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Il partigiano Edmond
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Appelfeld, Aharon

Il partigiano Edmond

Guanda, 19/01/2017

Abstract: UNO DEGLI ULTIMI GRANDI TESTIMONI DELLA SHOAH SCRIVE IL ROMANZO DELLA RESISTENZA EBRAICAUcraina, ultimo anno di guerra. Sfuggito per un soffio alla deportazione, Edmond a diciassette anni è entrato in una banda di partigiani ebrei capeggiata dal carismatico Kamil. Gli addestramenti quotidiani, la vita comunitaria, le incursioni per procurarsi viveri e armi lo hanno irrobustito nella mente e nel corpo, facendo del liceale di buona famiglia, scombussolato dai primi turbamenti amorosi, un uomo pronto a fronteggiare la morte e – quel che per certi versi sembra ancora più difficile – le proprie radici e i ricordi: la fede degli avi, il distacco dai genitori e la distanza emotiva, l'indifferenza nei loro confronti nell'ultimo periodo trascorso insieme, che ora gli appare imperdonabile. Stare con i partigiani di Kamil – fra i quali spiccano per la luminosa umanità il vicecomandante Felix, nonna Tsirel, la cuoca Tsila, il gigante Danzig, che si occupa con infinita tenerezza di un trovatello, e tanti altri – significa riscattarsi, riguadagnare uno scopo che renda la vita sopportabile e degna di essere vissuta: proteggere i più deboli, salvarli, votarsi a loro con dedizione assoluta, dissipare almeno un poco la tenebra in cui il mondo sembra immerso. Dopo essersi temprato nella terra dell'acqua, una regione paludosa perfetta per la guerriglia contro gli occupanti tedeschi, il gruppo intraprende infine la lunga ascesa verso la vetta, il luogo ideale per mettersi in sicurezza e realizzare l'obiettivo più ardito: far deragliare i treni destinati ai lager, in attesa di poter tornare a casa.

Silenzio
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Endo, Shusaku

Silenzio

Corbaccio, 02/12/2016

Abstract: Il grande romanzo da cui è tratto il nuovo film di Martin Scorsese "Un'esemplare storia di cristianesimo." Papa Francesco "Un'opera delicata, luminosa e piena di umana compassione." John Updike "Un capolavoro, non c'è altro da dire." Daily Telegraph Nagasaki, 1633: l'indomito padre gesuita Christovao Ferreira, che da anni si batte in Giappone per diffondere il cristianesimo, ha rinnegato la vera fede ed è diventato un apostata: questa è la notizia sconvolgente che giunge a Roma. La Compagnia di Gesù decide allora di inviare in Oriente due giovani religiosi, Sebastian Rodrigues e Francisco Garrpe per compiere un'indagine all'interno della chiesa locale. I due gesuiti però, partiti pieni di ideali e di entusiasmo, si scontrano ben presto con la dura realtà del Giappone dei Tokugawa e delle persecuzioni. I sospetti cristiani vengono costretti dalle autorità giapponesi a calpestare immagini sacre: chi si rifiuta viene torturato e ucciso, mentre chi accetta viene deriso e costretto a vivere ai margini della società, rifiutato tanto dalla comunità cristiana quanto dai giapponesi. La vita in Giappone si fa sempre più difficile per Rodrigues che ora vive in prima persona le persecuzioni e che finisce, evangelicamente, per essere tradito dall'amico Kichijiro, il suo "Giuda", mentre implora Dio di rompere il suo "silenzio". Un romanzo intenso, aspro, pieno di ispirazione e sensibilità. Universalmente riconosciuto come un capolavoro.

Il respiro del fuoco
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Inverni, Federico

Il respiro del fuoco

Corbaccio, 23/02/2017

Abstract: TORNA L'AUTORE ITALIANO DALL'IDENTITÀ SEGRETA CHE CON IL PRIGIONIERO DELLA NOTTE HA STREGATO LETTORI E EDITORI INTERNAZIONALIManca poco al tramonto quando il cielo grigio e nero che incombe sulla città di Haven si accende di un rosso infuocato. Ma quel bagliore non proviene dal sole calante che tenta di illuminare uno degli ultimi giorni che precedono il Natale.È il rosso violento di un incendio scaturito sulla cima di una collina in periferia, nella cittadina abbandonata di Eden Crossing.Il respiro del fuoco non ha lasciato scampo: l'eccentrico tempio che accoglieva il reverendo Tobias Manne e i suoi adepti è ora un sepolcro ardente con decine di vittime.La profiler Anna Wayne e il detective Lucas sono arrivati troppo tardi per impedire quel suicidio rituale...  ma qualcosa appare assurdamente incongruo. Qualcuno è riuscito a dominare il fuoco, a farsene padrone. E forse quello non è un suicidio collettivo, ma la più efferata delle stragi, messa in atto da una mente visionaria e geniale. Perché esiste soltanto una cosa più affascinante e pericolosa del manipolare il fuoco: manipolare le menti. Mentre in città la notte arde di altri fuochi, Anna e Lucas devono sfidare il tempo per riuscire a elaborare un profilo del killer, ricostruire la storia delle vittime e individuare la più sfuggente delle ombre, prima che uccida ancora.Ma ogni indagine ha un prezzo, e quando sia Anna sia Lucas scoprono che quel caso affonda le radici nel loro passato, nei loro segreti, sono costretti a chiedersi se possono davvero fidarsi l'una dell'altro... O se invece, come predicava il reverendo Tobias Manne, non sia il momento di compiere l'ultimo passo: accettare l'inaccettabile.

Il mio nome è Jamie. Outlander
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Gabaldon, Diana

Il mio nome è Jamie. Outlander

Corbaccio, 02/02/2017

Abstract: Il capitolo zero della saga di Outlander: chi era Jamie Fraser prima di conoscere Claire? Una splendida storia di amicizia e fratellanza1740: Il giovane Jamie Fraser, orfano di padre ucciso dagli inglesi e a sua volta ferito, ha lasciato la Scozia e sta andando in Francia con l'amico Ian Murray per raggiungere un gruppo di mercenari. Entrambi hanno delle ottime ragioni per stare lontani dalla loro patria ed entrambi, nonostante facciano di tutto per rimediare alla situazione, sono ancora vergini. E così, quando un medico ebreo li recluta per portare due tesori a Parigi, entrambi accettano con entusiasmo: uno è una rarissima e preziosissima Torah, l'altro è la splendida nipote del medico, Rebecca, destinata a un matrimonio combinato. Jamie e Ian si innamorano a prima vista di Rebecca, ma dovranno mostrarsi molto cauti perché non sanno veramente con chi hanno a che fare…Suspense, avventura, storia e amore: tutti gli ingredienti di Outlander in una splendida storia di amicizia e fratellanza che ha come protagonisti i giovani Jamie Fraser e l'amico Ian Murray.

La scelta decisiva
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Link, Charlotte

La scelta decisiva

Corbaccio, 26/01/2017

Abstract: "Un'autrice con la vocazione al best seller."La StampaIL NUOVO THRILLER DI CHARLOTTE LINK, UN'AUTRICE DA 30 MILIONI DI COPIE VENDUTE NEL MONDOSimon sognava di trascorrere le vacanze di Natale con i figlie e la sua compagna in un tranquillo paesino nel sud della Francia. Ma a quanto pare il sogno è destinato a non realizzarsi: i figli gli comunicano che hanno tutt'altri progetti, e la compagna lo abbandona all'ultimo momento. Ciononostante Simon decide di partire da solo, finché, lungo la strada, incontra una giovane donna, Nathalie: disperata, senza soldi, senza documenti non sa dove andare e Simon le dà un passaggio e d'impulso le offre di ospitarla nella casa che ha affittato. Non sa che questa sua decisione lo farà precipitare in un incubo e in un mondo le cui tracce, macchiate di sangue, conducono fino in Bulgaria e a una ragazza di nome Selina che cercava una vita migliore ma che ha trovato l'inferno. Selina riesce a sfuggire ai suoi aguzzini ma la sua vicenda si intreccerà in modo drammatico e inaspettato ai destini di Simon e Nathalie a mille chilometri di distanza...

La creazione
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Wilson, Edward O.

La creazione

Adelphi, 08/12/2016

Abstract: Il ruolo delle formiche nella biosfera – ci dice Edward Wilson – è così importante che l'umanità forse non potrebbe sopravvivere senza di esse. E di certo non potrebbe sopravvivere senza batteri e archei, l'invisibile e onnipresente "materia oscura" dell'universo vivente della Terra. Ma l'umanità, prigioniera della propria strategia arcaica della sopravvivenza a breve termine, è ancora troppo concentrata su se stessa e sui propri bisogni, e sta distruggendo la natura con la forza di un meteorite. Entro la fine del secolo, metà di tutte le specie potrebbero essere definitivamente uscite di scena. Avrà allora inizio quella che potrebbe venire ricordata un giorno come l'Era eremozoica – l'Età della Solitudine. I costi materiali e spirituali per le generazioni future rischierebbero di essere sbalorditivi, ma a scongiurare tutto questo non bastano mere considerazioni utilitaristiche. Per risultare realmente efficace, la strategia di conservazione deve tentare di collegare l'approccio razionale tipico della scienza con quello più emotivo e spirituale offerto dalla nostra innata "biofilia", tendenza che permane, seppure atrofizzata, persino nei bozzoli artificiali in cui scorre la nostra esistenza urbana e che potrebbe diventare il fondamento di una nuova etica. La battaglia ecologista è spesso poco più di un kit ideologico; ma qui a condurla è uno scienziato della statura di Wilson, capace di inesorabili affondi e di analisi precise: la messa a fuoco del rapporto tra natura selvatica e psiche; l'individuazione di specie invasive come una delle principali cause di estinzione e l'estensione del concetto di "alieno" alla stessa attività umana; l'affermazione della discrasia adattativa fra Homo sapiens e un ambiente che muta troppo rapidamente. Uno scienziato, per di più, che per la sua appassionata perorazione ha scelto la singolare forma di una lettera indirizzata a un immaginario uomo di chiesa, nella speranza che religione e scienza, "le forze più potenti nel mondo di oggi", possano incontrarsi "al di qua della metafisica" per salvare il futuro della vita sulla Terra. Come ha scritto Oliver Sacks a proposito di questo libro, non potremo allora "non sentirci tutti coinvolti".

L'arte del Marketing Digitale
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Dodson, Ian

L'arte del Marketing Digitale

Feltrinelli Editore, 24/11/2016

Abstract: Questo manuale è una guida ai media, i canali e gli strumenti con cui è necessario misurarsi per vincere la sfida del marketing digitale. Realizzato grazie all'esperienza del Digital Marketing Institute, il testo insegna un metodo di lavoro che parte dal cliente, dai suoi bisogni e desideri, per poi procedere a ritroso nella costruzione di campagne.Il processo di pianificazione si articola in tre momenti, i principi delle 3i: l'Inizio che avviene sempre dall'ascolto del cliente; l'Iterazione perché nel mondo digitale nulla è mai concluso e tutto può cambiare; l'Integrazione perché alla base di ogni attività di marketing di successo c'è una sinergia di canali e conoscenze.Il punto cardine è che il marketing digitale non è centrato sui brand ma sul fatto che le persone vogliono esercitare più controllo sulle proprie scelte: a partire da questo possono essere elaborate strategie e campagne in grado di entrare in sintonia con i clienti e funzionare in un'ottica multicanale, online e offline.Il libro è strutturato in maniera modulare, ogni capitolo affronta un argomento specifico e si conclude con esercizi che permettono di mettere alla prova le conoscenze acquisite.

Il simpatizzante
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Nguyen Viet, Thanh - Briasco, Luca

Il simpatizzante

Neri Pozza, 26/11/2016

Abstract: È il mese di aprile del 1975 a Saigon. Il mese nel quale la guerra che va avanti da tempo immemorabile ha cominciato ormai a perdere i pezzi. In una villa dalle mura ricoperte di cocci di vetro e di filo spinato arrugginito, il generale capo della Polizia Nazionale del Vietnam del Sud, colto da improvvisa insonnia, vaga tra le stanze con la faccia di un pallore verdognolo. Il fronte settentrionale ha ceduto dinanzi allavanzata dei Vietcong, gli aerei americani decollano giorno e notte con a bordo donne, bambini e orfani, e lordine ufficiale di evacuazione tarda a venire soltanto per evitare la rivolta in città.A bordo di un C-130, con un volo coperto, il Generale si appresta a raggiungere gli Stati Uniti con la famiglia e parte dei suoi uomini. Ufficiale magro dal portamento impeccabile, il Generale crede in Dio, nella moglie, nei figli, nei francesi, negli americani e nellassoluta fedeltà del suo uomo di fiducia, il solo tra i suoi sottoposti ad abitare a casa sua: il Capitano. Non sa che il Capitano è, in realtà, una spia, un dormiente, un uomo con due facce che fotografa in gran segreto ogni rapporto e dispaccio e li invia a Man, suo addestratore tra le fila Vietcong.Figlio illegittimo di una vietnamita e di un prete cattolico francese, il Capitano ha studiato in un piccolo college della California meridionale, spedito da quelle parti da Man con una borsa di studio e il compito di apprendere la "mentalità degli Stati Uniti", un paese che, ai suoi occhi, si rivela subito cosí scioccamente narcisista da definire tutto "super" (i supermercati, le superstrade, Superman, il Super Bowl ecc.). Animato da unautentica fede nel comunismo, rientrato in patria, ha sostenuto con tale rigore la sua parte di agente doppogiochista da risultare insospettabile agli occhi di tutti, anche a quelli di Bon, lamico di lunga data che è entrato a far parte del famigerato "Phoenix Program" della CIA.In una Saigon in preda alla confusione, al caos e al terrore, il Capitano, il Generale e un nutrito gruppo di fuggiaschi scappano sotto la tempesta di fuoco dei Vietcong, tra una pioggia di razzi e granate che lasciano sulla pista dellaeroporto della città i corpi inerti di moglie e figlio di Bon.Una volta a Los Angeles, nella città del futile mondo del cinema, gli orrori della guerra sembrano lontani. Ma un dilemma atroce attende il Capitano: seguire "le cose che contano", come lideologia e il credo politico, oppure lasciare prevalere le "illusioni della giovinezza", salvando la vita a Bon, lamico con cui ha sigillato un patto di sangue durante ladolescenza?Romanzo che offre il ritratto impareggiabile di un "uomo con due menti diverse", di un "rivoluzionario" che dinanzi al terribile esito dei suoi ideali non cessa per questo di "scrutare loscurità con pensieri scandalosi, speranze eccessive e sogni proibiti", Il simpatizzante ha riscosso, al suo apparire negli Stati Uniti, lentusiasmo di critica e pubblico, vincendo il Premio Pulitzer 2016 per la narrativa e figurando come "libro dellanno" sul New York Times e i maggiori organi di stampa internazionali."Il simpatizzante non è soltanto un magistrale romanzo di spionaggio, ma unopera che annuncia la nuova letteratura americana del XXI secolo".BookReporter"Un personaggio memorabile con cuore e mente profondamente divisi. La mirabile descrizione che Nguyen avanza della personalità ambivalente del suo eroe ne fa uno scrittore degno di maestri quali Conrad, Greene e le Carré".New York Times"Abbiamo atteso a lungo il grande romanzo sulla guerra del Vietnam, e ora eccolo, è arrivato".Vietnam Veterans of America

L'armonia segreta
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Brooks, Geraldine - Pugliese, Luciana

L'armonia segreta

Neri Pozza, 26/11/2016

Abstract: È l'alba di una calda estate del X secolo a.C. quando il piccolo Natan è destato dal sonno da grida atroci, provenienti da ogni parte del villaggio lungo le rive del Mar Rosso, dove da tempo immemorabile la sua famiglia esercita il mestiere di vignaioli. Si precipita fuori casa, e la scena che si apre davanti ai suoi occhi è raccapricciante. Suo padre e suo zio giacciono in un lago di sangue, e davanti ai suoi occhi, la daga ancora stretta nella mano, si erge l'assassino: David, il figlio di Yshay di Bet Lehem. Accampato nei pressi del villaggio, chiedeva da qualche giorno una decina di otri di vino e qualche sacco di datteri per sé e i suoi uomini e, dinanzi al rifiuto del padre di Natan, è penetrato furtivamente di notte tra le case per vendicarsi.Col volto rigato di lacrime, Natan fissa negli occhi quel giovane uomo noto nell'intero Israel per il suo coraggio, la sua audacia e il suo talento nel trarre le armonie più segrete dall'arpa che tiene sempre con sé. Da ragazzo, a Emeq Elah, ha messo in fuga i Filistei, uccidendo con un colpo di fionda ben assestato il gigante Golyat. Valente guerriero, è stato a capo di tutte le armate di re Shaul, finché un giorno il re, accecato dalla gelosia, gli ha scagliato contro una lancia, e lo ha costretto alla fuga e a una vita da brigante e predatore di villaggi indifesi.Natan dovrebbe esplodere d'ira e di rabbia, ma, mentre una strana calma si impadronisce di lui, comincia a proferire delle parole che non riesce a sentire, ma che turbano profondamente David e i suoi compagni. Parole dettate da una Voce che parla attraverso la sua bocca. Parole che annunciano una grande profezia: il figlio di Yshay di Bet Lehem, il guerriero divenuto brigante per volontà di Shaul, sarà incoronato re di Yehudah, farà un solo popolo delle tribù del Nome, fonderà il regno imperituro di Israel. E lui, Natan, piccolo pastore e vignaiolo del Mar Rosso, sarà il suo profeta.Da eroe a brigante, da re amato a despota, tutti i volti di re David emergono in questo libro, in cui l'autrice di Annus mirabilis ripercorre l'appassionante storia di un uomo che oscilla tra verità e leggenda, creando un magnifico romanzo d'avventura e, insieme, una magistrale epopea sulla fede, il desiderio, l'ambizione, l'amore e il tradimento."Riempiendo gli spazi vuoti, dopo aver viaggiato in lungo e in largo Israele, studiato innumerevoli testi, Geraldine Brooks ha deciso di "evocare il giovane pastore di tre millenni fa che divenne re". Una lettura piacevolissima".Susanna Nirenstein, la Repubblica"L'armonia segreta convince e avvince. Il Davide che ne emerge e che rimane dopo la lettura è una figura affascinante ma inafferrabile, lontana e vicina al tempo stesso".Elena Loewenthal, TTL - La Stampa "L'armonia segreta costruisce uno storytelling che per ambizione e qualità rasenta la grande letteratura".Wlodek Goldkorn, l'Espresso"Un cristallo di narrazione secolare, quello di Davide, la cui luce non si fa mai fioca e in cui Brooks scorge la possibilità di un nuovo sviluppo in ampiezza e profondità, le tessere necessarie alla composizione romanzesca".Massimiliano De Villa, Alias Domenica (Il Manifesto) Il ritratto di uno dei leader più contraddittori e affascinanti della Storia in un "romanzo potente che riesce nell'impresa di ricostruire l'Età del Ferro mediorientale".New York Times"Geraldine Brooks ha un talento notevole nel riportare in vita il passato… e quello che più ci preme: l'amore e la perdita, il dramma e la tragedia, il caos e la brutalità".Alice Hoffman, Washington Post"Discostandosi dalla versione biblica… Geraldine Brooks offre nuove prospettive su un personaggio la cui storia ha catturato l'immaginazione occidentale per millenni".Chicago Tribune"Un romanzo che è già un classico".ALA Booklist

Un figlio
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Palomas, Alejandro - Arena, Alessio

Un figlio

Neri Pozza, 26/11/2016

Abstract: Guille non ha niente in comune con i suoi compagni di quarta elementare: è taciturno, non ama il calcio e ha sempre la testa tra le nuvole. Sarà perché non si è ancora ambientato nella nuova scuola, dice suo padre, Manuel Antúnez, quando la maestra Sonia lo convoca d'urgenza in aula docenti. Sonia, però, scuote la testa. Quella mattina, prima dell'intervallo, ha chiesto agli alunni che cosa avrebbero voluto fare da grandi. C'è chi ha risposto il veterinario, chi Beyoncé, chi ancora l'astronauta, Rafael Nadal o la vincitrice di The Voice. Guille ha risposto... Mary Poppins. E ha anche motivato la sua scelta: vuole essere Mary Poppins perché è una signora simpatica che sa volare, ama gli animali e, quando non lavora, può nuotare nel mare insieme ai pesci e ai polipi. Sonia consiglia a Manuel di affiancare al bambino una psicologa scolastica che lo aiuti ad aprirsi con i compagni e a non rifugiarsi in un mondo immaginario e strampalato, e il padre si dice d'accordo. Nessuno dei due adulti ha, però, intuito il vero motivo della risposta di Guille. Avere i poteri magici di Mary Poppins significa per il bambino risolvere d'incanto tutti i suoi problemi. Gli basterebbe, infatti, cantare Supercalifragilistichespiralidoso e sua madre tornerebbe a casa, suo padre smetterebbe di passare le sere a piangere e la sua amica Nazia non sarebbe costretta ad andare in Pakistan a sposare un signore anziano che neppure conosce... Guille è stufo che tutto il mondo continui a ripetergli che è soltanto un bambino e che i bambini non possono capire certe cose. Lui, invece, le capisce benissimo. Sa perfettamente che suo padre lo mette a letto e poi va a rimestare in una vecchia scatola nascosta sull'ultimo ripiano dell'armadio. Sa, soprattutto, che è un vero mistero che sua madre sia andata a lavorare a Dubai come hostess di volo e non sia ancora tornata… Con la sua prosa lieve, Alejandro Palomas – "un ritrattista dell'animo umano, uno degli scrittori più amati e promettenti della nostra letteratura" (Culturamas) – regala ai lettori una favola tenera e profonda che riflette sulla distanza emotiva che un dolore improvviso può instaurare tra un padre e un figlio. Un romanzo pieno di grazia e di speranza che parla al cuore di chi non vuole smettere di credere ai propri sogni. "Palomas si addentra nei suoi personaggi e nelle sue storie con una voracità e una forza tali [...] da condurci nelle profondità dell'animo umano".Mara Calabuig"Un libro che si legge tutto d'un fiato, ma che vorremmo non finisse mai".Maribel

Triste America
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Floquet, Michel - Folin, Alberto

Triste America

Neri Pozza, 26/11/2016

Abstract: L'America riempie il nostro immaginario come nessun altro paese. Non vi è giorno in cui, in Europa e in altri luoghi del mondo, non venga celebrata la più grande democrazia del mondo, il paese della libertà dove tutto è possibile, la terra di principi dove tutti sono uguali davanti alla legge. Ma le cose stanno davvero così, oggi, a distanza di secoli da quel 4 luglio 1776 in cui nacque questo grande paese? Michel Floquet ha attraversato in lungo e in largo gli Stati Uniti d'America e, armato di fonti, testimonianze, documenti, ha scritto un libro che è il ritratto di un paese sull'orlo del disastro. I più ricchi, negli Stati Uniti, non sono l'1 ma lo 0,1 per cento della popolazione. Centosessantamila famiglie circa, che detengono da sole quasi un quarto della ricchezza nazionale. Una casta di nababbi che è unica al mondo, e ha equivalenti soltanto all'inizio del secolo scorso. Secondo il principio tutto americano "Meno pago le tasse, più sono ricco e più posso dare", i ricchi pagano tra il 15 e il 20 per cento delle tasse, mentre i loro dipendenti e i salariati in generale tra il 25 e il 30 per cento. Ogni giorno, nella vita quotidiana del paese, manca un milione e mezzo di uomini neri. Sono in prigione o morti prematuramente, per lo più per omicidio. Nella fascia d'età tra i venticinque e i cinquantaquattro anni manca addirittura un uomo su sei. È praticamente il tasso di perdite di un conflitto. In America, un adulto su cento si trova in carcere. Un prigioniero su quattro, nel mondo, è americano. Nessuno fa meglio di così. Né la Cina, né la Corea del Nord e neppure l'Iran. Vi sono undicimila morti in media all'anno per colpi di arma da fuoco. Circa novantamila feriti. Dal 1968 a oggi, più di un milione di persone sono state uccise con armi. Il tasso di abbandono scolastico supera il 50 per cento. Alla fine del ciclo scolastico, appena il 40 per cento degli allievi raggiunge il livello sufficiente per passare all'insegnamento superiore, col risultato che il paese è costretto a importare cervelli dall'estero. Ogni anno il governo americano, che non fa nulla per i più indigenti, lasciati alle benevole cure della carità defiscalizzata, spende la metà del budget del paese in campagne militari fallimentari. Riassumendo dati inoppugnabili, viaggiando nel cuore dell'America più profonda, Michel Floquet ritrae un paese che ha perduto la sua potenza creatrice… un impero in avaria, che inciampa sui suoi vecchi demoni, incapace di reinventarsi. Il ritratto di un impero in avaria."Il paese della corsa permanente al dollaro, del ciascuno per sé, senza pietà per i poveri".Le Monde"Michel Floquet scrive un libro che, lontano dai cliché sugli Stati Uniti, racconta una triste verità".Archibald Ploom, Culture-Chronique

La vita degli altri
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Mukherjee, Neel - Gobetti, Norman

La vita degli altri

Neri Pozza, 26/11/2016

Abstract: Nel 1967, nel cuore di Bhabanipur, a Calcutta, fa bella mostra di sé una grande casa a quattro piani, con un prezioso giardino sul retro. È la casa dei Ghosh, gente scaltra e abile che viene da Calcutta nord e possiede aziende – come la Charu Paper & Sons, una rinomata cartiera – e, a detta di tutti, eccellenti entrature nelle alte sfere del Partito del Congresso. Al piano superiore vivono Baba e Ma e la famiglia di Adinath, l'erede designato del grosso della ricchezza dei Ghosh, il primogenito che segue docilmente il sentiero tracciato per lui dal padre. Al piano immediatamente inferiore Bholanath, il più giovane dei Ghosh che dirige la Charu Books, un'azienda i cui guadagni se ne vanno quasi tutti per sostenere l'istruzione della figlia in una costosa scuola in lingua inglese, più sotto abita il secondogenito Priyo, e più sotto ancora Purba, la giovane vedova dell'ultimogenito.In una nicchia al centro della parete rivolta a est della casa, in uno sfavillio di seta rossa e oro, troneggia la divinità che regna sulla casa, la munifica dea della ricchezza, Lakshmi, col suo imperscrutabile mezzo sorriso. Prima di ogni pasto, la famiglia riunita attende, com'è costume della gente di Calcutta nord, che il primogenito deflori l'intonso monticello di riso cotto con un grosso cucchiaio. In casa Ghosh è, insomma, concesso a tutti il lusso di recitare la Grande Famiglia Felice.Quando cala il palcoscenico sulla recita, la realtà però svela il suo vero volto.Adinath cerca rifugio nella bottiglia di Johnnie Walker, nascosta in una libreria a vetri tra le opere complete di Rabindranath Tagore. Sa che la fortuna dei Ghosh è aggrappata a un'esile filo destinato inevitabilmente a rompersi. Tra le agitazioni sindacali, la fragilità del governo e del Partito del Congresso, la minacciosa ascesa del Partito comunista, la Charu & Sons non durerà a lungo: prima o poi crollerà sotto il ricatto dei creditori e dei sindacati.Nel chiuso della camera da letto Sandhya, sua moglie, si dispera ogni sera per le sorti di Supratik, il figlio scomparso. Animato da una sorta di incandescenza, che traspare dai suoi grandi e luminosi occhi neri, e, nello stesso tempo, da un'opacità interiore, quel figlio le ha sempre destato preoccupazione. Ora però, dopo aver preso parte ai moti studenteschi a Calcutta, si è pericolosamente unito ai militanti maoisti del Medinipur, nell'ovest del Bengala, dove imperversa la rivolta dei lavoratori delle piantagioni di tè, di coloro… la cui vita è un nulla destinato a tornare al nulla.Finalista al Man Booker Prize e vincitore dell'Encore 2015, La vita degli altri è un romanzo epico, coinvolgente e ricco di personaggi memorabili che, attraverso il declino di una famiglia, dipinge i turbolenti anni in cui il vento della modernità si è abbattuto sull'India."Commuove profondamente".Amitav Ghosh"Atterrisce e, nello stesso tempo, delizia".A.S. Byatt"Indimenticabile".Daily Telegraph"Il ritratto devastante di una società in declino, e dell'inevitabile e violenta ribellione che ne consegue. Un romanzo feroce, spietato e brutalmente onesto".Anita Desai"Mukherjee può ricordare Tolstoj per la capacità di dar vita a una serie diversificata e ampia di personaggi, e di evocare all'improvviso mondi interiori".New York Times Book Review"La vita degli altri non è solo l'ennesimo, magistrale ritratto della dissoluzione di una famiglia, ma anche un libro dal respiro epico".Francesca Frediani, D la Repubblica delle Donne

L'apparenza delle cose
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Brundage, Elizabeth

L'apparenza delle cose

Bollati Boringhieri, 12/01/2017

Abstract: ""Elizabeth Brundage tratteggia un paesaggio umano di rarissima precisione, in cui la vita è una trappola o una farsa, in bilico tra il paradiso e l'inferno". ""Il Fatto Quotidiano" - Fabrizio d'Esposito""Elizabeth Brundage riesce nel sapiente dosaggio dei colpi di scena che scandiscono un ritmo avvincente". ""La Repubblica" - Silvana Mazzocchi""L'apparenza delle cose si trasforma in uno stupendo noir letterario, colmo di suggestioni e delicatezza". ""La Stampa" - Piero Soria""Un matrimonio, un sociopatico, una famiglia distrutta, le cose che facciamo per amore... La Brundage è bravissima nel togliere uno a uno gli strati dell'emozione che definisce ogni rapporto". ""The New York Times Book Review""Fantasmi, omicidi, un terrificante psicotico all'apparenza normale e una scrittura straordinaria. Mi è piaciuto tantissimo".Stephen King"Un matrimonio, un sociopatico, una famiglia distrutta, le cose che facciamo per amore... Tutti i personaggi sono empatici e sospetti in egual misura, e la Brundage è bravissima nel togliere uno a uno gli strati dell'emozione che definisce ogni rapporto"."The New York Times Book Review"Un tardo pomeriggio d'inverno nello stato di New York, George Clare torna a casa e trova la moglie assassinata e la figlia di tre anni sola – da quante ore? – in camera sua. Da poco ha accettato un posto di insegnante di Storia dell'arte in un college locale, e si è trasferito con la famiglia in una fattoria che le voci di paese vogliono "stregata": pochi anni prima, è stata al centro di un altro fatto di sangue, la morte di una coppia di agricoltori, che ha lasciato tre figli adolescenti.George diventa subito il sospettato numero uno, e mentre i suoi genitori tentano di salvarlo dalle accuse, e lo sceriffo cerca prove di colpevolezza, la cittadina opta per un intervento soprannaturale, che sembra confermato da strane apparizioni di oggetti e improvvise, gelide folate di vento. I tre ragazzi orfani si ritrovano presto invischiati nel mistero, visto che l'omicidio è avvenuto in quella che era la loro vecchia casa d'infanzia.In questo appassionante noir ricco di riferimenti artistici e filosofici, seguiamo la storia di due famiglie, l'intreccio delle loro vite, il ritratto complesso di un matrimonio, e uno studio delle ferite che segnano un'intera comunità.Con una scrittura semplice e suggestiva, Elizabeth Brundage ci regala un thriller straordinario, un romanzo dai tocchi gotici potente e bellissimo, capace di incantare il lettore fino all'ultima pagina.Da questo romanzo è stato tratto l'omonimo film Netflix (2021) con Amanda Seyfried, candidata al Golden Globe e all'Oscar per Mank, e F. Murray Abraham, premio Oscar per l'interpretazione di Salieri in Amadeus."Elizabeth Brundage riesce nel sapiente dosaggio dei colpi di scena che scandiscono un ritmo avvincente".Silvana Mazzocchi, "La Repubblica"  "L'apparenza delle cose si trasforma in uno stupendo noir letterario, colmo di suggestioni e delicatezza". Piero Soria, "La Stampa"  "Elizabeth Brundage tratteggia un paesaggio umano di rarissima precisione, in cui la vita è una trappola o una farsa, in bilico tra il paradiso e l'inferno". Fabrizio d'Esposito, "Il Fatto Quotidiano"  

Gerusalemme assediata
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Cline, Eric H.

Gerusalemme assediata

Bollati Boringhieri, 02/02/2017

Abstract: Quattromila anni di battaglie per il controllo di una città-simbolo.La prima battaglia documentabile per la conquista di Gerusalemme deve essere avvenuta attorno al 1350 a.C. e riguarda un certo Abdi-Heba, piccolo monarca di una località che gli egizi chiamano Urushalim, sulle colline oltre il deserto al di là del Mar Rosso; il re probabilmente viene circondato da qualche popolo cananeo e chiede aiuto al faraone, implorando: "Sono come una nave nel mezzo del mare!". È la prima volta che viene scritto, ma la sindrome da accerchiamento si ripeterà ancora e ancora, molte volte nel corso dei secoli, sulle colline di Yerushalàim, Jerusalem, Al Quds "la santa". La prima conquista documentata della città è quella di re Davide, mille anni prima dell'èra volgare, e da lì in poi non passerà secolo, spesso neppure decennio, senza che qualcuno abbia combattuto attorno alle mure della città. Verrà Hazael, re di Aram, Sennacherib l'assiro e Nabucodonosor il babilonese; verrà Tolomeo, poi Antioco, i maccabei e Ircano; verranno i parti e Erode, Tito e poi Adriano; verrà il califfo Umar, poi gli abbasidi e a seguire i fatimidi; verranno i selgiuchidi e i Crociati, Saladino e Federico II, i damasceni, i mongoli e i mamelucchi; verranno gli ottomani e poi gli inglesi del generale Allenby con i primi carri armati; fino a giungere ai giorni nostri e agli scontri sanguinosi tra israeliani e palestinesi. Sullo sfondo di tutto ciò c'è la città che il salmista chiama "città della pace", il simbolo sfortunato di troppi interessi e di infinite contese, la città "d'oro, di rame e di luce" cantata in una celebre canzone.Eric Cline, dopo averci raccontato – da archeologo e storico ­– delle guerre di Meghiddo, la Armageddon della Bibbia, si cimenta qui con quelle di Gerusalemme. Ma Meghiddo è un sito archeologico, una città morta da molti secoli; Gerusalemme invece è una città viva e pulsante, ancora oggi epicentro di mille cose, non solo di guerre, ma anche speranze, cultura e bellezza. E così Cline ce ne racconta l'importanza, quella della storia militare, certo, ma anche quella simbolica e spirituale, e lo fa attraverso la sua storia tormentata, che è la strada maestra e obbligata per conoscerne l'attualità.

L'esplorazione dell'universo
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Natarajan, Priyamvada

L'esplorazione dell'universo

Bollati Boringhieri, 02/02/2017

Abstract: ""Se volete comprendere le grandi idee che stanno modellando la cosmologia contemporanea, dovete leggere questo libro". "Adam G. Riess, premio Nobel per la Fisica 2011"Se volete comprendere le grandi idee che stanno modellando la cosmologia contemporanea, dovete leggere questo libro". Adam G. Riess, premio Nobel per la Fisica, 2011Per millenni l'universo è stato sinonimo della volta stellata che ci sovrasta e noi ne eravamo il centro. Con la modernità si sono sviluppate nuove idee, sono state intraprese molte strade e si è iniziato un cammino di osservazioni e mappature del cosmo, sempre più precise, che ha mutato la nostra comprensione del mondo. Negli ultimi cento anni, poi, un'improvvisa accelerazione delle ricerche scientifiche ha radicalmente trasformato le nostre conoscenze. Ma il cammino per arrivare all'immagine attuale della struttura dell'universo non è stato per nulla lineare, tutt'altro. Gelosie, vicoli ciechi, ambizioni e frustrazioni dei protagonisti di questa avventura hanno costellato il cammino della conoscenza, e se oggi sappiamo infinitamente più cose di quelle che si sapevano anche solo all'inizio del Novecento, certo non possiamo dire di sapere tutto: molto altro ancora ci stupirà in futuro, forse tra breve.In questo libro, scritto da una protagonista assoluta della mappatura del cosmo, possiamo seguire le più importanti e affascinanti scoperte dell'astrofisica contemporanea. L'universo che conosciamo oggi non sta più fermo:  è in accelerazione costante, contiene immensi buchi neri – una delle strutture più misteriose che l'uomo abbia mai scoperto –, riverbera di un'eco dell'esplosione che lo originò oltre 13 milardi di anni fa, e forse è solo uno degli infiniti possibili universi. A complicare il quadro vi è la scoperta del fatto che ciò che vediamo rappresenta un misero 4% di tutto cio che c'è, mentre il 96% restante è costituito di materia oscura ed energia oscura, di cui sappiamo pochissimo (e proprio l'autrice di questo libro è una delle protagoniste della mappatura dettagliata di questo nuovo mondo misterioso). Infine, abbiamo scoperto ormai centinaia di esopianeti, Terre orbitanti attorno a Soli lontani che potrebbero un giorno far svanire la nostra convinzione di essere soli nel cosmo.Solo la scienza, con tutta la sua provvisorietà e la sua incompletezza, ha potuto darci un quadro tanto grandioso.

Essere genitori non è un mestiere
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Gopnik, Alison

Essere genitori non è un mestiere

Bollati Boringhieri, 23/02/2017

Abstract: Uno sguardo critico sulla moderna genitorialità "professionale".Un bambino in età prescolare fa in media 75 domande all'ora. È un vulcano di curiosità, di tentativi ed errori, di invenzione di mondi alternativi, di "facciamo finta che" e di mille cose ancora. E ogni bambino lo è in modo diverso e peculiare, un modo tutto suo. A fronte di questa esuberante diversità, propria di tutti i bambini, la nostra società ha sempre di più prodotto una pletora di rigide "ricette" per educare nel modo "giusto" i nostri figli, proponendo "metodi" infallibili per farne adulti di "successo". La sezione in lingua inglese di Amazon, sotto l'etichetta "Genitori", contiene qualcosa come 60.000 titoli, e quella italiana, coi suoi circa 35.000 libri, non è certo da meno. In inglese la tendenza è resa particolarmente evidente dall'uso del tutto recente del verbo to parent, derivato dal sostantivo parent, genitore: qualcosa che suona come "genitorare", cioè un'azione, come fosse un mestiere, appunto. Ma essere genitori non è un mestiere, sostiene in questo libro con forza Alison Gopnik. Prendersi cura dei bambini è naturalmente importantissimo, ma non dovrebbe essere inteso come un compito il cui scopo sia quello di produrre un particolare tipo di individuo; piuttosto, significa lasciare che quei piccoli esseri confusionari, imprevedibili e tanto diversi dai genitori siano liberi di svilupparsi secondo le loro caratteristiche. È la differenza che c'è tra un falegname e un giardiniere, sostiene Gopnik, in una felice metafora continuamente richiamata nelle pagine di questo magnifico libro. Un falegname è mosso da uno scopo, assembla il legno, lo taglia e lo modella in modo da raggiungere la forma necessaria a soddisfare una funzione precisa. Il suo è a tutti gli effetti un "mestiere". Un giardiniere invece si confronta con la natura propria delle piante con cui si relaziona; il suo compito è quello di creare attorno a loro l'ambiente migliore perché queste si sviluppino al meglio seguendo le proprie caratteristiche.

Ora sai chi sei
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Barker, Susan

Ora sai chi sei

Bollati Boringhieri, 23/02/2017

Abstract: Notable Book del 2015 per "The New York Times"Miglior romanzo 2015 per Kirkus ReviewsFinalista al Kirkus Prize 2015Vincitore del Jerwood Fiction Uncovered Prize "Un romanzo caleidoscopico... Susan Barker tesse un impressionante ritratto della Cina e dell'influenza che il suo passato ha sul presente"."The New Yorker"Le reincarnazioni di un tassista di Pechino nel corso di mille anni si rivelano attraverso le lettere di una misteriosa anima gemella. Tessendo insieme folklore, storia, classici letterari e il concetto di reincarnazione, Ora sai chi sei rivela l'eterno ritorno della storia suggerendo che il passato non è mai definitivamente tale.Pechino 2008, vigilia delle Olimpiadi. Wang ha trent'anni, fa il tassista, è sposato con Yida, ha una figlia di nove anni, Echo.Dinastia Tang, 600. Radice Amara è un eunuco al servizio dell'imperatore, ha una figlia nata da un incesto che, dopo aver rifiutato un matrimonio combinato, è costretta a prostituirsi. Cos'hanno in comune due personaggi così diversi? Tutto. Wang è la reincarnazione di Radice Amara. Glielo comunica una lettera lasciata da qualcuno sul cruscotto del taxi. L'inesorabilità del potere, raccontata in questa lettera, come in tutte le altre che Wang riceve via via nello stesso modo misterioso, è al centro del romanzo: il tassista scoprirà di essere stato una concubina nell'harem di un tremendo imperatore Ming, un mozzo su una nave durante le guerre dell'oppio, una guardia rossa adolescente... che avrà un posto speciale nella sua vita.Parallelamente, Barker racconta le avventure e disavventure contemporanee di Wang, meno pittoresche ma altrettanto terribili di quelle dei suoi precedenti avatar: il padre, un importante quadro del partito, lo spedisce giovanissimo in un ospedale psichiatrico, dove si innamora di Zeng, un figlio del popolo rinchiuso perché gay, riuscendo poi a liberarsi e a sposare Yida, ma non a sfuggire del tutto alla persecuzione del genitore e della matrigna. L'ultima lettera che riceve svela il mistero dell'identità del loro autore. Attraverso le vite raccontate nelle missive, Susan Barker, in uno stile semplice e senza effetti speciali, ci permette di gettare uno sguardo sugli usi e costumi della Cina nei vari periodi storici, e di scoprire le radici passate di quella contemporanea: gli orrori inimmaginabili, quasi sempre illustrati attraverso i rapporti tra i sessi, mostrano come le strutture e la crudeltà del potere passino intatte da un'epoca all'altra. E quello che il potere reprime da sempre rispunta nella psiche disturbata dei personaggi contemporanei, suggerendo una lettura politica.Se credevamo che le nostre perplessità sulla Cina "moderna" fossero pregiudizi, il suo passato – che come sappiamo insegue il presente – ci suggerisce altro.

La stanza dei libri
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Mughini, Giampiero

La stanza dei libri

Bompiani, 28/11/2016

Abstract: Per la generazione di Giampiero Mughini, che ha vissuto in prima linea gli anni della contestazione, i libri non erano semplicemente libri: erano l'obiettivo e lo stemma della vita stessa. E nelle biblioteche di quei ragazzi, pareti coperte di policromi dorsi Einaudi, era racchiusa la loro identità. Così è stato per Mughini, che per i libri ha sempre nutrito una passione smodata e che ora rifiuta il sapere liquido che scorre incessantemente sui nostri schermi. Come può una fruizione bulimica di nozioni comunicate a gran velocità e con grandi semplificazioni sostituire il rapporto profondo e riflessivo con testi accuratamente scelti, che vivono per molto tempo tra le nostre mani e che diventano parte di noi?

Memento
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Schepp, Emelie

Memento

Bompiani, 28/11/2016

Abstract: Estate 1991. Una bambina si risveglia in ospedale e non ha la minima idea di chi sia e da dove venga. Ventun anni dopo Jana Berzelius è un pubblico ministero di successo e con una promettente carriera davanti a sé. Per questo le viene assegnato un caso di alto profilo: l'omicidio di Hans Juhlén, direttore dell'Ufficio immigrazione di Norrköping. Insieme all'Ispettore capo Henrik Levin e alla detective Maria Bolander, Jana inizia le indagini e fin dal primo momento qualcosa sulla scena del crimine fa capire che non si tratta di una semplice rapina finita male. C'è molto di più. A complicare le cose, la scoperta di un altro cadavere. E più Jana scava più il suo passato torna a bussare alla porta.

La malinconia dei Crusich
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Calligarich, Gianfranco

La malinconia dei Crusich

Bompiani, 28/11/2016

Abstract: Quella dei Crusich è la storia vera di una numerosa famiglia vissuta lungo l'intero arco del secolo scorso con due guerre mondiali, rivoluzioni, guerre civili e altri sconvolgenti avvenimenti sotto i cicli della luna a fare puntuale compagnia alla terra ruotante solitaria nell'universo. Tutti i Crusich vivono nell'ombra di una tenace malinconia, una sorta di ineluttabile preventiva nostalgia della vita che rende le loro esistenze particolarmente avventurose e intense. Ombra che spinge il capostipite a navigare per i mari nella vana ricerca di un introvabile altrove per approdare all'inizio del Novecento a Cofù, dove metterà al mondo sei figli. Li seguiremo, soli o con le famiglie, in Italia durante l'acclamata nascita del fascismo, in Africa durante la fondazione di un breve e fragile Impero, in storiche battaglie su aspre montagne abissine, in campi di concentramento per lunghe prigionie sotto il sole dei deserti egiziani. E poi di nuovo in Italia, a Milano, durante la faticosa ricostruzione della città uscita dalle macerie del secondo Grande Massacro Mondiale, a Roma nei movimentati, futili anni della Dolce Vita, in Sudamerica in cerca di vagheggiate fortune. Fino all'ultimo dei Crusich che si imbarcherà a sua volta per una navigazione solitaria lungo le coste della terraferma, i soli luoghi dove forse poter trovare, protetti dal mare e dalla luna, la perduta bellezza del mondo. Una storia di padri e figli che è insieme un'epica saga familiare e un romanzo storico del nostro tempo.