Trovati 858957 documenti.
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Salani Editore, 30/09/2015
Abstract: "Una Fred Vargas basca incontra True Detective."Livres Hebdo"Dolores Redondo ha costruito un intreccio complesso e ammirevole, mescolando tradizioni letterarie che a prima vista sembrano non avere niente in comune."Care Santos"Un thriller di alto livello con una protagonista affascinante e un bellissimo sguardo sulla mitologia basca."Isabel Allende"L'ispettrice della Navarra Amaia Salazar è un personaggio incredibile, che travalica i confini del genere."La Vanguardia"Dalla cittadina di Baztán Dolores Redondo ha conquistato mezzo mondo."El País"Un thriller di alto livello con una protagonista affascinante e un bellissimo sguardo sulla mitologia basca" Isabel Allende. "Una Fred Vargas basca incontra True Detective" Livres Hebdo. "Dalla cittadina di Baztán Dolores Redondo ha conquistato mezzo mondo" El País."L'ispettrice della Navarra Amaia Salazar è un personaggio incredibile, che travalica i confini del genere" La Vanguardia. "Dolores Redondo ha costruito un intreccio complesso e ammirevole, mescolando tradizioni letterarie che a prima vista sembrano non avere niente in comune"Care Santos.Amaia Salazar non è una donna qualunque. È una poliziotta esperta e intelligente, che è riuscita a superare l'ostilità dei colleghi uomini fino a guadagnarsi la loro stima. Anche la sua vita privata è ricca e appagante, grazie a un marito che la ama moltissimo. Ma quando una serie di delitti atroci la richiamano nel paese di origine dove vive la sua famiglia e che Amaia era ben felice di avere abbandonato, ogni certezza si sgretola improvvisamente: antiche angosce si risvegliano, segreti che sperava dimenticati e che invece ritornano, come se fossero misteriosamente collegati a quegli omicidi. Per risolvere il caso Amaia è costretta a confrontarsi con il lato buio della sua anima mettendo a rischio la solidità della propria vita, i legami familiari, perfino la certezza del proprio lavoro, e cercare l'assassino lungo i sentieri di antiche leggende, superstizioni inquietanti che parlano di un potere ancestrale e invincibile... Dolores Redondo ambienta Il guardiano invisibile tra i boschi della Navarra, nel Nord della Spagna: con perfetto equilibrio unisce suspense e folclore, dando vita a un thriller in cui i paesaggi si animano, teatro dell'azione del male e allo stesso tempo della sua sconfitta. Consacrato dal successo internazionale, Il guardiano invisibile si legge avidamente e immerge il lettore nelle sue atmosfere come un tuffo in acque profonde."Loro non erano sante.Non si sottomettevano con abnegazione. Lui doveva strappare loro la vita come un ladro di anime."
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Rizzoli, 08/10/2015
Abstract: "Che può fare un uomo per garantirsi l'eternità, se non passare il testimone al figlio maschio?" si domanda il vecchio don Turiddu Ciuni, mentre sente che la vita gli scappa via. Non si dà pace che la moglie si sia ostinata a far studiare tutti e dodici i loro figli, femmine comprese, e che nessuno di loro voglia occuparsi del feudo di Testasecca, nell'entroterra siciliano. La delusione più grande gliel'ha data ovviamente il primogenito, Filippo, che alla terra ha preferito la letteratura, aprendo una libreria e pure una casa editrice. "Grandissime minchiate", secondo l'anziano padre. Non la pensa così Concettina, che adora quel suo fratello sognatore e – siamo nel 1934 – vede in lui la possibilità di un futuro migliore per l'intera famiglia. Ma il destino si divertirà a sovvertire ogni aspettativa e, negli ottant'anni di storia raccontati in questo romanzo, chiamerà proprio lei, le sue figlie e le nipoti, a dimostrare quella straordinaria capacità di resistere che è propria di ogni donna. Con una scrittura che ha tutto il sapore e il calore della Sicilia, Giuseppina Torregrossa costruisce una potente saga familiare in cui l'amore per la vita e la passione per i libri si uniscono come due strumenti diversi che suonano la medesima armonia.
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Bompiani, 22/10/2015
Abstract: "L'uomo ha sempre avuto bisogno di placare le sue angosce; da sempre ha avuto bisogno di credere, di avere una religione che gli permettesse di avere delle risposte a domande difficili. Alcune persone rifiutano la religione: è un loro diritto. Questi racconti, i cui personaggi sono inscritti nella cultura religiosa, hanno l'obiettivo di rendere più vicini alla nostra cultura e al nostro immaginario alcuni profeti e personaggi d'eccezione.In questo libro la loro vita è romanzata: è raccontata come se fossero eroi di un romanzo, una sorta di fiction ispirata a una realtà lontana e mitologica." Tre racconti sulla religione, sulla sua importanza e i suoi principi etici. Tre storie di grandi uomini che sono anche tre storie di fede. Le vicende, tutte umane, di chi ha combattuto per difendere il proprio credo in un Dio unico (sia questi il Dio cristiano, ebraico o musulmano), accettando di essere presi per pazzi e di essere perseguitati dal proprio popolo. Tahar Ben Jelloun ci riporta ad epoche e luoghi lontani, ai confini della leggenda, per parlarci di Giustizia, Fede, Rispetto. Contro il materialismo e il politeismo, la superficialità e le ingiustizie sociali, di allora e di sempre.
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Feltrinelli Editore, 14/10/2017
Abstract: Da una parte, i palestinesi. Dall'altra, gli israeliani. In mezzo, un muro in costruzione e le ricerche di una giovane e ambiziosa giornalista americana, Susan Foster. Grazie al suo mentore e caporedattore, Susan ottiene l'incarico di corrispondente da Gerusalemme ed entra così in contatto con le profonde contraddizioni della Città Santa e di quella terra bellissima e maledetta che fa da teatro al conflitto israelo-palestinese. Catapultata in una realtà ambigua e feroce, sembra trovare un po' di stabilità quando inizia una relazione con un collega, ma l'illusione di armonia dura poco. Tra i vicoli polverosi della Città Vecchia e lungo la linea verde del confine tra Israele e Cisgiordania, c'è chi si batte per un processo di pace, ma anche chi è disposto a tutto pur di proteggere quello in cui crede, con mezzi leciti e illeciti. Il gioco si fa sempre più grande, troppo grande per Susan: la destra sionista, Hamas, il Mossad e gli scandali della corruzione. Ben presto la giovane si trova coinvolta in oscure trame di potere che, in un crescendo di colpi di scena, la spingeranno ad adoperarsi con sempre più veemenza per denunciare gli orrori a cui assiste. Fino forse a intravedere, non senza aver pagato un caro prezzo, un debole raggio di speranza. Sullo sfondo di una Gerusalemme tanto affascinante quanto sciagurata, un'avvincente spy story che ci porta dritti al cuore di una guerra terribile e infinita.Non guardare in faccia nessuno. Non fidarti di nessuno.
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Feltrinelli Editore, 14/10/2017
Abstract: Un elefante di nome Salomone attraversa a piedi mezza Europa, da Lisbona alla Spagna e poi da Genova fino a Vienna, come regalo di nozze di João III, re del Portogallo, all'arciduca austriaco Massimiliano II. L'episodio storico del XVI secolo fornisce lo straordinario innesco narrativo per José Saramago per creare una grande avventura in cui sono percorse le strade del continente al seguito di Salomone: eserciti bislacchi, prepotenti figure di sangue blu, sacerdoti che a seconda delle circostanze esorcizzano l'elefante oppure ne supplicano il miracolo, in un'età che passerà alla storia come quella della Controriforma, ma anche cavalli, buoi e contadini. Su tutti si staglia la figura di Subhro, il conducente oltre che amico dell'elefante, che con il suo straordinario acume riesce a cavarsela sempre per il meglio, deridendo ogni volta le inutili arroganze del potente di turno. Favola raffinatissima ma anche grande metafora della vita: qui Saramago ha buon gioco nell'esercitare il suo migliore umorismo e la sua ironia graffiante verso la burocrazia e la corruzione intrinseca di tutti gli uomini. Un libro delizioso e arguto, una grande allegoria sul potere.
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Feltrinelli Editore, 22/10/2015
Abstract: In una fredda domenica invernale, mentre una tempesta di neve avvolge Villerude-sur-Mer, una piccola stazione balneare sulla costa atlantica della Francia, due persone varcano la soglia del cinema Le Paradis. La domenica è giorno di cineforum e il vecchio proiettore scriocchiolante mostra sullo schermo le immagini in bianco e nero di Jean Gabin. Ma Antoine è distratto. Qualcuno in sala ha catturato la sua attenzione: una donna minuta, dal profilo delicato e lunghi capelli rossi, una figura che sembra riemergere direttamente dalla sua infanzia. Capace di far funzionare qualsiasi congegno tranne la propria vita, Antoine è un abile meccanico tuttofare, un timido che sogna di diventare un eroe. La donna, invece, è Rose, violoncellista di talento in fuga dalla notorietà.Mentre il cinema Le Paradis rischia la demolizione e il paese spera in un piccolo miracolo, Antoine e Rose si trovano coinvolti in una grande avventura, un'impresa epica che ha come protagonisti un Jack Russell di nome Nobody, Bach, due bambini su una spiaggia bianca, una vecchia cassaforte e delle luci difettose che lampeggiano ogni volta che qualcuno si avvicina a ciò che più desidera…
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Il fantastico viaggio di Rapunzel
Feltrinelli Editore, 22/10/2015
Abstract: In tutto il Regno di Tyme, dalle Terre Rosse alle Terre Grigie, nessuna ragazza ha la fortuna di Rapunzel: vive in una torre magica che esaudisce ogni suo desiderio, legge libri meravigliosi in cui lei è sempre protagonista, i suoi sono i capelli più lunghi e più lucenti del mondo. E lei lo sa, perché glielo dice la sua adorata Strega, che la protegge dai principi crudeli, dal mondo pericoloso, là fuori, e addirittura dai pensieri tristi.Finché un ladruncolo di nome Jack non si arrampica fino alla sua stanza in cima alla torre e ruba una delle sue rose stregate. Rapunzel s'infuria, non tanto per il furto, ma perché è la prima volta che qualcuno non rimane incantato alla sua vista. E s'infuria ancora di più quando il ragazzo insinua che Strega le stia nascondendo la verità e che non sia la sua vera madre. Ma quando Jack le rivela che le fate hanno poteri più forti di quelli di Strega e che potrebbero farle del male, Rapunzel si convince a seguirlo giù dalla torre, nel mondo che non ha mai conosciuto in quindici anni... Comincia così il suo avventuroso viaggio nel fantastico regno delle terre colorate e delle loro fate, alla ricerca delle proprie origini e della propria identità. Un romanzo denso di suggestioni, che racconta il passaggio dall'innocenza alla consapevolezza, che parla di amore e fedeltà, di egoismo e coraggio, del dolore di ogni scelta e della forza necessaria per essere davvero liberi. Con una protagonista spontanea, un po' pasticciona ma incredibilmente tenera e originale, che con la sua ingenuità farà riflettere sulla natura della condizione umana e delle relazioni con gli altri.
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Feltrinelli Editore, 22/10/2015
Abstract: Minerale roccioso o lava incandescente, De Luca scava nel ventre della terra e ne estrae puntualmente storie da raccontare. In questo libro si scende con lui a esplorare quel giacimento per riportare alla luce un tesoro disperso: le pagine fino a oggi seminate fra quotidiani, riviste, piccoli volumi, finalmente selezionate e raccolte. Tanta è la ricchezza del giacimento che la sequenza dei testi lascia affiorare prepotenti le figure e i temi più cari allo scrittore.Con graffiante brevità o con il respiro di una narrazione più ampia, De Luca ripercorre la giovinezza napoletana, il gusto impareggiabile della parmigiana di melanzane della madre e il pranzo di Natale con il capitone, la libertà selvaggia e solitaria di Ischia, dove lo sguardo e il corpo potevano infine dimenticare i vicoli della città per aprirsi al cielo e al mare. E poi, naturalmente, lo studio delle Scritture Sacre e la confidenza con la montagna. Non mancano anche frammenti più intimi, a partire dal primo bacio dato a fior di labbra – "perfetto traguardo" – fino alla visita sulla tomba del padre, e così pure non manca l'abbandono di una donna che andandosene gli lascia un enigma da decifrare.Intrecciato ai propri ricordi, trova sempre spazio il racconto degli altri: siano essi un poeta di Sarajevo, un giovane afghano in fuga dalla guerra o san Francesco dal "coraggio infiammabile", ciascuno – amici, incontri di un momento, personaggi biblici – ci parla attraverso la pagina con l'esemplarità della parabola e insieme la vivida umanità del quotidiano
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Feltrinelli Editore, 15/10/2015
Abstract: "Ci sono passioni che divampano come incendi fino a quando il destino non le soffoca con una zampata, ma anche in questi casi rimangono braci calde pronte ad ardere nuovamente non appena ritrovano l'ossigeno."
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Garzanti, 12/10/2015
Abstract: Claudio Magris è uno degli intellettuali del nostro tempo. Vincitore di numerosi premi italiani e internazionali, torna con un nuovo romanzo, violento, tenero e appassionato. Il romanzo epocale di un grande scrittore."Leggendo il romanzo di Claudio Magris si è sopraffatti da un senso di rara potenza espressiva. Polifonico e di originale, elaborata struttura."La Stampa"Un romanzo verità pieno di speranza. Le pagine che Magris dedica all'amore che dura oltre se stesso sono tra le più alte e commosse che ha scritto e basterebbero da sole a rendere questo romanzo indimenticabile."Il Sole 24 ore"Il libro di Magris, unico nella sua struttura, senza modelli, si legge con la voglia di sapere alla fine di ogni pagina quello che accade nella pagina che viene dopo."Corrado Stajano, Corriere della Sera"Claudio Magris è uno dei più grandi scrittori del nostro tempo."Mario Vargas Llosa"In quest'epoca barbarica della storia, le opere e la presenza di Claudio Magris sono indispensabili."George SteinerClaudio Magris si confronta con l'ossessione della guerra di ogni tempo e paese, quasi indistinguibile dalla vita stessa: una guerra universale, rossa di sangue, nera come le stive delle navi negriere, cupa come il mare che inghiotte tesori e destini, grigia come il fumo dei corpi bruciati nel forno crematorio della Risiera di San Sabba, bianca come la calce che copre il sepolcro. Non luogo a procedere è la storia di un grottesco Museo della Guerra per l'avvento della pace, delle sue sale e delle sue armi, ognuna delle quali racconta vicende di passione e delirio; è la storia dell'uomo che sacrifica la vita alla sua maniacale costruzione, per riscattarsi alla fine nell'accanita ricerca di un'orribile verità soppressa; è la storia di una donna, Luisa, erede dell'esilio ebraico e della schiavitù dei neri. Con una narrazione totale e frantumata, precisa e insieme visionaria, Magris scava con ferocia nell'inferno spietato delle nostre colpe, e racconta l'epos travolgente di tragedie e silenzi dell'amore e dell'orrore.Claudio Magris (Trieste 1939) è stato docente universitario e collabora al "Corriere della Sera". Tra le sue opere, nel catalogo Garzanti sono presenti Dietro le parole (1978), Itaca e oltre (1982), Illazioni su una sciabola (1984), Danubio (1986), Stadelmann (1988), Un altro mare (1991), Microcosmi (1997, Premio Strega), Utopia e disincanto (1999), La mostra (2001), Alla cieca (2004), La storia non è finita (2006), Lei dunque capirà (2006), Alfabeti (2008), Livelli di guardia (2011), Teatro (2010) e Ti devo tanto di ciò che sono. Carteggio con Biagio Marin (2014). Ha pubblicato anche Il mito absburgico (1963), Lontano da dove (1971), L'anello di Clarisse (1984), Trieste. Un'identità di frontiera (1982, con Angelo Ara) e Segreti e no (2014).
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Bollati Boringhieri, 01/10/2015
Abstract: "Il verbo che definisce Berger è "connettere": collega tra loro cose e persone, temi e oggetti, se stesso e l'altro."Marco Belpoliti, "La Stampa""Scrittore, fotografo, giornalista… Berger ne ha da raccontare: come si guarda, e vive, il mondo."Iaia Caputo, "Flair""Ecco cosa accade quando si sa guardare. E scrivere come John Berger."Franco Marcoaldi, "la Repubblica"Questa raccolta di testi e immagini in parte inediti ricompone per la prima volta i molti aspetti di un'opera che ha la caratteristica più unica che rara di presentarsi come dispersa nella sua molteplicità. Di volta in volta narratore, sceneggiatore cinematografico, autore teatrale, giornalista, critico letterario. Critico d'arte, sempre impegnato nelle grandi cause dell'umanità – dal destino dei lavoratori migranti in Europa alle recenti testimonianze sulla realtà palestinese – John Berger ha scelto la non specializzazione e la non professionalizzazione come stile di vita. E come il solo modo possibile per restare partecipe di una realtà fatta di rapporti personali, contatti fisici, scambi emotivi che escludono qualsiasi forma di astrazione ideologica, garantendo l'aderenza a una realtà colta sempre in modo diretto e personale. Tra i testi scelti e curati da Maria Nadotti, la testimonianza su Ramallah, l'intervista sulla collaborazione con il regista Alain Tanner o le pagine su Tiziano e Caravaggio danno un'idea della ricchezza e dell'altezza di ispirazione di uno dei più grandi autori contemporanei.
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Guanda, 01/10/2015
Abstract: Il lettore di Adonis, il maggiore poeta arabo che ha sempre più entusiastici consensi anche in Italia, si troverà in questo libro di fronte a cento poesie d'amore scritte in un arco di tempo breve e dalla formidabile compattezza stilistica e di ispirazione. La lezione dell'Oriente si manifesta nella fiducia senza enfasi che l'amore, il corpo d'amore, il canto d'amore siano ancora materia di poesia, e rappresentino una via per la conoscenza del mistero. E Adonis raccoglie qui i frutti della sua tradizione poetica e spirituale nel vedere corpo e anima, carne e spirito, umano e divino fondersi in una sintesi piena di energia creante. Continue metafore germogliano e dicono al lettore che le membra di chi ama sono vascelli naviganti, che la bocca dell'amata è luce e che nessun fulgore "è degno dei suoi orizzonti", che i corpi degli amanti sono pianeti o polvere, e che un ombelico di donna è una "gaia ninfea". L'insistenza sul tema della corporeità, versi come "corpo mio sognante innamorato" richiamerebbero Kavafis, non ci fosse in Adonis una minor attenzione al piacere in quanto tale, e una coscienza metafisica più dolente. Il lettore troverà poi in questi versi il tentativo supremo della grande poesia di ogni tempo, quello di definire l'amore: Adonis vede come componenti essenziali dell'amore amarezza, pianto, odio, sofferenza, tormento ("la cosa più bella di te sono le lacrime"), lo sente come straniero, radice di ogni follia, nemico e insieme "solo amico": un sentimento più grande di quanto l'abbia immaginato, più lontano di quanto l'abbia pensato, l'unico che consente di "diventare una via per l'infinito". Visionarietà, ricerca sapienziale, energia mitica si compenetrano. Ulisse, con il suo carico di esilio, si affaccia nelle immagini di questo libro: ma la presenza di maggior rilievo è quella di Orfeo, straziato dalle Baccanti, capace di ammansire le fiere col canto, che con la sua omologa mesopotamica Ishtar insegna al poeta la discesa e il segreto della risalita "sulla scala degli inferi". Dopo tanto vagabondare e tanta fatica, il poeta d'amore ora alza i suoi splendidi canti per la propria fanciullezza, per non credere alla propria vecchiaia: che vuol dire, anche per i lettori e la loro delizia, non credere nella vecchiaia della poesia e in quella del mondo. Giuseppe Conte
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Salani Editore, 08/10/2015
Abstract: "L'amore e le foreste è una discesa agli inferi di una lettrice appassionata. Una grande prova di bravura, una storia emozionante."LibérationVincitore del Prix Roman France Télévisions 2014 - lo stesso vinto da Emmanuel Carrère con Limonov, da Daniel Pennac con Diario di scuola e da Irene Némirovsky con Suite francese. Vincitore del Prix Renaudot des Lycéens 2014, del Lire - Miglior romanzo francese 2014. "Idealista ed esigente, sognatrice, ma incapace di mettere le sue azioni in accordo con la sua volontà, per prendere il volo e fare delle scelte radicali. Una forza misteriosa la tiene prigioniera. Questa è la storia delle mie lettrici. Tutto quello che ho scritto me lo hanno raccontato loro". Éric Reinhardt, intervistato da Paris Match. Scrivere – dice Reinhardt – è essere morsi dall'interno da un'urgenza di raccontare, trasformare il mondo in opera d'arte, l'immagine della fragile Bénédicte, questa lettrice anonima divenuta eroina grazie alla finzione letteraria, al romanzo. Bénédicte Ombredanne è intelligente, colta, sensibile, piena di vita, lettrice appassionata, una donna che lavora e che ama i suoi figli, ma vittima di un marito violento, in un inferno di vita in famiglia. Ma perché non riesce a ribellarsi? Cosa la tiene prigioniera? L'amore e le foreste è il ritratto affascinante di una Emma Bovary del XXI secolo, un romanzo emozionante sul mistero della natura femminile e sul rapporto tra uno scrittore e una sua lettrice. .
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Bollati Boringhieri, 08/10/2015
Abstract: ""La storia della misogina che domina il rapporto tra la politica e le donne… Il maschilismo in politica è nato con i padri della Repubblica. Ed è in ottima salute, come dimostra Battaglia".""Vanity Fair" - Caterina SofficiA casa sono le regine indiscusse, fuori le suddite sottomesse. Viste dalla politica, le donne italiane devono essere così. "La moglie fa la moglie e basta", deve essere "remissiva", ha molti doveri, pochi diritti e "specifiche attitudini". Se la donna è emancipata diventa subito di "facili costumi", se è bella "è per questo che fa carriera", se è brillante non può che essere "abilmente manovrata".Stai zitta e va' in cucina è la storia degli insulti, delle discriminazioni e dei pregiudizi politici nei confronti delle donne. Ed è una storia a cui prendono parte quasi tutti: i padri costituenti e Beppe Grillo, il Pci e Silvio Berlusconi, la Dc e i partiti laici, i piccoli movimenti e le grandi coalizioni. Da questo punto di vista, la politica italiana si mostra singolarmente unanime.Nell'Italia repubblicana la crociata sessista arruola tutti: premier, segretari di partito, ministri, capi di Stato, giù giù fino all'ultimo portaborse sconosciuto. Dopo il suffragio universale, "concesso" nel '45, il maschilismo italico si fa sentire già con la stesura della Costituzione, per proseguire fino ai giorni nostri, tra appelli, citazioni sofisticate e insulti da bettola. Dalla battaglia sul divorzio alle norme contro la violenza sessuale, dall'accesso alla magistratura al dibattito sulle quote rosa, questo libro è un succinto racconto storico – incredibilmente attuale –, per capire come si è diffusa e perpetrata la misoginia politica in uno dei Paesi più maschilisti d'Europa.
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Casa Editrice Nord, 30/09/2015
Abstract: "Steve Berry è il re della suspense. I suoi romanzi non si leggono, si vivono."James Rollins"Lo adoro!"Lee Child"Steve Berry è uno dei miei autori preferiti. I suoi romanzi sono una miniera inesauribile di storie elettrizzanti, personaggi indimenticabili e curiosità archeologiche sorprendenti. Leggeteli, non ve ne pentirete."Glenn Cooper"Steve Berry possiede un talento unico: quello di rendere i misteri della storia attuali e pieni di fascino."The New York Times31 dicembre 1936. Seppur a malincuore, il presidente Roosevelt è costretto ad approvare la costruzione di un nuovo, immenso museo, destinato ad accogliere la collezione di dipinti di Andrew Mellon, ex segretario del Tesoro degli Stati Uniti. Ma l'opposizione di Roosevelt non ha nulla a che fare con l'arte, è Andrew Mellon di cui il presidente ha paura. Quel progetto faraonico, infatti, è solo una facciata per nascondere un pericoloso segreto... Venezia, oggi. Doveva essere una missione semplice. Imbarcarsi su una nave in partenza per una crociera nel Mediterraneo e sorvegliare Paul Larks, ex funzionario del dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, sospettato di aver sottratto alcuni documenti top secret. Quando Stephanie Nelle gli aveva proposto l'incarico, a Cotton Malone era quasi sembrata una vacanza. Tuttavia, una volta arrivato a Venezia, Malone è costretto a ricredersi: nel giro di poche ore, viene coinvolto in una sparatoria, catturato e sedato. Non appena riprende i sensi, Malone si ritrova in una camera vuota: impugna una pistola e accanto a lui c'è il cadavere di Larks. Chi l'ha ucciso? E perché vuole far ricadere la colpa su di lui? Per salvarsi la vita, Malone deve scoprire la verità. Anche a costo di svelare un segreto che potrebbe mettere gli Stati Uniti in ginocchio...
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Un ottantaduenne, un gatto e una fantastica vacanza
Corbaccio, 15/10/2015
Abstract: DALL'AUTORE DI "LA FANTASTICA STORIA DELL'OTTANTUNENNE INVESTITO DAL CAMIONCINO DEL LATTE"Non si è mai abbastanza vecchi per portare un po' di felicità nella vita degli altri. Basta essere determinati e ... un pizzico incoscienti: come Frank Derrick. Frank Derrick ha ottantadue anni, un'età che lo cataloga come "vecchio". Ma lui non si sente affatto tale. Certo, ha qualche dolore alla schiena, soffre di insonnia e al mattino ci mette un po' a carburare. Ma è sempre Frank. Un padre, un nonno e un amico di Bibì, il gatto con cui condivide la casa. E così, quando la figlia lo chiama disperata da Los Angeles perché la sua vita e il suo matrimonio stanno cadendo a pezzi, d'istinto Frank decide di correre da lei. Peccato che per farlo, Frank debba utilizzare tutti i suoi scarsi risparmi e rinunciare addirittura alla casa in cui vive. D'altro canto, Frank non è uomo da programmi a lungo termine: una volta tornato in Inghilterra si porrà il problema di trovare una nuova sistemazione per sé e per Bibì. Frank si imbarca su un aereo per la prima volta in vita sua. Non è mai stato bravo ad aiutare sua figlia, di solito era Sheila, sua moglie a occuparsi di lei quando era bambina e adolescente, ma adesso è giunto il momento di recuperare il tempo perduto: con l'aiuto della nipote Laura, Frank si butta nel "Progetto di Riconciliazione" per portare un po' di felicità nella vita di Beth e per riunire la famiglia in vista di una fantastica vacanza insieme.
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Corbaccio, 22/10/2015
Abstract: ESPLORAZIONE POLARE E AVVENTURA: UNA STORIA EPICA CHE SI LEGGE COME UN THRILLER. Gli ultimi decenni del Diciannovesimo secolo sono stati il periodo d'oro delle esplorazioni polari e del Polo Nord in particolare. Nessuno sapeva cosa ci fosse all'interno della fortezza di ghiaccio lambita dai mari del Nord, anche le leggende si sprecavano. Chiunque avesse piantato per primo la bandiera della propria nazione sul punto più settentrionale della Terra, avrebbe sicuramente ricevuto gloria e onori imperituri. James Gordon Bennett, l'eccentrico e ricchissimo proprietario del "New York Herald", aveva appena inviato Stanley in Africa per ritrovare il dottor Livingstone, ed era ansioso di bissare il successo ottenuto: così finanziò una spedizione alla volta del Polo Nord capitanata dal giovane ufficiale George Washington De Long, che aveva ottenuto una certa notorietà per un'operazione di soccorso lungo le coste della Groenlandia. De Long avrebbe dovuto condurre un equipaggio di trentadue uomini nelle acque artiche ancora inesplorate. L'8 luglio 1879 la "Jeannette" salpò da San Francisco in mezzo alla folla osannante. La nave effettivamente navigò in mari ignoti, ma ben presto si trovò intrappolata nel pack. Lo scafo venne seriamente danneggiato e l'equipaggio fu costretto ad abbandonare la nave che, nel giro di un'ora da quando l'ultimo marinaio era sceso, affondò nelle profondità dell'oceano. Gli uomini a questo punto si trovavano mille miglia a nord della Siberia con approvvigionamenti solo per pochi giorni. E così incominciò la loro lunga marcia sui ghiacci senza fine. Un gelido inferno nell'angolo più sperduto del pianeta. Affrontarono tempeste di neve, orsi polari, labirinti di iceberg, così come la fame e il rischio di impazzire, persi com'erano nel whiteout, senza collegamenti, senza mappe, dotati solo della loro tenacia e del loro coraggio. Attraverso una scrittura avvincente e colpi di scena degni di un thriller, Nel regno dei ghiacci ci conduce nel cuore di un'avventura eroica e incredibile nei luoghi più dimenticati della Terra.
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Feltrinelli Editore, 14/10/2017
Abstract: Le piane dell'Allaro sono un giardino delle meraviglie, la grande azienda agricola dà impiego all'intero paese e le stagioni si inseguono tra le sfide a saltozoppo dei bambini, il lavoro dei padri e la festa del santo patrono. Crescono così, in quel "composto di razze diverse costrette a condividere la terra", Julien Dominici e i gemelli Agnese e Alberto Therrime. Crescono legandosi fra loro, come se fosse possibile per un Dominici e per una Therrime essere amici e poi amarsi. Solo i bambini possono crederlo, solo le donne. Presto il passato che divide le due famiglie ritorna con violenza, un vento nero che spinge gli uomini a uccidersi nelle faide della 'ndrangheta e le donne a fuggire al Nord con i figli.Quel vento, tuttavia, non può spezzare il filo di seta che lega Agnese al suo uomo. A Milano, dove studia e lavora, continua ad aspettare Julien, anche se il padre di lui le ha ucciso il padre, anche se Julien stesso s'è fatto assassino. E quando esce di galera, Agnese c'è: il loro amore è intatto e il futuro sembra finalmente aprirsi a una possibilità. Ma non è che un inganno, i conti non sono ancora chiusi, non possono chiudersi. Alberto Therrime ha tradito Julien condannandolo al carcere e ora usa il suo nome per proteggersi dalla Triade, che gli sta addosso per un grosso affare di droga. Attraverso il destino di Agnese, di Julien, di Alberto e del cinese Tin, attraverso le loro voci, le antiche storie dei popoli dell'Aspromonte si intrecciano alle regole altrettanto antiche e feroci dei figli del drago. Ma c'è una regola ancora più antica, che solo le donne conoscono: il loro racconto può cambiare le storie degli uomini.
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Tentativi di botanica degli affetti
Bompiani, 01/10/2015
Abstract: rimo Ottocento, primavera. Bianca Pietra, giovane donna di buona educazione e scarsi mezzi, lascia la casa natale sul lago di Garda per approdare nella campagna milanese, ospite di un poeta di chiara fama: don Titta ha l'estro dell'agricoltura sperimentale, che pratica nella sua tenuta, e in più coltiva fiori e piante esotiche nel parco della villa di Brusuglio. E Bianca, abile acquerellista, è chiamata a ritrarre il patrimonio botanico del padrone di casa. Graziosa, ardente, irrequieta, si accinge al compito con slancio, entrando a far parte di una famiglia grande quanto complicata. Disegna, dipinge, esplora i giardini e studia con interesse la miriade di personaggi che popolano la grande dimora: tra di loro c'è Pia, una servetta orfana di acuta intelligenza e garbo innato che gode di singolari privilegi. Curiosa fino all'impudenza, sincera all'eccesso, incline alle fantasticherie, Bianca si convince che le origini di Pia nascondano un segreto e che don Titta con tutta la famiglia si stia dando molta pena perché esso resti tale: quanto basta per darle il desiderio di scoprire la verità avviando un'indagine appassionata. Ciò che Bianca, così acuta nell'osservare e illustrare la natura, si ostina a non comprendere è che questa ricerca del vero vede in gioco i suoi stessi sentimenti: ed è un gioco pericoloso, perché la botanica degli affetti non è una scienza esatta, non conosce regole e può rivelarsi profondamente ingannevole.
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Longanesi, 05/10/2015
Abstract: "Un passo fuori dalla notte è un j'accuse devastante nei confronti di poliziotti sciatti e giudici pigri che non leggono le carte, e giornalisti che immolano vite sull'altare del gossip."Vanity Fair"Ormai per tutti ero colpevole, ero davvero io il "mostro" contro cui puntare il dito, per poi giustiziarlo.Come avrei potuto dimostrare al mondo la mia innocenza?Sarei riuscito a trovare il sentiero che mi avrebbe fatto riemergere da un simile inferno?"È il 27 marzo 2015 quando, assolvendo definitivamente gli imputati "per non aver commesso il fatto", la Corte di Cassazione chiude uno dei casi più controversi della storia giudiziaria italiana: il processo contro Raffaele Sollecito e Amanda Knox per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, avvenuto nel 2007.Sono passati otto anni. Raffaele, all'epoca, di anni ne aveva 23. Pochi giorni dopo il suo arresto si sarebbe dovuto laureare. Dopo questa sentenza, oggi Raffaele – che ha trascorso quattro anni di carcere, di cui una parte in regime di isolamento – può finalmente guardare avanti, ma soprattutto lasciare che il mondo scopra chi è veramente. Di lui infatti si è detto e letto di tutto e lo si è rapidamente trasformato in un mostro da prima pagina, giustificando nell'opinione pubblica le tesi dell'accusa che lo volevano spietato assassino.In questo libro Raffaele prende finalmente la parola. Ci racconta la sua infanzia, i suoi sogni, ma anche cosa successe davvero la sera del 1º novembre 2007 a Perugia. E infine cosa significa per un ragazzo della sua età scontare ingiustamente una lunga pena; cosa significa, una volta uscito e assolto definitivamente, incrociare lo sguardo di chi ti incontra e ti riconosce, e ogni volta domandarsi che cosa penserà di te...RAFFAELE SOLLECITO è nato a Bari nel 1984. Laureato in Ingegneria informatica, si occupa di progettazione e sviluppo di software.