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Delitti rock
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Guaitamacchi, Ezio

Delitti rock

Arcana, 18/07/2012

Abstract: Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison: quattro grandi star della "musica che ha cambiato il mondo" muoiono (in circostanze misteriose) nel giro di soli due anni. Tutti avevano una J nel nome. Tutti avevano 27 anni. Quella del "Club J27" purtroppo, non un'anomalia nella storia del rock. Prima e dopo Brian, Jimi, Janis e Jim, altre stelle luminose del firmamento musicale vedono le loro giovani vite stroncate da incidenti improvvisi, overdose vigliacche, atti violenti, veri e propri omicidi. Sempre, un alone di mistero circonda queste "morti celebri". Da Elvis Presley a Kurt Cobain, da Marvin Gaye a Jeff Buckley, sono decine i casi irrisolti (a volte, ancora aperti) di una catena inquietante di delitti rock. Un libro accurato e puntuale racconta i casi più scottanti, le storie più scabrose, gli avvenimenti più scioccanti cercando di far luce sui misteri che aleggiano attorno ai nomi di alcuni dei più grandi miti del Novecento. La scena del crimine viene analizzata nel dettaglio così come minuziosamente sono approfonditi tutti gli accadimenti che accompagnano la tragica fine di ciascun personaggio. Il racconto trasporta l'ascoltatore in una zona "ai confini della realtà" nella quale si possono assaporare le varie storie quasi le si stesse rivivendo "in diretta". Il tutto, ovviamente, "accompagnato" dalla miglior colonna sonora possibile: le musiche di artisti che hanno segnato la vita di più generazioni e che continuano a farlo.

Figli dei fiori, figli di Satana
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Guaitamacchi, Ezio

Figli dei fiori, figli di Satana

Arcana, 04/06/2009

Abstract: Quattro eventi sconvolgono l'estate del 1969, l'anno più caldo di quel decennio memorabile: la misteriosa morte di Brian Jones (fondatore dei Rolling Stones), il debutto sugli schermi americani di Easy Rider, le stragi efferate compiute da Charles Manson e dalla sua comune hippie, il Festival di Woodstock. In soli 45 giorni (dal 3 luglio al 18 agosto) la controcultura giovanile vive in modo appassionato il culto dell'amore e sperimenta con disperazione quello del terrore, capace di trasformare i colorati figli dei fiori in sanguinari figli di Satana. Quarant'anni dopo, l'eredità di quella stagione epocale è viva più che mai: non solo perché scandita dalla miglior musica della storia, ma anche perché i riflessi socio-politici, artistici e culturali che l'hanno definita sono tuttora di stretta attualità. L'edizione arricchita di questo cult book presenta numerose interviste esclusive ai protagonisti di quei giorni e un'appendice aggiornata che spiega dove sono e cosa fanno oggi alcuni dei personaggi dell'epoca, racconta come sono cambiati i luoghi che hanno ospitato quegli eventi e fornisce una vera e propria guida a chi volesse ulteriormente approfondire le proprie conoscenze sull'argomento.

Read the Beatles
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Skinner Sawyers, June - Alessandri, Federica

Read the Beatles

Arcana, 09/09/2010

Abstract: Naturalmente, esistono molti libri sui Beatles, ma questo è l'unico che include un'ampia collezione di scritti giornalistici sul leggendario gruppo di Liverpool. Con oltre cinquanta articoli, saggi, interviste, recensioni, poesie ed estratti di libri - alcuni dei quali rari e difficili da reperire - Read the Beatles si presenta come un'inedita compilation che segue l'intero arco dell'iconica e idiosincratica carriera dei Fab Four, dai tempi degli esordi ai trionfi della maturità, fino alle intricate vicende seguite allo scioglimento. Oggi siamo certi di conoscere tutto dei Beatles, grazie alla fitta serie di analisi postume succedutesi negli anni, ma cosa sappiamo del modo in cui i dischi, i vestiti, le acconciature e le dichiarazioni vennero accolte dai loro contemporanei, siano essi critici musicali, scrittori, colleghi o intellettuali? E Read the Beatles non si limita a soddisfare una semplice curiosità: scava a fondo, mettendo in connessione i diversi aspetti dello storico passaggio del gruppo nei Sessanta e riconsiderando la loro imponente eredità alla luce delle molte tracce riemerse nei decenni successivi. In definitiva, un volume imprescindibile per i fan dei Beatles e più in generale per ogni vero appassionato di musica e cultura pop.

Lou Reed. Rock and roll
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Bassotti, Paolo

Lou Reed. Rock and roll

Arcana, 17/02/2012

Abstract: Raccontare i testi più importanti di Lou Reed significa ricostruire la storia di uno sguardo. I suoi occhi hanno catturato la fantasmagoria della Factory e il fascino pericoloso dei bassifondi, hanno osato guardare la faccia più spaventosa dell'amore e del desiderio, hanno smascherato la violenza della famiglia e dell'America benpensante, per arrivare poi, ormai carichi di esperienza, a contemplare le ingiustizie sociali e gli impenetrabili misteri della morte. Instancabile narratore, Reed ha raccontato le vite di tantissimi personaggi, reali o verosimili: Teenage Mary, Waldo Jeffers, Miss Rayon, Lady Godiva, Pearly Mae, Lorraine, Waltzing Matilda, Andy Warhol... Entrando nel suo universo incontrerete Candy Darling e Holly Woodlawn, che vi invitano a fare un giro nel lato selvaggio, Harry, che si è fatto a pezzi la faccia per non assomigliare ai suoi genitori, o il piccolo Pedro, che sfogliando un libro di magia sogna di scappare dalla povertà. Avete mai sentito parlare di Caroline, quella ragazza che tutti chiamano Alaska? Naturalmente farete anche la conoscenza dei due protagonisti sempre presenti in queste canzoni. Si tratta della città di New York - maestosa, inesauribile, impossibile da non amare anche mentre sprofonda nell'orrore - e dell'autore stesso, che inserisce in ogni quadro il proprio ritratto, anche a costo di "crescere in pubblico coi pantaloni calati".

The Clash. I wanna riot
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Frazzi, Luca

The Clash. I wanna riot

Arcana, 16/04/2009

Abstract: La ricorrenza è di quelle impegnative: il trentennale dell'uscita di London Calling, uno dei dischi più influenti nella storia del rock. Difficile occuparsi dei Clash, oggi. Dopo la morte di Joe Strummer l'immagine della band giace sotto il pesante cumulo della retorica barricadiera, come se le sue radici affondassero solo e soltanto in quel combat-rock divenuto icona che la storia ha provveduto a istituzionalizzare. Sbagliato. I Clash, figli della West London dei medi anni Settanta, sono stati e restano un magnifico gruppo punk, una garage-band che insieme a Pistols, Damned, Jam e Generation X ha premuto il tasto rosso, quello della deflagrazione. Questo sono stati Mick Jones, Joe Strummer, Paul Simonon e Topper Headon: una rock'n'roll band che ha fatto dell'urgenza del primo punk la propria arma, insieme a un'ingente dose di talento che ha consentito loro di staccarsi subito dal gruppo. Fin da quel primo album nel quale cantavano, non a caso, "Niente Elvis, Beatles o Rolling Stones nel 1977". È lì che nasce il mito dei Clash. Poi arriverà il resto: lo schierarsi politicamente, il terzomondismo, l'interesse per le contaminazioni culturali e stilistiche, le 16 serate sold-out consecutive al Bonds di Times Square di New York, gli anni Ottanta. Questo dopo, quando la maturità avrà preso il sopravvento sul sacro furore dei primi anni. Al di là di tutto resta, dopo più di trent'anni, l'immagine di una band fiera e ispirata, quella che prima della svolta antiglobalista (anch'essa pionieristica) e prima di riallacciare definitivamente i ponti col passato, si affacciava dalla sala prove di un magazzino abbandonato di Camden per urlare, prima a Londra poi al mondo intero, il proprio ruvido, ingenuo, appassionato "I Wanna Riot".

Il martello degli dei
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Davis, Stephen - Chiesa, Guido

Il martello degli dei

Arcana, 17/04/2014

Abstract: Best seller in tutto il mondo e ora ripubblicato in versione aggiornata, il libro analizza l'universo Zeppelin, soffermandosi tanto sugli aspetti più oscuri e scioccanti della band quanto sulla loro musica e i loro concerti che hanno restituito al rock la dimensione più selvaggia e genuina. Dall'esordio di Led Zeppelin I nel suo potente blues psichedelico e il successo di massa, raggiunto pur restando esclusi dalle hit parade radiofoniche, Davis ripercorre una vicenda lunga più di 30 anni che ha alternato i trionfi discografici alle tragedie personali, la fama mondiale alle accuse di pratiche esoteriche e sataniste, la consacrazione di "band eterna" allo scioglimento del 1980 e alle carriere soliste (soprattutto di Plant e Page) arrivate fino ai nostri giorni.

Clash. Death or glory
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Gilbert, Pat - Mapelli, Claudio

Clash. Death or glory

Arcana, 29/06/2011

Abstract: Questa è una storia che arriva direttamente dalla pattumiera degli anni Sessanta: massima densità di famiglie disintegrate, rivolte razziali, ghetti metropolitani, look offensivi e gente che ti sputa in faccia. È una storia unica perché non contiene eroi fasulli, ma ha parole immortali che sanno denunciare dittature, disoccupazione e terrorismo con voce credibile. Quella voce erano i Clash, quattro ragazzi che in appena dieci anni trasformarono la musica in arte, moda e impegno politico, vivendo come squatter e raggiungendo il successo planetario senza tradire mai i fan: dividevano con loro ogni stanza d'albergo, li invitavano in camerino e soprattutto sapevano cosa vuol dire essere giovani in un mondo senza futuro. "The Clash. Death or glory" è la storia definitiva del quartetto londinese: se quest'avventura vi sembra straordinaria ancora adesso è perché, come tutte le grandi storie, non è stata scritta per venerare i morti, ma per illuminare i vivi.

Freak out! La mia vita con Frank Zappa
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Butcher, Pauline - Bassotti, Paolo

Freak out! La mia vita con Frank Zappa

Arcana, 27/11/2013

Abstract: Pauline Butcher lavorava in un'agenzia di Londra nel 1967 quando, una sera, ricevette la telefonata di un tale signor Zappa, il quale aveva bisogno di una dattilografa che lo raggiungesse in albergo. Pauline prese la chiamata e si sentì obbligata ad andare. Si aspettava un pigro uomo d'affari italiano, invece si trovò davanti un carismatico musicista coi capelli e i baffi lunghi che le chiese di trascrivere i testi del suo album ABSOLUTELY FREE. All'epoca, lei era solo una "normale" ragazza inglese di Twickenham e, sebbene istantaneamente incantata da Frank Zappa in persona, rimase scioccata dalle sue "immorali" canzoni per adolescenti impressionabili. Su insistenza di Frank, Pauline si trasferì con lui a Hollywood. Lì, nella leggendaria Log Cabin sopra l'insegna di Hollywood, trascorse le giornate in compagnia di una varietà di nomi famosi. Captain Beef - heart se ne stava ad improvvisare tutto il giorno con Zappa; Eric Clapton, Mick Jagger e Marianne Faith - full, Tiny Tim e tanti altri passavano spesso da quelle parti. Pauline lavorava dalle dieci di sera alle tre del mattino, poi si svegliava alle due del pomeriggio. Gestì anche il fanclub denominato United Mutations, e si prese cura delle GTOs, il gruppo di ragazze che accompagnava danzando gli spettacoli dal vivo di Frank. Pauline le aiutò a registrare il loro album PERMANENT DAMAGE, che sarebbe diventato un classico di culto degli anni Sessanta. Freak Out! è l'irresistibile memoir di un'ingenua inglesina proiettata nel pazzo mondo di una leggenda della musica. I suoi ricordi aprono una luminosa finestra su un'epoca, su Hollywood, sull'industria del rock, e vanno a costruire il più intimo ed eloquente ritratto di Frank Zappa mai scritto.

Fuori dal mondo
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Beaumont, Mark - Polenti, Andrea

Fuori dal mondo

Arcana, 03/06/2010

Abstract: Con 12 milioni di dischi venduti, i Muse sono senza dubbio il più importante gruppo inglese dell'ultima generazione, l'anello di congiunzione tra la spettacolarità del rock dei Queen e il lirismo pop dei Radiohead, all'incrocio tra metal, elettronica e glam. Dalla prima Battle of the bands nel Devon, da dove sono partiti, al tutto esaurito dello stadio di Wembley, dove sono approdati; la stratosferica ascesa dei Muse presso gli adolescenti di tutto il mondo è passata attraverso la clamorosa attestazione di stima ricevuta dalla scrittrice Stephenie Meyer, che ha più volte dichiarato di considerarli il gruppo preferito, li ha esplicitamente citati come principale fonte d'ispirazione di New Moon li ha voluti per la colonna sonora dei film tratta dalla sua fortunatissima saga Twilight. Fuori dal mondo. La storia dei Muse ricostruisce l'affascinante e incendiaria storia della band di Teignmouth con decine di aneddoti e interviste esclusive, prima inedite, raccolte tra il 1998 e il 2010, analizzandone scrupolosamente i cinque album di studio, dall'ormai mitico Showbiz al più recente The Resistance, e ripercorrendo passo dopo passo i sedici anni impiegati dai tre ragazzini punk per salire sulla cima dell'Olimpo del Rock. Mark Beaumont, tra i più stimati giornalisti musicali britannici, è stato il primo ad intervistare i Muse per una rivista nazionale. Li ha poi seguiti varie volte in tour, stringendo con ognuno di loro una salda amicizia. Suoi articoli sono apparsi su The Times, New Musical Express e Uncut.

La nemica
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Némirovsky, Irène - Capuani, Monica

La nemica

Elliot, 06/03/2013

Abstract: Nel luglio del 1928 sulla rivista letteraria Les Oeuvres libres dell'editore Fayard apparve un romanzo breve a firma Pierre Nérey. Si trattava de L'Ennemie (La Nemica) che una giovane e ancora sconosciuta Irène Némirovsky (il successo sarebbe arrivato solo l'anno dopo con David Golder) pubblicò con lo pseudonimo ottenuto dall'anagramma del suo nome (Nérey/Irene), rivelando così il carattere profondamente autobiografico dell'opera: il ritratto di una madre egoista e infedele che viene atrocemente punita dalla figlia, la quale prima le porta via l'amante e poi decide di togliersi la vota. Impossibile non ritrovare nel ritratto impietoso della donna le caratteristiche della madre dell'autrice, che era solita parlare di lei come "la nemica", e con la quale ebbe un rapporto estremamente conflittuale. L'odio e l'orgoglio la fanno da padroni in questo romanzo di formazione: odio "selvaggio e irrazionale" di una ragazza nei confronti di una madre egoista e criminale; orgoglio "oscuro e intenso" che impedisce una visione chiara e oggettiva delle cose. La stessa Némirovsky confidò nel suo diario il "dolore" e la "febbre" e, soprattutto, la sua perplessità nel ripercorrere certi snodi della mente in un romanzo "necessario" che si riassume nell'"incontrollabile desiderio" della sua protagonista, Gabry, di gettare in viso a sua madre l'accusa "Io so, io ho visto!". La nemica si configura così, in un certo modo, come una misteriosa, dolorosa revanche, connotata dalle stigmate della sofferenza, dell'odio, del peccato, dell'orgoglio e del rimorso, teatro di sentimenti contraddittori il cui groviglio potrà sciogliersi e trovare la propria catarsi soltanto nella drammaticità del finale.

Un matrimonio perfetto
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Wolfe, Winifred - Pece, Franca

Un matrimonio perfetto

Elliot, 22/10/2010

Abstract: Quando il prudente e pacato John Stacey ritorna a Boston da Parigi con una moglie francese, la madre ne rimane scandalizzata. Le cose cambiano però con la nascita della figlia, Chantal, una bambina deliziosa e unica per quel misto di sangue francese e bostoniano che scorre nelle sue vene. Fin dall'inizio Chantal mostra di aver ben chiaro in mente cosa vuole e come ottenerlo e, una volta cresciuta, sposa l'uomo che desidera, Eugene, nonostante l'opposizione del padre. Dopo un periodo idilliaco, però, le cose cominciano a prendere una brutta piega e così la ragazza chiede aiuto alla madre, che le rivela un metodo segreto che le ha permesso di avere un matrimonio perfetto. Chantal prova a metterlo in pratica, scoprendo che funziona a meraviglia! Felice di come vanno le cose, in un momento di debolezza, rivela il segreto alla sua migliore amica la quale, invece, pensa bene di andare a spiattellare tutto a Eugene… Continuamente ristampato negli Usa, Un matrimonio perfetto ha avuto un grandissimo successo grazie al suo stile brillante e all'arguzia del suo meccanismo narrativo, a cui si unisce uno sguardo acuto sui costumi di ieri, che il lettore di oggi scoprirà non essere poi così diversi da quelli attuali.

Fuego
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Oliva, Marilù

Fuego

Elliot, 06/07/2011

Abstract: Una torrida estate bolognese, un piromane che semina incendi per la città e una morte strana, molto strana, apparentemente legata a oscuri culti sciamanici. L'autopsia conuce la polizia ai locali notturni latino-americani della provincia, il regno della Guerrera, al secolo Elisa Guerra. Capoerista convinta, studentessa di criminologia nonchè giornalista pubblicista disoccupata che attualmente consegna pizze a domicilio. La Guerrera è concentrata in una personale lotta per la sopravvivenza: gli ostacoli sono il disinganno della vita, la precarietà e un'occupazione di cui si vergogna. Quando l'ispettore Basilica la coinvolge nelle indagini, lei ci si tuffa nel suo modo incosciente, senza riserve, così come balla e beve rum. Le ambigue notti di salsa sono una calamita non solo per i personaggi che le animano - la fascinosa Princesa, El Tigròn, El Chupa-Chupa, Catalina, con la sua dolcezza azzurra e i suoi studi di alchimista, il sensuale contante Roelvis, un amante cubano tornato dal passato - ma anche per i curiosi. E qualcuno, nascosto nell'ombra, sta macchinando un nuovo delitto. Nel frattempo il fuoco continua a bruciare impietoso nelle strade di Bologna e nel cuore duro della Guerrera.

Mia madre è un fiume
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Di Pietrantonio, Donatella

Mia madre è un fiume

Elliot, 07/01/2011

Abstract: Una donna, ormai anziana, mostra i primi segni della malattia che le toglie i ricordi, l'identità, il senso stesso dell'esistenza. È tempo per la figlia di prendersi cura di lei e aiutarla a ricostruire la sua storia, la loro storia. Inizia così il racconto quotidiano di piccoli e grandi avvenimenti, a partire dalla nascita della mamma, Esperia, e delle sue cinque sorelle, nate da un reduce tornato comunista dalla Grande Guerra e da una contadina dritta ed elegante, malgrado le fatiche della campagna, degli animali e della casa. I fili delle loro esistenze si svolgono dagli anni Quaranta fino ai nostri giorni, in un Abruzzo "luminoso e aspro", che affiora tra le pagine quasi fosse una terra mitologica e lontana. Giorno dopo giorno sfilano i personaggi della famiglia, gli abitanti del piccolo paesino ancora senza acqua né luce; personaggi talmente legati a una terra avara, da tollerare a malapena trasferimenti a breve distanza – la ricerca di un lavoro, l'occasione di poter frequentare una scuola "in città" – partenze che si trasformano in vere emigrazioni con il solo scopo del ritorno. Sono ricordi dolcissimi e crudeli, pieni di vita e di verità, che ricostruiscono la storia di un rapporto e di un'Italia apparentemente così lontana eppure ancora presente nella storia di ognuno di noi.

Ragazze di campagna
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O'Brien, Edna - Cavallante, Cosetta

Ragazze di campagna

Elliot, 26/06/2013

Abstract: La timida e romantica Caithleen sogna l'amore, mentre la sua amica Baba, sfrontata e disinibita, è ansiosa di vivere liberamente ogni esperienza che la vita può regalare a una giovane donna. Quando l'orizzonte del loro piccolo villaggio, nella cattolicissima campagna irlandese, si fa troppo angusto, decidono di lasciare il collegio di suore in cui vivono per scappare nella grande città, in cerca d'amore ed emozioni. Nonostante siano fermamente decise a sfidare insieme il mondo, le loro vite prenderanno però vie del tutto inaspettate e ciascuna dovrà imparare a scegliere da sola il proprio destino. Ragazze di campagna venne scritto in soli tre mesi e inviato a un editore, il quale ricevette da un celebre scrittore suo consulente questo giudizio: "Avrei voluto scriverlo io". Alla sua pubblicazione, avvenuta nel 1960, l'esordio narrativo di Edna O'Brien – fortemente autobiografico – suscitò reazioni di sdegno e condanna che andarono ben oltre le intenzioni di una sconosciuta autrice poco più che ventenne: il libro fu bruciato sul sagrato delle chiese e messo all'indice per aver raccontato, per la prima volta con sincerità e in maniera esplicita, il desiderio di una nuova generazione di donne che rivendicava il diritto di poter vivere e parlare liberamente della propria sessualità. A distanza di mezzo secolo, il libro che segnò il primo passo nella carriera di una grande scrittrice non ha perso nulla della freschezza e della verità che l'hanno reso uno dei romanzi di formazione più amati nel mondo, qui riproposto in una nuova traduzione.

Tornata alla terra
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Webb, Mary - Alvaro, Corrado

Tornata alla terra

Elliot, 31/10/2012

Abstract: Hazel Woodus è figlia di una zingara gallese e di un allevatore di api con la passione per la musica. Trascorre la sua vita – solitaria, selvatica, eppure a suo modo felice – in un cottage sperduto tra le colline e i boschi della regione inglese dello Shropshire, secondo il ritmo della natura e delle stagioni. La sua unica amica è Foxy, un cucciolo di volpe che la segue fedelmente come un cane e al quale la ragazza dedica il suo affetto e le sue cure. Tutto cambia però quando incontra due uomini radicalmente diversi tra loro: il nobile, tenebroso quanto rozzo Jack Reddin e il premuroso, gentile reverendo Edward Marston. Entrambi si innamorano della ragazzina e cercano di averla; entrambi l'avranno – uno come marito, l'altro come amante – ma nessuno la possiederà mai, mentre Hazel, lontana dal suo mondo fatto di naturalezza e ingenuità, dovrà affrontare i pericoli della vita cosiddetta civile, sconosciuta e infida, da cui finora si è sempre tenuta lontana. Poetico, drammatico e commovente, Tornata alla terra è un grande romanzo fuori dal tempo che ha la forza conturbante della tragedia greca e la grazia della poesia. Tradotto dallo scrittore Corrado Alvaro e pubblicato nella collana la "Medusa" Mondadori negli anni Trenta, viene ora riproposto in questa edizione arricchita da una introduzione di Antonella Anedda Angioy. Un'operaindimenticabile di un "genio negletto" al quale oggi si torna a rendere un doveroso riconoscimento a livello internazionale.

La donna di pietra
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Wolfe, Winifred - La Peccerella, Veronica

La donna di pietra

Elliot, 24/02/2012

Abstract: Dall'autrice di Un matrimonio perfetto e Tutte le ragazze lo sanno, un delicato e intenso romanzo sentimentale che anticipa di decenni il tema della realizzazione e liberazione femminile. Siamo in America, alla fine degli anni Cinquanta, in una quieta cittadina di provincia, lontana dalle turbolenze di New York e dalle inquietudini del tempo. Qui la vita di Lena sembra perfetta, con un matrimonio riuscito, due figli adorabili e una speciale capacità di far bene ogni cosa. Ma un giorno, sul finire dell'estate, nella piccola città arriva John MacCurdy, uno scultore brusco, anticonformista, affascinante. Dopo un iniziale senso di avversione nei suoiconfronti, Lena decide di prendere lezioni di scultura e inizia così a frequentare il suo studio. Con il tempo, sia l'arte che l'uomo prendono sempre più spazio nella vita di Lena, la quale si rende conto di avere un grande talento e desideri repressi che vanno oltre la dimensione casalinga che la sua vita ha finora avuto. Riuscire a far convivere il suo mondo ordinato e prevedibile con quello istintivo e ignoto dell'arte, rappresentato da John, diventa sempre più difficile ma scegliere sarà necessario, anche se nessuna direzione è scontata… Autrice di brillanti romanzi di successo, sempre centrati su un universo femminile inquieto e in cerca della propria realizzazione, Winifred Wolfe ci regala stavolta un romantico romanzo di formazione al femminile. Con i suoi toni delicati e le tematiche pionieristiche, la storia di Lena è la stessa di ogni donna che si chieda se la vita non sia altrove.

Lo specchio veneziano
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Cajanov, Aleksandr V. - Gigante, Giulia

Lo specchio veneziano

Elliot, 12/06/2013

Abstract: Nella Mosca dell'inizio del secolo scorso un esteta si ritrova prigioniero di uno specchio mentre il suo doppio scorrazza indisturbato per la città. Questo racconto di Aleksandr Čajanov, "uno scienziato con l'animo di un poeta", non è solo una raffinata rivisitazione del tema dello specchio, un divertissement letterario con cui l'autore si ricollega alla tradizione del fantastico russo dell'Ottocento, ma anche una calata agli Inferi del proprio io più recondito. Cosa si cela sotto la plumbea superficie dello specchio? Riuscirà Aleksej a ritrovare la propria ombra? Nel raccontare le avventure dell'uomo di vetro che si snodano lungo un tracciato di vie e di piazze testimoni di un tempo il cui destino è già segnato, Aleksandr Cajanov ci trasmette, giocando con i miraggi e le chimere dell'estate di San Martino, l'immagine di una Mosca che sta per sparire. Lo specchio veneziano, pubblicato nel 1922, appartiene a un ciclo di cinque novelle nelle quali l'autore, ispirandosi liberamente a Hoffmann, propone un ventaglio di variazioni sul tema del fantastico.

Diario dell'anno della peste
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Defoe, Daniel - Mercanti, Antonietta

Diario dell'anno della peste

Elliot, 30/04/2014

Abstract: Per secoli, il sangue degli inglesi si è raggelato al ricordo del grido "Portate fuori i vostri morti!", il macabro annuncio propagato lungo le vie di Londra dai raccoglitori di cadaveri che attraversavano la città ammucchiando corpi su una carretta. La Grande Peste colpì la capitale del regno tra il 1664 e il 1666, uccidendo oltre 100.000 tra uomini, donne e bambini, un quinto dell'intera popolazione. Il racconto di quella che fu l'ultima grande epidemia di peste bubbonica in territorio britannico fu redatto nel 1722 da Daniel Defoe che, all'epoca dei fatti, era ancora un bambino. Basandosi sui propri ricordi e su un'assoluta fedeltà a elementi storici e documentali, Defoe fece confluire nel Diario i suoi due grandi talenti di giornalista e romanziere. Attraverso gli occhi e i controversi sentimenti del protagonista ricostruì le sconcertanti tappe del contagio, i primi annunci di vittime, gli stratagemmi per sfuggire al focolaio, il panico e infine l'incendio che devastò gran parte della città ponendo fine alla diffusione del morbo. Itroduzione di Goffredo Fofi.

L'età dell'oro
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Twain, Mark - Warner, Charles Dudley - Alessandri, Federica

L'età dell'oro

Elliot, 28/05/2014

Abstract: Dopo la Guerra di Secessione si verificò in America un fenomeno di crescita economica improvvisa e sconvolgente. L'espressione "The Gilded Age", usata per indicare quel periodo, fu coniata da Mark Twain per il titolo di questo libro (scritto in collaborazione con Charles Dudley Warner e pubblicato nel 1873) e divenne il simbolo di un'era di speculazioni e febbrili spostamenti di capitali come mai in passato. Fu allora, sulla giostra pirotecnica di dollari e nervi, che spuntarono alcuni tra i migliori personaggi della mitologia twainiana: la famiglia Hawkins, il cui patriarca si lancia senza troppo riflettere in ogni sorta di affare, alla perenne ricerca di una facile ricchezza, lasciando ai figli la pesante eredità di un terreno invendibile nel Tennessee (convinto che sarà la loro fortuna) e di una scarsa propensione alla fatica, e il colonnello Eschol Sellers, amico di famiglia degli Hawkins, forse il più funambolico e irresistibile personaggio mai uscito dalla penna di Twain, che dichiarò di averlo creato ispirandosi a uno zio materno. Seguendo le vicende dell'eroina, Laura Hawkins, si entra nel mondo dell'alta società e della politica di Washington, sorprendentemente familiare anche per il lettore di oggi, in un crescendo di aspettative e proiezioni di un brillante futuro, alle quali solo chi è disposto a rimboccarsi davvero le maniche sembra destinato a sopravvivere.

Io e Mittee
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Rooke, Daphne - Castoldi, Silvia

Io e Mittee

Elliot, 21/05/2007

Abstract: Mittee e Selina, entrambe orfane dall'infanzia, sono cresciute insieme e si amano come sorelle ma sono divise dal colore della pelle (Selina è mulatta), dal denaro e dalla posizione sociale (Selina è la cameriera personale di Mittee). Il loro rapporto oscilla tra generosità e cattiverie e l'orgogliosa Selina mal si adatta all'altalenarsi di sentimenti della sua amicapadrona. Quando Mittee sposa Paul de Plessis, per Selina inizia l'agonia: Paul è stato il suo amante prima del matrimonio e lo sarà anche dopo. Il triangolo diviene presto fonte di infelicità per tutti, mentre sullo sfondo infuria la guerra tra i boeri e gli inglesi. Interamente raccontato dal punto di vista di Selina, il romanzo è un vivido affresco del Sudafrica di fine Ottocento, all'interno del quale spicca un personaggio complesso e affascinante, dotato di uno sguardo e di una voce che riescono a trasmettere con grande efficacia il dolore e l'umiliazione indissolubilmente legati alla propria condizione.