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Il macellaio deve morire. Il caso Bachmeier
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Chias, Irene

Il macellaio deve morire. Il caso Bachmeier

Zolfo Editore, 27/02/2025

Abstract: Non tutte le pallottole sono un crimine. Quando la giustizia fallisce, una madre diventa legge. Corte di Lubecca, 6 marzo 1981. Il silenzio dell'aula è rotto da otto spari. Marianne Bachmeier ha appena estratto una Beretta dalla borsetta. La impugna con mano ferma, mentre Klaus Grabowski le dà le spalle. Sei proiettili trovano il bersaglio. Esplode il panico, ma non in lei che, glaciale, abbassa l'arma. "Avrei voluto sparargli in faccia", dice, senza opporre resistenza all'arresto. "Purtroppo l'ho preso alla schiena. Spero che crepi." Così avviene: il macellaio, l'uomo che ha trucidato la sua bambina, muore. Ma è in quel momento che inizia il vero processo: non più a Grabowski, ma alla coscienza di una nazione intera. Una madre ha giustiziato l'assassino di sua figlia in un'aula di tribunale. La Germania si divide: quando la legge fallisce, una madre ha diritto di uccidere?

Dare voce ai genitori
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AA.VV.

Dare voce ai genitori

Edizioni Junior, 27/02/2025

Abstract: SGUARDIDIRITTI DI BAMBINE E BAMBINI: Come prendere sul serio la prospettiva dei bambini?, di Nicola NasiIN-COMPRENSIONI: Storia di Theo, di Daniela Mainetti, Elisabetta Marazzi e Alessia TodeschiniSENTIERI INCLUSIVI: Divenire terra d'accoglienza per diventare professionisti inclusivi, di Elisa Rossoni e Moira Sannipoli IDEE E PRATICHE DI SOSTENIBILITÀ: Bambine e bambini agenti attivi di cambiamento per una sostenibilità ambientale, di Letizia Luini e Francesca RotaRICERCHEFrancesco De Bartolomeis e l'educazione 0-6, di Andrea BobbioL'insegnante per l'infanzia come curatrice di esperienze educative, di Sariane PecoitsLE PAROLE DELL'EDUCAZIONE: Finzionalità, di Veronica BerniL'APPROFONDIMENTO DARE VOCE AI GENITORIa cura di Francesca Ciabotti, Elisa Rossoni e Alessia TodeschiniSe l'alleanza educativa con le famiglie fosse una chimera, di Elena LucianoL'educazione partecipata, di Elisabetta MusiTenere la porta aperta: l'esperienza del fare insieme, di Cecilia Dotti e Diego MairaniLe famiglie nel sistema integrato zerosei, di Monica Gori e Teresa Di CamilloDare voce ai genitori attraverso la fotografia, di Elisa RossoniRi-costruiamo un posto nella terra dei bambini, di Edward BredaESPERIENZECoordinamento Pedagogico Territoriale, di Agnese Infantino e Chiara CastiglioniSguardi lenti e attenti sull'infanzia, di Giulia RediBio ricerca, di Melania Lugari e Grazia LadisaSTRUMENTIAPPUNTI PER COORDINARE: Gli albi illustrati, di Simona Cherubini, Valerio Ghilardi, Marta Locatelli, Elena Ravasio e Angela SangalliLAVORI IN CORS: Documentare una storia di progettazione partecipata, di Sara Nicolini, Chiara De Simone e il gruppo di lavoro del nido La MongolfieraINCONTRI CON IL VIVENTE: Favagello, di Stefano SturloniPAROLE, IMMAGINI E MATERIA: Terra, di Alessio Cotena e Marco IsaiaD'ISPIRAZIONE, di Sara Vincetti

Portofino blues
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Aiolli, Valerio

Portofino blues

Voland, 27/02/2025

Abstract: Lunedì 8 gennaio 2001, verso le sette di sera, nel giardino di Villa Altachiara a Portofino, scompariva la contessa Francesca Vacca Agusta, per anni protagonista del jet set italiano e internazionale. Prendeva il via quella sera un'indagine che avrebbe riempito le cronache di giornali e tv per settimane, mesi e anni, senza soluzione né requie neppure quando, una ventina di giorni più tardi, il cadavere venne ritrovato in mare, a pochi metri da una baia in Costa Azzurra. Come e perché cadde dalla rupe la contessa? Chi c'era con lei quella sera? Qualcuno la spinse o si trattò di una fatalità? Ricostruendo come in un puzzle questa vicenda intricata e mai chiarita fino in fondo di amori e disamori, di droghe ed eredità milionarie, di yacht da sogno e flussi di denaro da incubo, che spazia dalla Liguria alla Lombardia, dalla Svizzera alla Tunisia, da Miami ad Acapulco, Valerio Aiolli scrive un romanzo inquietante come un noir e prova ad afferrare una risposta che sfugge, alternando il punto di vista dei principali personaggi coinvolti, le dichiarazioni rilasciate e gli articoli che hanno coperto la vicenda. In un serrato dentro e fuori da Villa Altachiara, rivive dunque non solo Francesca Vacca Agusta ma anche la storia industriale, politica e di costume del nostro paese.

Shizen - Natura
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VV., AA. - Ghidini, Chiara

Shizen - Natura

Pelago, 01/03/2025

Abstract: Profondo Giappone è una collana inedita che vuole portarvi a esplorare un mondo affascinante e per certi versi ancora misterioso, quello della lingua e della cultura del Sol levante. Dagli ideogrammi al cibo, dalla moda al cinema, dalla filosofia all'arte capiremo le ragioni del fascino di un immaginario che ha radici millenarie ed è in costante evoluzione. A fare da guida in ogni volume c'è un termine giapponese, particolarmente significativo, che suggerisce un modo di vivere, di conoscere, di agire. Shizen è la natura in tutte le sue forme, luminosa e crudele; è il mondo fisico che distrugge oppure celebra il suo rinnovamento.

Giri. Senso del dovere
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VV., AA. - Favi, Sonia

Giri. Senso del dovere

Pelago, 01/03/2025

Abstract: Profondo Giappone è una collana inedita che vuole portarvi a esplorare un mondo affascinante e per certi versi ancora misterioso, quello della lingua e della cultura del Sol levante. Dagli ideogrammi al cibo, dalla moda al cinema, dalla filosofia all'arte capiremo le ragioni del fascino di un immaginario che ha radici millenarie ed è in costante evoluzione. A fare da guida in ogni volume c'è un termine giapponese, particolarmente significativo, che suggerisce un modo di vivere, di conoscere, di agire. Giri è il senso del dovere, obbligo morale e senso di responsabilità nei confronti di altre persone e della società nel suo complesso e nelle più diverse circostanze.

Tabi. Viaggio
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VV., AA. - Ghidini, Chiara

Tabi. Viaggio

Pelago, 01/03/2025

Abstract: Profondo Giappone è una collana inedita che vuole portarvi a esplorare un mondo affascinante e per certi versi ancora misterioso, quello della lingua e della cultura del Sol levante. Dagli ideogrammi al cibo, dalla moda al cinema, dalla filosofia all'arte capiremo le ragioni del fascino di un immaginario che ha radici millenarie ed è in costante evoluzione. A fare da guida in ogni volume c'è un termine giapponese, particolarmente significativo, che suggerisce un modo di vivere, di conoscere, di agire. Tabi è il viaggio, l'allontanamento dalla propria casa, un lungo trasferimento in altri luoghi ma anche un'esplorazione simbolica di altri mondi e altri tempi, da compiere attraverso l'arte. Oppure può essere un pellegrinaggio.

En. Legame, connessione
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VV., AA. - Ghidini, Chiara

En. Legame, connessione

Pelago, 01/03/2025

Abstract: Profondo Giappone è una collana inedita che vuole portarvi a esplorare un mondo affascinante e per certi versi ancora misterioso, quello della lingua e della cultura del Sol levante. Dagli ideogrammi al cibo, dalla moda al cinema, dalla filosofia all'arte capiremo le ragioni del fascino di un immaginario che ha radici millenarie ed è in costante evoluzione. A fare da guida in ogni volume c'è un termine giapponese, particolarmente significativo, che suggerisce un modo di vivere, di conoscere, di agire.En è il legame tra persone, tra i destini, le interconnessioni umane e cosmiche, l'attaccamento, ma anche le relazioni tra le parole.

Wa. Armonia
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VV., AA. - Rivieccio, Giorgio - Ghidini, Chiara

Wa. Armonia

Pelago, 01/03/2025

Abstract: Profondo Giappone è una collana inedita che vuole portarvi a esplorare un mondo affascinante e per certi versi ancora misterioso, quello della lingua e della cultura del Sol levante. Dagli ideogrammi al cibo, dalla moda al cinema, dalla filosofia all'arte capiremo le ragioni del fascino di un immaginario che ha radici millenarie ed è in costante evoluzione. A fare da guida in ogni volume c'è un termine giapponese, particolarmente significativo, che suggerisce un modo di vivere, di conoscere, di agire.  Wa è l'armonia, un ideale verso cui tendere nella ricerca di un equilibrio armonioso, anche tra passato e presente.

Wabi-sabi. Bellezza nell'imperfezione
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VV., AA. - Luraschi, Moira

Wabi-sabi. Bellezza nell'imperfezione

Pelago, 01/03/2025

Abstract: Profondo Giappone è una collana inedita che vuole portarvi a esplorare un mondo affascinante e per certi versi ancora misterioso, quello della lingua e della cultura del Sol levante. Dagli ideogrammi al cibo, dalla moda al cinema, dalla filosofia all'arte capiremo le ragioni del fascino di un immaginario che ha radici millenarie ed è in costante evoluzione. A fare da guida in ogni volume c'è un termine giapponese, particolarmente significativo, che suggerisce un modo di vivere, di conoscere, di agire.  Wabi-sabi è la bellezza nell'imperfezione, il fascino delle cose consunte e logorate dal tempo, la quieta accettazione degli eventi.

Rei - Cerimonia, rituale
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VV., AA. - Manieri, Antonio

Rei - Cerimonia, rituale

Pelago, 01/03/2025

Abstract: Profondo Giappone è una collana inedita che vuole portarvi a esplorare un mondo affascinante e per certi versi ancora misterioso, quello della lingua e della cultura del Sol levante. Dagli ideogrammi al cibo, dalla moda al cinema, dalla filosofia all'arte capiremo le ragioni del fascino di un immaginario che ha radici millenarie ed è in costante evoluzione. A fare da guida in ogni volume c'è un termine giapponese, particolarmente significativo, che suggerisce un modo di vivere, di conoscere, di agire.  Rei è il rito, la cerimonia, un elemento fondante della cultura giapponese che si celebra in ambito familiare, sociale o religioso e perfino nelle istituzioni statali.

Iro. Colore
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VV., AA. - Luraschi, Moira

Iro. Colore

Pelago, 01/03/2025

Abstract: Profondo Giappone è una collana inedita che vuole portarvi a esplorare un mondo affascinante e per certi versi ancora misterioso, quello della lingua e della cultura del Sol levante. Dagli ideogrammi al cibo, dalla moda al cinema, dalla filosofia all'arte capiremo le ragioni del fascino di un immaginario che ha radici millenarie ed è in costante evoluzione. A fare da guida in ogni volume c'è un termine giapponese, particolarmente significativo, che suggerisce un modo di vivere, di conoscere, di agire. Iro è il colore, che assume per i giapponesi una gamma di significati che ai nostri occhi appare eccezionalmente sorprendente e variegata.

Henka. Cambiamento
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VV., AA. - Farina, Felice

Henka. Cambiamento

Pelago, 01/03/2025

Abstract: Profondo Giappone è una collana inedita che vuole portarvi a esplorare un mondo affascinante e per certi versi ancora misterioso, quello della lingua e della cultura del Sol levante. Dagli ideogrammi al cibo, dalla moda al cinema, dalla filosofia all'arte capiremo le ragioni del fascino di un immaginario che ha radici millenarie ed è in costante evoluzione. A fare da guida in ogni volume c'è un termine giapponese, particolarmente significativo, che suggerisce un modo di vivere, di conoscere, di agire. Henka è il cambiamento, la transizione, che non è l'antitesi dell'adattamento e del rispetto del passato, ma la tensione verso il perfezionamento, il miglioramento continuo.

Utsukushisa. Bellezza
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VV., AA. - Iazzetta, Claudia

Utsukushisa. Bellezza

Pelago, 01/03/2025

Abstract: Profondo Giappone è una collana inedita che vuole portarvi a esplorare un mondo affascinante e per certi versi ancora misterioso, quello della lingua e della cultura del Sol levante. Dagli ideogrammi al cibo, dalla moda al cinema, dalla filosofia all'arte capiremo le ragioni del fascino di un immaginario che ha radici millenarie ed è in costante evoluzione. A fare da guida in ogni volume c'è un termine giapponese, particolarmente significativo, che suggerisce un modo di vivere, di conoscere, di agire. Utsukushisa è la bellezza, non solo dal punto di vista puramente estetico. In Giappone la si ritrova nell'architettura, nella natura e nella cucina, ma anche nel modo di vivere e di comprendere il mondo, di trovare il sublime nel quotidiano.

Mujô. Impermanenza
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VV., AA. - Ghidini, Chiara

Mujô. Impermanenza

Pelago, 01/03/2025

Abstract: Profondo Giappone è una collana inedita che vuole portarvi a esplorare un mondo affascinante e per certi versi ancora misterioso, quello della lingua e della cultura del Sol levante. Dagli ideogrammi al cibo, dalla moda al cinema, dalla filosofia all'arte capiremo le ragioni del fascino di un immaginario che ha radici millenarie ed è in costante evoluzione. A fare da guida in ogni volume c'è un termine giapponese, particolarmente significativo, che suggerisce un modo di vivere, di conoscere, di agire. Mujō è la transitorietà dovuta al continuo fluire e mutare di tutto, anche della nostra esistenza: ogni cosa nasce, muore e si trasforma costantemente.

Essere umani. Come la biologia ci ha reso ciò che siamo
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Dartnell, Lewis

Essere umani. Come la biologia ci ha reso ciò che siamo

Il Saggiatore, 11/02/2025

Abstract: Essere umani è una rilettura della storia della specie umana attraverso la lente della biologia: un racconto di come il nostro corpo, con i suoi difetti e le sue capacità, ha modellato la società, la cultura e l'economia. Per quanto possa stupirci, la nostra vulnerabilità a certi virus e batteri ha influenzato lo sviluppo di alcune civiltà rispetto ad altre, così come momenti capitali del passato sono stati determinati da bias mentali introiettati con l'evoluzione. In queste pagine Lewis Dartnell indaga i punti di contatto tra i grandi eventi della storia umana e la biologia, mostrando come alcuni dei grandi stravolgimenti avvenuti in passato siano più figli di processi cellulari interni che di scelte di singoli o popoli: si pensi a come lo scorbuto, scatenato da un gene che portiamo con noi sin dai primordi, generò nell'Ottocento la domanda di agrumi siciliani da cui nacque la mafia moderna; o a come l'emofilia, una malattia congenita del DNA, sia stata un fattore determinante per la nascita della Repubblica di Spagna nel 1931 e per la fine dell'impero russo dei Romanov; o al ruolo avuto dal bias della "fallacia dei costi irrecuperabili" per l'esercito statunitense nelle logoranti guerre in Vietnam e in Afghanistan. Quest'opera è però anche una narrazione dei molti modi con cui abbiamo cercato di liberarci dai vincoli della genetica: di come culture e tecnologie ci abbiano permesso di modificare la nostra stessa fragile natura. Perché è solo quando comprendiamo che "essere umani" è anche la somma delle nostre limitazioni che possiamo esprimere le nostre vere potenzialità.

Ma. Spazio, intervallo
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VV., AA. - Ghidini, Chiara

Ma. Spazio, intervallo

Pelago, 01/03/2025

Abstract: Profondo Giappone è una collana inedita che vuole portarvi a esplorare un mondo affascinante e per certi versi ancora misterioso, quello della lingua e della cultura del Sol levante. Dagli ideogrammi al cibo, dalla moda al cinema, dalla filosofia all'arte capiremo le ragioni del fascino di un immaginario che ha radici millenarie ed è in costante evoluzione. A fare da guida in ogni volume c'è un termine giapponese, particolarmente significativo, che suggerisce un modo di vivere, di conoscere, di agire. Ma significa, insieme, spazio, tempo, luogo, ciò che fluisce e ciò che è interrotto. Si presta infatti alla coniazione di molte parole che lo contengono: l'attesa (un non-tempo), una pausa tra due momenti, ma anche lo spazio fra le nuvole, fugace come queste.

La pelle del mondo
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Montag

La pelle del mondo

Il Saggiatore, 25/02/2025

Abstract: La pelle del mondo è un romanzo che esplora il confine incerto tra corpo e identità, tra natura e macchina. Racconta la storia di chi tenta di riscrivere la propria esistenza, immaginando un "uomo altrimenti". Tommaso è un ricercatore ossessionato dal funzionamento del corpo umano, ma la scoperta più difficile che fa riguarda se stesso: la sua mano destra smette improvvisamente di obbedirgli, trasformandosi in un arto estraneo e inutile. La malattia diventa per lui un trauma e una sfida: riparare, sostituire, migliorare. Deciso a non soccombere alla propria decadenza, si immerge in un mondo dove si intrecciano scienza, filosofia e ingegneria biomeccanica. In questo viaggio è affiancato da figure enigmatiche: Teresa, scultrice che modella corpi, e Jakob, teorico carismatico che predica il superamento dell'umano attraverso tecnologia e forza di volontà. Sullo sfondo c'è Scriba, entità che registra e modifica il destino del protagonista, un narratore sospeso tra macchina e memoria. Tommaso attraversa ospedali asettici e laboratori segreti in una ricerca tanto corporale quanto filosofica. Cosa significa abitare un involucro che tradisce? Cosa resta dell'identità quando la carne è sostituibile, la mente programmabile e la vita un progetto in continua trasformazione? Inseguendo l'orizzonte di una nuova condizione umana, si chiede se il cambiamento sia un'effettiva via di salvezza o una condanna inevitabile.

1961. L'anno in cui vinse il fantasma di Coppi
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Ballestracci, Marco

1961. L'anno in cui vinse il fantasma di Coppi

Ediciclo, 02/12/2024

Abstract: Alla partenza del Giro d'Italia del 1961 Arnaldo Pambianco, romagnolo di collina, venticinque anni, è un bel corridore, ma non un campione. Per questo nessuno s'aspetta che, tre settimane dopo, possa arrivare primo in maglia rosa a Milano. A Bertinoro non se l'aspetta Fabiola, la morosa, e neppure il padre che nella sua bottega di macellaio quasi si taglia una mano da quanto è nervoso mentre ascolta alla radio le tappe del Giro. Non se l'aspettano i grandi avversari: Anquetil, Gaul e Rik Van Looy. Non se l'aspettano Idrio Bui e Waldemaro Bartolozzi, Pierino Baffi e Nino Assirelli, i compagni di maglia pronti a correre con lui e per lui; e forse neppure il commendator Giovanni Borghi, il re degli elettrodomestici, che ha voluto Pambianco capitano della squadra gemella dell'Ignis, la Fides. E invece succede proprio quello che nessuno si aspetta. In 1961 a raccontarci di quei memorabili otto giorni di inizio giugno, è lui, Arnaldo Pambianco, detto Gabanein, già garzone di macelleria, con la sua voce in presa diretta e con quella dei suoi compagni gregari. Un coro partecipato e commovente, un ritratto collettivo di un ciclismo schietto e popolare ancora orfano del grande Fausto Coppi e ancora alla ricerca di una sua taumaturgica epifania tra i tornanti innevati dello Stelvio, come solo la penna di Marco Ballestracci, grande cantastorie di fatiche e di beffe a pedali, poteva raccontare.

Lara, l'avventuriera
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Invernizio, Carolina

Lara, l'avventuriera

Paperleaves, 05/03/2025

Abstract: Lara è stata abbandonata da piccolissima nel ripostiglio degli attrezzi di Domenico il giardiniere del castello della famiglia Maccard; il quale decide di adottarla, incantato da quella bella bambina.Crescendo Lara è diventa una bellissima ragazza, con un viso d'angelo e dei modi che le conquistano l'affetto di tutti; l'unica che non la vede di buon occhio è la padrona del castello, la signora Agnese, che ha intuito sotto l'affascinante facciata qualcosa di oscuro.E non si sbaglia; quando cerca di mettere fine alla storia d'amore tra lei e Remo, suo nipote, allontanandola dal castello, Lara, che non ha la minima intenzione di rinunciare a Remo e ai suoi soldi, decide di liberarsene con la complicità di lui.Tutto va a meraviglia; la vecchia signora è morta, apparentemente vittima di un incidente di caccia, e per Lara si prospetta un roseo avvenire: sta per diventare la signora Maccard, ma non è abbastanza, quando scopre tra le carte di Agnese che questa era la madrina della contessina Maddalena Delgrà, che studia in un collegio ignara delle sue origini e si crede orfana, decide di sostituirsi a lei e appropriarsi della sua eredità.Inoltre per assicurarsi che Maddalena non sia un pericolo per lei trova il modo di conoscerla e diventarne amica e la ragazza le si affeziona senza sospettare nulla. Tutto sembra procedere secondo i suoi piani, ma un brutto giorno compare la contessa Delgrà, l'unica in grado di smascherarla, e la ricchezza conquistata col sangue e l'inganno potrebbe sfuggirle.Ma Lara non permette a nessuno di intralciare il suo cammino; e per ottenere il suo scopo, non esiterà ad usare qualunque mezzo...

Il fiume dalla foce alla fonte
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Scanziani, Piero

Il fiume dalla foce alla fonte

Utopia, 06/09/2024

Abstract: In un lungo flusso di riflessioni, un'autobiografia che riesce ad avvalersi della terza persona, un anziano narratore ripercorre un secolo articolato come il novecento, tra la grande storia e le silenziose dinamiche della quotidianità. Dalla giovinezza in Svizzera al trasferimento a Roma, attraverso l'Italia sconfitta, distrutta e occupata dei tardi anni quaranta, fino al miracolo economico. Sullo sfondo, l'amore per Napoli e Capri, la passione per la natura e i cani, una lenta e tumultuosa crescita dell'anima. È la ricerca del significato della vita, la vera protagonista di quest'opera. La negazione giovanile di Dio che assilla il protagonista diviene, in età adulta, un'indagine spasmodica e, infine, la trasecolante scoperta dell'oltre, grazie agli incontri con gli entronauti, i grandi navigatori dell'interiorità, menti sagge che lo aiutano a rispondere ai quesiti ineffabili sulla condizione umana. Dalla Persia all'India, fino al monte Athos. L'intera vicenda si snoda lungo il corso dell'esistenza, grazie alle sue correnti, ma anche controcorrente, dalla foce alla fonte, fino alla più sorprendente delle conclusioni. Il tempo non passa, anzi arriva, e forse la morte non esiste.