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La diga
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McDowell, Michael - Cantoni, Elena

La diga

Beat, 31/01/2023

Abstract: 1922. Mentre Perdido si sta riprendendo dalla devastante inondazione, la costruzione di una diga è l'unico baluardo possibile contro la furia dell'acqua. Ma il cantiere riversa sulla cittadina il suo carico di imprevisti: la rivolta degli operai, il capriccio delle correnti, il mistero di alcune sparizioni. La matriarca Mary-Love si scontra con Elinor, ora parte della famiglia Caskey. Macchinazioni, alleanze innaturali, sacrifici: a Perdido i mutamenti saranno profondi, le conseguenze irreversibili. La lotta è appena cominciata.

L'arte della prudenza
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Andretta, Stefano

L'arte della prudenza

Viella Libreria Editrice, 21/10/2022

Abstract: Le relazioni diplomatiche europee dell'età moderna traggono la loro linfa in comportamenti e strategie elaborati in buona parte negli Stati italiani tra Quattrocento e Seicento. Basato su un'ampia ricerca documentaria, questo libro dimostra come nei modelli della diplomazia veneziana e pontificia e nella letteratura sul mestiere di ambasciatore prodotta in quei secoli si possano riscontrare gli elementi costitutivi che hanno accompagnato una prassi variegata, che si è misurata sulle tradizioni politiche ma anche su uno studio attento della natura degli interlocutori nelle loro specificità culturali e religiose, fossero essi ottomani, eretici o cattolici. La ricchezza e la plasticità della cultura diplomatica italiana si sono poi progressivamente trasfuse sul piano europeo, partecipando alla formazione di un sistema relazionale tra gli Stati di cui la pace di Westfalia sarà il punto di non ritorno. Uno studio innovativo che propone una rilettura della diplomazia come tassello fondamentale per interpretare la costruzione difficile e contraddittoria della modernità occidentale.

Leggenda
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Prudhomme, Sylvain - D'Elia, Anna

Leggenda

66THAND2ND, 24/10/2022

Abstract: Tra gli anni Settanta e Ottanta, nel Sud della Francia, un mitico locale notturno animava le notti di festaioli e tiratardi attirando come una calamita un pubblico eterogeneo fatto di star del cinema, butteri, ragazzi del posto e allevatori di tori: la Chouarascaia, nota come la Chou. Quarant'anni dopo due amici inseparabili, Nel e Matt, fotografo il primo e documentarista a tempo perso il secondo, ne ripercorrono la vicenda finendo per appassionarsi, come in un gioco di specchi, alla storia di due fratelli, entrambi frequentatori della Chou, Fabien e Christian, che avevano incarnato quegli anni di delirante incoscienza, bruciando le loro esistenze a tutta velocità. I viaggi in Madagascar, l'adolescenza senza genitori, e poi le feste, la violenza, la libertà: la traiettoria dei due fratelli, tanto breve quanto intensa, si ricompone a poco a poco tracciando al tempo stesso un ritratto affascinante e tragico della gioventù maledetta dell'epoca, stretta tra il sogno di una libertà assoluta e l'incubo della droga e dell'Aids.

Kwaidan. Storie spaventose dal Giappone di yokai, fantasmi e demoni
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Hearn, Lafcadio - Foster, Michael Dylan

Kwaidan. Storie spaventose dal Giappone di yokai, fantasmi e demoni

Libreria Pienogiorno, 26/10/2022

Abstract: In un antico gioco, in Giappone, ci si riuniva di notte alla luce di cento candele per raccontarsi storie di fantasmi, kwaidan in giapponese. Si narrava di un musicista cieco convocato da un misterioso samurai a suonare per i morti, di una bellissima donna in bianco che risparmia la vita a un giovane durante una bufera di neve, lasciandogli però un terribile avvertimento, di un coraggioso guerriero alle prese con vendicativi fantasmi... A ogni storia una fiamma veniva spenta, fino all'oscurità completa. E poi si aspettava che qualcosa di misterioso e spaventoso accadesse... Molto, molto prima che manga, anime, videogame dal Sol Levante conquistassero il mondo, quando per gli Occidentali Giappone e Luna erano quasi alla stessa distanza, Lafcadio Hearn ha spalancato le porte dell'immaginario e della cultura nipponica. È anche grazie alla sua opera che fantasmi, creature soprannaturali e samurai a caccia di demoni ci sono oggi familiari. Hearn ha raccolto le storie di fantasmi e yokai del folclore e le ha raccontate magistralmente, ben sapendo che le loro presenze irriducibili "sono tra di noi, sempre". Per lui, nell'oscurità che scende spenta l'ultima candela, l'impossibile diventa sicuramente realtà. E ogni racconto svela qualcosa che prima era nascosto, qualcosa di misterioso o dimenticato, o ineffabile. Come uno spettro.

L'inganno della felicità
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Zoderer, Joseph

L'inganno della felicità

La nave di Teseo, 11/11/2022

Abstract: Scomparso improvvisamente, Alexander lascia in eredità la biblioteca al suo migliore amico. Tra i libri, un manoscritto molto particolare, un diario intimo e feroce in cui Alexander racconta la sua grande storia d'amore vissuta con una donna, molto più giovane e sposata. L'erede, colpito da questo sorprendente ritrovamento, decide di pubblicare il diario. Alexander era un giornalista viennese ormai anziano, uomo colto e raffinato, inviato di successo, bello e desiderato. Anche gli amici più stretti pensavano che avesse avuto una vita felice e appagante, nonostante la solitudine.Ma Alexander aveva accuratamente nascosto i dolori e le gioie del suo cuore. Soprattutto l'aver vissuto, in tarda età, un amore grandissimo e impossibile, fondato sull'assenza, sull'impossibilità di stare assieme, ma bruciante e senza scampo. Con un linguaggio graffiante e considerazioni spietate, con la forza del poeta e la disperazione dell'amante appassionato ma irrimediabilmente solo, Alexander riflette sull'amore, sulla vecchiaia, sulla morte e su quanto il sentimento, anche nelle sue incarnazioni più strane e inaspettate, possa fungere illusoriamente da antidoto contro la caducità della vita.Joseph Zoderer, una delle voci più riconoscibili della letteratura europea, racconta in maniera lucida, affilata e senza alcuna compassione un amore che va oltre l'età e il tempo, e che per questo è sublime e definitivo.

Il disertore
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Gurnah, Abdulrazak

Il disertore

La nave di Teseo, 08/11/2022

Abstract: Africa orientale, 1899. Hassanali è un piccolo commerciante che ogni mattina ha l'incarico di aprire la moschea e chiamare i fedeli alla preghiera. Un giorno, nella luce dell'alba, scorge un uomo esausto avanzare dal deserto, in fin di vita, e lo salva: è un viaggiatore inglese, Martin Pearce, scrittore e studioso d'Oriente.La sorella di Hassanali, Rehana, si prende cura dello straniero e tra i due nasce un sentimento tanto appassionato quanto proibito. Zanzibar, anni '60. Amin e Rashid sono due fratelli, brillanti studenti cresciuti in una famiglia di insegnanti. Amin si innamora di Jamila, la nipote di Rehana, ma deve lottare contro l'opposizione dei suoi genitori. Rashid è attratto dall'Europa e vuole continuare gli studi all'estero, proprio quando sulla sua isola sta per scoppiare la rivoluzione.Il premio Nobel Abdulrazak Gurnah intreccia due storie d'amore che sfidano le convenzioni, per seguire il destino di tre generazioni misteriosamente legate tra loro. Un romanzo sulle conseguenze del passato, sulla forza combattiva dell'amore, sul potere salvifico della letteratura.

Soup Revolution
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Brambilla, Anna

Soup Revolution

Baldini+Castoldi, 04/11/2022

Abstract: La zuppa porta con sé alcuni dei nostri ricordi peggiori: i pranzi alla mensa della scuola elementare, il brodo di pollo per combatte- re l'influenza o le cene improvvisate quando il frigorifero chiede pietà. Eppure, oltre alla verdura tagliata grossolanamente, c'è di più: un piatto che affonda delle robuste radici nella tradizione culinaria di tutta Italia e che nasconde un potenziale creativo infinito, tanto da riuscire a condensare in un'unica portata i fondamentali di una dieta equilibrata – spesso in modo gustoso.Anna Brambilla ne ha fatta una vera e propria sfida personale aprendo nel 2015 una zupperia, Tagliabrodo, e oggi scrivendo questo libro. Giocando con gli elementi che rendono la zuppa antipatica ai più, come la temperatura e il sapore monotono, e senza mai mettere in secondo piano la stagionalità degli ingredienti, chef Brambilla ha proposto una varietà di zuppe per tutti i gusti: dalle minestre della nonna a quelle creative – avete mai pensato di servire una cacio e pepe in brodo? – da quelle d'ispirazione asiatica alle zuppe fredde, perfette da gustare in veranda in una calda serata d'estate. Cosa le accomuna? Oltre al brodo e alla freschezza della materia prima, ciò che rende le zuppe di Soup Revolution, per l'appunto, rivoluzionarie è la possibilità di farne un piatto conviviale, da servire in tavola ai vostri amici e ai parenti. Non ci credete? Be', armatevi di cucchiaio e penna, e tenetevi pronti a costruire dei nuovi ricordi intorno a questa pietanza tutta da scoprire e reinventare.

The Boys
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Howard Ron - Howard, Clint - Howard, Clint

The Boys

Baldini+Castoldi, 01/11/2022

Abstract: I fratelli Howard trascorsero sul set tanto tempo quanto nei parchi giochi. Ron recitava la parte di Opie contrapposta a quella di Andy Griffith e, più tardi, quella di Richie Cunningham contrapposta a Henry Winkler, il Fonzie di Happy Days. Clint, invece, fu per anni il protagonista, accanto a un orso bruno, della serie Il tenero Ben. Ma anche l'alieno Balok in Star Trek.In The Boys, i fratelli Howard raccontano la storia della propria infanzia tra gli anni Sessanta e Settanta. La loro mamma e il loro papà non erano i tipici genitori di star. Rance e Jean Howard, provenienti dall'Oklahoma rurale, si trasferirono in California per tentare la fortuna nel mondo dello spettacolo. E quando inseguire i propri personali sogni di gloria si rivelò frustrante, decisero di rimodulare le proprie vite per diventare mentori e manager dei figli: un eccezionale atto d'amore. Ron e Clint ebbero così l'opportunità di crescere in modo normale, anche se all'epoca il dodicenne Ron Howard guadagnava più della leggenda del baseball Sandy Koufax.Certo non mancarono i momenti difficili. Ron a scuola veniva bullizzato e soffriva non poco per l'atteggiamento iperprotettivo dei genitori. Clint, da adolescente, scelse la strada della ribellione e quando i ruoli per lui cominciarono a scarseggiare, deluso, cadde vittima dell'abuso di stupefacenti. Ma la forza della famiglia Howard alla fine ebbe la meglio e Ron e Clint divennero, da adulti, il primo uno dei registi più famosi al mondo, il secondo un amato attore caratterista.Il loro viaggio dall'infanzia alla maturità permise loro di lavorare con il Gotha di Hollywood: Andy Griffith, Don Knotts, George Lucas, Harrison Ford, Richard Dreyfuss, Roger Corman, Henry Fonda, John Wayne e molti altri. Ma furono sempre mamma e papà, le loro guide.The Boys è l'emozionante storia di una famiglia autenticamente americana ai figli della quale, semplicemente, è capitato di crescere in Tv.

L'Italia nel petrolio
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Oddo, Giuseppe - Antoniani, Riccardo

L'Italia nel petrolio

Feltrinelli Editore, 24/10/2024

Abstract: Il giallo sanguinoso e senza fine del capitalismo italiano.Negli ultimi mesi di vita, prima di essere assassinato, Enrico Mattei stava lavorando a un'intesa triangolare fra Italia, Francia e Algeria per la posa di un metanodotto che avrebbe dovuto favorire il processo di unificazione energetica dell'Europa e trasformare l'Italia in una potenza industriale avanzata. Perché fu ucciso proprio in quel momento? Perché Eugenio Cefis, suo successore alla presidenza dell'Eni, sottoscrisse la pace con la Esso e con la Shell, con cui Mattei aveva avuto rapporti conflittuali? E quali furono i suoi legami con i capi della Dc e degli altri partiti? È vero che cercò di favorire un riassetto istituzionale di tipo presidenzialistico? E perché Pier Paolo Pasolini avanzò il dubbio, in Petrolio, di una qualche sua responsabilità nell'eliminazione di Mattei?Attraverso una ricerca accuratissima, che è valsa loro il "Premio letterario nazionale Amerigo" nel 2023, Giuseppe Oddo e Riccardo Antoniani danno fondo a una ricca documentazione d'archivio e a importanti testimonianze per rispondere, una dopo l'altra, a tutte queste domande e chiudere un cerchio che scava nel cuore più nero della storia industriale italiana.

Luchino
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Testori, Giovanni - Agosti, Giovanni

Luchino

Feltrinelli Editore, 24/10/2024

Abstract: Considerato perduto, questo straordinario ritratto di Luchino Visconti, steso da Giovanni Testori, è inaspettatamente riemerso. Era stato elaborato nei primi mesi del 1972, dopo "Morte a Venezia" e mentre era in corso la lavorazione di "Ludwig". Di lì a pocouna memorabile rottura tra i due con la decisione, dichiarata (ma evidentemente non portata a termine), di distruggere il manoscritto."Luchino" costituisce un profilo, a più strati, di una delle grandi personalità della cultura del XX secolo, osservata da chi si era trovato in più occasioni a collaborare con lui (dalla sceneggiatura di "Rocco e i suoi fratelli" alle messinscene di "L'Arialda" e "La Monaca di Monza").Testori fa venire a galla tratti caratteriali, esigenze espressive, modi di vivere e di amare di Visconti, nel tentativo di centrarne quella che una volta si sarebbe chiamata la "poetica". Nella strabordante letteratura che riguarda il regista milanese questa voce si staglia per rigore di analisi e lucidità di sintesi.Il libro, che doveva uscire verosimilmente da Feltrinelli nel 1972, è accompagnato da un saggio introduttivo, una postfazione e da note di commento, stese da Giovanni Agosti, che, da un lato, aspirano a chiarire le molteplici allusioni disseminate nel testo e, dall'altro, si pongono come punti di partenza o di verifica per indagini sulle interferenze tra i due autori, Visconti e Testori, e sui loro mondi, contigui ma distanti, con affondi sulle case, le collezioni d'arte, le amicizie... Completano il volume molte immagini inconsuete.

Non crescere mai
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Dahl, Roald

Non crescere mai

Salani Editore, 31/10/2022

Abstract: Un libro per bambini poco saggi,un po' combinaguai e un po' selvaggiche possono anche crescer tutt'a un trattoin statura, ma non crescere affatto! Nel puro spirito di Roald Dahl e con meravigliose illustrazioni di Quentin Blake, una guida per (non) crescere che ricorda a tutti quanto sia importante rimanere indomabili, scatenati, ribelli e soprattutto giovani. A qualunque età!

A Mosca l'ultima volta. In viaggio con Enrico Berlinguer
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D'Alema, Massimo

A Mosca l'ultima volta. In viaggio con Enrico Berlinguer

Solferino, 31/10/2022

Abstract: Nel febbraio del 1984 un Massimo D'Alema trentacinquenne, "giovane dirigente comunista periferico", viene scelto per far parte della delegazione del PCI che parteciperà ai funerali di Jurij Andropov a Mosca. A capo del gruppo c'è il segretario del partito, Enrico Berlinguer, e nessuno può immaginare che sia uno dei suoi ultimi viaggi. Il diario di quei giorni moscoviti, di cui D'Alema riporta stralci in queste pagine, è un tesoro di scorci e immagini: Pertini che gioca a carte sul volo di Stato, l'impatto con le complessità del cerimoniale sovietico, la solennità delle esequie alla presenza di una pletora di capi di Stato, da Fidel Castro a Margaret Thatcher a Yasser Arafat. L'esperienza resterà indimenticabile: una scuola di politica e diplomazia e un'occasione unica per stare vicino a un leader amato e ammirato come Berlinguer. Questo libro non è però solo una testimonianza e un racconto divertito e appassionato: l'autore dilata infatti il tempo e l'analisi per mettere in luce il punto di svolta costituito da quel 1984 che prefigurava gli sconvolgimenti del 1989, la fine di un'epoca e di molte illusioni (anche se non della storia), la deriva delle nostre democrazie e la degenerazione del rapporto tra l'Occidente e quella che quarant'anni dopo è divenuta una Russia incomprensibile e ostile. Ed è nel tempo presente, nel cuore di una crisi globale che è il frutto maturo degli sconvolgimenti di quel decennio, che Massimo D'Alema innesta la riflessione necessaria sulla figura e sul pensiero di Berlinguer, come possibile chiave di lettura per un'incerta stagione politica, per una furiosa stagione sociale.

Come usare LinkedIn da bibliotecari
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Mercanti, Fabio

Come usare LinkedIn da bibliotecari

Editrice Bibliografica, 21/10/2022

Abstract: LinkedIn è una piattaforma molto frequentata da knowledge workers, che pone al centro le identità professionali, i collegamenti tra professionisti, la condivisione di conoscenza ed esperienze. Con il presente volume si approfondiscono la struttura e le principali funzionalità della piattaforma, cercando di focalizzare perché e come i bibliotecari possono partecipare a LinkedIn per valorizzare il proprio ruolo sociale e quello della biblioteca.

La casa
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McDowell, Michael - Cantoni, Elena

La casa

Beat, 14/02/2023

Abstract: 1928, Perdido. Il clan Caskey è dilaniato dalla spietata lotta tra Mary-Love ed Elinor. Ma all'orizzonte si allungano altre ombre: sui legami, sui patrimoni, sulle anime. E le ripercussioni varcheranno i confini dell'immaginazione. Da quando Elinor ha preso possesso della casa più bella di Perdido, negli angoli bui della magione allignano ricordi spaventosi che, come ragni instancabili, tessono tele mortali.

Oltremare
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Lynch, Paul - Duranti, Riccardo

Oltremare

66THAND2ND, 27/10/2022

Abstract: Bolivar, noto anche come Porky, è un pescatore esperto, con le mani grandi e i sandali rattoppati col nastro adesivo. È il tipo che esce in mare a qualsiasi ora e, se necessario, si spinge più a largo di chiunque altro, fino ad arrivare "ai limiti del mondo". In passato però ha commesso un errore stupido, che continua a perseguitarlo. E per saldare il debito non ha altra scelta che montare in barca per fare il lavoro che gli riesce meglio. Senza badare alle nuvole minacciose che orlano l'orizzonte. Come assistente, stavolta potrà contare solo sul giovane Hector, un novizio che si presenta a bordo con un cellulare e una felpa dei pirati, e che non si è mai avventurato a pescare oltre la laguna. E così, quando la tempesta li travolge – con il motore in panne, la radio e il Gps fuori uso, la barca in balia delle correnti – l'uomo e il ragazzo si ritrovano da soli nell'abbacinante immobilità dell'oceano Pacifico, costretti a centellinare l'acqua piovana, a cibarsi di piccoli volatili, ma soprattutto a venire a patti con le loro differenze per tentare a tutti i costi di sopravvivere. Liberamente ispirato alla vera storia di due naufraghi sudamericani, Oltremare è insieme un'avventura marinaresca, violenta e inquietante, e una parabola esistenziale dagli accenti lirici che indaga il significato dell'amicizia e dell'essere padre, e come sia possibile rimediare ai propri sbagli in un mondo sempre più prossimo a soccombere alle forze della natura.

Caterina Parr. L'ultima moglie
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Weir, Alison - Brovelli, Chiara

Caterina Parr. L'ultima moglie

Beat, 08/11/2022

Abstract: Nel 1517, Caterina Parr ha soltanto cinque anni quando suo padre muore, vittima della malattia del sudore, un misterioso morbo che imperversa in Inghilterra e in altre città dell'Europa del nord. La madre, Maud Green, dama di compagnia della regina Caterina d'Aragona, appartenente a una famiglia in odore di tradimento, non trova altro modo di reagire all'infausto evento che cercare di procurare una buona sistemazione matrimoniale ai figli. A sedici anni, Caterina, adolescente dotata di straordinaria personalità e scarsissima dote, fasciata in un abito verde che ne mette in risalto i capelli e la figura snella, si ritrova al cospetto di Edward Burgh di Gainsborough. Nel 1529, corona gli sforzi di sua madre. Sposa Edward, soggiorna a Gainsborough fino al 1530 e poi nel maniero concesso alla coppia a Kirton-in-Lindsey. Giovane dalla salute cagionevole, Edward, però, muore di lí a poco, appena venticinquenne, e Caterina si ritrova vedova nel fiore degli anni. Trentenne, dopo che i lutti non hanno mai smesso di funestare la sua vita, viene notata da re Enrico VIII, che ha appena fatto decapitare la sua tanto amata quanto fedifraga ultima moglie.Il cuore di Caterina batte però per un uomo appena conosciuto: Thomas Seymour, fratello di Jane, terza moglie di Enrico VIII, un giovane noto a corte per la sua eleganza e avvenenza e per aver già fatto palpitare il cuore di numerose donne. Quando, però, Thomas Seymour viene inviato all'estero e la corte del re, attraverso lusinghe e sfarzosi regali, si fa pressante, Caterina non può fare altro che cedere. Sposa Enrico VIII e si consegna a un'esistenza irta di ostacoli e di timori, considerata la sorte della lunga teoria di donne che l'hanno preceduta. Alla morte del re, mentre i nemici le si stringono attorno, dovrà badare a non fare parola dei segreti che potrebbero condurla al patibolo… Con Caterina Parr. L'ultima moglie Alison Weir traccia il ritratto di una donna che non si piega sotto i colpi che le riserva il destino e conclude magnificamente una serie celebrata per accuratezza storica e impeccabile forza narrativa. "Alison Weir è eccellente nel descrivere i piccoli dettagli che danno vita a un mondo". The Guardian "Una lettura superba, il finale migliore che si potesse desiderare per una serie stupenda". Historical Novel Society "Weir ci consegna un romanzo che mescola con intelligenza e acume la realtà piú truce e la finzione piú sublime". Publishers Weekly "Questo romanzo saprà incantarvi e ispirarvi; vi spezzerà il cuore". Tracy Borman

L'elezione e la sua ombra
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Ferrando, Monica

L'elezione e la sua ombra

Neri Pozza, 11/11/2022

Abstract: "Bruna sono ma bella, / o figlie di Gerusalemme, / come le tende di Chedar, / come i padiglioni di Salma": cosí i versi del Cantico dei Cantici (I, 5-6). Perché questa bellezza bruna piena di mistero, in cui avviene l'elezione di Israele a Sposa di Dio, è stata ripudiata? Perché la poesia del Cantico, invece di stagliarsi come impenetrabile testimonianza di un'elezione "erotica" è stata sostituita da una teologia dell'elezione avanzata da un'altra religione? Queste sono le domande da cui muove questo agile libro in cui Monica Ferrando mostra come il crescente dominio economico-tecnologico del mondo, non solo del mondo umano ma anche di quello naturale, è avvenuto attraverso un capovolgimento del paradigma biblico dell'elezione. Un capovolgimento in cui il paradigma teologico della predestinazione, dell'imperscrutabilità dell'elezione divina, ha permesso ai gruppi dominanti dei cristiano-protestanti, luterani e calvinisti di vantare un preteso primato su ebrei e cristiani greci e latini. I prescelti sono divenuti gli appartenenti a un certo tipo umano (bianco) e a una certa classe (alta) i quali, grazie a un estorto messianismo fondato sul privilegio di razza, di censo e di cultura, hanno edificato un sistema tecnico ed economico che si arroga il diritto sovrano e patriarcal-maschilista di decidere al posto della divina varietà dell'umano e dell'umanità nel suo complesso."Per secoli i gruppi dominanti dei cristiano-protestanti, luterani e calvinisti, forti di un monoteismo teologico cui avrebbero dato crescente legittimazione politica, hanno vantato un preteso primato su ebrei e cristiani greci e latini".

Una infanzia laconica
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Amigorena, Santiago H. - Botto, Margherita

Una infanzia laconica

Neri Pozza, 11/11/2022

Abstract: La vita del protagonista di queste pagine è stata in apparenza semplice: non ha quasi mai parlato, ha solo scritto, e la scrittura è stata la spina dorsale della sua esistenza, l'unico modo per sottrarsi al silenzio. Come suo nonno, protagonista del Ghetto interiore, negli anni Venti si era lasciato alle spalle Chełm, la città polacca della sua infanzia dove tutti parlavano yiddish, per raggiungere l'Argentina, cosí Santiago Amigorena, a fine anni Sessanta, compie, con la sua famiglia, il viaggio in senso inverso: da un'America Latina dalla democrazia sempre piú fragile verso l'Europa, e piú precisamente la Francia. A dodicimila chilometri di distanza, arroccato nel "ghetto interiore" di un fragoroso silenzio, suo nonno si era trovato ad assistere allo strazio della sua famiglia per mano nazista. Santiago, da parte sua, cresce rinserrato in un'afasia totale e, anni dopo, è spettatore, muto, della cancellazione violenta di un'intera generazione di argentini. L'esilio, si sa, può offrire mille possibili anime identitarie, ma nessuna da poter fare propria, da poter abbracciare definitivamente. L'anima rimane straniera per ogni esule. Dove trovare dunque una patria se non nella lingua che, proprio perché non è "madre" può farsi strumento di grande libertà? Attraverso una scrittura scarnificata, nitida di chi ha voluto, o dovuto, abbandonare la lingua natia adottandone una nuova, al modo di Jan Potocki, Samuel Beckett, Agota Kristóf e molti altri prima di lui, Santiago Amigorena si affida in queste pagine al "mestiere macabro di chi dissotterra i ricordi", alla necessità della memoria ma anche dell'oblio – borgesianamente il solo perdono e la sola vendetta –, in un'autofiction che si fa vera e propria autobiografia dell'anima."So che quando si evoca un ricordo, quando lo si estrae deliberatamente dalle dune della memoria, altri emergono o si perdono per sempre; so, come ogni bambino che sia cresciuto su una spiaggia, che è inutile scavare nella sabbia asciutta perché, per quanti granelli si tolgano dal fondo, ne cadono altrettanti dai lati". Hanno detto de Il ghetto interiore: "Amigorena spinge la compassione oltre i limiti della possibilità narrativa". Le Monde "Una voce forte con un'eco che rimane a lungo anche dopo l'ultima pagina". Le Figaro

Canto di Natale [Illustrato da Manuele Fior]
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Dickens, Charles - Fior, Manuele - Pugliese, Luciana

Canto di Natale [Illustrato da Manuele Fior]

Neri Pozza, 08/11/2022

Abstract: "Quanto è vero Dio, sono tanto belli e mi sento tanto bene dopo averli letti" disse Robert L. Stevenson a un amico a proposito dei cosiddetti Christmas Books di Charles Dickens, di cui Canto di Natale è il primo e piú importante. Un po' morality, un po' dramma teatrale, un po' romanzo sociale, un po' storia gotica, quando uscí, il 19 dicembre 1843, Canto di Natale fu subito un grandissimo successo editoriale, straordinario per il suo tempo, considerando anche la preziosità dell'edizione illustrata, con la costa di un rosa delicato, scritte in oro e illustrazioni colorate a mano. Un'opera che Dickens scrisse in sole sei settimane, per provvedere alle necessità della sua famiglia, e che, nel giro di appena un anno, diede vita ad almeno otto produzioni teatrali e aprí la strada a un vero e proprio filone letterario. È un inverno freddissimo, quello in cui comincia il racconto, esattamente il giorno della vigilia di Natale: per qualcuno il piú bello dell'anno, ma per il vecchio Scrooge, impenetrabile e solitario come un'ostrica, semplicemente "il momento in cui scopri di essere piú vecchio di un anno, ma povero come prima". Verso sera, riflesso nel batacchio della porta, Scrooge scorge il volto spettrale di Marley, suo antico socio morto da ben sette anni! Comincia cosí una nottata di apparizioni e di eventi soprannaturali che cambierà il suo animo e la sua vita per sempre. Questo "libriccino" – nelle parole di Dickens – che, piú di ogni altra favola natalizia, ha travalicato epoche, paesi e culture viene riproposto qui in una nuova preziosa edizione, grazie alle splendide illustrazioni di Manuele Fior e alla nuova traduzione di Massimo Ortelio, per raccontare nuovamente ai lettori di ogni età la storia del vecchio Ebenezer Scrooge, avarissimo e misantropo, il cui animo arido viene redento, come per miracolo, da quattro fantasmi spaventosi durante la notte di Natale."Il freddo che aveva dentro rattrappiva quella sua faccia da vecchio, gli mordeva il naso appuntito, gli irrigidiva il passo, gli faceva gli occhi rossi, cianotiche le labbra sottili, e risuonava, accortamente, nella sua voce stridula. La brina gli imbiancava il capo, e le sopracciglia, e il mento irsuto. Il gelo che emanava dalla sua persona gli ghiaccia - va l'ufficio anche nei giorni di canicola e di certo non si scioglieva per Natale".

Il canto di Mr. Dickens
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Silva, Samantha - Restani, Daria

Il canto di Mr. Dickens

Neri Pozza, 08/11/2022

Abstract: Gloriosa Devonshire Terrace, casa splendida, con il suo ampio giardino, i vasti scaloni, le grandi promesse di felicità e i suoi costi, altrettanto importanti! Cosí pensa Charles Dickens nell'inverno del 1843 mentre, seduto alla sua scrivania, compone l'ultima puntata di Martin Chuzzlewit. Manca solo un mese a Natale, ma Mr Dickens non è molto in animo di preparare festeggiamenti. Al piano di sotto sua moglie Catherine è in travaglio: un nuovo bambino sta arrivando, pronto ad abitare la lussuosa dimora di famiglia, ma che ben presto, ahimè, sarà solo l'ennesima bocca da sfamare. Tutti vogliono qualcosa da lui: soldi, regali, un autografo, qualche riga di dedica o, nel caso della sua famiglia, una festa di Natale piú grande di quanto si sia mai vista. E Martin Chuzzlewit non sta vendendo bene come tutti speravano. Nemmeno un quindicesimo di Oliver Twist, precisano i suoi editori. Che, per di piú, lo ricattano: se non consegnerà al piú presto un nuovo libro d'occasione, e sarà meglio che sia un libro adatto alle feste di Natale, dovrà restituire l'anticipo già versato. Cosí, gli incubi di una povertà che Dickens ha già ben conosciuto ricominciano a tormentarlo. Ma quello che doveva essere solo un breve libriccino si rivela impresa ben piú ardua, specie perché Dickens sembra afflitto da un caso particolarmente ostinato di blocco dello scrittore. In cerca di idee, vaga per le strade mutevoli di Londra, finché una notte non conosce la misteriosa Eleanor Lovejoy. Avvolta in una mantella viola, Eleanor gli appare come un fantasma gentile o forse una musa, capace di ricondurre da lui l'ispirazione persa. Al suo fianco Charles intraprenderà un viaggio alla scoperta di sé stesso e il libro che ne scaturirà, Canto di Natale, cambierà la storia della letteratura per sempre. Con Il canto di Mr Dickens, Samantha Silva riporta in vita l'intero universo dickensiano, regalandoci una favola di Natale ambientata per le strade di una Londra fumosa e gelida, ma anche luminosa e piena di fascino, come un grande circo galleggiante pieno di prodigi e misteri. Una lettera d'amore a Charles Dickens e alla sua opera; un romanzo allegro e commovente al tempo stesso, infuso di intelligenza e calore. "Una storia che affascina e commuove. La nebbia e i fantasmi che abitano questo romanzo sono gli stessi che popolano l'originale dickensiano. L'ho letto in un paio di avidi sorsi, come in un brindisi natalizio". Anthony Doerr "Silva ci fa guardare le atmosfere di Londra con gli occhi di Dickens: la sua borghesia e i suoi emarginati, la caligine e i ciottoli delle sue vie". The New York Times "Tutti conoscono il Canto di Natale, pochi sanno com'è nato. Un romanzo coinvolgente". Washington Independent Review of Books"Con l'intelligenza e il brio di una scrittrice affermata, Silva presenta una calda storia di amicizia e rinascita imbevuta di reale spirito natalizio". Booklist