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Suonala ancora, Bertie. Le storie del 44 Scotland Street
Tea, 11/10/2024
Abstract: "I personaggi di Alexander McCall Smith sono tratteggiati con tale abilità che sembra di conoscerli intimamente già dopo un paio di apparizioni."The Times"Uno scrittore delizioso."The Washington Times"Un ritratto gioioso e affascinante della vita cittadina e delle debolezze umane."Sunday Express"Un romanzo scritto con notevole arguzia e altrettanta saggezza."The ScotsmanLa serenità domestica sembra scarseggiare tra gli abitanti del 44 Scotland Street. A casa Pollock, Stuart sta nascondendo alla moglie Irene il suo ingresso in un oscuro club, e il figlio Bertie sta cercando una via d'uscita alla sua infelicità (la madre) offrendosi in adozione su eBay. Al piano superiore, mentre Antonia è sempre più convinta della sua nuova vita italiana, Domenica è prossima al matrimonio con Angus Lordie, quando un ex amante ricompare nella sua vita rimettendo tutto in discussione. E Big Lou, in cerca di una relazione, si addentra nel mondo degli appuntamenti online: chissà che non sia davvero la strada giusta, nonostante un esordio non proprio incoraggiante. Ma non sembrano cavarsela tanto meglio nemmeno Matthew ed Elspeth: appena diventati genitori, non capiscono se la difficoltà di gestire – e distinguere – i loro gemelli Rognvald, Tobermory e Fergus dipenda dalla mancanza di sonno o cos'altro…Come soltanto Alexander McCall Smith riesce a fare, le storie degli inquilini del 44 Scotland Street si intrecciano in modi imprevedibili, emozionanti e divertenti. Non resta, dunque, che seguire le vite dei personaggi più unici e amati di Edimburgo, in tutta la loro simpatia e amabile disfunzionalità.
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66THAND2ND, 04/10/2024
Abstract: Di Jane Dorner ne esistono due: Jane Pr, venticinque anni, esperta di pubbliche relazioni, affabile e sempre pronta a consigliarti l'ultimo modello di vibratore. E poi c'è la vera Jane, che di anni ne ha ventinove e si sforza di superare indenne le mortali giornate in ufficio lavorando il meno possibile, ma anche di conservare lo stipendio, visto il debito che ha con l'assicurazione sanitaria. La sua unica speranza è trovare un cliente irresistibile, la classica gallina dalle uova d'oro. Ed è qui che entra in scena Cass, bellezza eterea scoperta per caso sull'account Instagram di FortPath, "Ritiro Spirituale nel Cuore del New Jersey", che ha tutta l'aria di essere una setta salutista. Cass è un'influencer sul punto di sbocciare: parla in un mix di aforismi motivazionali e koan Zen, si nutre preferibilmente di zucchine (la verdura più nutriente per lo spirito) e ha una pelle da neonato. Fantastica. Luminosa. Se solo Jane riuscisse a convincerla che quel diamante grezzo di FortPath ha tutto il potenziale per diventare un brand di successo del settore wellness… Ma una persona può davvero fare del bene agli altri mentre gli spilla soldi col benessere? E quali parti di noi perdiamo quando smerciamo potere, influenza, bellezza?Sostenuto da una trama brillante e da una scrittura raffinata e vivace, "Luminosa" racconta con precisione pungente un'industria costruita sulla peculiare intersezione tra denaro, fama e salute, dove l'armonia è un prodotto e la cura di sé un lusso.
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Laterza, 04/10/2024
Abstract: Vogliamo avere il 'controllo della situazione' senza esserne ossessionati; vogliamo sfuggire alla morsa del controllo senza finire 'fuori controllo'. Cosa cerchiamo nel controllo di noi stessi, degli altri e del mondo e cosa ci lascia insoddisfatti se lo otteniamo? In che consiste, dunque, il controllo?Il libro intende rispondere a questa domanda e lo fa interrogando la storia e i contorni di questo concetto, attraverso la filosofia, il diritto, la sociologia. Ma, soprattutto, attraverso l'arte contemporanea, in particolare attraverso le opere di due grandi artisti. Tehching Hsieh – 'il Maestro' secondo Marina Abramovic – con le sue incredibili performance, tutte della durata di un anno, che rivelano i risvolti più intimi del nostro rapporto con il controllo e l'incontrollabilità e chiamano in causa la relazione tra l'arte e il grande libro confuciano 'dei mutamenti', I Ching. Thomas Hirschhorn, uno dei protagonisti della scena artistica contemporanea, che lavora alle sue opere 'sotto la soglia del controllo', facendo emergere i rapporti incommensurabili tra l'ipersensibilità dell'Occidente e il suo risvolto oscuro, quello che affiora dal dark web e dalle violenze planetarie.
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Introduzione al diritto internazionale
Laterza, 04/10/2024
Abstract: Una introduzione chiara, agile e originale alle categorie e agli istituti fondamentali del diritto internazionale in edizione riveduta e aggiornata.
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Messalina. Leggenda e storia di una donna pericolosa
Laterza, 04/10/2024
Abstract: Meretrix Augusta, ovvero prostituta imperiale. Con questo non invidiabile epiteto, il poeta satirico Giovenale tramandò nei secoli l'immagine di Messalina, moglie dell'imperatore Claudio e figura di grande rilievo nella Roma del I secolo. Che cosa si nasconde dietro la leggenda nera che ha infamato il ricordo di questa giovane aristocratica? Non solo Giovenale, infatti, ma molti storici romani – Tacito, Svetonio, Cassio Dione sono i più conosciuti – la descrivono impietosamente come una ninfomane dedita all'appropriazione indebita di tutto, uomini e cose. Quello che suscita sconcerto particolare è una sua supposta bigamia, un legame con il patrizio romano Caio Silio. Che cosa spinge la moglie dell'imperatore, madre di suo figlio Britannico, a comportarsi in questo modo? Questo libro intende fornire una chiave di lettura riguardo a cosa, in realtà, si nasconde dietro questa narrazione su Messalina. Era davvero una adultera e una donna inadatta a coprire il suo ruolo regale o è stata artefice del proprio destino, rendendosi protagonista di una vera e propria congiura politica volta a spodestare il marito?
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Laterza, 04/10/2024
Abstract: Attraverso l'appassionante intreccio delle alterne vicende personali di Niccolò Machiavelli con la storia del suo tempo, Maurizio Viroli restituisce al lettore un'immagine inedita, complessa e inquieta dell'autore del Principe.Un sorriso enigmatico che "non passa drento" accompagna sempre Machiavelli da quando, giovanissimo, ascolta le prediche del "profeta disarmato" Savonarola e assiste alla cacciata dei Medici da Firenze, a quando diventa integerrimo segretario della Repubblica di Soderini. Quel sorriso che non si spegne né a seguito del ritorno al potere dei Medici, che lo destituiscono da ogni incarico pubblico e lo rinchiudono nelle carceri del Bargello, né quando, dopo aver quasi perso la vita, si ritira nelle campagne fiorentine e si dedica alla scrittura dei suoi capolavori della politica. I suoi consigli restano inascoltati e, ironia della sorte, la morte lo coglie mentre gli eserciti stranieri saccheggiano quella patria che ha amato più della sua anima.Questa storia di Machiavelli racconta i suoi incontri con i potenti, le amicizie e gli amori, i viaggi, i successi e le sconfitte e getta luce sulla Firenze dei Medici, sul gioco politico degli Stati italiani del Cinquecento e sui profondi mutamenti dell'Europa all'inizio dell'età moderna.Un'edizione completamente rivista e aggiornata di quella che è divenuta ormai una biografia classica di Machiavelli, tradotta in dodici lingue.
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Leonesse. Le guerriere del Rinascimento
Laterza, 04/10/2024
Abstract: C'è stato un tempo di donne in grado di guidare eserciti e di condurli in battaglia. Un tempo in cui, dall'alto delle mura di città circondate dai nemici, erano voci femminili a dare ordini e incitare gli uomini. Era il tempo delle leonesse, le donne cavaliere del Rinascimento.Chi l'ha detto che le donne del Rinascimento erano destinate unicamente a indossare splendidi abiti come Monna Lisa? O a passare la vita tra seduzione, inganni e trame come Lucrezia Borgia? In realtà in Italia è esistita una tradizione importante di donne dedite all'arte della guerra: feudatarie, capitane di ventura, donne cavaliere e anche popolane. Se Matilde di Canossa è la prima, e forse la più conosciuta, altre sono state all'epoca capaci di suscitare sconcerto e terrore per l'audacia delle proprie imprese: da Caterina Sforza a Cia Ordelaffi, da Orsina Visconti a Bona Lombardi – la Giovanna d'Arco italiana. Donne al comando di eserciti in difesa dei propri castelli, è il caso di Donella Rossi, e battaglioni interamente femminili, come quelli che combatterono a protezione di Siena e della sua indipendenza durante l'assedio dei fiorentini nel 1555.Quello che emerge da queste storie avventurose e che oggi appaiono quasi leggendarie, è un tema trascurato dagli storici: quello di una vera e propria educazione militare impartita alle donne dai padri e più spesso dalle madri o dalle nonne, che hanno dato vita a una via femminile alla guerra.Per secoli è stato facile idealizzare queste donne combattenti, imbalsamandole nel ruolo di figure eccezionali e irripetibili, quasi letterarie, addomesticandone la portata rivoluzionaria. Oggi, finalmente, possiamo provare a restituire a queste donne la loro verità di soggetti attivi, anche nella violenza estrema della guerra.
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Laterza, 04/10/2024
Abstract: Oggi, per la prima volta nella storia, la gran parte dell'umanità vive in città, spesso in megalopoli con oltre 10 milioni di abitanti. Ma cosa rende le città tanto attraenti? E perché in certi momenti alcune emergono per dinamismo, piacevolezza, creatività e altre decadono e si spengono? Perché una città vince e una perde?Babilonia, Gerusalemme, Atene, Roma, Parigi, Londra, New York, Pechino… da sempre nella storia le città hanno determinato i cambiamenti decisivi per l'umanità. E oggi, più che mai, sono le città il terreno di competizione e di conflitto a livello globale: ci sono città che crescono e che vincono e altre che declinano e che perdono. Alcune addirittura letteralmente affondano.In questo libro, attualissimo, documentato e ricco di dati, Francesco Rutelli – riconosciuto oltre le linee di divisione politica per la visione e i risultati ottenuti nel governo della Capitale – descrive le sfide dell'innovazione e quelle per la vivibilità, le trasformazioni possibili e i problemi che faranno la differenza per città, metropoli, comunità di cittadini.La crisi climatica imporrà cambiamenti profondi. La transizione digitale e quella dell'Intelligenza Artificiale muteranno abitudini, servizi, istruzione, lavoro; creeranno opportunità e anche minacce, sino a forme di sorveglianza di massa. Non avremo edilizia, produzioni manifatturiere, né organizzazione degli uffici e del commercio uguali a quelle che abbiamo conosciuto per decenni. Dovremo cambiare molte realtà dell'abitare, della mobilità, del tempo libero. Crisi demografica e immigrazione imporranno scelte cui siamo tuttora impreparati.Tra le domande cui risponde il libro: sarà meglio puntare sull'industrializzazione del turismo, su nuove infrastrutture e architetture, su grandi eventi, su cultura e patrimonio, sull'attrazione di investimenti e finanza o maggiormente sulla knowledge economy, basata su tecnologia, ricerca, innovazioni, centri di formazione di eccellenza?Nel mondo, qualcuno prenderà il testimone di Silicon Valley o di Hollywood? Come impatterà il caos delle nuove megalopoli africane sul futuro prossimo dell'Europa? Sarà Singapore, o una conurbazione cinese, a interpretare il ruolo svolto per decenni da Hong Kong? Davvero verrà costruita NEOM, la città saudita nel deserto, lunga 170 km e con 9 milioni di abitanti? Crimini e violenze urbane metteranno in ginocchio grandi centri che prosperavano fino a poco tempo fa? Il modello europeo avrà un avvenire globale, a partire da Londra e Parigi?E l'Italia? I nostri centri – tra città-regione e reti connesse di città e territori – potranno rinnovarsi ed essere attrattivi? Quali potrebbero essere i nuovi modelli di governo e organizzazione capaci, finalmente, di realizzare trasformazioni coraggiose per quello che riguarda la sostenibilità, l'autonomia energetica, la gestione delle acque e una nuova e re-inventata partecipazione civica?
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Antipapi. Una storia della Chiesa
Laterza, 04/10/2024
Abstract: Malfattori, usurpatori, apostati, traditori. Frutto malvagio di secoli 'bui' e corrotti. Questa la visione che abbiamo avuto finora degli antipapi. Eppure hanno segnato la storia della Chiesa e hanno contribuito a orientarne il cammino.Mario Prignano ci racconta in modo nuovo e appassionante un Medioevo diverso e mai scontato.A partire dal III secolo dopo Cristo e fino alla fine del Medioevo, l'elezione del papa avveniva spesso in un clima molto conflittuale, che dava adito a contrasti e contestazioni. Il più delle volte questi sfociavano nella presenza contemporanea di due pontefici, uno dei quali definito, appunto, antipapa. Nel nostro immaginario questi personaggi sono rappresentati come individui corrotti, assetati di potere, nemici della Chiesa e dell'unità dei cristiani. In realtà, lungi dall'essere creature tenebrose che tramano nell'ombra, molti sono devoti uomini di Chiesa divenuti antipapi perché sostenitori di posizioni teologiche poi sconfitte o per una serie di motivi fortuiti.Questa storia dei 'perdenti' rispetto alla tradizione ufficiale della Chiesa ci farà scoprire così che dei trenta e più antipapi, uno è venerato come santo e martire e altri sono morti in odore di santità. Che per lunghi secoli su molti di loro la Santa Sede ha preferito non prendere posizione e su alcuni si mantiene tuttora cauta, ammettendo che potrebbero essere considerati papi legittimi. Si scoprirà anche che alcune figure che la storiografia tradizionale ha considerato burattini in mano al potere secolare, hanno contribuito in modo decisivo alla definizione delle regole che stanno alla base del papato e, per questo, in modo del tutto inatteso, alla storia e all'autocoscienza della Chiesa stessa.
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Laterza, 04/10/2024
Abstract: "L'inquietudine nasce da un fastidio ed un'insofferenza, è come il bisogno di spostare continuamente il peso del corpo da una gamba all'altra, l'impossibilità di sedersi e fermarsi per dire: fine del viaggio, finora cercavo, adesso ho trovato.""Ancora oggi, ad un'età nella quale chi cerca qualcosa dovrebbe averla trovata, l'idea di aver finito di apprendere e cercare, suona per me come una dichiarazione di resa, di vecchiaia e di morte. Ecco la parola: il pensiero di aver trovato, di poter sostare per godersi seduti il bottino della ricerca mi ricorda la morte. Cercare è sentirsi vivi, avere ancora qualcosa di importante da fare, un provare a differire la morte con la scusa che c'è tanto da fare e non si sa quando si finirà".È questa postura che ha caratterizzato tutto il pensiero di Franco Cassano e che gli ha permesso di scrivere dei libri indimenticabili. La sua è stata una ricerca senza fine, un modo di pensare giunto a maturazione nella seconda metà degli anni settanta, quando inizia a logorarsi la storia collettiva, quando inizia a scucirsi il rapporto con la politica. In momenti così, anche una differenza personale può diventare una differenza epistemologica."Non ho mai pensato di aver conquistato la verità, ho solo cercato di avere un rapporto onesto con il problema che essa pone". È questa consapevolezza che innerva ogni pagina di questo libro e che rende le riflessioni di Franco Cassano un'inestinguibile fonte di conoscenza e bellezza.
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Laterza, 04/10/2024
Abstract: Dopo l'attacco terroristico del 7 ottobre 2023 e la guerra a Gaza, Israele è entrato in una spirale autodistruttiva. Il governo non è riuscito a tacitare le proteste nonostante la guerra in corso. Le relazioni internazionali si sono enormemente deteriorate e l'antisemitismo è tornato rapidamente a diffondersi come un virus.Il grido di allarme e di dolore di una delle voci più illuminanti dell'ebraismo italiano.Israele stava già attraversando un periodo di crisi drammatica prima del criminale attacco del 7 ottobre 2023. Grandi manifestazioni chiedevano a gran voce le dimissioni di Netanyahu e del suo governo e il paese era praticamente bloccato. La risposta al gesto terroristico di Hamas con la guerra di Gaza rischia però di essere un vero e proprio suicidio per Israele.Da un lato, infatti, abbiamo l'involuzione del sionismo, o meglio dei sionismi: da quello originario della fine del XIX secolo, passando per quello liberale e favorevole alla pace con gli arabi, fino alla crescita del movimento oltranzista dei coloni e all'assassinio di Rabin. Dall'altro, il resto del mondo ebraico – la diaspora americana e quella europea – si confronta oggi con un crescente antisemitismo che, contrariamente alla propaganda di Netanyahu, non è la stessa cosa dell'antisionismo, ma che certo dalle vicende della guerra di Gaza trae spunto e alimento.Per salvare Israele è necessario contrapporre al suprematismo ebraico, proprio dell'attuale governo Netanyahu, l'idea che lo Stato di Israele deve esercitare l'uguaglianza dei diritti verso tutti i suoi cittadini e deve porre fine all'occupazione favorendo la creazione di uno Stato palestinese. Qualunque sostegno ai diritti di Israele – esistenza, sicurezza – non può prescindere da quello dei diritti dei palestinesi. Senza una diversa politica verso i palestinesi Hamas non potrà essere sconfitta ma continuerà a risorgere dalle sue ceneri. Non saranno le armi a sconfiggere Hamas, ma la politica.
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Come dèi fra gli uomini. Una storia dei ricchi in Occidente
Laterza, 04/10/2024
Abstract: Chi sono i ricchi? Come lo si diventa? Perchéle ricchezze tendono ad accumularsi nelle mani di pochi?La prima grande storia dei ricchi e dei super-ricchi in Occidente a firma di uno dei più autorevoli storici dell'economia.Oggi le società occidentali sembrano ossessionate dai ricchi: ammirati e lusingati e, allo stesso tempo, biasimati e disprezzati. Ma è sempre stato così?Nel corso di mille anni le cose sono molto cambiate. Nel Medioevo, ad esempio, un'eccessiva accumulazione di ricchezze era considerata peccaminosa e perciò ci si attendeva che i ricchi non facessero sfoggio della propria opulenza. Per lungo tempo la loro semplice esistenza ha prodotto disagio sociale, mitigato solo dal ruolo che potevano svolgere nei tempi di crisi, impiegando i propri beni per aiutare la comunità.In passato come oggi, però, ci si è interrogati su comesi diventa ricchi e sul perchéle ricchezze tendono ad accumularsi nelle mani di pochi. Diventare ricchi è frutto di abilità o di fortuna? Di parsimonia o di capacità d'investimento? Quanto contano le ricchezze ereditate e quanto le reti di relazione che si creano nel corso della propria vita? In questo libro, pieno di esempi e di resoconti delle vite di alcuni individui straordinari, si prova a rispondere a queste domande all'interno di un'ampia e organica ricostruzione storica, capace di offrire anche una prospettiva da cui guardare ai dibattiti in corso sulla disuguaglianza di ricchezza e di reddito. A segnare una differenza dal passato è il fatto che, nonostante i loro patrimoni siano stati sostanzialmente risparmiati dalla Grande recessione del 2008 e dalla pandemia di Covid-19, i ricchi e i super-ricchi si sono mostrati riluttanti a contribuire al bene comune, opponendosi persino a misure d'urgenza. La storia suggerisce che questo è uno sviluppo preoccupante – per i ricchi e per tutti gli altri.
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Donne protagoniste nelle istituzioni della Repubblica
Viella Libreria Editrice, 30/09/2024
Abstract: La storia delle donne nelle istituzioni rappresentative è una storia di minoranze. Riguarda un numero ristretto di donne ma è tutt'altro che trascurabile, anzi costituisce un valido osservatorio per approfondire sia la definizione della rappresentanza – e più in generale la parità di genere – sia scelte, responsabilità e pratiche politiche. Da questa stessa prospettiva è possibile esaminare i processi di costruzione della leadership femminile.Muovendo dalle più accreditate acquisizioni degli studi storici, i saggi proposti indagano sulle biografie politiche di significative protagoniste, sul rapporto tra donne, istituzioni, movimenti, rappresentanza e sulle rappresentazioni di genere nello spazio pubblico con attenzione alla toponomastica e alla produzione digitale.
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astoria, 01/11/2024
Abstract: Un memoir profondo e poetico, una pietra miliare"Un memoir profondo e poetico. Una vera pietra miliare"The New York Times"La storia di Jan è la storia di molte persone. Vivono in lei, nei suoi viaggi e nei suoi libri; abitano i miti greci e i teen drama che vediamo su Netflix. Penso che Jan Morris, mai uguale a sé stessa, abbia ancora molto da offrire."Vittorio LingiardiQuesto straordinario memoir è il racconto di un percorso transgender compiuto all'inizio degli anni '70. Perché James Morris – ufficiale dell'esercito durante la Seconda guerra mondiale, celebrato giornalista, avventuroso scrittore di viaggi – è diventato Jan? La risposta è semplice: fin dall'infanzia, James si era sentito in un corpo "sbagliato", non-femminile. E, arrivato a quarant'anni, dopo aver avuto cinque figli dall'amatissima moglie Elizabeth, ben consapevole del processo fisicamente ed emotivamente doloroso che lo aspettava, aveva deciso che era giunto il momento di prendere possesso del suo "vero" corpo.Come ha affrontato le sfide di questa decisione? Come ha vissuto il suo ruolo pubblico, sotto i costanti riflettori della curiosità – spesso morbosa – dei media? Cosa ne è stato della sua famiglia? Ma, soprattutto, quanta forza e quanta follia ha dovuto avere per diventare completamente sé stessa? In queste pagine viscerali, eleganti e attualissime, dal respiro ora letterario e spirituale, ora quotidiano e concreto, l'enigma di Jan emerge in tutta la sua forza, provoca e fa riflettere ancora oggi.
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Il volontariato aziendale profit e non profit insieme per il bene di comunità e territori
Egea, 26/09/2024
Abstract: Il volontariato aziendale, una pratica sempre più diffusa e da alcuni anni promossa anche in Italia, rappresenta per tutti i soggetti coinvolti un nuovo modo per far dialogare il mondo del profit con l'universo non profit. Il volume nasce dalle diversificate esperienze delle autrici proprio con il proposito di raccontare il fenomeno nelle sue varie declinazioni e per fornire indicazioni pratiche su come avviare collaborazioni virtuose, impegnando i dipendenti a beneficio della comunità. L'obiettivo prioritario è far comprendere che un progetto di volontariato aziendale è efficace solo se viene pensato, pianificato e promosso attraverso una partnership in cui impresa e organizzazione non profit sono sullo stesso piano, in un rapporto paritario, simmetrico e di reciprocità. Alla luce di questo principio, al taglio analitico attento alle origini e all'evoluzione del volontariato aziendale, il manuale affianca un orientamento assai pratico che non trascura le differenze tra grandi e piccole imprese, i risvolti normativi e assicurativi, l'importanza dei feedback e alcuni KPI che possono entrare nella rendicontazione di sostenibilità. L'attenzione a tutti gli attori coinvolti e la presenza di strumenti operativi di immediata applicabilità (questionari e schemi di valutazione) ne fanno una lettura irrinunciabile per imprese ed enti del Terzo settore.
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Donzelli Editore, 30/09/2024
Abstract: L'8 settembre 1943 la firma dell'armistizio dell'Italia con le truppe alleate segna la fine della scellerata fratellanza con la Germania e l'inizio dell'occupazione da parte dei nazisti, caratterizzata da una lunga scia di stragi che insanguinarono il territorio italiano, da Sud a Nord, fino alla Liberazione, nell'aprile del 1945. Una violenza, esacerbata dal sentimento di tradimento dell'ex alleato tedesco nei confronti del governo e all'esercito italiani, che si abbatté sulle formazioni partigiane e non risparmiò la popolazione inerme. Il 1944 fu l'annus horribilis per l'Italia, quello in cui le violenze commesse dai reparti tedeschi, spesso in collaborazione con i fascisti della Repubblica sociale italiana, raggiunsero l'apice, facendo registrare il più alto numero di vittime civili. A ottant'anni da quegli eventi, Daniele Susini ricostruisce una mappatura delle stragi perpetrate dai nazifascisti nella provincia di Rimini, che rappresenta un caso di studio unico per illustrare la strategia dei nazifascisti in due contesti di guerra diversi: il primo legato alla repressione antipartigiana, il secondo all'occupazione del territorio per la costruzione della Linea Gotica e il successivo passaggio del fronte con la furiosa battaglia per la presa di Rimini. L'analisi dei singoli episodi di strage, classificati in schede dettagliate, consente di sottrarre all'oblio le vittime, che raramente hanno trovato giustizia, e i carnefici, che quasi mai sono stati puniti per i crimini commessi. Emerge così la presenza di un sistema di ordini che legittimava la violenza sui civili, l'esistenza di una vera e propria strategia stragista che si basava su un'ideologia espansionistica di stampo razziale, quella nazifascista, e sull'obiettivo dichiarato di distruggere il tessuto sociale da cui nasceva la Resistenza partigiana.
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Donzelli Editore, 30/09/2024
Abstract: Dopo la strage di piazza Fontana a Milano (12 dicembre 1969), il paese prese consapevolezza dell'esistenza di una "strategia della tensione" che mirava a erodere le basi dello Stato democratico. Da quel primo attentato fu un susseguirsi di eventi sanguinosi, mai chiariti fino in fondo: dalla strage di Peteano a quelle di Ustica e di Bologna. Questi eventi non solo hanno destabilizzato fortemente la convivenza civile, ma hanno pure condizionato la storia del paese fino ad oggi. Di queste vicende parla con grande chiarezza il generale Pasquale Notarnicola, ai vertici del SISMI (Servizio di sicurezza militare) dal 1978 al 1983. Nelle sue memorie, oggi pubblicate per la prima volta, ricostruisce dall'interno una pagina tragica della storia italiana. Per molti anni, i processi per definire le responsabilità hanno visto una sorprendente alternanza di assoluzioni e condanne, tra depistaggi, falsificazioni e omissioni, dando all'opinione pubblica l'impressione che non si potesse mai arrivare alla "verità". Ma le inchieste sono proseguite e, anche grazie alle testimonianze di servitori dello Stato come Notarnicola, molte responsabilità sono state chiarite. Oggi infatti sappiamo che l'obiettivo della strategia della tensione non era ricostituire uno Stato autoritario, ma delegittimare il Partito comunista per impedirgli di avvicinarsi al governo, accusandolo di essere responsabile del caos che stava colpendo il paese. Inoltre, abbiamo certezza che i vertici dei servizi segreti e gruppi neofascisti come Ordine Nuovo, Avanguardia Nazionale e i NAR hanno intrecciato la loro attività eversiva con quella dei Servizi segreti di alcuni paesi stranieri, delle Forze armate, del mondo politico e di organizzazioni internazionali come la loggia massonica P2, con i suoi ulteriori e oscuri intrecci con la criminalità organizzata. Il generale Notarnicola entra nelle pieghe più oscure di questi intrecci con la sua esperienza diretta, a tratti sconvolgente per il livello intricato di infiltrazione nei gangli vitali dello Stato da parte della P2 e del suo capo, Licio Gelli. Tuttavia, secondo Notarnicola, Gelli era solo la pedina di un sistema più grande e a lui superiore, così potente da ostacolare il generale nella sua attività investigativa, ostracizzarlo, depistarlo, per allontanarlo dalla verità. Angelo Ventrone – storico e studioso dei fenomeni eversivi nel nostro paese – ha ascoltato Notarnicola come testimone diretto di una stagione terribile, che tarda a farsi storia ma che deve essere portata alla luce perché la vita democratica possa proseguire senza ombre.
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Donzelli Editore, 30/09/2024
Abstract: La guerra in Ucraina ha causato la più grave emergenza umanitaria in Europa dalla fine del secondo conflitto mondiale, con quasi sei milioni di persone costrette alla fuga. Le istituzioni europee hanno reagito tempestivamente in aiuti e supporto alla popolazione travolta dal conflitto; il processo di accoglienza dei rifugiati, in Italia come in molti altri paesi, si è distinto sin da subito per unitarietà dell'azione politica e tentativi di innovazione istituzionale. Anche tra individui e famiglie si è prodotto uno slancio solidaristico da molti percepito come senza precedenti. Una reazione apparentemente molto diversa rispetto a quanto avvenuto durante altre crisi migratorie, pure recenti, come quella siriana, o quelle che si verificano con i flussi di rifugiati "ordinari", provenienti da Medio Oriente e Africa. Partendo da questa constatazione, un gruppo di ricerca multidisciplinare, composto da sociologi, politologi e linguisti, ha intrapreso uno studio con l'obiettivo di verificare l'effettiva esistenza di questo presunto "differenziale di solidarietà" e capirne le ragioni. Quanto conta la posizione delle forze politiche, in primis i partiti populisti e di destra? Qual è il potere dei media nell'indirizzare l'opinione pubblica o nell'assecondarla? E quanto è rilevante il fatto che alcuni rifugiati ci appaiano – per tratti somatici, per cultura, per vissuto – più simili a noi di altri? L'indagine ha mostrato risultati per certi versi sorprendenti. Se vi sono in effetti differenze significative nei giudizi e nelle percezioni dei rifugiati ucraini ed extra-europei, tali differenze "simboliche" e "rappresentazionali" non si traducono in modo equivalente e meccanico in comportamenti: nelle azioni di solidarietà messe in campo dagli intervistati – dalle semplici donazioni fino all'accoglienza presso la propria abitazione – non si ravvedono particolari differenze tra i due gruppi di rifugiati; non si riscontra una sproporzione di aiuti in favore degli ucraini, come ci si sarebbe potuto aspettare. In tutte queste forme di sostegno, al contrario, si scopre un netto rifiuto per i trattamenti differenziati: esiste dunque, sottotraccia, quotidiana ma tenace, una solidarietà che, pur portata avanti con discrezione, sceglie di non discriminare.
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Giorgio Armani. L'uomo, il marchio, l'azienda
IlSole24Ore Publishing and Digital, 30/09/2024
Abstract: Quello di Armani è un caso unico nella storia della moda e dell'imprenditoria italiana. Fondato nel 1975, il Gruppo Armani è la prima, vera multinazionale del Made in Italy. Giorgio Armani è ancora oggi l'anima creativa e l'amministratore unico di un'impresa che ha chiuso il 2023 con un fatturato, in crescita, di 2,45 miliardi di euro. Questo libro parte da due domande fondamentali: che cosa è unico e che cosa è ripetibile di questo 'caso' di business straordinario? Passandone in rassegna alcuni aspetti chiave – prodotto, pricing, distribuzione, marketing, equity e futuro – e attraverso un'analisi puntuale, con qualche curiosità 'sorprendente' sull'uomo e sul business, racconta la storia di un imprenditore e di un italiano iconico.Vorrei, con la mia storia,essere un esempio, uno stimoloe ricordare a tuttiche il lavoro vero porta lontano.Giorgio Armani
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Donzelli Editore, 30/09/2024
Abstract: "Voi che vivete sicuri/ Nelle vostre tiepide case … Meditate che questo è stato:/ Vi comando queste parole": con versi indimenticabili, di taglia dantesca, si apre il racconto di Se questo è un uomo, un testo che è diventato nel tempo il libro su Auschwitz, sull'orrore del Novecento. Ma che cosa intende Primo Levi, quando dice "voi"? Cosa, quando dice "io"? E cosa, quando dice "noi"? Nel modo in cui l'autore, maestro di lingua italiana, ha strategicamente impiegato – e piegato – i pronomi personali si annida il groviglio del bene e del male, dell'innocenza e della vergogna nella Shoah: l'idea, insieme, di un'appartenenza e di una distanza, ma anche il tarlo del senso di colpa, e la responsabilità che da esso deriva. A partire da queste domande, Sergio Luzzatto torna a interrogarsi sulla figura di Primo Levi per ricostruire la storia dietro la scrittura, risalendo la strada che dai personaggi di Se questo è un uomo conduce fino all'identità reale dei suoi compagni di deportazione, degli ebrei d'Europa con lui costretti "sul fondo". Chi erano i membri del Kommando chimico di Auschwitz-Monowitz? E chi erano, in particolare, i compagni rappresentati da Levi quali personaggi negativi o addirittura abietti, luciferine incarnazioni del male? Forse Primo Levi sarebbe diventato uno scrittore anche se non fosse stato deportato ad Auschwitz. Certamente sarebbe stato uno scrittore diverso, se la storia del Novecento non avesse segnato per sempre la vita del giovane chimico attraverso l'esperienza di quel buco nero. Per questo, è anche con la strumentazione degli storici che le sue opere chiedono oggi di essere rilette. Per dipanare i fili di un intreccio continuo – e problematico – tra il fatto storico e la trasfigurazione letteraria.