Trovati 856029 documenti.
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Rizzoli, 30/09/2010
Abstract: Settembre, il giorno della prima campanella. Il professor Perboni prende servizio come docente di Lingua e letteratura inglese all'Istituto tecnico De Bernardi nel corso C. Il più ostico, a detta della vicepreside. Un corso come tutti gli altri, è convinto Perboni, lui che — con svariati anni di insegnamento alle spalle, prima da precario, poi di ruolo — conosce bene gli studenti italiani di oggi. Una generazione scoraggiante, irrecuperabile, bovinamente supina. Ragazzi che, in cima alla scala delle proprie aspirazioni, pongono quella di partecipare ad Amici e, al secondo posto, "almeno conoscere qualcuno che abbia partecipato ad Amici". Adolescenti viziati da genitori disposti a procurare certificati medici fasulli che consentano di uscire dall'aula per andare in bagno ogni dieci minuti, e pronti a denunciare l'insegnante al primo brutto voto (non importa se meritato). Allievi ormai resi incontrollabili da docenti sempre più demotivati, confusi — troppo entusiasti o troppo negligenti — e fiaccati da uno stipendio ridicolo e da obblighi burocratici assurdi e contraddittori. Ma Perboni non teme più nulla perché ha messo a punto il suo personale metodo da carogna Nato da un blog di "appunti disorganizzati per trovare ancora un senso nella scuola", questo romanzo è il diario di un anno scritto da un insegnante appassionato che ormai nelle vene ha veleno. Leggerlo, insieme, avvilisce e fa sbellicare dalle risate. Perché, raccontando interrogazioni da purga staliniana, inquietanti consigli docenti e surreali colloqui con i genitori, mostra un quadro — ahinoi realistico — che dovrebbe far piangere ma diventa irresistibilmente comico.
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Rizzoli, 05/10/2010
Abstract: Dove va un Paese che per fare un ponte di 81 metri impiega il triplo dei cinesi per uno di 36 chilometri sul mare? Che infligge a chi ha un'impresa fino a 233 scadenze l'anno? Che consuma energia quanto Austria, Turchia, Polonia, Romania insieme ma la compra quasi tutta fuori? Che rinvia i processi perfino al febbraio 2020? Che affida alla Protezione Civile anche il restauro del David di Donatello? Che movimenta in tutti i suoi porti meno container della sola Rotterdam? Che progetta treni veloci con fermate ogni 10 chilometri? Che assume maestri e docenti solo per sanatorie e promuove tutti anche se somari? Dalle infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli di ogni genere all'attività legislativa farraginosa, dai ritardi nell'informatica che ci fanno arrancare dietro la Lettonia agli ordini professionali chiusi a riccio davanti ai giovani, dal declino delle Università-fai-da-te alle rivolte di mille corporazioni, dalle ottusità sindacali ai primari nominati dai partiti: l'Italia è un Paese straordinario che, nonostante la sua storia, le sue eccellenze, i suoi talenti, appare ormai alla deriva. Un Paese che una classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi non riesce più a governare. È la tesi di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo: quella Casta, denunciata nel libro che ha rappresentato il più importante fenomeno editoriale degli ultimi anni, non è soltanto sempre più lontana dai cittadini ma è il sintomo di un Paese che non sa più progettare e prendere decisioni forti. E il confronto con gli altri Paesi, senza una svolta netta, coraggiosa, urgente, si fa di giorno in giorno così impietoso da togliere il fiato. E intanto la politica, costosa e impotente, troppo spesso parla d'altro.
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Rizzoli, 05/10/2010
Abstract: Che i diari di Montanelli siano un'opera a sé, diversa dalla sua attività giornalistica, letteraria e storica, mi sembra dimostrato dalla modesta importanza che gli avvenimenti politici hanno in queste pagine. Nel diario parlò anzitutto di se stesso. Sergio Romano "Milano, 2 giugno. È la festa della Repubblica. Io la celebro ricevendo nelle gambe quattro pallottole di rivoltella, calibro 9. Me le sparano alle 10.10, appena uscito dall'albergo Manin, alle spalle. Aggrappandomi all'inferriata dei giardini pubblici, penso: 'Devo morire in piedi!'. Questo pensiero stupido, retaggio sicuramente del Ventennio, è forse quello che mi salva: cadendo, avrei probabilmente preso l'ultima scarica nell'addome." Indro Montanelli ci restituisce il racconto di vent'anni di storia del nostro Paese, vissuti da protagonista e analizzati con sguardo schierato ma sempre onesto, dalla prima linea del fronte civile. Un memoriale in cui sopra gli avvenimenti risaltano le persone: amici e nemici ritratti prima di tutto come uomini, senza falsi buonismi o censure. Il risultato è un affascinante affresco d'Italia, osservata e giudicata con quella dissacrante ironia che l'autore non risparmia neppure a se stesso.
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La tripla vita di Michele Sparacino
Rizzoli, 05/10/2010
Abstract: A Vigata c'è un agitatore di folle che di nome fa Michele Sparacino. Quando scopre che l'orologio del municipio va avanti di dieci minuti aizza i lavoratori delle cave di zolfo contro i padroni che fanno i furbi e innesca uno sciopero generale che unisce panettieri e netturbini, maestri elementari e impiegati comunali. Ma questo Michele Sparacino non esiste davvero. È il risultato della fantasia di Liborio Sparuto, un giornalista pigro e bugiardo che, per spiegare ai lettori i fatti che sconvolgono Vigata, non trova di meglio che inventarsi questa imprendibile figura di fuorilegge. E però c'è anche un Michele Sparacino in carne e ossa, nato "alla mezzanotti spaccata tra il tri e il quattro di ghinnaro" del 1898. Puntualmente nel posto sbagliato al momento sbagliato, il poveretto passa la vita a scontare sulla propria pelle le bugie di Sparuto, schivando gli atroci scherzi del destino che lo porteranno fino a Caporetto, sempre inviso a commilitoni e comandanti. Andrea Camilleri infilza il suo personaggio con gli spilli di una crudele ironia e ci regala una storia troppo amara per essere vera ma troppo verosimile per non diventare lo specchio di una certa Italia. Un colloquio inedito tra Andrea Camilleri e Francesco Piccolo completa questo fulmineo capolavoro rivelando alcuni trucchi del mestiere di uno degli scrittori italiani più amati.
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Frostbite. L'alba del licantropo
Rizzoli, 05/10/2010
Abstract: La disperata fuga di una donna inseguita. Una lotta impari. "Prima era una donna, e dopo essere stata attraversata dalla luce argentea era un lupo. La trasformazione fu indolore. Fu una sensazione piacevolissima. Fu una sorta di orgasmo incredibilmente intenso che durò una frazione di secondo lasciandola fremente, in estasi. Non si sentiva una donna che si trasforma in lupo. Si sentiva un lupo che si risveglia da un sogno lungo e noioso in cui era costretto a vivere in un corpo di donna." L'ultimo suono che vorrebbe udire una donna sola in una foresta è l'ululato di un lupo. Quando capisce che sta per essere attaccata, Cheyenne Clark si rifugia su un albero, ma un lupo grosso, con occhi verdi e lunghe zanne affilate, la morde a un polpaccio. Quella ferita trasforma Chey nel mostro che da anni popola i suoi incubi. E l'unica persona che può svelarle i segreti della sua nuova condizione è proprio l'uomo – il lupo – che l'ha aggredita, e che adesso vuole ucciderla perché non diffonda il contagio. Nei territori artici del Canada, dove le notti si fanno sempre più lunghe e la luna non tramonta, è difficile capire chi è il cacciatore e chi la preda, e chi è più feroce: gli uomini che imbracciano armi caricate con pallottole d'argento o i licantropi tormentati da un implacabile istinto di morte.
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Rizzoli, 05/10/2010
Abstract: Lo stretto di Messina e le opere incompiute che bloccano l'Italia 251 a.C.: il console Lucio Cecilio Metello unisce Calabria e Sicilia con un sistema di zattere galleggianti. Un ponte provvisorio per elefanti, carri e soldati. 1870: l'ingegnere Carlo Navone progetta un tunnel ferroviario. Solo quattro anni di lavoro e otto chilometri di binari sottomarini per collegare Reggio e Messina. 2008: se ne sono occupati 33 governi, 234 ministri e sono passate 12 legislature. Un quintale di documenti e 160 milioni di euro spesi. Lo hanno promesso tutti: Mussolini, Craxi, Prodi e Berlusconi. Ma del ponte nemmeno l'ombra. Cosa saranno mai tre chilometri? Passeggiando in tutta tranquillità, si percorrono in meno di tre quarti d'ora. Eppure è dalla notte dei tempi che tre chilometri di mare tengono lontana la Sicilia dal resto d'Italia. File interminabili per imbarcarsi sui traghetti, disservizi e ritardi da record: ecco come tre chilometri si trasformano in un'avventura costosa. Negli ultimi anni si è fatto un gran parlare del Ponte sullo Stretto, definendolo ogni volta in un modo diverso: grande opera, ecomostro, segno del progresso, favore alla mafia, simbolo di rinascita... Mille e più attributi che hanno alzato un inutile polverone attorno a un progetto considerato l'emblema di un Paese immobile. Con Questo ponte s'ha da fare, Giuseppe Cruciani svela impietosamente scandali, cifre e retroscena dell'Italia dei cantieri bloccati, dall'autostrada Tirrenica alla metropolitana di Roma, dai treni ad Alta Velocità alla Salerno-Reggio Calabria. Ma nella classifica delle opere incompiute, il ponte resta al primo posto: la società Stretto di Messina è nata nel 1971, da allora sono stati spesi fiumi di denaro da governi di qualsiasi colore, con l'unico risultato di aver accatastato una montagna di progetti e documenti. Oggi continuiamo a chiederci se vale la pena di affrontare questa impresa, trascurando un dato incontrovertibile: tornare sui nostri passi costerebbe molto più che portare a termine il lavoro. E' ora di accettare questa sfida, non tanto per scrivere l'ultimo capitolo dell'unità d'Italia, ma per far sì che tre chilometri tornino a essere tre chilometri. Per chiunque.
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Rizzoli, 05/10/2010
Abstract: Cosa troverete in questo volume: - I segreti dello yoga. Il nucleo di questa pratica è da ricercare nel rigore delle Asana e nell'importanza decisiva dell'armonia nelle sequenze. L'ascolto del corpo è il punto di partenza, che conduce alla percezione dei Chakra, alla sospensione dei sensi, alla concentrazione e alla meditazione. - Yoga e alimentazione. Con i programmi settimanali riequilibranti, da ripetere nel corso di ogni stagione, si potrà seguire una dieta sana e associarla a esercizi tratti dalla tradizione e dalla medicina dell'antica India. - Yoga e salute. Una guida alternativa alla medicina occidentale, che "sopprime" le malattie con l'uso dei farmaci, per andare alla radice dello squilibrio psicofisico usando lo yoga, l'Ayurveda e la riflessologia.
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Rizzoli, 05/10/2010
Abstract: REGOLA N° 1 L'equazione (MATEMATICA = NOIA + FATICA) è sbagliata. REGOLA N° 2 Non esiste nulla di più idealistico e poetico, nulla di più radicale, sovversivo e psichedelico della matematica. Formule da memorizzare, procedure da seguire, definizionida ripetere parola per parola, simboli astrusi da manipolare:è questa la matematica? No, è solo la triste caricatura cuil'ha ridotta la scuola. A dirlo è un professore che ha decisodi rivoluzionare i metodi di insegnamento ansiogeni, terroristici, frustranti che il programma gli imporrebbe. Perchéla vera matematica è una sublime forma d'arte, è la creazionee l'esplorazione di un mondo immaginario abitato da creature fantastiche, è "poesia della ragione". Questo piccololibro ricolmo di passione è insieme una critica impietosaa un'istruzione che uccide ogni piacere della scoperta e uninno gioioso alla libera attività dello spirito.
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Rizzoli, 06/10/2010
Abstract: Questo libro non è l'autobiografia della star del momento perché Giovanni Allevi, musicista e filosofo timido, non avrebbe mai pensato di scriverne una, e tanto meno si sente una star. Certo, la storia che ha da raccontare, e che lo ha portato dal pianoforte scordato di una scuola di provincia al fedele Bösendorfer con cui oggi registra i suoi successi, è davvero eccezionale. Ma è solo il filo conduttore di queste pagine che sono un doveroso omaggio, una dichiarazione d'amore alla "Strega capricciosa" che ha monopolizzato la sua vita: la musica, che ha sempre preteso da lui dedizione assoluta. Da quando si sono incontrati ha plasmato il suo pensiero, ha assorbito ogni energia. Le melodie vengono a lui sui mezzi di trasporto, nei supermercati e persino mentre suona qualcos'altro, durante i concerti. Per "Lei", per la musica, Allevi ha lavorato come cameriere, come supplente, ha distribuito volantini sui Navigli milanesi. Per Lei è volato a New York a conquistarsi una possibilità nel tempio mondiale del jazz. E anche adesso che sono arrivati i dischi di platino, il tutto esaurito dagli Stati Uniti fino alla Cina, le collaborazioni con orchestre internazionali, la musica non gli dà pace e bussa nella sua testa per liberare, attraverso le sue mani, la propria voce. Perché Giovanni Allevi ringrazia questa entità tiranna, che una volta lo ha persino portato a guardare il mondo attraverso il vetro di un'ambulanza? Perché grazie a Lei ha potuto esprimere emozioni e sentimenti oltre la barriera della parola e instaurare un dialogo ininterrotto con milioni di persone. Ora, vuole raccontare il pensiero e l'intenzione che animano la sua musica, in un libro che intreccia vita e filosofia e che parla al cuore di tutti, vibrando della freschezza di uno sguardo che non vuole smettere di stupirsi.
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Rizzoli, 06/10/2010
Abstract: Un mattino il signor Gregor Samsa si sveglia improvvisamente trasformato in uno scarafaggio. Proprio come il protagonista della Metamorfosi di Kafka, l'adolescente, travolto da un cambiamento che coinvolge il proprio corpo e con esso tutto il mondo che lo circonda, non si riconosce più, ha difficoltà a definirsi, non si piace.Non c'è dubbio che lasciare l'infanzia sia sempre stato difficile. Ma oggi come stanno le cose? Come affrontano gli adolescenti del nuovo millennio la faticosa avventura di crescere? Abbiamo gli eroi del nulla, dell'alcol, della droga, dei tragici "sabato sera", del presente senza futuro... Sono ragazzi che hanno perso fiducia in se stessi e negli altri, che faticano a superare ogni difficoltà e ad affrontare il dolore di vivere. E la famiglia, la scuola, la società non sanno, e forse non si impegnano sufficientemente per aiutarli. In questo libro Vittorino Andreoli riflette sulla grave crisi in cui versa l'adolescenza oggi, e pone l'attenzione sulle parole-chiave che possono aiutare a comprenderla meglio. Non un manuale di istruzioni per l'uso, ma un percorso che, modulato sui sentimenti, la percezione del corpo, il dolore, lo scorrere del tempo e l'immaginazione, invita al dialogo tra i giovani e con i giovani. Perché "l'adolescenza è una vita che viene condivisa"; e chi la sta affrontando, al di là di una morale rigida, deve essere capito e aiutato nella "fatica di crescere".
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Rizzoli, 06/10/2010
Abstract: San Benedetto del Tronto, vigilia di Natale del 1970: il peschereccio Rodi fa naufragio vicino al porto, sotto gli occhi della città. Le operazioni di recupero dei corpi tardano e in paese scoppia la rivolta. Inizia così un decennio di militanza che terminerà nel 1981, con il tragico rapimento di Roberto Peci, fratello del primo pentito delle Brigate Rosse. A ripercorrere le storie di quei ragazzi che sognavano la rivoluzione è Aldo Sciamanna in una lisergica notte passata nel carcere militare di Torino. Le loro sono vite destinate a scomparire, annichilite dalla violenza e dal più implacabile strumento di repressione dei primi anni Ottanta: l'eroina. È l'eroina che trasforma la Rotonda di San Benedetto da centro politico a ricettacolo di "appestati", teatro di un'autodistruzione funzionale al potere. Così la quindicenne Mari assiste alla caduta, crudele e docile, di una generazione. In questo clima (recentemente definito da uno storico "glaciazione degli anni Ottanta"), solo la letteratura può ridare la parola a chi è disposto a farsi salvare. Alternando i toni dissacratori e ironici di sempre a un incedere più amaramente assorto, Silvia Ballestra ci consegna un romanzo rivelatore delle troppe rimozioni della nostra storia recente, ricordandoci che è allora che l'Italia, fra silenzi e superficialità, ha imboccato la strada del declino.
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Rizzoli, 06/10/2010
Abstract: Samo un Paese a forte rischio sismico e vogliamo fare il Ponte sullo Stretto: così se non casca il ponte cascano le regioni alle quali è attaccato. Poi magari scopriamo che la Sicilia è abusiva... Tra l'altro, la Sicilia l'avrà l'agibilità? Grazie ai meravigliosi progressi delle ferrovie italiane, sulla tratta Milano-Roma il treno vince sull'aereo, peccato che sulla tratta Milano-Voghera il treno perda dalla bicicletta. Ci facciamo del male con la mozzarella e vogliamo costruire le centrali nucleari. Abbiamo più comunità montane che monti. E per risolvere i problemi della sicurezza mandiamo l'esercito nelle città: abbiamo deciso di invaderci "Spezzeremo le reni a Torino!" C'è un'unica soluzione: evacuare l'Italia. Trasferiamoci in una tendopoli in Svizzera, poi ogni tanto passa Berlusconi in elicottero e dall'alto ci lancia dell'emmenthal. "Buonasera onorevole": questa frase che è ormai una parola d'ordine segnala la sospensione dell'immunità parlamentare dalla satira. Altro che libro Cuore, le parole di Crozza arrivano direttamente ai polmoni, una boccata d'aria fresca in un Paese in cui il potente è coccolato come una specie protetta, ma fa più danni dell'orso grizzly dell'Appennino. In questo libro Crozza non si limita però a scherzare sulle debolezze di chi ci governa: di notizia in notizia, di crisi in crisi, traccia la storia degli ultimi anni, fotografando l'Italia dal taglio basso delle sue assurdità, dei suoi scandali e delle sue macchiette. Un piccolo aiuto per chi già oggi non ci si raccapezza, e un salvagente lanciato alle prossime generazioni, quando guardandosi intorno si chiederanno: "Ma che cazzo è successo?".
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BUR, 22/06/2011
Abstract: Paolo Borsellino è uno dei simboli della lotta alla mafia e dell'impegno civile. Eppure, per la sua dedizione assoluta al lavoro, e per il suo carattere schivo, furono rarissimi i suoi interventi scritti, nonostante l'intensa attività oratoria, e la personalità complessa e umanissima. Per la prima volta sono presentati in volume gli scritti privati e gli appunti di Borsellino, dimenticati per troppo tempo e invece fondamentali per comprenderne il pensiero. Una raccolta di riflessioni che toccano argomenti ancora attuali: carcere duro, riforma della giustizia, divisione delle carriere, lotta alla droga, intercettazioni e pentiti e, soprattutto, la pericolosa convergenza di interessi fra le mafie e alcuni settori dello Stato. Ma anche scritti più personali - come la durissima commemorazione dell'amico Giovanni Falcone - che ci restituiscono finalmente tutta la forza, la sensibilità e il coraggio di un grande magistrato.
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BUR, 22/06/2011
Abstract: I RAFFINATI ABITI NERI FANNO RISALTARE ANCORA DI PIÙ IL SUO PALLORE. IL SOLO SCINTILLIO DELLA SUA SPADA FA FUGGIRE IL NEMICO. IL SUO CORAGGIO È PARI ALLA SUA NOBILTÀ. IL CAVALIERE DI ROCCABRUNA, SIGNORE DI VENTIMIGLIA, NON SI FERMA DI FRONTE A NULLA PUR DI VENDICARE I FRATELLI UCCISI DALL'IGNOBILE WAN GULD. NEMMENO DI FRONTE ALL'AMORE
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Rizzoli, 22/06/2011
Abstract: 1943: il quattordicenne Giovanni fissa sull'album da disegno gli ultimi giorni del fascismo, il bombardamento di Roma del 19 luglio, la deportazione degli ebrei il 16 ottobre. 1963: Andrea, tredici anni, attraversa col padre, su un Maggiolino decappottabile, l'Italia del boom. 1980: l'undicenne Luca registra sulle cassette del suo mangianastri l'anno terribile del terremoto in Irpinia, del terrorismo, dell'assassinio di John Lennon. 2025: l'adolescente Nina vuole costruire la sua vita preservando le esperienze uniche e irripetibili di coloro che l'hanno preceduta. Quattro generazioni della stessa famiglia, quattro ragazzi colti ciascuno in un punto di svolta (l'esperienza della morte e della distruzione, la malattia di una madre perduta e ritrovata, il tradimento degli affetti, la rivelazione dell'amore) che coincide con momenti decisivi della recente storia italiana, o si proietta in un futuro di inquietudini e di speranze. Il nuovo romanzo di Walter Veltroni intreccia voci, destini, ricordi, eventi, oggetti-simbolo, canzoni, fi lm, sentimenti e passioni che vengono da giorni e luoghi perduti, eppure così familiari. Forse perché quelle voci siamo Noi.
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Rizzoli, 01/06/2011
Abstract: HO RISCHIATO DI PERDERE TUTTO, HO VISTO CON I MIEI OCCHI COME È FATTO L'INFERNO, SONO RIUSCITO A SCAPPARE VIA E A RESTARE AGGRAPPATO ALLA MIA ESISTENZA. FATTA DI PEDALATE, DOLORI DI GAMBE, FATICA, URLA. ALLA FINE RESTA SOLO IL VENTO, E IL RUMORE DI UNA BICICLETTA CHE PASSA. "Leggendo questo libro, capirete quanto Ivan abbia lavorato per costruire un castello sulle fondamenta del suo talento." PIER BERGONZI "Ivan ha raccolto i suoi pensieri in questo libro che è diventato un vero e proprio sudario della sua rinascita." PIER AUGUSTO STAGI Ivan lo decide il 5 giugno 1984 a Verona, in mezzo alle migliaia di tifosi che assistono all'arrivo di Francesco Moser nell'Arena: vincerà un Giro d'Italia. Da quel giorno ha sempre pedalato forte per inseguire i suoi sogni, ed era ancora un bambino quando costringeva la madre a uscire sulle strade di Cassano Magnago per l'allenamento quotidiano, lui davanti in bici e lei a scortarlo in motorino. Con gli anni macina chilometri e trofei: nel 1998 vince il campionato mondiale Under-23, nel 2002 è maglia bianca al Tour. E proprio durante la corsa francese, nel 2004, il grande Lance Armstrong incorona Ivan suo erede. Ma l'investitura di un campione può spingere i sogni ancora più su, oppure trasformarli in ossessione. La paura di non reggere le pressioni e la voglia disperata di vincere fanno cadere Ivan nella tentazione del doping. È l'estate del 2006, ha appena vinto il suo primo Giro: potrebbe respingere le accuse a oltranza, ma ha troppo rispetto per lo sport che ama, per i tifosi, per se stesso. Così ammette le colpe e la punizione arriva, durissima: due anni di squalifica. Ivan, però, è abituato a lottare: riemerge dal baratro più forte che mai grazie alla sua straordinaria forza d'animo, alla moglie Micaela, ai loro tre bambini, e stravince il secondo Giro. Perché, lo insegna la storia dello sport, il destino di un campione è quello di staccare tutti, cadere e rialzarsi per scrivere la propria leggenda. In questa autobiografia, scritta insieme a Francesco Caielli, Ivan Basso ripercorre tutta la sua vita, raccontando la passione assoluta per la bicicletta ma anche gli amori, le amicizie, la famiglia; e, confessando senza ipocrisie gli errori commessi, ci racconta come ha trovato la voglia e la forza di tornare a essere il numero uno.
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BUR, 18/05/2011
Abstract: Avevano messo in discussione la loro amicizia. Erano andate per mari e monti alla ricerca di un segno. E per tutto il tempo gli alberi erano stati con loro. Non si potevano indossare. Non si potevano prestare. Non erano un oggetto alla moda. Però avevano radici. Vivevano.
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BUR, 08/06/2011
Abstract: Mary cura gli ammalati con le erbe del bosco. È questo il suo unico potere, e frate Matthew lo sa. Ecco perché tenta invano di salvarla durante il processo per stregoneria, anche se questo significa rischiare una dolorosa punizione, l'esilio. Costretto ad abbandonare il suo quieto monastero inglese, il frate intraprende un viaggio pericoloso attraverso la Francia, diretto al luogo dove dovrà scontare la pena. Ma presto scopre che il destino ha in serbo per lui qualcosa di diverso, ed è proprio lo spirito di Mary a indicargli la strada verso Felik, un villaggio sperduto fra le Alpi. Qui un atroce castigo divino sta per abbattersi sugli abitanti, che sembrano aver inaridito il proprio cuore. E un giorno, inaspettatamente, su Felik inizia a cadere una fitta neve tinta di rosso. Un grande affresco medievale che intreccia amore, avventura e mistero, sullo sfondo di paesaggi di rara bellezza.
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BUR, 08/06/2011
Abstract: Scritta da Wilde al suo amato Bosie (Lord Alfred Douglas) mentre si trovava in carcere, questa lettera contiene i ricordi e le ossessioni di un amore drammaticamente concluso. Una lettera che, come un romanzo, scava nel profondo dell'anima dello scrittore, dall'inizio dell'amicizia con il narciso Alfred Douglas fino al processo con l'accusa di omosessualità e alla denigrante detenzione carceraria. Il De Profundis costituisce così un tassello fondamentale nell'opera dello scrittore irlandese.
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BUR, 30/05/2011
Abstract: A Isla Desolaciòn, terra inospitale al largo di Capo Horn, viene localizzato un gigantesco meteorite, rimasto sepolto per milioni di anni. Palmer Lloyd, eccentrico miliardario americano, vuole a tutti i costi quel reperto nel nuovo museo di storia naturale a New York e finanzia una spedizione navale di recupero, guidata dal cacciatore di meteoriti Sam McFarlane. È una sfida senza precedenti: ai gelidi confini dellAntartide, intrappolati nella morsa di un inferno di ghiaccio, sotto il tiro della marina cilena, decisa a impedire con ogni mezzo che il meteorite sia sottratto al governo sudamericano, McFarlane e la sua squadra devono far fronte a un terrificante enigma sullorigine e la natura del loro ingombrante carico, un enigma che va risolto al più presto se vogliono restare vivi.