Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Programmi MySQL

Trovati 858927 documenti.

Il fantasma della memoria
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Schwartz, Lynne Sharon - Tuena, Filippo

Il fantasma della memoria

Treccani, 24/06/2019

Abstract: Autore di capolavori come Austerlitz, Gli anelli di Saturno e Vertigini, W.G. Sebald non ha mai indietreggiato dalla responsabilità di sentirsi parte di un popolo – quello tedesco – che egli riteneva avesse l'obbligo di farsi carico della memoria delle atrocità compiute. In questo testo Sebald racconta a chi sono ispirati i personaggi dei suoi libri, e ricorda l'infanzia trascorsa in Germania e la scelta di emigrare in Inghilterra. Attraverso una delicata raccolta di interviste e saggi, Lynne Sharon Schwartz ci propone uno sguardo attento e insieme affettuoso sulla profondità di uno dei maggiori scrittori della seconda metà del Novecento.

Libertà
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Veca, Salvatore

Libertà

Treccani, 13/06/2019

Abstract: Cosa significa la parola "libertà"? Cosa chiediamo davvero quando pretendiamo più libertà? Salvatore Veca definisce i contorni di un termine così quotidiano da apparire oggi quasi svuotato di senso, e restituisce al lettore una preziosa mappa di viaggio tra le teorie che attorno a questo concetto hanno dato forma a politiche e visioni sociali. John Stuart Mill, Isaiah Berlin, Norberto Bobbio, John Rawls; e ancora la differenza tra libertà negativa e libertà positiva, e il rapporto di priorità tra uguaglianza e libertà. Salvatore Veca firma un saggio filosofico rapido e chiaro, che offre gli strumenti e le coordinate necessarie per una comprensione piena del significato di uno dei temi più urgenti del dibattito politico e sociale contemporaneo.

Riservatezza
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Rodotà, Stefano - Soro, Antonello - Gallo, Franco

Riservatezza

Treccani, 18/02/2021

Abstract: Google decide come dobbiamo avere  accesso alle notizie, scegliendo per  noi quelle più adatte. Facebook ci  consiglia gli amici, le foto e le cose  che ci piacciono. Amazon intuisce  quale sarà il prossimo libro che  leggeremo – e nel frattempo coglie  l'occasione per vendercelo.Benvenuti nell'era dell'algoritmo,  della condivisione dei dati, dell'uso  dei big data. Benissimo, ma che fine  ha fatto la nostra privacy? Affrontare  un ragionamento sulla riservatezza  significa costruire una struttura a  protezione della libertà dell'individuo e della società. Stefano Rodotà,  uno dei più importanti giuristi  del Novecento, ha delineato   l'orientamento teorico alla base dei  protocolli di protezione dei dati dei  cittadini, in pagine tanto utili per il  singolo individuo quanto significative  per lo sviluppo culturale dell'intera  società. Il saggio di Antonello Soro  illustra il percorso di ricerca e la riflessione intellettuale di Stefano  Rodotà, mentre Franco Gallo,  presidente di Treccani, ci offre  un affettuoso e sentito ricordo  dell'autore.

L'ombra della sovranità
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Alfieri, Luigi

L'ombra della sovranità

Treccani, 18/02/2021

Abstract: "Sovranità" è stato uno dei termini chiave del linguaggio politico a partire dalla prima età moderna e, spesso in accezioni e derivazioni improprie (come "sovranismo"), continua a esserlo anche oggi. Il suo senso, però, è sempre stato vago e fragile in virtù di una contraddizione esplosiva: alle sue origini c'è una crisi estrema, la fine della legittimazione dall'alto dell'autorità, il venir meno della teologia politica medievale. "Sovranità" è un ponte gettato sul vuoto del silenzio di Dio, è lo sforzo disperato di distinguere il potere dalla nuda forza mantenendolo ancorato a un principio, in un contesto antropologico in cui più nulla distingue il detentore dell'autorità da chi subisce l'autorità e la sola sostanza del potere è il consenso. Sforzo ancor più disperato oggi, probabilmente. Ma appunto per questo irrinunciabile se si vuole mantenere un (debole) argine etico alle derive violente.

Intellettuale
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Canfora, Luciano - Cuter, Elisa

Intellettuale

Treccani, 22/12/2021

Abstract: "All'inizio del 20° sec. una lungimirante minoranza di appartenenti al ceto intellettuale aveva lanciato allarmi sulla imminente guerra (da Jean Jaurès a Romain Rolland ad Albert Einstein) e azzardato, di lì a poco, previsioni sul possibile affermarsi del socialismo (da Bertrand Russell ad Anatole France). Per vari decenni le loro parole trovarono rispondenza nella realtà, alla fine del secolo, però, sono andate incontro a radicali smentite. Le guerre si sono moltiplicate persino in forme inedite, il socialismo è crollato dove più sembrava essersi radicato. Un'intera tradizione intellettuale ha, così, perso la forza di persuasione e il prestigio che aveva conquistato. Mobilitazioni come quelle per l'Algeria o per il Vietnam, confortate da figure di riferimento nette e univoche, quali, all'epoca, Jean-Paul Sartre e Russell, non sono più pensabili, mentre gli intellettuali del 'dissenso' dell'Est Europa sono ridotti da tempo all'irrilevanza. Il nuovo secolo si è messo in cammino senza più profeti o interpreti attendibili del movimento storico." Da Intellettuale di Luciano Canfora

La lingua infetta
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Pietrini, Daniela

La lingua infetta

Treccani, 16/02/2021

Abstract: Covid-19 ha profondamente modificato le nostre abitudini di vita, e con esse anche il nostro linguaggio. Come concepire e quindi come "denominare" e comunicare eventi, comportamenti e regole del tutto o in parte nuovi? Il volume, che coniuga l'alta leggibilità con un'impostazione rigorosamente linguistica, è dedicato ai risvolti lessicali e discorsivi dei principali aspetti culturali, mediatici e sociali della pandemia. La riflessione su parole chiave, neologismi e termini medici e semi-specialistici circolati durante l'emergenza sanitaria mira a mettere in luce i flussi comunicativi tra discorso giornalistico, istituzionale, scientifico, pubblicitari e dei social network. Partendo dalla considerazione che gran parte del "lessico del contagio" si è formata in ambito internazionale, l'analisi si arricchisce di uno sguardo europeo su lingue (soprattutto francese e tedesco) e comportamenti, fondamentale per comprendere le modalità comunicative di una crisi che non può essere letta in chiave solo italiana, dato il suo carattere intrinsecamente transnazionale.

Storia delle idee
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Le Goff, Jacques - Mores, Francesco

Storia delle idee

Treccani, 16/02/2021

Abstract: Intorno agli anni Quaranta del Novecento, grazie agli studi del filosofo americano Arthur Oncken Lovejoy, nasce negli Stati Uniti la storia delle idee come disciplina autonoma, distinta dalla storia della filosofia e incentrata sul concetto di processo ed elaborazione inteso come continua mutazione. Proprio i testi di Lovejoy costituiscono il punto di partenza della riflessione di Jacques Le Goff che, con la chiarezza del divulgatore e una scrittura seducente, ripercorre tutti i passaggi che hanno caratterizzato l'accoglienza della disciplina in Europa e le sue conseguenze nell'elaborazione sociale e politica. La sua indagine dimostra come l'uomo attraverso la storia delle idee abbia saputo trovare una via d'uscita dai vincoli della storia, su cui è ancora possibile in qualche modo influire grazie alla consapevolezza politica e alla conseguente azione.

La gentrificazione è inevitabile
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Kern, Leslie - Dalgo, Elisa

La gentrificazione è inevitabile

Treccani, 30/09/2022

Abstract: Come definiamo la gentrificazione? Un processo che sostituisce una comunità con un'altra? È una questione di classe? O di opportunità economiche? E c'è un modo per combatterla? Viaggiando tra Toronto, New York, Londra, Parigi e San Francisco, Leslie Kern, autrice del best seller La città femminista, scruta il mito e le bugie intorno a quella che pare a tutti gli effetti la crisi urbana più urgente dei nostri tempi. Osservato per la prima volta nel 1950 a Londra e teorizzato da pensatori di spicco come Ruth Glass, Jane Jacobs e Sharon Zukin, questo vero e proprio processo di sfollamento dilaga in ogni città e nella maggior parte dei quartieri. Al di là dello studio di yoga, del mercato contadino e del salone di tatuaggi che hanno preso il posto delle vecchie botteghe, ha un impatto devastante sulle comunità più vulnerabili. Svelando la violenza di discriminazioni basate su classe, razza e genere, Kern sostiene che il fenomeno sia la continuazione del progetto coloniale che ha rimosso i nativi dalla loro terra e che oggi si traduce inaumento degli affitti, sfratti, trasformazione dei negozi di quartiere, comunità distrutte. Ma se la gentrificazione non è inevitabile, cosa possiamo fare per fermare la marea? Kern propone un'anti-gentrificazione decoloniale, femminista, queer, che esige il diritto alla città per tutti, la restituzione degli spazi o risarcimenti per coloro che sono stati allontanati.

Gli ultimi Re di Shanghai
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Kaufman, Jonathan - Emo, Margherita - D'Ortona, Piernicola

Gli ultimi Re di Shanghai

Treccani, 20/01/2022

Abstract: Shanghai, anni Trenta. Il Cathay Hotel, sul famoso lungomare della città, era uno dei più glamour al mondo. Costruito da Victor Sassoon – intraprendente playboy miliardario – ospitava celebrità del calibro di Charlie Chaplin e Wallis Simpson, mentre migliaia di turisti partiti da Trieste, Amburgo, Londra, Seattle, Vancouver sbarcavano dai nuovi, scintillanti transatlantici alla scoperta di una città che vantava grattacieli e uno skyline paragonabili a quelli di Chicago. Il merito di tanta modernità era soprattutto di due famiglie ebree, che prosperavano in Cina dal primo Ottocento, rivali in ricchezza e potere: i Kadoorie e, appunto, i Sassoon.Entrambe originarie di Baghdad, sono rimaste al vertice degli affari del paese per oltre un secolo, iniziando a fare profitti con le guerre dell'oppio, sopravvivendo all'occupazione giapponese, corteggiando Chiang Kai-shek, resistendo fino all'ultimo per salvare i loro imperi dalla rivoluzione comunista. Al culmine della Seconda guerra mondiale si unirono per salvare diciottomila rifugiati ebrei in fuga dal nazismo. Gli sfarzosi edifici che hanno costruito e le floride attività che hanno avviato continuano a definire Shanghai e Hong Kong fino ai nostri giorni. Jonathan Kaufman ricostruisce una storia troppo a lungo ignorata, ambizioni, rivalità, intrighi politici e tenacia di questi protagonisti del boom economico che ha aperto la Cina al mondo.

Gli animali di Calvino
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Iovino, Serenella

Gli animali di Calvino

Treccani, 19/05/2023

Abstract: Dal Sentiero dei nidi di ragno a Palomar, Italo Calvino non ha mai smesso di raccontare animali. Ma che cos'hanno in comune una colonia di formiche argentine nel Ponente ligure, un gorilla albino nello zoo di Barcellona, una gallina in un'officina torinese, gatti ribelli in una città industriale e un coniglio transfugo dalle grinfie dei vivisettori? La risposta è semplice: sono tutti animali che ci dicono di noi umani e del modo in cui la nostra specie è diventata così pesante sulla Terra da determinare una nuova età geologica: l'Antropocene. Seguendo le tracce di Calvino attraverso le storie di questi cinque protagonisti all'apparenza improbabili, Serenella Iovino ci parla di un'epoca in cui l'animale è minaccioso e minacciato, e soprattutto non è il totalmente "altro": perché animali siamo anche noi, creature in un mondo che sfida gli equilibri, anche politici, di un difficile percorso di co-evoluzione.

Dieci anni di sfide
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Draghi, Mario

Dieci anni di sfide

Treccani, 25/11/2022

Abstract: Questa raccolta di scritti e discorsi rivolti al paese, alle istituzioni e agli studenti di università italiane offre un quadro ampio e poliedrico delle idee del presidente del Consiglio Mario Draghi rispetto ai nodi cruciali della stori economica italiana degli ultimi dieci anni. Dall'assunzione dell'incarico di presidente della Banca centrale europea fino al discorso sulla guerra in Ucraina, emerge in queste pagine la profonda consapevolezza dei mali che affliggono il nostro paese ma anche la fiducia nelle sue potenzialità di riscatto e crescita. Civil servant guidato da un forte senso delle istituzioni e da un saldo riferimento a figure politiche e intellettuali della nostra storia (da Cavour a Caffè, da Monnet a De Gasperi), Draghi è soprattutto animato da una vocazione sinceramente europeista, cosciente della complessità del rapporto tra le istituzioni di Bruxelles e le realtà nazionali, ma anche fiducioso nella forza e nella solidità del progetto politico continentale, come sintetizza l'ormai celeberrimo whatever it takes.

Avere tempo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Chabot, Pascal - Bertolini, Sandra

Avere tempo

Treccani, 10/02/2023

Abstract: Essere significa avere tempo. Eppure abbiamo continuamente la sensazione di non avere tempo. Ma che cos'è, allora, questo bene di cui lamentiamo la mancanza? Forse è il tempo di qualità. E come trovarlo? La nostra civiltà, sostiene Pascal Chabot, vive sotto quattro regimi temporali che si scontrano: Fato (imperativo biologico della vita fino alla morte), Progresso (imperativo del futuro), Ipertempo (tirannia del presente e tecnocapitalismo: il tempo è ovunque da nessuna parte) e Scadenza (conto alla rovescia verso la catastrofe ecologica). Prima d'ora mai si è sperimentato l'antagonismo di tante concezioni incompatibili del tempo, che il più delle volte si uniscono contro di noi e che dobbiamo tuttavia conciliare per affrontare la quotidianità. Perché l'atteggiamento che assumiamo nei confronti del tempo ha un impatto profondo sulle nostre vite: navighiamo tra nostalgia del passato, dipendenza dal presente e speranza per il domani. Ma quale temporalità dovrebbe essere preferita? La sfida, scrive l'autore, è costruire una saggezza del tempo commisurata all'attualità: una cronosofia.

Quando fuori piove. Storia e futuro della pioggia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Levizzani, Vincenzo

Quando fuori piove. Storia e futuro della pioggia

Il Saggiatore, 02/02/2024

Abstract: La pioggia è il più frequente, ma anche il più misterioso ed elusivo tra gli eventi meteorologici. Senz'altro uno di quelli che, sin da quando eravamo bambini, ci ha posto davanti a interrogativi incessanti: perché piove in un certo momento? Come mai le precipitazioni sono sempre diverse? A volte veniamo investiti da acquazzoni di breve durata, altre volte la pioggia è leggera e prosegue anche per ore e ore: come facciamo allora a dire che è piovuto poco o tanto? Come quantifichiamo la pioggia? In questa sua nuova avventura scientifica, Vincenzo Levizzani ci svela i segreti delle precipitazioni atmosferiche e ci racconta in che modo l'umanità, nel corso dei millenni, le ha vissute e affrontate.Capire il funzionamento delle precipitazioni non significa infatti solo riuscire a interpretare le previsioni del tempo, ma esplorare il meccanismo che sta alla base dell'esistenza di flora e fauna sul nostro pianeta. Saperne di più ci permette di preservare le dinamiche estremamente delicate che rendono possibile la vita sulla Terra.

Diversi modi di guardare l'acqua
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Llamazares, Julio

Diversi modi di guardare l'acqua

Il Saggiatore, 02/02/2024

Abstract: Diversi modi di guardare l'acqua è il romanzo di un malinconico ritorno a casa, il racconto corale di come la memoria attraversi sempre le generazioni.L'anziano contadino Domingo è morto con un desiderio incompiuto e i suoi familiari si incontrano per provare a esaudirlo: la moglie, che con lui ha condiviso tutto; i figli, che hanno abbandonato progressivamente l'abitazione dei genitori per lavorare in città; i nipoti, così distanti dal suo modo di vivere eppure ancora capaci di comprenderlo e ammirarlo. Si ritrovano davanti a un piccolo lago racchiuso dalle montagne, sul cui fondo giacciono invisibili agli occhi degli estranei le rovine di villaggi abbandonati e i ricordi dei vecchi abitanti come Domingo, ai quali un giorno qualcuno ha ordinato di andarsene e di farlo subito; la città sarebbe stata sommersa per la costruzione di una gigantesca diga, e loro avrebbero dovuto ricominciare una nuova vita da un'altra parte. Gli eredi di Domingo si riuniscono allora sulle sponde di quel lago per restituire il defunto al luogo cui è sempre appartenuto con lo spirito, ognuno costretto a confrontarsi su quella riva con il trauma che ha segnato la storia della famiglia.In questo romanzo Llamazares raccoglie le loro voci e i loro ricordi, la loro malinconia avvolta dallo stesso silenzio che circonda il paesaggio, disegnando così i contorni di una figura ingombrante e carismatica, un uomo duro ma gentile, saldo ma fragile, simbolo di un'epoca giunta alla fine, che non per questo è concesso dimenticare.

Circo Rokitansky. Ediz. illustrata
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Salamino, Federica - Gargano, Clara - Gargano, Clara

Circo Rokitansky. Ediz. illustrata

Le plurali editrice, 07/02/2024

Abstract: Chi ha detto che le mestruazioni arrivano proprio a tutte? Come ci si sente con in tasca una strana diagnosi e i riflettori puntati laggiù? In che modo si costruisce la propria identità senza spuntare le caselle predefinite che ci vengono imposte a livello sociale?Questa graphic novel racconta, con grande ironia e umorismo, la storia di Olivia e della sindrome di Rokitansky, una condizione rara e congenita che vede l'apparato riproduttivo femminile parzialmente formato. La magia del circo Rokitansky è che all'esterno tutto appare perfetto, non manca un pelo e nemmeno i dolori mestruali, ma signore e signori, voilà: delle mestruazioni nessuna traccia, niente utero e niente gravidanza! La rocambolesca avventura della protagonista parte dalla diagnosi consegnata a un'adolescente che diventa donna, fino alla scelta, felice, di avere un figlio con la Gestazione per altri (Gpa). "Sempre più difficile" come si dice al circo.

Guarire la democrazia. Per un nuovo paradigma politico ed economico
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Becchetti, Leonardo

Guarire la democrazia. Per un nuovo paradigma politico ed economico

minimum fax, 19/01/2024

Abstract: Siamo in grado di vincere la sfida climatica? La transizione ecologica è possibile? L'intelligenza artificiale ucciderà il lavoro? Il voto col portafoglio può cambiare il mondo? Il paradigma economico può essere riformato? Una trasformazione della politica in Italia è attuabile? E i social media alimentano il dibattito o lo avvelenano?Sono tutte domande per le quali non esiste una risposta giusta, se non quella di rimetterci in gioco, di tornare a fare della democrazia non un diritto acquisito, ma una conquista quotidiana.Un sistema sociale ed economico che produce povertà, insostenibilità ambientale e diseguaglianze sociali minaccia l'essenza stessa della nostra democrazia.Inutile aspettare Godot e invocare sovrani illuminati, mani invisibili o soluzioni dall'alto. La felicità esiste ma è un esercizio faticoso. L'impegno alla partecipazione, alla cittadinanza attiva, alla costruzione di relazioni e comunità è la via da percorrere per ottenere soddisfazione e ricchezza di significato della nostra vita e anche la soluzione a molti dei maggiori problemi odierni.Come dipanando un ideale filo di Arianna, Leonardo Becchetti ci suggerisce una strada per un nuovo paradigma economico nel quale diventare padroni e non vittime delle incredibili potenzialità dei nostri giorni.

Arlecchino?
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Baliani, Marco

Arlecchino?

People, 08/02/2024

Abstract: "Tutto ciò che vedrete sembrerà falso e invece è tutto finto, che pare la stessa cosa e invece non lo è." I personaggi che Marco Baliani porta sul palco non cercano autori e rifiutano la misura: stretti nei loro costumi e nei loro copioni, si agitano sulla scena, mentre il pubblico, interrogato già nel titolo, assiste al loro essere impreparati, ma solo in apparenza. La compagnia gioca con la tradizione, la usa, la irride, la celebra, e restituisce l'opera di Goldoni in tutto il suo senso vitale. Andrea Pennacchi, che per People ha già raccontato di altre sue maschere, qui veste i panni sgargianti di un Arlecchino che non si contiene e che chiede a sé e ai suoi compagni chi sia il servitore moderno, quali e quanti panni egli debba cambiare prima di vestire i propri, finendo per ricordarci che, fuori e dentro i teatri, si è sempre servitori e padroni di qualchedun altro."Vai Arlecchìn! Due padroni in un colpo solo. Ho la casacca perfetta per far riverenza a due o anca a più padrón, g'ho tutti i colori che servon a cambiar bandiera, a seconda de quel che convien. Se serve el rosso eccolo qua, anca se de 'sti tempi l'è un po' sbiadito; po' ghe xe el verde, che 'na volta tirava e ora si è smosciato; il bianco, che sta ben con tutto; il nero no, perché me vien la dermatite. Mi son pronto a cambiar casacca seguendo l'esempio de tutti quelli che la cambian tuti i dì, cambian bandiera e cambian parlantina, digono una cossa e poi digon che no l'han detta: tutto pur di non mollare le loro poltrone, un baraccón de voltagabbana! E mi che fazzo, g'ho da esser da meno? Eh, no!"

Storie di antifascismo senza retorica
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bertoldi, Arturo - Collini, Max

Storie di antifascismo senza retorica

People, 08/02/2024

Abstract: Quelle raccolte e rese vive sul palco e in queste pagine da Arturo Bertoldi e Max Collini sono storie di uno scontro lungo, che dura ancora. Perché il fascismo non finisce nel 1945, ma se è per questo nemmeno l'antifascismo. Non raccontano di una Resistenza generica, quella che per paura di indossare un colore assomiglia sempre più a una macchia grigia, tradendo una storia di lotta che va riconosciuta. In questo libro c'è una Resistenza rossa come il sangue di chi combatté prima e dopo il 25 aprile 1945, "per una libertà diversa da quella americana", come direbbe Gaber.Storie che si rincorrono, tracciando un quadro di continuità che va dall'esperienza di opposizione ai fascismi al potere fino alle suggestioni di altri continenti, sempre alle prese con le battaglie per la giustizia sociale vera e il progresso reale per tutti. "Senza retorica", perché è nelle parole semplici, forti, nei gesti concreti di solidarietà contro la barbarie, che sta il senso vero dell'antifascismo.

Woobinda
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Nove, Aldo

Woobinda

Il Saggiatore, 09/02/2024

Abstract: Ragazzi e ragazze pronti a uccidere i propri genitori per aver comprato il bagnoschiuma sbagliato, uomini e donne adulti che si vestono eleganti per andare a fare i turisti nel luogo di una strage, o che trasformano il proprio cellulare in un sex toy. Tutto questo e molto altro è contenuto nelle pagine di Woobinda. Un libro che dalla sua prima comparsa, nella stagione cannibale del 1996, non ha mai smesso di provocare, disturbare e divertire, raccontandoci la violenza del capitalismo e la dissoluzione umana.Come un televisore in preda allo zapping, Aldo Nove ci mette davanti a un vortice di storie esilaranti e mostruose che non concedono mai un lieto fine e sul cui fondo, come un jingle fastidioso, passa la Storia di quegli anni: l'incidente di Vermicino, la guerra del Golfo, l'ascesa politica di Berlusconi.Un carosello di banalità e goffaggini, solitudini e crudeltà, capace allo stesso tempo di spaventare e suscitare tenerezza; di mostrare il vero aspetto di una società schiacciata tra il consumismo e lo schermo televisivo, con il pericolo di riconoscervi ciò che eravamo e chiederci che cosa mai siamo diventati.

Pulsar
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Nove, Aldo

Pulsar

Il Saggiatore, 09/02/2024

Abstract: Pulsar comincia nel 1967. In quell'anno nasce la voce che racconta questa storia. Una voce che racconta dell'amore per sua madre, per i suoi nonni; che parla di Viggiù e della sua infanzia. L'infanzia è infatti la stella pulsante nelle vite di ciascuno di noi, le cui onde influenzano chi siamo e soprattutto chi saremo. Il racconto di questa voce si forma anno dopo anno, perché nella vita di un bambino ogni anno è un secolo e una rivoluzione, ogni anno è un'esplosione di vita incontrollabile. Poi, a un certo punto, si interrompe: l'infanzia finisce, e la voce capisce che anche lei deve trasformarsi. Deve farsi storia di tutti, deve raccontare il percorso di un'umanità verso un futuro sempre più incomprensibile e pieno di violenza. Allora si passa dall'"io" al "noi", dalla storia individuale alla narrazione per decadi, con le loro catastrofi. Si passa alla speranza di continuare a sentire l'eco della stella che pulsa, alla speranza che l'infanzia non finisca e che, anzi, possa cambiare la collettività, la storia e l'avvenire. L'infanzia che è il gesto d'amore supremo. La stella che non muore.