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Neri Pozza, 04/03/2021
Abstract: "Eravamo gli sgraditi, gli indesiderati, gli ignorati, invisibili a chiunque fuorché a noi stessi": così comincia quest'opera lungamente attesa dopo il folgorante successo del Simpatizzante, il romanzo vincitore del premio Pulitzer con cui Viet Thanh Nguyen si è affermato sulla scena letteraria internazionale come "uno scrittore degno di maestri quali Conrad, Greene e le Carré" (New York Times).Protagonista del nuovo romanzo è ancora il giovane Capitano dell'esercito sudvietnamita che, nel Simpatizzante, dopo la caduta di Saigon nel 1975, ripara negli Stati Uniti e, all'insaputa dell'amico e fratello di sangue Bon e del generale capo della Polizia Nazionale sudvietnamita, invia i suoi rapporti a Man, suo addestratore tra le fila Vietcong. Trascorsi gli anni americani nella condizione di estraneità e invisibilità propria di un rifugiato e di una spia comunista, agli inizi degli anni Ottanta, con in tasca il passaporto di un certo Vo Danh, il simpatizzante sbarca a Parigi in compagnia dell'inseparabile Bon. La Francia, il paese della lunga dominazione coloniale in Indocina, ha concesso ai due fratelli di sangue l'agognato diritto d'asilo. È l'occasione per entrambi di lasciarsi alle spalle le dolorose ferite del passato. Un'occasione da coltivare attraverso la più pura delle attività capitalistiche, offerta dal Boss vietnamita trasferitosi dal campo di Palau Galang a Parigi: lo spaccio e il commercio di droga. Per Bon rappresenta la possibilità di smettere d'essere un ospite sgradito. Per il simpatizzante, che ha trascorso buona parte della sua vita a credere in qualcosa nel cui cuore non c'era che il nulla, semplicemente un'altra possibilità data al nulla. Un nulla, questa volta, che rende Parigi una città dal fascino torbido e che fa degli intellettuali engagés della sinistra francese frequentati a casa della "zia" vietnamita, cui Man l'ha indirizzato, nient'altro che una fedele clientela delle sostanze del Boss. Un nulla che rende, infine, arduo realizzare il compito che alberga da sempre nell'animo del simpatizzante: la riconciliazione tra i fratelli di sangue di un tempo, Bon e Man, che la Storia, con le sue crudeltà e le sue cieche passioni e speranze, ha collocato su fronti opposti.Con la forza di una scrittura ammaliante e di una trama serrata, in cui party con droga e prostitute e roulette russa segnano lo scorrere degli eventi, Il militante costituisce una splendida conferma del talento di Viet Thanh Nguyen nel coniugare la suspense della spy story con il grande romanzo di idee."Il militante è molte cose. Un thriller letterario rovente travestito da bruciante romanzo di idee. Un'opera in cui redenzione e dannazione si offrono allo sguardo. Un esame imperturbabile dei pericoli della fede e, nello stesso tempo, della necessità di credere. Un seguito rispettoso dell'originale e poi in grado di superarlo. Un capolavoro". Marlon James"Un libro feroce... Esilarante, sovversivo, filosofico e allucinatorio, molto più di un seguito del primo, un necessario nuovo capitolo di un brillante, imponente corpus anticoloniale". Tommy OrangeHanno detto de Il simpatizzante:"Un personaggio memorabile… con cuore e mente profondamente divisi. La mirabile descrizione che Nguyen avanza della personalità ambivalente del suo eroe ne fa uno scrittore degno di maestri quali Conrad, Greene e le Carré". New York Times"
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Neri Pozza, 04/03/2021
Abstract: "Cosa sono esattamente queste cose che componete, maestro?""Esercizi"."D'accordo, ma la musica dov'è?""La musica è dentro di voi, maestà".Nell'estate del 1720 un giovane compositore parte dall'Italia per arrivare a Lisbona, alla corte di re João v. Comincia così l'avventura umana e musicale di Domenico Scarlatti, figlio del grande Alessandro. Uomo mite e tormentato, per nulla sicuro del suo talento, capace di stareun passo indietro a tutto, anche a sè stesso.Il suo compito a corte è insegnare musica alla figlia del re, Maria Bárbara di Braganza, che andrà poi in sposa a Fernando di Borbone diventando regina di Spagna. Il rapporto tra Domenico Scarlatti e questa donna durerà per tutta la vita. E sarà la vera linfa, il vero snododel talento del compositore napoletano. Le sue celebri Sonate, eseguite dai più grandi pianisti del Novecento, nascono come esercizi per le mani di Maria Bárbara.Il romanzo narra di questo sodalizio, di questo scambio tra maestro e allieva che si concluderà solo con la morte di Domenico Scarlatti. Un sodalizio in nome della musica che è anche il racconto di un'epoca di guerre, rivalità tra famiglie reali europee, complotti, poteri contrapposti.Come fosse un affresco del Tiepolo, Alberto Riva fa entrare il lettore in una storia intensa e nitidissima. E ci regala, attraverso una scrittura misurata e attenta, una trama figurativa che alterna realismo e suggestioni d'oltremare. Lineare, eppure ricco di dettagli, Il maestro e l'infanta è un libro raro nella letteratura italiana di questi anni. Un omaggio alla musica e alla sua forza segreta. Una rappresentazione dei sentimenti attraverso intermittenze e non detti, sfumature, accelerazioni, pause. Un'epoca raccontata in un contrappunto inedito che ne svela furori e insensatezze, e ne celebra soprattutto il carattere sorprendentemente malinconico.
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Garzanti Classici, 27/07/2017
Abstract: Sono qui raccolti i più dissacranti inediti giovanili dell'autrice, brevi racconti popolati di ubriaconi, avvelenatori ed evasi, scritti per il divertimento della famiglia. La bella Cassandra (1788), che per ironia condivide il nome con la maggiore delle sorelle Austen, è una giovane donna che si lancia nel mondo per fare fortuna e la cui storia si trasforma in una parodia dei romanzi sentimentali e gotici molto apprezzati all'epoca.Di Jane Austen (1775-1817) nel catalogo dei Grandi Libri Garzanti: L'Abbazia di Northanger, Emma, Mansfield Park, Orgoglio e pregiudizio, Ragione e sentimento, Persuasione.
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La leggenda del santo bevitore
Garzanti Classici, 17/01/2019
Abstract: Traduzione di Nicoletta GiaconPubblicato postumo nel 1939, La leggenda del santo bevitore racconta gli ultimi giorni di Andreas Kartak, clochard con un debole per l'alcol. Una notte, sotto un ponte della Senna, Andreas riceve una cospicua somma di denaro da un misterioso sconosciuto, cui promette di saldare presto il proprio debito restituendo l'equivalente di quanto ha ricevuto alla "piccola santa Teresa" della chiesa di Santa Maria de Batignolles. Determinato a tener fede al patto stretto con l'ignoto benefattore, Andreas vagabonderà per le strade di Parigi imbattendosi in sorprendenti epifanie – tra cui l'ex amante Caroline e un vecchio compagno di scuola – e in altrettanti piccoli "miracoli". Questo racconto è considerato uno dei capolavori di Roth: l'autore, che negli ultimi anni della propria vita si ritrovò senza fissa dimora a Parigi, povero e alcolizzato, proprio nel personaggio di Andreas ritrasse sé stesso, con esiti di toccante umanità.
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Garzanti Classici, 17/01/2019
Abstract: Terzo e ultimo volume del ciclo degli Uzeda, L'imperio riprende il personaggio principale de I Viceré, l'ambizioso e cinico Consalvo, e ne segue l'ascesa politica a Roma, in qualità di deputato e di ministro. Sinora poco letto anche a causa dello stato provvisorio in cui l'autore lasciò il dattiloscritto tra le sue carte (prima della pubblicazione postuma nel 1929), il romanzo di De Roberto ritorna oggi in un nuovo testo criticamente rivisto che sana le incongruenze delle edizioni precedenti, accompagnato da un commento che per la prima volta fa luce sui tantissimi riferimenti polemici alla corrotta politica liberale di fine Ottocento e lo presenta ai lettori in tutta la sua statura di grande classico. Arricchisce il volume un'ampia introduzione del curatore, Gabriele Pedullà, dove, a partire da L'imperio, l'intera trilogia degli Uzeda viene riletta retrospettivamente alla luce dell'inesausta pulsione a smascherare la violenza dei rapporti di forza – nella coppia, nella famiglia, nell'arena pubblica – che accompagnò De Roberto per tutta la vita.
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Guanda, 10/01/2019
Abstract: Nell'aprile 1944 Vicktor Kravčenko, addetto alla missione commerciale sovietica negli Stati Uniti, ruppe con il suo Paese e decise di passare all'Occidente. Scrisse quindi un libro, pubblicato in America nel 1946, in cui spiegava le cause di questa rottura e raccontava la vita in Unione Sovietica sotto il regime staliniano. Era, per i contenuti e la novità, un documento eccezionale; e si trasformò in un grande successo, che si ripeté man mano che il libro usciva negli altri paesi. L'edizione francese, che precedette di un anno quella italiana pubblicata da Longanesi, apparve nel 1947. Un settimanale politico-letterario, Les lettres françaises, iniziò a questo punto una campagna diffamatoria contro Kravčenko, e questi intentò causa al periodico. Il processo ebbe luogo tra il gennaio e il marzo del 1949. Nina Berberova, allora redattrice di una rivista dell'emigrazione russa, seguì le fasi del dibattimento come cronista. La sua esperienza e la sua testimonianza di un evento memorabile sono raccolte in questo libro. Nel resoconto che la Berberova ci fa del processo, cui assistono fra il pubblico figure come quelle di Aragon e Sartre, scorre l'impressionante sequenza dei testimoni a carico (profughi russi, scampati alle purghe staliniane, uomini e donne con alle spalle storie atroci raccontate con estrema dignità) e la folla dei testimoni della difesa (funzionari e militari russi inviati da Mosca e destinati a impersonare ruoli grotteschi, comunisti e filocomunisti francesi accecati dal mito staliniano o semplicemente in malafede). La Berberova li segue lungo tutto il dibattimento, ne dipinge i volti con brevi tratti e netti chiaroscuri. Giorno dopo giorno annota punto per punto le deposizioni, gli interventi spesso magistrali degli avvocati, i contraddittori, i colpi di scena di uno spettacolo in cui si confrontano drammaticamente verità e intimidazione. Ci dà un resoconto vivissimo, completo e credibile di quanto accade in aula ma non accetta, neppure per un istante, di essere testimone impassibile di ciò che vede: un processo che l'intellettualità di sinistra vicina al Partito comunista vuol trasformare in un teatro dell'intolleranza. Semplicemente, non può farlo. Non può farlo perché anch'ella è russa. Non può farlo perché è una scrittrice. Ecco così che, accanto al documento agghiacciante della cecità degli intellettuali di allora e dell'inevitabile violenza delle ideologie, abbiamo oggi uno straordinario racconto-verità.
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Baldini+Castoldi, 25/02/2021
Abstract: Ogni uomo nella propria vita attraversa un giorno che non dimenticherà più, quello che segnerà la svolta del proprio destino o più semplicemente gli rimarrà indelebilmente scolpito nella memoria. Trenta leggende del ciclismo, ventiquattro ore metafora della loro esistenza: un sogno che si realizza, un sogno che svanisce, il campione solare e quello introverso, la vittoria attesa dalle prime pedalate della tenera adolescenza, o il re che improvvisamente si trova nudo, alle prese con la crisi che ne chiude la carriera. In Campionissimi. Un giorno nella vita di trenta grandi ciclisti, Maurizio Crosetti attraversa un secolo di ciclismo. Da Maurice Garin – lo spazzacamino valdostano che vinse il primo Tour de France nel 1903 – a Marco Pantani, passando per Coppi, Bartali, Magni, van Looy, Merckx, Hinault, Moser, Indurain, Armstrong e tanti altri. Ripercorrendo i destini dei protagonisti di uno degli sport più amati, Crosetti ne ha narrato l'epopea: grandi imprese e dolorose sconfitte, coraggio e viltà, bagni di folla e solitudini impenetrabili, fatica e sofferenza. Un libro i cui capitoli si incalzano come tappe di una corsa d'altri tempi, uno struggente racconto in equilibrio tra passione e nostalgia.
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La nave di Teseo +, 25/02/2021
Abstract: Sammy Went ha soltanto due anni quando scompare dalla sua casa di Manson, in Kentucky. Ventotto anni dopo, Kimberly Leamy, un'insegnante di fotografia australiana, conduce una vita abbastanza insignificante fino a quando uno sconosciuto le si avvicina. L'uomo, ossessionato dalla vicenda di Sammy, è convinto che Kim sia la bambina scomparsa. Anche se inizialmente decide di ignorarlo, Kim finisce per guardare nel suo passato e si rende conto che qualcosa non torna. Per cercare la verità, Kim andrà nella città natale di Sammy e scoprirà un mondo inquietante in cui s'intrecciano ricordi, culti religiosi e segreti. Avvalendosi di un ritmo sempre più incalzante, La ragazza senza passato è un labirinto di colpi di scena che si snoda senza soluzione di continuità tra il passato e il presente, rivelando per gradi una storia avvincente fino all'ultima pagina.
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Gli italiani sotto la Chiesa. Da San Pietro a Twitter
La nave di Teseo, 18/02/2021
Abstract: Questo saggio non vuole toccare problemi di fede: nessun dogma, nessuna credenza, nessuna fiducia nel divino verranno messi in discussione. E non vuole neanche condividere l'anticlericalismo pronto a fustigare papi corrotti, preti scandalosi, vescovi assassini. La Chiesa stessa ormai ammette di avere risentito – spesso malamente per opera dell'uomo – dei tempi e dei costumi che ha attraversato. Proprio per questo è necessario chiedersi quali tracce abbia lasciato al suo interno la storia umana, come abbia determinato le sue scelte. E soprattutto: che segni ha impresso la Chiesa nel "carattere nazionale"? Cosa ha significato per la Chiesa essere guidata da italiani? Come mai – dopo essere diventati un popolo e avere fondato una nazione anche contro la Chiesa – abbiamo vissuto in uno Stato controllato da un partito cattolico? Come mai nel XXI secolo politici italiani in campagna elettorale, in parlamento o su Twitter citano il Vangelo, affidano le sorti del nostro Paese al cuore immacolato di Maria e stringono in mano il rosario per poi, oltretutto, non vivere davvero da cattolici? Quanto c'è di cattolico nei non credenti? Sono le domande alle quali cerca di rispondere questo libro. Non sarà troppo sorprendente scoprire che il nostro carattere, la nostra vita quotidiana, hanno a che fare con la Chiesa anche in questioni lontanissime dalla religione. Dall'introduzione di Giordano Bruno Guerri Giordano Bruno Guerri conduce un'analisi storica vivace e approfondita del rapporto fra gli italiani e il Vaticano, rendendo evidente come questo legame, anche geografico, abbia lasciato segni indelebili sulla nostra società. Un nuovo, brillante capitolo della sua "antistoria d'Italia", in una edizione riveduta e ampliata fino all'incarico a Draghi e alle ultime decisioni di papa Francesco su pedofilia nel clero e scandali finanziari.
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La nave di Teseo, 11/02/2021
Abstract: L'educazione sentimentale di un giovane uomo che, per sfuggire all'asfissiante supervisione paterna, decide di frequentare l'università di Trieste. La gioventù, in quella città celeste al crocevia di diverse culture, diviene la stagione dell'immortalità, delle nuove scoperte, delle amicizie inossidabili. E di amori smisurati e sofferti. La Trieste descritta minuziosamente tra le pagine di questo romanzo è un luogo dall'identità composita e dal confine sempre incerto, come i protagonisti di queste pagine, giovani studenti entusiasti con il futuro tutto da inventare.La città celeste è il diario di un lungo apprendistato esistenziale e insieme, nel suo rivelare ambiguità e dolori sparsi, un documento pronto ad attestare l'imprevedibilità assoluta della cosiddetta "commedia umana".
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Garzanti Classici, 25/02/2021
Abstract: Il canto sesto del Purgatorio ha contribuito a fare di Dante un padre della patria e, in epoca risorgimentale, un punto di riferimento nella lotta politica per l'Unità: per la prima volta un poeta, nato a Firenze, condannato all'esilio e vissuto tra comuni in lotta tra loro e piccole corti, invoca un'entità ancora inesistente ma già desiderata – l'Italia di tutti coloro che condividono la discendenza dalla gloriosa Roma e la lingua del "sì". Ora che continue lacerazioni l'hanno consegnata a una miriade di piccoli tiranni e a una curia papale corrotta, ora che la domina è stata ridotta a serva, a nave priva di governante e in balia della tempesta, Dante spera con la sua invettiva di poter cambiare il corso della storia, ponendo un interrogativo valido ancora oggi: quali sono i fondamenti su cui si regge una nazione?
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Garzanti Classici, 25/02/2021
Abstract: In ogni parte del mondo, quando si rievoca la storia di Paolo e Francesca da Rimini si pensa a una delle più intense e tragiche storie d'amore di tutti i tempi, emblema del fuoco che può travolgere i legami coniugali ed essere punito con la morte. Dando la parola a una donna, nel girone dei lussuriosi Dante ritrae il volto più delicato e sofferente della "malattia d'amore": la passione di Francesca, il vincolo immortale che la lega a Paolo, il ricordo dolceamaro del "tempo felice", ora che è condannata al dolore eterno, sono caratteri inediti e rivoluzionari che fanno di lei – nella nuova lettura che ne dà qui uno dei più celebri dantisti italiani – una vera e propria eroina contemporanea.
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Garzanti Classici, 25/02/2021
Abstract: Uscito per la prima volta nel 1964, Variazioni belliche si articola in tre sezioni: Poesie (1959), Variazioni (1960-1961) e il saggio Spazi metrici (1962). Il titolo della raccolta rimanda alle variazioni, in senso musicale, di una guerra intesa come violenza tanto fisica (con riferimento all'uccisione del padre Carlo) quanto interiore (il tormento amoroso). Questo primo libro in versi anticipa alcuni dei temi che ricorreranno insistentemente anche nelle raccolte successive: vero e proprio viatico alla scrittura rosselliana, esempio già alto e maturo della sua poesia, è una lettura potente che si manifesta, ha scritto Emanuele Trevi, come "un prodigio sonoro, o una seduta spiritica", opera "indelebile tra le più intense e ustionanti" della nostra letteratura.
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Adelphi, 18/02/2021
Abstract: Elsi e Mareili, le protagoniste dei due racconti che compongono questo libro, sono assai diverse fra loro, ma accomunate da una segreta aristocrazia dell'anima. Nella prosa di Gotthelf, che fu anzitutto un grande scrittore epico, rappresentano quel timbro evocativo che in essa si nasconde e la fa vibrare. Elsi è una figura tragica, uno scudo purissimo opposto al fato avverso. Mareili è invece immersa in una natura amorevole, dove intesse lentamente la sua vita. Entrambe sfuggono ai canoni comuni della psicologia, tanto più di quella ottocentesca. E ci vengono incontro, dal fondo della Svizzera più chiusa, come due "korai" arcaiche, dall'espressione ferma, non toccata dal tempo."Elsi, la strana serva" fu pubblicato per la prima volta nel 1843, "Mareili delle fragole" nel 1851.
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Adelphi, 18/02/2021
Abstract: Nel corso della sua attività di scrittore Jeremias Gotthelf non si allontanò mai dal paese di Lützelflüh, vicino a Berna. E le sue storie si svolgono spesso fra anguste e selvatiche valli della Svizzera tedesca, senza che lo sguardo si spinga oltre. Eppure, pochi narratori moderni hanno un respiro epico paragonabile, per vastità e vigore, a quello di Gotthelf. Fra i suoi racconti "Il ragno nero" spicca come il più conosciuto e celebrato – e sono in molti a considerarlo uno dei più belli che mai siano stati scritti. Tale è la forza delle sue immagini che Canetti ebbe a dire: "Lessi "Il ragno nero" e mi sentii perseguitato, come se quel ragno si fosse annidato nel mio viso". Un punto è evidente: nel "Ragno nero", che si apre come una storia di battesimi di paese, l'inconscio esige per la prima volta il ruolo di protagonista e appare alla luce gettando nel panico chi lo percepisce. E il terrore che si genera è tanto più intenso in quanto non si configura all'interno di una cornice che presenta tutti i connotati del fantastico, ma al contrario interviene e agisce nell'ambito di un mondo quieto, ordinato, solerte, sullo sfondo di una natura che sembra ignara del male.
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Adelphi, 18/02/2021
Abstract: Kurt di Koppigen è come un personaggio di Dostoevskij perso nel Medioevo e nelle foreste del Bernese – con qualche anno di anticipo su Dostoevskij stesso. La sua anima mal sbozzata e agitata da impulsi incontrollati lo spinge dalla tetra rocca dove è nato verso le strade più impervie. Così, per scalfire l'indifferenza di una madre cui è legato da un'oscura soggezione, Kurt commette un delitto e si fa brigante di strada. Di qui in poi, ogni suo gesto si inscrive, quasi per incantesimo, in un destino di perdizione che nulla – neppure il matrimonio con la devota Agnes – sembra poter capovolgere in riscatto. La fiaba angosciosa di Kurt ha per sfondo valli folte e aspre, per comprimari loschi eremiti e spietati assassini, e per quinta interiore le agghiaccianti visioni che serrano il protagonista in una morsa apparentemente senza scampo. Per capire questa storia in tutta la sua fosca bellezza, occorre porla accanto alle opere più alte e inquietanti dei grandi narratori dell'Ottocento."Kurt di Koppigen" è stato pubblicato per la prima volta nel 1844.
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La spia che amava la mensa della scuola. Scuola elementare
Nord-Sud Edizioni, 24/01/2019
Abstract: Izzy è molto contenta di essere stata scelta per occuparsi della nuova compagna di scuola. Mathilde è francese, e Izzy e i suoi amici non vedono l'ora di mostrarle il loro covo segreto con la falena e di aiutarla ad evitare il cibo della mensa ( noto anche come veleno ). Ma Mathilde adora il cibo della mensa e chiede addirittura il bis.A quel punto Izzy e i suoi amici capiscono tutto. Mathilde è una spia ed è venuta per scoprire i loro segreti. Devono fermarla prima che sia troppo tardi!!!
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Salani Editore, 14/02/2019
Abstract: Le formule magiche, gli scongiuri, i proverbi hanno sempre funzionato. Chi non ci crede li dice e li fa lo stesso, sorridendo di sé: 'non si sa mai'. La sospensione dell'incredulità apre le porte al gioco, alla leggerezza, e infine al conforto. Le Rime Rimedio partono da questo gioco di scaramanzia per azzardare la poesia. E la poesia rimedia davvero, sempre, ma a qualcos'altro rispetto a ciò che dice, appena fuori dallo sguardo, un po' più in là; e noi ci muoviamo nel cuore verso questo barbaglio, e così ci lasciamo alle spalle ciò per cui avevamo detto quella rima. Che così ha funzionato. Rime Rimedio perché sono un buon rimedio. E fossero pure un Placebo, che in latino significa 'piacerò', per un libro non sarebbe un motto improprio. E infine Rime Rimedio – dopo Rima Rimani, Rime di Rabbia e Rime Raminghe – per evidenti motivi di tiritera, di oracolare cantilena: perché son solo sante canzonette, scongiuri e rosari, litanie e imprecazioni, le stesse che da millenni ci aiutano a vivere.
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HarperCollins Italia, 18/03/2021
Abstract: IL PRIMO SAGGIO DEL CREATORE DI JACK REACHER."È Lee Child. Perché non dovreste leggerlo?"Karin Slaughter"Non esiste un autore più abile di lui nel far leggere i libri tutti d'un fiato."The TimesDai cacciatori dei graffiti preistorici alle tragedie greche, da Shakespeare a Ian Fleming, ogni epoca ha avuto i suoi eroi. Le loro gesta riecheggiano da ogni cultura ed ogni tempo e sono ancora fonte di ispirazione per ciascuno di noi. Ma perché questi personaggi continuano a esercitare il loro fascino sulle persone anche al giorno d'oggi? In questo suo primo saggio Lee Child mostra al lettore che la figura dell'eroe è una parte fondante del nostro essere umani e che sì, l'umanità avrà sempre bisogno di eroi. Dal 1902 il Times Literary Supplement è una delle più importanti riviste letterarie del mondo, e ospita brevi saggi dei più grandi autori del passato e del presente. Adesso le loro parole sono tradotte e pubblicate in Italia in una nuova esclusiva collana.
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Per la mia strada. Partire e rinascere in montagna
HarperCollins Italia, 10/06/2021
Abstract: Una ragazza si laurea in giurisprudenza. Ma il suo futuro le appare una nebbia, il presente bloccato. Trova il coraggio di partire e rinascere, tra le montagne. Una storia vera.Eva ha venticinque anni, si è da poco laureata in Giurisprudenza, ma la legge non è la sua passione. Vive a Roma, con la madre e la nonna, malata di Alzheimer. Le giornate sono confuse, offuscate, il futuro è avvolto da una nebbia e il presente pesa. Si è però, di recente, innamorata. Ma non di una persona fatta di carne e di ossa. Ha scoperto l'arrampicata e ha finalmente capito cosa vuol dire vivere per qualcosa, bruciare per qualcosa. Così, quando la nonna muore improvvisamente, prende la decisione che segnerà la sua vita. Parte, lascia Roma, acquista un vecchio furgone usato - a cui lei dà il nome "Maurone" - e comincia a girovagare per le Alpi, prima da sola e poi accompagnata da Ombra, un cucciolo di cane che l'ha scelta. La montagna ormai è la sua vita. Eva Toschi racconta la sua storia, mette a nudo la sua anima, e parla di solitudine, di paura, di coraggio, di amore. Un libro appassionante e coinvolgente, che racconta quello per cui vale davvero la pena di rischiare. Quello per cui vale la pena di vivere.