dalla sapienza impenetrabile, misteriosa, ignota al lettore. Andersen, al contrario, opera una sorta di umanizzazione di animali e cose, "mettendo in scena protagonisti di sconsolata umanità, immergendosi in creature che per il semplice fatto di non esistere in natura sono segretamente afflitte da un rovello interiore". Del resto, come disse Andersen stesso, "le fiabe mi stavano in mente come un seme", "ci voleva soltanto un soffio di vento, un raggio di sole, una goccia d'erba amara, ed esse sbocciavano". Questa edizione è l'unica a proporre il corpus completo delle 156 fiabe e storie, tradotte a partire dall'edizione critica danese.

Fotografia digitale for dummies
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Adair King, Julie

Fotografia digitale for dummies

Hoepli, 07/04/2014

Abstract: Prendete la vostra fotocamera digitale e iniziate subito a scattare foto straordinarie! State considerando l'acquisto della vostra prima fotocamera digitale? Siete indecisi se passare da una compatta a una dSRL? Avete domande sulle funzionalità della vostra macchina fotografica? Ecco la guida che fa per voi! Vi spiegherà infatti cose che non troverete nel manuale d'uso della fotocamera, come le tecniche fotografiche tradizionali, i suggerimenti per ottenere certi tipi di immagini, le varie opzioni di stampa e molto altro ancora.

Strategia digitale
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Laurita, Giuliana - Venturini, Roberto

Strategia digitale

Hoepli, 07/04/2014

Abstract: I canali digitali rappresentano, per chi si occupa di marketing e di comunicazione, una sfida affascinante, fatta di velocità, di una moltitudine di strumenti, di opportunità che si susseguono. Affrontare questo territorio così vario e vasto richiede di dotarsi di una solida visione strategica che guidi sempre l'ideazione delle proprie attività. Per chi non è esperto questo libro è un manuale che spiega, attraverso una metodologia facile da comprendere e da seguire, come progettare e realizzare un'efficace attività di comunicazione digitale pianificandola strategicamente. Il tutto arricchito di tanti casi pratici a cui ispirarsi. Per chi già conosce il campo è una guida che fornisce spunti su come applicare una logica di pensiero strategico per rendere più efficiente e produttivo il processo di sviluppo di un progetto digitale. Per tutti, un manuale pratico, ricco di spunti e case history, per capire meglio la Rete e sviluppare progetti migliori.

Manifesto per un mondo migliore. Il potere delle buone azioni
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Arison, Shari

Manifesto per un mondo migliore. Il potere delle buone azioni

Hoepli, 07/04/2014

Abstract: Questo libro è dedicato a chiunque si mette in gioco per fare del bene agli altri. Manifesto per un mondo migliore è una guida pratica per fare del bene a se stessi e agli altri, diventando fonte di ispirazione per migliorare la vita propria e altrui. L'autrice descrive la propria esperienza e il modo in cui è riuscita a inglobare il potere delle buone azioni in ogni aspetto della sua vita privata e professionale. Ecco un libro da condividere con le persone a cui vogliamo bene e con chi ha il nostro stesso desiderio di creare un mondo migliore per le generazioni future. Mettete in atto la bontà e scoprite come vivere felici oltre ogni aspettativa!

Henry & June
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Nin, Anaïs - Vezzoli, Delfina

Henry & June

Bompiani, 09/04/2014

Abstract: Il testo è tratto dai quaderni 32-36 del diario, intitolati "June", "The Possessed", "Henry", "Apotheosis and Downfall" e "Journal of a Possessed", scritti fra l'ottobre del 1931 e l'ottobre del 1932. Il materiale è stato selezionato per mettere a fuoco la vicenda di Anaïs, Henry e June, e quello già apparso nel Diario (volume primo: 1931/1934) è stato in gran parte omesso, ad eccezioni di alcuni brani che sono stati necessariamente ripetuti per fornire un resoconto coerente.

La storia segreta della Rivoluzione
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Mantel, Hilary

La storia segreta della Rivoluzione

Fazi Editore, 09/04/2014

Abstract: La storia della Rivoluzione francese attraverso la vita di tre personaggi giganteschi, Robespierre, Danton e Desmoulins, tre giovani uomini provenienti da una classe media istruita in lotta contro le proprie famiglie, contro le proprie origini, contro le regole sociali entro cui agiscono e contro la loro stessa natura. Hilary Mantel ha colto il sentimento di una generazione intera: l'eccitazione di fronte alla prospettiva di un nuovo ordine, di un mondo nuovo e più giusto. Con la ormai consueta bravura nel cucire la grande Storia con quelle più intime e private dei suoi protagonisti, Hilary Mantel costruisce l'affresco possente e avventuroso della parabola esistenziale dei più grandi rivoluzionari. Per questi uomini e per le loro famiglie la Rivoluzione è un rito sanguinoso: le forze che loro stessi hanno contribuito a liberare cambieranno il mondo, ma distruggeranno le loro vite.

Turismo: cambiamo tutto! Capire l'industria dell'ospitalità per tornare primi
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Preiti, Antonio

Turismo: cambiamo tutto! Capire l'industria dell'ospitalità per tornare primi

Gallucci, 09/04/2014

Abstract: Persino la parola stessa, turismo, è sbagliata. Esiste l'industria dell'ospitalità non il turismo, che è un fenomeno sociale come altri. Siamo allora sicuri di sapere abbastanza del turismo? O semplicemente è una di quelle parole, quasi usurate, che tutti ripetono, ma di cui nessuno davvero conosce il contenuto?Un libro finalmente rimette il turismo sui suoi piedi, considerato come industria e descritto nei suoi reali meccanismi di funzionamento economici e psicologici. Un libro di pensiero e non di dati inutili, vivo e appassionato che, al di là della retorica sul "nostro petrolio", restituisce al turismo la serietà che merita. Forse che sia questa la premessa necessaria per far diventare davvero l'Italia il primo paese al mondo nell'ospitalità?

I lanciafiamme
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Kushner, Rachel

I lanciafiamme

Ponte alle Grazie, 10/04/2014

Abstract: "Il miglior libro che ho letto quest'anno" Jonathan Franzen Manhattan, 1977. Da poco giunta dal Nevada, la giovane e bellissima Reno viene introdotta nel mondo artistico da Sandro Valera, italiano la cui famiglia possiede una celebre fabbrica di moto e pneumatici e con cui presto allaccia una relazione. In questa New York in cui tutti paiono brillanti e inafferrabili, in fuga da sé stessi e da relazioni stabili, dal proprio passato e da famiglie troppo ingombranti, la fusione tra l'arte e la vita è la prospettiva più elettrizzante: Reno trova lì la sua strada al sesso e all'amore e trasforma la sua grande passione per le due ruote in un progetto artistico. Ma sarà un viaggio in Italia a cambiarne per sempre l'esistenza. Mentre incalzano le notizie di rapimenti e attentati e dilagano gli scioperi operai dilaganti, Reno si ritrova immersa nella placida vita borghese della famiglia Valera, in una villa sul lago di Como che trasuda nostalgie fasciste, e poi all'improvviso proiettata nella Roma dei movimenti e delle manifestazioni, coinvolta in eventi di cui le sfugge la portata. I lanciafiamme, un irresistibile meccanismo di storie, aneddoti, monologhi, avventure e racconti, è un'esplorazione intensa e coraggiosa dell'arte, del femminino, della menzogna e del terrorismo scritto da un'autrice di incredibile forza, intelligenza e originalità. "Il libro più accanitamente discusso dell'anno" secondo Time, che ha lanciato l'autrice nel ristretto empireo dei più acclamati scrittori americani dei nostri anni, è ora in corso di traduzione in oltre quindici paesi.

Una vita violenta
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Pasolini, Pier Paolo

Una vita violenta

Garzanti, 10/04/2014

Abstract: "Il libro non è soltanto frutto di un capriccio di uno scrittore abilissimo, ma è soprattutto un'opera sentita, profondamente soccorsa dall'intelligenza. "L'Europeo - Carlo Bo "Un vero pittore dello squallido paesaggio suburbano, dei cantieri sfortunati e in abbandono, dei fiumiciattoli contaminati dai rifiuti oleosi delle fabbriche. Questi motivi conciliano Pasolini a una calma contemplativa, a un senso di tristezza non più rabbiosa e spasmodica, molto quietamente versata nelle cose. "Il Corriere della Sera - Emilio Cecchi ""Ragazzi di vita" è un'imperterrita dichiarazione d'amore procedente per "frammenti narrativi": all'interno dei quali, peraltro, sono sequenze intonatissime alla più autorevole tradizione narrativa, quanto dire l'ottocentesca. "Letteratura - Gianfranco Contini "La trama di Una vita violenta mi si è fulmineamente delineata una sera del '53 o '54... C'era un'aria fradicia e dolente... Camminavo nel fango. E lì, alla fermata dell'autobus che svolta verso Pietralata, ho conosciuto Tommaso. Non si chiamava Tommaso: ma era identico, di faccia, a come poi l'ho dipinto... Come spesso usano fare i giovani romani, prese subito confidenza: e in pochi minuti mi raccontò tutta la sua storia." (Pier Paolo Pasolini, Le belle bandiere, 1966))

Ragazzi di vita
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Pasolini, Pier Paolo

Ragazzi di vita

Garzanti, 10/04/2014

Abstract: IL ROMANZO CAPOLAVORO. "Era una figura unica... Noi abbiamo voluto scoprire perché lo amiamo così tanto, dopo tutti questi anni." (Abel Ferrara, regista di "Pasolini") Il Riccetto, il Caciotta, il Lenzetta, il Begalone, Alduccio e altri sono giovanissimi sottoproletari romani. Sciamano dalle borgate della Roma anni Cinquanta verso il centro, in un itinerario picaresco fatto di eventi comici, tragici, grotteschi. Alternano una violenza gratuita a una generosità patetica: Riccetto salva una rondine che stava per annegare ma non potrà far nulla dinanzi al piccolo Genesio trascinato via dalla corrente dell'Aniene; Agnolo e Oberdan assistono Marcello agonizzante, rimasto travolto dal crollo della sua scuola. La Roma monumentale e quella della speculazione edilizia sono lo spazio contraddittorio in cui avviene questa sorta di rito iniziatico di una giornata dei "ragazzi di vita".

Le ceneri di Gramsci
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Pasolini, Pier Paolo

Le ceneri di Gramsci

Garzanti, 10/04/2014

Abstract: Gli undici poemetti delle Ceneri di Gramsci vennero raccolti in volume per la prima volta nel 1957, in un momento particolarmente delicato per la cultura di sinistra, in crisi dopo l'"anno terribile" che aveva visto la condanna di Stalin al XX Congresso del Partito Comunista Sovietico e la drammatica invasione dell'Ungheria. Ebbero un successo di vendite insolito per un libro di poesia e provocarono accese discussioni tra i critici.

Lettere luterane
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Pasolini, Pier Paolo

Lettere luterane

Garzanti, 10/04/2014

Abstract: La "mutazione antropologica", il grande tema delle Lettere luterane, ci appare oggi un nodo su cui è obbligatorio riflettere: trentacinque anni fa era il rovello di un intellettuale lucidissimo e isolato [...]. Ci appare oggi evidente anche un perno centrale del ragionamento di Pasolini: l'impossibilità di "separare i fenomeni". L'impossibilità cioè di analizzare il Palazzo senza tener conto che "un Paese di cinquanta milioni di abitanti sta subendo la più profonda mutazione culturale della sua storia". Da questo rischio Pasolini metteva in guardia con forza, eppure la sua metafora fu assunta allora – e diventò linguaggio comune – proprio prescindendo da quella decisiva consapevolezza. Così avvenne anche più tardi, nella profondissima crisi dei primi anni Novanta. Si diffuse allora l'illusione che bastasse demolire il vecchio, davvero putrido Palazzo per liberare le energie di una virtuosa società civile: si basarono su questo molte euforiche attese di una salvifica Seconda Repubblica. E molti disastri. (Guido Crainz)

Revealed
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Cast, P. C. - Cast, Kristin

Revealed

Casa Editrice Nord, 10/04/2014

Abstract: Abbiamo fatto del nostro meglio. Abbiamo combattuto con coraggio, salvando la vita a molte persone innocenti, tuttavia non siamo riusciti a sconfiggere Neferet. E, durante una serata di beneficenza aperta sia agli umani sia ai vampiri, la nostra ex Somma Sacerdotessa si è introdotta di nascosto nella Casa della Notte, sebbene fosse ancora molto debole per le ferite riportate. Io l'ho vista mentre si avvicinava al cancello per seguire Charles LaFont. Perciò, ora che il sindaco di Tulsa è stato trovato morto in una pozza di sangue, non ho nessun dubbio: è stata lei a ucciderlo. Eppure la polizia non mi crede ed è convinta che il colpevole sia uno di noi novizi. Così ci hanno impedito di uscire dalla scuola e adesso siamo bloccati qui, mentre Neferet si aggira indisturbata per la città, pronta a seminare il panico tra la popolazione inerme. Ma io, Zoey Redbird, prima Somma Sacerdotessa novizia della Storia, non ho intenzione di restare a guardare. Devo fermarla. Anche a costo di violare le leggi degli umani e dei vampiri. Anche a costo di uccidere chiunque si frapponga tra me e il mio obiettivo...

Teorema
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Pasolini, Pier Paolo

Teorema

Garzanti, 10/04/2014

Abstract: Teorema ebbe due versioni: quella cinematografica, portata a termine nel fatidico 1968; e questa, in forma di romanzo, scritta durante la lavorazione del film e pubblicata l'anno successivo. Il testo, inframmezzato da interventi poetici, è l'impietosa descrizione dei comportamenti e dei conflitti in un interno borghese durante un momento di crisi, e insieme una parabola sull'irruzione del religioso nell'ordine famigliare e sulle sue dirompenti conseguenze. Provocatorio e profetico, Teorema segna una svolta nell'opera di Pier Paolo Pasolini, con l'approdo a una visione sacrale, vivacemente simbolica della realtà.

Il sogno di una cosa
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Pasolini, Pier Paolo

Il sogno di una cosa

Garzanti, 10/04/2014

Abstract: Tre ragazzi friulani alla soglia dei vent'anni vivono la loro breve giovinezza e affrontano il mondo: la miseria delle origini, la fuga in Jugoslavia, le lotte contadine, l'emigrazione..., ma anche l'amicizia, l'amore, la solidarietà. Si comincia con l'ebbrezza di una festa, si finisce con la tristezza di una morte: "la meglio gioventù" è già conclusa. Concepito e scritto nel 1948 e 1949, cioè prima di Ragazzi di vita e di Una vita violenta, Il sogno di una cosa viene pubblicato solo nel 1962, trovandosi perciò a essere al tempo stesso il romanzo d'esordio e di conclusione della stagione narrativa di Pier Paolo Pasolini.

L'odore dell'India
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Pasolini, Pier Paolo

L'odore dell'India

Garzanti, 10/04/2014

Abstract: In questo volume anche Passeggiatina ad Ajanta e Lettera da Benares.Nel 1961, in compagnia di Alberto Moravia ed Elsa Morante, Pasolini si reca per la prima volta in India. Le emozioni e le sensazioni provate sono così intense da spingerlo a scrivere queste pagine, un diario di viaggio divenuto un libro di culto. Pasolini si aggira attento nella realtà caotica del subcontinente indiano, osservando i gesti e le movenze della gente, seguendo i colori dei paesaggi e soprattutto l'odore della vita. L'incanto di una terra ammaliante e l'orrore dell'esistenza che vi si conduce ci vengono restituiti dalla sua curiosità sensibile alle condizioni sociali, ma soprattutto con l'originalità della sua visione.

Trilogia della vita (Il Decameron - I racconti di Canterbury - Il Fiore delle Mille e una notte)
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Pasolini, Pier Paolo

Trilogia della vita (Il Decameron - I racconti di Canterbury - Il Fiore delle Mille e una notte)

Garzanti, 10/04/2014

Abstract: Questo volume raccoglie le sceneggiature originali de Il Decameron, I racconti di Canterbury e Il Fiore delle Mille e una notte, scritte da Pier Paolo Pasolini prima di iniziare a girare i film. Nelle didascalie e nei dialoghi, le sceneggiature della Trilogia della vita rivelano una genuina forza poetica e un immediato slancio narrativo; e, nell'articolazione di un progetto così ambizioso, permettono di cogliere in tutta la sua complessità il rapporto tra lo scrittore-regista e la propria opera, tra la letteratura e il cinema. La prefazione di Gianni Canova ricostruisce il cammino dall'idea iniziale alle riprese e al montaggio finale, e inserisce questi tre film "profondamente necessari e intimamente morali" all'interno della biografia artistica di Pasolini

L'ombra dolce
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Nguyen, Hoai Huong

L'ombra dolce

Guanda, 10/04/2014

Abstract: Nel 1954 la guerra d'Indocina volge al termine. Nell'ospedale militare francese di Hanoi, Mai, una giovane annamita che presta servizio come infermiera volontaria, conosce Yann, soldato bretone in convalescenza. È un colpo di fulmine. Ma il padre di Mai, giudice influente, l'ha promessa in sposa a un ricco mercante. La ragazza decide di ribellarsi al matrimonio combinato, a costo di essere ripudiata dalla famiglia, ma ci pensa la guerra a separare i due amanti, quando Yann viene rimandato al fronte. Dopo l'apocalittica battaglia di Dien Bien Phu, Mai tenterà il tutto per tutto pur di salvarlo dal campo di prigionia in cui è stato deportato, nella speranza di poter cominciare una vita insieme in Francia. Sullo sfondo di un affascinante Vietnam coloniale cancellato dalla Storia, Hoai Huong Nguyen ha scritto un romanzo d'amore di intensa dolcezza e di profonda violenza, dove lo scontro tra culture diverse diventa incontro.

L'oggetto sublime dell'ideologia
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Zizek, Slavoj

L'oggetto sublime dell'ideologia

Ponte alle Grazie, 10/04/2014

Abstract: Cosa accomuna il dittatore e l'isterico, il monarca e il folle, il sostenitore di un regime totalitario o di una moderna democrazia liberale e colui che si precipita al supermercato perché è stato colto dall'improvviso timore di rimanere a corto di carta igienica? Tutti questi casi presuppongono l'esistenza di un grande Altro, un ordine simbolico dal quale siamo interpellati, osservati, che registra le nostre colpe, i nostri autentici propositi, una finzione che è più reale della stessa realtà e in base alla quale assumiamo incarichi, progetti, stili di vita. E che, pertanto, non può essere abolita, pena la distruzione dell'universo simbolico del soggetto. In questo libro del 1989 (finora mai tradotto), che ha imposto Slavoj Žižek come uno dei più brillanti e profondi pensatori del nostro tempo, è indagata una specie particolare di finzione: l'illusione ideologica. Per fare questo, l'autore di In difesa delle cause perse e del monumentale Meno di niente, avvia un serrato confronto, tra gli altri, con Lacan, Freud, Marx e Hegel. L'oggetto sublime dell'ideologia è un'opera in cui pagine di notevole densità teorica si sposano perfettamente con lunghe digressioni sulla cultura di massa. Insomma, un'opera che dimostra come attività apparentemente banali (per esempio, trascorrere il proprio tempo davanti alla tv) possano essere elevate a oggetto (sublime) di un trattato filosofico.