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Breve storia del libro (a modo mio)
Ponte alle Grazie, 13/03/2014
Abstract: C'è George Bernard Shaw che rimprovera Alfred Nobel: "Si può perdonargli l'invenzione della dinamite, ma soltanto un diavolo travestito da uomo avrebbe potuto inventarsi il premio Nobel". Oppure Beckett, che a ritirare il riconoscimento proprio non ci va; c'è Gutenberg che inventa la stampa a caratteri mobili e poi fallisce miseramente, dimenticato da tutti; ci sono i reading di poesia degli antichi romani, per un pubblico distratto come e quanto quello dei nostri contemporanei; ci sono i censori del Seicento che tagliano e tagliano, e poi tagliano ancora; o un poeta inglese contemporaneo che trova nella spazzatura il libro con la dedica fatta a mamma e papà. Ci sono i rotoli di pergamena che a Roma si chiamano volumina. Ci sono Petrarca e John Milton, Cervantes ed Erasmo da Rotterdam; c'è Albert Camus che muore in macchina con il suo editore; c'è Voltaire che scrive libelli tra un arresto e l'altro e c'è la pagina più erotica del Padrino. Ci sono libri fondamentali che vendono qualche decina di copie, successi commerciali di scarsissimo valore, e librai attenti alla qualità con le mani nei capelli. C'è Quasimodo che litiga con Montale, che se la prende con Ungaretti, "la iena egiziana". Ci sono gli olandesi che danno rifugio ai censurati, nel Seicento e durante il nazismo. C'è Molière che scrive lettere dedicatorie imbarazzanti; ma anche Shakespeare e Machiavelli in fondo non scherzano. Ci sono quelli che Mamma mia, l'invenzione della stampa, chissà dove ci porterà e quelli che Tanto cosa vi agitate a fare, il libro è morto per sempre. C'è, insomma, il mondo, in una ricostruzione di una vicenda millenaria che non vanta alcuna pretesa accademica, tutt'altro: "una cosa leggera e ironica", in cui la storia si intreccia ai viaggi e agli incontri dell'autore, a divagazioni illuminanti e aneddoti gustosi. "Nulla di erudito e noioso" sottolinea Andrea Kerbaker, autore appassionato. Un libro, a sua volta, un libro sui libri, ma da una prospettiva personale e per questo estremamente vitale e inaspettata. "A modo mio", insomma.
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Chiarelettere, 13/03/2014
Abstract: OLTRE LA SIEPE è un libro visionario e innovativo, che prova a ripensare l'economia senza cavalcare la moda della decrescita felice. Gallegati mette al centro della sua riflessione la nostra vita, rilegge la crisi economica di questo inizio secolo come un fatto strutturale, smaschera la natura profonda della legge innaturale che da decenni contraddistingue il nostro stare al mondo (vivere per lavorare, lavorare per consumare). Il paradigma della crescita quantitativa e illimitata è fallito, ma c'è un'altra crescita possibile (Gallegati la chiama a-crescita), in cui l'innovazione ha un ruolo fondamentale, la distribuzione del reddito può essere più giusta, l'essere umano può riscoprire quella dimensione del vivere bene che non è un'utopia. Basta solo saperla vedere.
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Salani Editore, 13/03/2014
Abstract: Cosa accade se un Drago si innamora di una Principessa e decide di non rapirla e di non incendiare il castello? E se poi la Principessa si innamora del Drago, ma è anche la mamma di una Bambina? E se nel frattempo, per colmo di sfortuna, il Principe è andato a vivere in un altro castello, e torna solo il giovedì? Niente paura. I tempi cambiano, ma da quando una favola è una favola, magari con qualche impiccio di troppo, un po' più d'attenzione e una fiammata di meno, alla fine tutti DEVONO vivere felici e contenti. E così sarà.
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Salani Editore, 13/03/2014
Abstract: È l'insetto con il più grande fiuto per i rifiuti ed è... disgustoso! Vi presento: la mosca!
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Corbaccio, 13/03/2014
Abstract: DALL'AUTORE DI "LA MORTE SOSPESA", UN LIBRO SULLA MONTAGNA SIMBOLO DEL RISCHIO ESTREMO: L'EIGER. Joe Simpson ha vissuto una vita all'insegna dell'avventura e caratterizzata dalla presenza incombente della morte. Ha sofferto la perdita di compagni di cordata, è stato lui stesso vittima di un gravissimo incidente nelle Ande peruviane, e ha continuato a riflettere sulla natura di questa passione divorante ma fatale alla quale ha dato tutto se stesso. E che potrebbe uccidere anche lui... La morte di un carissimo amico lo spinge a prendere una decisione: è tempo ormai di allontanarsi dalle montagne di una vita. Non prima, però, di compiere un'ultima impresa: la Nord dell'Eiger, la parete Nord per eccellenza, che Simpson vuole salire come suo personale canto del cigno... In una racconto dal ritmo serrato che conduce il lettore attraverso esperienze estreme, da una slavina in Bolivia, all'arrampicata su ghiaccio nelle Alpi e in Colorado, al parapendio in Spagna, fino al confronto finale con la Nord dell'Eiger, Simpson svela l'intima verità dell'arrampicare che risiede in quel delicatissimo equilibrio fra il potere della mente e le fragilità del corpo.
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Salani Editore, 13/03/2014
Abstract: Per molti la filosofia è una disciplina astratta e inavvicinabile, che si esprime con un linguaggio respingente e tratta argomenti lontanissimi dalla concretezza della vita. Per altri è una materia affascinante; ma da dove cominciare per affrontarla? La risposta è in questa Breve storia della filosofia. Con uno straordinario talento di divulgatore, il giovane filosofo Nigel Warburton racconta in quaranta capitoli semplici e chiari i protagonisti della storia della filosofia e le domande fondamentali alle quali, da Socrate a oggi, hanno cercato di rispondere. Domande che in realtà, almeno una volta nella vita, si pone chiunque: Dio esiste? Come dobbiamo comportarci nei confronti degli altri? Dobbiamo davvero avere paura della morte? Meglio la libertà o l'uguaglianza? Domande anche scottanti e attualissime: Fin dove può spingersi la scienza? E la libertà di pensiero e di parola? Com'è possibile che la storia degli esseri umani sia tanto piena di malvagità? Dalle risposte dei suoi protagonisti, la filosofia emerge non come un vuoto esercizio del pensiero, ma come lo strumento che da sempre guida l'umanità alla scoperta del mondo esterno e del mondo interiore, ponendo le basi per la scienza, la politica, la fede e l'etica. Uno strumento capace di rendere più ricca e interessante anche la vita quotidiana e di farlo in modo semplice e stimolante, proprio come in questo libro.
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Salani Editore, 13/03/2014
Abstract: Esiste da 120 milioni di anni ed è... disgustoso! Vi presento: il verme!
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La ragazza di Charlotte Street
Feltrinelli Editore, 11/03/2016
Abstract: "Cosa succede se non cogli quell'attimo e in seguito non ti si ripresenta più?"Londra, Charlotte Street. Jason Priestley – ex insegnante, ex fidanzato cronico, aspirante giornalista ed eroe riluttante – ha appena incontrato la sua Cenerentola. Cercava di salire su un taxi tenendo in equilibrio un'incredibile montagna di sacchetti, borse e pacchi, senza riuscirci. Jason è intervenuto in suo aiuto, e i loro sguardi si sono incrociati per un magico istante pieno di promesse. Un attimo dopo, lei se n'è andata. Ma a Jason è rimasto per sbaglio qualcosa in mano, una macchina fotografica usa e getta piena di foto già scattate… Ora si trova di fronte a un dilemma: deve rintracciare la ragazza o rispettare la sua privacy? Cercarla significherebbe seguire il consiglio di Dev, il vulcanico amico con il quale Jason condivide casa, bevute e (dis)avventure. L'impresa non è da poco, specie in una città come Londra. Ma se la misteriosa fotografa fosse davvero la donna giusta? Fra tentennamenti, errori e complicazioni di ogni genere, Jason imparerà una lezione importante, ovvero che, nel tempo di un clic, le cose si possono sviluppare in modo del tutto inaspettato... Una tenera storia d'amore, un pizzico di mistero e un irresistibile "tour" per le vie della capitale britannica. Un'intensa commedia romantica, l'esordio narrativo di uno dei più brillanti talenti del mondo dello spettacolo inglese.
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Bompiani, 19/03/2014
Abstract: L'ottava indagine del commissario Kostas Charitos. Capodanno 2014. Grecia, Spagna e Italia sono uscite dall'euro. Ben presto si scatena il caos sociale: stipendi bloccati, banche chiuse, disoccupazione. Poi, tre ex rivoluzionari del Politecnico, il movimento che negli anni Settanta si oppose al regime dei colonnelli, vengono trovati morti. Sui loro cadaveri, un messaggio: "Pane, Istruzione, Libertà". Charitos viene incaricato di districarsi in questa indagine, resa rovente da un clima di protesta sociale sempre più precario.
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Adelphi, 19/03/2014
Abstract: Nel 1956, allorché diventa consulente di Livio Garzanti, il giovane Citati non può sospettare che gli verrà affidato un compito impossibile: occuparsi del più impervio, moroso, nevrotico, geniale scrittore del Novecento, Carlo Emilio Gadda. Rapidamente, Citati ne conquista la fiducia: e a questo miracoloso sodalizio dobbiamo libri come il "Pasticciaccio", "I viaggi la morte", "Accoppiamenti giudiziosi". Ma alle funzioni di editor Citati ne ha ben presto aggiunte di ancor più delicate: quelle di confidente, consigliere, amico e gaddista militante – in altre parole, di "intermediario" fra l'Ingegnere e il mondo. Ne è prova il loro splendido carteggio, tutto da assaporare: rassicurato dalla dedizione e dal veemente impegno in suo favore di Citati, stimolato dalla vastità dei suoi interessi e dalla sua attività di critico, Gadda rompe gli argini, si abbandona a lettere 'esorbitanti' e 'barocche', di volta in volta eccentrici saggi, nobili poèmes en prose, irresistibili bizze. Come quella, degna di "Verso la Certosa", in cui rievoca per Citati la sua mania di architettare mentalmente "case e ville e castelli durante le lunghe camminate dell'infanzia e dell'adolescenza sugli stradali prealpini, nelle ore d'una fuggente serenità". O quella, strepitosa, in cui sfoga la sua rabbia contro Moravia e la Morante, colpevoli di averlo "sfiancato, rintronato e vilipeso", durante una cena a Trastevere, con la loro "cornacchiante erogazione di teoremi storiografici" – ossia con le accuse mosse alle borghesie. Si capirà allora come mai Citati abbia scritto che in ogni momento della vita di Gadda sembravano convergere "il passato ... il presente, il futuro, la realtà, il sogno, il tragico, il comico, la colpa, il rimorso, l'immaginazione, il gioco, la follia...".
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Adelphi, 19/03/2014
Abstract: La prima notte che Marco trascorre a Tokyo è sorprendentemente silenziosa – e il suo sonno "simile a quelli delle convalescenze o della salvezza". Parise, lo sappiamo, è un reporter che non assomiglia a nessun altro. Mai, tuttavia, la singolarità delle sue inchieste è stata così lampante, e mai il loro fascino così intenso: a raccontarci il Giappone, "pianeta rotante nel silenzio e nella solitudine della volta celeste", è infatti un doppio dell'autore, in fuga da un paese "sconvolto per millenni da furti, ricatti e assassinii". E a muoverlo è quello stesso bisogno di essenzialità, di rigenerazione, che innerva uno dei vertici della narrativa di Parise, i "Sillabari". Attraverso il suo sguardo infantile, il lettore conoscerà le più diverse facce del Giappone: dai templi di Kyoto, dove si può percepire "il distacco dal corpo che avviene per poco ossigeno", ai lottatori di sumo, che sprigionano la più alta forma di espressività fisiologica; dall'atelier dove il vecchio Moriguchi dipinge chimono con sicurezza sublime, "simile al lavoro appena frusciante dei bachi da seta nei granai", ai cantanti di Gagaku, nella cui voce risuonano i "movimenti lentissimi degli immensi blocchi gelidi dell'era glaciale". E scoprirà l'anima segreta di un paese che cela, dietro la maschera occidentale, un "classicismo cellulare".
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Comunicare è un'arte. Come trovare la strada giusta nel labirinto dei rapporti umani
Effatà Editrice, 04/09/2013
Abstract: Molte volte pensiamo di sapere cosa significhi amare, ascoltare, comprendere noi stessi e l'altro e che il difetto stia semplicemente nella poca volontà di porre in atto quello che si conosce e si sa essere giusto. Invece, in molti casi, pur partendo con le migliori intenzioni, confezioniamo interventi, parole e atteggiamenti poco comunicativi se intendiamo la comunicazione come quell'arte fondamentale di saper tessere buone relazioni quotidiane.Questo testo vuole essere una guida lungo l'affascinante sentiero della comunicazione autentica. Come tutte le arti, infatti, la comunicazione richiede di imparare le "tecniche del mestiere", almeno per rendersi conto di quanto il proprio stile comunicativo sia effettivamente capace di generare relazioni autentiche.Prendendo avvio dalla presentazione delle regole generali che presiedono alla comunicazione umana e dei modi migliori perché questa possa avvenire, il percorso qui tracciato si inoltra poi, attraverso l'Analisi Transazionale, in noi stessi per sapere cosa succede nel momento in cui siamo impegnati a dialogare e a relazionarci con gli altri; si conclude, infine, trattando dell'autostima e dell'assertività, condizioni imprescindibili per la riuscita della comunicazione stessa.A tutti l'augurio di un entusiasmante viaggio per i sentieri meravigliosi, seppur a volte impervi, delle relazioni umane.
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Adelphi, 19/03/2014
Abstract: Infanzie 'favolose', ragazze 'deliziose', ville sepolte fra gli alberi, parchi, piscine, tennis, biblioteche, vigne in collina... Cacce, boschi, cantine sociali, partite a carte, lezioni d'inglese... Piste da ballo, lirica del Novecento, alberghi di sfollati, studi d'avvocato, licei bombardati, desolate vie provinciali negli anni più bui della guerra e del dopoguerra, crocicchi illuminati dalla luna, nonne con soldi, cavalli, spiagge, film con Greta Garbo, corse in automobile... Studi universitari fatti male, trasalimenti sessuali confusi, droghine fatte in casa... Fanciulline scatenate o svampite, ragazzini pensierosi e giovani scemini che incontrano il primo amore insieme al primo dolore... Dignitose parsimonie... E uno sconfinato patrimonio d'affetti sentimentali e ridicoli accumulati o sperperati fra le ultime estati lunghe in campagna e le prime vacanze brevi al mare...
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Fabbri Editori, 19/03/2014
Abstract: Cordelia, diciannove anni, aspetta una bambina. A lei, quando compirà sedici anni, ha intenzione di regalare la storia della propria adolescenza, e per scriverla prende a modello gli antichi diari del cuscino giapponesi. Al centro del suo racconto c'è Will, il ragazzo con cui scopre l'amore, il sesso, le difficoltà e le gioie dello stare insieme. Ma Cordelia scrive anche del legame con il padre, della relazione con un uomo sposato, dell'amicizia di un'insegnante che asseconda la sua creatività. Poesie, riflessioni, aneddoti s'insinuano nella storia e disegnano il ritratto intimo di una ragazza sulla soglia dell'età adulta. Appassionato, a tratti perfino irritante, mai banale. Che donna sarà Cordelia? Che cosa farà della sua vita? E Will? Con queste domande si giunge fino al finale sorprendente e oltre, quando, voltata l'ultima pagina, viene voglia di ricominciare da capo.
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La sirena. I delitti di Fjällbacka
Marsilio, 19/03/2014
Abstract: La sesta indagine di Erika Falck e Patrik Hedström.Un mazzo di gigli bianchi e una busta con un biglietto. L'ennesimo. Impegnato nel lancio del suo romanzo d'esordio, Christian Thydell riconosce sul cartoncino bianco che gli viene recapitato prima di una presentazione la stessa calligrafi a elaborata che da oltre un anno lo perseguita, e finisce per crollare. A Erica Falck, sua preziosa consulente nella stesura del libro, confessa di ricevere da tempo oscure lettere anonime. Uno sconosciuto lo minaccia di morte, e il pericolo si fa sempre più vicino. Quando dal ghiaccio lungo la costa viene ripescato il corpo di un vecchio amico di Christian misteriosamente scomparso tre mesi prima, l'ispettore Patrik Hedström si convince che tra i due episodi ci sia una relazione e comincia a indagare. Intanto Erica, in faticosa attesa di due gemelli, decide di seguire una pista tutta sua. Chi meglio di lei conosce la psicologia di uno scrittore? Sa bene che, quando si scrive, si finisce sempre per infilare nella trama anche qualcosa della propria vita. Il presente di Fjällbacka torna a intrecciarsi a drammi che hanno la loro origine in tempi lontani, una fumosa e tormentata concatenazione di cause ed effetti che si trascina negli anni, a conferma che i segreti non si lasciano mai seppellire per sempre e che il passato, inesorabilmente, finisce con l'agguantarti."Camilla Läckberg è la giallista svedese di maggior successo dopo l'ormai leggendario Stieg Larsson" Elvira Serra, Corriere della sera
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Bompiani, 19/03/2014
Abstract: Christopher Isherwood amava raccontare che a fine anni venti del secolo scorso, alla vigilia di una grande crisi economica, si precipitò a Berlino, "il luogo più vizioso dai tempi di Sodoma".Sessant'anni dopo e con le stesse motivazioni, il narratore di questo libro, allora giovane come Isherwood, si mette sulla sua scia e una sera giunge nella capitale divisa in due. Da qui ha inizio Le voci di Berlino, narrazione corale di una città dove la letteratura, a furia di inseguire la realtà, la raggiunge e vi si fonde. La storia di una metropoli è un romanzo sotto mentite spoglie. Se poi la città è stata il cuore di una monarchia, di una repubblica, di due dittature, e infine è diventata il centro politico dell'Europa odierna, il romanzo rischia di trasformarsi in una categoria dello spirito. È appunto in questa chiave che il libro spazia dalla Berlino sfrontata di Isherwood a quella degli albori del nazismo; dalla città distrutta dopo la fine del Terzo Reich alle storie che precedono e seguono la costruzione e la caduta del Muro – per concludersi ai nostri tempi. Con una scrittura che mescola ironia e commozione Mario Fortunato giostra i destini dei suoi personaggi, cucendoli in un arazzo personalissimo, che è il racconto di una grande città e un involontario autoritratto
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Bompiani, 19/03/2014
Abstract: Un uomo riceve l'incarico di andare alla Casa dei Matti, padiglione I, per far compagnia ai degenti.Ed ecco spalancarglisi di fronte il mondo dell'ex manicomio, diverso da quello riformato coraggiosamente da Franco Basaglia, ma al tempo stesso sempre uguale, come un mito che non tramonta. Qui tutti hanno un'identità e una storia, anche se in frantumi. Tra l'odore del disinfettante e quello degli alimenti si aggirano Amalia, che si crede nobile, Anita, la "donna down" sempre col cappotto addosso, Maria che non fa che cantare, Olga, senza denti e con la mania religiosa, Berto, fissato con le parole crociate. E poi Cecilia: una donna molto anziana, di novantasei anni, di cui molti, troppi, trascorsi in manicomio, non si sa neppure perché.Cecilia è litigiosa, solitaria, bizzarra. Ma forse ha solo bisogno che qualcuno riconosca che lei "è". Allora l'io narrante le offre una cioccolata. Lei si scioglie, cominciano a parlare. Gli racconta la sua vita, di quando faceva la commessa in una pasticceria e guadagnava settanta centesimi alla settimana. Altri tempi: ora lei, come gli altri, non sa più cosa accade nel mondo. E per quanti sforzi si facciano, non si può più tornare indietro, recuperare il tempo ormai trascorso. Si può solo ballare: un ballo reale e metaforico insieme, perché sulle note scorrono come in un sogno gli anni non vissuti da questi degenti, Cecilia compresa: gli anni perduti.Pino Roveredo si cala nella realtà dei "matti", li fa parlare, sognare in diretta, si emoziona insieme a loro e poi li lascia al loro destino, che è diverso da quello dei normali, ma non troppo, in fondo. Il ballo della vita è sempre uno solo, e qui ne vengono fornite, in punta di piedi, con passione eleganza e dolore, le note e le movenze.
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Bompiani, 19/03/2014
Abstract: In un Medioevo "pieno di stupore", teatro di battaglie, custode di segreti, terra di avventure e di viaggi, di amori e paure estreme, dispensatore di attimi sottratti a un'eternità di cui pareva si cibasse ogni cosa, sorse un uomo, Giovanni di Bernardone, poi conosciuto come Francesco. L'uomo di Assisi, colui che vedeva la luce e la bellezza del suo Maestro Gesù in ogni volto di persona ma anche di animale, e non solo in essi ma pure nel sole, nella luna, nella terra su cui camminava insieme agli altri. San Francesco, il "poverello" per antonomasia, il folle di Dio. Aldo Nove in questo suo nuovo libro non si limita a ricostruire la storia di Francesco.Lo fa, con leggerezza e autenticità, dal punto di vista del nipote Piccardo, un ragazzino dapprima spaurito di fronte alle scelte radicali dello zio, ma poi gradualmente pervaso di una ammirazione giocata sullo stacco fra il riconoscimento della Verità e la coscienza di non poter essere come Francesco, di non poter seguire il suo cammino nello stesso modo.Sullo sfondo, le forti emozioni e gli sconvolgimenti di un'epoca che non fu affatto buia come talora si crede, ma viva come lo sono i linguaggi infantili, forse i soli a cogliere il momento indicibile in cui la vita di un testimone del Regno come Francesco si trasforma in esperienza condivisibile di santità.
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Il tao della liberazione. Esplorando l'ecologia della trasformazione
Fazi Editore, 12/03/2014
Abstract: L'umanità si trova a un bivio storico. Il crescente divario tra ricchi e poveri e la rapida distruzione delle risorse del pianeta ci pongono enormi sfide. Come possiamo avviarci verso un futuro di speranza, prosperità e bellezza? Gli autori sono convinti che abbiamo bisogno di una nuova saggezza. Riprendendo l'antico cammino cinese del Tao, combinano efficacemente nozioni economiche, psicologiche, scientifiche e spirituali per instradare l'umanità verso la liberazione che, come nella tradizione della teologia della liberazione, va intesa sia in senso individuale, sia in senso collettivo.
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Fazi Editore, 17/03/2014
Abstract: "La politica richiede sacrificio. Il sacrificio degli altri, ovviamente. Per quanto un uomo possa ottenere, sacrificandosi per il suo paese, è comunque più conveniente lasciare che siano gli altri a farlo per primi. Il tempismo, come dice sempre mia moglie, è tutto".Questa è una delle massime di Francis Urquhart, per alcuni semplicemente FU, una specie di patrizio solitario, aristocratico molto vecchio stile, che ha passato l'età della maturità. Dopo aver dedicato la propria vita alla politica, all'ombra di Westminster, è arrivato ai vertici del suo partito, pur incarnando un ruolo in apparenza lontano dai riflettori. È il più stretto consigliere del primo ministro e anche il custode dei segreti degli uomini che gli siedono accanto. Segreti molto personali, debolezze, fragilità, vizi: parole che nella carriera di un uomo politico rappresentano pericoli mortali, perché incompatibili con il ruolo di potere che riveste. Ed è questo materiale incandescente che Francis decide di sfruttare per raggiungere la sua vetta personale. Da dietro le quinte di una fase politica estremamente difficile e incerta, questo regista impeccabile riesce a muovere tutti, pedine di un gioco spietato, dove il ricatto diventa un raffinato intreccio narrativo. Di quale materia siano fatti potere e ambizione, quali siano i legami tra l'informazione e i destini politici di un paese, lo scoprirà Mattie Storin, tagliente cronista politica, giovane, bella e temeraria, decisa a stanare la verità su una crisi di governo in cui nulla sembra accadere per caso, all'interno della quale ci sono troppe ombre sui destini di chi scende e di chi sale. Thriller politico osannato come l'unico grande romanzo sul potere, House of Cards racconta quel che non ci viene mai confessato, quello che avviene nelle stanze dei bottoni, che temiamo persino di immaginare. E nulla del genere è stato mai narrato con lo sguardo di chi quei luoghi li ha conosciuti. La sconcertante attualità di House of Cards è stata confermata dall'omonima serie TV, brillante adattamento ispirato a questa storia, in cui Kevin Spacey interpreta l'implacabile protagonista, rinominato Francis Underwood, alias FU."House of Cards è l'opera di un genio"Sunday Post"Con un amico come Michael Dobbs, chi ha bisogno di nemici in terra? Il suo ritmo è impeccabile. Meravigliosamente sfacciato".The Times"Questo racconto impetuoso e sanguinoso, realistico e cinico, porta con sé una chiave autentica... un grande trionfo".The Independent