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Edizioni Gribaudo, 20/09/2022
Abstract: Un manuale nuovo e originale per imparare a creare in casa colori ad acquerello o a tempera, pastelli naturali, gessetti colorati o una pasta modellabile utilizzando l'amido di riso o il dentifricio, o ancora diversi tipi di cartapesta o un antitarlo efficiente. Che siate semplici appassionati, artisti alle prime armi o esperti del settore troverete fra queste pagine decine e decine di soluzioni creative, organizzate con grande chiarezza e semplicità, come se si trattasse, appunto, di un ricettario. Un testo semplice e immediato, ma completo, che rappresenta anche il punto di inizio di un viaggio (potenzialmente infinito) per conoscere i materiali e le loro molteplici combinazioni, e per destreggiarsi abilmente tra colori, colle e supporti.
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Bollati Boringhieri, 21/10/2022
Abstract: Gli Stenogrammi filosofici di Günther Anders sono aforismi inediti, pubblicati per la prima volta nel 1965. In queste brevi riflessioni-lampo è raccolta la summa del pensiero di uno dei filosofi più provocatori del Novecento, quello più restio a imbrigliature e categorizzazioni.I grandi temi andersiani – il rapporto fra uomo e tecnica, l'alienazione causata dal capitale e la catastrofe imminente – risuonano nell'attualità in modo inquietante. Ancora più dirompente, oggi, è la forza degli aforismi dedicati al pericolo delle armi atomiche e alle persistenti minacce di guerre nucleari.Con il "ritmo rapsodico di una sessione jazzistica", come sottolinea il curatore Sergio Fabian, questi Stenogrammi fanno emergere le ombre di un passato così poco passato che paiono addirittura "segnali dal futuro" imminente, nell'interpretazione della germanista Rosalba Maletta che ne ha scritto la postfazione.Una riflessione intensa che aiuta a guardare con occhio critico, pur senza debordare in disfattismo, la stagnante incertezza in cui pare affossata la società contemporanea.
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Beat, 23/09/2022
Abstract: Nel novembre del 1885, l'undicenne indiano Rajkumar, in viaggio come garzone su un sampan che risale l'Irrawaddy dal Golfo del Bengala, è costretto a fermarsi vicino a Mandalay, la capitale di un regno – il regno di Birmania – giunto ormai ai suoi ultimi giorni. La casa reale ha chiamato i sudditi a combattere contro i barbari inglesi, i quali, però, coi loro tre battaglioni di sepoy temprati da mille battaglie, hanno agevolmente travolto gli avamposti. In due settimane l'esercito birmano si è disintegrato, e il popolo si è riversato nel palazzo reale mettendo a soqquadro ogni cosa. Rajkumar, testimone casuale della fine di un impero, mentre si aggira nel vasto atrio di quello che tutti chiamano Palazzo degli specchi, con le pareti di cristallo lucente e i soffitti riflettenti, guarda stupito la gente staccare decorazioni, rompere preziose cassette delle offerte, estrarre pietre dure dal pavimento di marmo, portarsi via intarsi d'avorio dalle cassapanche di legno. Nella confusione del saccheggio, Rajkumar incontra la più bella creatura che abbia mai visto, un'ancella che vive a palazzo. L'incontro è di quelli che cambiano la vita. Perché, mentre il regno birmano si dissolve insieme allo splendore dell'orgogliosa famiglia reale, lui non dimenticherà mai lo sguardo di quella ragazza tra le pareti di specchio. Anche quando il suo destino cambierà di segno, rendendolo un uomo ricco grazie al legname delle lussureggianti foreste di tek, sempre a lei tornerà. La loro storia, e quella delle famiglie che nascono e muoiono attorno a loro, finirà per coincidere con il racconto degli splendori e delle miserie di quella terra travagliata, il "paese d'oro" a cui Rajkumar, rifugiatosi a Calcutta nei giorni della vecchiaia, guarderà con nostalgia e rimpianto. Indimenticabile affresco di un secolo di storia nelle ex colonie britanniche e romanzo dal respiro epico, Il Palazzo degli specchi è una delle rare opere in cui si schiude "l'incanto di mondi lontani" (The Times)."L'avvincente storia di un mondo in transizione, fatta vivere attraverso personaggi che amano e soffrono con pari intensità". J.M. Coetzee "Non dimenticherò mai Rajkumar, prima giovane e poi vecchio, Dolly, le principesse, le foreste di tek, il denaro che crea famiglie e guerre. Un romanzo meraviglioso. Una storia incredibile". Grace Paley
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Ponte alle Grazie, 07/10/2022
Abstract: Un'iniziazione all'arte dalla preistoria ai nostri giorni.L'arte contemporanea è una lingua cui occorre essere iniziati, esattamente come l'arte di qualunque altro secolo. Per esempio, se non conosciamo la simbolica dell'epoca, non riusciamo a interpretare correttamente il ritratto di Luigi XIV realizzato da Hyacinthe Rigaud; e analogamente, se non sappiamo quanto Jeff Koons sia oggi impegnato nella battaglia a favore dei diritti LGBTQ+, non riusciamo a capire il significato del suo famoso mazzo di tulipani. Percorrendo il cammino che, dalle prime tracce artistiche di Chauvet risalenti a quarantamila anni fa, porta fino al mazzo di Jeff Koons del 2019, vorrei riuscire a vanificare i discorsi di tutti quegli uccelli del malaugurio che pensano che l'arte sia morta, che il Bello non sia più in grado di imporre le proprie regole come ha sempre fatto, e che l'arte contemporanea nella sua totalità meriti di finire nella spazzatura. La verità è che il Bello è un cruccio assolutamente recente nella storia dell'arte e ha pure smesso di esserlo abbastanza in fretta; è durato insomma lo spazio di pochi decenni: tra il 1750, anno in cui Alexander Gottlieb Baumgarten canonizza l'uso moderno del termine "estetica", e il 1826, anno dell'invenzione della fotografia. Sostenere che l'arte contemporanea, avendo smesso di puntare al Bello, non sia più legittimata a considerarsi arte, si rivela quindi una totale sciocchezza.
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Ponte alle Grazie, 04/10/2022
Abstract: L'incredibile storia delle lettere dell'alfabeto.Perché la A è la prima lettera dell'alfabeto? Forse perché il bue era considerato dai fenici il più importante fra i beni? Perché la D, fra i numeri romani, significa 500? Come si può vedere nella M il volto di un uomo? Perché davanti a U usiamo Q? Questo libro è una storia dell'alfabeto. La storia di una delle più straordinarie invenzioni umane, di quei "venti caratteruzzi" che ci permettono di "parlare con quelli che son nell'Indie, parlare a quelli che non sono ancora nati né saranno se non di qua a mille e dieci mila anni", per usare le parole di Galileo. (E perché per Galileo le lettere sono venti, e non ventuno?)Alessandro Magrini ci accompagna in un viaggio affascinante, un capitolo per lettera, dall'antico Egitto alla Fenicia alla Grecia a Roma (con lo zampino degli etruschi). E lo fa con la rara capacità di tenere sempre viva l'attenzione, complici la sua contagiosa curiosità e un'esposizione limpida e avvincente. Grazie anche al ricco apparato d'immagini, Il dono di Cadmo è uno di quei rari libri in cui il rigore scientifico convive con una genuina abilità divulgativa. Venite a scoprire la storia delle lettere: ogni scarabocchio sul muro, ogni insegna pubblicitaria non vi parrà più la stessa. Quando vedrete una N, penserete d'ora in poi a un antico serpente di mare.
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La ragazza che non c'era. Un'indagine di Nives Bonora
Ponte alle Grazie, 11/10/2022
Abstract: La prima inchiesta di Nives Bonora, ispettrice coraggiosa e passionale."Se è vero che 'Dio è nel dettaglio', lasciatemelo dire, dài, Cinzia Bomoll scrive da dio."Carlo Lucarelli"Cinzia, scrivi con la parte nera del tuo cuore, come faccio io."Giorgio Faletti"Mischia rabbia e dolcezza, morte e tanta voglia di vivere. Mi ha commosso e divertito. Che talento."Asia Argento"Bomoll è capace di sprigionare un'energia travolgente."Marco Lodoli"Le sue sono vite vissute sempre al confine, da una parte c'è la salvezza, il riscatto, dall'altra si sprofonda nel baratro."Il domaniUna ragazza viene ritrovata morta per un'overdose nell'ospedale psichiatrico abbandonato di Aguscello, nella bassa ferrarese. Non si riesce a capire chi sia. Ma nelle quarantott'ore che passano fra il ritrovamento del corpo e l'inizio degli esami autoptici, la ragazza sparisce. Qualcuno l'ha vista allontanarsi sulle sue gambe: un raro caso di morte apparente. E così l'ispettrice Nives Bonora, figlia dell'Emilia più genuina – passionale e pragmatica, dolente e vitale – si trova ad affrontare il caso di una ragazza fantasma e una storia marcia, perversa, in cui la malavita dell'Europa dell'Est va a braccetto con la migliore borghesia di Ferrara. Il coraggio di Nives, la sua irruenza e una dose di follia la porteranno a osare troppo ma infine a risolvere il caso a modo suo, contro ogni attesa e ai confini della legge. Ma Nives dovrà anche affrontare i tanti "casini" della sua vita privata, dal rapporto col padre carabiniere in pensione a quello con la nonna che le ha fatto da madre, fino al commissario Brandi, suo capo ostile ma anche poco affidabile amante. Il risultato è un giallo imprevedibile e travolgente, che mescola con inconsueta abilità l'indagine e le vicissitudini di Nives, una nuova indimenticabile protagonista del giallo italiano, che – il lettore se ne accorgerà – promette di tornare al più presto in libreria.
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Ponte alle Grazie, 07/10/2022
Abstract: La più rigorosa articolazione del pensiero di Slavoj Žižek."Il pensatore più pericoloso d'Occidente."The New Republic"Žižek è come Socrate sotto steroidi… un'intelligenza che toglie il fiato""Terry Eagleton"Il pensatore preferito dalla giovane avanguardia intellettuale europea."The ObserverSe con gli ultimi lavori ci aveva abituato a interventi sui temi politici e sociali più urgenti, ora Slavoj Žižek abbandona l'attualità (ma lui non sarebbe d'accordo: pensare è sempre attuale) e ci affida Il sesso e l'assoluto: niente di meno che una cornice metafisica alla sua intera opera – cioè quanto di più prossimo possibile all'esposizione di un sistema filosofico, a una risposta alle grandi questioni della libertà e della realtà (dunque del bene e della verità). Žižek ci fornisce un sistema, dunque? Sì, ma non se per "sistema" si intende una nuova visione positiva e realista dell'universo. Certo, Il sesso e l'assoluto è un monumentale edificio basato sull'idealismo tedesco, la psicanalisi lacaniana e le più recenti acquisizioni della fisica, punteggiato da tutti i riferimenti alla cultura (cinematografica, letteraria, musicale) dell'onnivoro filosofo sloveno, ma in ultima analisi ci consegna un'impasse, un gesto intralciato nel proprio compiersi, una "superficie non orientabile", un "negativo" che è alla base dell'orizzonte stesso delle nostre esistenze. Per compensare la dissoluzione di ogni pienezza trascendente abbiamo elevato un edonismo sfrenato a nuovo assoluto: ma il tentativo è destinato a fallire. Eppure, proprio da quell'"Assoluto fallito" che è il cuore della nostra epoca è possibile riconsiderare Storia e psiche, collettivo e individuale, in una direzione politicamente e ontologicamente innovativa.
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Garzanti, 11/10/2022
Abstract: "L'amore, insieme al passato che ritorna a tormentare i protagonisti, è uno degli ingredienti a cui Cristina Caboni ci ha abituato nei suoi libri."Robinson - Ilaria Zaffino "Un'autrice venduta in tutto il mondo. "Lastampa.itDal tetto del palazzo, Alice riesce ad ammirare tutta Parigi. Davanti a tanta bellezza, ciò che si è lasciata alle spalle non fa più così male. Con sé ha portato solo la cosa più importante: le sue api. Lì, a decine di metri d'altezza, c'è il suo alveare, un posto per lei magico. Ma ora le api sono scomparse, e Alice sa che questo è un messaggio per lei. Loro da sempre le indicano la strada. Così, quando il telefono squilla, capisce che tutto sta per cambiare: sua sorella Emma, la persona che ha amato come nessun'altra, ma che non sente da due anni a causa di una sciocca lite, non c'è più. Prima di andarsene, però, le ha lasciato il dono più grande: sua figlia. Alice non sapeva di avere una nipote e non ha idea di come si cresca un bambino. Non si sente all'altezza. Deve trovare qualcuno che se ne prenda cura, anche se questo vuol dire andare in Sardegna, l'isola che fa da sfondo a tanti racconti della sua famiglia. L'isola dove vedrà le sue api volare leggere e riflettere il sole in lampi d'oro. Dove anche l'amore avrà un significato nuovo. Gli odori, i sapori e il vento di quella terra lontana faranno cadere una a una tutte le sue certezze, mentre le sue radici riaffioreranno dalla terra. Perché per andare avanti dobbiamo sapere chi siamo stati. Come un'ape che ricorda sempre la strada verso l'alveare, abbiamo tutti bisogno di trovare un posto da chiamare casa. Libro dopo libro, Cristina Caboni ha visto crescere il proprio pubblico e scalato le classifiche. Per la stampa è ormai una certezza. Ora torna con un romanzo che è un inno alla natura. L'autrice ci parla di quello che le sta più a cuore, la magia delle api e la difesa del loro mondo. Una storia di scelte e di legami familiari. Di amore e di speranza. Tra il fascino di Parigi e quello della Sardegna, una ragazza prova ad abbattere le barriere che la dividono dalla vera sé stessa.
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Garzanti, 11/10/2022
Abstract: "Un grande libro, ricco di personaggi pieni di sfaccettature."Lire"Un romanzo storico sorprendente dal maestro del poliziesco." Ouest – France"Un thriller unico nella carriera di un grande scrittore."Libération"Da 25 anni Jean-Christophe Grangé non sbaglia un colpo." Le MagazineGermania, fine anni Trenta. I corpi senza vita delle mogli di due gerarchi nazisti vengono ritrovati tra le luci sfavillanti di una Berlino mondana, inconsapevole della guerra imminente. Le indagini sono affidate al brutale e spietato ispettore Franz Beewen. L'alto ufficiale della Gestapo si mette subito all'opera e segue i primi indizi, che lo conducono nello studio di Simon Kraus, uno psicanalista specializzato nell'interpretazione dei sogni. Potrebbe essere lui ad avere la chiave per capire chi sia l'assassino. Le vittime erano sue pazienti, ed erano entrambe tormentate dall'incubo di essere inseguite da un uomo con il volto coperto da una maschera di marmo. Una figura che per Kraus è la personificazione di paure e traumi, ma che, alla luce dei fatti, potrebbe essere più reale di quanto si immagini. C'è qualcuno, però, che ostacola Beewen e Kraus nel cammino verso la verità. E non è solo l'assassino. Perché i due stanno cercando risposte proprio là dove il partito nazista nasconde i suoi segreti più torbidi e inconfessabili. Ma non si fermeranno davanti a nulla. Anche se questo vorrà dire mettere in dubbio i valori della patria. Ogni romanzo di Jean-Christophe Grangé conquista il podio delle classifiche francesi. Con il bestseller I fiumi di porpora ha ottenuto il successo internazionale, confermato anche in Italia dove i suoi libri hanno venduto oltre 350.000 copie. Nella Maschera di marmo, Grangé torna con una trama avvincente e l'ambientazione originale e conturbante della Germania nazista. Un thriller cinematografico che sorprende a ogni pagina, come sa fare solo un vero maestro della suspense.
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Fiori di Bach. Le nuove scoperte
Corbaccio, 14/10/2022
Abstract: La floriterapia di Bach rielaborata e profondamente rinnovata"Edward Bach ha definito la floriterapia la 'medicina del futuro'. Fin dagli anni Trenta del Novecento si è dimostrato convinto, nei suoi saggi, che la causa delle malattie fisiche non si trova a livello materiale, bensì spirituale. La guarigione fisica è possibile solo quando viene ripristinata a livello spirituale l'armonia tra personalità e anima. Ed è una cosa che possiamo fare soltanto noi. L'esortazione di Bach 'guarisci te stesso' vale in maniera estremamente personale per ciascuno di noi. Con questo approccio Bach era molto in anticipo sui suoi tempi. Oggi la situazione è cambiata: un numero sempre maggiore di persone cerca una medicina che comprenda anche aspetti spirituali, spieghi la vera origine della malattia e mostri in che modo guarire se stessi. La floriterapia di Bach risponde proprio a questo bisogno, e nei miei libri precedenti mi sono concentrata essenzialmente sulle persone come singoli individui: ho mostrato come fosse possibile superare i personali 'malintesi spirituali' per tornare sempre in armonia con l'Io superiore e il progetto esistenziale di ciascuno. Questo libro, invece, apre una nuova prospettiva, postulando anche che c'è altro a parte l''Io' come persona singola: nel terzo millennio è cresciuta, e talora in modo drammatico, la consapevolezza che siamo legati tutti insieme e facciamo parte di un Tutto più grande di cui siamo responsabili. Se ciascuno di noi armonizza il proprio pensare e sentire, contribuirà altresì alla guarigione dell'umanità e, in ultima analisi, a quella di tutto il pianeta."Mi auguro che il mio libro possa avere una duplice funzione di ispirazione e accompagnamento: lungo la via dell'armonizzazione personale, e anche lungo quella collettiva 'dall'Io superiore al Noi superiore'."Mechthild Scheffer
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Fazi Editore, 31/10/2022
Abstract: Lucas Chardon è rinchiuso in un ospedale psichiatrico e per la prima volta chiede di raccontare come sono andate le cose il giorno in cui la sua vita è cambiata per sempre. Quel giorno, la polizia ha rinvenuto otto cadaveri trucidati in un rifugio. Insieme a loro c'era lui, in lacrime, ricoperto di sangue e privo di memoria. Altrove, Ilan Dieduset riceve una telefonata: è la sua ex ragazza, Chloé. Dice di aver trovato l'ingresso a Paranoia, un ambitissimo gioco di ruolo gestito da un'entità misteriosa: tutti lo stanno inseguendo, ma nessuno conosce le regole. Ilan è stato un giocatore compulsivo, in passato, e la tentazione è troppo forte. Dopo un inquietante processo di selezione, Ilan e Chloé, insieme ad altri sei candidati, vengono convocati in un ospedale psichiatrico in disuso isolato tra le montagne. Regola numero uno: niente di quello che stai per vivere è vero; questo è un gioco. Regola numero due: uno di voi morirà. La partita comincia e, quando il gruppo inizia a sospettare la presenza di un intruso, la paranoia prende lentamente corpo. Con il passare delle ore, la competizione assume forme sempre più perverse, in una sorta di folle e angosciante meccanismo. Dove finisce il gioco e dove comincia la realtà? Chi accetterebbe di morire per un gioco?Dal re del thriller francese, un nuovo successo da 450.000 copie vendute: un enigma intricato, sorretto da un'ambientazione da brivido e una tensione costante. Un puzzle diabolico che non lascerà più dormire i lettori."Tra paranoia reale o immaginaria, e con un colpo di coda che sarebbe delittuoso svelare, realtà e finzione si inseguono in un prisma di continui rimandi e spiazzamenti che Thilliez sembra derivare dalla grammatica narrativa dei videogiochi. Se amate questo tipo di adrenalina e non riuscite a scegliere tra il mondo concreto e la realtà virtuale, ma vi affascinano i contorti labirinti mentali e avete amato Shutter Island, questo romanzo fa per voi". Giancarlo De Cataldo, "Robinson – la Repubblica""Non esiste un altro cervello narrativo così raffinato e giocoliere".Roberto Iasoni, "Sette – Corriere della Sera"
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Il concerto del viale dei lecci
Aboca, 16/09/2022
Abstract: Quanti misteri e non detti ci possono essere tra un nonno e un nipote. Specialmente se quel nonno è Enea, spesso chiuso in un silenzio profondo, in cui nessuno poteva entrare. Quello dove erano custoditi i dieci anni in Eritrea, dove era stato mandato a lavorare, e il lacerante dolore per la perdita di Marta, la sua terzogenita, morta a ventidue anni in un incidente stradale mentre andava al mare.Il narratore di questa storia osserva la vita della sua famiglia dal viale dei lecci di Forlì, una strada –su cui hanno camminato protagonisti della nostra storia recente, come Mussolini e Senzani (ideologo delle BR), originari di lì– che risuona di uccelli, uno strepito continuoche si propaga a onde, si alza di volume e ha improvvisi silenzi.Un giorno, proprio lì, arriva un uomo. Viene dalla stazione con passo lento e il naso storto, da pugile. Il nostro protagonista se lo ritrova di fronte per sentirsi dire che è lì per uccidere suo nonno. Ma Enea lo accoglie offrendogli una sigaretta e sedendosi con lui al bar. Senza poi dire niente al nipote sul significato di quella visita, solo che l'uomo sarebbe tornato perché i due avevano fatto un patto…
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HarperCollins Italia, 18/10/2022
Abstract: La tua missione:RIMUOVERE il cuore dall'uomo di metallo.RUBARE il cervello dello spaventapasseri.PRENDERE il coraggio del leone.E poi…DOROTHY DEVE MORIRE.Solo tu puoi restituire a Oz la libertà.Non ho chiesto nulla di tutto ciò. Non ho mai voluto diventare un'eroina.Ma quando la tua vita viene spazzata via da un tornado – che porta via anche te – non hai altra scelta che adattarti, giusto?Certo, ho letto i libri, ho visto i film, conosco la canzone sull'arcobaleno. Ma non mi sarei mai aspettata che il paese di Oz fosse così: un posto in cui non ci si può fidare delle streghe buone e dove quelle cattive potrebbero rivelarsi valide alleate. Un posto in cui le scimmie alate possono essere condannate a morte perché si sono ribellate. La strada di mattoni gialli c'è ancora, ma… si sta sgretolando.Cos'è successo?Dorothy.Dicono che ha trovato il modo di tornare a Oz.Dicono che si è impadronita del potere e questo le ha dato alla testa. E adesso nessuno è al sicuro.Mi chiamo Amy Gumm…e anch'io vengo dal Kansas.Sono stata assoldata dall'Ordine Rivoluzionario dei Cattivi.Sono stata addestrata a combattere.E ho una missioneda compiere...
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Il solista del mitra. Milano criminale
Edizioni NPE, 15/09/2022
Abstract: "A quei tempi c'era una Milano più di ringhiera, c'era un approccio di simpatia tra i banditi e i derubati. Perché io mi ricordo che quando andavo in banca a fare una rapina portavo via pure le cambiali e distruggendole, automaticamente, quelli che dovevano pagarle venivano beneficiati".Luciano LutringMilano, anni '60.Leandro Lampis è diventato, in breve tempo, il nemico pubblico numero uno. Rapine in grande stile, belle donne e un'attitudine da ladro gentiluomo lo rendono un personaggio leggendario.I giornali lo chiamano "Il Solista del Mitra": mette a segno colpi a banche e uffici postali tra Italia e Francia con uno stile inimitabile. Arriva con i suoi uomini, apre la custodia del violino ed estrae il fucile mitragliatore, lo punta all'impiegato e si fa consegnare tutti i soldi. Poi si allontana, senza sparare nemmeno un colpo.A contrastarlo ci sono i "buoni", poliziotti che dedicano anima e corpo per assicurare alla giustizia i banditi che infestano le strade di Milano: il commissario Nicolosi, l'uomo che ha sgominato la banda di via Osoppo, e Antonio Santi, lo sbirro che non molla mai.Un racconto noir tra Milano, la Riviera Romagnola, Costa Azzurra e Parigi, dove si mescolano realtà, cronaca giudiziaria ed eventi iconici degli anni '60.Dalla finale di Miss Italia '64 fino all'inaugurazione della prima metropolitana a Milano (da Lotto a Sesto Marelli).Il secondo appuntamento con l'adattamento a fumetti del romanzo Milano Criminale, edito da Marsilio e parte del dittico della "Città Rossa"che comprende anche il romanzo Solo il tempo di morire."Anche Milano ha avuto i suoi eroi criminali. Erano gli anni del boom economico, dell'uomo sulla Luna, delle grandi passioni politiche e loro rapinavano le banche, assaltavano i furgoni portavalori e sfidavano la polizia in sparatorie a volto scoperto. Amavano i soldi e la bella vita, avevano le donne più affascinanti, bevevano champagne e indossavano abiti firmati. Volevano conquistare la città, e l'hanno presa con la forza."Paolo Roversi – Milano Criminale – Marsilio
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Moby Dick. La balena bianca da Henry Melville
Edizioni NPE, 15/09/2022
Abstract: Il volume, dedicato alla trasposizione del romanzo di Melville Moby Dick (una delle passioni della vita di Caprioli), presenta la prima edizione italiana, illustrata da Caprioli, di un adattamento integrale sceneggiato da Massimo Liorni per I quaderni del fumetto, pubblicato dai Fratelli Spada nel 1975; oltre alla riduzione illustrata dell'opera, effettuata dall'artista per la rivista inglese Ranger nel 1966; mentre i testi esegetici sono contrappuntati dalle 17 illustrazioni eseguite nel 1951, sempre da Caprioli, per la riduzione per ragazzi Il mostro bianco, edito da Mondadori.La balena bianca viene rappresentato attraverso tavole suggestive e dinamiche, di un Caprioli ormai nel pieno della maturità di stile e nel suo tratto magistrale, benché ombreggiato non con i "suoi" puntini ma in maniera tradizionale.Con ciò, Caprioli conferisce una nuova interpretazione della forza dirompente della balena e dell'ossessione del capitano Achab, che trascina anche il proprio equipaggio all'epico, vendicativo incontro/scontro con il "mostro bianco".Definito "poeta del mare", Caprioli è molto di più: esperto di Storia e di Scienza, maestro dell'Illustrazione e del bianco/nero"[...] Cosa potrà mai succedere quando un artista, detto per antonomasia "il fumettista del mare", viene posto di fronte a un libro che sia a sua volta per antonomasia "il classico del mare"? Se non immedesimarvisi totalmente, trovandola un'opera in estrema sintonia con le proprie intime e convinte propensioni espressive, con il proprio operato artistico più frequente, e soprattutto coi propri princìpi estetici.Peraltro, in tutta la sua opera, Caprioli non si negò pagine e pagine con scene di mare: nelle quali è anche doviziosamente parafrasata una caccia alla balena. Cioè anche in questa prospettiva figura senz'altro quella indubbia "ossessione" del mare – ossessione (beninteso!) nient'affatto cupa, come in genere capita con le ossessioni, bensì gioiosa e serena – che poi egli avrebbe portato a una perfezione inarrivabile. [...][...] Caprioli gode del singolare primato di essere stato il disegnatore di fumetti che ha avuto le più numerose occasioni d'approccio con il cosiddetto capolavoro del mare. Infatti, in letteratura c'è un altro tema eterno, quello della caccia alla balena. Perché esso è bensì ciò che è stato interpretato più e più volte come la metafora della lotta del Bene contro il Male; ma è altresì un'altra innegabile metafora: quella dell'alleanza/ rivalità dell'uomo con il mare, in rapporto alle sue creature."(dalla prefazione di Gianni Brunoro)
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Edizioni NPE, 15/09/2022
Abstract: "Io non credo in Dio, credo nella scienza", ripetono in coro molti giovani d'oggi.È ancora possibile credere, nell'età della scienza?E uno scienziato può essere credente?Si può, insomma, accettare al tempo stesso che l'universo sia stato originato dal Big Bang e che sia stato creato da Dio, oppure la fede è davvero, come vuole uno stereotipo moderno, un sintomo di ingenuità, se non di scarsa intelligenza?Alfio e Giuseppe, protagonisti del graphic novel, guardano all'esperienza concreta di scienziati, credenti e non. Partendo dal Seicento, esplorano il rapporto con la fede di Keplero, Galileo, Alexis Carrell, Newton, Darwin, Einstein, Stephen Gould, ed altri.Se a prima vista un libro a fumetti su temi filosofici e teologici può sembrare una bizzarria, in realtà questo lavoro cerca di provare che non ci sono limiti al tipo di informazione che può essere veicolata attraverso l'arte sequenziale, ovvero il fumetto. Ha ragione Richard Dawkins quando dice che la sostanza della fede religiosa, nonché la sua forza e principale gloria, risiedono nel disdegnare le giustificazioni razionali?In fondo, è la filosofia la vera mediatrice fondamentale fra scienza e fede, due forme di conoscenza spesso poste in conflitto fra loro a causa di equivoci o di superficialità.I due professori analizzano tre tappe usate dal professor Richard Dawkins, esempio di pensatore "Nuovo Ateo", per smontare l'esistenza di Dio, riesaminandole alla luce del pensiero di San Tommaso, Sant'Agostino, Charles Darwin ed altri.Un viaggio ai limiti della conoscenza umana che porterà i protagonisti del volume da Roma a Firenze e da Firenze a Londra, in una serie di incontri con pensatori illustri – credenti, atei e agnostici – di ieri e di oggi.Il primo graphic novel sul tema del rapporto fra Scienza e Fede, liberamente tratto dal libro "Scienza e Fede: la pazienza del dialogo" di Alfio Briguglia e Giuseppe SavagnoneUn volume che esplora con leggerezza le domande più profonde della nostra esistenza.Tommaso Todesca: adattamento a fumetti e sceneggiaturaAleksandra Fastovets: disegnatrice. Vive a Kiev e ha lavorato per la Dark Horse.Prof. Giuseppe Savagnone: coautore di "Scienza e Fede: la pazienza del dialogo"Prof. Alfio Briguglia: coautore di "Scienza e Fede: la pazienza del dialogo""Tutto iniziò nel 2015 quando lessi il libro "Scienza e Fede: la pazienza del dialogo" dei professori Alfio Briguglia e Giuseppe Savagnone. Rimasi talmente colpito dalla chiarezza e dall'equilibrio con cui i professori avevano affrontato un tema così complesso che decisi di contattarli per complimentarmi con loro. Lo spirito e la vitalità di questi due professori, che fra l'altro sono grandi amici dal 1947 (!), mi rimasero addosso e pochi giorni dopo li chiamai via Skype e proposi loro l'idea di creare un graphic novel ispirata al loro libro, in cui loro due avrebbero figurato come personaggi principali. Alfio e Giuseppe non solo accettarono la proposta, ma per i successivi tre anni seguirono il progetto con grande entusiasmo e con l'energia giovanile che li contraddistingue."(Tommaso Todesca, curatore di "Scienza e Fede")
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Edizioni NPE, 15/09/2022
Abstract: Kim è il romanzo con cui Rudyard Kipling vince il premio Nobel per la letteratura nel 1907. La storia si sviluppa sullo sfondo del "Grande Gioco", il conflitto politico tra Russia e Impero Britannico nell'Asia centrale, sviluppatosi dopo la seconda guerra anglo-afghana. Si caratterizza per i dettagliati ritratti dei personaggi, della cultura e delle varie religioni presenti nel subcontinente indiano. In questo splendido volume, gli acquerelli del maestro Sergio Tisselli, guidati abilmente dai testi di Valerio Rontini, riportano in vita le atmosfere del romanzo e la spiritualità dei personaggi in una fedelissima ricostruzione storica di scenari, costumi e ambienti."Sull'albero del destino ci sono milioni di foglie…Su ognuna è inciso quello di ogni essere vivente.""L'India raccontata nel romanzo di Kipling è il Paese precursore di quella commistione di popoli che nel xx secolo, con la globalizzazione, si propagherà in tutto il mondo. Vederlo attraverso gli occhi di un bambino che diventa uomo ci dà la possibilità di cogliere le tante sfumature che offre tale condizione: c'è la lotta per il potere fra i diversi paesi colonialisti, la straripante natura, la spiritualità diffusa. Un mondo che può essere ricco e meraviglioso se solo si è capaci di respirarne l'allegria e la magia delle persone più diverse. Se si è inclini a cercare il meglio, il bello e il bene comune.Il padre di Rudyard, John Lockwood Kipling, fu un ottimo pittore e anche direttore del museo di Lahore, insieme al figlio girò in lungo e in largo il paese proprio con questo spirito.Anche Sergio Tisselli soggiornò un mese in India, venendo a contatto con insegnanti della Università delle Belle Arti di Benares, ritraendo dal vivo genti, monaci e paesaggi di quella terra. Fu ospite di santoni e anche del decaduto ràjah nel suo fatiscente palazzo ormai invaso dalle scimmie.Sergio respirò appieno l'atmosfera di quei luoghi e tornò da quella maestosa nazione con la voglia di rendere il giusto tributo ad un romanzo troppo spesso raccontato, nelle varie riduzioni anche cinematografiche, solo coi toni tipici dell'avventura."(dall'introduzione di Valerio Rontini)
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Edizioni NPE, 15/09/2022
Abstract: È primavera, e un cartello sul cancello del parchetto avvisa i visitatori: "Il giardino sarà chiuso dal giorno 20 maggio a tempo indeterminato". Un triste epilogo per un luogo che per anni ha visto volti, ha conosciuto vissuti, è entrato a far parte di numerose vite. Ricordi, legami, emozioni che conosciamo attraverso quattro storie, tra le tante che si sono intrecciate nel tempo all'interno del giardino. Storie di epoche e generazioni diverse che hanno come comune denominatore la magia di quel posto, i suoi alberi, la sua quiete. C'è Sara che ci andava sempre da piccola con suo padre e tra i bambù ascoltava racconti di fate, Marco e la relazione speciale tra il cedro e la sua ormai anziana nonna, Martina e quell'appuntamento fisso sotto l'acero con la migliore amica che non sente da tempo, Tiziana e la pace ritrovata all'ombra del salice. Legami familiari, di amicizia, pezzi di innumerevoli esistenze custoditi tra le fronde del giardino. Saranno in molti a non accettare di buon grado la decisione di chiuderlo a mobilitarsi per cambiare le cose.Sofia Cavallari, autrice de Il giardino, è nata e cresciuta a Roma. Alla formazione classica ha abbinato la pratica del disegno, frequentando corsi presso la Scuola Romana dei Fumetti durante gli anni del liceo. Successivamente si è iscritta al corso triennale di Illustrazione all'Istituto Europeo di Design e questo volume nasce come progetto della sua tesi di laurea. Sono stati proprio i parchi della capitale a ispirarla nella creazione del fumetto. Tra Villa Celimontana e l'Orto Botanico, disegnando piante dal vivo, ha immaginato delle storie legate a ciò che vedeva. È nato così un fumetto dal tema a lei molto caro: "la comunanza dell'uomo con la natura e il bisogno di mantenerla".Un graphic novel dallo stile poetico e i colori sognanti che sottolinea l'importanza del legame tra l'uomo e la natura.
Risorsa locale
La rapina del secolo. Milano criminale
Edizioni NPE, 15/09/2022
Abstract: Via Osoppo, Milano, 27 febbraio 1958. Una banda di rapinatori, i sette uomini d'oro, assalta un furgone portavalori della Banca Popolare in una sequenza degna di Hollywood. I giornali titolano "La rapina del secolo": nessuno sparo, nessun ferito e seicento milioni di lire rubati in pochi minuti.Il Commissario Nicolosi, già leggenda nella lotta al crimine della vecchia ligera, intuisce da subito che dietro il colpo c'è un nome noto della Mala: Umberto Carminati.Con una caccia all'uomo senza sosta, ha inizio l'epopea criminale degli anni Sessanta e Settanta, caratterizzata da atmosfere noir e dai leggendari protagonisti di una Milano da film.Indro Montanelli, già all'epoca penna affermata e arguta del "Corriere", commenterà così l'epilogo della vicenda che ha ispirato questo volume: "Ufficialmente tutti sono contenti, anzi entusiasti del fatto che i criminali siano stati smascherati in modo da togliere a chiunque la voglia di imitarli. Ma, sotto sotto, senza osare dirlo, o dicendolo solo a bassa voce, la maggioranza tifava per i rapinatori".Milano Criminale – La rapina del secolo è il primo adattamento a fumetti tratto dal romanzo omonimo di Paolo Roversi (edito da Mursia) e facente parte del dittico della "Città Rossa" (che comprende anche il romanzo Solo il tempo di morire, con cui Roversi ha vinto il Premio Selezione Bancarella del 2015).Un volume che inaugura anche il primo formato bonellide "da edicola" targato Edizioni NPE e a cui in futuro ne seguiranno degli altri."Anche Milano ha avuto i suoi eroi criminali. Erano gli anni del boom economico, dell'uomo sulla Luna, delle grandi passioni politiche e loro rapinavano le banche, assaltavano i furgoni portavalori e sfidavano la polizia in sparatorie a volto scoperto. Amavano i soldi e la bella vita, avevano le donne più affascinanti, bevevano champagne e indossavano abiti firmati. Volevano conquistare la città, e l'hanno presa con la forza."Paolo Roversi
Risorsa locale
Baldini+Castoldi, 27/09/2022
Abstract: La guerra è finita, fra i reduci serpeggia lo scontento, fra la popolazione l'incertezza; gli imprenditori temono che possa accadere "come in Russia", come vogliono fare alcuni socialisti. Dal Psi, s'è però staccato un uomo che pare capace di accontentare tutti: Benito Mussolini. La sua ascesa è irresistibile. Dopo aver creato a San Sepolcro i Fasci italiani di combattimento, fonda il Partito Nazionale Fascista. A Mussolini, il re consegna le sorti del Paese alla fine di una marcia su Roma che sancisce quel che è già in atto. Con il Discorso del bivacco, il duce del fascismo rivendica la presa di un potere che da lì a poco smantellerà ogni opposizione, a cominciare da quella di Giacomo Matteotti, il leader socialista che in Parlamento aveva denunciato le violenze delle camicie nere. Matteotti verrà ucciso prima delle nuove rivelazioni annunciate: corruzioni che avrebbero pesantemente coinvolto il fascismo e la stessa Corona. Mussolini va in Parlamento. Fa un discorso che sfida la Storia, con spavalderia. È la nascita di una dittatura.